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gaff977

La zecca di Crema e la zecca di Lodi

73 risposte in questa discussione

Cerco informazioni, libri, riviste, articoli, passaggi e aggiudicazioni in asta per quanto riguarda le zecche di Lodi e di Crema

Sulla zecca di Lodi la catalogazione sulle monete di Federico II (1240 - 1250) e Giovanni da Vignate (zecca incerta, ma è pur sempre della Signoria di Lodi e Piacenza), è abbastanza chiara.

Sulla zecca di Crema la catalogazione sulle monete di Giorgio Benzoni (1405 - 1414) non è molto chiara, come non lo è sulla moneta ossidionale del 1514.

Grazie a tutti

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Ciao, se posso darti un consiglio Io proverei a contattare:

Circolo Filatelico Numismatico Lodigiano

Via Luigi Cingia, 11 Lodi

orari: 09:00-11:00

penso..... chi meglio di loro possa darti queste info che cerchi. Un saluto :pardon:

Fammi sapere poi

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Ciao, la situazione su Lodi è chiara, cercavo solo qualche articolo e passaggi in asta.

Su Crema la situazione è assai più complessa. Troppe divergenze anche leggendo degli articoli di giornali locali, ma se le scrivono da qualche fonte devono pur essere arrivate... Il CNI non parla di monete in oro, mentre ho trovato un articolo locale che dice così:

Racconta lo storico Alemanio Fino: “Fra gli attributi sovrani,Giorgio Benzoni esercitò pur quello di battere monete, quattro se ne conoscono coniate con il suo nome: una d’oro, un’altra d’argento, una terza che è in parte di lega e in parte di fino , ed una quarta di lega. La moneta d’oro portava da un lato l’arma Benzoni col motto In te Domino, dall’altro l’effigie di esso Benzoni con le parole GiorgiusBenzonus Dominus Cremae.”

Riportiamo un esemplare conosciuto, Soldino di lega d’argento dal peso di 1,5 grammi: al diritto dellamoneta + GEORGIUS BENZONIUS, al centro lo Stemma della famiglia Benzoni antico; al rovescio, la leggenda DOMINE CREMAE, nel centro le iniziali del signore, G.B. (Giorgio Benzoni).

Ho già avuto qualche informazione, ma sono solo all'inizio...

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carissimo Gaff977 la zecca di Crema non ha mai battuto monete d'oro, per quanto riguarda le altre monete esistono due falsificazioni del cigoi, appena posso ti faro sapere articoli e apparizioni in aste pubbliche di monete cremasche e lodigiane. se le vuoi vedere dal vivo fammelo sapere

mandami un MP ciao Giamba 54

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Ciao Giamba54, la notizia riportata sopra l'ho trovata da una pubblicazione dell'araldico, ma consultando il CNI non mi risultava, da li sono iniziati i dubbi. In un libro del XIV/XV secolo che parlava della storia di Crema ho trovato ancora la stessa notizia... Quindi ho bisogno di qualche delucidazione. Ho chiesto anche informazioni al Museo civico di Crema ma non ho ancora avuto risposta... Ti ho mandato un MP, spero di avere la fortuna di conoscerti di persona.

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Ti posto queste due scansioni tratte dal MIR Lombardia Zecche Minori II Edizione di Alberto Varesi

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Grazie PierGi per il tuo post, il MIR non era ancora riuscito a consultarlo, quindi rinnovo i miei ringraziamenti.

Vorrei ringraziare pubblicamente Giamba54, che mi ha chiamato, mi ha dato praticamente tutte le informazioni che cercavo e ci conosceremo di persona.

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Vorrei ringraziare pubblicamente Giamba54 per tutto il materiale e le notizie che mi ha fornito.

E' nata l'idea e la voglia di creare una catalogazione definitiva delle monete coniate nella zecca di Crema per far si che in futuro non ci siano più dubbi e troppi falsi non rovinino il mercato.

Pertanto chiedo a tutti coloro che siano in possesso di qualsiasi moneta inerente la zecca di Crema la possibilità di avere delle foto.

Il Bolognino di Crema pesa 0,99 g. (manca nel Mir). Fonte: La numismatica n.11 dicembre 1993

Ringrazio anticipatamente tutti coloro che mi aiuteranno in questa richiesta.

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Supporter

E' nata l'idea e la voglia di creare una catalogazione definitiva delle monete coniate nella zecca di Crema per far si che in futuro non ci siano più dubbi e troppi falsi non rovinino il mercato.

Perché non riempi la sezione nel nostro catalogo online?

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Ciao Incuso, sicuramente lo farò!

Inizieremo con la moneta ossidionale di Crema, sono partito con l'articolo pubblicato dal Bellesia su panorama numismatico n.250 dell'aprile 2010, ho visto la moneta, l'ho accarezzata, è autentica e unica! Vi proporremo degli studi fatti che testimonieranno il tutto... L'amico Giamba mi sta aiutando molto con le mie ricerche e spero che questa serva per poter dare il nostro contributo sulla monetazione della zecca di Crema.

Se c'è qualcuno che può fornirmi qualsiasi tipo di motareriale sulle monete della zecca di Crema in suo possesso sarei felicissimo, mi mandi pure un MP.

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Cerco informazioni anche sulla zecca di Castelleone...

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Oggi ho avuto la fortuna di vedere la collezione di libri di Giamba54, e devo dire che c'è da leccarsi i baffi... Impressionante! Ho la fortuna di poter completare la mia ricerca con tutto ciò che mi serve, creando anche una cronologia delle diverse collezioni che son passate man mano... Incredibile!

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Se avete anche il nome di qualche libro o ricordi di apparizioni alle aste van bene lo stesso...

Ho bisogno di più materiale possibile.

Grazie ancora

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Buongiorno a voi,

segnalo il link di questa discussione perché contiene indicazioni che credo possano servire a Gaff977

Cordialmente, Teofrasto

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Grazie Teofrasto!

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Stavo cercando questi due libri da poter consultare

Miscellanea numismatica 1867

Le monete della Republica veneta dal secolo XI al XVIII Vincenzo Padovan 1879

Ringrazio in anticipo chi può aiutarmi

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Supporter

Il Padovan lo trovi sul mio sito:

http://incuso.altervista.org

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Grazie Incuso, me ne sono accorto dopo che c'era già sul tuo sito... Ne approfitto per farti i miei complimeti!

Grazie ancora

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Abbiamo analizzato il metallo con uno strumento specifico le diverse monete di Crema:

Vi riporto l'analisi del Mezzo Soldo, anche se il suo vero nome è quattrino di Crema:

Il peso della moneta in questione è 0,54 g. (esemplare tosato)

Argento 63,89%

Rame 33,39%

Piombo 1,31%

Se consideriamo che ho trovato un documento del 1415, in cui si diceva che il quattrino di Crema valeva 3 denari e 22 grani si potrebbero fare 2 considerazioni:

nel 1403 un denaro equivaleva a circa 0,09 g. di fino quindi la nostra moneta doveva contenere un fino di circa 0,3525

nel 1409 un denaro equivaleva a circa 0,081 g. di fino quindi la nostra moneta doveva contenere un fino di circa 0,31725

La nostra moneta contiene circa 0,345 g. di fino, se consideriamo una percentuale di errore del 5% e che l'esemplare è tosato potremmo anche cercare di dare una datazione...

Se la percentuale di errore è in eccesso la coniazione dovrebbe essere avvenuta dopo il 1409, se consideriamo la percentuale di errore in difetto la coniazione deve essere avvenuta tra il 1405 e il 1409.

Ripetendo i test comunque abbiamo notato che la differenza di % dei metalli variava all'incirca dell'1% se si analizzava sul diritto e sul rovescio. (ma solo per quel che riguarda rame e argento)

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Una curiosità: qual è il passo esatto del documento del 1415 (inedito?) in cui si dice che il quattrino "valeva" 3.22 denari? Te lo chiedo un po' perché i discorsi metrologici mi incuriosiscono, un po' perché non riesco a comprendere bene i conti che proponi.

L'espressione del titolo di fino in 3.22 denari in tutte le possibili accezioni (es. per oncia, per marco, per libbra, ...) conduce sempre ad un tenore di argento di gran lunga inferiore al 63% circa rilevato nell'analisi. Analogo discorso per quanto riguarda il peso, perché con 3.22 denari saremmo ben sopra i 4 grammi.

Mi sto perdendo qualcosa? Grazie (anche per la pazienza).

E.

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Inviato (modificato)

Giusto un'altra curiosità: con che tecnica è stato effettuato l'assaggio? Perché 63% d'argento per un quattrino di inizio Quattrocento mi sembra un po' tantino...

E.

Modificato da eligio

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Buonasera gaff977,

i dati da lei riportati, sono molto interessanti, ma mi sembra che la percentuale d'argento sia eccessivamente elevata.

Non conosco, per non essermene mai occupato, documenti che riportino il fino dei quattrini di Crema e il documento pubblicato dall'Ambrosoli sulla RIN del 1904 è "in bianco" proprio per quanto riguarda i dati relativi alla moneta in questione.

Le sarei dunque grato se mi potesse segnalare gli estremi del documento da lei rinvenuto (naturalmente se già pubblicato).

Se si accetta come probabile per il quattrino di Crema un fino pari a quello dello stesso nominale di Milano e Pavia e Cremona, il tenore argenteo dovrebbe essere assai più basso...

Cordiali saluti, Teofrasto

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Io ed Eligio ci siamo quasi sovrapposti. Condivido pienamente e faccio mie le sue perplessità.

Teofrasto

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Lo strumento utilizzato è il Niton xlt xrf ed il costo si aggira sui 25000 € + iva (la pratica non è distruttiva)

Il documento consultato, come dice bene Teofrasto, è il codice della trivulziana, quello che riporta l'Ambrosoli.

La riga per quel che riguarda i quattrini di Crema è in bianco, sono stato al Castello Sforzesco per consultare il codice e mi è stato detto che è in bianco perchè è uguale a quella sopra (Quatrini vegi da Milano), che, se noti bene sono anche uguali ai quatrini di Brescia (Puoi notare che la signoria di Pandolfo Malatesta inizia quasi parallelamente a quella di Giorgio Benzoni).

Se leggete tutto il documento l'imperiale di Crema valeva 22 grani, se un quattrino sono quattro denari, se si sono sbagliati in biblioteca (non credo), doveva valere 88 grani e quindi 3 denari e 12 grani.

Poi se qualcuno di Voi conosce l'italiano volgare, possiamo andare volentieri insieme a tradurlo, io l'unica notizia che sono riuscito ad avere è quel che riguarda il quattrino di Crema.

Non capisco le tue perplessità per quanto riguarda la percentuale di argento, il soldino (che a mio giudizio è un doppio quattrino) ha una percentuale pari al 76%(il soldino viene chiamato così dal Kunz perchè di buon argento!), mentre l'imperiale ha una percentuale pari al 15%. Se abiti nella zona di Milano o provincia possiamo pure incontrarci che ti mostro il tutto...

A tuo giudizio quanta % di fino (o grammi) dovrebbe esserci?

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Se leggete tutto il documento l'imperiale di Crema valeva 22 grani, se un quattrino sono quattro denari, se si sono sbagliati in biblioteca (non credo), doveva valere 88 grani e quindi 3 denari e 12 grani.

Ho sbagliato... 88 grani sono 3 denari e 16 grani.

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