Un ottimo esemplare per questa tipologia, tondello integro e "regolare", e come già detto sopra anche esente dai consueti salti di conio che caratterizzano i testoni di Urbano VIII coniati a martello, c'è appena un segno sull'ape in basso dello stemma.
Sarà questo pontefice ad introdurre i primi torchi per la coniazione a Roma, sperimentandoli anche su alcune tipologie di testoni, la differenza di qualità nella resa dell'incisione, e sulla regolarità dei tondelli è notevole.
Questo il confronto tra due testoni di Urbano VIII, il primo coniato a martello, il secndo al torchio:
Ciao, RCAMIL.