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I contenuti con la più alta reputazione dal 02/05/26 in tutte le aree

  1. @EmilianoPaolozzi, qualche restauro l'ho fatto, se vuole mi mandi delle foto per rendermi conto della situazione. Allego qualche foto di lavori eseguiti. Eventualmente mi contatti su messenger. Buon fine settimana.
    11 punti
  2. Soliloquio di un Francobollo. Dalla penna di Ernest W. Brady... "Sono il più grande viaggiatore del mondo. Sono stato trasportato da cammelli, slitte trainate da cani, pony express, biciclette, treni, piroscafi, automobili, aerei, dirigibili e razzi. Sul mio volto ci sono i ritratti di re, presidenti, regine, principi, principesse, scià, sultani, capi tribù, avventurieri, esploratori, patrioti, martiri, inventori, pionieri, artisti, musicisti, architetti, poeti, aviatori, drammaturghi, romanzieri, pittori, atleti, cardinali, santi e peccatori. "Dipingo mappe del mondo e di parti del mondo. Rivelo vedute di strane spiagge straniere, fiumi, laghi, suoni, cascate, geyser, montagne, monumenti, castelli, templi e rovine di templi, missioni, ponti, porti, banchine, chiuse, litorali, locomotive, mongolfiere, razzi, dirigibili, velivoli a vela e transatlantici, canoe indigene e moderni idrovolanti giganti. Raffigura ogni sorta di sport, industria, artigianato, usanze, riti sacri, cerimonie e parate, e anche quasi ogni varietà di uccelli, animali, pesci, fiori, frutta e verdura. Descrivo le forme scomparse della fenice, del grifone, del drago, del centauro e dell'unicorno. "Gli eroi e le eroine della mitologia posano entro i miei confini e io incornicio gli orrori della guerra, le benedizioni della pace, la piaga dell'indigenza, la piaga della carestia, le difficoltà dell'emigrazione e la bellezza della nudità maschile e femminile. Illustro le avventure di Don Chisciotte, le fiabe dell'infanzia, le leggende, i simboli dell'arte, del commercio, della pace, dell'agricoltura, dell'industria e gli stemmi e le bandiere di tutte le nazioni. Commemoro le guerre, le spedizioni, le invenzioni, i viaggi e le scoperte, le creazioni e le costruzioni che rendono la vita sociale sicura, vivibile e felice. Sono la più grande cronaca per immagini del mondo. Milioni di persone mi collezionano. Migliaia sono sfuggiti alla noia grazie alla mia varietà, centinaia sono stati salvati dalla follia grazie al mio fascino, eppure – sono solo un francobollo."
    9 punti
  3. Avendo iniziato l'iter per la messa in commercio del mio ultimo lavoro Vorrei segnalare alcune delle novità presenti. Si tratta di tipologie non segnatate fino ad oggi in nessuna pubblicazione. che pur non essendo inedito.... LE HARDELAY Contribution a l'étude de la numismatique vénitienne n° 117 e ... 😉
    9 punti
  4. Gentilissim*, per chi fosse interessato confermo che gli orari del corso sono i seguenti: mercoledì 16.30-18.30 - aula M205 via Mercalli/ S.Sofia (entrata da via Santa Sofia) giovedì 14.30-16.30 - Aula 515 Festa del Perdono (via Festa del Perdono, 3-7) venerdì 12.30-14.30 - Aula III S. Antonio (via Sant'Antonio, 5) < N.B. per questa, sto valuando se richiedere un cambiamento di aula perchè lo scorso anno avevo avuto qulache problema nella proiezione delle slides ....) Per la localizzazione delle varie sedi si può vedere qua: https://filosofia.cdl.unimi.it/it/il-corso/luoghi-e-strutture Ricordo che le lezioni sono pubbliche e si possono seguire liberamente. Però, per chi fosse interessato ad avere anche una certificazione di aver seguito il corso, sostenendo l'esame finale, ho "scoperto" che ci si può iscrivere anche al singolo corso (fino ad un massimo di 4), come si può leggere qui: https://www.unimi.it/it/studiare/seguire-un-corso-singolo Un caro saluto e in caso a presto! MB
    9 punti
  5. Buongiorno a tutti, voglio parlare di quella che a mio avviso è sempre stata un'evidenza degna di nota ma che non è stata mai catalogata ufficialmente. Si tratta della variante della Piastra del 1796 in cui il 6 è stato punzonato sopra un 5. Partendo dall'elemento sotto osservazione, è possibile notare che il 6 della data è diverso dagli esemplari standard e sembra includere al proprio interno il caratteristico 5 usato nella Piastra dell'anno precedente. Infatti è possibile notare un piccolo angolo sul 6, in alto a sinistra, presumibilmente appartenente all'angolo retto della parte alta del 5; la pancia del 6 è più riempita rispetto al 6 tipico per questa moneta. Riempita da cosa? Dalla parte curva del 5 che, nelle Piastre del 1795 ha una forma a falcetta (tranne per gli esemplari con i cosiddetti Festoni Aperti). L'aspetto singolare di questa moneta è che, se derivasse da un conio dell'anno precedente, avrei dovuto trovare, su un campione esaminato di 240 esemplari, almeno una moneta con gli stessi elementi caratteristici, ma purtroppo non ho trovato nulla. Sembrerebbe un conio a sé, in cui è avvenuta la correzione del 5 ma usato solo nel 1796. Quali sono questi elementi distintivi che non si trovano nei conii del 1795? 1) Il giglio più alto del campo dei Farnese si sovrappone al bordo dello Stemma 2) La parte bassa del ramo di alloro, partendo dal centro, da destra verso sinistra, inizia con la foglia e poi la bacca. In tutti gli esemplari del 1795 e 1796 la sequenza è: prima bacca e poi foglia. 3) La torretta più in basso del Portogallo è coricata sul bordo quasi in orizzontale 4) Nel campo de' Medici si nota sempre una sporcizia del conio. Queste unicità non ancora riscontrate nei conii del 1795, se non bastasse la correzione del 5 su 6, concorrono a rendere più interessante questa moneta, almeno ai miei occhi. Rarità? devo dire che è un conio che ha lavorato. Darei al massimo una R. Mi auguro un confronto sul tema. Grazie e buona giornata a tutti. Sovrapposizioni Piastra 1796 6 su 5.mp4
    8 punti
  6. Buon pomeriggio a tutti! Quest'oggi vorrei presentarvi una moneta che, nonostante non sia mia abitudine collezionare conii dello Stato Pontificio, ho voluto aggiungere alle mie monete auree. Si tratta di un Mezzo Scudo Romano d'oro battuto nel 1740 durante il primo anno di pontificato di Papa Benedetto XIV Lambertini, una figura storica molto interessante e particolare. Il pezzo in questione è citato nel catalogo Muntoni (rif. 30) e sul Corpus Nummorum Italicorum di Vittorio Emanuele III di Savoia (rif. 28). La moneta viene catalogata come R² e presenta: al dritto, l’iscrizione BEN XIV su due rami di palma sormontata dalle chiavi di San Pietro decussate sciolte con impugnatura tonda e dalla tiara papale con infule entro un cerchio di perline. In alto viene inciso il millesimo 1740; al verso, l’effigie di San Pietro Apostolo e Primo Papa nimbata e volta a destra circondata dalle iscrizioni S : PETRVS entro cerchio di perline. Il contorno del conio, realizzato per scongiurare tosature o contraffazioni, è di tipo cordonato. Aprofitto dell'occasione per parlare un po' dei primi anni di pontificato del Lambertini, caratterizzati da un'illuminata politica riformatrice. Dal punto di vista spirituale, il primo decennio di Pontificato di Benedetto XIV fu caratterizzato da una grande cura e attenzione al governo pastorale della Chiesa di Roma, abilità riconosciuta al Lambertini sin dalle sue prime azioni come arcivescovo di Bologna. In questo periodo vennero messi al centro dell’attenzione i poveri, favoriti con la controversa disposizione che permetteva loro di “spigolare in tutti i campi dello Stato della Chiesa in barba ai proprietari che volevano impedirlo, con un'ammenda di 30 Scudi per i contravventori da distribuirsi tra gli stessi poveri”, e l’attività missionaria, rigidamente disciplinata dal Pontefice con le bolle Ex quo singulari (1742) e Omnium sollicitudinum (1744) per far sì che nelle missioni, soprattutto in quelle rette dai Gesuiti, i riti liturgici cristiani non venissero impropriamente adattati ai modelli di cultura locali. Inoltre, con l’ “Epistola Encyclica et Commonitoria ad omnes Episcopos” del 1740 (rinominata poi Ubi Primum), Benedetto XIV creò la prima forma di Enciclica “moderna”. Ispirato dalle nuove ideologie illuministe e coadiuvato dall’abile cardinale Segretario di Stato Silvio Valenti Gonzaga (1740-1756), Papa Benedetto XIV si dimostrò, sotto l’aspetto prettamente temporale, uno dei Pontefici più “illuminati” e riformatori della Storia. In politica estera il Pontefice riuscì a rifiutare in maniera pacifica la maggior parte delle richieste degli Stati nazionali relative alla nomina dei nuovi vescovi, sottolineando ancora una volta la competenza esclusiva della Santa Sede in questo delicato ambito. Grazie all’azione degli abili diplomatici al suo servizio, Benedetto XIV riuscì a sottoscrivere numerosi accordi con le più grandi potenze straniere (Regno di Sardegna, Regno di Napoli e Regno di Spagna) tutelando sempre gli interessi temporali e, soprattutto, spirituali della Chiesa di Roma. Durante la Guerra di Successione Austriaca (1740-1748) Benedetto XIV compì l’errore di approvare l’elezione di Carlo VII di Baviera a Sacro Romano Imperatore. La delicata posizione della Santa Sede, infatti, vacillò quando, in seguito all’accordo stipulato tra Maria Teresa d’Asburgo e Massimiliano III Giuseppe Wittelsbach, Francesco I Stefano di Lorena, marito della Sovrana austriaca, venne eletto Imperatore dei Romani restaurando l’antico dominio asburgico sulla Germania. Per riappacificarsi con la corte austriaca, il Pontefice fece da padrino al primogenito maschio della nuova coppia imperiale, il futuro Imperatore Giuseppe II d’Asburgo-Lorena, al quale venne imposto come secondo nome proprio quello di Benedetto. Benedetto XIV, uomo caratterizzato da una mentalità politica molto aperta, riconobbe formalmente il Sovrano protestante Federico II di Hohenzollern come Re di Prussia e permise alla Sovrana austriaca Maria Teresa d’Asburgo di mettere in atto una serie di “illuminate” riforme mirate all’inclusione delle minoranze protestanti, “pur raccomandandole di cercarne con cristiana dolcezza la conversione”. Inoltre, proprio in questi primi anni di pontificato, Benedetto XIV trattenne una cordiale corrispondenza intellettuale con Voltaire, il celebre filosofo illuminista sostenitore dei princìpi di tolleranza religiosa e laicità dello Stato. Durante il suo primo decennio di pontificato, culminato con l’apertura del Giubileo nel 1750, Papa Lambertini svolse una grande attività di mecenatismo illuminato chiamando a lavorare presso la corte papale numerosi artisti, come il pittore francese Pierre Hubert Subleyras (1699-1749), e scienziati del calibro di Laura Bassi (1711-1778), donna che ottenne la libera docenza in fisica presso l’Università di Bologna nel 1738 per espresso interessamento dell’allora arcivescovo Prospero Lambertini. Dott. 20Kreuzer Grazie a tutti per l'attenzione!
    7 punti
  7. Importante convegno di studi organizzato dall’Accademia Numismatica Italiana per la presentazione del libro sulle falsificazioni monetarie edito dalla stessa e che verrà presentato il 16 marzo 2026 nella splendida location della Sala della Lupa della Camera dei Deputati a Roma. Allegata locandina con programma e info per le prenotazioni.
    6 punti
  8. Visto il grande successo della prima edizione, abbiamo il piacere di annunciare che Calabria Colleziona torna a settembre 2026 nei giorni 12 e 13 con ancora più spazio espositivo e con una serie di eventi collegati al mondo della filatelia, della numismatica e del collezionismo in generale. Vi aspettiamo a Rende! Saluti da Filatelia Meridionale.
    6 punti
  9. Infine aggiungo ancora questo 5 centesimi di lira corrente 1859 del Governo Provvisorio di Venezia, un po' martoriato, e chiudo 🙂
    6 punti
  10. Cartolina illustrata in perfetta tariffa firma e data per l'interno con l' aquilino (aquila sabauda ) da 5c verde azzurro (bello) della serie detta floreale del 1901. Il Francobollo è annullato da un tondo riquadrato di Milano del 21.11.1905 alle 4S (Serali)... + timbro nero ovale o a cuore con il numero 135 appartenente al distretto postale di Roma o identificativo del portalettere. (Nitido abbastanza per essere considerato). Nel 1905 l'indirizzo di via Sant'Agnese 72 a Milano era la sede dello stabilimento tipografico e casa editrice di Romolo Leoni, specializzato nella produzione di cartoline militari e patriottiche. Romolo Leoni era noto per la pubblicazione di serie di cartoline illustrate che celebravano i vari corpi dell'esercito (Alpini, Bersaglieri, Cavalleria) e i momenti della vita militare. Spesso si avvaleva della collaborazione di noti illustratori dell'epoca. Immagine d'epoca di via Sant' Agnese a Milano.. Specificatamente alla "Distintissima" Sig.ina Maria Mercedes Polidori non risulta nulla ma per quanto riguarda al nome di famiglia si. Nel 1905, l'indirizzo Corso 75 (e' sicuramente Via Del Corso) a Roma, era associato alla famiglia Polidori nota per la gestione di un'importante attività commerciale nel settore della pasticceria e confetteria. I Polidori gestivano un rinomato locale che fungeva da pasticceria, confetteria e deposito di specialità alimentari. Il Palazzo, l'edificio al civico 75 è un palazzo storico di prestigio situato nel cuore del centro tra Piazza del Popolo e Via condotti. In quel periodo Via del Corso era il fulcro della vita mondana e commerciale romana, popolata da botteghe artigiane e caffè frequentati dall'alta borghesia. Oggi all' indirizzo della cartolina si trova Il Vivaldi Luxury Rooms (un Hotel ) nel prestigioso palazzo d'epoca nel cuore del centro storico di Roma, con ingresso principale situato proprio in Via del Corso 75. Foto: La cartolina è bella postalmente e nell' insieme, essendo in bianco e nero e' ancora più interessante.. quello che si vede all' interno del rettangolo e' una vera e propria foto messa su carta. Francobolli del Benadir appartenenti alla tua collezione.
    6 punti
  11. Prendendo spunto da un'altra discussione mi sono chiesto: ma come (dove e quando) si chiamano queste monete?!? Le forme Pfennig, Pfenning o addirittura anche Pfening (senza la "n" doppia) sono varianti storiche della stessa parola e indicano la stessa tipologia di moneta, non monete diverse. Fino all’Ottocento inoltrato (e in pratica fino a circa il 1900) non esisteva una grafia unica standardizzata: le diverse regioni di area germanica ne utilizzavano di differenti sulle monete. Con la standardizzazione linguistica e monetaria tra XIX e XX secolo, e soprattutto con i sistemi monetari moderni, si è imposta definitivamente la grafia “Pfennig” - vedi la Germania pre Euro. Di conseguenza non ha senso parlare di forma “corretta” o “sbagliata” in assoluto: la forma va valutata in base al periodo e al contesto. Per una moneta moderna è corretto usare Pfennig, per una moneta più vecchiotta le altre grafie sono perfettamente legittime od addiruttura necessarie. In breve: non cambia la valuta, cambia l’epoca e la sua grafia. njk
    6 punti
  12. Salve, Sarebbe forse il caso di applicare a voi stessi le vostre lezioni di cortesia? Quest’ultimo intervento particolarmente fuori luogo e le reazioni che suscita annullano tutti gli sforzi dei nostri professori di galateo per rendere questo forum più conviviale.
    6 punti
  13. La nuova arrivata saluta il forum Una delle monete in oro di V. E. III che meno mi entusiasma ma mi sono convinto ad acquistarla per completare la serie Periziata qFDC... peccato per i graffietti al dritto ed ai colpetti ad ore 2 al rovescio che in foto non si vedevano
    6 punti
  14. Cari tutti, con piacere segnalo (e invito) alla presentazione del mio volume dedicato ai ritrovamenti monetari nelle Giudicarie (Trentino), tra antichità e prima età moderna. La presentazione è in programma il prossimo 18 febbraio a Tione, alle 18. Un saluto A
    6 punti
  15. Onestamente non condivido questa tua affermazione. Il vero collezionista è colui che cerca di acquisire un insieme collezionistico che lo affascina, tenendo anche conto (e facendo anche i conti) con la disponibilità economica che ha a disposizione. Non tutti sono dei paperon de' paperoni. Il vero collezionista si pone un obiettivo (si spera realistico) e fa quel che può per raggiungerlo. io ho cominciato a collezionare finanziandomi a 18 anni facendo ripetizioni a 10 Euro l'ora e compravendite per raggranellare qualche lira. Avevo una collezione di bellissimi BB che ora avendo un lavoro stabile sto migliorando di conservazione. In base alla tua affermazione il "vero" collezionismo sarebbe limitato a poche persone che hanno consistenti disponibilità economiche. E non è vero. Se per chiudere V.E III devo acquistare un 5 lire 1914 in MB perchè non ho modo di finanziarne uno in conservazione migliore, si comprerà un 5 lire 1914 in MB. Sono soldi parzialmente buttati? Probabilmente sì. Ma se non si può fare diversamente cosa si fa? Si smette di collezionare?! Si può solo fare di necessità virtù.
    5 punti
  16. Cartolina illustrata in corretta tariffa per l'interno con l' aquilino (aquila sabauda) da 5c verde azzurro dell' emissione detta floreale del 1901... annullato dal cerchio singolo di ROMA FERROVIA del 9.8.1906. (All' epoca imbucare corrispondenza presso le stazioni ferroviarie velocizzava l' invio, in quanto veniva caricata subito sui vagoni postali per l' instradamento). L'Imperatore di Germania fu effettivamente scelto come uno dei padrini per il battesimo di Umberto di Savoia (il futuro Umberto II) per consolidare i rapporti diplomatici tra l'Italia e la Germania, allora alleate nella Triplice Alleanza. Come era comune nelle cerimonie reali dell'epoca per sovrani stranieri, Guglielmo II non presenziò fisicamente a Roma. Fu invece rappresentato ufficialmente dal Principe Alberto di Prussia, che partecipò al rito al Palazzo del Quirinale il 4 dicembre 1904. Di cartoline che commemorano questa cerimonia ne esistono di diverse versioni: Sotto un' esemplare con Alberto di Prussia e altre.. Il dietro della tua cartolina non scritta...
    5 punti
  17. Salve. Posto le mie due piastre 1798 con sottocorona rigato e 9 torri. Una è identica alla tua. L'altra, pur riportando 9 torri, si differenzia perché ha la rigatura da sinistra verso destra e non ha lo scudo chiuso. Magliocca, a pagina 174 dell'edizione 2025 del suo manuale, le classifica ambedue R2, così come il Gigante. Per quanto riguarda il tuo quesito, il mio parere è che lo scudo chiuso non renda la moneta più rara. I cataloghi non la prendono mai in considerazione. Un caro saluto.
    5 punti
  18. Oggi sono rimasto su una media di 64 centesimi a moneta. Questo 5 centavos 1880 peruviano direi che è la moneta più interessante pescata oggi
    5 punti
  19. Buon pomeriggio a tutti! Quest'oggi vorrei presentarvi una moneta asburgica che, a mio parere, non è tra le tipologie che si vedono molto spesso qui sul Forum: un Kreutzer in rame battuto nel 1803 all'interno della Zecca di Gunzburg (H) durante il regno dell'ultimo Sacro Romano Imperatore Francesco II d'Asburgo-Lorena. Questa moneta, assieme ai pezzi da ½ e ¼ di Kreutzer, venne battuta per la circolazione interna alla cosiddetta "Austria Anteriore" (Vorderosterreich), corrispondente, al giorno d'oggi, ad una serie di territori facenti parte di Svizzera, Vorarlberg, Alsazia, Baden-Württemberg meridionale e Baviera. Sin dai tempi di Maria Teresa d'Asburgo, venne affidato alla Zecca di Gunzburg il compito di coniare monete per questa regione austriaca. La moneta di cui oggi vi parlo, presenta: al dritto, lo stemma coronato dell'Austria Anteriore circondato dalle iscrizioni "FRANC II D G R I S A H B R A A M B", Francesco II Per Grazia di Dio Imperatore dei Romani Sempre Augusto, Re di Ungheria e Boemia, Arciduca d'Austria e Granduca di Borgogna; al rovescio, valore "EIN KREUTZER", millesimo "1803" e marchio di zecca "H" su quattro righe entro un elegante cartiglio. Condivido, assieme alle foto della moneta, anche un'utile cartina per identificare al meglio i territori della Vorderosterreich. Grazie per l'attenzione!
    5 punti
  20. Gli anni di fine repubblica romana dal 43 a.C. al 36 a.C. sono gli anni nei quali il giovane erede di Cesare , Ottaviano , combatte' contro Sesto Pompeo il secondo genito di Pompeo Magno . La storia di questa guerra fu trattata principalmente dallo storico greco Appiano vissuto nel periodo d' oro dell' Impero romano , tra Traiano e Antonino Pio , scrisse una Storia Romana con particolare riguardo alle guerre civili , tra cui questa guerra che interessa . Altri accenni piu' o meno completi su questa guerra si trovano in altri autori antichi latini e greci . L' opera semi completa di Appiano non e' facilmente reperibile in commercio , pero' per chi fosse interessato a questo particolare periodo storico della fine della repubblica romana dal 43 a 36 a.C. , e' ancora in commercio dal lontano 1991 , tutt' ora disponibile , un libro di Giuseppe Pensabene : La guerra tra Cesare Ottaviano e Sesto Pompeo , edito da Gangemi Editore , di cui riproduco in foto la copertina e un breve estratto in quarta di copertina . Per gli appassionati di storia romana , repubblicana in particolare , un libro che non puo' mancare in biblioteca , ricco di tante informazioni anche sulla storia e sui Cognomi di Reggio di Calabria , oltre che di filologia in generale .
    5 punti
  21. Rivolgersi ad un sito come lamoneta è garanzia di serietà. Il web è pieno di notizie fuorvianti e di lestofanti che cercano di truffare proprio le persone che non hanno dimestichezza della numismatica.
    5 punti
  22. Ciao a tutti; lo scorso anno ho scritto un articolo sulla RIN, a proposito della zecca di Chiusi, dei grossi e di un inedito picciolo. Sto facendo alcuni approfondimenti e volevo chiedere a chi lo ha letto un parere sull'interpretazione dei dati materiali. Vi allego il link al file, così chi volesse leggerlo può farlo. https://www.academia.edu/129445883/La_zecca_medievale_di_Chiusi_secc_XIII_XIV_aggiornamenti_storico_numismatici_ed_uno_studio_sui_conî Grazie a chi vorrà mettere le proprie annotazioni. Un saluto, Magdi
    5 punti
  23. Buongiorno , vorrei condividere con voi la mia prima rupia della Somalia Italiana, 1910. Peso 11, 68 grammi, Moneta classificata come rara, va a fare compagnia alle altre due che possiedo , il quarto e la mezza rupia.
    5 punti
  24. Questa è la mail che ho inviato via pec a IPZS. Forse è il caso di farci sentire per far cambiare le cose e quindi vi invito a fare qualcosa di simile. Oggetto: Segnalazione anomalie sistema di coda – Vendita collezione numismatica 2026 Spett.le IPZS, Con la presente desidero esprimere il mio disappunto in merito alle modalità con cui si è svolto il primo giorno di vendita al pubblico di alcune monete della collezione numismatica 2026. Come avvenuto negli anni precedenti, all’orario stabilito il sistema informatico avrebbe dovuto assegnare un numero di coda a tutti gli utenti già collegati, garantendo pari opportunità di accesso al sito e di acquisto delle emissioni desiderate. Un meccanismo di questo tipo è essenziale per assicurare trasparenza ed equità nella procedura di vendita. Purtroppo, nella giornata di ieri ciò non si è verificato. Per almeno un minuto dopo le ore 11:00 è rimasta visibile esclusivamente la pagina di cortesia, senza che venisse assegnato alcun numero di coda. Quando la numerazione è stata finalmente attribuita, nessun utente – e sottolineo nessuno – ha ricevuto un numero inferiore a 7000 in quanto il medesimo problema è stato riscontrato da diverse decine di persone con cui ero in contatto tramite il forum “LaMoneta.it”, il principale forum italiano dedicato alla numismatica. In passato si era sempre assistito a una distribuzione casuale dei numeri di coda; quanto accaduto ieri rappresenta pertanto un’evidente anomalia statistica del sistema. Tale malfunzionamento ha prodotto un duplice effetto negativo: da un lato ha penalizzato una larga parte dei vostri clienti abituali; dall’altro ha presumibilmente favorito bagarini e speculatori che, con modalità verosimilmente automatizzate, sono riusciti ad acquistare numerosi esemplari delle monete “Pinocchio”, attualmente già presenti sui noti siti di aste online. Il malcontento generato è ampiamente documentato nelle discussioni pubblicate sul forum sopra citato, dove molti utenti hanno dichiarato l’intenzione di interrompere in futuro gli acquisti presso IPZS. Alla luce di quanto esposto, Vi chiedo cortesemente di avviare un’indagine tecnica approfondita sull’accaduto – anche valutando la possibile interferenza di bot in grado di aggirare il sistema di coda – e di adottare le opportune misure correttive. Il protrarsi di simili criticità rischia infatti di compromettere l’immagine dell’Istituto e di allontanare collezionisti che da anni acquistano con fiducia le vostre emissioni. Confidando in un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti.
    5 punti
  25. chiedo agli esperti se questa è "banconota" ? misura cm.12x5 grazie a chi vorrà intervenire (il rovescio è liscio senza scritte) "non mi fa caricare la foto del rovescio
    5 punti
  26. E' una domanda (un po' contorta per la verità, quanto, forse, ingenua) formulata da chi, @coinzh, evidentemente, non ha le idee chiare ed ha il diritto di farla.
    5 punti
  27. Interessante incontro che unisce sia la parte culturale che quella commerciale. Esposizione e convegno sulla Zecca di Sabbioneta e sulla monetazione negli Stati dei Gonzaga. Esposizione numismatica con la partecipazione di commercianti e mostra delle monete del Ducato di Sabbioneta. Parallelamente relazioni scientifiche con studiosi ed esperti. Interventi di: Ivan Bula, Alice Sesana, Antonio Rimoldi, Giovanni Sartori, Lorenzo Bellesia.
    5 punti
  28. Ringrazio di nuovo @incuso per essere intervenuto oscurando messaggi che nulla hanno a che vedere con la numismatica e che erano lesivi della mia rispettabilità personale. Visto che mi sono state mosse accuse molto pesanti da @Pxacaesar, addirittura di aver abusato della mia carica di coordinatore, ti dico che quei messaggi erano frutto di specifica discussione nelle sezioni riservata del direttivo. Quindi, caro ANTONIO, con orgoglio e fierezza posso dire serenamente che non ho mai abusato della mia carica ma anzi, ho lavorato duramente a molti progetti che rimangono tuttora scritti nella sezione privata dello staff; Le motivazioni del mio abbandono sono personali e per questo non vi devono riguardare! l’ho accennato non per vittimismo, ma per sostenere le perplessità avanzate da @Cinna74 in merito alla situazione attuale, che io, come lui, ma anche come ben descritto da @Giov60 (LUI si che è un vero Maestro in confronto a me) e molti altri, disapprovo, e quindi, per questo motivo, ho abbandonato in tronco nonostante mi fossi speso lavorando duramente a diversi progetti (chi era con me nel direttivo all’epoca - incluso anche il @CdC - lo ha visto). Anzi, caro ANTONIO, ti dirò di più visto che ora, secondo te, non “avendo più lo scudo”, non ho nessuno che mi protegge: quando ho abbandonato la mia carica, la mia posizione è stata attentamente esaminata dal @CdC, proprio per alcune accuse che mi erano state rivolte. Ma l’unica cosa che compare nel mio profilo è solo la “contestazione” che ho avanzato e che mi ha portato all’abbandono per i motivi di cui sopra ben descritti da @Giov60 e @Cinna74. Questo intervento era doveroso, visto le gravi accuse che mi sono state mosse; spero che il @CdC ne tenga conto. Per me la discussione è chiusa. La mia coscienza è più che apposto. Di utenti che ho aiutato in privato ce ne sono diversi e non ho MAI “suonato la tromba” per questo. Ammetto di avere modi bruschi ma, a mia parziale discolpa, posso dire che fin troppo spesso è capitato che diverse mie spiegazioni siano state oggetto di critiche. Mi scuso per i miei modi, ma la misura, come si dice, è ben colma.
    5 punti
  29. Anche il mio stato si è aggiornato... 🫥
    4 punti
  30. Salve , il mese scorso scrivevo questo titolo e un relativo breve articolo nella Sezione di Bibliografia Numismatica citando questo vecchio libro del 1991 scritto da Giuseppe Pensabene , pubblicato dalla Gangemi Editore . In prima pagina viene riportato un medaglione aureo di Augusto del peso di quattro aurei che piu' o meno dovrebbe corrispondere ad un peso di circa 28 grammi . Dato che il libro sopra citato vietava di riprodurre qualsiasi pagina se non dietro autorizzazione , ho chiesto alla Gangemi il permesso di trascrivere la storia di questo aureo riportata alla pagina 100 del volume . La casa editrice Gangemi mi ha risposto concedendomi questa possibilita' , quindi un grosso Grazie per il permesso ottenuto . Scrivo questo Post nella Sezione Monete Romane Repubblicane sebbene l' Aureo sia stato emesso circa tra il 2 o 4 a.C. quando Ottaviano era ormai Augusto , come riporta la moneta nella legenda del dritto , ma la storia di questo aureo inizia quanto Ottaviano non era ancora Augusto , infatti la moneta fa riferimento alla guerra di Cesare Ottaviano contro Sesto Pompeo , cioe' nei 7 anni che vanno dal 43 a.C. al 36 a.C. La pagina 100 del libro citato : "Per la monetazione abbiamo un medaglione d' oro (multiplo di quattro aurei) coniato da Augusto per commemorare la vittoria di Naulocu su Sesto Pompeo , conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli . Fu rinvenuto a Pompei nel 1759 . Al dritto il ritratto laureato di Augusto colla legenda DIVI F. PATER PATRIAE AUGUSTUS (figlio del divo Giulio padre della patria Cesare Augusto) . Il titolo di "padre della patria" gli fu attribuito il 2 a.C. Al rovescio e' la raffigurazione di Diana coll' arco venerata sull' Artemisio presso Milazzo , alla cui protezione Augusto attribuiva la vittoria . Nel campo della moneta e' ricordata la XV acclamazione imperatoria e sotto la legenda SICIL (Sicilia) che ricorda il luogo della battaglia . La data stessa della conazione e' eloquente . A distanza di tanti anni la battaglia navale di Nauloco era ricordata tra gli avvenimenti piu' importanti della vita di Augusto . Vedere le due facce del medaglione in copertina . Sesto Pompeo e' ancora oggi di attualita' . Nelle valli di Comacchio e' stata recentemente portata alla luce un' imbarcazione romana . E' chiamata la nave di Valle Ponti ed e' conservata nel Museo Archeologico di Ferrara . La scoperta e' stata importante perche' con un carico di oggetti quasi intatti . Tra l' altro un centinaio di lingotti in piombo marcati col nome di Agrippa . Di monete si e' trovato solo un Asse di Sesto Pompeo . Anche dal confronto degli altri oggetti rinvenuti deve trattarsi dell' epoca di Cesare Augusto (Ottaviano) e di Agrippa al tempo del Bellum Siculum" Questo Medaglione e' stato preceduto da altri Aurei e Denari con precedenti acclamazioni imperatorie : IMP X , IMP XII e con alcune lievi differenze nell' iconografia dei rovesci . In prima foto e in prima pagina di copertina del libro citato , il Medaglione d' oro trattato , in seconda foto un Aureo simile al Medaglione .
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  31. Per quanto riguarda Bologna la moneta non esiste. Questo quanto apparirà in una prossima pubblicazione: "Serafini, ripreso da Muntoni, descrive un esemplare per Bologna da 20 baiocchi riportante l’anno 1836-V: in realtà tale moneta non risulta presente in nessun’altra raccolta (probabile refuso) e in zecca di Bologna non sono mai pervenuti o stati inventariati conii di rovescio recanti l’anno 1836: riteniamo pertanto che essa non sia esistente." Sono molti gli errori numismatici che si sono propagati per il "passaparola" o lo scopiazzamento tra cataloghi. E' poi vero che non si può sapere tutto e che bisogna appoggiarsi ad alcuni Autori, e che se questi sbagliano l'errore si perpetua. Il "... non si sa mai ..." ha fatto sì che fantasmi numismatici siano stati trattati alla stregua di pezzi rari, in genere indicando una rarità generica. Nell'Ottocento, poi, alcune falsificazioni d'epoca di fantasia riempivano i vuoti "di zecca": ad esempio, sempre per parlare di "papetti" e di Bologna, la monetazione di Pio IX successiva alla Repubblica Romana, vede molte monete "tramandate dai sacri testi" (qualcuna anche presente nella CR) come false o inesistenti: --- 1849 IV --- --- Verosimile falso d’epoca --- 1850 IV --- --- Verosimile falso d’epoca o contraffatto --- 1851 V --- --- Verosimilmente inesistente o falso --- 1851 V --- --- Al diritto ANN • V •; verosimilmente inesistente o falso --- 1852 VII --- --- Verosimilmente inesistente o falso D'altra parte le soprastanti monete, mancando gli originali, all'epoca non potevano neppure essere considerate dei falsi ...
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  32. Buonasera, Vi presento l'ultimo mio acquisto : - Francesco I d'Angouleme-Valois Re di Francia - Scudo d'Oro del Sole - Zecca di Milano Ringrazio anticipatamente per i Vostri commenti.
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  33. Posto il mio per confronto 19.4 grammi taglio completamente liscio Saluti
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  34. Buongiorno a tutti Condivido una lira della mia collezione,
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  35. Salute Vi presento la rivista di marzo di quest'anno: Gianni Graziosi, Al centro di tutto – p. 3 Francesco Ferlaino, La monetazione “festiva” di Eleusi – p. 11 Realino Santone, Monete angioine del Regno di Napoli. Un rarissimo quattrino aquilano di Renato d’Angiò – p. 21 Giuseppe Pandolfo, Una nuova attribuzione per la moneta in rame e mistura con frecce e giogo di Ferdinando il Cattolico – p. 23 Simonluca Perfetto, Precisazioni su «Una nuova probabile “moneta locale” del periodo aragonese» – p. 31 Alain Borghini, In difesa dei propri focolari. I Royal Loyal Volunteers Corps – p. 35 Recensioni – p. 42 Gerardo Vendemia, La prima banconota del Regno d’Italia. Un biglietto da dieci lire della Banca Nazionale che ebbe vita breve – p. 43 Notizie dal mondo numismatico – p. 49 Emissioni numismatiche – p. 60 Mostre e Convegni – p. 62 Aste in agenda – p. 63
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  36. ...e più precisamente da Inasta spa , evidentemente anche le case d'asta trattano certi tipi di conservazione. Comunque credo che la propria collezione uno se la crei un pò come vuole . Personalmente preferisco avere una collezione più ampia possibile piuttosto che avere pochi esemplari in conservazioni massime.
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  37. E' un saggio consiglio. La gran parte dei collezionisti di lunga data ha buttato un pò di denaro in monete poi sostituite con esemplari migliori. Il processo di acquisto di una moneta bruttina che poi alla fin fine stona nel monetiere, rivendita e nuovo acquisto della moneta definitiva è normalmente costoso, molto di più dl comprare direttamente la moneta che rimarrà a vita nella collezione. Ma c'è un ma. Per acquistare la moneta della vita bisogna acquisire esperienza. Esperienza che si acquisisce solo sul campo, commettendo errori e ogni tanto comprando monete poco piacevoli che poi una volta rigirate in mano per qualche mese o anno si vuole sostituire. Quindi le spese aggiuntive e gli errori anche grossolani che si fanno all'inizio della collezione normalmente pagano l'acquisizione di esperienza numismatica, che si può fare solo sbattendo la cucuzza sul campo e avendo in mano le monete. Non è detto che sia questo il caso. Esistono collezionisti cui piace concludere la propria collezione inserendo esemplari di qualità mista. Fra qualche anno ci dirai 😉
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  38. Mi dispiaceva lasciare lì per 25 centesimi un 50 matonas etiope, così gli ho offerto una nuova casa, anche se già lo avevo.
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  39. Cari amici non evocatemi, sono sempre qui tra voi!!! Medaglia devozionale, bronzo ottone, prima metà del XVIII sec. probabile produzione romana.- D/L'Immacolata Concezione su crescente lunare e nubi.- R/ Ostensorio di tipo romano, raggiato, su nubi, con l'Eucarestia (SS. Sacramento) al cui interno si vede il trigramma IHS sormontato da crocetta, tipologia classica molto diffusa dai francescani.- Ciao Borgho
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  40. Visto che la cartolina proviene da Roma ho cercato famiglia Fabbrichesi a Roma, ..e guardate cosa viene fuori.... A Roma, intorno al 1900, la famiglia Fabbrichesi era una realtà emergente e facoltosa, legata soprattutto all'imprenditoria del marmo e all'industria estrattiva carrarese. Sebbene le informazioni specifiche su questo nucleo familiare a Roma siano frammentate nei grandi archivi, ecco i punti chiave del loro profilo storico: Origini e Patrimonio: Provenienti da Carrara, i Fabbrichesi (guidati da figure come l'industriale Adolfo Fabbrichesi) erano tra i principali proprietari di cave di marmo. La loro ricchezza permise l'ascesa sociale e l'espansione verso la capitale, dove investirono in immobili e attività commerciali. Contesto Culturale: Il cognome è storicamente associato al mondo dello spettacolo e dell'arte. Nel XIX secolo, Salvatore Fabbrichesi era stato un noto capocomico e scrittore, e questa inclinazione culturale rimase nel DNA della famiglia, che nel 1900 frequentava i salotti della nuova borghesia romana. Presenza Urbana: A differenza delle antiche casate nobiliari come i Borghese o i Colonna, i Fabbrichesi rappresentavano la nuova classe dirigente post-unitaria che stava trasformando Roma in una metropoli moderna attraverso l'industria e le professioni liberali. Tracce d'Archivio: Documenti del periodo 1900 sono conservati presso l'Archivio di Stato di Roma, dove appaiono in inventari prefettizi legati a questioni di ordine pubblico o attività economiche cittadine. Tutto torna !
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  41. Per quanto riguarda il cognome della Sig.ina Bianca purtroppo non e' venuto fuori nulla anche perché non di facile lettura, .. comunque l' indirizzo di Via Martinengo Da Barco a Brescia è tutt'oggi una via storica importante. Infatti palazzo Martinengo da Barco all'inizio del novecento (imponente edificio al civico 1) era già il fulcro della via. Donato al Comune nel 1884 dal conte Leopoldo Martinengo da Barco, il palazzo divenne la sede definitiva della Pinacoteca Tosio Martinengo, inaugurata ufficialmente nel 1900 dopo il trasferimento delle collezioni da Palazzo Tosio. Interessante la frase "Gentili cose affettuose" .. quando le persone sapevano ancora mettere un concetto ..un pensiero per iscritto. Bella cartolina storica non facile da trovare.
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  42. Dopo due pagine di discussione, qualcuno vorrebbe, per cortesia, provare a identificare la moneta? Altrimenti tanto vale chiudere. E ricordo, per l'ennesima volta, che riprendere un comportamento ritenuto poco corretto (e non è certo il caso di @giuliodeflorio della cui correttezza anche lo staff è consapevole), spetta ESCLUSIVAMENTE al CdC, al quale, eventualmente, vanno segnalati tali comportamenti. Grazie.
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  43. Ciao. Più che i dettagli, bisogna "leggere il metallo". Ti allego un confronto che vale più di mille parole. A sx un esemplare in "stato zecca", a dx l'esemplare in questione. Come vedi, una certa "differenza" è ben percepibile. L'usura aggredisce per prime le zone più esposte e aperte del modellato. In questo caso il ritratto del re (zigomo, guancia) oppure la pancia del cavallo in primo piano. I seni sono un dettaglio molto piccolo e "protetto" da altri rilievi. Se fai caso, la pancia del cavallo in primo piano è più alta dei seni, quindi più esposta, ed è quella la zona a usurarsi per prima. Poi, come dice Giovanni, questa zona è sovente afflitta anche da debolezza e quasi sempre martoriata dal "segnetto infame" (anche su questo esemplare). Attenzione perchè esprimersi sulle foto è pericoloso, specie sul contorno di questa moneta. Tassativa la visione diretta, e, tassativa la comprensione di quello che si guarda. Se avete i soldi non acquistatela con leggerezza. Per la tipologia le irregolarità del ciglio sono normali visto il peso della moneta e la particolare finitura del modellato del bordo. Il FERTin genere non è un problema come nei moduli più piccoli per via del maggior spessore del tondello. Sembra ci siano delle ondulazioni degne di essere attenzionate. Ecco perchè scrivevo della necessità della visione diretta e consapevole di cosa guardare. La "bava di conio" è più una legenda che una realtà. Viene erroneamente chiamata in causa per enfatizzare l'altissima conservazione... ma non è questo il caso chiaramente. Qui si tratta di un semplice e sottile esubero di metallo derivato dalla deformazione del metallo del tondello sotto la pressione dei conii. La "bava di conio", se così vogliamo chiamarla (non conosco il termine tecnico) è presente sulle monete appena uscite dalla pressa sarebbe (qualora ne rimanesse un debole residuo) talmente sottile che si spezzerebbe al solo guardarla. Lo so, è molto meno romantico, ma questa è la realtà.
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  44. Buongiorno. Condivido con piacere questa medaglia in bronzo, di grande modulo. Medaglia coniata nell'occasione del III Congresso Internazionale Geografico tenutosi a Venezia nel 1881. Medaglia proveniente dalla collezione Voltolina e pubblicata nell'ultimo lavoro del Mezzaroba , Venezia attraverso le medaglie. Si tratta di una medaglia premio, questa è del secondo tipo. D/ SOCIETÀ GEOGRAFICA INTERNAZIONALE ROMA R/ RICORDO DEL TERZO CONGRESSO GEOGRAFICO VENEZIA 1881 al centro PREMIO DI SECONDA CLASSE Medaglia che mi ha colpito per il bello stile e per la bella rappresentazione al dritto, con l'Italia Turrita al centro, posta davanti al mondo e circondata da 5 volti femminili che rappresentano altrettante etnie che popolano il pianeta. Sarebbe bello riconoscerle con precisione. La medaglia è in FDC pesa 153,22 grammi e ha un diametro di 68,7 mm In quel congresso fu discussa tra le varie anche l'adozione dell'ora universale che venne poi ridiscussa e approvata tre anni dopo nel 1884, a Washinton, scegliendo Greenwuich come meridiano fondamentale. Scelto per unificare la navigazione e i fusi orari... Benvenuti ulteriori commenti. Ecco la medaglia
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  45. Buongiorno.Per le olimpiadi nessuna chiusura,siamo aperti.In assemblea sono state escluse altre chiusure programmate dal comune,sembra che i tanto paventati lavori non si faranno.piu'.
    4 punti
  46. Buongiorno, recente acquisto per la condivisione. SETTIMIO SEVERO (198-217) D/ SEVERVS PIVS AVG Testa laur. a ds. R/ P M TR P XV COS III PP Vittoria alata volta a ds. con un piede su un globo scrive su uno scudo poggiato su una palma. AR Bibl.: C. 489, RIC 211. RARO
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  47. dai provo a dare qualche spiegazione, magari è utile per qualcuno.... 1 - la moneta non ha lo stile di una imitativa 2 - nel disegno al rovescio si vede una vittoria, con un prigioniero, lei non ha la ghirlanda, ma si intuisce che qualcosa passa dietro la testa sulla spalla 3 - c'è uno staurogramma PT regolare e non retrogrado e sotto una lettera 4 - la lettera lì sotto può essere P - S - T - Q - E ... la Q è spesso aperta in alto o comunque chiusa male... 5 - quindi è ROMA e potrebbe essere una VICTORIA o più plausibilmente una SALUS, ma con questa posizione Staurogramma-Lettera e non è nello stile di quelle poche che potrebbero portare a Valentiniano III 6 - quindi il cerchio si stringe ulteriormente a Giovanni e Teodosio II..... che però nelle monete di Giovanni appare spesso più giovanile.... ma Giovanni non lo escludo... RIC 1915 o 1916 7 - il peso è conforme ecco un esempio a mio avviso calzante di 1916 Q (notare lo stile del prigioniero saluti Alain
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  48. Da Alessandria di Egitto, 2 esemplari in AE con particolari rovesci attinenti agli Egizi . Il 1^ un diobolo per Domiziano con al rovescio la Sfinge ed il 2^ una dracma per Annia Faustina con al rovescio coppia di canopi con teste di Iside ed Osiride . Saranno il 9 Marzo in vendita Gorny&Mosch 317, rispettivamente ai nn. 626 e 637 .
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  49. Altro falso della Piastra 1796 con mancanza vistosa.
    4 punti
  50. Per evitare un OT mi limito ad alcune brevi considerazioni: 1) la presenza nel forum è volontaria e basata sul "do ut des", dare e ricevere; 2) molti utenti qualificati si sono allontanati dal forum (o vi partecipano meno) perchè i contenuti sono scaduti; 3) la presenza di utenti, che anzichè chiedere e ringraziare, si adeguano al modus operandi dei "social" e sputano sentenze scimiottando giudizi, magari premettendo "io non conosco" "io non so", è diventata intollerabile. Eppure il forum è stato per me una utilissima palestra, potendo distinguere chi conosce e sa, da chi ancora no. E non tutti i post si equivalgono (non c'è democrazia nelle considerazioni culturali), nè i punti reputazione e il numero di interventi serve a qualificare un utente, anzi talora sono infastidito da tanti interventi inutili ...
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