stefano.marengo Inviato 1 Settembre, 2011 #1 Inviato 1 Settembre, 2011 ciao a tutti.. voglio iniziare questa discussione preannunciando che non voglio fare pubblicità. detto ciò. passiamo al nucleo della discussione... oggi, mentre guardavo in tv la televendita bolaffi, vidi una lettera in trattativa riservata, cioè un cimelio di grande valore dello stato pontificio in condizioni molto buone... e questa rinomata casa d' aste cosa fa? ci fanno su una loro firma?! ma come è possibile?! io non comprerei mai una oggetto con su una firma del vendito.. loro si giustificano con " è un prezzo prestigiato e quindi voglimo lasciare il segno". io mi chiedo, ma si può arrivare a questi livelli? è come se io incida delle iniziali sul 50 lire di vitt.em.II... secondo voi è giusto fare tutto ciò? ciao a riccione :) Cita
AE1 Inviato 1 Settembre, 2011 #2 Inviato 1 Settembre, 2011 In linea generale è una pratica da condannare; ma è una pratica molto usata, per esempio anche da prestigiose biblioteche. Mettono spesso un timbro simile ad un ex-libri anche su incunabuli e cinquecentine... Cita
gennydbmoney Inviato 1 Settembre, 2011 #3 Inviato 1 Settembre, 2011 se non sbaglio i periti filatelici periziano i francobolli mettendoci la loro firma sopra.... Cita
Paolino67 Inviato 1 Settembre, 2011 #4 Inviato 1 Settembre, 2011 In filatelia è prassi normale, un tempo si firmava dietro, oggi che anche il retro ha importanza quanto la vignetta si tendono a firmare solo i bordi di foglio (quando ci sono). Per quanto riguarda i documenti antichi nulla di strano nel vedere firme peritali, e non solo, su zone del documento non troppo in vista. In genere cmq la firma è a matita, quindi eliminabile, io tempo fa acquistai un paio di documenti gonzagheschi sui quali il venditore (o uno dei precedenti proprietari, non saprei dirlo), aveva posto a matita alcune brevi note, parte di queste note mi disturbavano e le ho eliminate. Cita
coins Inviato 1 Settembre, 2011 #5 Inviato 1 Settembre, 2011 ciao a tutti.. voglio iniziare questa discussione preannunciando che non voglio fare pubblicità. detto ciò. passiamo al nucleo della discussione... oggi, mentre guardavo in tv la televendita bolaffi, vidi una lettera in trattativa riservata, cioè un cimelio di grande valore dello stato pontificio in condizioni molto buone... e questa rinomata casa d' aste cosa fa? ci fanno su una loro firma?! ma come è possibile?! io non comprerei mai una oggetto con su una firma del vendito.. loro si giustificano con " è un prezzo prestigiato e quindi voglimo lasciare il segno". io mi chiedo, ma si può arrivare a questi livelli? è come se io incida delle iniziali sul 50 lire di vitt.em.II... secondo voi è giusto fare tutto ciò? ciao a riccione :) Quello si che sarebbe un sacrilegio :D Cita
MAVRVS Inviato 2 Settembre, 2011 #6 Inviato 2 Settembre, 2011 buon giorno, sono un collezionista di documenti antichi, nonchè appassionato di numismatica. trovo semplicemente assurdo l'apposizione di una firma su un documento antico, anche un po da presuntuosi. credo che non farebbe altro che diminuire il valore del documento. ma poi..., dove sta la grande esperienza e tradizione di bolaffi in tema di documenti? secondo me chi mette le firme su documenti o francobolli non vuole far altro che aumentare il proprio prestigio nel campo....! c'è chi mette la firma su documenti antichi? Che notizia di primo mattino..... Cita
miroita Inviato 2 Settembre, 2011 #7 Inviato 2 Settembre, 2011 In campo filatelico, l'apposizione di una firma nel retro o nel bordo esterno (ove esista) è sinonimo di autenticità del pezzo. Il perito infatti ne garantisce l'autenticità e ne dichiara lo stato di conservazione, al punto che esistono addirittura due tipi di firma: la sigla e la firma per esteso; la prima è per l'autenticità, la seconda viene solitamente apposta su esemplari dichiarati in altissimo stato di conservazione. Indubbiamente quando una persona va ad acquistare un francobollo, di fronte ad una firma di un noto perito acquista con maggiore tranquillità. Pagare un quadratino di carta di 2-3 cm2 qualche centinaio o migliaio di euro deve essere ricompensato da un tipo di garanzia che ne giustifichi l'acquisto. Il concetto vale anche per le buste filateliche. D'altra parte, con i falsi che ci sono in circolazione....... Cita
Ospite Inviato 2 Settembre, 2011 #8 Inviato 2 Settembre, 2011 sigla di collezionista AD su moneta Ho visto sigle e numeri in inchiostro indelebile su alcune monete ( talleri o scudi) messi da collezionisti che dopo secoli resistono a puliture varie. Ci vorrebbe l'acido per farle scomparire ma così si rovina la moneta. Cita
stefano.marengo Inviato 2 Settembre, 2011 Autore #9 Inviato 2 Settembre, 2011 sigla di collezionista AD su moneta Ho visto sigle e numeri in inchiostro indelebile su alcune monete ( talleri o scudi) messi da collezionisti che dopo secoli resistono a puliture varie. Ci vorrebbe l'acido per farle scomparire ma così si rovina la moneta. se uno mi propone una moneta del genere, lo fisso per un minuto , e me ne vado via senza dir niente! :lol: Cita
MAVRVS Inviato 2 Settembre, 2011 #10 Inviato 2 Settembre, 2011 che bello! la firma iimortale dei grande Mazzini Garibaldi Cavour accanto a quella del perito di turno... Cita
Ospite Inviato 2 Settembre, 2011 #11 Inviato 2 Settembre, 2011 sigla di collezionista AD su moneta Ho visto sigle e numeri in inchiostro indelebile su alcune monete ( talleri o scudi) messi da collezionisti che dopo secoli resistono a puliture varie. Ci vorrebbe l'acido per farle scomparire ma così si rovina la moneta. se uno mi propone una moneta del genere, lo fisso per un minuto , e me ne vado via senza dir niente! :lol: La questione è : Meglio una moneta così contromarcata o scarabocchiata con numeretti vari , oppure un tondello informe e irriconoscibile come se ne vedono ogni giorno dozzine su questo forum ?? Se uno mi propone una moneta del genere e sono decenni che la cerco senza averla mai trovata forse me la compro. Ogni moneta ha la sua dignità ,anche i tondelli informi. Dipende da chi li colleziona e a che scopo. Cita
Ospite Inviato 2 Settembre, 2011 #12 Inviato 2 Settembre, 2011 Moneta con numeretti. Dallo stile direi che è stata numerata nel 1800. Cita
santini Inviato 2 Settembre, 2011 #13 Inviato 2 Settembre, 2011 sigla di collezionista AD su moneta Ho visto sigle e numeri in inchiostro indelebile su alcune monete ( talleri o scudi) messi da collezionisti che dopo secoli resistono a puliture varie. Ci vorrebbe l'acido per farle scomparire ma così si rovina la moneta. se uno mi propone una moneta del genere, lo fisso per un minuto , e me ne vado via senza dir niente! :lol: La questione è : Meglio una moneta così contromarcata o scarabocchiata con numeretti vari , oppure un tondello informe e irriconoscibile come se ne vedono ogni giorno dozzine su questo forum ?? Se uno mi propone una moneta del genere e sono decenni che la cerco senza averla mai trovata forse me la compro. Ogni moneta ha la sua dignità ,anche i tondelli informi. Dipende da chi li colleziona e a che scopo. Concordo in pieno, oltretutto le due monete da te postate sono in ottimo stato, e i segnetti, oltre a non essere deturpanti sono anche parte della storia della moneta, specie se questi ulimi sono "d'epoca"; a mio dire hanno la stessa carica storica dei graffietti o dei segni di circolazione. Meglio una scritta indelebile su uno SPL che un tondello illeggibile. saluti Giulio. Cita
miroita Inviato 2 Settembre, 2011 #14 Inviato 2 Settembre, 2011 .... Concordo in pieno, oltretutto le due monete da te postate sono in ottimo stato, e i segnetti, oltre a non essere deturpanti sono anche parte della storia della moneta, specie se questi ulimi sono "d'epoca"; a mio dire hanno la stessa carica storica dei graffietti o dei segni di circolazione. Meglio una scritta indelebile su uno SPL che un tondello illeggibile. saluti Giulio. Fa una strana impressione vedere una rivista generalista occuparsi di numismatica; mi domando se sarebbe possibile oggi un articolo su una rivista a carattere nazionale sulle monete a prescindere dal loro valore d'investimento. Oltretutto l'articolo è dettagliato e completo, con didascalie chiare ed esaustive. Addirittura dalla penultima foto si evince che la trattazione si sviluppava su piu' numeri. Saluti Giulio. Non finisco di stupirmi! Un ragazzo di soli 12 anni che scrive come una persona di 40-50 anni non sarebbe sicuramente in grado di fare (immaginatevi io che sono ancora più vecchio!). Ma a parte la lingua, un italiano che direi praticamente perfetto (difficile da trovare in un ragazzo di 12 anni), ma anche un linguaggio tecnico ineccepibile, sia sotto l'aspetto numismatico, ma anche come ho notato in altra discussione di cui ho riportato l'intervento, anche dal punto di vista filatelico. Giulio, non posso che farti i miei migliori complimenti! Cita
balkan Inviato 2 Settembre, 2011 #15 Inviato 2 Settembre, 2011 In campo filatelico, l'apposizione di una firma nel retro o nel bordo esterno (ove esista) è sinonimo di autenticità del pezzo. Il perito infatti ne garantisce l'autenticità e ne dichiara lo stato di conservazione, al punto che esistono addirittura due tipi di firma: la sigla e la firma per esteso; la prima è per l'autenticità, la seconda viene solitamente apposta su esemplari dichiarati in altissimo stato di conservazione. Indubbiamente quando una persona va ad acquistare un francobollo, di fronte ad una firma di un noto perito acquista con maggiore tranquillità. Pagare un quadratino di carta di 2-3 cm2 qualche centinaio o migliaio di euro deve essere ricompensato da un tipo di garanzia che ne giustifichi l'acquisto. Il concetto vale anche per le buste filateliche. D'altra parte, con i falsi che ci sono in circolazione....... E' esatto, sono decenni che i vari periti filatelici firmano francobolli e documenti inerenti con firme,sigle a volte stampini posizionandole secondo la qualità dell'oggetto. E' stata pratica tanto comune che nessuno si scandalizzava, anzi il pezzo acquisiva, se firmato da qualche nume un'aurea di prestigio maggiore. Per precisione esistono anche francobolli in cui la firma è stata falsificata per farli apparire autentici. Cita
santini Inviato 2 Settembre, 2011 #16 Inviato 2 Settembre, 2011 .... Concordo in pieno, oltretutto le due monete da te postate sono in ottimo stato, e i segnetti, oltre a non essere deturpanti sono anche parte della storia della moneta, specie se questi ulimi sono "d'epoca"; a mio dire hanno la stessa carica storica dei graffietti o dei segni di circolazione. Meglio una scritta indelebile su uno SPL che un tondello illeggibile. saluti Giulio. Fa una strana impressione vedere una rivista generalista occuparsi di numismatica; mi domando se sarebbe possibile oggi un articolo su una rivista a carattere nazionale sulle monete a prescindere dal loro valore d'investimento. Oltretutto l'articolo è dettagliato e completo, con didascalie chiare ed esaustive. Addirittura dalla penultima foto si evince che la trattazione si sviluppava su piu' numeri. Saluti Giulio. Non finisco di stupirmi! Un ragazzo di soli 12 anni che scrive come una persona di 40-50 anni non sarebbe sicuramente in grado di fare (immaginatevi io che sono ancora più vecchio!). Ma a parte la lingua, un italiano che direi praticamente perfetto (difficile da trovare in un ragazzo di 12 anni), ma anche un linguaggio tecnico ineccepibile, sia sotto l'aspetto numismatico, ma anche come ho notato in altra discussione di cui ho riportato l'intervento, anche dal punto di vista filatelico. Giulio, non posso che farti i miei migliori complimenti! Grazie, miroita, di queste tue belle parole. Spero che certe mie asserzioni di qualche tempo fa non ti abbiano indotto ad abbandonare i cataloghi, come dicevi avresti fatto. Cordialissimi Saluti, Giulio :) Cita
miroita Inviato 2 Settembre, 2011 #17 Inviato 2 Settembre, 2011 .... Concordo in pieno, oltretutto le due monete da te postate sono in ottimo stato, e i segnetti, oltre a non essere deturpanti sono anche parte della storia della moneta, specie se questi ulimi sono "d'epoca"; a mio dire hanno la stessa carica storica dei graffietti o dei segni di circolazione. Meglio una scritta indelebile su uno SPL che un tondello illeggibile. saluti Giulio. Fa una strana impressione vedere una rivista generalista occuparsi di numismatica; mi domando se sarebbe possibile oggi un articolo su una rivista a carattere nazionale sulle monete a prescindere dal loro valore d'investimento. Oltretutto l'articolo è dettagliato e completo, con didascalie chiare ed esaustive. Addirittura dalla penultima foto si evince che la trattazione si sviluppava su piu' numeri. Saluti Giulio. Non finisco di stupirmi! Un ragazzo di soli 12 anni che scrive come una persona di 40-50 anni non sarebbe sicuramente in grado di fare (immaginatevi io che sono ancora più vecchio!). Ma a parte la lingua, un italiano che direi praticamente perfetto (difficile da trovare in un ragazzo di 12 anni), ma anche un linguaggio tecnico ineccepibile, sia sotto l'aspetto numismatico, ma anche come ho notato in altra discussione di cui ho riportato l'intervento, anche dal punto di vista filatelico. Giulio, non posso che farti i miei migliori complimenti! Grazie, miroita, di queste tue belle parole. Spero che certe mie asserzioni di qualche tempo fa non ti abbiano indotto ad abbandonare i cataloghi, come dicevi avresti fatto. Cordialissimi Saluti, Giulio :) No assolutamente Giulio, sono grandicello abbastanza per prendere decisioni indipendentemente dai tuoi comportamenti o dalle tue parole. Quello che mi rimane strano è che, a soli 12 anni, tu ne sappia più di me che in materia filatelica c'ho speso almeno 8 lustri. Sicuramente internet è in grado di fare anche questi miracoli. O tu non hai 12 anni. Cita
santini Inviato 2 Settembre, 2011 #18 Inviato 2 Settembre, 2011 .... Concordo in pieno, oltretutto le due monete da te postate sono in ottimo stato, e i segnetti, oltre a non essere deturpanti sono anche parte della storia della moneta, specie se questi ulimi sono "d'epoca"; a mio dire hanno la stessa carica storica dei graffietti o dei segni di circolazione. Meglio una scritta indelebile su uno SPL che un tondello illeggibile. saluti Giulio. Fa una strana impressione vedere una rivista generalista occuparsi di numismatica; mi domando se sarebbe possibile oggi un articolo su una rivista a carattere nazionale sulle monete a prescindere dal loro valore d'investimento. Oltretutto l'articolo è dettagliato e completo, con didascalie chiare ed esaustive. Addirittura dalla penultima foto si evince che la trattazione si sviluppava su piu' numeri. Saluti Giulio. Non finisco di stupirmi! Un ragazzo di soli 12 anni che scrive come una persona di 40-50 anni non sarebbe sicuramente in grado di fare (immaginatevi io che sono ancora più vecchio!). Ma a parte la lingua, un italiano che direi praticamente perfetto (difficile da trovare in un ragazzo di 12 anni), ma anche un linguaggio tecnico ineccepibile, sia sotto l'aspetto numismatico, ma anche come ho notato in altra discussione di cui ho riportato l'intervento, anche dal punto di vista filatelico. Giulio, non posso che farti i miei migliori complimenti! Grazie, miroita, di queste tue belle parole. Spero che certe mie asserzioni di qualche tempo fa non ti abbiano indotto ad abbandonare i cataloghi, come dicevi avresti fatto. Cordialissimi Saluti, Giulio :) No assolutamente Giulio, sono grandicello abbastanza per prendere decisioni indipendentemente dai tuoi comportamenti o dalle tue parole. Quello che mi rimane strano è che, a soli 12 anni, tu ne sappia più di me che in materia filatelica c'ho speso almeno 8 lustri. Sicuramente internet è in grado di fare anche questi miracoli. O tu non hai 12 anni. Ma io di francobolli non so NULLA, ne mi interessano; dove hai letto miei interventi filatelici , per curiosità Io mi riferivo in questa discussione alle monete postate Saluti Giulio. Cita
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