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      Aggiornamento   15/10/2017

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aureliano69

Il denarietto di Vespasiano con il tripode.

Risposte migliori

aureliano69

Salve a tutti oggi volevo chiedervi aiuto nel classificare questo denarietto di Vespasiano acquistato da me su INASTA 45, questa era parte dell' email inviata al giornale della numismatico, non mi hanno più risposto, ringrazio tutti in anticipo se mi potete aiutare a risolvere il rebus, avevo scritto:

Per mia grande fortuna sono venuto in possesso di questo denarietto di Vespasiano, vi assicuro molto bello nello stile e nel conio e a quanto pare anche molto raro.

Il fortunato acquisto è avvenuto su INASTA numero 45, lotto 690 ( vedi allegato).

La mia richiesta di aiuto è nella catalogazione del pezzo, infatti come dicono gli autori manca nel Coen, manca nel RiC, manca dagli autori da me disponibili per la catalogazione.

Sono riuscito a trovare lo stesso rovescio per Tito e Domiziano per il primo C.321,BMC78,BN66, ( anche se solo nella variante tripode sormontato solo dal delfino) e per Domiziano C552, BMC4,RIC21.

Nel caso di Vespasiano la leggenda riporta al Dritto: volto di Vespasiano a destra con IMPCAESVESPAU GPMCOSIIII ; al Rovescio tripode sormontato da due serpenti che scivolano ai lati, due corvi a loro volta sormontati da corona e delfino, con TRPIXIMPXV COSVIIIPP.

post-31782-0-83399000-1347706626_thumb.j

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aureliano69

segue: vedi allegato.

Sentiti ringraziamenti Andrea. Carpe diem, quam minimum credula postero

post-31782-0-83838600-1347706869_thumb.j

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gpittini

DE GREGE EPICURI

Immagino che "RIC manca" si riferisca all'ultima edizione, e non al vecchio RIC. Mi stupisce un po' che la casa d'aste non abbia dato un qualche riferimento a pubblicazioni specialistiche, aste precedenti o sim. Il peso è un po' basso, ma questo non vuol dire. Penso che Flavius Domitianus non tarderà a dire qualcosa.

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aureliano69

Grazie gpittini, lo sai anche io ho trovato strano, le poche indicazioni, comunque la mancanza della moneta da alcune aste importanti degli ultimi anni, cataloghi a mia disposizione, è stato uno stimolo in più ad acquistare il pezzo.

Ti assicuro che la moneta è buona, in più il dritto, l' immagine non gli rende onore presenta alti rilievi, con una notevole bellezza del ritratto in particolare( le pieghe del collo, l' aspetto paffuto dell' imperatore), tutto accompagnato da questa patina bruna con sfumature rossastre di antica collezione.

Immagino che un ritratto del genere possa appartenere alla zecca di Roma.

Discorso diverso per Tito e Domiziano che con lo stesso rovescio o con alcune varianti è abbastanza comune soprattutto per Domiziano.

Vi ringrazio come sempre, aspetto vostre informazioni per questo mio piccolo ma grande tesoro che mi rende sempre più consapevole delle numerossissime importanti rarità dei flavi, vedi anche le mie lettere raris/uniche che sto scrivendo su questo forum e che forse qualche grande professionista dovrebbe con l' aiuto degli autori classici e delle collezioni messe in vendita sulle aste internazionali intraprendere una nuova catalogazione delle monete dei flavi.

Un saluto Andrea.

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acraf

Scusami, ma il diritto sembra di Vespasiano, col suo consolato COS IIII e quindi intorno a 72-73 d.C., mentre il rovescio, proprio per la titolatura riportata, deve essere per forza di Tito e datata all'80 d.C. (un anno dopo la morte di Vespasiano).

Il nuovo volume del RIC cita questo rovescio ai nn. 128-130.

Quindi l'unica spiegazione potrebbe essere che sia un ibrido, unendo il diritto di Vespasiano (usato nei nn. 356-364 del RIC nuova edizione) con il rovescio di Tito.

Potrebbe essere un errore di coniatura, in quanto nell'officina venivano conservati i conii e potrebbe darsi che sotto il figlio Tito non erano stati ancora distrutti i conii del padre.

In alternativa potrebbe essere un falso d'epoca, con peso piuttosto cedente, ma lo stile mi sembra piuttosto accurato.....

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