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Illyricum65

Crispus, un "cold case" imperiale ...

Risposte migliori

Illyricum65

Ciao,

ho sempre provato simpatia per Crispus, vuoi perchè è stato giustiziato tutto sommato relativamente vicino dove abito (Pietas Iulia Pola)...

Testimonianze romane a Pola

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Arena di Pola

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Arco dei Sergi

... sia perchè... alla fin fine è stato molto sfortunato. Probabilmente oppresso dalla figura di un padre così importante. Il riunificatore dell'Impero (giusta o sbagliata che sia stata come mossa), il vincitore di tante battaglie, colui che figlio illegittimo di un militare con una donna orientale probabilmente non di nobili origini, era divenuto l'uomo che reggeva le sorti dell'Impero. E in ciò riscontriamo alcune analogie con il figlio. E dopo un fulgido e promettente avvio come Cesare, anni di campagne militari, trionfi, acclamazioni dal popolo... patatrac! Tutto gli cade addosso.

Una sorta di leggenda locale indica lo scoglio di Pomer, lo scoglio più meridionale dell'Istria, il punto dove fu giustiziato Crispus. In realtà non si sa esattamente dove ciò sia accaduto, non esistono resoconti. Solo testimonianza più tarde, vuoi per la Damnatio memoriae che colpì lo sventurato Crispus. O forse solamente per ragion di Stato, per non recare danno all'immagine di Costantino e della sua casata (che ne combinarono di belle...).

Nei pressi dello scoglio di Pomer, sul piccolo promontorio di Vizula, presso Medulin, una decina di chilometri a sud di Pola, esisteva una villa romana, probabilmente di pertinenza imperiale. Ricca, con mosaici, vari bagni termali, dove son stati rinvenuti anche oggetti aurei.

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Mosaico

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Scavo archeologico a Vizula

Detto ciò, senza divagare ulteriormente, passo al protagonista e alla vicenda....

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cliff

Ehh...era da un po' che volevo visitare l'Istria, vorra' dire che la prossima estate avro' un motivo in piu'.... :)

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Illyricum65

Flavio Giulio Crispo

(latino: Flavius Iulius Crispus; 305 circa – 326) fu cesare dell'Impero romano (dal 317 alla sua morte) e membro della dinastia costantiniana.

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Crispus. Caesar

AV Multiple of 1 1/2 Solidi (6.72 gm, 6h). Sirmium mint. Struck 323 AD.

D N CRISPVS NOBILISS CAES, laureate, draped and cuirassed bust left

VICTORIA AVG ET CAESS N N, Victory standing left, holding wreath in right hand and palm in left; below, two mourning captives seated left and right at her feet; SIRM.

RIC VII -; Gnecchi -; Alföldi -; Hunter -; DOC -; Cohen -.

Although this issue was unknown for Crispus, there were similar pieces issued for Constantine I and Constantine II (RIC 35 and 36, respectively). The date of issue, 323 AD, combined with the reverse type and legend, suggest that these were issued to celebrate Constantine's victory over the Goths in that same year.

Figlio di Costantino I e della sua prima moglie, Minervina, Crispo nacque in oriente, ma crebbe nella sede imperiale di Treviri, in Gallia, ed ebbe come pedagogo Lattanzio.

Il 1º marzo 317, a Serdica, ricevette il titolo di Cesare insieme all'appena nato fratellastro Costantino II (latino: Flavius Claudius Constantinus; Arelate, febbraio 317 – Cervenianum, aprile 340), figlio del nuovo matrimonio del padre con Fausta, e insieme a Liciniano, figlio dell'augusto Licinio, collega del padre per l'oriente.

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Crispus caesar, 317 – 326

Solidus, Nicomedia 316-326, AV 4.41 g. Diademed head r. Rev. CRISPVS – CAESAR Victory advancing l., holding wreath and palm branch; in exergue, N. RIC 110. C 59. Depeyrot 38/3. Alföldi 91.

Very rare. Minor marks, otherwise about extremely fine.

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Illyricum65

Nel 318 ricevette il primo consolato, e nel 320 gli fu affidato il comando militare in Gallia, affiancato da un prefetto: in quello stesso anno riportò le prime vittorie contro i Franchi e gli Alamanni.

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Crispus Caesar, 317 – 326

d=24 mm

Medallion of 1½ solidi, Treveri 320, 6.70 g. FL IVL CRISPVS NOB CAES Laureate, draped and cuirassed bust r., holding spear in r. hand and globe in l. Rev. GAVDIVM ROMANORVM Alemannia seated l., head reverted, before trophy of arms; in exergue, FRANCIA. RIC 240 (this coin). Gnecchi –. Alföldi, JNG 9, 1958, pl. 8, 3 (this coin). Toynbee p. 187 and pl. 34, 10 (this coin). Jameson II, 359 (this coin). Depeyrot –. Bastien, Donativa p. 76, footnote 8. Biaggi 2061 (this coin).

Apparently unique. A coin of great fascination with an appealing portrait, good very fine

Ex NAC 5, 1992, 596; NAC 10, 1997, 702 and NAC 24, European Nobleman, 2002, 285 sales and from the Jameson collection.

The coin here presented is possibly a unique gold medallion struck appropriately at Treveri, the mint closest to the barbarian frontier, and celebrating victories against the Germanic tribes to the east. FRANCIA here denotes the Frankish tribes who at that time inhabited modern Germany and central Europe. She is depicted in what was for the metropolitan Roman typically uncivilized garb, leather trousers and a jerkin, and a so-called Phrygian hat. Also noteworthy is the half-length medallic portrait of Crispus.

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Crispus Caesar, 316 – 326

d=20 mm

Solidus, Aquileia circa 319, AV 4.45 g. FL IVL CRI – SPVS NOB C Heroic laureate bust l. with spear pointing forward and shield before chest. Rev. PRINCIPI• I – VVENTVTIS Crispus, in military attire, standing r., holding globe in l. hand and transverse spear in r.; in exergue, AQ. RIC 29 var. C 90 var. Depeyrot 11/3. Paolucci-Zub 280.

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Constantine I, Crispus, and Constantine II. (307-337 AD). Heavy silver miliarese (5.42 gm). Sirmium, ca. 320 AD. CONSTANTINVS MAX AVG, head bare right / CRISPVS ET CONSTANTINVS CC, bare heads of the two Caesars facing one another, SIRM below. RIC 14. Cohen 3 (100 Fr.). Gnecchi 1. Struck on a broad flan. Attractive purple patination. Extremely fine.

Ex Leu 54, 28 April 1992, lot 325; ex Glendining, November 1969, Fred Baldwin, lot 364.

According to Bastien, Monnaie et Donativa au bas-empire, this medallic silver piece was probably distributed on the occasion of Constantine's assumption of his sixth consulship in 320. It was struck in two weights, both as a light miliarense, ca. 4.5 gm, and as a heavy miliarense, ca. 5.4 gm. The heavier denomination is substantially rarer, and among these heavy pieces ours was the heaviest known specimen up to 1992.

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Crispus caesar, 317 – 326

Medallion or medallic heavy miliarense, Thessalonica circa 320-321, AR 5.85 g. FL IVL CRISPVS N – OB CAESAR Half-figure l., wearing crested helmet and cuirass and holding spear and shield. Rev. VOTA ORBIS ET V – RBIS SEN ET P R Cippus inscribed XX / XXX / MVL / FEL set on square basis; fire on top of cippus; on either side, star. In exergue, •TS•E•. C – . RIC –, cf. Aquileia 81 (for reverse type). Gnecchi –. Toynbee –.Apparently unique and unrecorded. A magnificent portrait struck on a full fan, iridescent toned and extremely fine.

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Illyricum65

L'anno successivo, il 321, lo vide celebrare il matrimonio con una certa Elena, che gli diede un figlio, e il secondo consolato.

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Crispus Caesar,

Solidus (Gold, 4.35 g 6), Sirmium, 321.Obverse: FL IVL CRISPVS NOB CAES Laureate and heroically nude bust of Crispus to left, seen from behind, with a shield held by a baldric over his left shoulder and a spear held before him.Reverse: VICTORIA CRISPI CAES / SIRM Victoria seated right on cuirass, inscribing VOT / X on round shield resting on her knee and supported by Cupid standing to left.Rarity: Extremely rare, perhaps the second known example. References: Bastien, Buste, pl. 183, 4 var. Bastien, Donativa, p. 77, k. Biaggi –. C. –. Depeyrot 6/3. RIC 33. Vagi 3162.Condition: Lustrous and with a remarkable portrait bust of great beauty. Virtually as struck.Estimate:28,000 – Provenance: From the collection of N.B. Hunt, III, Sotheby’s, 4 December 1990, 109.

Crispo si dimostrò un buon comandante militare, sconfiggendo ancora una volta i Franchi e gli Alamanni nel 323, e riportando su Licinio una fondamentale vittoria navale nell'Ellesponto nel 324, anno del suo terzo consolato, che contribuì a fare di Costantino l'unico imperatore.

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CRISPUS

d = 24 mm

Miliarense, 325, Tessalonica. FL IVL CRISPVS NOB CAES. Busto di Crispo con corona di alloro, busto corazzato dalla vista anteriore destra, i pterugi sollevati sulle spalle. R: FELICITAS ROMANORVM / THES. Costantino I Costantino II e Crispo, tutti in abbigliamento militare e reggenti nella mano destra uno scettro tra due colonne che reggono un arco. RIC p. 718 (Addenda), 140B (questa copia). C. -. Gnecchi -. 4,04 g. Estremamente raro, forse unico.

Verosimilmente Costantino al centro, Crispo a destra e Costantino II, bambino, a sinistra.

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Crispus Caesar

Solidus (Gold, 4.46 g 11), Antioch, 324-325.

Obverse: FL IVL CRISPVS NOB CAES Laureate and heroically nude bust of Crispus to left, seen from behind, with a shield held by a baldric over his left shoulder and a spear held before him.

Reverse: CONCORDIA AVGG NN / SMAN Concordia seated left on throne, holding caduceus in her right hand and cornucopiae with her left; in field to right, star.

Rarity: Extremely rare.

References: Bastien, Buste, pl. 182, 2 and pl. 183, 4 var. Biaggi –. C. 56 var. Depeyrot 42/1. RIC 50 (this coin cited). Vagi 3162.

Condition: Lustrous and with a remarkable portrait bust of great beauty. Virtually as struck.

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Crispus, Caesar

AE 3, RIC VII 49, superb EF, Sirmium mint, 2.73g, 19.0mm, 180°, 324 - 325 A.D.; obverse FL IVL CRISPVS NOB CAES, laureate head right; reverse ALAMANNIA DEVICTA, Victory carrying palm in left and trophy in right advancing over captive, SIRM in ex;

E tutto sembra andare per il verso giusto per il giovane Crispus. Vincente, in accordo con i "colleghi" augusti, amato dal pubblico che vede in lui il degno delfino di Costantino. Sposato con prole (e anche questo aiuta nella successione dinastica....)Ed esce la serie BEATA TRANQVILITAS ovvero potremmo tradurla in "adesso che son finite le guerre, l'Impero può godersi l'agognata tranquillità"

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RIC 348v (Trier) AE3 Obv: IVLCRISPVSNOBCAES - Laureate, cuirassed bust left, holding spear and shield.

Rev: BEATTRANQVILITAS Exe: TR - Altar reading VOT/IS/XX with globe atop; three stars above. [RIC lists for an ending dot in mintmark]. 323-324 (Treveri).

Ma così non è. Sullo sventurato Crispus sta per abbattersi una sventura. Proveniente da dove non avrebbe mai pensato. Non per mano nemica in battaglia. Ma dalle stesse mura del Palazzo Imperiale, per mano dei suoi stessi parenti.

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Illyricum65

Nel 326 fu fatto giustiziare dal padre, come detto in premessa, a Pola, poco prima della condanna a morte di Fausta; perché Costantino abbia fatto giustiziare la moglie e il figlio non è del tutto chiaro:

- alcune fonti riferiscono che Fausta accusò Crispus di aver cercato di sedurla e che Costantino lo abbia ucciso in un impeto di rabbia. La stessa versione continua riferendo che Costantino, scoperto che l'accusa era falsa, aveva soffocato Fausta nel suo bagno caldo.

- un'altra versione suggerisce che Crispus e Fausta abbiano ciascuno (separatamente) violato le severe leggi di Costantino contro l'adulterio e che Costantino non riuscì a controllare il suo temperamento di fronte alla disobbedienza del figlio e l'infedeltà di sua moglie. In pratica “colpire alcuni per educare molti”…

La sorte della moglie e dei figli di Crispus è ignota. Crispus fu colpito dalla damnatio memoriae.

Non è possibile, comunque, stabilire esattamente cosa sia accaduto. Dopo la morte di Crispo, i giovani figli di Fausta (Costantino II, Costanzo II e Costante) divennero gli eredi del trono.

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Crispus Caesar

AR Siliqua (2.42 g, 12h). Nicomedia mint. Struck circa AD 326. Diademed head right / CRISPVS CAESAR, Three palm fronds; star above; N. Cf. RIC VII p. 720, 70A, for this type at Antioch; otherwise unpublished. Near EF, porous, small flan crack, areas of find patina. Apparently the second known of the type and unique for Nicomedia mint.

From the Gordon S. Parry Collection. Ex Gorny & Mosch 107 (2 April 2001), lot 586.

The Antioch issue noted in RIC VII Addenda may be the only published example of this type, which was not noted by RSC.

(curiosamente questa raffigurazione al dritto di Crispus è estremamente simile a quelle "occhi al cielo" di suo padre...)

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Illyricum65

Questa tragedia familiare ha lasciato anche una traccia archeologica: nel duomo di Treviri sono stati rinvenuti i frammenti di un soffitto a cassettoni i cui riquadri erano stati dipinti con la raffigurazione dei membri della famiglia imperiale, probabilmente eseguito in occasione delle nozze di Crispo nella parte del palazzo a lui destinato. Successivamente il volto del principe fu cancellato, forse volutamente. Poco dopo il palazzo e la sala vennero distrutti ed al suo posto, probabilmente per volontà di Elena, fu edificata una chiesa.

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Particolare del soffitto affrescato.

Nel 326 la numismatica conferma che Costantino ha… voltato pagina:

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Constantine I as Augustus

Medallion of 1 1/2 solidi, Antioch circa 326, 6.59 g. D N CONSTANTINVS MAX AVG Radiate, draped and cuirassed bust l., raising r. hand and holding globe in l. Rev. CONSTANTINVS ET CONSTANTIVS NOB CAESS Confronted laureate busts of Constantine II and Constantius II, each wearing consular trabae and holding eagle-tipped sceptre in one hand and globe in the other; in exergue, SMAN. RIC 70. C 1. Gnecchi p. 23, 1 and pl. 8, 15. Alföldi 63. Toynbee p. 197. Kent-Hirmer 643 (these dies). Depeyrot p. 155. Bastien, Donativa, p. 79 note 13. Vagi 3094.

Of the highest rarity, the finest of only three specimens known of this fascinating issue.

Secondo lo storico bizantino Zosimo, fu in seguito ai rimorsi per la morte del figlio innocente che Costantino si avvicinò ancor più al cristianesimo e finì con il farsi battezzare in punto di morte dal vescovo Eusebio di Nicomedia. Questa versione non viene però accettata dagli storici moderni.

La vicenda del presunto incesto di Crispo e Fausta, che richiama il mito di Fedra e di Ippolito, ebbe un certo successo nella letteratura del XVII secolo, a partire dalla tragedia "Crispo" di Bernardino Stefonio, rappresentata al Collegio Romano nel 1597 e stampata nel 1601. Successivamente il compositore Johann David Heinichen di Dresda (1683-1729) lasciò un'opera musicale incompiuta dal titolo "Flavio Crispo". Lo stesso argomento è trattato nell'opera "Fausta" di Gaetano Donizetti.

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Illyricum65

Ed ora, per sommi capi, qualche dato sui co-protagonisti.

Del primo, per evitare di entrare in una ricerca monografica che fuorvierebbe dal tema principale, fornisco solo le generalità:

- Flavio Valerio Aurelio Costantino, conosciuto anche come Costantino il Grande e Costantino I ( lingua latina: Flavius Valerius Constantinus; Naissus, 27 febbraio 274 – Nicomedia, 22 maggio 337)

Altri personaggi che potrebbero aver tratto giovamento diretto o indiretto dal "Crispus-gate".

- Fausta Massima Flavia (in latino: Fausta Maxima Flavia; Roma, 289 o 290 – Roma, 326) fu imperatrice romana, moglie dell'imperatore Costantino I.

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Fausta, moglie di Costantino I il Grande, 326 †

d = 28 mm

Solidus doppia celebrazione del III Consolato di Crispo e Costantino II Ticinum, 324 FLAV MAX - AVG FAVSTA Drapp. Busto verso destra, capelli raccolti in quattro ciocche sottili orizzontali e sul retro della testa in uno chignon. Rv. SPES REI - PVBLICAE / SMT Fausta come Spes in lunghe vesti e veli frontali in piedi, reggente due bambini in braccio (Costantino II e Costanzo II). 8,86 g. RIC VII, 383,178 (questo esemplare citato). C. 13 (2000 .-!). Bastien, Donativa cfr. 78, l (le emissioni di Ticinum mancanti dalla lista). Alföldi, Oro 199, 503 e TF 10, 153 (stgl.). Gnecchi, Medaglioni I, 22, (citati in questo copia e presentare. Tf a 8, 12) 3. Conosciuto della massima rarità, solo una copia aggiuntiva. Stile eccellente. Ben centrato

Fausta fu figlia dell'imperatore romano Massimiano e sposò Costantino I (307), entrando a far parte della dinastia costantiniana. Ebbe tre figli, Costantino II, Costanzo II e Costante I, tutti succeduti al padre e due figlie, Costantina e Elena.

Nata e cresciuta a Roma, era la figlia più giovane di Massimiano ed Eutropia. Nel marzo 307 sposò Costantino I, probabilmente a Treviri: il marito era più vecchio di lei di almeno quindici anni. Voluto come legame tra Costantino e il tetrarca, per rafforzarne l'alleanza, il matrimonio di Fausta fu messo alla prova da due eventi tragici, avvenuti a seguito dei contrasti di Costantino con il padre e il fratello di Fausta: nel 310, fu Fausta a svelare il complotto di Massimiano contro Costantino, il quale farà uccidere il suocero; nel 312, invece, all'indomani della vittoriosa Battaglia di Ponte Milvio, Costantino fece mettere la testa del fratello Massenzio su di una lancia e la fece girare per la città.

Dopo quasi dieci anni di matrimonio senza figli, Fausta diede a Costantino tre maschi e due femmine. Come moglie di un imperatore, Fausta aveva ricevuto il titolo di nobilissima femina; dopo la vittoria di Costantino su Licinio, Fausta ricevette anche il titolo di augusta (324 o 325).

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Fausta. Augusta, AD 324-326. Æ Follis (3.38 g, 6h). Thessalonica mint. Struck AD 318-319. Draped bust right / Eight-pointed star in laurel wreath. RIC VII 51; LRBC 824. Near EF.

The coinage of Faustina as Augusta commenced with her elevation to full imperial status in AD 324. Preceding these issues, however, was a remarkable series struck circa AD 318 at the Thessalonica mint on which both Fausta and her mother-in-law, Helena, are accorded the lesser title of Nobilissima Femina (N F). Both ladies had borne this rank for a considerable time, Helena since Constantine's elevation to imperial status in AD 306, Fausta since her marriage to Constantine in March of the following year. The significance of this anepigraphic reverse remains uncertain, though it presumably contains some reference to divine providence and destiny.

Nel 326 secondo alcune fonti avrebbe accusato il figliastro Crispo, figlio della prima moglie di Costantino Minervina di averla voluta sedurre e lo fece mettere a morte.

Poco dopo Costantino, convintosi dell'innocenza del figlio, l'avrebbe fatta morire affogandola in un bagno portato ad una temperatura più alta del normale. Secondo una diversa versione la sua morte venne invece causata dal sospetto di adulterio. Fausta subì la damnatio memoriae.

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Illyricum65

Costantino II (latino: Flavius Claudius Constantinus; Arelate, febbraio 317 – Cervenianum, aprile 340) è stato un imperatore romano della dinastia costantiniana, dal febbraio 337 alla sua morte.

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RIC 2 (VII, Sirmium), Gnecchi 9 1-1/2 Solidi Medallion Obv: DNCONSTANTINVSIVNNOBCAES - Laureate, draped and cuirassed bust right.

Rev: PRINCIPIIVVENTVTIS Exe: SIRM - Constantine II standing, facing, holding standard and spear; two standards to right. c.320 (Sirmium).

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CONSTANTINVS II come Cesare

AV - Medaglione di 1 1 / 2 solidi 6,84 g Treviri 322/323

Av: FL CL CONSTANTINVS IVN NOB C, busto laureato e corazzato di Costantino II con paludamentum sulla destra.

Rv: PRINCIPIA IVVENTVTIS / / Sarmazia, Costantino II in piedi a sinistra, globo e lancia, il piede destro sul ginocchio di un Sarmata davanti a lui, che ha le mani alzate in segno di supplica al principe.

RIC 360 COH -, vedi 139 (2 solidi). Gnecchi P. 24.6

…con la morte del fratellastro, Costantino II divenne il figlio maggiore di Costantino I e, all'età di dieci anni, fu messo al comando, nominale, della Gallia; seguì il padre in una campagna in Gallia e fu installato a Treviri, già capitale di Crispo, nel 327/328. I suoi generali vinsero contro gli Alamanni nel 328 e Costantino si fregiò del titolo di Alamannicus maximus. Nel 329 assunse il suo quarto ed ultimo consolato, assieme al padre. Nel 332 i Goti attaccarono i Sarmati, che chiesero aiuto ai Romani e, al comando di Costantino II, l'esercito romano sconfisse i nemici, che furono costretti ad accettare un trattato; Costantino si fregiò allora del titolo di Germanicus maximus...

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Illyricum65

- Flavia Giulia Elena (latino: Flavia Iulia Helena; Elenopoli, 248 circa – Treviri, 329) è stata augusta dell'Impero romano, concubina dell'imperatore Costanzo Cloro e madre dell'imperatore Costantino I. I cristiani la venerano come sant'Elena Imperatrice.

I dati biografici sono piuttosto scarsi. Sembra sia nata a Drepanum in Bitinia nel golfo di Nicomedia (attuale Turchia); suo figlio Costantino rinominò infatti la città in Helenopolis ("città di Elena") in suo onore, cosa che ha condotto successive interpretazioni ad indicare Drepanum come luogo di nascita di Elena.

Non è noto quando Elena incontrò il suo futuro compagno, Costanzo Cloro. Lo storico Timothy Barnes ha suggerito che l'incontro ebbe luogo quando Costanzo, all'epoca al servizio dell'imperatore Aureliano, era stazionato in Asia minore per la campagna contro il Regno di Palmira; Barnes pone l'attenzione su di un epitaffio ritrovato a Nicomedia e riguardante uno dei protectores dell'imperatore, un possibile indizio della presenza di Aureliano in Bitinia poco dopo il 270.

Alcuni studiosi sostengono che i due genitori di Costantino fossero legati da un matrimonio de facto, non riconosciuto dalla legge.

Nel 293 Costanzo dovette lasciare Elena per volere di Diocleziano e sposare la figliastra dell'imperatore Massimiano, Teodora, allo scopo di cementare con un matrimonio dinastico l'elevazione di Costanzo a cesare di Massimiano all'interno della tetrarchia. Elena non si risposò, e visse lontano dalle corti imperiali, sebbene fosse vicina a Costantino, che per lei aveva un affetto particolare.

Costantino fu proclamato imperatore nel 306, dopo la morte di Costanzo. È probabile che in questo periodo Elena abbia seguito il figlio. Inizialmente Costanzo pose la sua capitale a Treviri. Elena godette dell'ascesa al potere del figlio, che nel 324 la onorò del titolo di augusta; in suo nome furono coniate pure molte monete, in cui Elena era la personificazione della Securitas ("sicurezza") dello Stato.

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Helena, mother of Constantine

d=20 mm

Solidus, Nicomedia 324-325, AV 4.45 g. FL HELENA – AVGVSTA Diademed and draped bust r., wearing double pearl necklace. Rev. SECVRITAS – REIPVBLICAE Securitas standing l., lowering branch in r. hand and raising robe with l.; in exergue, SMNG. RIC 80. C 11. Depeyrot 35/4. Alföldi 465.

Extremely rare and among the finest specimens known. An attractive portrait well-centred, extremely fine

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Commemorative Series. AD 326-330. AR 1/3 Siliqua (0.88 g, 6h). Constantinople mint. Diademed and draped bust of Constantinopolis right, with the features of Helena(?) / Large K. RIC -; Bendall, Anonymous 4; Vagi 3052. Good VF, toned. Rare.

From the Gordon S. Parry Collection. Ex Numismatica Ars Classica 15 (18 May 1999), lot 488.

Struck to commemorate the formal founding or dedication of the city of Constantinople. This particular issue was the companion to another 1/3 siliqua with the types Roma / Large P. The letters on the reverses, K and P, represent the first initial of each city in Greek form (as this series was issued in the east).

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RIC 50 (VII, Thessalonica), LRBC 821 AE3 Obv: HELENANF - Diademed, draped bust right.

Rev: No legend - Star in wreath. 318-319 (Thessalonica).

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Illyricum65

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Quindi, novelli Sherlock Holmes, abbiamo più individui sospetti dell'uccisione dello sventurato Crispus, analizziamo i dati...

Una quasi sicura vittima:

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Crispus

Alcuni sospetti:

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Il padre Costantino

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La di lui moglie Fausta

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Il fratello escluso al trono e secondo in diritto di successione

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La nonna, Helena

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Il maggiordomo (nei film gialli d'epoca ha sempre la mani in pasta...) :D

Moventi:

- Teoria 1: La matrigna Fausta

Secondo Zosimo (VI secolo) e Zonarus (XII secolo) Crispus e Fausta ebbero una relazione. Certo il comportamento di Fausta poteva avere il fine di migliorare il futuro dei propri figli. Denunciando esser stata violentata da Crispus e confidando che questo venisse punito o allontanato, ne avrebbe tratto profitto in prima battuta per Costantino II e quindi per gli altri suoi eredi.

In un secondo momento, accusata di avere mentito sui fatti, fu uccisa da Costantino, resosi conto dell'errore imperdonabile che aveva commesso.

- Teoria 2: Santa o sabotatrice?

Si fonda sulla considerazione che Helena, la madre di Costantino, eliminato il primo nipote e la nuora, avrebbe accresciuto il proprio potere individuale. E che quindi avrebbe potuto architettare il fatto, coinvolgendo dapprima Fausta solleticando le avance al trono del nipote Costantino II e poi denunciandola come mendace, scatenando le ire di Costantino.

- Teoria 3: Costantino accecato dall’invidia per il figlio?

Il sempre maggiore consenso popolare (e dell’esercito) riscosso dal figlio, la comprovata leadership militare, avrebbe potuto portare Costantino a vedere lo stesso come una minaccia al proprio potere personale, offuscando magari la sua immagine vittoriosa. Dopo tutto, eliminato Crispus, il figlio maggiore avrebbe avuto circa 10 anni… Insomma una risposta sopra i toni di un uomo dall'ego immenso per la paura di perdere ciò per cui aveva lottato tutta la vita: il potere assoluto.

(Tesi trovate su: http://forumancientc...pus/Crispus.htm)

In realtà c'è una quarta possibilità:

- Teoria 4: Crispus e Fausta ebbero effettivamente una tresca. Che sia stato Crispus a sedurre Fausta... non lo darei probabile. Vedrei più probabile e logico: Fausta seduce il giovane Crispus, gli propone di far fuori il padre per diventare lui stesso (e il fratello minore) imperatori. Crispus rifiuta, e a questo punto Fausta riferisce a Costantino di esser stata sedotta (o violentata, dicono alcune fonti) dal di lui figlio o magari che anche tramava per prendere il suo posto (in modo da creare un vuoto di potere dove "infilare" dentro i suoi figli). Costantino a questo punto lo fa giustiziare.

Quando scopre la verità, giustizia pure Fausta.

Eliminerei dal novero Costantino II (all'epoca aveva 9 anni) e... il maggiordomo. :D

Per contro:

- seppure i resoconti dell'epoca siano molto "politically correct", Helena, pur essendo da sempre vicino al figlio Costantino non diede mai visibilità a sue manovre. Se ebbe influenza politica sul figlio, questa non fu mai evidente. Sembrerebbe strano, viste le caratteristiche del personaggio, che abbia architettato tutto ciò per suo mero tornaconto personale. E Crispus era pur sempre suo nipote.

D'altra parte perchè quando fece trasformare il palazzo di Treveri in chiesa, visto che Crispus era innocente (e lei l'aveva provato a Costantino) non fece revocare la damnatio memoriae indetta e lasciò il suo ritratto "vuoto"?

- Costantino fino al "Crispus-gate" lo affianca al fratello minore ma sembra sempre elevarlo ad una certa importanza. Forse il suo disegno era quello di una duarchia tra i due fratelli maggiori... o una riproposizione della Tetrarchia su base però familiare, confidando nel vincolo di sangue (che, sappiamo, fallirà...) tra i fratelli. Possibile che improvvisamente si sia fatto accecare dalla paura di venir scalzato dal figlio maggiore?

E un paio d'anni dopo esce questa moneta:

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A.D. 327-8

21x21mm

CONSTANTINVS MAX AVG, head with rosette diadem LIBERTAS PVBLICA [Public Liberty] Victory standing left on galley, wreath in both hands , B left, CONS in ex. RIC VII Constantinople 25 (r2)

This is part of a series of coinage (GLORIA EXERCITVS, GLORIA ROMANORVM, LIBERTAS PVBLICA, and SPES PVBLIC) summing up the civil war with Licinius.

This alludes to the naval victory of Crispus on the Bosphorus where he captured Byzantium (soon to be called Constantinople) from Licinius. This series was issued to pay workers building the new city of Constantinople.

Che si tratti di un tenue segnale d'ammenda verso il figlio fatto uccidere ingiustamente e, pur non potendo dichiararlo pubblicamente per non ammettere di aver sbagliato, un'ammissione di colpa, rendendogli indirettamente onore? E che per lo stesso motivo di "non rimangiarsi la parola data" non abbia ritirato la damnatio memoriae riabilitandolo pubblicamente?

A voi la parola... in questo "giallo" dinastico.

Ciao

Illyricum

:)

Considerate che questa volta CSI o i RIS non ci possono aiutare...

Modificato da Illyricum65
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Exergus

Vedo che l'influenza non ti rallenta :)

I miei sospetti sono su Fausta, per i motivi che hai elencato.

Quello che mi lascia perplesso, è che Crispo non sia stato riabilitato una volta scoperto l'inganno.

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ggpp The Top

Quello che mi lascia perplesso, è che Crispo non sia stato riabilitato una volta scoperto l'inganno.

Quindi la colpa potrebbe essere estesa a qualcun'altro...

In ogni caso non me la sento, però, di dire che c'entrava Costantino in tutto ciò... una macchinazione per uccidere il proprio figlio non ce la vedrei proprio... ma forse...

Comunque per me c'entra anche il maggiordomo. :D

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Illyricum65

Vedo che l'influenza non ti rallenta :)

I miei sospetti sono su Fausta, per i motivi che hai elencato.

Quello che mi lascia perplesso, è che Crispo non sia stato riabilitato una volta scoperto l'inganno.

Il buon Costantino avrebbe dovuto ammettere di aver sbagliato e di aver fatto uccidere suo figlio, amato dalla popolazione.

In pratica sarebbe stato uno smacco alla sua "divina" autorità.

Le vittime in fine dei conti sono 2: Crispus, ucciso e che perde tutto, e Costantino stesso, che per dare stabilità alla sua guida si trova"costretto" a giustiziare il figlio, poi uccide la moglie e deve lasciare tutto come sta per evitare guai più grossi.

A questo punto meglio far cadere tutto nell'oblio. Crispus era morto, ormai. Fausta l'aveva pagata. I figli... beh, per la ragion di Stato ha dovuto sorvolare sul fatto che la madre abbia architettato tutto per metterli sul trono. Erano Cesari, principi, ma avevano al massimo 9 anni! Non poteva decapitare la discendenza dinastica, chi sarebbe stato l'erede? Dove lo avrebbe trovato? Un nipote, un affine? E avrebbe fatto la parte di "Erode"... uccisore di 4 figli.

Che poi le cose siano andate come sono andate, tra lotte tra fratelli, lui non poteva saperlo.

Mi incuriosisce una cosa:

dopo la sua dipartita l'Impero venne diviso tra i 3 fratelli residui (Constante, Costanzo II e Costantino II) e il cugino Delmazio. Con gli esiti che sappiamo. Ma fu una sua scelta? La dettò lui? Se si, evidentemente credeva nella teoria della Tetrarchia ma cercava di ancorarla ad un vincolo supremo di consanguineità. Quella di Diocleziano era fallita, grazie proprio allo stesso Costantino. La suddivisione che portò al Principato pure. Ma una precedente "duarchia", non conclamata ma evidente nei fatti, aveva retto: si trattava del tandem Marco Aurelio - Lucio Vero. Fortunato il primo che il secondo era un po' schivo? Che erano quasi sempre impegnati in fronti lontani? E guarda caso, erano fratelli. Fatto sta che lo sdoppiamento del comando funzionò.

Forse pensò che questo era l'uovo di Colombo.

O forse... non ci pensò neppure.

Ciao

Illyricum

:)

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gpittini

DE GREGE EPICURI A proposito di Marco Aurelio e Lucio Vero, non ho mai capito se fossero fratelli di sangue o solo "fratelli di adozione", cioè adottati entrambi da Antonino. Ma di L.Vero se ne leggono altre: che fosse vanesio, pasticcione e dedito a gozzovigliare, e che la sua morte (abbastanza precoce) sia stata un sollievo per M.Aurelio.

Quanto al thriller che ci proponi, propongo una soluzione semplicissima. Occorre tener conto che Zosimo era abbastanza ostile a Costantino; se quindi ipotizza che la tresca Crispo-Fausta vi sia stata davvero, è probabile che dica la verità, perchè così in fondo porta suo malgrado una qualche giustificazione a Costantino stesso. Dunque, Costantino scopre la tresca (su denuncia di Fausta, che gliela presenta come violenza; o per altra via); e fa giustiziare Crispo. Poi ha la conferma che Fausta "ci stava", o magari era l'autrice della seduzione; e fa ammazzare anche lei. Nessun buon motivo di riabilitare nè l'uno nè l'altra.

Modificato da gpittini

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Illyricum65

ADDENDA:

E. Gibbon nel suo "The History of the Decline and Fall of the Roman Empire"

riferisce che:

... that he mourned forty days, during which he abstained from the use of the bath, and all the ordinary comforts of life; and that, for the lasting instruction of posterity, he erected a golden statue of Crispus, with this memorable inscription: To my son, whom I unjustly condemned....

ovvero

(resosi conto di aver sbaglaito ad oordinare l'esecuzione del figlio) ... egli lo pinase per 40 giorni, durante i quali non usò i bagni (nel termine "romano" del significato, ovvero di terme) e tutti i confort della vita, a memoria perenne dei posteri, eresse una statua d'oro dedicata a Crispus, con la memorabile iscrizione: A mio figlio, che ingiustamente condannai...

Non so da dove lo scrittore abbia tratto la fonte, ma esiste una sua nota al testo in merito

... In order to prove that the statue was erected by Constantine, and afterwards concealed by the malice of the Arians, Codinus very readily creates (p. 34 [p. 63, ed. Bonn]) two witnesses, Hippolytus and the younger Herodotus, to whose imaginary histories he appeals with unblushing confidence....

...Per dimostrare che la statua fu eretta da Costantino, e poi nascosto dalla malizia degli Ariani, Codinus molto facilmente crea (p. 34 [p. 63, ndr. Bonn]) due testimoni, Hyppolitus e il giovane Herodotus, alle cui immaginario storie si appella con fiducia sfacciate...

Ciao

Illyricum

:)

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Illyricum65

DE GREGE EPICURI A proposito di Marco Aurelio e Lucio Vero, non ho mai capito se fossero fratelli di sangue o solo "fratelli di adozione", cioè adottati entrambi da Antonino. Ma di L.Vero se ne leggono altre: che fosse vanesio, pasticcione e dedito a gozzovigliare, e che la sua morte (abbastanza precoce) sia stata un sollievo per M.Aurelio.

Quanto al thriller che ci proponi, propongo una soluzione semplicissima. Occorre tener conto che Zosimo era abbastanza ostile a Costantino; se quindi ipotizza che la tresca Crispo-Fausta vi sia stata davvero, è probabile che dica la verità, perchè così in fondo porta suo malgrado una qualche giustificazione a Costantino stesso. Dunque, Costantino scopre la tresca (su denuncia di Fausta, che gliela presenta come violenza; o per altra via); e fa giustiziare Crispo. Poi ha la conferma che Fausta "ci stava", o magari era l'autrice della seduzione; e fa ammazzare anche lei. Nessun buon motivo di riabilitare nè l'uno nè l'altra.

Ciao Gianfranco,

quindi propendi per la "tesi 4"... Io (lo si avrà capito leggendo) propendo per Fausta. Memore dei vari intrighi di corte compiuti dalle varie Ladies Imperiali. Ce ne son tanti di esempi in merito.

Una donna non poteva diventare Imperatore (reggente forse lo divenne solo Severina) ma condizionare l'Imperatore o la vita dello Stato si.

Cosa poteva spingere il giovane rampante Crispus a intrecciare una tresca con la matrigna? Solo Venere o Cupido... e l'uomo innamorato è stolto.

Viceversa, Fausta poteva guadagnare l'Impero. O con Crispus o con un suo figlio (Costantino II) che all'epoca era troppo piccolo, poteva esser manipolato. Dopo aver eliminato (fisicamente o meno) il marito Costantino, che gliene aveva combinate, come abbiamo visto.

Poi devi considerare che il comportamento di Costantino di fronte a un tradimento sarebbe stato scusato gli occhi di un pater familias. Questi aveva il potere assoluto all'interno della sua famiglia. Avrebbe "lavato" il disonore.

Più che altro non avrebbe dimostrato nè la sua Pietas nè la Clementia...

Per quanto concerne Lucio Vero e Marco Aurelio hai ragione e faccio ammenda.

Non erano consanguinei ma adottati da Antonino.

...Nasce nel dicembre del 130, e gli è imposto il nome, già del padre, di Lucio Ceionio Commodo. Questi, meglio noto col nome di Lucio Elio Cesare da quando viene adottato da Adriano (anno 136), muore nel 138. Adriano adotta così Antonino Pio, ingiungendogli di adottare a sua volta Marco Aurelio ed il giovane Lucio Ceionio Commodo, ribattezzato Lucio Elio Aurelio. Fra i due è Marco Aurelio ad intraprendere la carriera più rapida, benché anche Lucio si distingua assumento le cariche di questore e di console. Alla morte di Antonino Pio, Marco nomina Lucio proprio collega alla carica imperiale, con il nuovo nome di Lucio Aurelio Elio Vero (da qui noto come Lucio Vero). A ciò fanno seguito le cariche di Augusto e la potestà tribunizia. L'unica carica che sul piano formale rende diversi i poteri dei due Augusti (a favore di Marco Aurelio) è quella di Pontefice Massimo.

Si crea così un importante ed originale precedente di "coabitazione" di due imperatori.

Il legame fra i due diviene ancor più solido quando, nel 164, Vero sposa la figlia del collega, Lucilla....

...Lucio ci viene tramandato come uomo fisicamente atletico, di bell'aspetto, di poche parole ma nel contempo buon oratore, nonché amante della poesia. Una delle sue scelte più sagge fu forse quella di affidare le operazioni militari più delicate ai propri generali migliori, senza la pretesa di poter sempre assumere il controllo in prima persona, riconoscendo indirettamente, secondo il parere di alcuni storici, la limitatezza delle proprie capacità di stratega militare...

http://digilander.libero.it/adamaney/roma/luciovero.htm

Forse quello cui accennavi è la parte finale di questo articoletto.

Ciao

Illyricum

:)

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Druso Galerio

I miei sospetti sono su Fausta, per i motivi che hai elencato.

Quello che mi lascia perplesso, è che Crispo non sia stato riabilitato una volta scoperto l'inganno.

Personalmente propendo anch'io per Fausta. Per quanto questi episodi siano un classico dai biblici tempi di Giuseppe (la donna potente che prova a sedurre il giovane in ascesa e, rifiutata, lo denuncia al consorte), spesso i luoghi comuni sono tali perchè almeno in parte veri.

Penso però, d'altro canto (contrariamente - in questo - a quel che suppone gpittini su cui per il resto concordo), che non sia possibile attribuire troppa sincerità a Zosimo, proprio perchè di fondo offre a Costantino un qualche tipo di "movente giustificabile". Per come lo teneva in conto, difficilmente lo avrebbe fatto.

Probabilmente ha preferito riportare dettagli maligni, per quanto non certi già allora, proprio per la sua ostilità all'imperatore, senza pensare a queste conclusioni.

Modificato da Druso Galerio

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