calippi Inviato 15 Aprile, 2011 #1 Inviato 15 Aprile, 2011 (modificato) Colgo l'occasione della presentazione di un tremisse pseudo-imperiale detto di Pertarito in un'asta recente, si veda al proposito per attivare una discussione che ritengo di estremo interesse numismatico, come tante altre attivabili nella montezaione longobarda della Valle del Po e della Tuscia. I tremissi globulari detti di Pertarito costituiscono tuttora un interessante aspetto di ricerca, con difficolta' di attribuzione dell'autorita' emittente laddove addiritura non ne venga messa in dubbio la loro esistenza e autenticita' (Arslan nella produzione piu' datata, Pardi in quella recente) . Non discuto sull'indubbia autenticita' dei ritrovamenti, come pure sull'attribuzione dell'emittente Longobarda. Con voi , vorrei aprire la discussione in merito alla tanto tormentata classificazione dei caratteri che precedono l'effige dell'Imperatore. Ispezionando il Wroth, il Bernareggi, il MEC 1 troviamo un'ampia rappresentativita' del simbolo B (alcuni identificato come protome del nome di Pertarito), in second'ordine l'assenza di simboli, quindi caratteri piu' rari, la "stella", il simbolo di < (una C?) , una S (come nell'esemplare presentato sopra) oppure una S speculare. Anche se molti autori hanno dibattuto sul significato e ricchezza dei simboli (e.g., Bernareggi, Wroth, MEC) vorrei con voi elencarli, discuterli, contrastarli con le produzioni Flavie e antecedenti di Liutprando. I caratteri rappresentano 1) Identificativo del monetiere? 2) Della citta' o del duca emittente? 3) del Re o personaggi di spicco il cui nome e' andato disperso nella storia? Enumeriamoli: nulla, B, S, S speculare, >, stella ... Spero con la presente di stimolare la vostra curiosita' e discussione, riservandomi in prossime email di rilanciare sui pesi, la qualita' aurea e l'affinita' stilistica con emissioni precedenti e successive. Modificato 15 Aprile, 2011 da calippi Cita
fra crasellame Inviato 16 Aprile, 2011 #2 Inviato 16 Aprile, 2011 Con tutta la buona volontà del mondo la vedo dura con foto così piccole Cita Awards
calippi Inviato 18 Aprile, 2011 Autore #3 Inviato 18 Aprile, 2011 Ecco l'imagine con una risoluzione migliore! Cita
fra crasellame Inviato 18 Aprile, 2011 #4 Inviato 18 Aprile, 2011 Non è la monetazione che seguo, ma cercando ho trovato solo due tremissi di Pertarito in asta Leu del 2004. Per stimolare la mia curiosità l'hai stimolata, ma senza testi in merito mi limito a questo post e a leggere - si spera - il seguito :) Leu Numismatik AG > Auction 91 Auction date: 10 May 2004 Lot number: 854 Tremissis (Gold, 1.49 g 7), Lucca (?), late 7th century. IVNV.VN-VI Diademed bust to right; to right, stylized wreath. Rev. NVOINVIVNIOVN / ANA Cross potent on base. BMCV 1ff. var. MEC 313 var. Rare. Good extremely fine. *** Leu Numismatik AG > Auction 91 Auction date: 10 May 2004 Lot number: 855 Tremissis (Electrum, 0.77 g 7), Lucca (?), late 7th century. IIVIVI-IVI-V Diademed bust right; to right, B. Rev. Cross potent on base within wreath of dots and annulets. BMCV 6. MEC 316-317. Rare. Good very fine. Cita Awards
odjob Inviato 18 Aprile, 2011 #5 Inviato 18 Aprile, 2011 Salute ,se può esservi utile,nella collezione Este Milani dispersa dalla casa d'aste Varesi,vi sono di Pertarito, coniate dalla Zecca di Pavia,rispettivamente tre Mezze Silique ed anche i Tremissi potrebbero essere stati emessi dalla medesima Zecca. --Salutoni -odjob Cita
teofrasto Inviato 18 Aprile, 2011 #6 Inviato 18 Aprile, 2011 Buonasera a voi, questa tipologia di tremissi, un tempo ritenuta di produzione toscana, è ora assegnata ai Longobardi del ducato di Benevento. se me lo permettete, consiglio, nel caso non lo conosciate, la lettura del seguente, fondamentale, articolo di Ermanno Arslan: http://www.ermannoarslan.eu/Contributi/2004-EAA-Benevento2004-testo.pdf Cordiali saluti, Teofrasto Cita
Alberto Varesi Inviato 18 Aprile, 2011 #7 Inviato 18 Aprile, 2011 Conosco, ma solo marginalmente, questa teoria ma se non erro si riferisce unicamente a quelli con la lettera B nel campo, o sbaglio ? Cita
teofrasto Inviato 18 Aprile, 2011 #8 Inviato 18 Aprile, 2011 Buonasera dott. Varesi, no, secondo Arslan tutti gli esemplari di questo tipo devono essere attribuiti a Benevento. D'altra parte lui stesso individua monete con differenti simboli (B, S, ecc.) legate tra loro dallo stesso conio di rovescio. Cordiali saluti, Teofrasto Cita
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