picchio Inviato 5 Novembre, 2011 #1 Inviato 5 Novembre, 2011 Visto l'interesse per il giorgino di Cesare d'Este posto una seconda moneta di piccolo modulo con ritratto (collezione che suggerisco ai giovani numismatici, sono monete che ancora non hanno trovato il giusto mercato, ricche di storia che insegnano la storia). D- 0848 Ducato di Modena, Reggio, e Ferrara Alfonso II d'Este (1559 - 1597) Grosso per Ferrara in lega d'Argento. peso grammi 1,361 diametro 20,62 D/ •ALFON• II •FER •MVT •REG [etc] DV busto a destra corazzato e paludato Rv: SANCTVS • GEORGIVS • San Giorgio di fronte, trafigge il drago sotto i suoi piedi, in esergo, •* •. Ravegnani Morosini 14, MIR 320, CNI 116, Bellesia 39/B (questo esemplare citato) Variante molto rara, di splendida conservazione. ex Asta Varesi 12, 15/3/1990, n. 301 a £. 270.000 Cita
eracle62 Inviato 7 Novembre, 2011 #2 Inviato 7 Novembre, 2011 Tondello scarso ma con rilievi importanti, tipologia con S. Giorgio senza cavallo, iconografia classica che diede lustro a molte zecche, valorizzandole proprio per il soggetto che offrì l’opportunità ai mastri incisori di esprimere le loro qualità tecniche, assaporando in una piccola opera l'essenza di stile e di linguaggio. La zecca di Ferrara è un concentrato di carica artistica, i suoi preziosi rovesci ne sono la prova.. Altra zecca ostica e difficile da trovare in conservazioni accettabili, la sua vasta monetazione offre una varietà tipologica che la rende ancor meritevole di esser citata, perla del Rinascimento attraverso periodo Estense visse il suo massimo splendore…. Cita
417sonia Inviato 7 Novembre, 2011 Supporter #3 Inviato 7 Novembre, 2011 Buona serata in effetti S. Giorgio appiedato non lo si vede spesso....o sono io influenzato dall'immagine delle sterline e dai molteplici quadri che lo ritraggono sempre a cavallo? comunque la moneta e' assolutamente bella! saluto luciano Cita
picchio Inviato 7 Novembre, 2011 Autore #4 Inviato 7 Novembre, 2011 Non è una rappresentazione comune di San Giorgio a piedi che trafigge il drago. E' una delle ragione che mi ha colpito in questa moneta; San Michele si proteggeva con lo scudo mentre, qui, San Giorgio affonda la lancia nella bestia facendo leva con tutto il corpo, trovo sia un movimento ... quasi "reale". Non è una zecca facile a trovarsi in bella conservazione, ma può capitare, anche se quando ciò avviene l'agio per la conservazione è notevole.Quanto a difficoltà nel trovare esemplari ben coniati credo che poche zecche possano competere con la Milano sotto dominio spagnolo. Ferrara è già un affare da signori al rispetto di ciò che veniva prodotto a Milano alla fine del '500 sino a Filippo V.. Cita
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