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Showing content with the highest reputation since 10/14/2019 in all areas

  1. Con immenso piacere annuncio in anteprima l'imminente apertura di una nuove sezione del forum, non una sezione come le altre, ma un'area dedicata ad approfondimenti di elevato spessore tecnico e numismatico. L'accesso a tale area, per ovvie ragioni, sarà riservato solo ad una determinata categoria di utenti, i cui prerequisiti d'idoneità verranno attentamente esaminati dal direttivo della stessa sezione di studi avanzati. Tale direttivo è costituito da un membro dello staff avente compiti di vigilanza e supervisione tecnica, i nomi dei cinque restanti membri verranno resi noti nella giornata di sabato 26 ottobre. La candidatura per l'accesso alla sezione potrà essere presentata solo inserendo un post nella presente discussione, al fine di ottenere il più elevato livello di trasparenza possibile. La sezione risulterà pienamente operativa dal primo dicembre 2019. Alla scadenza dei primi sei mesi di operatività, per un periodo di 24 ore, la sezione verrà resa visibile a tutti i membri del forum, che potranno leggere ed esprimere il proprio gradimento solo a mezzo della funzione "mi piace". Siamo certi che un'iniziativa di questo tipo rappresenti un'innovazione senza precedenti nel panorama numismatico nazionale ed internazionale. I contenuti prodotti, pur non essendo divulgabili in alcun modo, rappresenteranno il fiore all'occhiello del nostro forum. Le due annuali finestre temporali di 24 ore ciascuna consentiranno alla massa degli utenti di poco conto di prendere visione di quanto prodotto, cosicché gli appartenenti alla sezione potranno trarre opportuna gratificazione personale, nonché fregiarsi di una nuova serie di bollini appartenenti alla categoria "forumista massonico". L'autore che riceverà più "mi piace" potrà fregiarsi del bollino di "Gran Maestro" e da qui, in ordine decrescente, sono stati previsti 5 livelli iniziatici. Gli autori che non riusciranno a raggiungere il numero minimo di "mi piace" utile al raggiungimento del livello iniziatico più basso verranno esclusi dalla sezione. Prerequisiti per l'accesso alla sezione: Avere all'attivo non meno di 2.000 messaggi sul forum Avere punti reputazione non inferiori a 750 Impegnarsi a non divulgare in alcun modo i contenuti sviluppati nelle discussioni interne all'area riservata Avere un cane di nome "Birillo" (verrà richiesta copia del certificato di iscrizione all'anagrafe canina) Non aver mai approfittato di una campagna promozionale di Poltronesofà ...in sintesi... ogni tanto fermiamoci un attimo a riflettere, il forum può non essere perfetto, ma si danno ormai per scontate forse troppe cose che alla fine, in assenza di un ambiente di questo tipo, così scontate potrebbero non essere.
  2. Buonasera a tutta la Sezione Due Sicilie, ripropongo il mio 10 Tornesi, citato dall'Amico @Rocco68 perchè so che gli piace molto, ma che proprio splendido non è. Acquistato molti anni fa, in tempi non sospetti, quando il Catalogo Gigante lo dava come moneta comune.
  3. Buongiorno a tutti, ho appena pubblicato sul mio profilo di academia.edu un articolo che presenta una ricostruzione cronologica delle Tribuniciae Potestates assunte da Marco Aurelio. In particolare viene affrontata la problematica relativa all'allineamento del giorno di rinnovo della carica tra Marco Aurelio ed Antonino Pio, alla luce di varie evidenze numismatiche. Il tutto è preceduto da una breve introduzione sulle origini e sulla natura della Tribunicia Potestas in età imperiale. Ho infine aggiunto una tabella con l'elenco delle varie cariche ricoperte dagli imperatori Antonino Pio, Marco Aurelio e Lucio Vero. L'indicazione di ciascuna di queste cariche è corredata da una nota esplicativa. Il titolo dell'articolo è: "Marco Aurelio e il mistero della Tribunicia Potestas V - Una revisione delle datazioni delle Tribuniciae Potestates di Antonino Pio e di Marco Aurelio" Avevo già affrontato questo argomento in un'appendice del libro sulla monetazione di Faustina II dove, tuttavia, era presentato in modo quasi esclusivamente intutivo. In questo articolo ho voluto argomentare in dettaglio la questione così da chiarire il mio pensiero in tema. https://independent.academia.edu/ABusseni Resto quindi in attesa dei vostri graditissimi commenti ed opinoni. Grazie a tutti Alessio
  4. Grazie Galenus, "favoloso" è vederli tutti insieme nel vassoio...
  5. E siccome so che vi piacciono tanto..... Aggiungo questa "comune" Piastra 1818 testa grande. Invitandovi a condividere le vostre belle.
  6. Buonasera a tutti, come richiesto posto ulteriori fotografie dello strano orologio... Diametro, 16 cm.
  7. rada

    Collezione SCUDI Argento UML

    @The Judge @uzifox Non posso che trovarmi d'accordo con voi! Anche io, come @The Judge , ho avuto come primo amore l'Euro; poi mi sono spostato su altre monetazioni, fino ad approdare agli Scudi. Tutto è partito quando ho trovato, fra le monete che mi ha lasciato il mio bisnonno, un 5 Franchi 1849, che mi è piaciuto a tal punto da voler approfondire quel tipo di monetazione e trovare.. le sue sorelle Non rinnego le mie collezioni precedenti, che mi piace spesso riprendere in mano e che continuo ancora oggi, ma devo dire che gli Scudi mi appassionano molto e mi stanno dando molte soddisfazioni È bello anche cercare il pezzo mancante che, a volte per il prezzo a volte per la rarità, non è sempre facile scovare. Proprio la scorsa settimana, per la prima volta dopo anni, avevo visto uno Scudo di Vittorio Emanuele II re di Sardegna (Genova, 1859) in buone condizioni e con una base d'asta molto bassa. Proprio all'ultimo secondo un altro collezionista ha effettuato un rilancio e me la sono persa.. per un solo euro! Tenendo conto che per questa moneta mi sono imposto un budget di 100 Euro, chissà se mai avrò di nuovo un'occasione simile In attesa di un video che mi piacerebbe mostrarvi e di completare la lista di cui vi parlavo, inizio ad allegare qui una foto della mia collezione (in foto 42 pezzi, altri 4 sono in viaggio proprio in questo momento )
  8. margheludo

    Appunti di viaggio

    Buona sera a tutti, Viaggio a Praga con gitarella fuoriporta alla cittadina di Kutna hora patrimonio Unesco dal 1995, di seguito un estratto dal sito "I viaggiatori magazine" per alcuni cenni storici: 《 L’anno 1300 fu una svolta importante per la storia di Kutna Hora. Il re Vaclav II (Venceslao II) emanò lo ius regale monetarum e realizzò una riforma monetaria. Le zecche di tutto il regno furono concentrate nel castello reale, che aveva originalmente le funzioni di magazzino dell’argento estratto a Kutna Hora. La zecca centrale è stata chiamata La corte italiana perché i tecnici che fecero la riforma monetaria erano italiani, inviati da Firenze. La base della zecca era formata dalle forge, disposte intorno al cortile, che si chiamavano “smitny”, e dalla sala nella quale si coniavano le monete, chiamate “prazske grose”, i grossi praghesi. La Corte italiana fu la residenza del re durante le sue visite a Kutna Hora. Sotto la cappella reale fu sistemata una cassa con l’iscrizione Noli me tangere scolpita nella pietra. Una vera perla della città è la chiesa consacrata alla santa patrona dei minatori》 . All'interno della chiesa c'è una cappella denominata "cappella dei coniatori" con affreschi della metà del 400' raffiguranti scene di coniazione a dir poco interessanti, il coniatori di dx ha in mano martello e torsello come da "manuale" ma quello di sx sembra adottare una tecnica diversa che a me sfugge, qualcuno può spiegarmela ? PS. da notare l'espressione al quanto preoccupata del collaboratore che confida nella buona mira del battitore.
  9. Ma ancora state a dargli retta? Questo tipo di personaggi vive solo per creare disturbo nelle comunità online... don't feed the troll
  10. sandokan

    Spilla iscrizione NSDAP

    Ciao Sirlad, personalmente io e il nazismo siamo agli antipodi, e tuttavia questo non ha nulla a che vedere con il fatto che a me interessino le medaglie militari in generale, per cui nella mia raccolta figurano anche alcune decorazioni tedesche ed altre italiane coniate durante il regime fascista. Sono oggetti storici, e se li eliminassi non per questo riuscirei a riscrivere quella parte della Storia che aborro. E' anche vero che qualcuno invece acquista certe decorazioni (la Croce di Ferro germanica, ad esempio) per simpatia verso il nazismo, ma la cosa non mi riguarda e mi lascia del tutto indifferente. Credo sia solo una question di punti di vista ed è più che giusto che ognuno possa collezionare ciò che crede e secondo i propri criteri : ma se si segue un criterio storico, a mio parere una sorta di censura appare incomprensibile. Saluti.
  11. ART

    banconote cinesi "strane"

    Laciate che vi spieghi meglio come funzionava. Dopo il disastro dei tempi di Mao la Cina cominciò ad aprirsi un po' agli stranieri, ma come anche ai paesi del blocco URSS & c. si presentava un grosso problema: non si poteva certo permettere a un porco capitalista di girare dove gli pare e compare liberamente nei negozi, lordando cassetti e casse con la sua valuta e corrompendo i negozianti. Quindi sulla scia degli amici sovietici (amici fino al 1960, quando Chruščëv dichiarò che Mao era un "avventurista", un "deviazionista" e nientemeno che un nazionalista) venne ideato il sistema dei Foreign Excange Certificate (FEC): agli stranieri era vietato usare il Renminbi, quindi all'ingresso nel paese dovevano cambiare tutti i loro infidi ma pregiati soldi imperialisti in FEC, che potevano usare solo nei "Negozi dell'amicizia" riservati esclusivamente agli stranieri e in certi hotel. In quei particolari negozi si vendevano "beni di lusso" che consistevano di solito in whisky Johnnie Walker Red Label, sigarette Marlboro e alcuni costosi drappi di seta. Lo stesso andazzo valeva per mangiare: si poteva farlo solo in hotel. Si venne ben presto a creare una situazione in cui i turisti, stufi delle limitate opzioni disponibili, se ne avevano la possibilità cercavano di cambiare i loro FEC in Renminbi per usarli nei normali negozi e ristoranti cinesi, anche se era illegale. E i cinesi non vedevano l'ora di mettere le mani su un po' di FEC per poter assaporare l'ebbrezza di ubriacarsi con alcolici occidentali e fare due tiri con sigarette occidentali. Di conseguenza in giro ci voleva davvero poco perchè un vile cinese traditor di patria passasse furtivamente accanto a uno sporco imperialista bisbigliogli "Cambi FEC?": se l'affare andava in porto, con qualche accorgimento si potevano finalmente fare acquisti liberi in giro. Sempre che il negoziante o ristoratore fosse d'accordo: c'era chi se ne fregava delle limitazioni governative e chi invitava ad andarsene solo a varcare l'ingresso.
  12. Buongiorno , ho pescato un'altra bella carta dal mazzo e... Poker.. 😊 finalmente aggiungo al mio tris un altro bel libro.DE SOPO G., LE MONETE DI NAPOLI. L'evoluzione della tecnica monetaria e le varianti della zecca napoletana dal 1516 al 1859. Napoli 1971.
  13. VALTERI

    Angilberga

    Di origini non documentate, si ritiene appartenente alla nobile famiglia di origine longobarda dei Supponidi, forse figlia di Adelchi I conte di Parma e duca di Spoleto . Sposa nel 852 (o 860) il bisnipote di Carlomagno, Ludovico II imperatore e re di Italia . Coadiuva, anche politicamente, nel suo regno, il consorte essendo citata in documenti dell'epoca come 'imperatrix' e 'consors imperii' . Tra il 866 e 872 Angilberga segue Ludovico II a Benevento per la lunga campagna contro le pesanti incursioni dei Saraceni in quelle regioni : nel 871 il principe Adelchi ed i Beneventani segregano per 1 mese i due imperiali, forse per colpa dell'arroganza, secondo i cronisti, della stessa Angilberga . In questo periodo, con atto piuttosto inconsueto per il tempo, la zecca di Benevento batte denari imperiali in argento al doppio nome di Ludovico II ed Angilberga . Morto nel 875 Ludovico II, si riduce anche l'influenza politica di Angilberga che, da allora, si spenderà per lo più nella difesa dei suoi beni, cospicuamente impiegati nei donativi delle abbazie di S. Salvatore in Brescia e maggiormente di S. Sisto in Piacenza .
  14. Ciao a tutti, il 9 cavalli di Filippo IV è tra le mie monete preferite; ho aggiunto, negli ultimi mesi, due esmplari rari il 1626 ( che ha un gran bel ritratto) ed il 1627 ( bella patina verde) Saluti Eliodoro
  15. taglio         2 euro TDR paese     Portogallo anno 2007 tiratura 1.500.000 condizioni bb città Milano
  16. azzogsal

    Il Tesoro di Como

    In questo video potrai farti un idea del contenuto del tesoretto. La destinazione finale del tesoretto sembra essere il museo archeologico di Como. Speriamo quanto prima anche se credo che dovranno adeguare gli impianti di sicurezza.
  17. Da ubriaco non ti facevano entrare in zecca. Gente seria i Veneziani. Secondo me è stato uno starnuto tra un colpo e l'altro... Arka Diligite iustitiam
  18. Fufluns

    Moneta medievale

    Ciao, era un abile falsario romano a cavallo tra 800 e 900. Ti allego questo documento in cui se ne parla. p.s. perdonami la pessima qualità del file, ma ho dovuto comprimerlo per caricarlo. imitazioni-e-falsificazioni.pdf
  19. Mi sembra di avervela già mostrata, e mi scuso nel caso, così come chiedo perdono di intrufolarmi in questa serie di monete fantastiche con una mia modesta piastra. È la variante SICILAR. Cari saluti a tutti i super esperti della monetazione borbonica; siete straordinari, anche nella dialettica e nelle vostre differenze di visioni, la passione che dimostrate vi rende adorabili. E Rocco su tutti!! 👍🏾
  20. petronius arbiter

    Spilla iscrizione NSDAP

    Se gli oggetti che gli hanno trovato erano quella paccottiglia moderna che ancora si vede in qualche mercatino, e che ha solo uno scopo propagandistico, hanno fatto benissimo a denunciarlo. Se invece i busti e gli altri oggetti erano coevi al fascismo, la cosa mi lascia alquanto perplesso, si torna al giusto discorso fatto da @sandokan se si colleziona seguendo un criterio storico, nessuna censura è accettabile. petronius
  21. giuseppe ballauri

    Monete Contemporanee Estere (dal 1799 al 1899) parte II

    1805: millesimo piuttosto difficile per le monete! Posto la tua stessa moneta nikita, che presenta numerose varianti ( vedi Magliocca pagg. 225->227 ) tra le quali Scudo piccolo ( come il tuo ) o grande come la mia moneta. Ciao
  22. giuseppe ballauri

    Cavalli e caramelle

    Michele Antonio - Marchese di Saluzzo - Zecca di Carmagnola - Cavallotto ( g. 5,37 )
  23. Mi chiedo se sono due immagini della stessa moneta o se sono due cloni... A sinistra Asta Vecchi 2 1996, a destra Asta Alde 2017 (stessa moneta tooled and smoothed ?)
  24. vickydog

    Sesterzio di Tito, un stana scoperta

    ...Forse so già come va a finire...
  25. Provo a fare un po' di chiarezza ma non sarà facile. Il problema nasce dal fatto che l'ordine cronologico degli zecchieri e la paternità delle sigle impresse sulle monete ancora non è del tutto risolto. L'assenza di documentazione non permette un giudizio univoco ed ecco il perchè di tanti dubbi o quesiti. Però alcuni riscontri oggettivi è possibile farli. Come ha scritto giustamente #eliodoro il cavallo "nasce" nel 1472, quindi la paternità della sigla M presente su questo cavallo non può assolutamente essere quella del Miroballe che ha siglato per intenderci il tarì. Vi sono stati altri Miroballe in zecca? La risposta è affermativa. Abbiamo Salvatore ed Antonio Miraballe ma sono antecedenti la battitura del cavallo quindi da escludere come mastri che hanno siglato questo cavallo. Abbiamo poi attestata la presenza di Simonello Miraballe nel 1470 nella zecca di Napoli... potrebbe essere lui? Non lo si può affermare. Non dimentichiamo poi che la sigla M è presente anche sui cavalli di Federico, quindi il periodo temporale si allarga e i dubbi sul mastro aumentano. Vi sono poi anche altre sigle in attesa di attribuzione quindi nessuna novità a riguardo. L'attribuzione ad Amatrice nasce da un documento del 1486 ma il documento parla di privilegi ma non di zecca quindi anche qui i dubbi sono leciti: Volendo seguire quindi un criterio scientifico gli unici cavalli che si possono attribuire ad Amatrice sono quelli con FIDELIS AMATRIX e/o con lo stemma civico cittadino. Quelli con la sola M a questo punto possono rientrare tra le emissioni napoletane dove non era previsto sulle coniazioni l'indicazione del locus di zecca. Ovviamente la cosa non è documentata ma è una conseguenza logica basata sulle coniazioni dell'epoca. I dati quindi sono questi. A determinati quesiti non è possibile fornire una risposta certa. Un passo indietro sulla presunta attribuzione a Ferrandino di cavalli con busti giovanili... Non facciamo confusione. Le monete con il busto di Ferrandino sono inconfondibili. Basta osservare i rarissimi coronati di questo sovrano o i cavalli battuti a Brindisi. A mio parere i busti giovanili a lui attribuiti altro non sono che i busti di Ferdinando I. Spero di essere stato chiaro ma rileggendomi, più che fare chiarezza forse ho finito di confondere ancor di più la cosa... D.F.
  26. FERMI ! CALMA ! Lasciamo da parte le insulse amenità come le monete, le patine, i monetieri da rigirare al sole e/o le uova strapazzate, e parliamo di cose serie: com'è la "zuppa con trippe alla Langarola"? e come si fa? Che taglio si usa? foiolo, reticolo, rumine o che altro? Vuoi vedere che finalmente questo forum diventa qualcosa di serio?
  27. 1908  German East Africa (DEUTSCH OSTAFRIKA) - 10 Heller in rame/nickel J (Amburgo)
  28. Buongiorno a tutti, non ricordo se già postato, la discussione è bella sostanziosa da rileggere.. Ma visto che è una tra le mie più belle la riposto, il mio non ha punteggiatura, magari vediamo anche i vostri 6 Cavalli. Allora 6 Cavalli 1791 Magliocca 333
  29. Permettimi una riflessione: "fa vittime tra i meno esperti"?!?!? Una persona che vuole interessarsi di collezionismo di monete ( non uso il termine Nunismatica, proprio per tenere un livello basso), non può cadere in simili trabocchetti. Chi inizia dovrebbe per prima cosa acquistare un catalogo ( Gigante, Montenegro ecc...) e leggerselo, a questo punto non è più ammessa l´ignoranza, e non devono esistere i "meno esperti" almeno sulla conoscenza dell´esistenza o meno di una "moneta" tipo quella citata. Poi certo, esistono i furbi di tre cotte che pensano di fare l´affare della loro vita (senza aver mai letto un testo) però noi non possiamo porre rimedio per quest´ultimi. Saluti TIBERIVS
  30. Presente sabato, anche al pranzo, con la mia ragazza
  31. Nessun problema, capisco che la mia frase possa essere mal interpretata e per questo mi scuso...
  32. 1806 Regno Unito 1806-1807 1/2 Penny Giorgio III Dati della moneta: Metallo: rame, peso: 9,44 g. Diametro 28,7 mm.
  33. Non voglio contraddire o "fare le pulci" agli autorevoli pareri degli Esperti intervenuti in questa discussione. Premessa: la valutazione di una moneta va sempre fatta a contatto diretto con la stessa ( mio padre che, a differenza del sottoscritto, era un esperto. mi diceva che "la moneta in mano ti parla") quindi dalle foto ( seppur dettagliate ) è sempre difficile esprimersi e la cantonata è dietro l'angolo. Criteri generali: 1- Peso: "elleci" dice che è 25 g. Questo è il peso "standard" riportato da tutti i manuali. Bisogna pesarla con una bilancia digitale precisa e valutare l'usura ( la tua è un bel BB e dovrebbe pesare 24,90 circa - range tra 24,85-24,95). Se è sopra i 25 g ( 25,10-25,20) non ci siamo perchè nessuno ha mai visto delle monete moderne "ingrassare"... a differenza delle mogli 😁 2- Patina: non è uniforme, non è un surplus, ma mi sembra autentica ( probabilmente conservata in ambiente umido o comunque non in condizioni ideali) Dettagli: 1- Bordo e perlinatura: nel 90% dei casi è la migliore discriminante per valutare una moneta originale dal falso: nel tuo caso il bordo è uniforme e la perlinatura mi sembra corretta ( la foto rende male la perlinatura di una parte della moneta, però con l'ingrandimento mi sembra Ok ) 2- Firma "Ferraris": è già poco definita nelle monete FDC, in quelle BB si appiattisce e quindi direi Ok. 3- Contorno: la scritta "FERT" è decentrata e non è molto bella, ma è comune in molti pezzi di questa tipologia ( potrei postare decine di contorni delle mie monete con la scritta più malformata ). L'importante, in questi casi, sono le rosette e il nodo Savoia che deve essere profondo, ben impresso. Mi sembra ( almeno per le rosette che si vedono meglio ) che la tua moneta abbia questi requisiti. Quindi a mio modestissimo parere, in attesa della "pesatura accurata", la moneta mi sembra originale. Naturalmente sono pronto ad essere smentito. Aggiungo solo che, se i falsari sono arrivati a questo livello di accuratezza, conviene a tutti iniziare la collezione delle Figurine Panini. No.. neanche quelle perchè, leggo su Internet,che (ad Oriente) qualcuno le ha già falsificate ! 😩
  34. Buonasera a tutti, avevo impostato la discussione su monete suoi millesimi e avvenimenti, con l'intento di postare ogni volta una moneta diversa e avvenimenti diversi, ma credo se siete d'accordo che non ci sia niente di male nel diciamo integrare un millesimo, inizio io postando una delle ultime arrivate in collezione Litra68, un bellissimo 10 Tornesi 1859 di Francesco II di Borbone. Anno particolare che vede il passaggio del potere (a seguito della morte di Ferdinando II) nelle mani di quello che sarà poi ricordato come l'ultimo Re di Napoli. Voglio ricordare come avvenimento principale proprio il 1859 e il passaggio di consegne, e voglio riportare alcuni cenni di questa figura Storica che nella sua non proprio lunghissima vita ha vissuto 23 anni da Principe 16 mesi da Re ed il resto della sua vita 34 anni in esilio morendo al di fuori della sua patria. Riporto cenni storici reperiti da Wikipedia. L'ultimo re di Napoli La morte di Ferdinando II, avvenuta il 22 maggio 1859, trova il regno delle Due Sicilie in preda agli eventi: la forza della coscienza risorgimentale, oramai matura nel regno come nel resto d'Italia, sta per travolgere i vecchi assetti, anche se finirà con lo sfociare in una nuova e spietata monarchia, quella savoiarda. In tale clima sale al trono Francesco, nato a Napoli il 16 gennaio 1836 da Ferdinando II e Maria Cristina di Savoia, nonché marito da pochi mesi della bellissima e temeraria duchessa di Baviera Maria Sofia, sorella di Sissi e cognata dell'imperatore Francesco Giuseppe. Borbone del ramo di Napoli di quinta generazione, Francesco è a tutti gli effetti un autentico napoletano, profondamente radicato in quella terra ed animato da un intimo attaccamento alla sua gente. A soli 23 anni, dunque, diventa re. Consapevole della criticità della situazione politica, chiama subito a capo del Governo Carlo Filangieri, valido generale ed abile uomo politico vicino alla famiglia reale e con simpatie verso la Francia. Il nuovo Primo Ministro si preoccupa subito di uscire dall'isolamento internazionale, voluto da Ferdinando II, anche perché prevede che il regno avrà a breve bisogno di alleati forti per salvaguardare la sua stessa sopravvivenza. Riallaccia dunque relazioni diplomatiche con Francia e Gran Bretagna, oltre che con il Regno di Sardegna (alleato della Francia), ma quando presenta al re la proposta di alleanza con la Francia, Francesco II la rigetta decisamente, riluttante all'idea di abbandonare il vecchio alleato austriaco che per due volte, in passato, aveva salvato il regno, oltre alla stretta parentela che lo lega alla famiglia imperiale. E' questo l'atto che sancirà la catastrofe. Nel marzo 1860 il Primo Ministro si dimette. Nei primi di aprile scoppiano tumulti a Palermo. Il 14 maggio Giuseppe Garibaldi, nella spedizione ordita da Mazzini e Crispi ed assecondata da Cavour e dal re di Sardegna, sbarca a Marsala ed il 27 entra a Palermo, dopo aver vinto le prime resistenze dell'esercito regio. Allora Filangieri torna ad insistere con il re per una richiesta di aiuto alla Francia di Napoleone III, e questa volta Francesco II acconsente ma, come si vedrà, è ormai troppo tardi. A fine luglio la Sicilia è interamente in mano a Garibaldi, che riprende la sua marcia su per la penisola fino allo scontro decisivo, il giorno 1 ottobre, sul Volturno, dove l'esercito borbonico viene sconfitto e ripiega su Gaeta, insieme alla coppia reale. La resistenza di Gaeta, assediata, è strenua e riesce a durare fino alla metà di febbraio, quando le residue truppe borboniche capitolano. Il sovrano e la regina si trasferiscono in esilio a Roma nel palazzo Farnese ereditato dagli avi Borbone, ospiti politici oltre che personali di Pio IX. Le ultime sacche di resistenza, a Messina e Civitella, vengono neutralizzate di lì a poco. Molti ex-soldati borbonici, sbandati, si danno alla macchia, unendosi a bande di briganti. Ad essi si aggiungeranno, successivamente, tantissimi altri giovani renitenti alla leva piemontese. Si formano così piccoli eserciti sparsi per i boschi di tutto il Meridione che avviano una lunga serie di guerriglie dando vita alla storia del brigantaggio di quegli anni, fatta di atrocità e massacri da ambo le parti. Questa fase della storia d'Italia rimane controversa ed oggetto di copiosa letteratura revisionista, tutta accentrata intorno alla questione se il "brigante" fosse in realtà un patriota piuttosto che un malfattore, come fu sempre descritto dai vincitori di quella guerra. Da Roma Francesco II entra in connubio con essi fomentandoli e favorendone l'azione, nella mai sopita speranza di recuperare il regno. Compiuta l'unità d'Italia con l'occupazione piemontese dello Stato Pontificio, nel 1870 Francesco e Maria Sofia si trasferiscono a Parigi, in una villetta da loro acquistata in Saint Mandé. Nell'autunno del 1894 Francesco, che soggiorna nella località termale di Arco, in quel di Trento, in territorio austriaco, già sofferente si aggrava. Subito raggiunto da Maria Sofia, dopo pochi giorni, il 27 dicembre 1894, muore l'ultimo re di Napoli, a soli 58 anni. La sua "napoletanità", che comporta altresì una filosofia di vita del tutto contrapposta alla cultura del potere e della guerra, aveva indotto i suoi stessi sudditi a riferirsi a lui confidenzialmente e affabilmente con il nomignolo di "Franceschiello": un nomignolo del quale si sono poi impossessate le cronache post-unitarie facendone discendere una figura superficiale, debole e patetica, senza che nessuno potesse intervenire a tutela della memoria di un re spodestato e diseredato dagli eventi. In realtà Francesco II è stato un uomo riservato, sensibile, molto devoto, un sovrano onesto e generoso ed oltremodo perseguitato dalla sfortuna: la morte della madre pochi giorni dopo il parto, quella del padre alla vigilia delle nozze, quella della figlia dopo soli tre mesi dalla nascita, e poi quell'unico anno di regno nel corso del quale ha visto crollare il regno stesso insieme alla storica dinastia dei Borbone-Napoli. Principe reale per 23 anni, re per circa 16 mesi e, infine, 34 lunghi anni - oltre la metà della sua breve vita - da esiliato e senza i fasti delle origini. Saluti Alberto
  35. Non è il primo follaro di Gaeta, ne ho un altro di Marino II sicuramente più raro
  36. Buongiorno a tutti, Nel 12 Carlini 1810 la raffigurazione più bella della testa di Gioacchino Murat. Molti dei pezzi da 12 Carlini rimasti dopo la fine del suo Regno furono reimpressi con le nuove impronte di Ferdinando IV e successivamente da Francesco I e Ferdinando II.
  37. lorluke

    IL TONDELLO DEI SOGNI

    Vorrei innanzitutto complimentarmi con @Cinna74 per aver ideato questa interessantissima ed affascinante discussione che ha permesso a molti di noi (me compreso) di scoprire e apprezzare dei pezzi di una rarità assoluta. Saluto anche l’amico @Rocco68 che, come sogni nel cassetto, ha citato ben due esemplari di Murat. Anch’io sogno di possedere un particolare tondello dell’impetuoso cognato del sommo Bonaparte. Si tratta della celebre medaglia in oro coniata per commemorare il ritorno a Napoli del Re dalla disastrosa campagna di Russia. Questa medaglia venne coniata in oro, argento e bronzo e si narra che fu Canova stesso a rappresentare la fisionomia del volto. Sinceramente non stenterei a crederci, considerando sia il legame dell’illustre scultore con la famiglia Bonaparte, sia la magnificenza del ritratto in questione (sicuramente tra le migliori raffigurazioni del volto augusteo di Murat). Si vocifera che esistano due esemplari in oro anche se, ad oggi, soltanto uno ha fatto la sua comparsa in pubblico. A dire il vero anche gli esemplari in argento sono praticamente introvabili. Gli unici a comparire ogni tanto in asta sono gli esemplari in bronzo, purtroppo afflitti da una terribile frattura di conio che sfregia brutalmente proprio l’affascinante volto del Re. Di seguito vi riporto sia lo “sfortunato” esemplare in bronzo che l’unico esemplare in oro ad oggi noto, esitato lo scorso anno da Editions V. Gadoury ed aggiudicato per 120.000 euro più diritti d’asta.
  38. Buongiorno a tutti, ecco il Tarì della Regina di Napoli.
  39. I was in a lock-box a couple of days ago and met up with this old friend for the first time in a dozen years. As a coin to be collected, it has major problems. As a personal memento, however, it bats a thousand. ------------------------------------------------------------------------------------- x: The large silver piece—repeatedly polished—from the free city of Frankfurt am Main, where Dad spent a portion of his early manhood as a paratrooper of the 82nd Airborne’s 508th Parachute Infantry. The experience loomed too large for him to ever part with this coin, which was the undisputed star of the group of coins he showed me that very first night in ‘64. (It was more than a hundred years old!) Pop told me what he knew of it, about the Czech DP (“Displaced Person”) who had given it to him in ‘46, of its having been dropped by a college friend and dinged about 1951 (the memory retained the power to upset him), and on occasion down through the years Dad would trot out this big coin to taunt me. He always enjoyed my wanting it. And I had wanted it, at first. But it soon dawned on me that I would own this coin only on a day that my father was dead. So I stopped wanting it most profoundly, although to please Pop I pretended otherwise for nearly thirty years. There isn’t much more to add, except to say that I now own this 1861 double-thaler, and have, since February, 1997. (97) v.
  40. Buongiorno a tutti, @gennydbmoney per meglio comprendere certi "sbagli" bisogna prima di tutto capire come veniva impostato tutto nel conio /matrice. Ho disegnato al contrario o "a specchio" come doveva presentarsi il lavoro finito per un dritto di un 9 Cavalli. Questa di seguito è una mia personale ricostruzione /sequenza del lavoro sul conio. Prima veniva impresso il busto di Ferdinando IV, poi con il compasso si Marcavano i due cerchi per allineare le lettere in legenda. Il centro era sotto l'orecchio (il famoso orecchino). Poi si iniziavano a imprimere le lettere con i singoli punzoni.... Da destra verso sinistra. E osservando il mio disegno, capirete come sia facile sbagliare il numerale IV La rarità della Variante sta nel fatto che scoperto l'errore si provvide subito a fermare la coniazione e correggere il conio. Cosa ne pensate a riguardo?
  41. Caio Ottavio

    Costantino V?

    Salve a tutti. Concordo con Eliodoro nel credere che la moneta in oggetto non sia opera di un atelier monetale del Mezzogiorno, anche perché il diadema con quel modello di pendilia a tre elementi compare con una certa regolarità sulle monete medievali (bizantine e non) solo a partire dall'XI secolo. E in questo periodo le zecche campane dell'Italia meridionale non avevano una produzione stabile di moneta argentea. Partirei da questo assunto, che offre un buon grado di sicurezza, per una sua contestualizzazione cronologica.
  42. Salve Ascanio Sobrero (1812-1888) è il medico e insegnante di chimica piemontese che ha scoperto l’effetto anti-anginoso della nitroglicerina e le notevoli proprietà espettoranti del farmaco noto con il suo nome, il sobrerolo. Sul forum c’è la scheda della medaglia di bronzo realizzata nel 1912 a ricordo del centenario della sua nascita, ma con lo stesso diritto sono state coniate in argento e in bronzo nel 1988 le medaglie commemorative del centenario della sua morte.
  43. Yes here is the listing; I initially didn't realise he wrote it is a copy from the 19th century as my german is not good, I thought he meant it was coming from an old auction. But with a price of 700 euros, many others were probably confused as well https://www.ebay.de/itm/303321352942
  44. stefanoforum

    Come avete conosciuto...

    Ciao bel gianduiotto: sono Livia... Certo che, se volevi scaricarmi, potevi almeno comunicarmelo di persona e non con un collegamento ad un forum (dove sbavate per delle monete con cui neanche potete pagare una cioccolata: si la cioccolata te la sei fatta pagare al bar la prima volta!! Lo devono sapere tutti! Crosta!). Arrivederci a mai più: orso![emoji36][emoji36][emoji49][emoji49]
  45. eliodoro

    Il grande incendio di Roma

    Ciao a tutti, come già ho riportato nella precedente discussione l'attribuzione dell'incendio di Roma a Nerone è azzardata, se non del tutto irrealistica. La notte in cui scoppiò l'incendio, tra il 18 e 19 luglio, Nerone non si trovava nemmeno a Roma, bensì, ad Anzio; alla notizia dell'incendio si precipitò a Roma ove provvide ad organizzare i primi soccorsi. Data l'insufficienza di uomini, Nerone capì ben presto che per il Circo Massimo, il Palatino ed il Celio non ci fosse niente da fare, per cui dirottò tutti gli uomini a disposizione verso il ben più popoloso quartiere dell'Esquilino, facendo abbattere tutto quello che fosse infiammabile, fermando così l'incendio. L'incendio durò sei giorni e sei notti e, poi riprese, ma fortunatamente in quartieri più periferici e dopo tre giorni fu estinto. Riguardo le cause, è ben possibile che l'incendio fosse divampato in maniera causale, partendo da quartieri popolosi, dove si usavano braci, torce, fornaci in catapecchie di legno; del resto gli incendi disastrosi avevano già colpito altre città come Bologna o Lione: Alcuni quartieri di Roma bruciarono sotto Ottaviano e sotto Tiberio. Altra ipotesi, l'incendio fu appiccato dai nemici di Nerone per addossargli la colpa ( i congiurati di Pisone) infine i cristiani, o meglio una setta dei cristiani che attendevano la fine del mondo, e vedevano roma, come una sorta di Sodoma e Gomorra. Alla fine, credo che l'incendio si sia sviluppato in modo causale e fu rafforzato dal vento. Saluti Eliodoro
  46. ART

    10 anni di forum

    Auguri! La tua presenza su lamoneta mi ha regalato fra le più interessanti e stimolanti discussioni che abbia mai fatto in tema monete antiche.
  47. Nel forum è vietata la compravendita, in verità c'è una sezione apposita, ma puoi accedervi solo al raggiungimento dei 100 post. Invece, ora che sei a 6 messaggi, il tuo spazio per le foto è aumentato, sono 750kb, riprova a postarle. E chi sarebbe? Ti pregherei anche di una maggiore attenzione al linguaggio, non siamo bacchettoni, ma la parola usata in questo contesto per indicare che hai un sacco di monete di quel tizio mi sembra inappropriata.
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