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RIVISTE
Monete Antiche maggio-giugno 2012

Inviato (modificato)

Salute

sulla copertina del bimestrale Monete Antiche di maggio-giugno 2012 vi è pubblicato un Sesterzio di Tiberio con la bellissima raffigurazione del carpentum trainato da due muli.La moneta commemora Livia.

nella rivista possiamo leggere i seguenti articoli:

la redazione ricorda la figura di Roberto Russo responsabile della casa d'aste Numismatica Ars Classica ed esperto conoscitore di monete antiche venuto a mancare poche settimane fa.Prosegue con l'opinione sugli e-book ed i libri cartacei effettuando paragoni e distinzioni.

"I globetti traccianti"articolo di G.Santeloli ed A.Campana in cui è spiegato che le incisioni sulle monete antiche venivano effettuate da valenti incisori che si avvalevano della tecnica dei globetti traccianti,cioè venivano effettuati sul lato da incidere ,della moneta,dei globetti che servivano per delineare quella che poi sarebbe stata l'effettiva incisione ed a supportare tale tecnica sono state pubblicate monete in cui i globetti traccianti non furono eliminati completamente dall'artista .

"Roma modello di salubrità"articolo presente a pag.8 e scritto da M.Ventrella,il quale, tramite le monete romane,con particolari soggetti incisi,ci parla dell'organizzazione dei servizi sanitari dell'Urbe.

"Il culto isiaco a Roma:dati archeologici e numismatici"a cura di M.Ladich.Articolo in cui l'autore ci presenta il suo studio su come sia penetrato a Roma il culto,nato in Egitto, di Iside e dove questa dea venisse venerata nella Città eterna.Non mancano ovviamente riferimenti numismatici al culto di Iside

nell'inserto di G.Ruotolo "tarì"viene pubblicata,da L.Lombardi, la prefazione effettuata da M.Cagiati quando presentò la sua raccolta numismatica in Rassegna Numismatica del 1929

"Un santo numismatico"articolo scritto da E.Iurman e G.Santelli ,a pag.30,in cui possiamo leggere di mons.Guido Maria Conforti chè stato proclamato santo il 23 ottobre 2011 da Papa Benedetto XVI.Questo Santo ,fra la moltitudine di cose di cui si occupò vi è anche la Numismatica.Conforti visse fra la seconda metà del XIX secolo e gli inizi del XX,fu Vescovo di Parma e fondatore di un'istituto missionario e fu anche l'ispiratore di un'importante collezione numismatica che aveva come tematica le monete cinesi ed altri proseguirono ed ampliarono questa collezione che è esposta oggi al Museo d'Arte Cinese ed Etnografico di Parma.Questa collezione è una delle più importanti esistenti al di fuori della Cina.

"Gli zecchieri-banchieri nella Napoli d'antico regime"articolo di A.Giuliani il quale ha pensato bene di fare un punto sulla situazione zecchieri ,su chi erano e sui nomi di coloro che si erano succeduti nel'appalto della zecca napoletana nel medioevo e nel rinascimento.

"Pesi monetali siciliani dei secoli XVI-XVIII"D.Mauceri si è cimentato nello studio di alcuni pesi monetali che furono utilizzati nel Regno delle Due Sicilie e che lo hanno incuriosito poichè sono apparsi in alcune aste numismatiche.

"Owl eyes e Caratacus"lo studioso inglese di monete celtiche parla,in questo articolo,della civetta,animale inciso su varie tipologie di monete antiche fra le quali anche in quelle celtiche ,poi ci parla anche di Caratacus il combattente britannico che combattè i romani per l'indipendenza del suo popolo.

La rivista si conclude con la recensione sui libri:"I Cavalli dei Colonna"di S.Perfetto;"Irish Bulls and Numismatics"di L.Travaini e P.Grierson;"Aspetti politico-monetari all'epoca di Carlo V en el Reyno de Napoles"di S.Perfetto;"Le monete di Como"di L.Bellesia;"Giusta Grata Onoria E' il mio nome" di A.Trivero Rivera;"Quaderno di Studi VI 2011"Associazione Culturale Italia Numismatica

inoltre vi sono i vari appuntamenti di Numismatica.

Chi ha già letto la rivista ,può effettuare i commenti sugli articoli che hanno destato maggiormente attenzione.

--Salutoni

-odjob

Modificato da odjob

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In attesa dell’annunciata recensione, sintetizzo con abituale piacere i contenuti del mio articolo uscito nel n° 63 di “Monete Antiche” e approfitto per associarmi all’ideale umanistico di Antonio Morello, tra le altre cose curatore della rivista, che riflette sulla profonda crisi del mercato librario – specie quello a carattere specialistico, più affine alla numismatica – e sul regresso culturale che rischia di abbattersi sulle nuove generazioni a causa di un uso smodato del web; veicolo di straordinaria comunicazione sì, anche dal punto di vista culturale, ma che potrebbe allontanare irrimediabilmente le nuove generazioni dal “caro-vecchio” libro stampato e, aggiungo con enfasi personale, dalle opere manoscritte e dalle fonti documentarie… liberamente consultabili, anche loro, nelle Biblioteche e negli Archivi, sempre pronti ad accogliere nelle proprie stanze “vecchi” e “nuovi” studiosi.

abstract

Achille Giuliani, Gli “zecchieri-banchieri” nella Napoli d’antico regime, pp. 34-36:

Ripercorrendo gli studi documentati a firma di Prota, Monti e Bovi, oggi ancor più preziosi se pensiamo alle innumerevoli fonti andate distrutte nel 1943, si è voluto puntare l’attenzione sul ministero apicale dell’officina monetaria di Napoli: quello del maestro di zecca. Le notizie contenute nei materiali archivistici esaminati in passato, cui si fa continuo riferimento nell’articolo, delineano un interessante filo conduttore atto ad evidenziare la pesante influenza della classe bancaria – in particolar modo quella fiorentina, nel tardo Medioevo, e quella genovese, nel Rinascimento – sulle regia Corte di Napoli; a chiudere, la trascrizione di una partita di conto, rinvenuta in un frammento di libro contabile, che svela un retroscena politico e finanziario tra Alfonso I d’Aragona e il banchiere – futuro zecchiere – Giovanni Miraballe, nel periodo in cui il re di Napoli spiccò un ordine di pagamento (27 agosto 1448) dal campo di battaglia contro la tenace Piombino del nobile casato Orsini-Appiani, usciti clamorosamente vincitori dall’impari e celebrato assedio aragonese.

A.G.

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Supporter

Anche io concordo con l'editoriale di Morello, e anche io sono convinto che il libro cartaceo - anche se assediato come forte Apache - resta indispensabile e sono certo che anche le nuove generazioni ne siano consapevoli.

Complimenti per il tuo articolo.

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Le preoccupazioni espresse da Morello, sono legittime e molto fondate.

Oltre ai costi di produzione materiale, vi sono spese enormi per fare ricerca(fra cui viaggi).

Per questo il livello sta via via scemando, anche se si cerca di opporsi in tutti modi.

E proprio contro tale "degenerazione di costumi", che ci diamo da fare. E cercheremo sempre di farlo.

Anche a costo di rimetterci, come già avvenuto.

Sicuramente i tempi di stesura si allungheranno, ma almeno non si andrà a discapito della scientificità di un'opera.

Quanto alle sole edizioni informatiche(e-book), sono contrario e credo che lo rimarrò.

E posso dire, dialogando con colleghi, che trattasi di un pensiero abbastanza diffuso.

La carta non cederà il posto facilmente.

Vincenzo.

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Danilo Maucieri nel suo articolo sui pesi monetali siciliani, descrive un peso monetale comparso in questa discussione

http://www.lamoneta.it/topic/82238-2-tar-1718-probabile-peso-monetale/

confermando che equiparava una piastra spagnola da otto reales a 11 tarì siciliani, anche lui dice che II sta per 11

Antonio

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Devo ammettere che leggendo l'editoriale di Morello sulla rivista, condivido quanto scritto. Ma sono altrettanto convinto che il libro cartaceo non potrà essere mai sostituito in maniera definitiva. Per quanto possa essere "pratico" avere un file pdf o e-book sul pc, non si riuscirà mai a compensare il piacere che si prova a sfogliare un libro. Le nuove generazioni, sicuramente più avezze all'utilizzo del web, possono non essere d'accordo, almeno agli inizi, ma sono certo che non risulteranno immuni a quell'evoluzione numismatica che tende a portare il collezionista ad andare oltre il semplice possesso della moneta ed a documentarsi su di essa. E a questo punto l'acquisto di testi è fondamentale.

Mi permetto poi di complimentarmi con Achille Giuliani per l'articolo pubblicato.

Aggiungo poi un grazie a Danilo Mauceri (non so se ci legge) per il suo articolo sui pesi monetali siciliani che mi ha permesso di mettere la parola fine sull'identità di un peso in mio possesso.

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Danilo Maucieri nel suo articolo sui pesi monetali siciliani, descrive un peso monetale comparso in questa discussione

http://www.lamoneta....-peso-monetale/

confermando che equiparava una piastra spagnola da otto reales a 11 tarì siciliani, anche lui dice che II sta per 11

Antonio

Un peso monetale di medesima fattura ricordavo di averlo visto,oltre che sul forum,nella recente asta n°45 di Nomisma;stamani ho preso in mano il catalogo per trovare il lotto ed ho aperto,caso strano,alla pagina in cui vi era questo lotto n°892.Il lotto classificato come R3, con peso di gr.27,08,non se ne conosce il diametro,ad una base di partenza di € 250 ha incrementato ad € 470.

--Salutoni

-odjob

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E

Un peso monetale di medesima fattura ricordavo di averlo visto,oltre che sul forum,nella recente asta n°45 di Nomisma;stamani ho preso in mano il catalogo per trovare il lotto ed ho aperto,caso strano,alla pagina in cui vi era questo lotto n°892.Il lotto classificato come R3, con peso di gr.27,08,non se ne conosce il diametro,ad una base di partenza di € 250 ha incrementato ad € 470.

--Salutoni

-odjob

E' proprio lo stesso esemplare

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E

Un peso monetale di medesima fattura ricordavo di averlo visto,oltre che sul forum,nella recente asta n°45 di Nomisma;stamani ho preso in mano il catalogo per trovare il lotto ed ho aperto,caso strano,alla pagina in cui vi era questo lotto n°892.Il lotto classificato come R3, con peso di gr.27,08,non se ne conosce il diametro,ad una base di partenza di € 250 ha incrementato ad € 470.

--Salutoni

-odjob

E' proprio lo stesso esemplare

Beh allora questo peso monetale è più di R3,sia sul forum,sia in asta Nomisma e sia sulla rivista,è sempre lo stesso

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Ho trovato interessante ed istruttivo l'articolo su I globetti traccianti.

Non sapevo come si realizzassero le immagini sulle monete antiche.Ovviamente trattasi di una delle tante tecniche di incisione

--Salutoni

-odjob

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Da venticinquenne vado in controtendenza, trovo molto più comodo e funzionale il caro cartaceo piuttosto che l'ebook.

Bisogno, però, anche considerare che la reperibilità di un ebook o di un articolo in formato digitale sia nettamente superiore.

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Giuste osservazioni.

Per esperienza e senza dimenticare la tutela delle norme sul copyright, mi permetto di aggiungere che un problema di fondo a dir poco grottesco, per una culla della cultura come l’Italia, sia la mancanza di un portale bibliografico pubblico (che sia dello Stato, in forma centralizzata, ovvero periferico, in ambito locale), prim’ancora che documentario (e qui, oltre alle fonti e alle opere manoscritte conservate negli Archivi di Stato e nelle Biblioteche – che pur stanno muovendo i primi passi verso una digitalizzazione dei materiali posseduti – mi preme ricordare, solo per il ristretto ambito numismatico, la schedatura dei reperti e dei medaglieri non esposti nei Musei), quale strumento sovrano di ricerca volto a soddisfare anche le legittime evoluzioni scolastiche e culturali delle fasce sociali più deboli, in primis quelle diversamente abili.

A.G.

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Inviato (modificato)

Il frammento documentario riportato nell’articolo di A.G. è più che significativo, anche in altre chiavi di lettura. Sarebbe auspicabile una linea di studi di questo tenore che ad un certo punto renderebbe un quadro quasi completo sul periodo.

La spassionata cultura numismatica di Morello contrasterà senza dubbio ogni offuscamento dei migliori sistemi atti a diffondere una delle scienze più nobili.

Coglierei inoltre l’occasione per ricordare la recente scomparsa di un importante socio del Circolo Numismatico “Mario Rasile”, ovvero Renato Salvatori, abruzzese, il quale, pochi mesi prima di passare al "Sommo Mastro di Zecca", aveva avuto cura di legarmi e consegnarmi di fatto la sua intera collezione di pubblicazioni della collana del predetto Circolo, oltre a numerosi cataloghi d’asta.

Sarebbe dunque opportuno un coccodrillo proprio su “Monete Antiche”.

Con i più cordiali saluti

Modificato da mero mixtoque imperio

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