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dabbene

PROGETTO : UNA MONETA PER UTENTE

Risposte migliori

dabbene
Supporter

Cos'è mi direte subito ? Vi dico subito che è appunto un progetto ,una proposta di partecipazione al forum per tutti i livelli ,a cui credo possano collaborare più o meno tutti : si tratta di postare una moneta o propria ,o tratta da Internet ,da un catalogo d'Asta ,come meglio ritenete ,che però acclusa alle immagini e alla catalogazione ,abbia una storia numismatica ,una particolarità che voi ci racconterete,che sia non troppo comune o magari si ,se però ha una differenziazione rispetto alle altre ; non deve essere per intendersi la moneta più bella o quella a cui siete più legati o affezionati ,discussioni già viste nel forum ,ma deve raccontare o rappresentare qualcosa in numismatica .

Se riterrete o se vorrete si avrà così un album ,una carrellata di casi ,una per utente ,che potranno rimanere e che magari sarà interessante leggere o rivedere nel tempo ; può essere una moneta di qualsivolglia periodo, nazione ,anche gettone o medaglia ,che poi le medaglie volendo di storie particolari ne raccontano parecchie.

Seguirà a titolo di esempio ,un mio caso ,la mia moneta proposta ,tanto per farmi capire meglio ,che molti conosceranno ,ma alcuni magari no ,vedremo ....a dopo con la mia scheda numismatica.

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Utente.Anonimo3245

Cos'è mi direte subito ? Vi dico subito che è appunto un progetto ,una proposta di partecipazione al forum per tutti i livelli ,a cui credo possano collaborare più o meno tutti : si tratta di postare una moneta o propria ,o tratta da Internet ,da un catalogo d'Asta ,come meglio ritenete ,che però acclusa alle immagini e alla catalogazione ,abbia una storia numismatica ,una particolarità che voi ci racconterete,che sia non troppo comune o magari si ,se però ha una differenziazione rispetto alle altre ; non deve essere per intendersi la moneta più bella o quella a cui siete più legati o affezionati ,discussioni già viste nel forum ,ma deve raccontare o rappresentare qualcosa in numismatica .

Se riterrete o se vorrete si avrà così un album ,una carrellata di casi ,una per utente ,che potranno rimanere e che magari sarà interessante leggere o rivedere nel tempo ; può essere una moneta di qualsivolglia periodo, nazione ,anche gettone o medaglia ,che poi le medaglie volendo di storie particolari ne raccontano parecchie.

Seguirà a titolo di esempio ,un mio caso ,la mia moneta proposta ,tanto per farmi capire meglio ,che molti conosceranno ,ma alcuni magari no ,vedremo ....a dopo con la mia scheda numismatica.

Visto che ci dai i compiti a casa vorrei un chiarimento caro Dabbene, per svolgerlo al meglio, visto che il lavoretto in questione mi piace e mi attrae...

La storia particolare da raccontare deve essere la nostra oppure della moneta in se stessa?

Mi spiego meglio...dovrei raccontare l'aneddoto della mia vita che è legato a quella moneta oppure la storia della moneta stessa, alla quale ho un legame particolare?

Spero di essermi spiegata, alla fine mi si sono un po' ...impicciate le idee :lol: :lol: :lol: :blink: :blink:

Ciao Giò :D

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dabbene
Supporter

SCHEDA :

UN SOLDO - MARIA TERESA D'AUSTRIA - NUOVA MONETAZIONE ( 1778-1780 ) - ZECCA MILANO

Mentre la nuova monetazione di Maria Teresa d'Austria si riferisce al periodo storico 1778-80 ,le prove e progetti per la nuova monetazione usano riferirsi al periodo 1776-77 ; per la moneta in questione il soldo di Maria Teresa si deve inserire nella nuova monetazione anche le monete riferite al 1777,in primis per il gran numero di monete presenti con quella data ,ma anche per la grande usura dei pezzi che testimoniano un circolante elevato delle monete ; dai documenti abbiamo citate già emissioni di soldi del 1777 : uno dei punti rilevanti della riforma monetaria di Maria Teresa era il ritiro di tutto il circolante di monete presenti in rame a Milano e la sostituzione di esse con nuove monete con già i nuovi criteri di coniazione.

Forse per la forte richiesta delle stesse la loro emissione fu anticipata al 1777 prima della pubblicazione dell'editto della Nuova Riforma ; del soldo di Maria Teresa ,moneta in rame ,abbiamo emissioni sia del 1777 che del 1779 ,una serie riporta sotto il busto di Maria Teresa la sigla W che sta per la zecca di Vienna altre riportano la sigla S che sta per la zecca ungherese di Schmollnitz.

Già nel 1777 molte casse di soldi in rame partivano da queste zecche destinazione Milano ,in attesa che la zecca di Milano fosse pronta ed efficiente per la coniazione dei pezzi ; c'è un documento citato dallo Schulz che specifica che il 3 ottobre 77 incisori della zecca viennese preparavano monete per la zecca di Milano.

Invece la zecca unghere di Schmollnitz anch'essa usa a coniare monete in rame per Milano e veniva definita " la più ricca in apparato ,la più attiva di tutte le zecche imperiali ,in un anno batteva fino a 8 milioni di pezzi mettendo a profitto anche la notte intera".

Qui posterò un soldo di Maria Teresa raro ,Crippa lo definisce R/3, sotto il busto non ha alcuna sigla : viene ritenuto sia da Schulz che dal Crippa stesso ,che queste monete sprovviste del segno di zecca siano le prime monete coniate nella zecca di Milano in rame nel 1779.

Seguono il dritto e il rovescio della moneta e la sua classificazione.

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dabbene
Supporter

Riferimento : Crippa 43 /E

Un soldo di Maria Teresa D'Austria ( 1778-80)

D/ M THERESIA D G R I H B R A A D MED - Busto diademato e velato di Maria Tersa D'Austria con sotto il busto nulla

post-18626-0-99055800-1304433514_thumb.j

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dabbene
Supporter

Segue da post precedente il rovescio

R/ UN SOLDO 1779 - scritto in tre righe entro rami di palma e di lauro

post-18626-0-21819200-1304433640_thumb.j

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dabbene
Supporter

Carissima Giovanna ,ti rispondo subito : la storia della deve essere di tipo numismatico ,non di affezione o personale ,cose già viste ,senza pretese particolari potrebbe venire fuori ,come dal mio esempio ,un qualcosa che abbia rilevanza numismatica , ,se no ritorniamo al punto di partenza che non è per tutti ,invece l'intento dovrebbe essere che tutti possano partecipare a vario livello e in base alle proprie conoscenze ,ma comunque sempre con una certa valenza numismatica.

Modificato da dabbene

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Utente.Anonimo3245

Carissima Giovanna ,ti rispondo subito : la storia della deve essere di tipo numismatico ,non di affezione o personale ,cose già viste ,senza pretese particolari potrebbe venire fuori ,come dal mio esempio ,un qualcosa che abbia rilevanza numismatica , ,se no ritorniamo al punto di partenza che non è per tutti ,invece l'intento dovrebbe essere che tutti possano partecipare a vario livello e in base alle proprie conoscenze ,ma comunque sempre con una certa valenza numismatica.

Ho capito, grazie Dabbene, cercherò tra le mie una moneta che abbia una storia particolare da raccontare. A presto,. Giò :)

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dizzeta

Allora proseguo io, conquesta moneta di cui mi ha colpito la storia:

SCHEDA :

TESTONE - PAOLO DA NOVI ( 1507 ) - ZECCA GENOVA

Paolo da Novi, nato a Novinel 1443 e trasferitosi a Genova dove esercitò con successo l’attività ditintore, nel 1506 iniziò la sua brevissima attività politica come capitanodestinato all’organizzazione di reparti di fanti per la difesa delle riviere, quandoGenova era sotto alla Signoria del Re di Francia Luigi XII. Nei primi giorni diAprile 1507 una sollevazione popolare portò alla cacciata di Filippo di Clèves,governatore per conto di Luigi XII e all’elezione di Paolo da Novi a Doge.

Durante il suo dogato ebbe iltempo di coniare un “testone” (moneta d’argento del valore di ¼ di scudo,particolarità “genovese” che invece del ritratto del sovrano, come è d’uso inaltre zecche, sul dritto viene impresso il “solito” castello/porta urbica),questa moneta, per il fatto di portare al dritto la dicitura celebrativa: “LIBERTASPOPULI IANVE” e non le iniziali e il numerale del Doge, rappresenta unparticolare desiderio di Libertà del popolo genovese. Inutile dire che talemoneta è rarissima perché quasi tutti gli esemplari in circolazione furonoritirati e rifusi da Luigi XII. Di questa moneta gli esemplari noti sono benpochi: dei cinque riportati dal CNI uno appartiene alla Collezione Reale diTorino, un altro alla collezione privata di S. M. Vittorio Emanuele III, dueappartenevano alla Collezione Avignone e uno alla Collezione Papadopoli, questiultimi tre dispersi all’asta è ignota oggi la loro sorte. Un sesto pezzo èquello già appartenente alla Collezione Ruggero e fu disperso all’asta nel 1915e anch’esso con destinazione ignota, inoltre ad oggi si ha notizia di altri dueesemplari in collezioni private di conio leggermente diverso da quellidescritti (ma simili al n. 3 e 4 del CNI).

La reazione del Re di Franciafu immediata, dopo una breve resistenzadi Genova, il Sovrano entrò in città il29 aprile come padrone assoluto e ben deciso a vendicare l’offesa. Paolo tentòla fuga per via mare verso Roma ove sperava di ottenere aiuto dal PonteficeGiulio II, ma venne tradito e venduto ai francesi per la somma di ottocentoscudi. Portato a Genova dopo una breve prigionia nella fortezza delCastelletto, fu sottoposto ad un processo dall’esito scontato. Il 15 giugnol’esecuzione capitale e (tragico monito per i genovesi) l’esposizione dei suoipoveri resti alle quattro porte della città, la testa venne invece esposta,infilata su una lancia, sulla torre Grimaldina di Palazzo Ducale.

Ecco gli avvenimenti raccontati da Michelangelo Dolcino:

"Le forche e le mannaie tornarono a mostrarela loro macabra ombra, numerosissimi furono gli arresti, le violenze. Quanto alDoge, riparò in tempo a Pisa, dove contava numerose amicizie. Di qui sperava diportarsi a Roma presso Giulio II, il Pontefice ligure tanto ostile aiFrancesi, e per questo s'imbarcò sul brigantino del camogliese Corsetto- o Corzetto - che aveva militato sotto di lui; ma questi per gli 800 ducatidella taglia lo consegnò al Pregent. L'11 giugno Paolo ritornava quindia Genova, in catene, e dopo quindici giorni di detenzione in Castelletto fucondotto in vesti cenciose sulla Piazza di Palazzo Ducale, per l'esecuzione. Ilsuo corpo sarebbe stato diviso in quattro parti, da esporre nei diversiquartieri cittadini; la testa doveva finire a sommo della Torre di Palazzo.Chiese perdono a chi avesse offeso e invitò a pregare per lui; incitò ipopolani a non disunirsi, e anche a non fidarsi troppo dei nobili e dei"Cappellazzi". Le ultime parole furono però per il Mastro di Giustizia:un invito a sbrigarsi. Poi s'inginocchiò, mise il capo sul ceppo e tutto finì.Era il 15 giugno 1507. Le aspirazioni delle Cappette s'erano veramentedissolte, e definitivamente chiusa la loro rivoluzione."

Bellapagina di numismatica genovese ma anche di Storia e “Lotta per la libertà”, donodi cui troppo spesso ci dimentichiamo.

(Quantosopra è tratto la lavoro di Enrico Janin e pubblicato nel Notiziario delCircolo Numismatico Ligure Corrado Astengo del 1 Aprile 1990). Una “voce”popolare racconta che Paolo da Novi fosse analfabeta, comunque a Genova è notocome “Doge plebeo”.

post-9750-0-74958800-1304438939_thumb.jp

Modificato da dizzeta

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dizzeta

Mi spiace non riesco a mandar via tutti quei "segnacci" dovuti alla mia correzione... mi spiace........ora ce l'ho fatta anche se sono saltati alcuni "spazi"

Sorry

Modificato da dizzeta

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adolfos

Un significativo pezzo di Storia della mia Provincia : L'incendio di Ronciglione.

"Il secolo XVIII si chiuse drammaticamente con i moti antifrancesi, durante la prima Repubblica Romana del 1798-1799. Il popolo insorto, con atto folle, ma generoso, osò opporsi all'esercito straniero che in quegli anni doveva conquistare quasi tutta l'Europa (Bonaventura Tecchi). L'incendio, appiccato alle truppe francesi del Generale Valterre, divampò dal 28 al 30 luglio 1799 e distrusse 174 edifici e tutto l'Archivio Storico"

Asta NAC 35 02-12-2006

post-13684-0-31296600-1304441471_thumb.j

post-13684-0-82085800-1304441565_thumb.j

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fedafa

Complimenti a dabbene! Bella discussione. Sono in cerca della moneta da postare :P .

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Tm_NPZ

Un significativo pezzo di Storia della mia Provincia : L'incendio di Ronciglione.

"Il secolo XVIII si chiuse drammaticamente con i moti antifrancesi, durante la prima Repubblica Romana del 1798-1799. Il popolo insorto, con atto folle, ma generoso, osò opporsi all'esercito straniero che in quegli anni doveva conquistare quasi tutta l'Europa (Bonaventura Tecchi). L'incendio, appiccato alle truppe francesi del Generale Valterre, divampò dal 28 al 30 luglio 1799 e distrusse 174 edifici e tutto l'Archivio Storico"

Asta NAC 35 02-12-2006

Questa moneta, che mi pare non fosse stata coniata con quell'intento, ma che molti utilizzarono come tale in quanto con le stesse caratteristiche tecniche del 5 Baiocchi, mi ha incuriosito avendola vista in un catalogo qualche giorno fa :) Volevo appunto chiederne notizie sul Forum... a quanto pare sono stato esaudito! :lol:

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adolfos

Magico forum :D !!

Ciao

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afornaini

Bellissima discussione! Fanno una cosa simile, con molta partecipazione, anche in un altro forum numismatico che seguo, in lingua Inglese.

Parlando di lingua Inglese, posto una moneta che a me piace tantissimo, estera: 5 centesimi del Canada del 1898 in buona conservazione, a parte un colpo sul ciglio.

A molti questa moneta non piace, per via delle dimensioni: pesa pochissimo, 1,16 grammi, ed ha un diametro di 15 millimetri e mezzo.

Trovo il ritratto giovanile della Regina Vittoria che è raffigurato nella moneta molto grazioso e proporzionato.

Ve la mostro:

post-9798-0-24121300-1304529063_thumb.jp

Il retro è classico: valore (5 cents) e data (1898) entro foglie di alloro.

post-9798-0-39731300-1304529142_thumb.jp

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lgmoris

Ottima idea. Cerchero' anch'io una moneta con storia...:)

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dizzeta

Visto che non c'è molta "affluenza" ...allora raddoppio:

SCHEDA:

4 LIRE ORO (1797) - Zecca di Genova

D/: L. 4 (esergo) DUX.ET.GUB.REIP.GENU: Stemma coronato sorretto da due grifi.

R/: L. 96 (esergo) ET. REGE. EOS. 1797: Madonna su nubi con bimbo e scettro.

Asta Ghiglione 43 del 21 maggio 2009.

Trattasi di una stranissima moneta fatta coniare con il D/ del 4 lire d'argento della serie detta di S. Giovanni Battista con il R/ delle 96 lire in oro della serie detta della Madonna. Di questa moneta se ne conoscono due esemplari uno in oro ed uno in argento (facenti parti di due diverse importanti collezioni).

Ghiglione annotava sul suo catalogo:

Dai cartigli abbiamo dedotto quanto segue:

Si dice che un nobile Genovese dovesse da tempo Lire 4 ad un maniscalco Veneziano. Per la restituzione, poiché il 4 lire normale era in argento, si fece coniare dalla zecca la stessa moneta in oro con scritto Lire 4. Questa ostentazione fu fatta a dimostrazione della grandezza di Genova (a quei tempi). Nei primi dell'800 i numismatici sostenevano che questa rara moneta poteva essere stata coniata in oro per errore dello zecchiere, che aveva i punzoni di uguale diametro sia per il 4 Lire Argento che per il 96 Lire Oro.

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Modificato da dizzeta

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rorey36

Sono molti coloro che oggi si fanno periziare le monete ,pagando anche dei bei soldini per questo.

Nel 1681 l'Arcivescovo di Salisburgo Maximilian Gandolph von Kuenburg ,a seguito dei gravi disordini monetari in Germania, decise di " periziare" talleri e mezzi talleri circolanti nel territorio di sua competenza.

Portandoli alla zecca e pagando un Kreuzer(4 pfennig) per i talleri e 2 pfennig per i mezzi talleri, veniva apposta sulla moneta una contromarca con la data 1681 e lo stemma dell'Arcivescovado. C'era così la certezza che la moneta era autentica e il contenuto d'argento regolare.

Ma la gente non volle pagare il balzello e le monete presentate per la "perizia" furono poche ( oggi sono piuttosto rare ) .

Tallero 1632 ,zecca di Hall, contromarcato .

post-8209-0-60331500-1304842151_thumb.jp

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dabbene
Supporter

Rinfrancato dal fatto che un utente ci dice nel post precedente che una discussione simile c'è nei fora inglesi numismatici(in effetti pensavo essendo una discussione trasversale e non difficile per tutti che ci fosse più partecipazione ma magari le riflessioni le tireremo più avanti ,perchè ogni sollecitazione porta sempre poi un commento generale ,in particolare l'assenza di esempi di monetazione classica che in questo caso potrebbero essere fatti con immagini prese da Internet o cataloghi d'asta) continuo con altro caso sempre facile e anche credo conosciuto ,proprio per far capire che gli esempi devono essere divulgativi e non opere scientifiche : La Lira del GIURAMENTO del 1741 di Maria Teresa d'Asburgo - Milano.

Maria Teresa con queste emissioni introdusse l'uso utilizzato anche dai suoi successori di coniare monete da lanciare al popolo nel giorno in cui i rappresentanti di Milano giuravano fedeltà al sovrano ; il giorno è il 21 gennaio 1741 , quel giorno Maria Teresa diventa duchessa di Milano ; durante il corteo furono gettate alla folla 8.000 monete ,lire e mezze lire ,coniate apposta per l'evento

Sono monete che ebbero una circolazione effettiva e prolungata nel tempo vista anche l'usura di alcuni pezzi;pur essendo una serie a tiratura limitata e battuta una sola volta.,si riesce a trovarla ogni tanto sul mercato numismatico,Crippa la considera comunque R/2 ;quelle coniate invece da Francesco I e Ferdinando I sono da intendersi come medaglie perchè non hanno rapporto con le monete effettive .

Seguiranno il dritto e il rovescio della Lira del Giuramento di Maria Teresa.

Modificato da dabbene

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dabbene
Supporter

Lira del Giuramento - Maria Teresa D'asburgo - Milano - 1741

D/ MARIAE THERESIAE HVNG BOH REGINAE ARCHID AVST DVC § C HOMAGIVM PRAEST MEDIOLANI

21 IAN 1741 scritto nel campo in sette righe ,sopra corona imperiale

post-18626-0-88676500-1304948905_thumb.j

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dabbene
Supporter

Segue rovescio della Lira del Giuramento - Maria Teresa D'Asburgo - 1741- Milano

R/ IVSTITIA ET CLEMENTIA

Il leone di Boemia ,con croce d'Ungheria , è appoggiato a uno scudo coronato ed inquartato con le armi di Milano.

post-18626-0-92587300-1304949076_thumb.j

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417sonia
Supporter

Buona serata

All'alba del 7 ottobre 1571, aveva inizio, nelle acque di Lepanto, porto della costa ionica, situato di fronte al Peloponneso e non distante da Corfù, una delle più grandi battaglie navali della storia, senza dubbio la più grande combattuta nel Mediterraneo.

Fu un immane sforzo compiuto della Cristianità che raggiunse lo scopo di vedere la forza navale del "turco" ridimensionata drasticamente ed irreparabilmente.

Tanti storici propugnano l'ipotesi che la flotta cristiana avrebbe potuto fare ben altro e "stravincere" se solo non avesse rinunciato ad inseguire le poche navi musulmane scampate alla battaglia e forse poteva spingersi verso qualche base occupata dai turchi ed espugnarla;...ma sappiamo che con i se ed i ma non si fa la Storia.

Ad ogni buon conto Venezia ne uscì come la maggior vincitrice (metà delle imbarcazioni impegnate portava la bandiera di San Marco) e il Governo rappresentato dal doge Alvise Mocenigo I° si apprestò immediatamente a coinare una moneta di "ringraziamento" con l'effige di Santa Giustina, Martire padovana, il cui anniversario cadeva proprio il 7 ottobre. Questa tipologia di moneta, pur se con parecchie variani, venne coniata fino alla fine della Repubblica.

Non ho trovato in rete un ducato con la Santa Giustina di Alvise Mocenigo I°, ma solo una sua frazione. Mi spiace.

Aggiungo anche che il 7 ottobre, è il giorno del mio compleanno. ;)

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Saluti

luciano

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dizzeta

Buona serata

All'alba del 7 ottobre 1571, aveva inizio, nelle acque di Lepanto, porto della costa ionica, situato di fronte al Peloponneso e non distante da Corfù, una delle più grandi battaglie navali della storia, senza dubbio la più grande combattuta nel Mediterraneo.

Fu un immane sforzo compiuto della Cristianità che raggiunse lo scopo di vedere la forza navale del "turco" ridimensionata drasticamente ed irreparabilmente.

Tanti storici propugnano l'ipotesi che la flotta cristiana avrebbe potuto fare ben altro e "stravincere" se solo non avesse rinunciato ad inseguire le poche navi musulmane scampate alla battaglia e forse poteva spingersi verso qualche base occupata dai turchi ed espugnarla;...ma sappiamo che con i se ed i ma non si fa la Storia.

Ad ogni buon conto Venezia ne uscì come la maggior vincitrice (metà delle imbarcazioni impegnate portava la bandiera di San Marco) e il Governo rappresentato dal doge Alvise Mocenigo I° si apprestò immediatamente a coinare una moneta di "ringraziamento" con l'effige di Santa Giustina, Martire padovana, il cui anniversario cadeva proprio il 7 ottobre. Questa tipologia di moneta, pur se con parecchie variani, venne coniata fino alla fine della Repubblica.

Non ho trovato in rete un ducato con la Santa Giustina di Alvise Mocenigo I°, ma solo una sua frazione. Mi spiace.

Aggiungo anche che il 7 ottobre, è il giorno del mio compleanno. ;)

sw62xd.jpg

Saluti

luciano

....... Eccola, (basta chiedere no?)

ti ho già detto che io cerco tutte le occasioni dove erano implicati i genovesi e in quella battaglia Gianandrea Doria ha fatto la sua parte ... pertanto mi sono procurato la Santa Giustina di Alvise Mocenigo I ........ per una volta alleati.

Saluti

P.S. Tanti auguri per il prossimo 7 ottobre ...

post-9750-0-83453900-1304964420_thumb.jp

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incuso
Supporter

il giorno è il 21 gennaio 1741 , quel giorno Maria Teresa diventa duchessa di Milano ; durante il corteo furono gettate alla folla 8.000 monete ,lire e mezze lire ,coniate apposta per l'evento

Delle 8.000 quante erano lire e quante mezze lire?

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-MTV/3

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-MTV/6

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rorey36

All'interessante racconto di 417sonia mi permetto di aggiungere che alla battaglia partecipò Sebastiano Venier "Capitano General da mar".

Ritornato a Venezia fu acclamato vincitore dei Turchi e nel giugno 1577 divenne Doge ( 86esimo) Morì nel marzo dell'anno successivo a 82 anni.

Le sue monete sono rare ,avendo regnato solo 10 mesi.

Ho in collezione un 40 soldi di questo doge.

post-8209-0-02430700-1304965399_thumb.jp

post-8209-0-08333300-1304965429_thumb.jp

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417sonia
Supporter

Grazie dizeta. Complimenti hai una Giustina molto bella!

Certo a Lepanto c'erano anche le galee genovesi, spagnole, dei Cavalieri di Malta, napoletane e pontificie, ma a prescindere dalle bandiere, su quelle galee c'era il fior fiore della nobilta' Cristiana.

Modificato da 417sonia

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