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Illyricum65

Agrippina Maggiore

Risposte migliori

Illyricum65

Riprendo una serie di biografie già iniziata tempo fa e transitoriamente sospesa sul tema delle Donne dell’Impero Romano. Perché questo mio interesse? Perché mi incuriosiscono le vicende di queste “First Ladies” dell’epoca, spesso filtrate dalla visione personale dello storico latino che le riporta. Erano bieche calcolatrici che puntavano al Potere per i loro figli, come sono dipinte in certi casi? O viceversa erano pedine, vittime di un sistema di alleanze contratte e poi ripudiate quando queste non servivano più?

O ancora, come sembra trapelare in questa biografia, Donne che si interessarono al Potere solo dopo aver subito qualche ingiustizia (in questo caso il sospetto dell’assassinio del marito da parte dell’Imperatore regnante) e che cercavano in un certo qual modo una compensazione, una vendetta o ancora lottavano per “proteggere” il Destino che poteva esser scritto per i loro figli?

Alla terza categoria a mio parere apparteneva

AGRIPPINA MAGGIORE

Vipsania Agrippina

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Nacque il 14 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa e dalla sua terza moglie Giulia Maggiore, figlia di Augusto (avuta da Scribonia).

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Non fu l’unica discendente della coppia che ebbe ben cinque figli e viene comunemente indicata con il termine “Maggiore” per distinguerla dalla di lei figlia Giulia Agrippina (detta “Minore”), la futura madre dell’Imperatore Nerone. Dopo la morte del padre e l'esilio della madre, andò a vivere con Augusto e Livia, che si occuparono della sua educazione. Malgrado le disgrazie della madre, dei due fratelli maggiori Gaio e Lucio, morti prematuramente, e successivamente della sorella Giulia Minore e del terzo fratello Agrippa Postumo, anche essi esiliati per ordine di Augusto, Agrippina sviluppò un profondo legame con il nonno, che la considerava la sua nipote prediletta. Donna di notevole ingegno, come riconosciuto dallo stesso Augusto, aveva tuttavia la tendenza ad esprimere senza alcun timore il suo pensiero, cosa alquanto pericolosa nella famiglia imperiale.

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Gaio e Lucio

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Giulia Minore e Agrippa Postumo

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Illyricum65

Ancora adolescente sposò nel 4 Germanico, figlio di Druso Maggiore e di Antonia Minore, a sua volta figlia di Marco Antonio e di Ottavia Minore; nello stesso anno Germanico fu adottato, su disposizione di Augusto, da Tiberio, diventando così il più serio candidato alla successione imperiale. Dalla loro unione nacquero nove figli, due dei quali morirono appena nati, mentre un altro morì ancora infante. Gli altri furono: Nerone Cesare, Druso Cesare, Gaio Cesare, conosciuto anche come Caligola, Giulia Agrippina, Giulia Livilla e Giulia Drusilla. Quest’ultima, molto amata dal fratello Caligola, fu da quest’ultima divinizzata ma il suo culto non ebbe lunga durata.

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GAIUS (CALIGULA). 37-41 AD. Æ Sestertius (35mm, 28.85 g, 6h). Rome mint. Struck 37-38 AD. C CAESAR. AVG. GERMANICVS. PON. M TR POT., Laureate head left / Gaius' three sisters standing facing: Agrippina (as Securitas) leaning on column, holding cornucopiae; Drusilla (as Concordia), holding patera and cornucopiae; Julia (as Fortuna) holding rudder and cornucopiae. RIC I 33; BMCRE 37; BN 49; Cohen 4. EF, mottled dark green and brick-red patina. An exceptional coin. (CNG Coins)

Nel 12 diede a Germanico il figlio Gaio Giulio Cesare Germanico che secondo Plinio il Giovane nacque a Ambitarvium presso Treviri. Svetonio però smentisce questo dato ed afferma che in realtà nacque ad Anzio, il 31 agosto, sulla base di alcuni documenti da lui rinvenuti.

Nel 18 accompagnò Germanico nella sua missione in Oriente (contravvenendo un divieto di Augusto) e durante il viaggio partorì per l'ultima volta nell'isola di Lesbo. In seguito il marito entrò in forte contrasto con il Legato di Siria Gneo Calpurnio Pisone e con la moglie di costui Munazia Plancina. Pisone era amico di vecchia data di Tiberio e quindi ostile al rampante Germanico. Nel 19, di ritorno da un viaggio in Egitto, Germanico morì ad Antiochia dopo alcuni giorni di malattia. Subito si sospettò che Pisone, aiutato da Plancina, amica di Livia Drusilla, lo avesse avvelenato.

Nel 20 lo stesso Pisone, assieme alla moglie fu accusato di omicidio, tradimento ed estorsione per non aver rispettato la maiestas della Domus Augusta. Fu indotto al suicidio, il figlio fu scagionato a la moglie sopravvisse solo per intervento diretto di Livia. Probabilmente fu una mossa dettata a Tiberio dal malumore cui versava la plebe per la morte del suo beniamino Germanico e che temeva contagiasse l’esercito.

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Illyricum65

Agrippina, tornata a Roma con l’urna contenente le ceneri del marito, fu lasciata in secondo piano nella vita politica, nonostante il forte appoggio popolare. Tacito, a proposito delle preoccupazioni di Tiberio per il consenso di cui la vedova di Germanico godeva, riporta:

(LA)

« Nihil tamen Tiberium magis penetravit quam studia hominum accensa in Agrippinam, cum decus patriae, solum Augusti sanguinem, unicum antiquitatis specimen appellarent versique ad caelum ac deos integram illi subolem ac superstitem iniquorum precarentur. »

(IT)

« Nulla, tuttavia, fece più impressione a Tiberio che le accese simpatie di tutti verso Agrippina, che chiamavano onore della patria, sola vera discendente di Augusto, unico esempio dell’antica virtù, mentre, rivolti al cielo e agli dei, supplicavano che a lei fosse conservata intatta la figliolanza, uscita incolume dalle insidie dei nemici. »

Tacito, Annali, III,4.2

L’imperatore, istigato dal Prefetto del Pretorio Lucio Elio Seiano, il quale affermava che a Roma esistevano due partiti, come al tempo delle guerre civili, di cui uno ostile a Tiberio e favorevole ad Agrippina, e preoccupato per questo, cominciò ad ostacolarla. Nacque, inoltre, un’aspra rivalità, legata alla successione imperiale dei rispettivi figli, fra Agrippina e Claudia Livilla, vedova del figlio di Tiberio Druso e amante del prefetto del pretorio. Sembra che Agrippina, finora rimasta in secondo piano per non danneggiare l’amato marito Germanico cominciò a nutrire un interesse ossessivo per la politica e ad avere smanie ossessive di potere (sec. Tacito era dominandi avida). Alcuni amici di Germanico cominciarono a prendere le distanze da lei e a schierarsi con Seiano. Altri, fedeli a lei ella memoria del marito furono accusati di laesa maiestas, come Caio Silio,. trionfatore in Germania ed amico personale di Germanico. I rapporti si guastarono ulteriormente poco prima della partenza di Tiberio per Capri, quando Agrippina ebbe da Tiberio il veto a risposarsi e quando, in seguito, durante un banchetto, non toccò cibo per la paura di essere avvelenata, rifiutando addirittura una mela offerta direttamente da Tiberio.

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Illyricum65

Nel 29, poco dopo la morte di Livia Drusilla, madre di Tiberio, l'imperatore inviò una lettera al Senato, con la quale accusava il nipote Nerone di dissolutezza ed amori con adolescenti, e Agrippina di arroganza di linguaggio e di superbia. Le vere preoccupazioni di Tiberio erano che Agrippina e Nerone potessero rifugiarsi presso le legioni in Germania, scatenando così una guerra civile, o che, dopo essersi rifugiati presso la statua di Augusto nel foro romano, invocassero in aiuto il Senato e soprattutto la plebe di Roma. Comunque Agrippina fu costretta all'esilio e relegata nell'isola di Pandataria, odierna Ventotene, dove era stata relegata per alcuni anni anche la madre Giulia maggiore. Morì d'inedia a Pandataria il 18 ottobre del 33, lo stesso giorno ma due anni dopo la morte di Seiano. Dopo la sua morte, Tiberio la accusò di dissolutezza e di adulterio con Gaio Asinio Gallo, vantandosi di non averla condannata a morte.

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AEOLIS, Temnus. Gaius Asinius Gallus. Proconsul of Asia, 6-5 BC. Æ (17mm, 2.45 g, 12h). Apollas, son of Phainios, magistrate. Struck 5 BC. Bare head of Asinius Gallus right / Head of Dionysos right, wearing ivy wreath. RPC I 2447; SNG Copenhagen 276 (same obv. die); FITA p. 387, 1 and pl. IX, 33. Near VF, dark green patina. Rough surfaces.

Le sue ceneri furono recuperate dal figlio Gaio (Caligola) dopo la morte di Tiberio nel 37, e deposte nel Mausoleo di Augusto.

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Presso il Tabularium dei Musei Capitolini è conservata la lapide che conteneva l’urna con le ceneri di Agrippina fatta collocare dal figlio Caligola nel Mausoleo di Augusto (CIL, VI, 886)

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Modificato da Illyricum65

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Illyricum65

Le monete dedicate ad Agrippina sono postume, emesse o dal figlio Caligola o da Claudio.

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AGRIPPINA SENIOR, wife of Germanicus, mother of Gaius (Caligula). Died 33 AD. Æ Sestertius (35mm, 26.40 g). Rome mint. Struck under Gaius (Caligula), 37-41 AD. Draped bust right, wearing hair in long plait / Two mules drawing ornamented carpentum left; six spokes in wheel. RIC I 55 (Gaius); Trillmich Group III, 47; BMCRE 85 (Caligula); Cohen 1. Good VF, Tiber surfaces, surfaces a bit rough, flan crack.

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GAIUS (CALIGULA) and AGRIPPINA Senior. 37-41 AD. AR Denarius (19mm, 3.21 gm). Struck 41 AD. Laureate head of Caligula right / Draped bust of Agrippina right. RIC I 30; RSC 7. Fine, rough. Very rare final issue.

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Gaius (Caligula), with Agrippina Senior. AD 37-41. Aureus (Gold, 7.73 g 1), Lugdunum, 37-38. C CAESAR.AVG.GERM.P.M.TR.POT Bare head of Gaius to right. Rev. AGRIPPINA MAT C CAES AVG GERM Draped bust of Agrippina to right, her hair falling in a queue down her neck. BMC 7. Calicó 325a. Cohen (Agrippina & Caligula) 3. RIC 7. Very rare. With splendid portraits of the emperor and his adored mother; an exceptionally fine example. Some slight marks, otherwise, good extremely fine.

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Agrippina Senior & her 3 daughters AE Sestertius. Struck under Caligula, 37/38 AD, probably Rome. AGRIPPINA M F MAT C CAESARIS AVGVSTI Draped bust right, hair in braid behind. / AGRIPPINA DRVSILLA IVLIA, SC below, the three sisters of Caligula standing, bearing the attributes of goddesses. RIC 33/55.

Tratto da Wildwinds

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Illyricum65

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Agrippina Senior. Wife of Germanicus, AD 5-33. Æ Sestertius (35mm, 27.47 g). Rome mint? Struck under Claudius, circa AD 50-54. Draped bust right / TI CLAVDIVS CAESAR AVG GERM P M TR P IMP (sic!), Large S C. Cf. RIC I 102 (Claudius). Fine, brown surfaces.

Inoltre Agrippina Maggiore compare anche sulla monetazione provinciale.

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IONIA, Smyrna. Gaius (Caligula), with Germanicus and Agrippina Senior. AD 37-41. Æ (21mm, 6.59 g, 5h). Menophanes, proconsul. Struck circa AD 37-38. Laureate head of Caligula right / Draped bust of Agrippina Senior right, vis-à-vis bare head of Germanicus left. RPC I 2471. VF, rough black patina.

Le fonti utilizzate sono la già citata Wikypedia, Svetonio (Vita dei Cesari) e il recente articolo "Moglie fedele madre infelice" di F. Cenerini, Archeo, X/2012.

Le foto sono tratte da CNGCoins, se non altrimenti descritto.

Ciao

Illyricum

:)

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gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

La storia della famiglia giulio-claudia (e forse, in particolare, il periodo di Tiberio, Germanico e Agrippina Maggiore) e' una delle piu' intricate di tutta l' antichita'. Tutte le fonti accessibili, anche quelle apparentemente piu' obiettive come Tacito, sono sospette di partigianeria; leggendo i vari autori, antichi e moderni, io sono passato attraverso tutti gli stati d'animo e le opinioni, che tu hai schematizzato come: uno-due tre.

In questi casi vien da pensare che la verita' storica sia davvero impossibile da raggiungere, anzi da avvicinare. Questo non riduce affatto il fascino del primo secolo!

Concludo, in omaggio ad Agrippina, con un carpentum a colori...

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Illyricum65

Ottima moneta, peccato quella abrasione marginale ma dettagli assolutamente buoni!

Ciao

Illyricum

:)

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Caio Ottavio

Salve a tutti.

I miei complimenti vanno sicuramente ad Illyricum per questa piacevole discussione.

D'altronde, i Giulio-Claudii sono i miei preferiti, quindi, dopo aver letto anche l'articolo apparso su "Archeo", riesco ad apprezzare ancora di più una discussione come questa, corredata da ottimi esemplari numismatici, tra cui anche il rovescio del sesterzio di Gianfranco. :)

Mi sono soffermato sull'ultima figura del post #5 che raffigura un sesterzio coniato a Roma al tempo di Caligola con al D/ il ritratto della madre, Agrippina Maggiore, e al R/ le tre sorelle nelle vesti di Securitas, Concordia e Fortuna. La fonte, come riporti, è Wildwinds e ho visto la descrizione che ne riportano insieme alla figura. Viene definita come una sorta di ibrido inedito ("Unpublished type combining obverse and reverse of RIC -Gaius- 55/33."). La cosa mi ha incuriosito alquanto, anche perchè le condizioni in cui versa la moneta riportata non sono certo tanto buone. Così ho fatto una veloce ricerca sul web per trovare immagini migliori. In effetti, all'inizio, conoscendo già altri ibridi di questo genere dell'epoca di Caligola non mi sono insospettito più di tanto, ma poi ho trovato questa immagine: http://www.forumanci...album=2&pos=113 che mi ha fatto notare subito moltissime somiglianze stilistiche e iconografiche con il sesterzio "unpublished" riportato da Wildwinds e poi in questo topic. Tra l'altro, sembra davvero strano definire questa moneta un ibrido inedito se si conoscono tutti questi riconi moderni che si ispirano al medesimo esemplare. Per concludere, credo che la moneta in questione sia un riconio moderno come quello illustrato, solamente reso all'apparenza come un originale sesterzio spatinato e consunto.

Modificato da Caio Ottavio

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Illyricum65

Ciao Caio,

in effetti affiancate ci sono molte somiglianze stilistiche.

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Io durante la ricerca ho trovato la moneta su Wildwinds e non ho verificato, anche se l'aspetto spatinato mi pareva un po' "strano"... ;) Dal momento che non ci sono molti conii di Agrippina Maggiore, ero contento di aver trovato una non comune... :(

Invierò una mail in merito a Dane Kurth su questa somiglianza sospetta, so che gradisce questo tipo di segnalazioni.

Ciao e grazie

Illyricum

:)

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Caio Ottavio

Infatti, ad "occhio" poteva ingannare facilmente, dato l'aspetto abilmente trasformato. ;)

Grazie a te innanzi tutto per l'ottima ricerca e anche per la segnalazione. :good:

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Illyricum65

Ciao,

allego di seguito uno stralcio della risposta di Dane, come di consueto disponibile e che ci conferma i motivi della sua pubblicazione in Wws.com :

The coin on Wildwinds is head only, the fake coin is draped. Because of the reputation of the seller of the Wildwinds coin (Henri Delger of oldromancoins, ORC, one of the biggest sellers in Canada back in the 1990s to ca 2009), plus the fact that it was sold back in 2004, several years before the struck fake in the forum Gallery, I would tend towards the opinion that the Wildwinds coin is genuine.

Pertanto a suo parere il fatto che la moneta:

- sia stata venduta da un coin dealer di indubbia fiducia (e quindi di una certa attendibilità ed esperienza)

- e che la segnalazione della copia sia successiva alla sua comprasa sul mercato internazionale

sono prove abbastanza attendibili sulla sua genuinità.

I dubbi sollevati a mio parere non sono estinti del tutto, ma per correttezza verso Wws.com (e per dimostrare la consueta amichevole disponibilità di D.Kurth) volevo mettervi al corrente del contenuto della risposta stessa.

Ciao

Illyricum

:)

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