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Risposte migliori

borbone

salve a tutti voi del forum,vi posto alcune foto di un carlino 1855.

sapete dirmi cosa vedete di strano?

post-3011-0-41440600-1301495711_thumb.jp

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borbone

ecco l'altra foto

post-3011-0-42552000-1301495868_thumb.jp

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iachille

Salve,sul rovescio c'è l'impronta del dritto speculare.

post-9800-0-54890200-1301497086_thumb.jp

Modificato da iachille

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odjob

Mamma che ansia mi mettono queste domande!!!! :D

Di strano c'è che la moneta è ben conservata ;)

Da alcune lettere presenti sul cartellino di classificazione deduco che chi ti ha venduto il nummo ,o perlomeno,chi ha classificato il nummo,ha una pessima grafia e ciò rovina tutto il contesto in cui viene presentata la moneta :(

--Salutoni

-odjob

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borbone

be' la conservazione e un fdc assoluto e non vi dico i fondi eccezzionali la mattina mi specchio davanti a lei...

se guardate bene al dritto dove c'e la scritta rex si nota la scriita sicil,invece al rovescio propio dove c'e lo stemma si nota la testa di francesco I quindi la moneta e stata coniata sul tondello dei 20 grana di francesco I....

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iachille

Salve,un colpo andato a vuoto per la mancanza del tondello ha rovinato il conio.

Le lettere e il collo sono in incuso.

Ciao.

Modificato da iachille

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Giuseppe

D'accordo con iachille, ma potrebbe anche non essere dovuto al conio rovinato.

x borbone

salve a tutti voi del forum,vi posto alcune foto di un carlino 1855.

Ma quello è un tari od un carlino ?

Se è un carlino ci sarebbero anche altre cose che non tornano :rolleyes:

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iachille

Posto una moneta (ritagli )con difetto simile.

post-9800-0-34971500-1301509441_thumb.jp

Ciao.

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borbone

grazie per avermi fatto notare l'errore e un 20 grana no un carlino come scritto precedentamente

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francesco77

Caro Borbone, complimenti per il tarì del 1855. E' in conservazione davvero notevole.

Non si tratta di difetto di conio ma di battitura. Se il conio fosse rovinato o se avesse subito un colpo avrebbe tracciato sul tondello tale immagine o lesione in rilievo e non in incuso, dico bene?

Se per errore durante la coniazione capitava di sovrapporre con una forte pressione una moneta appena battuta su tondelli neutri, cioè ancora non battuti, capitava che sul primo rimaneva una traccia in negativo dell'altro. Gli addetti ai bilancieri poi, una volta resosi conto dell'errore riprendevano il tondello e lo ripiazzavano sui conii per una nuova battitura, ma capitava spesso che la moneta passava inosservata. Tutto qui.

Ecco un link utile e alcuni esempi. A presto. http://www.ilportaledelsud.org/incuse.htm

img735t.jpg

Uploaded with ImageShack.us

post-8333-0-06832800-1301510621_thumb.jp

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post-8333-0-80456300-1301510777_thumb.jp

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iachille

Salve,ma qui gli incusi sono su entrambe le facce della moneta,un colpo senza tondello poteva pazialmente segnare i conii in acciao.

La moneta battuta successivamente ha il disegno normale ma anche con incusi speculari sfasati di 180 gradi.

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Giuseppe

Se il conio fosse rovinato o se avesse subito un colpo avrebbe tracciato sul tondello tale immagine o lesione in rilievo e non in incuso, dico bene?

x francesco

Ammesso che si tratti di questo... il conio con la testa in un'operazione "a vuoto" avrebbe intaccato il conio con lo stemma imprimendovi una qualche traccia di immagine in rilievo (come se avesse battuto la moneta); il conio con la testa cosi "rovinato" avrebbe poi prodotto monete con immagine fantasma in incuso, penso.... ammesso che il conio, ormai in acciaio temprato, più che ricevere l'immagine non si rompesse od almeno scheggiasse seriamente.

Comunque mi sembra una ribattitura tipica delle monete coniate "in doppio" come spieghi benissimo nei post precedenti.

Modificato da Giuseppe

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iachille

Se il conio fosse rovinato o se avesse subito un colpo avrebbe tracciato sul tondello tale immagine o lesione in rilievo e non in incuso, dico bene?

Ammesso che si tratti di questo... il conio con la testa in un'operazione "a vuoto" avrebbe intaccato il conio con lo stemma imprimendovi una qualche traccia di immagine in rilievo (come se avesse battuto la moneta); il conio con la testa cosi "rovinato" avrebbe poi prodotto monete con immagine fantasma in incuso, penso....

Quello che mi torna meno è che l'immagine fantasma la vedo solo in alcuni punti, per cui ho l'impressione che si tratti di un tondello ribattuto, magari per una battuta precedente in presenza di una moneta già coniata che vi ha lasciato l'immagine in incuso, ma mi sembra un pò eccessivo ricondurlo a precedenti sovrani.

Altre annotazioni:

- una battitura a vuoto su un conio in acciaio temprato (duro più del ferro semplice ma non elastico) che lasci solo l'impronta senza sceggiarlo mi lascia dei dubbi.

- ci sarebbe poi il fatto che il R/ non sembra avere tracce di coni "rovinati" o "ribattiture", ma si può spiegare (in via teorica) in tanti modi, ovviamente, a seconda di cosa si pensi che sia davvero accaduto.

Ciao,

l'immagine fantasma la vedo solo in alcuni punti

Solo sui fondi,sui rilievi (vuoti nel conio in acciao)l'altro conio non tocca.

Ciao.

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Giuseppe

Iachiile, mi ci vuole un pò di tempo per mettere a punto i messaggi, specie dopo cena.... :lol:

Lasciami un paio di minuti per la versione definitiva !!!! :D

Modificato da Giuseppe

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Giuseppe

Dato che stavo rileggendo il testo del Sacchetti "Della coniazione monetaria e delle monete italiane del secolo XIX" (1873) in questi giorni ho pensato che forse agli utenti del forum che si interessano di tecnica di coniazione potessero interessare queste due paginette (anche se consiglierei la lettura attenta di tutto il testo, reperibile anche in ristampa Forni). Tra l'altro sono le macchine che cita anche il De Sopo nella sua opera sulle monete di Napoli.

Esistono poi anche altri ottimi testi, anche più aggiornati, ed altri sembrano essere in dirittura d'arrivo.... comunque questo è di circa 20 anni dopo la coniazione della moneta e quindi l'autore, "verificatore della zecca di Milano", era assai ben informato sulle tecniche in uso in quegli anni.

Buona lettura

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Giuseppe

Cercando informazioni per altre particolarità che si notano su alcune monete post-1900 ho riletto queste paginette che penso trattino argomenti ai quali si sono fatti a volte accenni anche in altre discussioni sulle borboniche; dato che le macchine in uso sono le stesse delle precedenti pagine e l'argomento è comunque di interesse generale ho pensato che a qualcuno potrebbero interessare.

Da Umberto Mannucci (della Amministrazione metrica e del Saggio delle monete e dei metalli preziosi) - La moneta e la falsa monetazione - Hoepli 1908

Prima pagina:

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francesco77

Ciao Giuseppe, il volume che hai postato lo conosco già e ti confermo la sua grande utilità per i cultori di numismatica. In questa sezione l'utente mper (Mauro) aprì tempo fa una discussione sui tagli e i bordi delle monete napoletane, potresti postare là queste pagine visto che proprio io parlavo dell'utilizzo delle ghiere per imprimere le lettere nei tagli delle monete. Se riesci a postare altre pagine potremmo riprendere quella discussione ed avere nuovi argomenti da approfondire. Grazie. Francesco

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