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IGNORED

Moneta Repubblicana???


Raistlin
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Ciao a tutti, da molto tempo posseggo questa moneta ma non sono riuscito a catalogarla, non so proprio che cosa sia. Ho pensato anche ad un falso di fantascienza ma la moneta sembra vera!!!All'apparenza sembra fusa perchè ha la rottura di fusione. Aiutatemi a catalogarla!!! :huh: Il diamentro della moneta è 14,5 mm; il suo peso è di 2,40 g.
Il primo dovrebbe essere il dritto
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foto piccola. vai sul sito seguente

[url="http://www.imageshack.us/"]http://www.imageshack.us/[/url]

poi inserisci la tua foto, copia il link ed incollalo sul post di la moneta. ciao
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  • 5 weeks later...
  • 2 weeks later...
  • 1 month later...

È una moneta inedita della zona sud-Lazio/nord Campania, nel primo secolo av. C. Studio queste serie da anni e ne conosco solo un altro esempio, che allego. I tipi sono A/ Testa femminile a sinistra. R/ Jove a destra, lanciando un fulmine. La legenda al rovescio è TAO o ATO / TAQ o ATQ; tre punti (cioè un quadrante).

È battuta, non fusa. Si preparava i tondelli in una serie di matrice troncoconiche aperte. Si spaccava dopo il nastro.

Mi potresti dare una foto buona o meglio i calchi, per le mie ricerche?

post-2486-1144593602_thumb.jpg

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Ciao Tuchulca

Potresti dirci qualcosa di più su questa singolare monetazione? Com'è possibile che nel I secolo aC ci fossero delle emissioni indipendenti da Roma nel Lazio ??

Cosa vuol dire "si spaccava dopo il, nastro " ??

grazie

Caius

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Salve a tutti.

Primo, il tondello. Si tratta di un tondello fuso, fatta non in una matrice chiusa (come la maggior parte di tondelli per assi della Repubblica Romana; si vede spesso l’equatore all’interfaccia delle due parte), ma in una matrice aperta, e troncoconica (cioè con bordi in “V”). Una seria di buchi toncoconichi era disposta in linea, collocati tra loro da modo che il metallo fuso scoreva di un buco all’altro. Si usciva dunque un nastro di tondelli con la necessità di spezzarlo.

Ci stanne parecchie serie informali in Italia centrale all’intorno del primo secolo av. C. Sono inedite o malattribuite. Esempi delle serie “Italo-Betiche” sono stati pubblicati da Stannard (“Numismatic evidence.pdf” a http://homepage.mac.com/clive.stannard). Questa moneta non usa i tipi Italo-Betiche. Il fatto che porta il marchio di valore (tre punti = quadrante) è significativo, perché fa vedere ch’è una moneta non una tessera. Dal peso, sembra dal dopo la legge Papiria dal 91 av. C.

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