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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/11/13 in tutte le aree
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Medaglia d'Argento "Ai Benemeriti della Croce Rossa Italiana" nominativa altro arrivo in casa un pò salata ma non posso non farla rientrare in Patria..........2 punti
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Salve a tutti, ho preso questo crown del 1887 : come vi pare? E' un bel modulo, fa la sua bella figura :) Graziee.2 punti
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LE MONETE DI ROMA: SETTIMIO SEVERO PERCORSO STORICO-CULTURALE SVOLTO TRA LE IMMAGINI PIU' SIGNIFICATIVE DELLE MONETE BATTUTE DURANTE IL REGNO DEI PIU' IMPORTANTI IMPERATORI ROMANI. E' finalmente disponibile il 4° lavoro di Daniele Leoni dedicato in questo caso all'imperatore Settimio Severo, l'interessante monografia dedicata alla vita di questo imperatore dalle origini puniche. Assieme alla esaustiva biografia del principe trovano finalmente una collocazione storica anche altri importanti personaggi che solitamente nei testi vengono solo accennati: l’imperatore Pertinace e gli usurpatori Didio Giuliano, Pescennio Nigro e Clodio Albino. Di notevole utilità, oltre che di spettacolarità, sono le numerose cartine colorate, utile ausilio al testo e alle immagini, che completano l’apprendimento biografico. Altre tematiche analizzate sono: • una ricca biografia della donna più rappresentata sulle monete dell’intero periodo romano: Giulia Domna; • le principali strutture architettoniche a lui dedicate come il “Septizonium” e gli “Archi di Trionfo”; • l’evoluzione delle varie spedizioni militari: dalla guerra civile alle campagne militari in Medio Oriente, Africa e Britannia, tutte riccamente celebrate; • l’anniversario dei Ludi Saeculares; • la rappresentazione della famiglia severiana sulle monete; • non mancano, infine, alcune curiosità di carattere politico, sociale e religioso come ad esempio la dea Caelestis, le riforme militari ed altro. Terminano il volume l’onnipresente sezione dedicata alla monetazione provinciale, l’ “ADDENDUM” e l’utile albero genealogico a colori dell’intera famiglia severiana. Autore: Daniele Leoni Editore: DIELLE EDITORE Formato: 21 x 29,7 cm - brossura cucita a filo, composta da copertina plastificata opaca e pagine di carta patinata opaca da 150 gr. con vernice protettiva ISBN: 978-88-905934-4-4 Pagine: 120 circa con più di 200 foto a colori tra monete e fotografie Prezzo: nd Contatti: il volume può essere ordinato direttamente all'Autore scrivendo a: [email protected] oppure andando sul sito www.lemonetediroma.com Di seguito riporto la lista dei volumi già pubblicati (in blu) e di quelli in preparazione: Traiano (disponibile in italiano e inglese) Nerone (disponibile in italiano e inglese) Adriano (disponibile al momento solo la versione in italiano) Settimio Severo (disponibile al momento solo la versione in italiano) Ottaviano Augusto (attualmente in preparazione) 69 d.C. Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano Tito e Domiziano Marco Aurelio e Lucio Vero Commodo Cesare e la guerra civile Caracalla e Geta Costantino I° I Gordiani Filippo I°, II° e Traiano Decio Diocleziano e la Tetrarchia – Vol. 1 Diocleziano e la Tetrarchia – Vol. 22 punti
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" Ma se non riusciamo a mediare prima tra noi, come pensiamo di riuscire a mediare con gli altri ... Polemarco" Ti cito. E´proprio questo il problema. Ed é per questo che i collezionisti di monete da anni sono in questa situazione paradossale. E c´e´chi gode di queste nostre discussioni! @@bizerba62: vai avanti (andate avanti). Qualsiasi cosa e´migliore della situazione attuale e non potrai mai avere il consenso di tutti gli iscritti al forum In bocca al lupo!2 punti
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Bianco latte, questa è una scansione. Forse è il 120 grana tra tutti quelli che ho che ha i campi più puliti, praticamente non c è nessun microsegnetto.2 punti
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Ma non è già la terza o quarta discussione aperta su questo tema? Si parla di questa moneta ormai da un paio di mesi..... per il resto non è un errore e nemmeno un difetto di conio, ma un artefatto prodotto fraudolentemente in zecca. Il fatto che una sentenza (di primo grado) abbia dato ragione alla ditta torinese non cancella questa verità, semplicemente la ditta in questione è riuscita, probabilmente grazie a uno stuolo di ottimi avvocati, a farsi restituire le monete che erano sotto sequestro.2 punti
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IN HOC SIGNO VINCES Dal 313 all’Anno Mille: La Moneta d’Oro di Costantino nei Secoli venerdì 12 aprile 2013, ore 12:00 Museo Bottacin Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi 33, Padova Informazioni: La mostra rimarrà aperta fino al 26 maggio 2013 Orari: 10 - 19 da martedì a domenica, chiuso il lunedì non festivi Ingresso gratuito Museo Bottacin tel. 049 8205675 [email protected] http://padovacultura.padovanet.it Palazzo Zuckermann tel. 049 82056641 punto
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Salve a tutti Di questa mia medaglia a scudetto (12,75 g, 37 x 24 mm) dei primi del ‘900 di un non meglio identificato ‘premiato detersinificio italiano Pavia – Milano ‘ ho potuto raccogliere solo le notizie riportate sotto la foto. Detersinificio, parola che non ho trovato nel nostro vocabolario, dovrebbe essere una fabbrica di detersivi ad uso industriale operante sull’asse Pavia-Milano che forniva anche le ferrovie delle stato (penso per pulire le carrozze dei treni). La ditta ha ricevuto vari riconoscimenti elencati al rovescio. L’elenco termina con la scritta in basso a destra “FOTOSCULTURA” e, sotto, “FIRENZE”. In basso al centro un riquadro rettangolare con ‘N°’ a sinistra e lo spazio per inserire probabilmente un numero. Belle le figure e i decori floreali in stile Liberty. Sarei lieto se qualcuno può aggiungere qualcosa.apollonia1 punto
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Salve a tutti. Cerco a identificare questa monetina , e penso a uno denaro viennese di Amedeo VI, ma non trovo la stessa leggenda sul' catalogo. Metallo= Buona mistura o argento. Peso= g0,56. Diametro=mm16. Grazie per i vostri pareri. Alain.1 punto
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Oggi avevo mezza giornata libera per il Venerdì Santo e allora qualche tempo fa pensai bene di prenotare una visita alla Federal Reserve Bank di New York. Il palazzo stesso è bellissimo (ovviamente, essendo ispirato ai palazzi del Rinascimento italiano ;)), e l’ingresso per il tour si trova al 44 di Maiden Lane, downtown Manhattan. Sono arrivato giusto in tempo per il tour, dopo aver passato il controllo di sicurezza all’ingresso. Sono stati subito chiari ne dire che, sfortunatamente, non erano ammesse fotografie (le foto qui sotto sono prese da internet). La guida, una persona molto piacevole con una buona conoscenza di come la FED lavori, ha cominciato la visita davanti all’ologramma di un lingotto d’oro (lo sapevo che non c’era! :D). Dopo poco ho realizzato che il lingotto era circa 30 cm sotto l’ologramma.1 punto
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Sì, anch'io sono d'accordo con atkon, "qualsiasi cosa è migliore di adesso" ...anche se penso che ci saranno molti delusi ma io sacrificherei anche qualcosa per la chiarezza. In bocca al lupo, se serve la mia solidarietà io ci sono. P.S. ...sorry, mi è scappata la vignetta ...e chiedo scusa ...forse può "stemperare" ... spero, non me ne vogliate ...1 punto
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Si tratta di un denaro di Provenza per Carlo I d'Anjou prima di divenire re di Sicilia allego estratto dal Traité des monnoies des Barons di Duby, tomo II ciao Mario1 punto
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Tra i vari imperatori del III secolo rappresentati ci sono Settimio Severo, Gordiano III, Filippo I, Traiano Decio, Treboniano Gallico, Emiliano, Valeriano I, Gallieno e Postumo. Questi i contenuti delle 8 sacche, con indicazione generica del contenuto e la datazione cui si riferiscono. Ed alcune monete: La più antica: denario legionario di Marco Antonio, consunta... dopo 300 anni circa di circolazione. Gordiano III Settimio Severo... primo imperatore romano deceduto in Britannia. Spero di avervi incuriosito... Illyricum :)1 punto
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L’ hoard è stato rinvenuto nel 2008 durante dei sondaggi per la costruzione di una piscina per un albergo collegato alla spa. Le monete erano fuse assieme in un unico blocco formatosi all’interno di un pozzetto ovale di circa 30 cm x 40 cm; stimato inizialmente in 30.000 pezzi, venne poi ridotto come contenuto nei definitivi 22.000. Scavo del blocco. Alcune monete "sciolte". Asportazione del blocco per lo scavo successivo in Museo (British Museum). Il blocco asportato. In un primo tempo fu ritenuto che fossero state deposte all’interno di un contenitore ligneo ma successive analisi hanno dimostrato che le monete erano raccolte in 8 sacche di cuoio. Rx che dimostra l'esistenza di varie sacche.1 punto
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Pasquà dicevo la stessa cosa pure io ma appena ne compri una (se la compri :D) ti fa appassionare in un modo esagerato questa monetazione :P1 punto
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il venditore è super affidabile, se dice che è FDC......... dalle immagini si vede che è in alta-altissima conservazione sicuramente ma garantirti che è FDC non me la sento1 punto
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Visto che ci sei già stato 4 volte per farti rabbia ti dico che io sono stato già un paio di volte al museo Ferrari che ho a pochi Km da casa! :blum: ;)1 punto
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Almeno dà la possibilità di cominciare a risparmiare con largo anticipo...1 punto
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Visto che domani la home page del sito sarà già cambiata metto il link diretto alla notizia: http://www.numismatica-visual.es/2013/04/italia-2e-cc-2013-giuseppe-verdi-imagen-real/ Comunque non sembra male, mi preoccupano di più i bozzetti visti del Boccaccio!1 punto
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Per lo scivolamento , lo si può imitare posizionando il conio di incudine, nella pressa, su un pezzetto di legno duro( una scheggia di bamboo o simili, grande come unpezzo di stuzzicadenti) , in modo che stia inclinato rispetto all'altro di martello, la pressione distruggerà il legno facendo muovere il conio quel tanto che basta per simulare un colpo dato angolato..NOTA>BENE : ho detto IMITARE...1 punto
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Belle le medaglie e le monete ma la formula di Nomisma (pubblicazione catalogo online con ampio anticipo, offerte online con aggiornamento in tempo reale dei prezzi + sala + live) mi sembra al momento la più efficace.1 punto
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Da questa discussione è nata la seguente idea: http://www.lopezcoins.altervista.org/calendario_monetario.html Se avete segnalazioni su altre monete che riportino una data precisa, vi ringrazio.1 punto
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a pagina 763 - tav 1 nr 7/A trovi l'illustrazione a pag 6 1 - 7 - 44 trovi la descrizione http://www.numismaticadellostato.it/pns-pdf/CNI/flip/new/volume_X/index.html?pageIndex=11 punto
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La definizione corretta sarebbe "ossidazione superficiale" che poi in gergo siamo abituati a chiamare patina. Solitamente siamo orientati a conservarla quando è di bell'aspetto, non impedisce la buona lettura della moneta e ne protegge il metallo. In questo caso, a mio giudizio, l'ossidazione è deturpante, forse instabile e per di più parliamo di una moneta moderna. Agendo in maniera graduale potresti ottenere buoni risultati senza necessariamente "spogliare" la moneta.1 punto
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Basta creare una discussione a tema e sarai accontentato dai piu' esperti ... Chi inizia a collezionare in primis guarda il mero aspetto economico di quello che ha in mano ma se si diventa Collezionisti ad un certo punto non si puo' non entrare nell'argomento (piu' o meno)scientifico. Oltre al discorso della conservazione e del potere d'acquisto dell'epoca a volte e' anche interessante condividere i propri esemplari qui sul forum, oltre che per imparare, anche per scoprire sempre qualcosa di nuovo ( varianti, errori, falsi, inediti etc..). Collezionando i Savoia ante 1800 e' fondamentale questo tipo di approccio, poi il resto vien da se... Ciao Andrea1 punto
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grazie... veramente e di tutto!!! questa dalla collezione non si muove più! penso che sarebbe difficile migliorarla... e poi è diventato anche un ricordo del "ZI PUO' FARE!!!" :pleasantry:1 punto
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Un Saluto a tutti gli utenti Vorrei fare qualche precisazione sulla patina ralativa all'argento, il riferimento alla pratica del "Niello" naturalmente è riferito ad una patina di tipo "artificiale". Per quanto riguarda le patine "naturali" (che naturalmente riguardano una buona parte delle monete, almeno così spero) il discorso è un tantino più complesso. Il fenomeno dell'annerimento naturale con la formazione di una "patina" è definito "Tarnishing", il nome è dato dalla colorazione che tali composti provocano con la loro formazione variando a seconda dello strato e dello spessore dal giallognolo che vira al bruno e successivamente verso colorazioni bluastre. Il tarnishing si presenta sulla zona superficiale di alcuni metalli, in particolare nell'argento, consiste nella formazione di vari strati non solo di solfuri ma anche di ossidi, cloruri e solfati e i fattori che portano a questo fenomeno sono diversi, i principali responsabili sono la presenza in atmosfera di composti solforati (in particolare acido solfidrico, che reagisce a livelli di concentrazione estremamente bassi, anche 0,2ppb). La sua presenza non è però sufficente, occorre anche la partecipazione dell'ossigeno secondo la reazione 4Ag+2H2S+O2 = 2Ag2S+ 2H2O la presenza di umidità nell'ambiente funziona da interfaccia di scambio tra reagenti, senza la quale non si innesca la reazione. Conseguentemente essa fa aumentare la cinetica della reazione l'estensione e lo spessore dello strato. Questa reazione è tipica di un ambiente chiuso, mentre in ambiente aperto la presenza di altri gas inquinanti, quali ossidi di azoto, zolfo, metano, ozono, CFC e cloro portano ad una diversa composizione del film che ricopre il metallo, oltre che a Ag2S si formano anche cloruri e solfati di argento. Inoltre il rame usato nelle leghe per monetazione che, come ben sappiamo comporta effetti benefici sulle proprietà meccaniche, influisce sulla velocità di crescita, spessore e colore del film in quanto soffre dell'aggressività degli agenti inquinanti in misura maggiore dell'argento.1 punto
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Peso gr. 27,74 La mancanza nel tondello, riscontrata in diverse monete di questo periodo, mi fa pensare che lo zecchiere per portare il tondello in peso usasse una particolare pinza per togliere argento.1 punto
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Il primo esemplare anche per me non è uno scandalo classificarlo FDC pieno. Il secondo, periziato, dalle foto non lo giudicherei oltre l'SPL, però essendo fotografato con la bustina di plastica in mezzo il giudizio che si può dare via foto è giocoforza poco attendibile. Per il resto, noto che negli ultimi tempi c'è una rincorsa all'esagono "ribattuto", quasi come se questa fosse da considerarsi una rarità... ricordo alla platea che la stragrande maggioranza degli esagoni del '18 e '19 sono stati ribattuti sui vecchi nichelini di Umberto, pertanto il fatto in sè di essere ribattuto non crea alcun interesse numismatico particolare ne tantomeno plusvalore; esistono invece poi casi di ribattiture particolari e visivamente spettacolari che sicuramente creano un maggiore appeal collezionistico e spesso anche un aumento di valore. Ma, ripeto, parliamo di casi particolari, come se ne sono visti su questo forum in altre discussioni, la presenza di qualche piccolo residuo dei rilievi della vecchia moneta in sè non è da considerasi nulla in più che la normalità su questo tipo di monete.1 punto
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Partecipo anch'io con un esemplare che, vi assicuro, non ottiene giustizia dalla foto che ho fatto. F1 punto
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Ma se non riusciamo a mediare prima tra noi, come pensiamo di riuscire a mediare con gli altri ... Polemarco1 punto
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Buongiorno a tutti, finalmente dopo un anno di lavoro sono riuscito a pubblicare il volume dedicato a Settimio Severo, e proprio nel giorno del Suo compleanno mi sono stati recapitati i libri!!! Per l'occasione la Casa Editrice, pensando di fare cosa gradita, offre una promozione dedicata a tutti gli iscritti di "La Moneta". Fino al 15 Maggio quest'ultimo volume sarà acquistabile al prezzo di 25 invece che 30 euro (+ spese di spedizione). Poichè al momento il sito è in aggiornamento, vi consiglio di inviare una mail di richiesta direttamente a: [email protected], specificando di far parte di "La Moneta" (pagamenti accettati: bonifico bancario o paypal). Infine, in omaggio al bi-millenario della morte di Augusto (il prossimo anno), ho ritenuto doveroso modificare il piano dell'opera e ho deciso di anticiparne l'uscita al 2014. Come sicuramente potrete immaginare, sarà per me una sfida veramente faticosa ma entusuasmante. Confido nel Vostro supporto morale :) Lele.1 punto
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Se ne parlava adesso. Che bella che è! Millesimo molto raro, conservazione superiore alla media. Mi rallegra che te la sia aggiudicata. Per una volta, siamo riusciti a comportarci bene! Complimenti!1 punto
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Furto e tentato omicidio. Questi i requisiti per trovare lavoro oggi.1 punto
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Nell'inserzione è specificato che si tratta di una riproduzione, il PROLEMA è CHE SE QUALCHE SPROVVEDUTO DOPO AVERLA ACQUISTATA LA VA A PROPORRE A QUALCHE NEOFITA PER BUONA, la superficia è irregolare e satinata anzichè bella lucente. Occhio ragazzi!!! http://www.ebay.it/itm/GIOACCHINO-NAPOLEONE-Mezza-Lira-1813-AR-2-68-gr-Riconio-Riproduzione-/321105287341?pt=Monete_Antiche&hash=item4ac35dd8ad1 punto
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Potrebbe essere solamente che sia stata per molto tempo in acqua di mare? L'acqua salata fa delle brutte cose alle monete.....1 punto
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E' semplicemente una brutta moneta, mal coniata. Se le sbavature di metallo ti fanno vedere un'aquila al posto della croce, .... allora guarda l'uccellino domestico posato sulla spalla destra del patriarca, o il segnalibro che sporge dal vangelo, che è poi tenuto non dalla semplice mano del patriarca ma da una possente zampa di leone, e guarda la mitra che è fatta di pelliccia. ......smiley smiley smiley .... non riesco a metterli come avrei voluto per indicare che scherzo ....1 punto
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Questi sono i "convegni numismatici", quelli veri! E' la prima volta che partecipo al convegno capitolino targato NIP. Quando ho visto l'ambiente selezionato, i venditori professionali e il materiale eccellente mi sono ricordato dei bei vecchi tempi, i tempi dei convegni di Vicenza. Ottima anche la qualità del buffet. Speriamo che venga organizzato anche il prossimo anno, sono rimasto davvero molto contento, ho conosciuto nuovi lamonetiani e devo dire che è bello incontrare amici conosciuti in precedenza solo dietro uno schermo, ho conosciuto di persona anche @@fedafa , è un bravo ragazzo. :good: :hi:1 punto
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Come mai è una foto in nianco e nero? Hai usato una macchina fotografica degli anni '10, una di quelle con la polvere da sparo al posto del flash? :rofl: :rofl:1 punto
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caro Forco una parte è completamente deformata forse perchè è stata surriscaldata da una parte sola; chi l'ha fatto riteneva utile farlo solo da quella parte visto che dall'altra non necessitava. è andato un pò oltre, forse, solo per inesperienza nel trattare i metalli. (vedi esperienza di Palpi 62, ???? ciao Pietro1 punto
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L'incisore dei coni è Gaetano Orsolini che effigia la Vittoria alata con fiaccola della Libertà in mano, su una quadriga di leoni, rappresentanti le nazioni sconfitte (Austria, Germania, Impero Ottomano e Ungheria). Il diritto richiama quindi quello dei 50 centesimi leoni del Regno d’Italia. Il tripode sacrificale sul rovescio richiama quello delle monete greche come questo bronzo di Cassandro che regnò in Macedonia nel 305-298 a.C. e il cui titolo (BASILEOS) e nome (KASSANDROY) compare nelle scritte verticali ai lati del tripode. Sul diritto la testa laureata di Apollo. Bella medaglia. Complimenti. apollonia1 punto
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@@renato certo che sarebbe bello imparare da chi le monete le vede e sigilla tutti i giorni ma queste persone si esporrebbero a dare giudizi su delle foto che non è certo il massimo. E per guadagnarci cosa? :) Tanto poi alla fine si ricade sempre sul discorso della soggettività.... Se poi ci aggiungiamo che spesso c'è una perizia di un collega in ballo non vedo il perchè dovrebbero intervenire per dire la loro....sinceramente se fossi perito non criticherei(o elogerei) mai l'operato di un collega sulla base di una foto,tra l'altro neanche fatta dal collega spesso e volentieri. Ultimo punto mi sembra che parlare di ONESTà INTELLETTUALE sia un po esagerato...il perito quando sigilla una moneta non deve mica spiegazioni a tutto il forum,anzi le deve solo a chi ha sigillato la moneta. ;) marco1 punto
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Ricordo bene il Vaillant, tra l'altro completo nei 3 volumi e in ottime condizioni (solo ai piatti c'era qualche difettuccio, ma parliamo di libri del 1743, con 270 anni, gli interni erano ottimi e con belle incisioni...); esposto da Crippa, una delle poche case numismatiche nazionali a mostrare seria attenzione verso i libri antichi di carattere numismatico (negli anni passati avevo visto da loro altre belle opere), è stato venduto non molto dopo l'apertura del convegno. I vari libri esposti provenivano dalla biblioteca di Cesare Johnson (dei Johnson titolari del noto stabilimento medaglistico di Milano, dove, fra tante medaglie, furono realizzate sperimentazioni di monete degli anni di Vittorio Emanuele III) di cui la Crippa Numismatica sta curando la vendita. Dall'Associazione Italiana dell'Arte della medaglia ho tratto queste brevi note biografiche (http://www.artemedaglia.com/scheda-socio.php?id=39): Nato a Milano il 16 maggio 1914, cresce in una famiglia dedita alla cultura, al collezionismo, all'arte. La nota azienda di medaglie, portata al successo da suo nonno Federico Johnson e a seguire da suo padre Stefano, dava ai membri della famiglia un impronta speciale, che si concretizzava nella passione per la medaglia intesa come oggetto d'arte e di studio. Cesare si distingue subito per la dedizione all'azienda di famiglia. Ma la seconda guerra causerà dei guasti enormi con la distruzione dello stabilimento nel 1943, mentre Cesare, che era ufficiale d'artiglieria veniva catturato dai tedeschi insieme alla sua guarnigione e condotto in un campo di concentramento tedesco. Dopo ben due anni di prigionia ritorna per raccogliere i resti dello stabilimento. La sua determinazione e fiducia nella ricostruzione furono incrollabili e gli permisero di riprendere in fretta il lavoro. Ricordava quegli anni come un periodo intenso, entusiasmante e pieno di soddisfazione. Naturalmente tutti collaboravano senza risparmio di tempo e di energie, dipendenti gomito a gomito con Cesare e suo padre, per riportare in pochi anni la ditta Johnson al suo antico splendore. la nuova sede di Baranzate negli anni'50 fu un suo progetto, curato personalmente nei minimi dettagli. Mentre negli anni settanta fu rinnovata la sede commerciale di Milano in Piazza Sant Angelo e quella di Roma in Galleria Colonna. La sua passione per lo studio delle medaglie si affiancò all' impegno industriale, con la ricerca documentaria e ricercata e minuziosa condotta sulle medaglie della sua collezione, che man mano arricchiva di pezzi che riteneva interessanti al completamento degli argomenti scelti. Si dedicò con passione anche a tenere in vita le Associazioni che sostenevano lo studio della numismatica e della medaglistica. Fu Presidente della Società Numismatica Italiana, tutt' ora prestigiosa accolita di studiosi esimi. Fu delegato per Italia della Federation Internationale de la Medaglie (FIDEM) per la quale organizzò a Firenze un magnifico e indimenticabile congresso nel 1983. Si dedicò , insieme alla moglie Velia, al riordino e alla catalogazione della medaglie dei Musei Civici del Castello Sforzesco di Milano. Negli anni settanta aveva fondato la rivista Medaglia , diretta dalla moglie Velia, assai apprezzata dai collezionisti, dagli studiosi e dagli appassionati di quest' arte così particolare. La sua natura tenace e appassionata, unita ad una profonda e vasta cultura, si rivelava nello spronare iniziative e sostenere giovani, fossero essi artisti o artigiani. Sostenne la >Scuola delle Arti Applicate del Castello Sforzesco, creando un premio per i giovani meritevoli. Favorì lo sviluppo e le attività di numerosi Circoli Numismatici italiani e dell' AIAM, Associazione Italiana Arte della Medaglia, organizzando mostre, conferenze ed edizioni di medaglie a tema. I suoi studi sono stati raccolti in cinque volumi che illustrano la sua collezione, dal secolo XV al 1860, anno dell'unificazione dell' Italia dopo il Risorgimento. Molte sono le pubblicazioni, sia monografiche che articoli per riviste, per non parlare delle numerose conferenze tenute sul tema. Aveva festeggiato cinquant' anni di lavoro, ma non aveva mai smesso, anche dopo essersi ritirato in pensione, di partecipare alle sorti della sua azienda, passata in mano ai figli, con consigli e interessamento continui e preziosi. Si è spento a Milano il 20 gennaio 2013 Il convegno di Roma è stato un bell'evento, tutti i professionisti molto gentili e disponibili, e molti con belle monete di tutte le epoche (peccato avere le tasche vuote), solo il tempo a un certo punto ha fatto schifo: dal sole della mattina nel primo pomeriggio c'è stato un temporale, fin quasi a grandinare... Stupisce la totale astinenza dei professionisti locali...1 punto
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Questo è il mio Panda 2013, unica oncia 2013 che ho e unica serie che acquisto (almeno per ora).1 punto
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Si, c'è differenza. Diciamo che si tratta di un argomento abbastanza dibattuto e sul quale emergono spesso pareri diversi. Per errore di conio si intende, come dice la locuzione stessa, un errore a livello del conio. Questo errore porta alla coniazione di una moneta che presenterà caratteri diversi dal normale. E' bene specificare però che non è la moneta ad essere "sbagliata" ma il conio: l'errore è presente su questo e viene poi impresso sulla moneta in fase di coniazione. Esempi di errore di conio sono quelle monete con la cosiddetta "mappa sbagliata" (2€ Finlandia 2006, 1€ Portogallo 2008 ed altre) oppure la moneta da 1€ senza segni di Zecca del Principato di Monaco del 2007 dove cui conio, per errore, era appunto privo di questi segni. Si parla di difetto di conio quando invece si verifica un "problema" durante la fase di coniazione e sulla moneta non vengono ben impressi determinati dettagli (dettagli che comunque sono correttamente presenti sul conio). Il classico "conio stanco" può considerarsi un difetto di conio: la moneta presenta parzialmente o non presenta determinati rilievi ma ciò non è imputabile al conio che presenta invece correttamente i dettagli in incuso da imprimere sul tondello. Un altro esempio di difetto di conio è la frattura che avviene non per errore ma in seguito ad un prolungato uso del conio. Anche il "conio sporco" rientra in questa categoria: il conio è correttamente realizzato e quindi non presenta errori ma, durante la fase di coniazione, alcuni residui di metallo ostruiscono alcuni parti in incuso del conio e la moneta che ne deriva non presenta i rilievi previsti. In sostanza potremmo dire che l'errore di conio avviene durante la realizzazione dei coni (quindi prima della coniazione della moneta) mentre il difetto avviene durante la fase di coniazione.1 punto
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