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rorey36

SAVOIA
Vittorio Amedeo III

Stavo sfogliando il Promis online e ho trovato questo specchietto

post-8209-0-11500700-1317053343_thumb.jp

Dal 1773 al 1796 furono dunque coniate 2.000.395 doppie d'oro ( Carlini da 5 ,Mezzi carlini da 2,5 ,Doppie,Mezze doppie e quarti di doppia).La suddivisione non l'ho trovata.

Altra pagina dell'opera :

post-8209-0-71076800-1317053839_thumb.jp

Il 30 settembre 1786 furono ritirate e fuse doppie 737.955 e 3/4 . La tiratura cala dunque a 1.262.439 e 1/4 .

Il maestro di zecca con il metallo delle doppie ritirate e con quello delle monete estere date a fondere dice di aver coniato 937.415 doppie ( suppongo la cifra comprenda multipli e frazioni ) . Queste dovrebbero portare tutte la data del 1786 .

La differenza comprende le doppie coniate tra il 1787 e il 1796 e le doppie"vecchie" fuori corso non consegnate alla zecca per un totale di 325.024 doppie e 1/4 .

Attendo conferme e lumi dagli esperti del settore...Grazie.

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Le doppie e frazioni del 1786 non dovrebbero essere considerate perlomeno NC e non più R ?

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Dal 1773 al 1796 furono dunque coniate 2.000.395 doppie d'oro ( Carlini da 5 ,Mezzi carlini da 2,5 ,Doppie,Mezze doppie e quarti di doppia).La suddivisione non l'ho trovata.

Dai registri della Zecca di Torino risulta il dato complessivo e non la precisazione per le diverse monete (cfr. Biaggi).

[omissis] dice di aver coniato 937.415 doppie ( suppongo la cifra comprenda multipli e frazioni ) . Queste dovrebbero portare tutte la data del 1786 .

Simonetti afferma che questa cifra riguarda solo le doppie nuove coniate nel 1786

La rarità, a mio avviso, non dipende solo dal numero di monete coniate, in quantoquest'ultimo differisce da quello di pezzi disponibili attualmente, sul mercato.

Soprattutto si deve tener contodi successivi ritiri, sotto i successori, per la produzione di nuove monete.

A mio giudizio il grado di rarità, tenuto conto della reperibilità sul mercato, è, quindi, corretto.

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Dal 1773 al 1796 furono dunque coniate 2.000.395 doppie d'oro ( Carlini da 5 ,Mezzi carlini da 2,5 ,Doppie,Mezze doppie e quarti di doppia).La suddivisione non l'ho trovata.

Dai registri della Zecca di Torino risulta il dato complessivo e non la precisazione per le diverse monete (cfr. Biaggi).

[omissis] dice di aver coniato 937.415 doppie ( suppongo la cifra comprenda multipli e frazioni ) . Queste dovrebbero portare tutte la data del 1786 .

Simonetti afferma che questa cifra riguarda solo le doppie nuove coniate nel 1786

La rarità, a mio avviso, non dipende solo dal numero di monete coniate, in quantoquest'ultimo differisce da quello di pezzi disponibili attualmente, sul mercato.

Soprattutto si deve tener contodi successivi ritiri, sotto i successori, per la produzione di nuove monete.

A mio giudizio il grado di rarità, tenuto conto della reperibilità sul mercato, è, quindi, corretto.

è vero che se ne vedono sul mercato ma sempre meno di monete del regno d'italia c'è da dire che essendo buono come oro tante anche in seguito sono state rifuse.

una domanda ma se per caso i collezionisti dei savoia raddoppiano che rarità dobbiamo attribuire alla doppia 1786?

rolleyes.gif

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una domanda ma se per caso i collezionisti dei savoia raddoppiano che rarità dobbiamo attribuire alla doppia 1786?

Direi che la rarità, espressa nei cataloghi, che a mio avviso è un parametro commerciale, ne risentirebbe, in quanto sarebbe più difficile da reperire (per l'aumento della domanda).

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una domanda ma se per caso i collezionisti dei savoia raddoppiano che rarità dobbiamo attribuire alla doppia 1786?

Direi che la rarità, espressa nei cataloghi, che a mio avviso è un parametro commerciale, ne risentirebbe, in quanto sarebbe più difficile da reperire (per l'aumento della domanda).

perfetto è come la penso io wink.gif caro Littore

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""""Il 30 settembre 1786 furono ritirate e fuse doppie 737.955 e 3/4 . La tiratura cala dunque a 1.262.439 e 1/4 .

Il maestro di zecca con il metallo delle doppie ritirate e con quello delle monete estere date a fondere dice di aver coniato 937.415 doppie ( suppongo la cifra comprenda multipli e frazioni ) . Queste dovrebbero portare tutte la data del 1786 .

La differenza comprende le doppie coniate tra il 1787 e il 1796 e le doppie"vecchie" fuori corso non consegnate alla zecca per un totale di 325.024 doppie e 1/4 ."""""

Dal catalogo di"Lamoneta"

1787 R2 1788 .89.90.91 R 1792 R2 1793.1796 R3 1794.95 R4 .

Se le 1786 sono 937.415 e nei 10 anni successivi sono state coniate complessivamente tra doppie multipli e frazioni ( senza considerare le vecchie non ritirate che dovrebbero essere molto poche vista la loro rarità ,forse qualche decina) circa 325.000 , credo che le date 1788/91 che sono R siano ben più rare del 1786.

Facendo un giro su mcsearch ho trovato per il 1786 = 15 doppie e poi 7 mezze e 8 quarti (queste ultime non le avevo considerate nel conto)

Per il 1787 solo 6 mezze.

1788 = 6 doppie e 1 mezza

1789 = 2 doppie e 2 mezze

1790 = 2 doppie

1791 = 2 doppie e 1 mezza

1792 = 2 doppie

1793 = 1 doppia

1794 = solo una mezza

1795 = idem

1796 = nulla

Spero che non siate scappati a gambe levate dopo questa sfilza di numeri.

Era solo per dimostrare che se il 1786 è R il resto delle date è molto più R .

Ciao

R

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Era solo per dimostrare che se il 1786 è R il resto delle date è molto più R .

Sicuramente il 1786 è la data più comune per le doppie nuove di Vittorio Amedeo III.

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