Vai al contenuto

Classifica

  1. francesco77

    francesco77

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      10739


  2. acraf

    acraf

    Utente Storico


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      5430


  3. apollonia

    apollonia

    Guru


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      31039


  4. fedafa

    fedafa

    Utente Storico


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      5663


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/14/13 in tutte le aree

  1. Nella giornata di ieri, complice il maltempo, ho deciso di tornare a visitare il Museo della Media Valle del Liri di Sora. Bisogna ammettere che i reperti al suo interno non sono di certo molti, ma quei pochi, sono ben esposti e meritevoli di una visita. In particolare all'interno del museo è esposto il reperto a mio avviso più interessante come da titolo della discussione, cioè il Thesaurus di Sora datato al II sec. a. C. Si tratta in pratica di un contenitore per le offerte posizionato all'ingresso del tempio (ora sede della cattedrale). Il corpo era costituito da tre blocchi in pietra scavati. I due corpi superiori, una volta uniti, lasciavano un foro per le offerte che venivano inserite dall'alto e che andavano a cadere nel terzo blocco che faceva da base e che raccoglieva le monete. Particolare ancor più interessante è la calotta in bronzo che copriva la parte superiore e che aveva dei fori (simili a quelli di un moderno salvadanaio) che permetteva l'inserimento di offerte (e dal tipo di foro, solo monete). Qui l'immagine del Thesaurus ed il link da cui è stata tratta e da dove è possibile reperire qualche notizia ulteriore anche sulle iscrizioni presenti sulla calotta bronzea. http://www.menteantica.it/am/itinerari/paesi/533-torna-a-casa-la-calotta-bronzea-del-thesaurus-di-sora Nell'esposizione erano assenti le monete rinvenute in esso (poi spiegherò il motivo...) che però sono indicate nella guida del museo. Si trattava di 50 monete databili tra il 211 a. C. e la metà del I secolo d. C. (datazione riportata nella guida) 3 Assi con Giano/Prora del 211 a. C. 1 denario di Lucius Licinius, Cneus Domitius e Caius Pomponius del 118 a. C. 1/2 asse di Pompeo Magno del 45-44 a. C. 2 assi con nome divus Julius (teste Ottavio e Cesare) del 41-40 a. C. 2 assi con nome divus Julius (testa Ottavio e corona d'alloro) 18 assi dei triumviri monetali d'Augusto, Caius Cassius Celer (16 a.C.), Caius Gallicus Lupercus (16 a.C.), Cneus Piso Cn. F. (15 a.C.), Lucius Naevius Surdinus (15 a.C.), Caius Plotius Rufus (15 a.C.), Publius Lurius Agrippa (7 a. C.), Marcus Maecilius Tullus (7 a.C.), Marcus Salvius Otho (7 a. C.). 1 asse con nome Tiberio (10-11 d. C.) 2 assi di Augusto zecca di Roma (10-11 d.C.) 1 asse di Tiberio (16 d. C.) 2 assi di Tiberio (22-23 d. C.) 2 assi con l'effige di Druso (22-23 d.C) 8 assi con altare della Providentia (31-37 d. C.) 1 asse con Aquila (fine regno Tiberio) 1 asse di Caligola con Vesta (37-38 d. C) 1 asse con Germanico (37-38 d. C.) 1 asse con effige di Germanico (emissione non datata di Caligola) 2 monete in bronzo di età repubblicana Dove sono oggi le monete??? Cito testualmente la nota della guida: Fino agli anni '90 le monete erano all'interno dei magazzini della Soprintendenza archeologica del Lazio nei pressi del tempio di Ercole a Tivoli, dove sono state viste e studiate. Chi scrive ha tentato di rintracciarle, purtroppo senza fortuna, recandosi nei magazzini. Per approfondimenti F. Catalli-J. Scheid, Le thesaurus de Sora, in Revue Numismatique, VI serie, tomo XXXVI, 1994, pagg. 55-65. Qui il link: http://www.persee.fr/web/revues/home/prescript/article/numi_0484-8942_1994_num_6_36_1997?luceneQuery=%28%2B%28content%3Athesaurus+title%3Athesaurus^2.0+fullContent%3Athesaurus^100.0+fullTitle%3Athesaurus^140.0+summary%3Athesaurus+authors%3Athesaurus^5.0+illustrations%3Athesaurus^4.0+bibrefs%3Athesaurus^4.0+toctitles%3Athesaurus^4.0+toctitles1%3Athesaurus^3.0+toctitles2%3Athesaurus^2.0+toctitles3%3Athesaurus%29+%2B%28content%3Asora+title%3Asora^2.0+fullContent%3Asora^100.0+fullTitle%3Asora^140.0+summary%3Asora+authors%3Asora^5.0+illustrations%3Asora^4.0+bibrefs%3Asora^4.0+toctitles%3Asora^4.0+toctitles1%3Asora^3.0+toctitles2%3Asora^2.0+toctitles3%3Asora%29%29+AND+%28+%2Baccess_right%3A%28free%29+%29&words=thesaurus&words=100&words=140&words=sora&words=free E' la prima volta che scrivo in questa sezione :P, se i curatori ritengono che la discussione sia più attinente all'archeologia possono liberamente spostarla.
    4 punti
  2. Riprendo quanto scritto da Alteri nel suo volumetto "Di alcune emissioni straordinarie coniate durante la repubblica romana, Vaticano 2005 (con foto a colori dell'aureo presente nel medagliere del Vaticano): Alcuni studiosi, tra i quali Mommsen e Haeberlin, ne difesero l'autenticità e, basandosi sul suo peso, la ritennero del valore di 4 scrupoli ed interpretarono il segno XXX come "30 assi". Di conseguenza, agli altri due pezzi della serie, di peso medio di 6,86 grammi (= 6 scrupoli) e 3,41 grammi (= 3 scrupoli), attribuirono il valore rispettivamente di 45 asse e 22 1/2 assi. Ma altri studiosi, tra i quali Babelon, Grueber e, in tempi più recenti, Crawford, non ne hanno mai ammesso l'autenticità, basandosi anche su ragioni di carattere tecnico e stilistico. Prima di tutto, per costoro, i tre pezzi non sembrano in diretto rapporto tra loro: tre monete da 6, 4 e 3 scrupoli non sono concepibili in una serie omogenea, come sono tutte le serie romane; dunque, il pezzo da 4 scrupoli deve considerarsi estraneo alla suddetta serie, che risulta, invece, omogeneamente composta dai soli due pezzi da 6 e da 3 scrupoli. In secondo luogo, è molto strano che in una serie di monete, una sola rechi il segno di valore: proprio per questo, essa deve essere estranea alla serie. Infatti, le tre monete d'oro della serie marziale, recano tutte e tre il rispettivo segno di valore e costituiscono effettivamente una serie omogenea di 60, 40 e 20 assi. Se l'analisi metallografica di Botré et al ha evidenziato la comune origine di questo aureo con la serie marziale, è da rilevare che non esistono correlazioni metrologiche tra questo aureo e gli altri tre nominali della serie marziale. Resta solo in piedi l'ipotesi di un esperimento monetario di poco precedente alla serie marziale e su diverso piede ponderale. Su basi metrologiche un aureo di 4 scrupoli diventa equivalente a 30 assi solo ipotizzando un asse bronzeo di 128 scrupoli, ossia pari a circa 145,3 grammi (ipotizzando lo stabile rapporto di AV:BR nel periodo romano pari a 1:960), Questo asse di 145 grammi però non risulta attestato a Roma..... Inoltre i 4 pezzi noti comparvero grosso modo tutti insieme a metà XIX secolo, per non apparire più nessun nuovo esemplare. Di conseguenza appare molto legittimo supporre, con Crawford, che si tratta di una emissione falsa e di fantasia.... Sarebbe utile rintracciare i primi resoconti dell'epoca, per ricostruire la storia della comparsa di questi esemplari. Quello che mi colpisce è che un falsario abbia rifuso vecchi aurei marziali per creare questa moneta, una tecnica che non mi pare fosse praticata nel XIX secolo. La maggiore attenzione dei falsari alla composizione metallografica è infatti molto più tarda, credo dopo la metà del XX secolo....
    3 punti
  3. Ma scusate non ho capito bene, possiamo votare anche la nostra? Io fossi in Reficul bloccherei tale opzione ma penso non ce ne sia bisogno dai .....! Nessuno avrebbe il coraggio di farlo, non ci sarebbe più sfida, nè piacere nel gareggiare.
    2 punti
  4. Salve a tutti, oggi a modena è stato il primo di 5 acquisti....quello più oneroso sicuramente :) vorrei avere i vostri pareri su tutto....dalla conservazione al peso dei difetti..... ;) grazie a tutti quelli che interverranno....un saluto http://imageshack.us'>ImageShack.us http://imageshack.us'>ImageShack.us
    2 punti
  5. Indipendentemente da questo ogni venditore dovrebbe pubblicare le foto relative agli oggetti messi in vendita o non pubblicare foto di oggetti simili. Questo, se non è esplicitamente dichiarato, si configura come truffa.
    2 punti
  6. Ciao petronius. I “Bandi” erano provvedimenti normativi “di Guerra” equiparati, quanto al rango ed alla vincolatività, alla legge ordinaria, seppure limitatamente alla zona delle operazioni. Erano emanati dal “Comandante supremo” ovvero da “colui che è investito del Comando di tutte le zone armate operanti.”. Sono contemplati dal R.D. 8 luglio 1938 - XVI, nr. 1415 (Legge di Guerra), pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale nr. 211 del 15 settembre 1938 Anno XVI, che trovi anche qui: http://augusto.digitpa.gov.it/gazzette/index/download/id/1938211_SO Gli articoli del R.D. che trattano specificamente dei “Bandi” sono quelli richiamati in premessa dal bando postato da Vito13 e cioè gli articoli 16, 17 e 18, che si trovano alla pagina nr. 4 del documento linkato. In particolare, l'art. 17 espressamente equipara i “Bandi” alla legge “nelle zone delle operazioni e nei limiti del comando dell'ufficiale che li ha emanati”. L'art. 18 precisa poi che il Bando diviene immediatamente obbligatorio dal momento della sua pubblicazione, salvo che non sia stabilito diversamente. La cessazione dello “stato di guerra”, che fa venir meno l'applicazione della legge di Guerra (e, dunque, anche dei Bandi emessi in forza di essa) "è dichiarata dalla stessa autorità e con le stesse forme stabilite per ordinare la cessazione per l'applicazione di questa legge” (art. 14). Si potrebbe quindi concludere che la vigenza del Bando si debba ritenere conclusa con la dichiarazione che revoca lo stato di guerra. Tuttavia, poiché per le AM-Lire (pure previste nel Bando postato da Vito13) si è invece provveduto a regolamentarne la cessazione del corso legale e del ritiro con provvedimenti successivi alla cessazione dello stato di guerra, per simmetria e coerenza giuridica analogo trattamento avrebbe dovuto riservarsi anche alle valute metalliche Alleate. Come però ha già scritto elledi, il problema della circolazione delle monete Alleate nei territori occupati non doveva essere tale da richiederne la menzione (oppure invece....se ne sono proprio dimenticati di menzionarle...). Saluti. Michele
    2 punti
  7. Ringrazio aemilianus per la preziosa integrazione, si tratta di un esemplare davvero notevole sotto molti aspetti. A questo punto però mi pare doveroso tornare su alcune questioni che sono state lasciate in sospeso, in quanto le pertinenti osservazioni di Caio Ottavio hanno aperto, come si suol dire, un vaso di Pandora. Una triade costituita da ninfe offre numerosi riscontri comparativi, sia in differenti aree geografiche che in riferimento ad altri contesti cultuali, vedi ad esempio le attestazioni riguardanti le Matres-Matronae della Gallia Transalpina o Cisalpina Orientale. La concezione triadica riferita alle dee Diana, Selene ed Ecate è invece più complessa da inquadrare in quanto chiama in causa delle figure divine di primaria importanza, tra loro funzionalmente distinte. Nel complesso religioso propriamente romano e conseguentemente civico, un simile inquadramento è in effetti difficilmente spiegabile in quanto divinità come Diana Nemorensis, provviste dunque di un'ampia funzionalità, mal si inseriscono in un contesto ove le sfere di influenza e competenza religiosa risultano accuratamente suddivise tra una elevato numero di dei. In quel di Nemi siamo di fronte ad una Diana dalla triplice epiclesi e perciò tricorporea, per quale motivo? Per cercare di spiegare, pur a sommi capi, tale particolarità è necessario fare qualche passo indietro, ponendo l'accento, per prima cosa, sul fatto che questa dea fu introdotta nel pantheon romano per esigenze prettamente politiche, utili a sancire, anche in ambito religioso, la supremazia di Roma sulla Lega Latina. In questo frangente si è tuttavia importata una divinità caratterizzata da una vastissima sfera funzionale, perfetta quale somma dea di una comunità originariamente tribale, ma inadatta ad inquadrarsi in un contesto civico evoluto, minuziosamente strutturato a livello religioso per via di un più complesso ed articolato sistema sociale. I tratti di una divinità di questo tipo posso essere tracciati solo se associati al contesto di origine che, com'è appurato, è da ricercarsi non in ambito esclusivamente romano, ma italico e latino. Diana appartiene infatti ad una ben precisa categoria divina, quella delle potnie, ovvero le "signore degli animali e delle selve" (se non sbaglio ne avevamo già parlato in un'altra discussione, ma in modo piuttosto vago), divinità femminili i cui tratti risultano ben delineati quantomeno dall'epoca protostorica (con attestazioni provenienti dall'ultima fase del paleolitico), tra le quali è possibile annoverare Fauna-Bona Dea, Angizia, Marìca, Feronia, Retia ed anche i maschili Cernunnos e Fauno. Gli studi comparativi del Dumézil hanno avvicinato queste divinità italiche al pre-vedico Rudra, "il dio di tutto ciò che non è ancora posseduto dalla civiltà", ma al tempo stesso hanno evidenziato una sostanziale differenza che vuole le potnie quali divinità in grado di porre le forze selvatiche al servizio degli uomini, della loro alimentazione, della loro salute, della loro fecondità, neutralizzando i pericoli propri degli ambienti selvaggi (George Dumézil , La religione romana arcaica, pp.363-364; Renato Del Ponte, Dei e miti italici, p. 172). Un significativo riscontro con Diana Nemorensis è stato messo in evidenza da Del Ponte che, parlando della venetica Reitia, scrive: "Fra gli attributi più interessanti di Reitia vi è certamente quello di Triavi, ossia "triplice", "trina", epiclesi (cioè invocazione) cui fan capo i tre cardini della vita: creazione, conservazione e distruzione. E' evidente il riferimento all'ellenica Ecate dai tre volti [...]" (ibid., p.175). E' dunque piuttosto chiaro che ci siamo imbattuti non in divinità plasmatesi in un contesto cittadino e repubblicano, ma piuttosto tribale ed estremamente arcaico. Non possiamo escludere la presenza di una Diana così concepita tra quei culti romani di sostrato sommersi poi dalla religione di stato, ma è altresì vero che una divinità avente tali caratteristiche poté essere introdotta in Roma con funzionalità ridimensionate e riadattate al culto pubblico e civico. Venendo al dunque e parlando della triade Diana, Selene ed Ecate costituente Diana Nemorensis, ci troviamo sostanzialmente di fronte ad una potnia arcaica, le cui differenti ed ampie funzionalità, in epoche successive e sotto differenti influssi, furono giustificate mediante l'associazione ad altre figure aventi sfere d'influenza maggiormente circoscritte. Anche se un po' intricato, siamo di fronte ad un fenomeno sincretico, cambiano i nomi ed i numeri, ma a livello funzionale il quadro è stabile. Non dimentichiamoci infine di un aspetto molto importante: il "ridimensionamento" della Diana romana non interessò affatto Diana Nemorensis (la cui area sacra era già frequentata nella media età del bronzo). Nel santuario ad essa dedicato la grande valenza della dea continuò ad essere riconosciuta, fu solo ripartita in quella triplice epiclesi che meglio si rifletteva in un più ampio ed evoluto sistema religioso. Mi rendo conto che il discorso potrebbe apparire un po' complesso, ma relativizzando le figure coinvolte al tempo ed al luogo le cose si semplificano... almeno un po'! :D
    2 punti
  8. Nel 1700 Parigi aveva degli addetti nominati dal re o dall’amministrazione della città per trasportare nelle case dei cittadini generi di prima utilità come sale, granaglie e farine, carbone. Il gettone serviva per pagare la merce ricevuta, in questo caso ‘brace’ come si legge sul rovescio. D/ Stemma di Parigi in un cartiglio ornato R/ OFFICIERS PORTEURS DE CHARBON * ; nel campo su quattro righe BRAISE / * PORT * / PAYE’ / 1760. Ottone: 5,083 g ; 24 mm. apollonia
    1 punto
  9. I'm writing in english, because I don't know enough italian. I found out that american banknotes (moneta cartacea) "Dollaro Timbro Giallo" and britiish sterling banknotes "British Military Authority" were legal tender (corso legale) in Italia since November 1943 (==> attachment 1 and 2). They ceased to be legal tendder on 31 August 1945 (attachment 3) In attachment 1 I found that american and british coins were legal tender in Italy, too. (Anche monete metalliche americane e britanniche erano in corso legale in Italia.) It says "Temporaneamente e fino a nuovo avviso". Does anybody know about "nuovo avviso"? When the USA and british coins ceased to be legal tender in Italy? (Quando le monete di Stati Uniti e le monete inglese cessato di avere corso legale in Italia?) Thank you and sorry about Google translate.
    1 punto
  10. i calafai,che inciodeno e meteno la pece con l'etopa tra le tavole........i primi inchiodavano,i secondi metevano l'etopa tra le tavole,e la ricoprevano di pecce... "nell' arzana de i viniziani,bolle l'inverno la tenace pece a rimpalmar i legni lor non sani"(dante).... anche i carpentieri erano della partita per assemblare i mati ed altri...... su questa representazione,tutto un arte............... :)
    1 punto
  11. allora provo a riprendere il mio filo........ :pardon: .......con il mio italiano stroppio...!!!... :pleasantry: chi ne e tanto da dire.....la maniera di trasporto di flottaggio sul mare,doveve essere bello da vedere....ma ancora piu l'attivita formilliante degli operai....... tutti corpi di mestiere occupavanno un posto proprio.......come quella representazione di i costrutori di rame.......incredibile....i remeri eranno una corporazione speciale.......rame longue 10 a 12 metri,e pesante,60kl,per le grosse galee,...rame piu piccole,anche....corte da 4 a 5 metri.......che sono stato in uso,da molto tempo...........1517....... :)
    1 punto
  12. chiedo scusa... non mi sono accorto del file
    1 punto
  13. li istoriani sarano molto in pena di trovare una tale descripzione su Genova,portante le due citta sono state in concuranza.....peccato non abbia avuto una flotta di stato permanente ,ne arsenale ,ne posto di produzione regulare e perrenno.......e portanto,li arsenali di genova soprapaserrano di molto le limite della liguria...... Philippo Augusto,il prima,da una commanda nel 1189 di batelli per il trasporto dei crociati.....nel 1246,Santo Luiggio ne commando altre tanti per la stessa causa,a Sampierdarena...che e stato certenamente il piugrande scario della superba........genova sempre grande.....!!.... una foto di l'arsenale e la darsena...1482.....genua.... :)
    1 punto
  14. Una monetazione ostica, ma affascinate e ricca di storia, hai fatto benissimo a portarlo a casa, sempre difficilino da trovare, la sua rarità è più che giustificata, e la conservazione rimane nella media per la tipologia, molto difficile da reperire tondelli in maggior stato conservativo. Eros
    1 punto
  15. Salve @@Polemarco, non è generalmente mia intenzione far polemica, in questo caso poi francamente non ne vedo presupposti significativi. Comunque, al solo scopo di fare luce sul particolare che dici e per permettere a tutti di vedere bene, ho messo a confronto il particolare che dici su tre immagini. Secondo me ci si può stare, senza invocare varianti o altro... Il motivo è che immagini non sono male, ma non sono neanche perfette... La moneta è stata coniata senza ghiera e, come testimoniano spesso le smagliature sui bordi, movimento di metallo (in preferenza verso i bordi, ma non soltanto) c'è stato. Un salutone, Antonio
    1 punto
  16. Uno scempio, una piazza straordinaria recisa e violata... Eros
    1 punto
  17. Ciao Ray, leggi e vedi se riesci, nel caso contrario scrivimi. Giò Istruzioni: Visto che sei abbastanza nuovo, e non superi i 100 messaggi sul Forum, hai a disposizione 150 k a post (messaggio) per caricare immagini. Una volta che sarai arrivato a 100 messaggi avrai 300 k a disposizione. Quando sarai Utente Senior ne avrai 400 k. Chi fa parte dei gruppi speciali, come me o i Moderatori, ne ha a disposizione 500 k. Per postare immagini segui queste istruzioni: Se devi rispondere ad una discussione apri la Risposta Veloce, la trovi in fondo alla pagina della discussione, cliccando su " Usa Editor Completo". Avrai una pagina bianca dove scrivere il tuo post, in basso a sinistra potrai vedere un pulsante chiamato "Aggiungi Files", cliccaci e seguendo le indicazioni scegli la foto sul tuo PC da caricare. Se supera i 150 k, o altre dimensioni a seconda della tua qualifica, devi ridurla, puoi usare vari programmi di grafica per farlo, Paint, Gimp, Nero Foto Snap Viwier. Per allegare un'altra foto usa un altro post ricominciando la procedura da capo, cerca di non ridurre le foto al di sotto dei 400x400 pixel, altrimenti risulteranno troppo piccole ed illeggibili. Nel caso di apertura di una nuova discussione avrai subito la schermata completa dove potrai caricare le foto. In alcune sezioni non è possibile caricarle, in Agorà ad esempio, quindi usa il server esterno in quelle sezioni, Tiny Pic od altri. Per caricare file ti conviene convertirli in File Zip, sia che siano in formato word od in PDF. Puoi usare il programma gratuito WIN ZIP per ridurli ad Archivio. Ricordati che il file non deve superare i 150k come minimo Se avrai problemi scrivimi, cercherò di aiutarti come posso. Giò
    1 punto
  18. Diciamo che il Lussemburgo cerca (e ci riesce) a far piacere le sue monete seppur con restrizioni. :good: bella come sempre...
    1 punto
  19. beh puoi postarla ma è tutt' altro discorso quella del 56
    1 punto
  20. 1 punto
  21. Puoi andare da Umberto Moruzzi. Trovi la pubblicità anche sul forum. Sterlina dici? Ma no, meglio un bel marengo italiano. Erba di casa mia Per il prezzo digli pure che ti mando io, un piccolo sconto te lo farà senz'altro :blum:
    1 punto
  22. Io non potendo partecipare a convegni, fiere, mostre, mercatini e chi più ne ha più ne metta...acquisto ora mai da 3 anni solo ed esclusivamente via internet, anche da venditori europei...e mai, dico mai avuto nessun tipo di problema, ne con le monete, ne con le spedizioni... Credo solo di avere avuto un gran :moon:
    1 punto
  23. UNIVERSITA' CATTOLICA DL SACRO CUORE DI MILANO Nel 1920 ottiene l'approvazione dal Ministro dell'Istruzione Benedetto Croce, inaugurata nel 1921, nel 1924 lo Stato approva lo statuto dell'ateneo, e con esso il riconoscimento legale dei titoli di studio. Medaglia del 1924 D/ Ritratto di Papa Ratti - PIUS XI . PONT . MAX . ANNO . III . R/ Veduta della facciata dell'Università - sopra - OB . ATHENAEVM . CATHOLICVM / A. MCMXX . CORDI . IESU / ADNITENTE AVG . GEMELLI . O. F. M . / CONSTITVTVM - sotto AVCTORITATE . REI . PUBLICAE / FIRMATVM / A. MCMXXIV Bronzo, mm.44 - Stab. S. JOHNSON
    1 punto
  24. ebbene questo Solerte II aveva contravvenuto alla legge delle autorità della Numidia raccogliendo, non autorizzato, monete dal suolo di uno stato sovrano.. Fortunatamente il suo successore, Celestino IV, rimise le cose a posto restituendo il maltolto dell'avido Papa all e legittime autorità.., un atto di grande responsabilità tenendo conto che questo papa regno' solo 17 giorni. Secoli dopo i giureconsulti italici presero a modello il digesto papale ispirandovi la legge di tutela varata nel 1909..
    1 punto
  25. Come ha giustamente indicato profausto si tratta di monete dal nominale da 3 cavalli. Nella prima mi pare si intraveda al D/ l'acciarino attorniato da pietre focaie e fiamme con due bastoni che si intersecano, mentre nella seconda è la pietra focaia ad essere circondata da acciarini e fiamme. Se la vista non mi ha ingannato credo quindi si tratta di due tipologie diverse, ma sempre ascrivibili al 3 cavalli. La prima dovrebbe essere la terza di questo link: http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FIII/9 La seconda questa: http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FIII/8 Prendi le indicazioni con il beneficio del dubbio visto la conservazione delle monete, magari tu avendole in mano riesci a distinguere qualche dettaglio in più. Riguardo poi al peso, difficilmente in questa monetazione troverai monete che rispettano i dati ponderali. Il sistema di coniazione (e preparazione dei tondelli) era tale che i pesi variavano di molto da pezzo a pezzo.
    1 punto
  26. ... ti capisco... veramente capisco quello che vuoi dire, è la stessa cosa per me per quanto riguarda il regno, andare a cercare la perfezione sulle monete e cercare sempre una moneta che abbia qualche "segnetto" in meno sino a trovare l'esemplare che ha mantenuto la conservazione come appena uscita dalla pressa... ma cerca di capirmi... a parte gli anni in più "sulla gobba" queste tipologie sono state coniate male e hanno dimensioni minute, poi per la maggior parte non sono state tesaurizzate, quindi i ritrovamenti sono in maggior parte fortuiti, quindi è già tanto che si ritrovino... quindi anche se "rottami" hanno il loro carico di storia, specialmente i tagli piccoli (che sono quelli che a me interessano maggiormente) sono ancora molto da studiare e molti sono ancora da rintracciare, per cui ci si accontenta di ciò che si trova.... certo piacerebbe anche a me avere monete in alta conservazione, anzi mi accontenterei di buone conservazioni, ma sono praticamente delle utopie in alcuni casi per cui non è solo riempire un buco con un pezzo di metallo corroso, ma, come mi è successo a volte, con l'insieme di vari tondelli corrosi riuscire a rimettere insieme l'intera legenda di una moneta che magari non si conosceva o era conosciuta solo in parte, il fatto di tenere in mano ciò che resta di una moneta tenuta in mano da persone di cui non resta neppure il ricordo e che con quel tondello hanno condiviso qualcosa.... ... Renato è un diverso modo di studiare e collezionare le monete.... capiscimi però quando dico che una moneta come questa mi appaga l'occhio come potrebbe farlo magari un quarto di scudo di Carlo Emanuele III SPL, anche a me quelle tipologie mi piacciono o belle o niente, ma in quel caso è possibile, la rarità e la reperibilità sono diverse... .... o forse sono davvero io che non sono normale...!!! :crazy: :crazy: :crazy:
    1 punto
  27. Immaginavo XD... Almeno ho il record della più brutta rappresentazione :-)
    1 punto
  28. Rick, non ti biasimo per pensare a delle conseguenze che TU non avrai...ma che comunque potrebbero essere ragionevoli, ma al momento non c'è nessun ragionevole motivo di pensarlo. Per quanto mi riguarda farei benissimo un Db privato, accessibile dal MIBAC come meglio crede. Varesi, Moruzzi, adottano un sistema impeccabile che se anche la moneta fino a quel momento non avesse mai avuto un pedigree (perché in collezione privata da sempre) in quel momento lo otterrebbe. Eppure non mi pare che mi abbiano chiesto surplus per questo loro comportamento e credo proprio non lo farebbero dopo. Cosa vogliamo più di una fattura firmata, di una fotografia che rende unica la moneta e di una dichiarazione di lecita provenienza indiretta (perché sui Termini della CA)? Noi dobbiamo tutelare il collezionista perché i procedimenti non si rivalgano su di lui che ha acquistato in Buona Fede e nel contempo inizieranno a tutelarsi anche i venditori, affinché la filiera salti anche il loro passaggio di mano fino all'eventuale illecito.
    1 punto
  29. @@mfiumani io ti consiglio di non iniziare a raccogliere di tutto e in tutte le conservazioni...cerca di prendere solo monete belle se non FDC per quelle comuni mentre per quelle rare fai una scelta in base al rapporto qualità/prezzo... l'errore più grande fra i neofiti (anche io ci sono passato) è quello di "buttare" in collezione qualsiasi moneta...poi con il tempo ti viene voglia di migliorarla e ti accorgi che i soldi spesi fino ad allora li hai in parte buttati perchè non li recupererai mai...quindi meglio spendere subito in una bella moneta piuttosto che in 10 bruttine...la qualità paga sempre
    1 punto
  30. Bene, Grazie a tutti...ho deciso di partire con il tipologico e magari investire più sulla qualità (SPL/FDC) che fare tutte le date...per il catalogo prenderò un 2013...per l'album inizio con un classico/vassoi...poi quando la collazione avrà "peso" li metterò in un tipologico con le foto...mi piace di più grazie ancora a tutti...vi posterò gli aggiornamenti di mese in mese
    1 punto
  31. scusa , non e` Sitten ma Schwyz il cantone controlla sul Krause e vedrai la tua dovrebbe essere un batzen del 1600 la legenda del rovescio dovrebbe essere TVRR FORTISS NOM DOMI e sotto in esergo dovresti avere una data controlla con la moneta in mano
    1 punto
  32. Concordo pienamente pure io..... che palle! Conosciamo benissimo la triste situazione italiana e cerchiamo piuttosto di trovare giusti compromessi e criteri (quelli francesi sono già un esempio) che abbiano il fine ultimo di tutelare veramente sia il collezionista sia le esigenze di salvaguardia dello Stato. In prospettiva si dovrebbe arrivare alla necessità di offrire adeguati riscontri (certificato, fattura, ecc) solo per monete veramente importanti e di buon valore (oltre il migliaio di euro) e riuscire a liberalizzare il resto, con monetine e rottami di scarso valore o molto comuni.... Lasciateci lavorare con le istituzioni e naturalmente Bizerba vi comunicherà eventuali progressi sulle trattative e sul piano legislativo e normativo. E' inutile ripetere sempre i soliti pensieri e polemiche, spesso anche frutto di malintesi vari, che fanno solo ingolfare il povero forum e disorientare il collezionista.....
    1 punto
  33. Scusa christian, ma l'hai lucidata? Perché a me dà l'impressione di bronzo lucidato con qualche prodotto.
    1 punto
  34. per me bb+ il dritto... penalizzato dai graffi; il rovescio per me e' migliore.. dico BB/SPL, non so se e' stata pulita in passato, ha comunque una piacevole patina.
    1 punto
  35. Attenzione ! la scritta che tu dici RP.G non è la sigla dello zecchiere bensì parte della legenda del D/ la sigla si trova al R/ C R R (sigla) che purtroppo non riesco a vedere
    1 punto
  36. anche a me piacerebbe comprare monete cosi e pagarle per SPL :)
    1 punto
  37. Isolo due frasi che mi son piaciute e meritano di essere quotate :)
    1 punto
  38. ecco qui le foto, mi sono fatto aiutar dalla mia compagna perché ho scoperto di essere impedito a fare le foto..... del bordo che dite? è normale che Sia così?
    1 punto
  39. A proposito del tetradramma segnalato da Andrea... Questo tetradramma dei re tolemaici d’Egitto coniato nella zecca di Menfi o di Alessandria e aggiudicato a $14500 può essere considerato a ragione un candidato per il miglior esemplare conosciuto. PTOLEMAIC KINGS of EGYPT. Ptolemy I Soter. As satrap, 323-305 BC. AR Tetradrachm (26mm, 17.22 g, 11h). In the name and types of Alexander III of Macedon. Memphis or Alexandria mint. Struck circa 323/2-317/1 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin / AΛEΞANΔPOY, Zeus Aëtophoros seated left; rose in left field, ΔI-O below throne. Zervos issue 2C, dies 207/a; Price 3971; SNG Copenhagen (Macedonia) 853 (same obv. die); Dewing 1180 (same obv. die); de Sartiges 200 (same obv. die). Superb EF. Exceptional for issue; the finest known. apollonia
    1 punto
  40. Caspiterina Marco!! Complimenti! A mio personalissimo parere ti sei cimentato con buon esito su una moneta molto bella, ma molto molto ostica per tutti i problemi di conio che si porta dietro. Io c'ho messo due anni per trovare la mia prima piastra testa grande (è il conio che più mi piace) con un buon compromesso qualità prezzo. Se la brillantezza che si vede al D/ c'è anche al R/, credo sia tranquillamente mSPL, e se i fondi sono lucenti... ancora meglio ;) La differenza su questa piastra la fanno la summa dei difetti che si porta dietro. Vedo che il ritratto è molto ben impresso. Trovo molto molto belli i dettagli della corona, con le gemme, dei capelli che ricadono sul collo e dell'orecchio. La basetta ed i capelli sulla fronte risentono invece un po dei problemi di conio, tra accenno di schiacciatura e graffi. Il bordo, praticamente quasi nella norma per questa tipologia, risente dei consueti graffi di conio per riportare "al marco" il tondello, ed infatti, troviamo una marcata debolezza nel R/ lungo tutto il bordo, ma ci arriviamo tra un po. Le ondulazioni del bordo sono sempre nella norma per colpa degli incusi del taglio. Ma sotto il millesimo sembrerebbe un colpetto... confermi? I campi sembrano molto puliti da segni di contatto, e conservare una certa brillantezza. Sono un po la chiave che poi fa la differenza nella conservazione, ma dalla foto non riesco a valutare bene questo dettaglio, specie al R/ dove la patina scura copre un po l'eventuale lucentezza che potrebbe celarsi dietro. Veniamo al R/. Come già detto, il rilievo del bordo esce difettato per il difetto del D/, ma ad eccezione di questo, lo stemma borbonico (che solo su questa piastra vediamo nella sua completezza) è praticamente ben riprodotto, giusto qualche minima schiacciatura sul quarto del leone di fiandra, praticamente non da fastidio assolutamente. Molto belli gli ordini cavallereschi, insieme allo stemma hanno dei rilievi molto forti e nitidi. Nel complesso un bell'esemplare, come ho scritto prima mi piacerebbe vederla in mano per appurare lo stato dei campi e la loro brillantezza, e se quello al D/ ad ore 6 sia o no un colpetto (che ne caso, peserebbe un po) Lasciala rosolare ben bene nel monetiere, scordatela per qualche anno, e vedrai che con una bella e gradevole patina, acquisterà ancora più appeal. Difficilmente la cambierai, a meno di non essere disposto a spremere il portafogli (... ed a munirti di un bel po di pazienza anche ;)) Di nuovo complimenti, un caro saluto, F.
    1 punto
  41. In effetti si tratta di un Vitalino di Parma ma questo fa parte dell'emissione per Ranuccio II ed è classificata come soldo, MIR 1045, CNI 89 - 99. Una differenza è nel metallo, quelle di Odoardo sono sempre in una mistura a titolo decisamente più ricco rispetto a quelle di Ranuccio, l'altra, più evidente, nella legenda che per Ranuccio finisce con DVX VI (come in questo esemplare) mentre per Odoardo è: ODOARD.F.P.P.D. Link per confronto http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-RAN2/2 ciao Mario
    1 punto
  42. Ciao Savo... scusa ma non vedo molto...... l'immagine mi viene in mente questa, potrei pero' sbagliare.... guarda per confronto http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-OF/5
    1 punto
  43. Prometto che sono le ultime foto ; sembra che sono comparsi più capelli a Vittorio con queste :)
    1 punto
  44. E' bello che una discussione fortunata e di successo in cui sono state postate una miriade di monete e che a minuti terminerà, passi il suo testimone ad un'altra discussione in cui si postano altrettante monete belle, vuol dire che c'è fame di vedere, commentare, divulgare monete e questo è un grande segnale per tutti, in genere direi per la numismatica italiana e una volta tanto che c'è qualcosa di positivo è giusto rimarcarlo e rivendicarlo, che si stia formando finalmente un movimento di opinione a favore del collezionismo numismatico unito e coeso ?
    1 punto
  45. Un mattone di 630 pagine...che per qualcuno è stato indigesto.
    1 punto
  46. la collezione di monete si fa così ed è il modo migliore di iniziare a collezionare , son gli altri che si sbagliano ! non ha molto senso andare a pagare più del facciale monete comuni solo perchè pseudo FDC , tanto queste monete di sicuro non si rivalutano anzi col tempo si rovinano pure e l FDC sparisce anzi te le piazzano nei denti a prezzi ridicoli e poi col tempo si svalutano il bello della collezione poi è interpretarla e capirla , capire da dove vengono le monete , il paese che c è dietro e i flussi monetali che han portato la moneta nel tuo portafolgio il bello della collezione euro poi è che la fai con poco e trovi un sacco di paesi
    1 punto
  47. @@uzifox@@Marfir@@mfiumani@@prtgzn@@Tanino87@@numismaticadott Mi sono accorto di un errore nell'inserimento della foto del 10.000 1995 della conferenza di messina, essendo molto simile alla precedente...reinserisco la pagina corretta... Scusate...
    1 punto
  48. salve, le monete sono tutte circolate e si nota subito l'usura che peggiora con la datazione delle monete. Vorrei segnalare che di Augusto si è ritrovato solo il : OCTAVIANVS per IVLIVS CAESAR Divvs (40-39 a.C. circa) zecca di Roma - Asse Bronzo D. caesar (a destra) divi.f (a sinistra) – Testa nuda di Ottaviano a destra R. divos (a destra) ivlivs (a sinistra) – Testa laureata di Cesare a destra Bibl.Gen.: B.2278; S.1335; G.II, 412, 105 ss.; MARTINI 1988, 118-124
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+02:00
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.