ggpp The Top Inviato 13 Giugno, 2011 #1 Inviato 13 Giugno, 2011 Un sesterzio di Gordiano, credo terzo ma la leggenda è diversa da quella dei due antoniniani. Diritto: IMP GORDIANUS PIUS FEL AVG Rovescio: FELICIT TEMPOR persona con bastone e conucopia, ai lati SC Cenni storici su quei "anni felici"(credo si intenda questo)? Quanto potrebbe valere? Cita Awards
FlaviusDomitianus Inviato 13 Giugno, 2011 #2 Inviato 13 Giugno, 2011 Ti confermo Gordiano III, dovrebbe essere RIC 330 come questo:http://www.acsearch.info/record.html?id=143469 Valore venale piuttosto basso: l'imperatore è tra i più comuni e si trova anche spesso in alta conservazione. Cita
Caio Ottavio Inviato 13 Giugno, 2011 #3 Inviato 13 Giugno, 2011 Salve. Concordo con FlaviusDomitianus per la classificazione e il valore. Posso dirti qualcosa in più sulla tematica trattata al R/ del tuo esemplare. I "tempi felici" a cui fa riferimento il tondello sono riconducibili agli anni compresi tra il 243 e il 244 d.C. circa, dato che il sesterzio fu coniato proprio intorno a questa data. Nel III secolo d.C. erano principalmente i Germani e i Parti Sasanidi a dare fastidio all'Impero Romano: i Germani lungo il limes renano e danubiano e i Parti lungo l'Eufrate, dato che avevano intenzione di conquistare la Mesopotamia. La situazione degenerò quando Sapore I invase la regione e conquistò la città di Hatra che si trovava sotto il dominio romano. Già suo padre, Ardashir I, aveva intrapreso delle ostilità con Roma. Gordiano III, nel 242 d.C., si vide costretto a intervenire e, radunato l'esercito, si mise personalmente a capo della spedizione militare. In quest'occasione di aprirono per l'ultima volta nella storia di Roma le porte del tempio di Giano in periodi di guerra. L'esecuzione delle azioni sul campo fu affidata ai due Prefetti del Pretorio: Timesiteo e Gaio Giulio Prisco. I Romani sconfissero ripetutamente i Persiani, strappando loro Carre e Nisibis e sconfiggendoli nella battaglia di Resena. Gordiano III stava progettando la campagna del 244, con la quale avrebbe dovuto attraversare l'Eufrate e invadere il territorio nemico, quando Timesiteo morì di malattia. Senza Timesiteo la campagna militare e la sicurezza stessa dell'imperatore furono a rischio. Il prefetto Prisco convinse Gordiano a nominare suo fratello Marco Giulio Filippo (meglio noto come Filippo l'Arabo) nuovo Prefetto del Pretorio in sostituzione di Timesiteo. Durante l'autunno e all'inizio dell'inverno le truppe romane avanzarono lungo l'Eufrate. Qui, adesso, le fonti sono discordanti: secondo quelle sasanidi, i Romani furono sconfitti nella battaglia di Mesiche (l'odierna Falluja), e l'Imperatore fu ucciso dal sovrano Sapore I. Ma la versione più accreditata e più veritiera, anche secondo gli storici moderni, è quella data dai Romani: non ci fu nessuna battaglia in cui l'esercito imperiale fu sconfitto, ma Gordiano morì ugualmente a Circesium, a oltre 300 km a nord di Mesiche, forse ucciso dal suo stesso Prefetto del Pretorio, Filippo detto Arabo, che gli succedette sul trono. Correva l'anno 244 d.C. L'esercito romano in ritirata costruì un cenotafio a Gordiano sulla riva dell'Eufrate, a Zaitha. E finalmente arriviamo ai "tempi felici": la campagna di Gordiano in Oriente fu, infatti, presentata come una vittoria: in seguito a questa guerra i Sasanidi non conquistarono altre città, oltre ad Hatra, e Sapore non intraprese ulteriori iniziative militari per i successivi otto anni. Da qui si può facilmente dedurre che la rinuncia alle ostilità da parte dei Sasanidi contro i Romani fu merito di Gordiano III e della sua azione militare, garantendo, così, un periodo di relativa tranquillità all'Oriente romano. 1 Cita
ggpp The Top Inviato 14 Giugno, 2011 Autore #4 Inviato 14 Giugno, 2011 Grazie mille, molto interessante. :) Cita Awards
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