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      Aggiornamento   15/10/2017

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lgmoris

Un Picciolo veramente piccolo.

Risposte migliori

lgmoris

Salve a tutti!

Torno oggi da voi con una monetina piccola piccola, ma interessante. Si tratta di un Denaro Minuto della Republica di Firenze - XiV- XV secolo. E' rara, anzi credo sia piu'che rara (R2?) ed in condizioni direi buone per essere un picciolo.in soffice mistura.

Non avendo il libro di Andrea Guasti sulla monetizzazione minore della Republica Fiorentina, vi chiederei se qualcuno di voi l'avesse, di sapermi dire di piu' su questa moneta.

E' forse il Picciolo piu' piccolo che io conosca. Piu' piccolo del picciolo senese e di quello massano.. Il suo diametro e' appena 13,5 mm, il suo spessore o,5mm!! il suo peso una frazione di grammo. La mia bilancia digitale non e' infatti in grado di apprezzare il suo peso. Veramente viene da chiedersi come abbiano mai potuto laminare il mettallo cosi' sottilmente (piu' o meno lo spessore di un foglio di carta), imprimervi due disegni diversi sulle due facce e produrre infine una piccolissima e leggerissima moneta quasi perfettamente rotonda!

Spero vi piaccia. A presto!

Lamberto

Ecco la moneta::

FirenzeRepXIV-XVSecReverse.jpg

FirenzeRepXIV-XVSecObverse.jpg

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dabbene
Supporter

Complimenti, mostri sempre monete interessanti e questa lo è ; non è la mia monetazione, magari per un commento aspettiamo il parere di chi conosce meglio questa monetazione ; di certo,vedendo quello che è successo in altre zecche, viste le dimensioni e lo spessore della moneta, di solito erano coniazioni tarde per risparmiare sul materiale usato, a volte in questi casi rimane anche impresso qualche traccia del conio sull'altra parte della moneta ; ma vediamo se qualcuno vuole aggiungere altro,

un saluto,

Mario

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magdi

Davvero un bel pezzo... Non riesco a vedere il segno di zecca... Comunque mi sembra un MIR 83...

In effetti è veramente piccolino, credo anche io il più piccolo insieme al Picciolo senese MIR 508...

Modificato da magdi

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lgmoris

Davvero un bel pezzo... Non riesco a vedere il segno di zecca... Comunque mi sembra un MIR 83...

In effetti è veramente piccolino, credo anche io il più piccolo insieme al Picciolo senese MIR 508...

Ciao Magdi, bravo! E' infatti un MIR 83 e quello che e' interessante non ha segno di zecca. Si conoscono altri esempi di monete senza il segno di zecca in questa tipologia?

A presto!

PS: Come avrai visto ho cominciato a popolare la scheda dei denari senesi. Quando saranno pronte quelle dei grossi, quattrini, e quella per il Bolognino ne mettero' altre.

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magdi

Ciao Magdi, bravo! E' infatti un MIR 83 e quello che e' interessante non ha segno di zecca. Si conoscono altri esempi di monete senza il segno di zecca in questa tipologia?

A presto!

PS: Come avrai visto ho cominciato a popolare la scheda dei denari senesi. Quando saranno pronte quelle dei grossi, quattrini, e quella per il Bolognino ne mettero' altre.

Io non ne ho mai visti senza segno di zecca... E nel MIR non è contemplata la variante senza segno... Ergo immagino che non se ne conoscano altri ... Ho visto le foto nel catalogo ;) ... Purtroppo si avvicina il termine della scuola e ho molto da fare, devo recuperare ancora un'insufficienza e ho un po' le mani legate (come vedi ho scritto anche parecchio meno nell'ultimo mezzo mese), ma appena è finita mi dedico anche al catalogo e lo finisco ;)

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lgmoris

Grazie Magdi. Non c'e' fretta.

Anch'io non ne avevo visti senza segno di zecca. Tale particolarita' ne aumenta per me il suo fascino.

A presto,

Lamberto

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jagd

saper fare de gli artigiani cognatori di monete del epoqua...... :o

complimenti lamberto......! :lol: piccola e bella.....!! :D ...un gran salute amico....a presto...!! :lol:

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ghezzi60

Buon Giorno

La moneta è sicuramente notevole per le sue caratteristiche, la conservazione è decisamente buona per il nominale, rappresenta e testimonia oltre agli altri una serie di aspetti economici legati alla sua produzione che possono giustificare la scarsa qualità che in genere caratterizza i nominali più bassi.

La coniazione di queste monete per la zecca non era certo un buon affare, nonostante lo svilimento progressivo della lega i costi di produzione erano percentualmente molto elevati, diversamente da quello che si verificava per i nominali maggiori, non c’erano “clienti privati” che commissionavano la loro produzione, il Comune procedeva suo malgrado; la produzione era una necessità imposta dall’esigenza di impedire/limitare la circolazione dei nominali corrispondenti stranieri che diversamente avrebbero saturato il mercato. Era peraltro una corsa al progressivo ribasso.

La cura nella coniazione era l’ultimo dei problemi, ritengo che nonostante l’imponente lavoro del Bernocchi ci sia ancora molto da “scoprire” riguardo a queste monetine, le registrazioni corrispondenti presentano maggiori lacune rispetto ai nominali maggiori, lo studio e la classificazione dei segni “sconosciuti” oltre a essere resa difficile dalla scarsità di esemplari in buono stato richiedono molto tempo e fortuna.

Tornando alla moneta, mi permetto di fare un appunto di “metodo”, il segno di zecca sulla moneta non è individuabile, allo stesso modo non sono rilevabili altri particolari, così com’è da ritenere altamente improbabile che non fossero previste le lettere della legenda, allo stesso modo valuterei la questione del segno. In questo periodo ritengo poco credibile la coniazione di monete, siano pure piccioli senza segno, non aveva lo stesso prestigio che apporre il proprio segno su un Fiorino ma era pur sempre un’incombenza legata all’incarico.

Lo spazio tra la legenda e il nimbo per l’apposizione del segno è presente, una certa irregolarità farebbe pensare alla possibilità che un segno fosse previsto. A meno di un colpo sfacciato di fortuna che ci proponga un altro picciolo dello stesso conio che consenta di sciogliere il dilemma non si può procedere oltre.

Cordialità

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lgmoris

Buon Giorno

La moneta è sicuramente notevole per le sue caratteristiche, la conservazione è decisamente buona per il nominale, rappresenta e testimonia oltre agli altri una serie di aspetti economici legati alla sua produzione che possono giustificare la scarsa qualità che in genere caratterizza i nominali più bassi.

La coniazione di queste monete per la zecca non era certo un buon affare, nonostante lo svilimento progressivo della lega i costi di produzione erano percentualmente molto elevati, diversamente da quello che si verificava per i nominali maggiori, non c’erano “clienti privati” che commissionavano la loro produzione, il Comune procedeva suo malgrado; la produzione era una necessità imposta dall’esigenza di impedire/limitare la circolazione dei nominali corrispondenti stranieri che diversamente avrebbero saturato il mercato. Era peraltro una corsa al progressivo ribasso.

La cura nella coniazione era l’ultimo dei problemi, ritengo che nonostante l’imponente lavoro del Bernocchi ci sia ancora molto da “scoprire” riguardo a queste monetine, le registrazioni corrispondenti presentano maggiori lacune rispetto ai nominali maggiori, lo studio e la classificazione dei segni “sconosciuti” oltre a essere resa difficile dalla scarsità di esemplari in buono stato richiedono molto tempo e fortuna.

Tornando alla moneta, mi permetto di fare un appunto di “metodo”, il segno di zecca sulla moneta non è individuabile, allo stesso modo non sono rilevabili altri particolari, così com’è da ritenere altamente improbabile che non fossero previste le lettere della legenda, allo stesso modo valuterei la questione del segno. In questo periodo ritengo poco credibile la coniazione di monete, siano pure piccioli senza segno, non aveva lo stesso prestigio che apporre il proprio segno su un Fiorino ma era pur sempre un’incombenza legata all’incarico.

Lo spazio tra la legenda e il nimbo per l’apposizione del segno è presente, una certa irregolarità farebbe pensare alla possibilità che un segno fosse previsto. A meno di un colpo sfacciato di fortuna che ci proponga un altro picciolo dello stesso conio che consenta di sciogliere il dilemma non si può procedere oltre.

Cordialità

Ciao Ghezzi60! Grazie per le tue appropiate osservazioni che condivido. Penso davvero che dovremo accettare di rimanere nel dilemma su questa interessante moneta. ...

A presto!

Lamberto

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