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SporaN27

Incredibile! in museo..

Oggi ho fatto un giretto nel museo del parco archeologico della mia città e con sommo sbigottimento ho potuto notare che TUTTE le monete in bronzo nelle sue teche stanno dissolvendosi nel nulla!!!Ormai la maggior parte dei pezzi sta diventando un tondello liscio prossimo ad "evaporare" e li dove ancora esiste un conio decente è tutto pervaso dal cancro del bronzo.Nel mio girare nella sala ho incontrato una giovane restauratrice che aveva fatto dei lavori su una statua qualche anno fa e ho segnalato subito il problema (pensando magari non ne masticasse di numismatica).La ragazza molto gentilmente mi ha risposto dicendo che anni fa furono effettuati delle puliture con l'acido su quelle monete e li sono subito inorridito.Ora mi domando ma possibile che nessuno intervenga?? A parte il fatto che la maggior parte dei pezzi è più che andato (oltre che erroneamente classificato) però nel vedere questo scempio proprio da una istituzione crea proprio disdegno.Sicuramente un privato avrebbe accudite con più doverosa cura.Che tristezza..

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Oggi ho fatto un giretto nel museo del parco archeologico della mia città e con sommo sbigottimento ho potuto notare che TUTTE le monete in bronzo nelle sue teche stanno dissolvendosi nel nulla!!!Ormai la maggior parte dei pezzi sta diventando un tondello liscio prossimo ad "evaporare" e li dove ancora esiste un conio decente è tutto pervaso dal cancro del bronzo.Nel mio girare nella sala ho incontrato una giovane restauratrice che aveva fatto dei lavori su una statua qualche anno fa e ho segnalato subito il problema (pensando magari non ne masticasse di numismatica).La ragazza molto gentilmente mi ha risposto dicendo che anni fa furono effettuati delle puliture con l'acido su quelle monete e li sono subito inorridito.Ora mi domando ma possibile che nessuno intervenga?? A parte il fatto che la maggior parte dei pezzi è più che andato (oltre che erroneamente classificato) però nel vedere questo scempio proprio da una istituzione crea proprio disdegno.Sicuramente un privato avrebbe accudite con più doverosa cura.Che tristezza..

Puoi segnalarci, gentilmente la città. così riusciamo a capire di che monete stiamo parlando.

Vincenzo.

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Parco archeologico "Scolacium" sito in Roccelletta di Borgia (Cz)..ho mandato un messaggio privato ad uno dei responsabili del museo che ho tra gli amici di facebook segnalandogli il problema..è una persona disponibile speriamo bene!

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Inviato (modificato)

Incredibile!!! Quando vedo il modo in cui lasciamo morire il nostro patrimonio archeologico-culturale non posso che provare un profondo senso di tristezza.. E una gran rabbia!!! :@

Modificato da Afranio_Burro

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già la cultura è valorizzata poco, laddove è valorizzata a volte c'è anche incompetenza del personale... è una vergogna... gente da mettere in galera!!! quei pezzi, magari anche rari sono irrimediabilmente rovinati... così non ci siamo !!!

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... D'altra parte cosa importa se quei pezzi vanno distrutti? Non sono certo le monete ad attirare la gente nei musei...

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... D'altra parte cosa importa se quei pezzi vanno distrutti? Non sono certo le monete ad attirare la gente nei musei...

No non sono le monete in se e per se ma la storia che raccontano e che dopotutto raffigurano che dovrebbe interessare le persone ad andare nei musei...

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Non credo sia così, onestamente... Dovrebbe esserlo, ma non è

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E poi dite che è sbagliato condividere la protezione del patrimonio dei beni culturali con i privati. Questa è solo l'ennesima dimostrazione che lo Stato non può farcela da solo. Una collezione privata invece viene custodita con tutte le cure e non verrebbe mai stuprata con dell'acido da incompetenti con la laurea.... :angry:

La custodia dei beni numismatici è il tipico esempio di comelo Stato potrebbe snellirsi vendendo parte del patrimonio che non può gestire, tutelare od esporre. Non è una eresia o una bestemmia, è una proposta che andrebbe valutata.

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Supporter

Buona Domenica

Non ci sono parole....voglio credere che l'aver restaurato monete con dell'acido sia stata una affermazione magari buttata li da una incompetente. Magari è anche avvenuto, ma ci sono sistemi per togliere e neutralizzare l'acido impiegato! Certo è che se le hanno trattate con acido e poi lasciate asciugare così....è da criminali.

Per un "Museo dell'orrore" che non funziona, fortunatamente, c'è anche quello che invece va premiato e valorizzato; vedasi il Museo Civico Verri di Biassono del quale abbiamo parlato relativamente alla visita fatta in contemporanea con la presentazione delle monete rinvenute a Brescello.

Saluti

Luciano

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Oltre che aver prodotto un effetto devastante sui bronzi,un altro particolare sui denari ho notato ma non so se è sempre riferibile all'uso dell'acido.I denari repubblicani e uno di Domiziano e Settimio Severo rinvenuti negli scavi hanno un diametro leggermente più piccolo rispetto alle misure "standard" che notiamo ovunque..come posso dire..un incrocio tra quinario e denario..secondo voi anche questo è l'effetto dell'uso dell'acido?

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E poi dite che è sbagliato condividere la protezione del patrimonio dei beni culturali con i privati. Questa è solo l'ennesima dimostrazione che lo Stato non può farcela da solo. Una collezione privata invece viene custodita con tutte le cure e non verrebbe mai stuprata con dell'acido da incompetenti con la laurea.... :angry:

La custodia dei beni numismatici è il tipico esempio di comelo Stato potrebbe snellirsi vendendo parte del patrimonio che non può gestire, tutelare od esporre. Non è una eresia o una bestemmia, è una proposta che andrebbe valutata.

ma quale privato condividerebbe la propria collezione con gli altri??

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Se qualsiasi collezione venisse legittimamente dichiarata e ciò servisse a sancirne la proprietà e nello stesso tempo a censire il patrimonio culturale dello stato, senza dover incorrere in requisizioni o sequestri, trovo anch'io che potrebbe essere la soluzione più naturale per far quadrare il cerchio.

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Modi per condividere una raccolta numismatica ce ne sono: fare un sito web, mettere i dati delle monete in rete, dare disponibilità perché siano esposte in mostre o convegni, farle vedere su richiesta ad appassionati o studenti, portarle nei circoli. Tutto questo però richiede una legislazione nuova, più moderna, per non incorrere nei problemi ricordati da enricocferri.

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Modi per condividere una raccolta numismatica ce ne sono: fare un sito web, mettere i dati delle monete in rete, dare disponibilità perché siano esposte in mostre o convegni, farle vedere su richiesta ad appassionati o studenti, portarle nei circoli. Tutto questo però richiede una legislazione nuova, più moderna, per non incorrere nei problemi ricordati da enricocferri.

Questo dovrebbe essere l'orientamento di una futura MODERNA legislazione. E da un sito come questo, contattando le persone giuste (alcune frequentano questo sito), si potrebbe far partire un input.

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Concordo con Caius..in rete ci sono più immagini ed informazioni appartenenti a raccolte di privati che di collezioni di musei italiani..se nn è questa divulgazione e condivisione!

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Notare il contrasto tra le condizioni (spesso, ma non sempre) pietose in cui vengono conservati i reperti, e la rigidità e ottusità della normativa in materia che obbliga chiunque rinvenga un oggetto di oltre 50 anni a segnalarlo alle autorità poichè ritenuto di proprietà dello Stato.

Immagino la gioia di chi per caso trova dei reperti nel proprio fondo, lo segnala onestamente alle autorità, le quali, a seguito di verifiche e accertamenti, scoprono che il terreno magari è di interesse archeologico e lo espropriano al proprietario (successo a un conoscente di un mio amico), pagandoglielo un quinto del valore di mercato.

Magari poi il terreno rimane così com'è perchè non ci sono soldi, soltanto tolto all' ex proprietario, ma nella piena e sostanziale disponibilità di tombaroli e gente senza scrupoli.

E' veramente incoraggiante vedere poi che i reperti fanno una fine del genere nei musei, o peggio, rimangono accumulati negli scantinati dei musei stessi, così da poter essere agevolmente trafugati "alla muta muta", come si dice dalle mie parti, e come è successo con alcune monete in Emilia Romagna qualche tempo fa.

Ma l'importante è che abbiamo la nostra bella legge rigida a tutela del patrimonio archeologico tanto poi, se tutto il resto attorno è semplicemente inadeguato a garantire l'obiettivo, che importa?

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Non mi stupirei se sapessi che in quel museo hanno installato boiate tecnologiche/stilistiche di dubbia utilità (tipo materiali pregiati qua e la) pagandole a peso d'oro. Purtroppo in Italia c'è il viziaccio di curar più la cornice che l'opera in sè.

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