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Tm_NPZ

Ricordiamo i 10 anni di circolazione dell'Euro

26 risposte in questa discussione

è iniziato il nuovo anno. Naturalmente, un Buon 2012 a tutti! :)

Come già farà il 2 Euro commemorativo comune che inizierà ad essere distribuito a breve, ricorderemo i 10 anni di effettiva circolazione delle monete in Euro, iniziata il 1° Gennaio del 2002. Un periodo secondo me importantissimo e "storico" per chi apprezza questo genere collezionistico, periodo di cui sono orgoglioso di essere stato parte... mi sentirò un po' "vecchio" :D rispetto a chi magari non ricorda molto dell'epoca, vista l'età più giovane della mia (e in questo Forum non sono pochi!).

Appunto per celebrare l'evento, vorrei che ciascuno di noi inserisse in questo Topic i propri aneddoti di quei "magici" giorni di introduzione dell'Euro :) descrivendo bene il tutto, come cercherò di fare pure io stesso!

Dunque, ricordo che già nel 1998 si aveva la certezza della nuova moneta, veicolata dai media. Mi sentivo molto impreparato al cambio (che sarebbe dovuto avvenire qualche anno dopo), nonostante campagne informative di ogni tipo indicavano l'equivalenza Lira-Euro, proponendo anche esempi con alcuni generi di uso quotidiano (es. un caffè costa X Lire... costerà Y Euro!).

In matematica non sono molto forte, quindi vidi l'introduzione di una nuova moneta come una "catastrofe storica" :D Tra l'altro imparare a ragionare in Centesimi, quando la Lira non ne aveva (a parte quella che circolò nel Regno! :D ), non sembrava impresa da poco :P

Piano piano cercai di assimilare le nozioni acquisite... e ricordo chiaramente mentre mi trovavo in un ristorante con alcuni parenti, mentre osservavo un cartellone affisso all'interno che diceva: 1 Euro = 1936,27 Lire ... imparai a memoria la cifra nel corso di quella serata, come fosse un numero importante, alla pari di quello del proprio telefonino o di una password. L'Euro però ancora non circolava.

Ricordo poi, proprio gli ultimi giorni del 2001, che ero a tavola con i miei genitori ed i nonni, i quali avevano ritirato alle Poste lo Starter-kit; era il primo contatto con l'Euro :) fu emozionante, anche se ritenevamo quelle monete (e poi le banconote, soprattutto) troppo "finte" e quasi anonime. Mio padre (che purtroppo ora non c'è più) disse dopo pochi minuti: io, essendo stato all'estero qualche volta, non ho problemi ad usare i Centesimi! Con questa moneta sento di aver già familiarizzato!

Arrivò il 2002. Avevo 17 anni compiuti. Era giunto il momento. A dire il vero, nei primi giorni di Gennaio avevo ancora monete e banconote in Lire nel portafoglio, nell'attesa di "smerciarle" :P

Mi trovavo in Veneto in una pizzeria (che adesso nemmeno esiste più) con amici, al momento di pagare il conto mi sentii spaesato... ero l'unico ancora a pagare in Lire? Avrebbero accettato i miei soldi senza problemi? Chiesi a loro, che tra l'altro conoscevo da poco, con quale valuta avrebbero pagato... uno di loro, che divenne poi una persona famosa ( http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/21-dicembre-2010/io-mio-padre-profeta-fuga-nell-eroina-rinascita-181118282512.shtml ) (con noi era comunque un ragazzo molto simpatico) rispose scherzosamente: io pago con dracme della Grecia! :D

Capii che tutti avevano Lire come me... tirai un sospiro di sollievo... anche se non ricordo con quale moneta mi diedero il resto i gestori del locale.

Inoltre, mi dissi di voler ricordare perfettamente quale sarebbe stato il mio primo acquisto in Euro... ma purtroppo l'ho negli anni dimenticato. Penso sia stato la merenda alle scuole superiori :)

Cosa dire... a me ha emozionato molto raccontarvi queste cose. Spero voi, amici del Forum, possiate fare altrettanto! :)

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A me viene ancora da ridere pensando a quando è arrivata a casa mia la calcolatrice, il regalo del governo Berlusconi a tutti gli italiani, forse pensava che non sapessimo fare i conti, non sò. :blum:

Allora non mi servì molto ma oggi è ancora lì all'interno di un cassetto, mai utilizzata, a mio avviso un'altro piccolo spreco della nostra amata Italia.

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Purtroppo di questo evento di mondiale importanza se ne ricordano solo i mali, tipo gli aumenti incontrollata e senza motivo che all inizio fecero felice i negozianti ma che dopo 10 anni non sorridono più .

Per me la moneta unica fu un sollievo quando feci il primo viaggio all' estero e

non dovetti impazzire col cambio.

Buon compleanno €

Buon compleanno ai 17 paesi che ti hanno adottata....quasi 18 se non erro la Croazia a luglio....

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Io ricordo che ero molto affezionato alla Lira. Odiavo questa moneta che stava per sopraggiungere e in cuor mio speravo che non se ne facesse nulla.

Ricordo però con piacere che quando arrivò lo starter kit a casa ero molto emozionato e quando lo aprii quelle monete così tanto luccicanti e "moderne" conquistarono il mio cuore e iniziai a guardarle con curiosità e passione.

Il capodanno di quell'anno lo passai in un locale in un paese vicino casa mia, un locale che fa Bowling, ero con i miei genitori e parenti; alla mezzanotte, il proprietario tirò fuori delle banconote in Euro (non so come ma già le aveva) e iniziò simpaticamente a fare conti in Euro (ovviamente nessuno ci capiva nulla).

Le giornate successive mi imparai a memoria tutti i cambi di tutti i tagli di banconota e moneta :lol:

campagne informative di ogni tipo indicavano l'equivalenza Lira-Euro, proponendo anche esempi con alcuni generi di uso quotidiano (es. un caffè costa X Lire... costerà Y Euro!)

peccato è finita con X Lire = Y2€ :lol:

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Io ai tempi avevo 12 anni, e il mio primo acquisto è stato...Topolino!:D

Ricordo che la giornalaia (ora in pensione) era quasi impazzita per darmi il resto!

Ricordo anche il primo contatto con gli Euro, presi a un Bancomat (ricordo ancora quale): io, contentissimo, che inizio a sventolare una banconota da 20 per strada, e mia madre che mi riprende: Guarda che son soldi, eh! :rofl:

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Inviato (modificato)

Io accolsi con molta curiosità l'arrivo dell'Euro. Nonostante all'epoca non fossi collezionista, la scintilla sbocciò quando su un opuscoletto (uno dei tanti che si trovavano all'epoca all'interno d iriviste e similari) vidi i disegni delle Euromonete di tutti gli stati europei: ero appena entrato in possesso (tramite il solito starterkit) di quelle italiane, e non vedevo l'ora di trovarne qualcuna straniera in circolazione (per la cronaca: la prima moneta straniera trovata fu un 20 cent austriaco datomi di resto in mensa, ed eravamo già a fine febbraio o inizio marzo....)! Cmq sia il 1° gennaio ricordo che l'approvvigionamento ai bancomat era difficoltoso, visto l'assalto della gente curiosa di prelevare le nuove banconote. Alla fine cmq riuscii a fare il mio primo bancomat e ritirare così le fruscianti nuove banconote. Ma il primo pagamento in Euro fu solo al venerdì 4 quando pagai una consumazione in un bar.... in quel momento in tasca non avevo già più nemmeno 50 lire, tutte le vecchie lire avevo provveduto a spenderle nel frattempo. Curiosità: il 28 dicembre 2001 ero a Milano ed ebbi la sgradita sorpresa di accorgermi subito di quanto ci sarebbe costato l'Euro: i mezzi pubblici proprio in quel giorno "arrotondarono" il biglietto da 1500 lire a 1 Euro, e visto che l'Euro non era ancora effettivamente in circolazione, ci fu un ulteriore arrotondamento a 1950 Lire <_< :huh:

Modificato da Paolino67

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Io avevo pochissime monete in quel dicembre del 2001 , però decisi comunque di tenermi le monete in lire da parte.. Il primo gennaio apro lo Starter Kit, amore a prima vista con la numismatica.. Quel giorno , di pomeriggio circa, in camera mia pensavo che io, vicino Frosinone e un abitante di Berlino, Madrid,Helsinki stavamo usando la medesima moneta.. La mattina dopo decisi che dovevo avere un cartellone con tutte le monete che avevano affisso per strada, e con una mia amichetta partimmo per la spedizione punitiva, in breve lo ebbi in casa... Lo stesso pomeriggio, armato di portamonete andai a comprare delle cose inutili pur di pagare in €, e le signore anziani che alla risposta sono 18 € per esempio, rispondevano, dimmi quant'è la spesa, ma seriamente ... Infine non vedevo l'ora di trovare una straniera, la prima e la seconda le riportò mia sorella da Roma, il 15 gennaio un 50 cent tedesco e il 5 febbraio un 5 cent olandese..

Che ricordi..

Ciccio 86

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Supporter

Io ero in Francia e i primi euro avuti erano francesi, anzichè italiani. Una sensazione particolare. Altro ricordo è la barista dove pranzavo a Roma, che provava a dare il resto sbagliato sistematicamente a tutti...

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Inviato (modificato)

A me viene ancora da ridere pensando a quando è arrivata a casa mia la calcolatrice, il regalo del governo Berlusconi a tutti gli italiani, forse pensava che non sapessimo fare i conti, non sò. :blum:

La ricordo pure io :P Oltre che calcolatrice era pure un Euroconvertitore (Lire-Euro e viceversa). La usai giusto i primi tempi :)

Modificato da Tm_NPZ

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Supporter

A me non arrivò mai...

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In quel periodo ero in vacanza in Spagna, a Barcellona per la precisione.

Perciò il primo impatto l'ho avuto con le monete spagnole, mi ricordo di essere andato anche presso una banca per prendere lo starterkit.

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Io ricordo che mio padre prese 1 o 2 starter kit (e uno ce lo tenemmo di sicuro perchè ce l'ho ancora) e per il suo studio prese diversi rotolini FDC per avere il resto. Alcuni da 1-2 cent non li abbiamo mai aperti e li custodisco gelosamente. Di quelli aperti decidemmo di tenere da parte tre pezzi per taglio, e oggi costituiscono la mia serie italiana 2002.

Il mio primo acquisto fu allo stadio: acquistai un paio di guanti nella prima partita del 2002 (Roma-Torino se non ricordo male, che si giocava a ridosso dell'Epifania), guanti che pagai 5,16 euro (le vecchie 10.000 lire). Pagai con un pezzo da 10 e mi fu dato il resto con precisione.

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...le signore anziani che alla risposta sono 18 € per esempio, rispondevano, dimmi quant'è la spesa, ma seriamente ...

Da noi si usava dire...sì, vabbeh, sono 18 euro, ma quanto fa in soldi veri? :P

Il mio primo approccio con la nuova moneta è stato piuttosto tiepido, sia dal punto di vista della "svolta epocale" (mi dicevo...e che sarà mai, quante volte nella storia i paesi hanno cambiato la loro moneta) che da quello collezionistico.

Collezionando già da alcuni anni, e leggendo le riviste del settore, sull'euro sapevo già tutto e avevo deciso che non mi interessava collezionarlo in maniera completa e continuativa. Avrei comunque preso un giro completo dei 12 paesi (cosa che ho fatto a metà gennaio 2002) e le tre divisionali dell'area italiana, in quanto le prime in euro (così come le avevo prese nel 2001, pur non collezionando nemmeno quelle in maniera continuativa, in quanto le ultime in lire): per gli anni successivi ci avrei pensato poi.

Comprare la divisionale italiana non fu un problema, e nemmeno quella vaticana, grazie al circolo fil-num...ma per quella di San Marino, appena uscita mi chiesero 150.000 lire (l'anno prima l'avevo pagata 20.000) e ancora ci sto pensando :lol:

Lo starter kit lo presi quasi per caso....ero passato dalla mia banca di prima mattina e c'era una fila che non si riusciva a entrare; siccome era la vigilia di Natale non ci pensai nemmeno un minuto ad andarmene a fare altro. Ripassando davanti alla banca verso mezzogiorno, vedo dalle vetrine che non c'è nessuno: penso che sia perchè gli starter kit li hanno finiti, riesco comunque a trovare un parcheggio vicino e vado a vedere. Ne hanno ancora, posso prenderne quanti ne voglio e il cassiere rimane sorpreso che ne prendo solo uno. Che si potessero collezionare anche gli starter kit non me lo sognavo nemmeno, a me interessava solo vedere le nuove monete e naturalmente appena a casa lo apro.

Il problema della doppia circolazione non l'ho mai avuto. Il 2 gennaio, come quasi tutti i giorni, vado in banca per lavoro (e faccio, stavolta sì, una fila lunghissima) e cambio tutte le banconote e le monete che ho....addio lira :D

petronius oo)

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Il mio primo approccio con la moneta unica... Non me lo ricordo!

Ho immagini vaghe di allora (avevo 13 anni), ricordo di avere acquistato un portamonete qualche giorno prima della fine dell'anno e di averlo riempito con il contenuto di uno starterkit. E poi ricordo che il primo di gennaio, uscito la mattina per andare da mio nonno, incontrai un ragazzo nero che dava braccialetti e statuine che mi placcò dieci minuti e al quale lasciai qualcosa come cinque o sei euro in moneta per liberarmi. Non avevo ancora chiaro il cambio allora...

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Io l'approccio con l'euro lo ebbi ........ il 1° gennaio 1999, le quotazioni di borsa, iniziarono ben tre anni prima ad essere controvalorizzate in euro, e per motivi di lavoro ragionavo già in euro, a questo punto anche i miei conti personali di casa li consideravo già in euro dal 1/1/99, quando arrivò materialmente la moneta il 1/1/2002 ero già..... allenato. :D

saluti

TIBERIVS

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Il mio invece fu al bancomat vicino a casa dove sembrava avessi vinto un premio all'uscita delle banconote, poi al bar accanto a far colazione (adesso è un locale gestito da cinesi... sigh..) e la barista a guardarmi male perché non riusciva a farmi il resto... :blum: Poi mi scrisse una email un mio amico indiano che mi chiedeva se potevo trovargli le serie complete dell'euro. E allora mi dissi: se li vuole l'amico indiano perché non io? E da allora... Il primo euro straniero di resto: 1 Euro tedesco al bar (il bar deve essere un tema ricorrente, e non ci vado quasi mai!!!)

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Inviato (modificato)

Io sinceramente non lo ricordo il primo approccio, ma ricordo che nel periodo Natalizio in quell'anno ( parlo del Natale 2001) il regalo più difuso era il portamonete a ferro di cavallo, chi l'hà più visto..?

post-14814-0-63202800-1325796984_thumb.j

Modificato da Euripe

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Tratto dal mio sito personale (http://ricordidiunco....com/index.html)

Dieci anni in dieci ricordi

Addio cara vecchia lira

La lira era ormai destinata a cedere il suo posto all’euro.

Il primo ricordo che ho dell’euro è di quando aprii il mio primo e ultimo starter kit (ossia una bustina contenente euro-monete). Chi l’avrebbe mai detto che c’è gente che colleziona starter kit?

Dodici Paesi

Inizialmente non capii nulla, mi ritrovai a collezionare monete di più nazioni contemporaneamente, ancora non ero in grado di distinguere una nazione dall’altra, le inserivo tutte in un album senza un ordine preciso, senza molta cura.

In quel lasso di tempo in cui erano in circolazione sia le lire sia gli euro, ci fu in me una gran confusione. Tenevo ancora in prima linea le lire ma poi quel primo gennaio duemiladue l’euro entrò con forza nelle nostre case ed anche nella mia collezione.

[...]

Le commemorative

Ricordo che un giorno mi trovai tra le mani una moneta da 2€ raffigurante il globo terrestre con spighe di grano.

Questa moneta mise in crisi le mie conoscenze in materia! Poco dopo capii che era un 2€ Commemorativo italiano del 2004.

Si aprì così un nuovo percorso nella mia collezione, da lì a poco aggiunsi un album dedicato esclusivamente ai due euro commemorativi.

[...]

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Inviato (modificato)

I miei primi ricordi con la nuova moneta non sono più tanto nitidi purtroppo. :(

Ricordo solo che non appena furono disponibili gli starter kit, una mattina io e mio fratello accompagnammo mio padre a ritirarli. Ne ritirò due di cui uno entrò subito in possesso mio e di mio fratello che ce lo spartimmo nonostante mio padre l'avesse preso con i suoi soldi. :D Una volta a casa, aprimmo lo starter kit del quale ci eravamo impadroniti :D e spargemmo le monete sul tavolo per osservarle. Ricordo che rimasi molto colpito dalla lucentezza di quelle monete e nella mia ingenuità, credevo che sarebbero rimaste così per sempre. :bash: Purtroppo non ricordo più le impressioni né di mio padre né di mia madre, ricordo che lei era molto colpita dai centesimi in rame ma non so più il perché. L'altro starter kit rimase chiuso per settimane. Da questo fu prelevata la serietta completa che oggi si trova nella mia collezione, :rolleyes: le altre monete invece furono pian piano spese.

Fu mio padre a conservare le prime monete Euro di altri Paesi ricevute come resto. Per quel che mi riguarda, fino a quel momento, forse preso dalle nuove monete italiane, avevo completamente dimenticato che anche altri Paesi avevano aderito all'Euro. Un giorno trovai un piccolo contenitore cilindrico in cui c'erano 5-6 monete di tagli e Paesi diversi accumulate da mio padre, fu allora che mi ritornò in mente il fatto che l'Euro non era stato adottato solo in Italia. Di queste monete, ricordo ancora il 2cent austriaco del 2002, il 20cent tedesco 2002 e il 20cent spagnolo 1999, di lì a poco arrivò anche l'euro francese del 1999. Da allora cominciai a guardare attentamente tutte le monete che mi capitavano tra le mani e a conservare tutte quelle degli altri Paesi. Avevo anche stampato dei fogli (che dovrei ancora avere da qualche parte...) con le immagini di tutte le monete in Euro circolanti nel 2002 accanto alle quali riportavo la cifra degli esemplari in mio possesso (inizialmente mettevo da parte praticamente tutte le monete "diverse" che mi capitavano a tiro e dopo non molto tempo avevo messo da parte un bel gruzzoletto! :rolleyes: ).

Il primo contatto con le banconote lo ebbi la sera di quello stesso giorno o di qualche giorno dopo. Eravamo in un supermercato per fare gli ultimi acquisti in vista di qualche festa in famiglia se non ricordo male e quando mio padre pagò in Lire, chiesi di ricevere il resto in Euro. Mio padre ricevette 30-35€ di resto che una volta a casa, furono immediatamente cambiati con i miei risparmi in Lire con un po' di "amarezza" da parte di mio padre che per la seconda volta si vedeva togliere da sotto il naso le proprie monete e banconote Euro. :P

Fortunatamente ricordo meglio il mio primo contatto con una moneta commemorativa nel 2004, fu il 2€ italiano "World Food Programme" che mio padre ricevette come resto. Tornato a casa da lavoro, mi mostrò questa nuova "strana" moneta e capì subito, pur non avendo alcuna informazione a riguardo, che si trattava di una moneta commemorativa. Non molto tempo dopo arrivò sempre grazie a mio padre il commemorativo greco 2004 e successivamente, sempre grazie a lui, le monete commemorative del 2005 di Austria e Spagna.

Nel 2007, una mia compagna di classe aveva una moneta da 10cent con un lato nazionale che non avevo mai visto prima e del quale non avevo mai sentito parlare. Osservai attentamente quella moneta per giorni, mi piaceva veramente molto e mi accorsi che era diversa anche per quel che riguardava il lato comune... allora non avevo Internet e non sapevo dove potermi informare. Sul lato nazionale c'era scritto "SLOVENIJA" ma ignoravo che la Slovenia avesse adottato l'Euro nel 2007 e quindi avevo le idee molto confuse... poi c'era anche quel lato comune "diverso" che non mi convinceva. Fortunatamente dopo non molto tempo ebbi la possibilità di documentarmi su Internet e conoscere la provenienza di quella moneta e il perché di quel lato comune "diverso". Questa moneta si trova tutt'ora nella mia collezione: ho avuto diverse occasioni per sostituirla con una luccicante FDC ma ho sempre evitato di farlo, preferisco avere la mia monetina circolata ricca di ricordi! :)

Modificato da sagida

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Inviato (modificato)

- Calcoli nella nuova valuta.

Dato che era pubblicamente noto (almeno a chi seguiva attentamente il processo di nascita dell'euro) fin dal 1997 all'circa che il cambio euro-lira sarebbe stato basato su quello ECU-lira, già da quell'anno cominciai ad allenarmi a pensare in euro adottando un cambio approssimativo di 2000 lire, col risultato che nel 2002 sapevo già usare l'eurocontante senza alcuna difficoltà.

- Nascita dell'euro (1 gennaio 1999)

Come sappiamo l'euro è nato invisibile fisicamente... ma era qualcosa di ben concreto almeno per chi ha seguito attentamente la sua storia. Ricordo che già dall'inizio del 1998 cominciai a comprare tutti quei numeri di "Il Sole 24 ore" che parlavano in modo approfondito della nascente unione monetaria: volevo aumentare il più possibile le mie conoscenze in materia in attesa del grande giorno. Finalmente, il 31 dicembre 1998 a mezzanotte, mi ritrovai a brindare nalla solita festicciola di capodanno... ma tutt'altro avevo in mente che non l'anno nuovo: io festeggiavo la nascita dell'euro, dopo circa 40 anni di fatiche che si sono dovute sudare per raggiungere quel giorno! :lol:

Ho ancora oggi raccolti tutti gli articoli del giornale, compresi quelli dell' 1/1/1999 con la mitica prima pagina che titolava: "E' nato l'euro, adesso tocca all'Europa".

- 2002

Ero meno "agitato" che nel 1999, perchè l'euro lo usavamo sotto forma di contante lira già da tre anni, ma incontrarlo anche visivamente fu comunque un evento indimenticabile, nonchè una grossa soddisfazione collezionistica. Il primissimo impatto fu con le monete a fine 2001, con lo starter kit, mentre per le banconote fu subito dopo la mezzanotte del 31 dicembre 2001 con prelievo bancomat in compagnia di alcuni miei parenti. Il 2 gennaio portai tutte le mie lire a cambiare e da quel giorno ho usato solo l'euro. Ricordo che nei giorni seguenti ero divertito e allo stesso tempo sconcertato da chi cascava dalle nuvole perchè non si era mai disturbato ad allenarsi a calcolare in euro fino all'ultimo giorno e/o credeva che l'euro fosse nato come valuta proprio nel 2002 e/o che addirittura la Comunità europea stessa fosse "nata da poco". Non immaginavo il disastro che si sarebbe compiuto pochi mesi dopo, una volta fuori corso il vecchio contante, con gli aumenti indiscriminati dei prezzi di cui ancora oggi molti attribuiscono la colpa all'euro.

Non ricordo quali furono i miei primi acquisti in euro in entrambe le due forme: non lo consideravo un fatto importante, l'importante era che fosse nato.

Modificato da ART
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Inviato (modificato)

Riporto su questo interessantissimo thread a due anni (di crisi) di distanza, curiosissimo di verificare se l'opinione corrente sull'euro è rimasta entusiastica e unanime (almeno fra chi si è espresso) come allora, o sono sorte opinioni critiche più diversificate.

Per quanto mi riguarda copio qui quanto ho scritto nell'altro thread-sondaggio dedicato all'età dei forumisti.


"Nel 2002 avevo 30 anni, ho vissuto come la maggior parte degli Italiani il gusto agrodolce del passaggio alla nuova valuta, i sacrifici fiscali e i problemi dovuti al cambio di prezzi gestito in maniera approssimativa, ma anche le grandi aspettative per una vita finanziaria ed economica più promettente e solida. Negli anni ho capito cosa significa stabilire il cambio fisso fra aree produttive di diversa efficienza economica, e oggi sostengo consapevolmente l'inderogabile necessità di uscire al più presto dall'euro, non solo per l'Italia ma per tutti i paesi dell'Europa."

Approfitto per sottolineare e ribadire qui il punto che mi pare fondamentale comprendere per inquadrare correttamente la questione. Il problema dell'euro non dipende dal tasso di cambio iniziale, attuato al momento dell'introduzione della nuova moneta, né dal fatto che vari soggetti economici possano avere approfittato della situazione per modificare furbescamente i prezzi delle merci. Dipende invece dal fatto che il tasso di cambio è fisso e non può più essere modificato nel tempo, causando un costante travaso di quote di mercato (quindi di produzione industriale, quindi di occupazione) dalle aree economicamente meno efficienti (come ad esempio l'Italia) a quelle economicamente più efficienti (come ad esempio la Germania).

Modificato da Rossano

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Beh, ormai non sono più 10 anni dell'euro, sono quasi 13, ma visto che il nostro amico @Rossano ha riportato su la discussione, racconterò anch'io l'incontro con la nuova moneta, anche se ho ricordi piuttosto confusi. Già, perché quando ad inizio 2002 mio nonno mi regalò uno starterkit avevo solo 4 anni e mezzo, infatti delle Lire mi ricordo solo di aver avuto per le mani le 200 e le 500 (ma sicuramente mi saranno passate anche le altre). Tornando allo starterkit lo aprii subito, come altri qua non ne vedevo il senso di lasciarlo chiuso, era sicuramente fatto per essere aperto... Ma forse sarebbe stato meglio di no... :mega_shok:
Da questo episodio non ricordo più nulla fino al momento in cui, sarà stato un annetto dopo, vidi due centesimini diversi (non ricordo neanche quale taglio, forse 1 e 2). C'era una strana maschera... A prima vista anche brutta :unknw: (la foto del profilo qua accanto è in loro ricordo :D)
ovviamente li misi via e capii che erano di un altro paese, quindi se volevo raccogliere anche gli altri dovevo prestare attenzione. I primi tempi tenevo tutte le monete a memoria (a neanche 6 anni tenere a mente una 40ina di monete era motivo di vanto quando me ne mostravano una e rispondevo subito se l'avevo o no), nonostante difficilmente riuscissi a riconoscere i paesi. Se non fosse per internet starei ancora qua a chiedermi perché non trovo i centesimi dorati della Germania, ed invece la grecia ne avesse due tipi (maledetta porta di Brandeburgo che sembra un tempio greco!) :rofl:
Poi iniziai a segnarle in un foglio, perché avendole in un salvadanaio (e dove metterle altrimenti?!) non le ricordavo più... Diventavano troppe.
Ovviamente i primi commemorativi furono il WFP 2004 (vattelappesca di che paese è questo! :rofl:) e poi il greco 2004.
poi un altro buco di memoria che mi porta a qualche anno dopo (sarà stato il 2009) dove per motivi di ordine decisi di INCOLLARLE su dei cartoncini. :shok: Usai la colla a caldo... Inutile dire che attualmente sono state tutte sostituite quelle monete. Però se trovate delle monete con una macchia molto più chiara sul lato comune sapete chi è stato :fool:
Nel 2010 feci il mio primo scambio. Ero diventato grandicello, avevo 13 anni quasi, ma non troppo ferrato in ambito numismatico. Ho scambiato un Atomium di Bruxelles per un comunissimo 2€ della Francia (non ci crederete, ma non ero ancora riuscito a trovarne uno!!!!). Ad oggi ho perso il conto di quanti 2€ francesi ho visto, ma di Atonium ancora nessun'altro... :cry:
Circa nel 2011 le ho finalmente tolte dalla colla (no, ancora non mi ero reso conto di cosa avevo fatto, solo che non mi piaceva più), anche se per un po' ho dovuto tenerle a mucchietti sulla mensola in camera perché non sapevo dove poter trovare un album.
Ovviamente adesso ho gli album e colleziono in modo serio anche se non ho la possibilità di visionare quantità esorbitanti di monete.......... in modo serio, ma senza Atomium.....

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Inviato (modificato)

Riporto su questo interessantissimo thread a due anni (di crisi) di distanza, curiosissimo di verificare se l'opinione corrente sull'euro è rimasta entusiastica e unanime (almeno fra chi si è espresso) come allora, o sono sorte opinioni critiche più diversificate.

Per quanto mi riguarda copio qui quanto ho scritto nell'altro thread-sondaggio dedicato all'età dei forumisti.

"Nel 2002 avevo 30 anni, ho vissuto come la maggior parte degli Italiani il gusto agrodolce del passaggio alla nuova valuta, i sacrifici fiscali e i problemi dovuti al cambio di prezzi gestito in maniera approssimativa, ma anche le grandi aspettative per una vita finanziaria ed economica più promettente e solida. Negli anni ho capito cosa significa stabilire il cambio fisso fra aree produttive di diversa efficienza economica, e oggi sostengo consapevolmente l'inderogabile necessità di uscire al più presto dall'euro, non solo per l'Italia ma per tutti i paesi dell'Europa."

Approfitto per sottolineare e ribadire qui il punto che mi pare fondamentale comprendere per inquadrare correttamente la questione. Il problema dell'euro non dipende dal tasso di cambio iniziale, attuato al momento dell'introduzione della nuova moneta, né dal fatto che vari soggetti economici possano avere approfittato della situazione per modificare furbescamente i prezzi delle merci. Dipende invece dal fatto che il tasso di cambio è fisso e non può più essere modificato nel tempo, causando un costante travaso di quote di mercato (quindi di produzione industriale, quindi di occupazione) dalle aree economicamente meno efficienti (come ad esempio l'Italia) a quelle economicamente più efficienti (come ad esempio la Germania).

Discussione già affrontata altre 100000 volte, che parte sempre dallo stesso errato presupposto e propone la stessa errata soluzione.

Il presupposto è che siano indispensabili le mitiche "svalutazioni competitive" per poter campare in un'area a diverse velocità, diverse velocità inevitabili anche fra le regioni dei paesi più grandi, europei e non europei, classici esempi in Europa proprio Italia e Germania. La soluzione, ancor più sbagliata, è che l'unico modo per rimediare a questo presunto insormontabile problema sia abolire l'Euro (hai detto niente... una cosa proprio indolore), come se tutto dipendesse da che valuta usi e come ci suggeriscono vivamente di fare molti onesti e disinteressati personaggi quali grandi speculatori finanziari, politici a caccia di voti e qualche paese a cui farebbe molto comodo un'Europa sempre più divisa e debole.

Del resto non può essere altrimenti dopo 13 anni che si continuano ad urlare queste favolette della buonanotte al cervello...

Noto con piacere che dopo ben 15 anni di esistenza dell'Euro siamo almeno riusciti a capire alcune cose fondamentali, cose che a farle presente nei primi anni di circolazione del contante Euro con qualcuno rischiavi di fare la fine degli untori di manzoniana memoria:

"Il problema dell'euro non dipende dal tasso di cambio iniziale, attuato al momento dell'introduzione della nuova moneta, né dal fatto che vari soggetti economici possano avere approfittato della situazione per modificare furbescamente i prezzi delle merci."

Però a quanto leggo pare non sia chiaro il concetto ancor più importante che la valuta Euro non è nata nel 2002 ma nel 1999, con il "cambio fisso" che era attivo e operativo a tutti gli effetti economici e finanziari già da quell'anno.

Per schiarirsi un attimo le idee consiglio di leggere questo libro, scritto apposta partendo dal materiale gentilmente fornitoci dai cantastorie dell'uscire dall'Euro come magica soluzione a tutti i problemi di un paese come l'Italia, dove per aprire un'attività produttiva fra autorizzazioni, pastoie burocratiche, pubblica amministrazione da terzo mondo con tassazione da paese scandinavo, bolli e balle varie ci puoi mettere anche degli anni.

http://www.lamoneta.it/topic/123285-una-lettura-interessante/

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@@Adran

Sisi so bene che è stato annunciato l'euro nel 99 e infatti molte monete sono 1999 :)
Mmmm mi hai detto un'informazione che non sapevo invece sul fatto dell'arrotondamento in euro interi anziché centesimi.
Grazie :D
imparo sempre cose nuove!

Non solo "annunciato", era proprio nato come valuta e la potevi usare regolarmente in assegno e carta di credito. I vecchi contanti nazionali sono stati trasformati in frazioni non-centesimali dell'Euro, con le parità fisse fra uno e l'altro, quindi anche se continuava a circolare con la forma fisica di prima in realtà era Euro anche quello.

Quanto agli aumenti del 2002, si sono sbizzarriti in tutti i modi possibili: pochi arrotondavano come doveva essere fatto, la maggior parte pensò di approfittarne e "arrotondò" in una vasta gamma che andava da decine di cent in più del prezzo tradotto ad anche più del doppio del prezzo tradotto. Alcuni avevano fatto scalpore perchè prendevano semplicemente il prezzo in lire e levavano gli zeri lasciando la prima cifra invariata, ad esempio un prodotto del costo di 5000 lire (circa 2,50 €) diventava 5 €, da lì il mito del raddoppio di tutti prezzi nel 2002. Voglio dire, gli aumenti ci furono e furono pesanti, ma non un x 2 automatico su tutto come spesso si dice.

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@ART

Perfetto ora ho capito. Credevo che nel 99 avessero solamente iniziato a coniare.

Quindi è per questo che articoli piccoli come un gelato, un giornalino sono aumentati mentre ad esempio le case no? Correggimi se sbaglio :)

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