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Liutprand

Museo Correr

Risposte migliori

Liutprand

Trovandomi in vacanza per alcuni giorni a Venezia, oggi vorrei visitare la collezione numismatica del Correr, in particolare la raccolta Papadopoli.

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sixtus78

ciao, sentiro' volentieri le tue impressioni sulle monete esposte al Correr. ricordo che lo visitai l'ultima volta nell'estate del 2003 e seppi successivamente parlando con altri appassionati che come purtroppo spesso succede nel nostro paese le monete esposte al pubblico erano una parte irrisoria di quanto disponeva il Correr numismaticamente parlando..... le monete si vedevano solo da 1 lato e alcune credo fossero perfino incollate ai ripiani x tenerle dritte e visibili ! ..... comunque pur con questi aspetti negativi rimasi felice di aver potuto ammirare tanti bei pezzi veneziani.

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Liutprand

ciao, sentiro' volentieri le tue impressioni sulle monete esposte al Correr. ricordo che lo visitai l'ultima volta nell'estate del 2003 e seppi successivamente parlando con altri appassionati che come purtroppo spesso succede nel nostro paese le monete esposte al pubblico erano una parte irrisoria di quanto disponeva il Correr numismaticamente parlando..... le monete si vedevano solo da 1 lato e alcune credo fossero perfino incollate ai ripiani x tenerle dritte e visibili ! ..... comunque pur con questi aspetti negativi rimasi felice di aver potuto ammirare tanti bei pezzi veneziani.

Da quando sei andato tu nulla è cambiato, le monete sono visibili solo da un lato e addirittura alcune vetrine hanno la lampada fulminata. Comunque, nonostante tutto è stato un piacere poter osservare tutte le monete di Venezia - da Ludovico il Pio a Manin -. Non secondaria la collezione delle oselle.

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orlando10

Quanto a foto come siamo messi cioè è possibile farle (senza cavalletto e senza flash)?

Grazie

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numa numa
Supporter

ciao, sentiro' volentieri le tue impressioni sulle monete esposte al Correr. ricordo che lo visitai l'ultima volta nell'estate del 2003 e seppi successivamente parlando con altri appassionati che come purtroppo spesso succede nel nostro paese le monete esposte al pubblico erano una parte irrisoria di quanto disponeva il Correr numismaticamente parlando..... le monete si vedevano solo da 1 lato e alcune credo fossero perfino incollate ai ripiani x tenerle dritte e visibili ! ..... comunque pur con questi aspetti negativi rimasi felice di aver potuto ammirare tanti bei pezzi veneziani.

Da quando sei andato tu nulla è cambiato, le monete sono visibili solo da un lato e addirittura alcune vetrine hanno la lampada fulminata. Comunque, nonostante tutto è stato un piacere poter osservare tutte le monete di Venezia - da Ludovico il Pio a Manin -. Non secondaria la collezione delle oselle.

Non so quante oselle siano esposte ma mi risulterebbe che la collezione di oselle sia la piu completa esistente. Piu completa di quella, molto pubblicizzata, della Banca di Vicenza

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Arka

La Banca Popolare di Vicenza le ha tutte. Il Correr, quindi, è al massimo pari. :D

Arka

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numa numa
Supporter

Si questo è quello che dce la Pop di Vicneza, ma parlando con specialisti mi è stato detto che la Correr è molto piu comleta (probabilmente in quanto a varianti/anni/ tipologia)

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Arka

Sono sicuro che la Popolare ha tutte le oselle. L'anno I di Gritti, l'ultima che le mancava, l'ha comprata l'anno scorso. Tutte le oselle sono visibili nella sede della banca. Invece non mi risulta che ci sia un catalogo del Museo Correr...

Arka

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numa numa
Supporter

si hanno addirittura pubblicato una "press release" per comunicare l'avvenimento

Per la Correr si può fare riferimento al catalogo del Castellani (coll. papadopoli)

Poi lascio la parola agli specialisti ma parlando con genet del settore mi risultava che la collezione Correr (che tra l'altro potrebbe disporre di altri fondi oltre la Papadopoli ) risultasse più ricca.

Teniamo poi presente che l'emissione di oselle non può essere considerata alla stregua di una divisionale. Lo scorso anno in una vendita NG ad esempio è comparsa un'osella bellissima con un anno che apparentemente non veniva riportato nei testi di riferimento (Paolucci etc.) ciò significa che le varianti e gli anni sono molti di più di quello che magari si conosce e quindi quando si parla di collezione "completa" un conto è riferirsi ad un tipo per doge , un altro a tutte le varianti conosciute. Se c'è qualche specialista sarebbe gradito qualche commento.:)

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viganò

Parlo da ignorante in materia.

Voi parlate delle Oselle di Venezia (e allore BPV risulta anche a me completa per annate) o delle Oselle in generale, cioè comprendendo anche Murano ecc. (e allora forse Correr ha un fondo più ampio)?

Chiedo scusa fin d'ora se ho detto sciocchezze.

grazie

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Arka

Le oselle venivano battute in circa 2500 esemplari ogni anno. Se durante la lavorazione non veniva cambiato massaro venivano usati praticamente un paio di conii, quello del dritto e quello del rovescio. Parlare quindi di varianti nelle oselle mi pare alquanto strano...

Arka

P.S. Le oselle di Murano sono una serie a sè, coniata per scopi completamente diversi dalle oselle dagali.

Modificato da Arka

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dabbene
Supporter

Ricordo di avere visto l'inaugurazione a Venezia della collezione completa di tutte le oselle della Popolare di Vicenza ora a palazzo Thiene, è stato un gran bel vedere ; lo sforzo del titolare della Banca è stato enorme nel reperire le ultime due mancanti, ma ci sono riusciti ; al Correr non credo da quello che ricordo che ci siano tutte le annate,anzi non mi risulta, c'è una bella esposizion difficile da fotografare per l'effetto riflesso vetro,comunque ci sono anche le monete veneziane in bella mostra e vale sicuramente comunque una visita.

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numa numa
Supporter

Mario la parte esposta al Correr è una frazione delle loro collezioni

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dabbene
Supporter

Numa , non so cosa ci possa essere negli scantinati del Correr , però loro ,la Popolare di Vicenza tramite Zonin, il Presidente, nel loro libro dicono che è l'unica raccolta completa al mondo di Oselle veneziane visibili al pubblico.

Mi fa pensare che lo possa essere quando dicono di avere acquisito un unicum ,l'unico esemplare esistente dell'Osella d'oro da sei zecchini coniata nel 1732 dal Doge Carlo Ruzzini ,l'acquisizione avvenne nel 2000 a New York.

Ma il completamento della raccolta si ebbe nel 2009 con la ricomparsa sul mercato della rarissima Osella del 1523 e con la relativa acquisizione da parte dell'Istituto, credo costosissima tra l'altro.

Tra l'altro opera meritevole quella dell'Istituto di riportare in Veneto una testimoniamza della cultura e del patrimonio della regione, che era dispersa in tutto il mondo.

Varianti non mi risultano ci siano, vista la produzione limitata di pezzi, su quanto ci sia al Correr non lo posso dire, ma da quanto dicono alla Popolare di Vicenza la collezione unica completa è nelle loro mani, però visibile a tutti quelli che ne fanno richiesta.

Forse qualche veneziano può fornirci qualche notizia in più su quanto ci sia al Correr, su questo non posso esprimermi.

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acraf

Innanzi tutto un sincero plauso all'iniziativa della Banca Popolare di Vicenza, che ha avuto il grande merito di rendere fruibile la sua grande raccolta di oselle.

Naturalmente per poter stabilire un corretto confronto con Correr bisognerebbe avere un catalogo altrettanto completo, magari limitato (al momento) alle oselle, riunendo possibilmente esemplari ex Papadopoli con quelli di altri fondi.

Altrimenti il discorso è solo di lana caprina e la vicenda Correr rivela ancora una volta il vergognoso stato in cui si trovano i medaglieri pubblici italiani.

Sarei oltremodo felice che qualcuno, tipo Fabio Isman, possa condurre una accurata inchiesta sulla situazione delle collezioni pubbliche e non limitarsi solo ai grandi scandali di arte sottratta da tombaroli ed esportata clandestinamente all'estero (anche se forse fa più "audience").

Prima di fare la voce grossa con i collezionisti e anche con gli studiosi privati, Lo Stato dovrebbe avere l'umiltà di riflettere sul materiale depositato a suo titolo e ci sarebbero tante cose da scoprire.....

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arrigome

salve,

al Correr di monete da vedere ce ne sono veramente poche... e la visione in quelle vetrinete è assai infelice!

Non mi risulta che si possa fotografare, - bisogna chiedere il permesso... o aspettare la distrazione del guardiasala :-)

In compenso il Correr e i musei collegati (l'archeologico e la Marciana) offre una bella rassegna di beni della Serenissima che giustifica e compensa il prezzo del biglietto

In questo periodo da non perdere l'esposizione sull'isola di S. Michele (stupendi codici miniati e rarità documenti e medaglie) e la mostra su Klimt

AL BOOK si può ancora trovare il bel catalogo delle Oselle dell'esposizione BPV

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gaff977

Innanzi tutto un sincero plauso all'iniziativa della Banca Popolare di Vicenza, che ha avuto il grande merito di rendere fruibile la sua grande raccolta di oselle.

Naturalmente per poter stabilire un corretto confronto con Correr bisognerebbe avere un catalogo altrettanto completo, magari limitato (al momento) alle oselle, riunendo possibilmente esemplari ex Papadopoli con quelli di altri fondi.

Altrimenti il discorso è solo di lana caprina e la vicenda Correr rivela ancora una volta il vergognoso stato in cui si trovano i medaglieri pubblici italiani.

Sarei oltremodo felice che qualcuno, tipo Fabio Isman, possa condurre una accurata inchiesta sulla situazione delle collezioni pubbliche e non limitarsi solo ai grandi scandali di arte sottratta da tombaroli ed esportata clandestinamente all'estero (anche se forse fa più "audience").

Prima di fare la voce grossa con i collezionisti e anche con gli studiosi privati, Lo Stato dovrebbe avere l'umiltà di riflettere sul materiale depositato a suo titolo e ci sarebbero tante cose da scoprire.....

Parole sante!!!

Nei musei italiani c'è molto da fare ma manca la cultura del lavoro, adesso poi saranno impegnati a protestare insieme ai sindacati, si vede proprio che non si vuole valorizzare questo patrimonio artistico.

Se si rendesse pubblico il materiale che viene conservato in questi musei sicuramente si potrebbero effettuare nuovi studi, ma questo è solo un sogno, siamo in Italia, mentre scrivevo me ne stavo quasi dimenticando!

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417sonia
Supporter

Buona serata

Sono passati parecchi anni da quando visitai il Correr (credo fosse l'anno in cui a Palazzo Grassi fecero la mostra sui Celti, nel 1991.....).

Fu per me una grossa delusione e credo che la tipologia di vetrinette e di espositori che ha visto Liutprand che sia la stessa vista da me; rimasi poi molto male quando vidi che gran parte delle monete d'oro (soprattutto i multipli) erano di gesso, od altro materiale, verniciato d'oro. :sorry:

Capisco le esigenze di sicurezza, ma non è un bel vedere....

Circa la collezione delle oselle di Palazzo Thiene, anch'io ho letto che è completa dopo l'acquisizione dell'anno I° del doge Gritti e devo ritenere che lo sia. Credo però che la BPV si riferisca alle emissioni ufficiali, quella che annualmente venivano battute in argento.

Ci sono però anche quelle coniate in oro, fatte battere da privati; quei coni che si definiscono da "ostentazione", al pari dei grossi moduli in oro delle monete e che comunque avevano parità monetaria. Non so quante monete ed oselle abbia il Correr, ma credo che contando anche queste ultime, il fondo del Correr sia maggiore.

Saluti

Luciano

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dabbene
Supporter

Si, la BPV parla di coniazioni ufficiali, in realtà ne presenta 14 d'oro, però le emissioni di oselle di doppio o triplo peso in argento e in oro da tre o più zecchini sono ritenute di carattere non ufficiale .

Questo vale anche per le oselle di Murano, quindi dice il giusto la BPV sulla completezza della collezione ufficiale, poi cosa ci sia al Correr come esposte non è sicuramente paragonabile, sotto nei cantinati tutto può essere e non è escluso che ci possa essere di tutto e di più.

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numa numa
Supporter

se volete vedere delle oselle d'oro stupende, al di là del fatto che fosso ufficiali o meno sempre dalla zecca di Venezia erano battute ed alcune sono di una bellezza... andate al museo nazionale romano , nella collezione ex-Reale (esposte) ve ne sono una ventina bellissime :)

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Arka

A me personalmente le oselle in oro (come del resto le Giustine in oro, gli scudi in oro, ecc...) non piacciono. Pur essendo prodotti della zecca ed essendo spendibili, mancano di ufficialità, ovvero del decreto di emissione. I veneziani, da bravi commercianti, non disdegnavano di guadagnare anche sulla voglia di ostentazione di qualche loro concittadino...

Diverso il discorso per alcuni multipli in oro per i quali veniva predisposto un conio speciale e spesso esisteva un decreto di emissione.

Arka

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numa numa
Supporter

Non sai quello che ti perdi :)

La raccolta della Pop di Vicenza contiene comunque diverse oselle d'oro.

Hanno fatto molto bene a pubblicare le monete sul loro sito.

Tra l'altro definiscono la loro raccolta la più completa "privata", consci che altre collezioni pubbliche probabilmente possono ben rivaleggiare..

Oselle Veneziane. Il Dono dei Dogi

Esposta per la prima volta a Venezia

l’unica collezione privata completa delle monete dogali

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acraf

Non sai quello che ti perdi :)

La raccolta della Pop di Vicenza contiene comunque diverse oselle d'oro.

Hanno fatto molto bene a pubblicare le monete sul loro sito.

Tra l'altro definiscono la loro raccolta la più completa "privata", consci che altre collezioni pubbliche probabilmente possono ben rivaleggiare..

Oselle Veneziane. Il Dono dei Dogi

Esposta per la prima volta a Venezia

l’unica collezione privata completa delle monete dogali

Molto opportuna la parola "privata" in neretto.

Al di là del fatto che la serie di oselle in oro possa piacere o meno (i gusti dei collezionisti mica sono uguali!), resta il concetto fondamentale che le collezioni private come questa della Banca Popolare di Vicenza, senza patemi d'animo per problemi legislativi (probabilmente è una collezione notificata, tanto non è nei programmi della Banca rivenderla), costituiscono una grande risorsa per lo studio.

Come già detto, le collezioni pubbliche sono per la massima parte ancora da catalogare e da essere visibili al pubblico internauta (lodevole eccezione è il Medagliere di Firenze).

Avevi accennato che al Museo Nazionale Romano sono in bella vista una ventina di bellissime oselle d'oro. E' vero. Peccato che però si possa vedere solo da un lato e comunque costituiscono solo una piccola frazione della raccolta complessiva delle oselle nel medagliere romano.

E non posso fare a meno di pensare all'esasperante lentezza con cui vengono immesse le immagini dell'ex-collezione Reale nel portale numismatico del MiBAC.

E' questo il vero scandalo della numismatica italiana!

Modificato da acraf
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AndreaPD

Ricordo che ci fu un certo sgomento al Correr quando si pubblicizzava la collezione come l'unica completa, hanno poi corretto il tiro con "privata" :blum: Io aggiungo che dovrebbero ulteriormente correggere il tiro in "privata visibile al pubblico", in quanto ne conosco almeno una completa e di gran lunga superiore in qualità, e non mi sentirei di presumere che sia l'unica (dovrei dire la seconda contando quella della BPV, anzi la prima perchè era completa un bel pezzo prima del 2009).

Sul fatto che l'oro ed i doppi pesi siano da considerare "ufficiosi" ci può stare, erano volontà private a dar loro vita, seppur in zecca, quindi qualche documento ci sarà sicuramente, non credo si andasse a farsi fare oselle come il vestito da un sarto!

Non capisco in base a quale ragionamento le oselle muranesi non sarebbero ufficiali... :unknw:

Sul Correr direi che hanno sicuramente più di una collezione, probabilmente ne hanno 2 di complete, comprese le varianti di massaro, che esistono per alcuni anni.

Certo a tutti noi farebbe piacere poter vedere le collezioni nella loro interezza, purtroppo sappiamo tutti che il problema è sempre nei "schèi" che non scorrono copiosi nel giardino dei BC (anche se mi pare sia Civico il Correr, anzi ora è Fondazione se non erro), però non possiamo neanche dire che non ci sia voglia di lavorare, anzi mi pare che le figure che lavorano al Correr siano piuttosto prolifiche in studi e pubblicazioni. Un catalogo ci vorrebbe, da Castellani son passati 87 anni, e di foto ne ha pochine ! Trovo più "grave" (parola un pò forte secondo me quando si parla di cose come queste) il fatto che la collezione di V E III no abbia avuto una completa catalogazione fotografica, quelle sono a Roma, e là arrivano tutti gli "schèi" dell'Italia !

P.S.: Per quanto trovo lodevole l'iniziativa della BPV, vorrei ricordare a tutti i collezionisti che collezioni di quel tipo sono inalienabili (a meno che non fallisca la Banca), pertanto rendono di fatto più difficile trovare certi pezzi ai collezionisti privati, che da una parte possono godere della visione della suddetta, dall'altra magari dovranno soffrire se non trovano qualche anno raro !

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numa numa
Supporter

Ringrazio AndreaPD che mi aiuta a ricollocare nella giusta prospettiva la collezione della BPV

Sia chiaro nulla da togliere a questa benemerente che non solo ha impegnato risorse nella costituzione di una pregevole collezione, ma soprattutto le ha rese disponibili, anche on-line, cosa assolutamente encomiabile per la fruibilità di studiosi e appassionati.

Resta il fatto che le nostre collezioni pubbliche sono ricchissime ma poco, o pochissimo visibili.

Come giustamente sottolineava Acraf nel suo intervento troppo poche sono le risorse a disposizione , pubblicazioni a stampa o cataloghi on line, per conoscerle (vorrei citare a questo proposito,oltre al menzionato Firenze, il museo civico di Bologna che ha catalogato on line 90.000 monete grazie alla pionieristica opera della bravissima d.ssa Giovetti).

Questa è sicuramente un'area ove occorrerebbe impegnare le nostre risorse, parlo della voce del Forum, e fare di piu. Oggi i mezzi informatici rendono molto piu facile tale lavoro, e per questo anche meno costoso. Sio può, si deve anzi fare di piu. E se abbiamo già un'ampia pubblicistica nei piu svariati settori della numismatica con abbondanza di contributi sia di studiosi professionisti, sia anche di singoli appassionati e/o collezionisti, l'area dei cataloghi delle grandi collezioni pubbliche è singolarmente carente. Se dovessi indicare una priorità attualmente, per il settore numismatico, sarebbe proprio quella di realizzare una catalogazione di queste collezioni "giganti" e importantissime a beneficio della comunità numismatica.

Il Correr possiede una delle più ricche collezioni di monete medioevali (basti pensare che alcuni esemplari non sono presenti nemmeno nella ex-Reale per dare un'idea), sarebeb una priorità assoluta realizzare un catalogo professionale disponibile on-line (arrivo a dire a pagamento - purche lo facciate !:)) a beneficio di tutti.

Al mio rientro cercherò di fornire una stima delle oselle (Venezia e Murano) riportate nel catalogo del Castellani.

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