DanPao Inviato 28 Maggio, 2011 #1 Inviato 28 Maggio, 2011 Salve a tutti/e ho sentito parlare della prova del falso bottone... (ho sentito che è descritta anche dal Pagani e dal Lanfranco). ma di che cosa si tratta precisamente? grazie! Cita
andrea keber Inviato 28 Maggio, 2011 #2 Inviato 28 Maggio, 2011 stiamo parlando della colonia italiana dell'Eritrea dove gli indigeni per i loro scambi commerciali erano soliti utilizzare il tallero d'argento di Maria Teresa. Per capirne l'usura e quindi il reale valore del metallo contenuto nella moneta "strofinavano" le dita in un punto specifico avvero il bottone della mantella sotto il volto dell'imperatrice (più era in rilievo più argento c'era). Nel 1918 il regno d'Italia coniò un proprio tallero (TALLERO ITALICUM) che nelle intenzioni governative avrebbe dovuto sostituire quello austriaco. La popolazione tuttavia non accetto di buon grado questa nuova moneta per la mancanza di un punto di prova dell'usura:proprio di questo c'è la descrizione del Lanfranco nel suo I PROGETTI E LE PROVE DI MONETE DEL REGNO D'ITALIA in "rassegna di numismatica" Roma 1934 ;) Cita
andrea keber Inviato 28 Maggio, 2011 #3 Inviato 28 Maggio, 2011 Tallero Italicum 1918 zecca di Roma argento 835/1000 diametro 40mm peso 28,06 gr come si può notare il vestito è completamente ""liscio"" Tallero Maria Teresa coniato da numerose zecche 1780 argento 835/1000 diametro 42,5mm peso 28,07 gr sulla spalla dell'imperatrice si può notare il bottone "prova logorio". DOPO L'INSUCCESSO DEL 18 L'ITALIA PRESE ACCORDI CON VIENNA E OTTENNE L'AUTORIZZAZIONE A CONIARE DAL 1935 E PER 25 ANNI IL TALLERO DI MARIA TERESA (quest'ultimo si differenzia per il titolo del metallo 833 anzichè 835 e per il diametro 40mm invece di 42,5) Cita
andrea keber Inviato 28 Maggio, 2011 #4 Inviato 28 Maggio, 2011 COLONIA ERITREA VITTORIO EMANUELE III COLONIA ERITREA TALLERO D'ITALIA 1918 (ESECUZIONE DI UN FALSO BOTTONE) PRESENTE NEI TALLERI DI MARIA TERESA IN SOSTANZA COME CITA IL PAGANI ED IL LANFRANCO, GLI INDIGENI CREAVANO UN "FALSO BOTTONE" CHE FERMAVA IL VESTITO PER POTER MISURARE L'USURA DELLA STESSA MONETA COSI' DA GIUDICARE IL SUO CALO CHE NON POTEVA SUPERARE CERTI LIMITI NON UTILI AL LORO COMMERCIO . Cita
DanPao Inviato 28 Maggio, 2011 Autore #5 Inviato 28 Maggio, 2011 ora mi è più chiara la storia!!! grazie! ma quindi, cosa facevano? rifacevano il bottone e quindi facevano credere che la moneta era meno usurata e quindi con più argento? la foto che hai messo si vede la moneta graffiata... cioè? il falso bottone riprodotto, dopo la prova si staccava dalla moneta? Cita
andrea keber Inviato 28 Maggio, 2011 #6 Inviato 28 Maggio, 2011 no gli indigeni nella terza foto non hanno fatto altro che ricreare scalfendo la moneta un finto bottone Cita
DanPao Inviato 29 Maggio, 2011 Autore #7 Inviato 29 Maggio, 2011 cioè? facevano una specie di solco? e poi dalla profondità del solco percepivano quanto fosse usurata la moneta? Cita
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