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apulian

Lady Lavery.... i "punt" irlandesi

Inviato (modificato)

Nel 1928, dopo tante battaglie e tanta sofferenza, l'Irlanda riuscì a guadagnare l'indipendenza dalla Gran Bretagna. Le 26 contee meridionali dell' "isola di smeraldo" costituirono il cosiddetto Saorstát Éireann, ossia Stato Libero d'Irlanda.
Come ogni nuovo stato che si rispetti, si trovò a dover creare una nuova moneta. Per non cambiare tradizioni plurisecolari, si stabilì di creare una valuta di valore pari alla sterlina inglese e basata sulla stessa suddivisione di pence e scellini; la nuova valuta si sarebbe chiamata Punt, parola irlandese equivalente al Pound inglese. Monete e banconote inglesi avrebbero continuato a circolare insieme alle controparti locali. Sia le monete che le banconote vennero prodotte in Inghilterra: le prime dalla Royal Mint, le seconde dalla Waterlow & Sons.

Si decise di commissionare al pittore John Lavery un ritratto che personificasse l'Irlanda. L'artista americano realizzò un ritratto (l'ennesimo... ne fece oltre 400) della seconda moglie Hazel Lavery appoggiata ad un'arpa, tradizionale simbolo irlandese.

lavery.jpg

Il ritratto, capovolto orizzontalmente, venne come tema principale del diritto delle banconote della cosiddetta "Serie A". Al retro vennero riprodotte delle teste, personificazioni dei principali fiumi irlandesi, presenti nella Custom House di Dublino. Per le banconote di taglio più basso (mezzo, uno e cinque punt) venne usato solo un particolare del volto; per i tagli da 10-20-50-100 l'intero ritratto. L'incisione avvenne a cura di John Harrison, incisore capo della Waterlow & Sons.

La serie venne emessa inizialmente a nome della Currency Commission irlandese: Commission dello Stato Libero, fino al 1937 (£5, clicca), e dell'Irlanda successivamente, in seguito alla modifica costituzionale che sanciva la fine del Saorstát e la nascita dell'Eire (clicca: 10 scellini, 1 pound) Solo nel 1943, con la nascita del'istituto d'emissione, le banconote sarebbero state emesse dalla Banca Centrale d'Irlanda. Fino al 1960 compariva una clausola che, curiosamente, garantiva la convertibilità delle banconote.... ma a Londra huh.gif (particolare di un £10 anni '50: clicca)

Inoltre, negli anni a cavallo della II guerra mondiale venne impressa sulle banconote una lettera circolettata; questo perchè, dal momento le banconote venivano stampate in Inghilterra, sarebbero potute essere dichiarate fuori corso nel caso fossero cadute nelle mani dei tedeschi che affondavano le navi inglesi. Un po' come fecero gli USA con i dollari per le Hawaii e per il Nord-Africa/Sicilia. Le banconote da £1 e 10/- che di cui sopra mostrano questa caratteristica; una banconota da £20 con la lettera circolettata, ma con l'intestazione della Central Bank of Ireland, è stata venduta per 6000 euro.

La serie "A" è stata incredibilmente longeva: nelle sue varie tipologie è stata in corso per quasi 50 anni, fino al 1977. La banconota da £100, addirittura, ha circolato fino al 1992 dal momento che non venne emesso nessun biglietto di questo taglio nella serie "B".
Le banconote di questa serie non sono economiche. I biglietti più recenti da £1, e talvolta anche quelli da 10 scellini, si trovano con poco, ma tutti gli altri costano. I tagli da £20, £50 e £100 raggiungono quotazioni notevoli anche per pezzi in conservazione medio / bassa.

Vi presento, quindi, i quattro tagli più bassi che ho in collezione.

Questo è il 10 scellini, emesso fino alla fine degli anni '60. Nel 1966 venne emessa una moneta di pari valore e nel 1971 l'Irlanda, insieme all'Inghilterra, decimalizzò la sterlina.
A00.JPG

Banconota da un punt
A01.JPG

Banconota da 5 punt: è stato l'ultimo entrato in collezione.... scritte a parte sad.gif è un bellissimo biglietto
A05.JPG

Questo invece lo trovai quasi per caso su ebay.com, ad un prezzo che diceva "prendimi, prendimi!" biggrin.gif
A10.JPG


Per i tagli superiori vi rimando alle immagini prese dal sito di Ron Wise
20 punt diritto - rovescio
50 punt diritto - rovescio
100 punt diritto - rovescio

Modificato da apulian

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La cartamoneta non è il mio forte, ma questa storia è appassionante e ben fatta. Non vedo l'ora di leggere la continuazione :rolleyes: :D

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