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Laos. Su alcune recenti acquisizioni


Risposte migliori

Le monete presentate nei cataloghi d’asta costituiscono una fonte preziosa per studiosi, collezionisti e cultori del mondo antico, in quanto offrono alla conoscenza ed alla speculazione una notevole congerie di materiali. L’interesse si accresce nel caso di esemplari connotati da un certo indice di rarità: è il caso, ad esempio, della dracma incusa di Laos esibita nell’Asta Artemide qualche anno fa (Auction XXXIX del 30.11.2013, lotto n. 5, RRRR) ascrivibile al I periodo della classificazione Sternberg e di cui sono noti, allo stato attuale, appena 4 esemplari.

 

http://www.deamoneta.com/auctions/view/179/51

 

La documentazione restituita dalla zecca, studiata per sequenza di coni da H.R. Sternberg (Die Silberprägung von Laos ca. 510-440 v. Chr., in ACIN, 8 - New York-Washington 1973, Paris-Bâle 1976,  143-62), si è recentemente “ampliata” grazie alla comparsa di un ulteriore “esemplare”, meno raro (RR) ma di “notevole” interesse.

 

http://www.numismaticaivlia.it/negozio/index.php?main_page=popup_image&pID=2995

 

Nell’illustrazione del pezzo (uno statere a doppio rilievo del III serie Sternberg, coni V/6 – R/6), su cui gradirei un parere degli esperti, si riporta:

  1. la localizzazione di Laos in Lucania (contrariamente ad “Artemide” che pone il centro nel Bruttium)
  2.  la cronologia: 500-480 a.C. (!)
  3. Il peso di gr. 6,88 a fronte di una conservazione BB (!)

 

  1. Da Strabone (VI 1, 1 C.253) apprendiamo che Laos, colonia dei Sibariti, era l’ultima fra le poleis lucane in quanto il fiume Laos (da cui il centro sembra trarre origine) avrebbe costituito il confine tra Lucania e Bruttium. Informazioni pressoché analoghe riporta il Periplo attribuito a Scilace di Carianda: Laos è polis della Lucania e apoikia di Thurii (Scyl., Peripl. 12). Tuttavia già in antico la questione del confine Lucania-Bruttium era tutt’altro che chiara. Lo stesso Strabone in un altro passo (VI 1, 4 C.255) afferma che il confine meridionale della Lucania era costituito dall’istmo Thurii-Cerilli, odierna Cirella, località posta sulla costa tirrenica a sud della foce del fiume Laos. Se tuttavia poniamo attenzione alla documentazione archeologica i termini della questione mutano. Importanti ricerche condotte nel sito di Marcellina, una frazione di Santa Maria del Cedro (CS), e in quello di Foresta, poco più a nord, hanno indotto gli studiosi a collocare il centro enotrio nel        Bruttium anziché in Lucania. Non a caso l’Historia Numorum di Rutter include la monetazione di Laos nella sezione dedicata al Bruttium (v. p. 176). La questione resta tuttavia aperta in attesa di ulteriori riscontri.
  2. La datazione 500-480 risulta improponibile in quanto troppo alta e non suffragata da alcun elemento. La III serie Sternberg veniva datata dallo studioso al 490/80-470 a.C. e riconnessa da Colin M. Kraay (The Coinage of Sybaris after 510 B.C., in NC, s. 6, 18, 1958, 16-18) al presunto arrivo di  una seconda ondata di profughi sibariti a Laos dopo il fallimento della rifondazione della loro città nel 476/5. Di parere opposto E. Greco, (in Atti del XXXII Convegno di Studi sulla      Magna Grecia, Taranto-Sibari 1992, Taranto 1994, 292 s.), che ha rilevato come le esperienze monetali di Laos e di Poseidonia ante 470, che presentano stretti collegamenti tipologici e stilistici, più che rappresentare il meccanico riflesso dell’arrivo dei profughi sibariti nei due centri tirrenici, debbano essere interpretate alla luce delle dinamiche storiche innescate dall’ingerenza siracusana nel Basso Tirreno durante il decennio 490-480. Elementi di natura tecnica suggerivano invece         a S. Garraffo (Le riconiazioni in Magna Grecia e in Sicilia. Emissioni argentee dal VI al IV sec. a.C., Catania 1984, 65) l’inquadramento dell’intera serie non prima del 480/75. Più di recente Rutter (HN, 177) ha proposto uno slittamento di circa un decennio (480-460 a.C.).
  3. Il peso risulta troppo basso se relazionato allo stato di conservazione della moneta. Gli esemplari noti battuti dai coni V6-R6 mostrano un p.m. di gr. 7,76.
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Sicuramente le emissioni di Laos sono molto interessanti e l’ottimo studio di Sternberg merita ormai un aggiornamento.

Sarebbe bello che tu provassi a mettere a punto tale revisione, anche alla luce del nuovo materiale e anche di più recenti scavi archeologici nel sito (a Marcellina e dintorni).

Sulle monete di Laos si è parlato anche in questa discussione:

http://www.lamoneta.it/topic/111578-laos/

 

Passando all’esemplare di Numismatica Ivlia, riporto la relativa illustrazione (sempre meglio riportarla in quanto in futuro il link resterà vuoto e non si vedrà più la foto):

 

post-7204-0-29328300-1437607154.png

 

Si tratta di una emissione rara, corrispondente a Sternberg 7 (V6-R6).

Allego alcune immagini di esemplari autentici:

 

post-7204-0-36632700-1437606890.jpg

Triton 7/2005, 29 g. 8.03

 

post-7204-0-99062000-1437606927_thumb.jp

Stacks 18.xii.2007, 26 g. 7,98

 

post-7204-0-57818600-1437606981.jpg

Jameson 256 g. 7,94

 

In effetti il peso dell’esemplare di Numismatica Ivlia ha un peso eccessivamente basso, oltre un grammo in meno, anche considerando un certo grado di usura. Per quello che si può vedere dalla foto, ha un aspetto molto “molle” e sembra di notare delle bolle: c’è il sospetto che possa essere un esemplare fuso e quindi un falso, da espungere dal catalogo delle monete.

 

Circa l’ubicazione, Dracma ha magistralmente riassunto la questione. Ormai l’attuale opinione prevale verso l’identificazione del sito di Laus con l’attuale località Marcellina, più verso il Bruttium che verso la Lucania.

 

Riguardo la cronologia, concordo con la datazione ribassista indicata da Rutter, 480-460 a.C., anche considerando che nella regione il passaggio dall’incuso al doppio rilievo si completò verso il 475 a.C., pur con alcune oscillazioni.

Modificato da acraf
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  • 10 mesi dopo...

Ho notato un altro esemplare , più un altro bronzo più tardo ma di stile e conservazione eccelsi nell'ultima asta ACR .

Lo statere ( questo ) non mi pare sia apparso altre volte ,ma forse sovrapponibile di conio ad altri noti .

Tanto di cappello al bronzo

post-3436-0-96426000-1465254823_thumb.pn

post-3436-0-86358000-1465254838_thumb.pn

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