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scacchi

PISA

Risposte migliori

scacchi

salve

questa monetina sono sicuro che riusciròò a classificarla grazie a tutti

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bavastro

salve,

foto un po' piccole...

diametro e peso da indovinare...

che sia un quattrino per Federico II ?

CNI pag. 311 n 94-95-97 (chiavi decussate)?

Modificato da bavastro

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scacchi

giusto

0,4 grammi 13 millimetri

per le foto non ho la luce e il mezzo adatto insomma sono un asinello :lol:

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lollone

mi sembra che non sia un quattrino ma un denaro minuto o picciolo.

Non riesco a capire quale sia il segno a fianco della P.

Forse classificabile nel gruppo: Baldassarri A.XV.2J(o giù di lì)

Aspettiamo Mobalda per sciolgliere tutti i dubbi e per una precisa classificazione! :P

saluti

Modificato da lollone

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mariov60

mi sembra che non sia un quattrino ma un denaro minuto o picciolo.

Come già specificato da Latino nella discussione da me linkata.... :)

Mario

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monbalda

caro Scacchi,

ti confermo che si tratta di un denaro minuto ovvero picciolo di Pisa. Come ricordato da latino nella discussione alla quale ha rimandato mariov60 nel suo primo post, ormai mi pare assodato che la classificazione del CNI come quattrino sia da considerarsi errata (per le monete piccole della zecca di Pisa purtroppo il CNI riporta veri e propri errori...).

Dalle considerazioni di Rovelli nel 1985 in base allo studio dei reperti numismatici di Rocca S. Silvestro, a quelle acute di Finetti in un paio di studi tra metà anni Ottanta e seconda metà anni Novanta dell'ormai scorso secolo, fino a giungere al mio articolo del 2003 e quindi Baldassarri 2010 e Vanni 2010 (con rimandi anche in un paio di articoli editi da Saccocci in questi ultimi anni) questa tipologia di monete pisane, con queste dimensioni del tondello (anche se non postate da scacchi si differenziano bene), sono ritenute essere denari minuti, talvolta denominati anche come denari nigri, moneta minuta nigra o piczoli nei documenti pisani e toscani del tempo (XIV-XV secolo).

L'esemplare postato da scacchi per tipologia della P ornata (dimensioni, estremità trifogliate e forse rigonfiamento interno al gambo verticale), e dell'aquila al rovescio (forma della testa e della corona), oltre che per la presenza in legenda della N rovesciata, mi parrebbe effettivamente appartenere ad uno dei gruppi del mio tipo A.XV.2. che si datano tra 1370 e 1390 circa.

Però non vedo bene il segno di zecca/zecchiere a fianco della P (ma non penso siano chiavi in decusse), che sarebbe importante non solo per distinguere il gruppo, ma perchè mi pare diverso dagli altri che ho visto (e per vari motivi sono convinta che se può ancora apparire qualche picciolo trecentesco inedito di Pisa, può accadere solo per questi tipi, e non per i precedenti).

Potresti provare a fare altre foto del dritto (luce radente da un paio di direzioni diverse, con ingrandimento un poco maggiore) e a postarcele ? magari anche con il peso....thanks smile.gif!

Saluti MB

P.S. Complimenti per il riconoscimento del gruppo lò

P.P.S. Mariov60...ci siamo sovrapposti nella risposta: comunque repetita iuvant!

Modificato da monbalda

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scacchi

provo nuova immagine

0,4 grammi 13 millimetri

Modificato da scacchi

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monbalda

provo nuova immagine

0,4 grammi 13 millimetri

Grazie Scacchi, tra l'altro non avevo visto che dopo la prima immagine, ne avevi postata un'altra con le misure.

Confermo che si tratta sicuramente di uno dei piccioli pisani del mio tipo A.XV.2, 1370-1390 circa, diametro tra 14 e 12 mm, peso oscillante tra 0,55 e 0,35 g, ovvero 0,45-0,50 g di media/mediano.

.

Queste serie di piccioli sono caratterizzate dal tipo di P che vedi nella figura allegata (tratta dal mio studio), dove compaiono anche la forma di un paio di lettere caratteristiche e poi i segni di zecca associati al momento noti, che sono tutte lettere gotiche o sorta di monogrammi. Quindi, dalla traccia che ora vedo nella nuova foto inviata, non dovremmo essere in presenza di una variante di segno, mentre mi pare di vedere una variante di legenda.

Infatti nel tuo caso il segno a colpo d'occhio mi parrebbe una G gotica, ma devo dire che la legenda del dritto dove appare la scritta PISAN(retrograda)I . COHVN(retrograda)I' è invece nota per uno dei gruppi con la B gotica (quella che nel disegno allegato sembra quasi una R ornata, con gambetta rientrante). Potrebbe essere comunque una sorta di "mulo" tra la legenda dell'ultimo gruppo del tipo B gotica ed il primo gruppo dei tipi con G gotica, visto che secondo le mie ricostruzioni sono in sequenza.

E inoltre tra PISANI e COMNVNI c'è un anelletto in luogo del punto? Perchè invece questa interpunzione con la legenda dalle caratteristiche sopra indicate è conosciuta solo per uno dei gruppi con il cosidetto segno "Lo" (così anche Lenzi e MIR, oltre a me, che Vanni chiama invece "chiave in palo").

Tu che la vedi direttamente, che ne dici? G, B o "Lo" ? anelletto o meno ? Oppure pareri di altri in base alle immagini postate ?

In attesa, ti ringrazio ancora per le informazioni

Saluti MB

P.S. Questi piccioli tardo trecenteschi pisani sono stati rinvenuti in buon numero oltre che in Toscana, anche in alto Lazio ed Umbria: che mi dici di quello che sai sulle Marche ?

post-10758-0-93228100-1303408496_thumb.j

Modificato da monbalda
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magdi

anche a me sembra proprio un picciolo di Federico II (MIR 418) con il segno di zecca " i " gotica con l' anelletto in basso

Modificato da magdi

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scacchi

per monbalda

nella mia provincia ritrovamenti capitano anche se non frequentissimi nell'area del ducato di urbino

per quanto posso vedere non riesco ad identificare nessuno dei segni che mi hai proposto ma sono mezzo cecato :) :D :lol:

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