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picchio

Giulio con San Grisante per Reggio

Risposte migliori

picchio

Anni fa acquistai, da un collezionista, questo giulio per Reggio facente parte della seconda tipologia non datato ma battuto certamente nelle emissioni del 1553.

Si tratta di una moneta poco frequente nei cataloghi d’asta e che a discapito della sua rarità non spunta cifre rilevanti, probabilmente per l’assenza del ritratto.

Merita comunque la nostra attenzione di numismatici, e riporto brevemente un sunto da RICERCHE SU ZECCHE EMILIANE III scritto da Bellesia (che saluto, anche lui è uno degli studiosi che si collega al sito).

I giuli sono di tre tipologie: il primo, conosciuto in tre soli esemplari facilmente identificabile perché datato e con il nome del Santo S GRISANTVS (Bellesia Reggio 48 A e B); il secondo, con S a sinistra della testa del Santo e CHRISANTVS non datata (Bellesia Reggio 49 A e B) emessa nel 1553 precedentemente al terzo tipo con la S a destra della testa del Santo (Bellesia Reggio 49 C, D e E). Queste due emissioni sono molto rare.

Il punzone dello stemma estense inquartato è giunto a noi e presenta una rottura in basso a destra, ed essendo questa presente solo negli esemplari con la S a destra, se ne deduce siano gli ultimi battuti.

Il giulio presenta elementi particolari, in primo luogo mancano i riferimenti alla sovranità di Ercole II che ha emesso, ed anche NOBILITAS ESTENSIS è sostituito da SVB HOC CLYPEO TVTI (Sicuri sotto questo scudo) comunque riconduce al dominio Estense, atto di devozione dei Reggiani ai loro Signori.

Facile l’identificazione dell’emissione per Reggio S CHRISIANTVS M RGENSIVM (San Grisante Martire di Reggio). San Grisante ebbe probabilmente il martirio in una cava sulla Salaria, seppellito vivo assieme alla moglie Daria (vestale convertita al cristianesimo), nel III secolo. Le reliquie furono traslate nel X secolo per Pavia, ma il carro che li trasportava si fermò a Reggio e non vi fu modo di muoverlo. Furono portati e sepolti nella cattedrale di Reggio ove San Crisante è Santo Patrono. Viene rappresentato con un ramo di palma in mano simbolo del martirio e della vittoria sul paganesimo.

Ercole II d'Este (1534 - 1559)

Giulio sd (1553) Reggio in Emilia

Argento grammi 3,335 diametro 28,31 mm

D/ SVB HOC CL - YPEO TVTI stemma a forma sannitico, inquartato, estense e coronato.

Rv: S - CHRISANTVS M RGIENSIVM San Grisante stante a sinistra, con lungo mantello, con ramo di palma poggiato sulla spalla sinistra, e con il piede sinistro sopra ad un mattone

Taglio liscio↑

Riferimenti: Bellesia 49/C MIR 1308/1 CNI 186.

Immagino che la rappresentazione di San Grisante con il piede sopra al mattone sia dovuta al luogo del martirio, oppure al fatto che il carro si sia, per volere divino, fermato a Reggio ove avrebbe costruito l’ultima dimora delle reliquie. Il mattone in questo caso rappresenterebbe sia la cava, sia la cattedrale di Reggio.

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Alberto Varesi

Davvero fantastico....

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picchio

Davvero fantastico....

:blush: grazie.

Lo acquistai da un collezionista di Modena nel 2005, rimasi colpito dalla freschezza del metallo e dall'incisione della testa del Santo. Ho notato che gli esemplari che da li in seguito sono apparsi sul mercato, per la verità non molti, sono tutti coniati male, con la legenda e le impronte poco nitide. A cosa pensi sia dovuto ?

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Viribus Unitis

post-25756-0-20841400-1343555711_thumb.j

Concordo con Picchio: si tratta di una bella moneta, di apparizione assai poco frequente, e che inspiegabilmente è valutata molto meno dei Bianconi, probabilmente (e concordo con lui) causa la mancanza del ritratto del Duca. Mi dispiace che la foto del mio esemplare sia pietosa, ma in mano è migliore, anche se non bella come quella di Picchio, più circolata, sicuramente più decentrata, forse leggermente tosata (peso gr. 3,10). Da segnalare una variante (errore?) nella legenda del rovescio: RGINSIVM anziché RGIENSIVM.

Modificato da Viribus Unitis

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picchio

Il Suo è il secondo tipo con la S a sinistra della testa del Santo , ne è stato venduto recentemente uno apprezzabile da Chaponierre.

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