In virtù dei "dimples" visibili su entrambe le facce della moneta e l'iconografia dei busti affrontati, è sicuramente una emissione provinciale romana di zecca balcanica.
Potrebbe trattarsi di Elagabalo e Giulia Mesa a Marcianopolis nella Mesia Inferiore, ma per la scarsissima leggibilità delle legende, è solo una ipotesi basata su somiglianze dei busti e sulla sensazione di leggere parte del nome del governatore Antonio Seleuco al rovescio.
Purtroppo anche Alessandro Severo ha emesso monete simili con G. Mesa.
La personificazione del rovescio sembra avere un fascio di spighe nella destra (l'Abbondanza?), ma anche qui non vedo putroppo molto bene i dettagli.
Vista la conservazione (ed il cancro del bronzo), valore praticamente nullo, putroppo.
Luigi