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picchio

Clemente XII - le monete

121 risposte in questa discussione

Clemente XII (Lorenzo Corsini 1730-1740) di Firenze, Papa severo ed austero, purtroppo lo fu anche con le piastre. Nei dieci anni di papato si ha una sola emissione della piastra, e per giunta molto rara. Fu parco anche con le mezze piastre, tre emissioni e poche varianti di conio. Fortunatamente con i testoni, giuli, grossi, e mezzi grossi c'è di che divertirsi, e da spendere, se si ricercano esemplari in conservazione splendida.

Ripassando le fotografie ... triste destino dei collezionisti ... quando sono lungamente separati dalle proprie monete, mi sono imbattuto nella mezza piastra coniata per i lavori di San Giovanni dei Fiorentini in Roma. Se l'avesse elevata a piastra sarebbe stata magnifica e probabilmente anche l'ultima battuta da un Papa, peccato.

Personalmente considero questo ritratto il migliore per esecuzione tra tutte le emissioni di Clemente XII, non è firmato per esteso; solo le sigle O H per Otto Hamerani incisore ufficiale della zecca duranti il papato di Lorenzo Corsini (che aveva in appalto con il fratello Ermenegildo parte della zecca).

Stato Pontificio Clemente XII (Lorenzo Corsini) 1730-1740

Mezza Piastra MDCCXXXVI (1736) Anno VII Roma Argento gr. 14,642 mm 36,34

D/ CLEMENS - XII . P : M : A : VII, busto del Pontefice a destra con camauro, mozzetta e stola adorna di croce raggiata

Rv. DECVS - PATRIAE fronte della chiesa di San Giovanni dei Fiorentini in Roma, all'esergo MDCC - (armetta Mons. Casoni) - XXXVI

T/ foglie di lauro, o fogliami in rilievo ↑

Conservazione migliore di Splendida, moneta Rara

Varesi Pavia Asta 16 n. 487 23/10/92

Muntoni 019 CNI 134

Clemente XII il 17 agosto 1738 acquistò dal Cardinal Albani una raccolta di 328 medaglioni imperiali, greci e romani, per la somma di 11,000 scudi. Pubblicati nel 1739 da Rodolfino Venuti, illustre numismatico, il primo volume della raccolta con 120 tavole incise da Gaetano Piccini.

Questa raccolta di monete classiche è il principio del Medagliere vaticano, che nel 1748 acquisisce altri 148 preziosi medaglioni, e numerose altre monete provenienti dal Museo Carpegna.

Clemente XII fu anche il fondatore del Museo Capitolino, acquistando per 60.000 scudi tutte le collezioni d'arte del Cardinale Albani.

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Bellissima moneta, incisioni degne della storia secolare degli Hamerani :rolleyes:

La chiesa con la facciata voluta da Clemente XII esiste ancora, qui di seguito una foto che ne ho fatto un paio di anni fa mentre mi trovavo a Roma, evidentemente è meno "isolata" di quanto appaia sulla moneta :P

post-35-0-42281700-1296065095_thumb.jpg

Tra l'altro è vicina a Via dei Coronari dove si trovava l'officina privata degli Hamerani, che rivestiva nel periodo di Clemente XII il ruolo di zecca ausiliaria, dove venivano lavorati i contorni di tutte le monete papali, sia quelle coniate in questo luogo che nella zecca centrale, lavorazione introdotta nel 1735 proprio da papa Clemente XII per prevenire la tosatura delle monete in metalli preziosi.

Ciao, RCAMIL.

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Supporter

Sarà un caso ma proprio oggi, sul "Quaderno di Studi" V, Cassino 2010 ho letto un interessante articolo di E. Concetti su questo mezzo scudo.

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Buonasera,discussione interessante, complimenti!!!!!!

saluti

Latino ;)

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Grazie picchio e rcamil!

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Ritratto molto simile anche sul giulio riformato, ma il rovescio purtoppo perde di originalità.

post-682-0-04612600-1296116430_thumb.jpg

Stato Pontificio Clemente XII (Lorenzo Corsini) 1730-1740 Giulio Riformato Anno VI conaito a Roma in argento, del peso di grammi 2,739 e diametro 24,77 mm

D / CLEMENS - XII : P : M : A : VI busto a destra con camauro e stola ricamata con croce, ed in basso una rosellina

Rv. A•A•A• / F • F / RESTITVTVM / COMMERC tra due rami di palma chiusi in basso da armetta Casoni

T/ Rigato obliquo ↑

Conservazione migliore di splendida, moneta rara per la variante.

Muntoni 083, CNI 112

Di questo tipo con A.A.A. F.F. ovvero (Aere Argento Auro Flando Feriundo) in Muntoni classifica il solo 83, mentre le varianti riportate al CNI sono due.

La leggenda AAA FF che si ricollega ai fasti di Roma Repubblicana ed Imperiale, ricorda la riforma monetale perpetrata da Clemente XII per dare nuovo impulso al commercio. Numerosi furono, infatti, gli sforzi di questo Papa per dare corpo all'economia dello Stato Pontificio sia con la riforma monetale sia con l'esenzione di alcuni dazi.

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Di seguito la variante più comune del Muntoni 083, anche questa con con il ritratto al diritto ed i due rami di palma incrociati a corona al rovescio.

post-682-0-83087700-1296117283_thumb.jpg

Stato Pontificio Clemente XII (Lorenzo Corsini) 1730-1740 Giulio Riformato A. VI Roma

Argento gr. 2,747 - diametro 24,73

D / CLEMENS - XII•P•M• A• VI busto a destra con camauro e stola ricamata con croce e stella a sei punte in basso.

Rv. A•A•A• / F • F / RESTITVTVM / COMMERC tra due rami di palma chiusi in basso da armetta Casoni

T/ Rigato obliquo ↑

Conservazione: Splendido, moneta comune

Provenienza: Asta Clelio Varesi in Pavia 16, n. 511

Muntoni 083 CNI 111

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Al diritto le differenze non sono solamente nel giro della legenda, con l'utilizzo di una differente interpunzonatura, ma anche nell'effige del Pontefice dove i paramenti sono stati bulinati in maniera differente.

post-682-0-57856700-1296118487_thumb.jpg

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Inviato (modificato)

Posto anche io un bell'esemplare di testone di Clemente XII.

Al rovescio una rappresentazione particolarmente riuscita e classicheggiante (personificazione della via Clementina Roma -Ancona, o della Fortuna), al diritto un ritratto del Pontefice.

Una discussione dell'ottobre scorso ha riguardato questa moneta, al solito sapientemente commentata da rcamil!

post-14514-0-96505300-1296120278_thumb.j

Modificato da Giov60

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Effettivamente l'esemplare della NAC 47 era di grande qualità ed il prezzo di realizzo di conseguenza

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Complimenti per le monete, davvero belle. Tra l'altro il ritratto di questo Pontefice a me é sempre piaciuto.

La mezza piastra é davvero notevole, a vista più di SPL; quello che caratterizza poi le monete postate é una patina di medagliere, caratteristica molto appagante (in tutti i sensi.....wink.gif)

Ricordo la vendita n. 16 e quella collezione, fatta quasi esclusivamente di pezzi di alta conservazione.....bei tempi !!!

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post-682-0-33982000-1296146934_thumb.jpg

Stato Pontificio Clemente XII (Lorenzo Corsini) 1730-1740 Testone 1736 Anno VII Roma Argento gr. 8,466 diametro mm 30,60

D/ (s) CLEMENS - XIIP : M : A : VII busto del Pontefice a destra con camauro, mozzetta e stola adorna di croce raggiata

Rv. COMMODITASVIARVMREDVX, la Fortuna velata sdraiata, volta a sinistra con il braccio appoggiato ad una roccia, e la destra tiene una ruota sulle ginocchia, all'esergo MDCC - XXXVI / armetta Mons. Casoni

T/ foglie in rilievo ↑

Conservazione: Migliore di Splendido, moneta più che rara

Provenienza: Studio Numismatico Ratto Milano 23/10/91 £. 550.000

Muntoni 025 CNI 135 Ser. III p 81, n 51

leggera patina, con piccole macchie scure

Avevo confrontato il mio esemplare con quello offerto in NAC (sinceramente solo confrontando le fotografie sul sito) ed ai tempi giudicai le due monete di pari conservazione, l'esempalre NAC almeno in fotografia di migliore patina, però gravato da un graffio sulla spalla che trovavo un po' "fastidioso", come lo strappo di conio al diritto; pur restando una moneta eccellente decisi non fare offerte.

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Complimenti per le monete, davvero belle. Tra l'altro il ritratto di questo Pontefice a me é sempre piaciuto.

La mezza piastra é davvero notevole, a vista più di SPL; quello che caratterizza poi le monete postate é una patina di medagliere, caratteristica molto appagante (in tutti i sensi.....wink.gif)

Ricordo la vendita n. 16 e quella collezione, fatta quasi esclusivamente di pezzi di alta conservazione.....bei tempi !!!

La ricordo bene anch'io, mi spiace solo non aver avuto i soldi ...aaaaggghhh, veramente una qualità difficilmente raggiunta in altre vendite papali.

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Inviato (modificato)

[...]

Avevo confrontato il mio esemplare con quello offerto in NAC (sinceramente solo confrontando le fotografie sul sito) ed ai tempi giudicai le due monete di pari conservazione, l'esempalre NAC almeno in fotografia di migliore patina, però gravato da un graffio sulla spalla che trovavo un po' "fastidioso", come lo strappo di conio al diritto; pur restando una moneta eccellente decisi non fare offerte.

Bell'esemplare anche quello di questa vendita Ratto.

L'esemplare NAC è FDC con patina scura omogenea, e non presenta alcun graffio o segno di "contatto", se non un minimo "strappo di conio" che la foto evidenzia su spalla e bordo (ore7).

Piuttosto in entrambi gli esemplari il naso della "fortuna" è un po' a "patata", segno di un difetto di conio che ho riscontrato pressochè costante negli esemplari che ho visionato.

D'altra parte la perfezione non è di questo mondo ... :rolleyes:

Poi, credo, bisognerebbe anche intendersi sulla descrizione delle conservazioni di piastre e altre monete papali. Nelle aste degli anni '60 - '80 la definizione di FDC era veramente eccezionale, oggi più inflazionata. Spesso vengono indicate FDC monete con evidenti debolezze (che comunque non sono mai veramente assenti in questa tipologia, specie nell'ampio modulo), anche se non circolate, che andrebbero più propriamente definite SPL o più di SPL o Sup (come indica talora Alberto Varesi con riferimento alle classiche)!

Modificato da Giov60

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ciao. si puo' ritenere quindi il testone postato come un R2 ? molto giusta l'osservazione di giov60 per l'uso corretto che si fa negli ultimi anni del FDC sulle papali. pure io osservando le vendite in asta delle papali di 20-30 anni fa ho notato ( oltre alla presenza di molte monete che non si vedono piu' da molti anni e della qualita' media abbastanza elevata dei lotti che venivano presentati ) il fatto che si usava con grande parsimonia il grado di conservazione elevato nella descrizione.

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Posto la mezza piastra del 1735 - non molto rara ma che penso abbia una conservazione ottimale (scusate la scansione anomala)

post-23152-0-18917800-1296157390_thumb.j

post-23152-0-65804100-1296157437_thumb.j

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Il termine fior di conio per le monete che non siano decimali, l'ho proprio cancellato dal mio schedario, quando una moneta la considero eccezionale arrivo al "migliore di splendido" che dal mio personale punto di vista è quanto di meglio si possa richiedere al mercato.

Il testone che ho pubblicato lo riconduco a questa categoria in quanto è privo di difetti apparenti di usura e di coniazione. Ha certamente circolato, ma non è stato intaccato dalla dal passaggio di mano in mano. Lo comprai in studio nel 1991 ed hai tempi ricordo fosse una cifra di tutto rispetto (in particolar modo per me).

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Inviato (modificato)

Complimenti a picchio per la serie di monete di questo Pontefice: una bella moneta può capitare ma per un insieme del genere ci vuole perseveranza, occhio e ... un po' di fortuna! :)

... e complimenti a profausto per la bella mezza piastra.

Modificato da Giov60

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La piastra dell'anno V, come quella magnifica postata da Profausto, ha due vaianti con leggere differenze di conio, sia al diritto nelle chiavi, nei cordoni, ed altri dettagli, sia piccoli altri dettagli al rovescio.

post-682-0-08087800-1296166525_thumb.jpg

Come si evidenzia dal confronto delle dua mezze piastre al diritto, la differenza più evidente appare ai piedi dello scudo in cui in un tipo è presente un rosetta o conchiglia mentre nel secondo tipo assente. Sono evidenti le bande verticali dello stemma Corsini, che vengongo rappresentate in maniera differente. Il tipo postato da Profausto è quello senza rosetta ai piedi dello stemma.

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Un testone che è di sicura importanza nella genealogia dei Corsini principi fiorentini, è quello che ritrae Sant'Andrea Corsini, vescovo di Fiesole morto il giorno dell'Epifania del 1374 e dichiarato Santo nel 1629, le cui spoglie mortali riposano presso la Cappella Corsini nella chiesa del Carmine di Firenze. Chiesa che egli stesso contribuì a costruire.

Si tratta di un testone che sovente presenta strappi conio, come quello qui rappresentato. Il Rovescio come spesso accade nelle monete di questo Pontefice è stilisticamente inferiore per esecuzione al diritto. Abbiamo visto come Giov60 metteva in rilievo il naso a "patata" nell'allegoria della Communitas, ed anche in questo caso l'insieme del Santo genuflesso ha poco di ascetico e ci appare impacciato; le mani immense e sproporzionate rispetto al resto del corpo ed un improbabile naso da boxeur caratterizzano il Santo.

post-682-0-39355900-1296168162_thumb.jpg

Stato Pontificio Clemente XII (Lorenzo Corsini) 1730-1740 Testone MDCCXXXV Anno V Roma Argento gr. 8,432. diametro 30,16

D/ (s) CLEMENS - XII•P•M•AN•V busto del Pontefice a destra con camauro, mozzetta e stola adorna di croce raggiata.

Rv. PRÆSIDIVM - ET DECVS Sant'Andrea Corsini genuflesso a sinistra con paramenti, le braccia allargate leva lo sguardo ad un fascio di raggi tra nubi, innanzi a lui un angelo gli porge la mitra; all'esergo: al centro armetta Casoni, ai lati MDCC - XXXV , sotto O - H

T/ foglie in rilievo ↑

Conservazione: quasi Splendida, moneta rara

Carlo Crippa Milano 27/1/87 £. 260.000

Muntoni 033 CNI 39 Serafini 75

strappi di conio al diritto ed imperfezioni del tondello, piacevole patina, con riflessi ramati al rovescio.

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In precedenza è stato presentato il testo con busto al diritto ed allegoria del commercio al rovescio,

la strada fatta costruire dal Pontefice che portava al porto di Ancona passando per Fabbriano. Questa strada di passaggio rientrava in un quadro di sviluppo del commercio voluto da Clemente XII nei primi anni di pontificato, prima che la cecità si impossessasse irreparabilmente dei suoi occhi.

Dunque dando ad Ancona il porto quasi immune dai dazi, con ampie franchigie, se ne imponeva una via daccesso rapida, che completasse il piano di bonifica delle paludi della Chiana e della navigabilità dei canali prossimi a Ravenna. Se ne avesse avuto risorse economiche sufficienti era in animo del Pontefice di rendere navigabile il corso del Tevere da Perugia sino a Roma.

Data limportanza dellopera, questa fu particolarmente celebrata negli anni di realizzo, ed infatti, abbiamo altre varianti con lo stemma anepigrafe al diritto e lallegoria del commercio al rovescio. Come si nota dalle fotografie non si tratta dello stesso conio, quello in alto non è firmato ne al diritto ne al rovescio, mentre il secondo, in basso, è firmato su ambo i versi e con differenze dimpronta.

post-682-0-26081500-1296208392_thumb.jpg

In alto

Stato Pontificio Clemente XII (Lorenzo Corsini) 1730-1740

Testone 1736-MDCCXXXVI, Roma Argento gr. 8,354 diametro 31,15 mm

D/ Stemma a targa in cornice, con fasce dritte, fogliami ai lati e cherubino in cimasa; sormontato da chiavi decussate con doppi cordoni e fiocchi, e da tiara con fasce. In alto; 17 - 36

Rv. COMMODITAS•VIARVM•REDVX, la Fortuna velata sdraiata su terreno sassoso, volta a sinistra con il braccio appoggiato ad una roccia, e la destra tiene una ruota sulle ginocchia, all'esergo MDCC - XXXVI / armetta Mons. Casoni

T/ foglie in rilievo ↑ bella patina scura X-2550

Asta Varesi Pavia 16 n. 500 23/10/92 £. 310.000

Conservazione splendida con evidenti strappi di conio e patina iridescente con riflessi blu. Moneta Rara

Muntoni 024 CNI 105

•che sia conio di Ermenegildo Hamerani ??

In basso

Stato Pontificio Clemente XII (Lorenzo Corsini) 1730-1740

Testone 1736-MDCCXXXVI, Roma Argento 8,360, diametro 31,25

D/ (s) Stemma, con fasce oblique, in cornice con testina in cimasa, sormontato da chiavi decussate con cordoni e fiocchi, tiara con fasce; in basso H (per Hamerani)

Rv. COMMODITAS•VIARVM• REDVX, la Fortuna velata sdraiata su terreno liscio, volta a sinistra con il braccio appoggiato ad una roccia, e la destra tiene una ruota sulle ginocchia, all'esergo MDCC - XXXVI / armetta Mons. Casoni / O – H (per Ottone Hamerani).

T/ foglie in rilievo ↑ tracce di sporco .

Conservazione: migliore di bellissima (in catalogo data per VZ !) con tracce di sporco stratificato nota: da pulire FSR/Fe. Moneta rara

Asta Kunker 165 n. 0622 26/3/10

Muntoni 023 CNI 104

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Il termine fior di conio per le monete che non siano decimali, l'ho proprio cancellato dal mio schedario, quando una moneta la considero eccezionale arrivo al "migliore di splendido" che dal mio personale punto di vista è quanto di meglio si possa richiedere al mercato.

Concetto che ritengo ineccepibile, personalmente sono per intendere letteralmente il termine "fior di conio" e per monete che non siano nate per essere tali, perchè finivano nei cassoni della zecca tutte assieme in attesa delle estrazioni, o per rimanere tali perchè destinate alla normale circolazione, lo vedo come un traguardo utopico...

Poi è chiaro che monete eccezionali ce ne siano, e che per alcune trovare tracce di usura, contatti o quant'altro è impresa ardua, forse si può salire dal tuo "migliore di splendido" a qFDC, ma sono sfumature di colore...:P

Tornando alla carrellata di monete di Clemente XII che hai presentato, mi accodo ai complimenti di Giov60, perchè ne esce un assieme davvero splendido.

Aggiungo il mio ben più modesto contributo con tre argenti romani di papa Corsini; ho dovuto selezionare il meglio per non sfigurare ;):

Testone A.V per Ancona porto franco (Muntoni 40):

testoneclementexiiavrom.th.jpg

Giulio A.V della già citata serie "A.A.A. F.F." (Muntoni 75):

giulioclementexiiavroma.th.jpg

Grosso A.V con S.Pietro (Muntoni 136):

grossoclementexiiavroma.th.jpg

Per "completare" l'opera su Clemente XII occorrerebbe postare anche qualche oro, che al momento mi manca...:rolleyes:

Ciao, RCAMIL.

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Con un po' di titubanza posto l'unica piastra di Clemente XII, del 1731. Questo esemplare è preso dall'asta Tkalec del 26 ottobre 2007 (lotto 453, lustrous uncirculated): base 15000 CHF e aggiudicata a 48000 CHF. :o

L'esemplare era di conservazione eccezionale: peccato non aver vinto al superenalotto e averci fatto un pensierino.

post-14514-0-42194800-1296248156_thumb.j

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La piastra di Clemente XII, meriterebbe un enalotto, fortunatamente una volta costavano di meno....

Quella di Tkalec era strepitosa ma fece un realizzo ancora superiore all'esempalre NAC 32 che era di per se una ottima moneta, all'oro ci pensiamo domani !

Cosa sono i graffi al rovescio del giulio AAA FF ?

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La piastra di Clemente XII, meriterebbe un enalotto, fortunatamente una volta costavano di meno....

Quella di Tkalec era strepitosa ma fece un realizzo ancora superiore all'esempalre NAC 32 che era di per se una ottima moneta, all'oro ci pensiamo domani !

Cosa sono i graffi al rovescio del giulio AAA FF ?

Che belle monete, ma che dico... stupende non belle :D

I graffi sembrano essere post coniazione, un lieve aggiustamento di peso ? O un problema d'estrazione della moneta appena coniata ?

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