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gpittini

Dalla "CONCORDIA" al fratricidio.

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gpittini

DE GREGE EPICURI

Fra Caracalla (188-217 d.C.) e Geta (189-211) pare che di concordia non ce ne sia mai stata, anche se essa è affermata da alcune monete, fra cui la prima che vi mostrerò. Geta fu co-imperatore dal 209 al 211, il primo anno con padre e fratello, il secondo col solo fratello. Le discordie fra i due fratelli si manifestarono apertamente durante la campagna in Britannia voluta dal padre Severo; Caracalla era impegnato direttamente nell'esercito, Geta pittosto nei supporti logistici e amministrativi. Era molto popolare, e fu acclamato più volte dalle truppe, forse suscitando così una violenta gelosia. Pare anche (ma le notizie su questo periodo sono molto lacunose) che ci fossero dei dissensi anche fra S.Severo e Caracalla, proprio sulla campagna militare; una prova indiretta ne deriva dalla pace rapidamente e frettolosamente conclusa da Caracalla dopo la morte del padre a York: egli rinunciò così a quella penetrazione in Caledonia che Settimio Severo aveva intrapreso. Dopo il ritorno della madre e dei figli a Roma, sappiamo solo che i dissensi continuarono violentemente, fino all'uccisione di Geta il 19.12.211. Le versioni divergono un po'. Alcuni sostengono che vivessero "separati nel palazzo", e che Caracalla stesso abbia ucciso il fratello "fra le braccia stesse della madre" (versione melodrammatica). Un'altra versione vuole che Caracalla, durante un incontro col fratello, lo abbia fatto uccidere da un centurione. L'imperatore si giustificò poi sostenendo che Geta aveva ordito una congiura, o addirittura che lo aveva aggredito, costringendolo a difendersi. Su queste giustificazioni furono poi scritte delle vivaci satire ad Alessandria; per questo motivo, e per la solidarietà espressa a Geta dai suoi sostenitori, sarebbero sdtate assassinate o esiliate 20.000 persone, in buona parte di Alessandria d'Egitto (Historia Augusta). Caracalla decretò poi la damnatio memoriae; in alcune monete della Tracia e Mesia col duplice ritratto, quello di Geta risulta abraso; e sull'arco di Settimio Severo a Roma il nome di Geta è abraso e sostituito da termini generici. Si dice che, dopo alcuni mesi, Caracalla sia stato perdonato dalla madre, che così mantenne o riprese un certo ruolo politico, già avuto del resto durante il regno del marito. Ed ecco la prima moneta: è il sesterzio RIC 508c (pesa 31 g.) Al rovescio: CONCORDIAE AUGG. Caracalla e Geta uno di fronte all'altro (forse si danno pure la mano), incoronati il primo da Apollo, il secondo da Ercole. Al D., la moneta ha subito qualche trauma per cui c'è una piccola perdita di metallo.

post-4948-0-05763500-1328130063_thumb.jp

Modificato da gpittini
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gpittini

La seconda moneta è un sesterzio di Geta; qui non si parla apertamente di concordia, ma il concetto è quello. Infatti, al R i due fratelli sacrificano assieme su un tripode; sullo sfondo c'è una suonatrice di flauto (che purtroppo si vede appena).

post-4948-0-81047500-1328130357_thumb.jp

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Illyricum65

Ciao Gianfranco,

il sesterzio di Caracalla riporta una datazione dal 210 al 213; a mio parere è più probabilmente che si tratti di un'emissione del 210- dicembre 211 in quanto appunto Geta fu eliminato alla fine dello stesso anno.

Mi pare verosimile che sia stata emessa o verso la fine del regno di Settimio Severo (per rafforzare il concetto di comune intento dei due Augusti) o subito dopo la sua morte, per dare al popolo un segnale di concordia tra i due fratelli e quindi di stabilità.

La seconda moneta invece è del 210 e dovrebbe rappresentare una celebrazione alle vittorie nella campagna britannica.

Ciao

Illyricum

:)

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