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Pierpiero

Lombardia Zecca di Brescia in età malatestiana

Risposte migliori

Pierpiero

Ciao a tutti. Sono alla ricerca di notizie riguardanti Bonaventura de Bobus (Bovi) mastro di zecca a Brescia durante la dominazione di Pandolfo Malatesta e documentato dai codici dell'Archivio di Stato di Fano datati tra il 1406 e il 1408.

Ho letto nella rete, a proposito dell'oratorio di san Michele a Padova, che una lapide ancora in sito testimonia che la cappella fu voluta nel 1397 da Piero, figlio di Bartolomeo de Bovi, cugino di Piero di Bonaventura, ufficiale della zecca dei Carraresi.

Potrebbero esserci dei collegamenti fra questi personaggi e il "mio" Bonaventura?

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gaff977
Ciao a tutti. Sono alla ricerca di notizie riguardanti Bonaventura de Bobus (Bovi) mastro di zecca a Brescia durante la dominazione di Pandolfo Malatesta e documentato dai codici dell'Archivio di Stato di Fano datati tra il 1406 e il 1408.

Ho letto nella rete, a proposito dell'oratorio di san Michele a Padova, che una lapide ancora in sito testimonia che la cappella fu voluta nel 1397 da Piero, figlio di Bartolomeo de Bovi, cugino di Piero di Bonaventura, ufficiale della zecca dei Carraresi.

Potrebbero esserci dei collegamenti fra questi personaggi e il "mio" Bonaventura?

Ciao Pierfabio, le uniche notizie che ho su Bonaventura de Bobus (Bove o Bovi) sono quelle presenti nell'opera di Eugenio Mainetti Gambera in "Brescia nelle monete" a pag.85 e 95, ma credo che questo libro tu l'abbia già. Praticamente si sa solo che è mastro di zecca, dai tuoi studi sai se è possibile riconoscere sulle monete il suo identificativo di zecchiere?

Non so se curatori, moderatori e utenti ti conoscano ma è un gran piacere leggerti.

In rete ho trovato questo libro se ti può essere d'aiuto.

http://books.google.it/books?id=2XGBG3v5J8wC&pg=PA52&lpg=PA52&dq=bonaventura+bovi&source=bl&ots=tKP63Cu_4E&sig=4ZjowkaH_I2oromLocwvajCuspE&hl=it&sa=X&ei=_AbTUIeXN4LYtAb8rYCIDQ&ved=0CDIQ6AEwAA#v=onepage&q=bonaventura%20bovi&f=false

"I libri di famiglia. Geografia e Storia" pag.52 rif.61 (Bonaventura Bovi, archivio di stato di Verona)

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adolfos

@@gaff977

Considerando la mia scarsa conoscenza dell'argomento attendevo un tuo intervento. Grazie!

Nel frattempo diamo il benvenuto in sezione a Pierfabio :)

A presto e saluti a tutti

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Pierpiero
Ciao Pierfabio, le uniche notizie che ho su Bonaventura de Bobus (Bove o Bovi) sono quelle presenti nell'opera di Eugenio Mainetti Gambera in "Brescia nelle monete" a pag.85 e 95, ma credo che questo libro tu l'abbia già. Praticamente si sa solo che è mastro di zecca, dai tuoi studi sai se è possibile riconoscere sulle monete il suo identificativo di zecchiere?

Non so se curatori, moderatori e utenti ti conoscano ma è un gran piacere leggerti.

In rete ho trovato questo libro se ti può essere d'aiuto.

http://books.google.it/books?id=2XGBG3v5J8wC&pg=PA52&lpg=PA52&dq=bonaventura+bovi&source=bl&ots=tKP63Cu_4E&sig=4ZjowkaH_I2oromLocwvajCuspE&hl=it&sa=X&ei=_AbTUIeXN4LYtAb8rYCIDQ&ved=0CDIQ6AEwAA#v=onepage&q=bonaventura%20bovi&f=false

"I libri di famiglia. Geografia e Storia" pag.52 rif.61 (Bonaventura Bovi, archivio di stato di Verona)

Grazie dell'indicazione bibliografica sui libri di famiglia veronesi. Cercherò di controllare anche in quella direzione.

Per quanto riguarda gli identificatori degli zecchieri sulle monete bresciane nessuno ne parla e io personalmente non ne ho mai riconosciuto la presenza.

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grigioviola

forse, un eventuale collegamento tra mastri di zecca carraresi e bresciani, te lo può confermare o smentire saccocci, caso mai transiti per questo post o qualcuno glielo ponga in attenzione.

sarebbe un collegamento suggestivo!

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gaff977

Ciao PierFabio, se può esserti ancora utile ho trovato sulla RIN del 1893 (p.204 doc.39), la citazione "Magistrum Petrum de Bobis, fil q.d.m d. Bonaventure.

Prova a dare un'occhiata se il documento può essere di tuo interesse.

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mfalier

La misteriosa sigla fil. q.d.m.d. dovrebbe essere sciolta in "filium quondam domini magistri domini Bonaventure", cioè "figlio del defunto mastro Bonaventura". Questo significa che il Bonaventura dei Buoi attivo a Brescia è solo un omonimo del Bonaventura di Verona, il cui figlio Pietro prima appaltò la zecca viscontea a Verona e poi si trasferì a Padova prima come commerciante di metalli preziosi e infine come appaltatore della stessa zecca carrarese.

Del resto bisogna pensare che in un epoca così antica i cognomi erano ancora in formazione e quasi sempre indicavano il mestiere di chi li portava. Quindi ogni città poteva avere una o più famiglie che si chiamavano "dai buoi", "dall'olio", "dalle corazze", ecc.

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Andreas

Giustamente non è lo stesso Bonaventura, visto che uno era già defunto nel 1388 (anno del documento citao nella RIN), ma il ripetersi degli stessi nomi ed anche probabilmente un comune know how in fatto di moneta (due personaggi coinvolti nella stessa attività a distanza anche di pochissimi anni), mi fanno pensare ad una stessa famiglia, sinceramente. Vista l'alternanza Pietro / Bonaventura, si potrebbe anche pensare ad un figlio del Pietro documentato coi Visconti e poi nella zecca di Padova (Perini-Rizzoli doc. XLII), magari arrivato a Brescia con la fugace occupazione dei carraresi e poi rimasto lì a far affari, ma questa è ovviamente solo una un'illazione. Da un mio appunto relativo a questioni di sigilli, se ricordo bene, la famiglia Bovi dovrebbe essere illustrata nella Tabulae genealogiche del Torresani alla Biblioteca Civica di Verona (ms. 974). Magari varrebbe la pena darci un'occhiata, no? Riguardo allo scioglimento delle sigla fil. q.d.m. d. Bonaventure io avrei pensato ad un più semplice fil(um) q(uon)d(a)m d(omini) Bonaventure, più o meno con lo stesso significato, ma forse mi sbaglio.

Saluti,

Andrea

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mfalier

Riguardo allo scioglimento delle sigla fil. q.d.m. d. Bonaventure io avrei pensato ad un più semplice fil(um) q(uon)d(a)m d(omini) Bonaventure, più o meno con lo stesso significato, ma forse mi sbaglio.

Saluti,

Andrea

Effettivamente ha più senso che non ripetere due volte la parola "dominus"!

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Andreas

Mi sono ricordato di avere una foto della lapide di Padova che ricorda Pietro de Bovis. Purtroppo la parentela con il responsabile della zecca carrarese non è indicato, come è ovvio, ed è stato ricostruito su base archivistica. Comunque allego lo stesso l'immagine (non un gran che, purtroppo), se non altro per farvi divertire un po' con il latino medevale (l'originale è chiarissimo, sembra esser stato inciso una settimana fa). Buon divertimento,

Andreaspost-956-0-85187800-1360686585_thumb.jpg

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Pierpiero

Tutto molto interessante. Concordo senza dubbio con lo scioglimento dell'abbreviazione in fil(um) q(uon)d(a)m d(omini) Bonaventure. Per ora niente di nuovo sul fronte delle mie indagini, ma non demordo...

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