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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/03/13 in tutte le aree

  1. E' tutto pronto! Venerdì 4 ottobre 2013 alle ore 15,30 in occasione dei festeggiamenti dei 500 anni della costruzione delle mura di Lucca verrà inaugurata la mostra "Lucca: Le Monete e le Mura" presso i locali della Fondazione Antica Zecca di Lucca nella casermetta S. Donato, piazzale Verdi. La mostra espone una selezione di oltre 180 monete della zecca di Lucca dall'epoca longobarda a Carlo Ludovico di Borbone nel 1841, selezione della collezione di proprietà dell'Accademia Lucchese di Scienze, Lettere ed Arti, raramente e parzialmente esposta fino ad ora presso il Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca. La selezione si sofferma in particolare sulla monetazione lucchese del '500, ovvero sulle stesse monete che sono servite per pagare le spese della costruzione delle mura lucchesi. Nella stessa occasione sarà esposta per la prima volta una selezione di punzoni e conii originali della zecca di Lucca conservati oggi presso l'Archivio di Stato di Lucca. Per chi non ha possibilità di venire all'inaugurazione ha sei mesi di tempo per vedere la mostra che durerà fino al 4 aprile 2014. E' previsto un catalogo con contributi miei, di Renato Villoresi e di Laurina Busti (Archivio di Stato di Lucca). Non conosco ancora il prezzo ma certamente agibile. Per informazioni chiamare o cercare su internet la Fondazione Antica Zecca di Lucca. Fiorenzo Catalli
    4 punti
  2. Sarebbe un piacere rivederti. Non farmi mandare i balestrieri anche dalle tue parti a prenderti che non ci sto col budget :lol: Intanto posto il link per il depliant. Se volete scaricarlo basta cliccare su File e poi Scarica https://docs.google.com/file/d/0B1F6BcD6QBIKQ29fU0lhSFd3Zmc/edit?usp=sharing
    3 punti
  3. Buonasera eccone un'altro ...07g ... :pardon:
    3 punti
  4. Ovviamente il tuo occhio non poteva non notare questo dettaglio... che personalmente ho sempre considerato molto importante e determinante nella mia ricerca di un "bell'esemplare". Lo stemma centrale come certamente ben sai anche molto meglio di me, insieme al ventre/seni delle sirene, ed all'ormai famoso orecchio/ciocca di capelli del bellissimo ritratto, sono quei rilievi che più risentono del problematico processo di coniazione della moneta. Lo stemma in particolare, soffre quasi sempre di problemi di debolezze/schiacciature del contorno dello scudo (questa differenza è ben visibile nelle due monete prese in esame negli ultimi interventi). I problemi si fanno sempre più accentuati nelle varie armi che lo compongono, per arrivare alla ciliegina sulla torta con l'aquila centrale sormontata dalla corona, quasi sempre di conio molto debole, a volte schiacciato o se vogliamo con un rilievo quasi sempre dimezzato. Nell'esemplare che sono riuscito a mettere in collezione, è possibile vedere lo stemma Murattiano nella sua interezza, praticamente esente da difetti tipologici di coniazione. Allego ingrandimento in alta risoluzione (cliccare per ingrandire l'immagine) per maggiore chiarezza: Seguono a ruota i dettagli delle sirene (di uno stile artistico per me molto fine ed elegante) che, proprio perchè molto dettagliati, si perdono molte volte; nel dettaglio mi riferisco oltre che ai già citati ventre/seni (che si vedono subito), ai capelli, alle squame del corpo per arrivare ai detatgli più piccoli e minuziosi come le mani che reggono remo e cornucopia e via discorrendo. Per capire quanto questa moneta fosse davvero iellata già in partenza, aggiungiamoci tutti quegli "accidenti" che rilievi così alti e dettagliati possono tirarsi dietro, e allarghiamo la stessa considerazione anche per le restanti parti che compongono il bellissimo rovescio, e altrettante per lo splendido ritratto sul verso del dritto... fermiamoci che è meglio :D Anche il bordo non se la passava meglio, sempre sofferente per via degli incusi (un po come la monetazione del Regno d'Italia per rendere l'idea... ma molto peggio), che lo facevano essere molte volte debole e soggetto ad "ondulazioni". Nelle due monete in esame, mi sembra che il bordo sia di conio differente, così come l'impronta del ritratto. In conclusione, a mio parere (tutto personale ci tengo a precisarlo) lo scudo di Murat è tra le più belle coniazioni del neoclassicismo italiano (mi piace ancora di più dello scudo di Maria Luigia, a mio parere il ritratto femminile più bello in assoluto, per quel periodo ovviamente...), grazie ad un'arte incisoria che riesce a sfondare quel rigore formale della monetazione imperiale del periodo, ma che... purtroppo, è fortemente limitata dai problemi tecnologici della coniazione di quel tempo.
    3 punti
  5. Insubri o Leponzi? Erano due popolazioni diverse. "insubri -leponzi-" da un punto di vista storico (e numismatico) non ha alcun senso. O l'uno o l'altro.
    3 punti
  6. LA Sò IOOO è d'or dublè garantì dal seraiè.. A parte la battuta, io la vedo non dura ma impossibile identificare questo oggetto che in comune ad una moneta ha solo la forma arrotondata, non vi si vedono figure, lettere, numeri che possano dare anche solo una minima indicazione sull'origine monetaria; mi spiace per la tua amica ma, secondo me, non vedrà appagata la sua curiosità, se anche in un lontano passato il tondello è stato una moneta ora penso che si meriti di essere lasciata riposare in pace senza ulteriori tentativi di pulizia o identificazione saluti
    2 punti
  7. Ma non è vero per niente. Scusate ma chi vi ha raccontato questa panzana? Non dico di andarvi a leggere il mio libro, ma leggete quello che abbiamo scritto fino alla noia. In due parole: controversia tra IPZS e societò che realizzava le confezioni. Causa civile. Durata come sempre in Italia decennale. Blocco delle attività. Tutto qui.
    2 punti
  8. Ecco la spiegazione dello stemma. Vi piace?
    2 punti
  9. no. Notizie che andavano sottoposte al vaglio di autorità competenti. E' così è stato fatto.
    2 punti
  10. Il Regno? ... troppo monotono. Io non l'ho mai cominciato e mai entrerà tra le mie monetine! :P
    2 punti
  11. Per quanto riguarda il Pompeo Magno abbiamo in contemporanea da Pecunem, uno stesso conio di dritto e di rovescio...singolare...
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  12. Qualche parola sulle imitazioni "celtiche" proposte da Tkalec. Eastern celts é un po' generico. In realtà la monetazione imitativa celtica basata su tipi dei denari repubblicani di II e I secolo, a cui i pezzi proposti da Tkalec dovrebbero appartenere, é ben conosciuta e localizzata in Pannonia, più in particolare nella zona corrispondente all'attuale Ungheria. La presenza su alcuni dei tipi (peraltro per il resto piuttosto fedeli ai prototipi) dell'etnico RAVIS o RAVIT ha indotto ad identificare la tribu' responsabile di tali emissioni con quella degli Eraviscii, il cui oppidum era situato nel territorio dell'attuale Budapest (più esattamente, per chi conosce la città, sulla collinetta dove ora c'é l'Hilton, dalla parte di Buda). L'inizio di tale monetazione viene situato attorno al 75 a.C., ed il suo termine viene messo in relazione, al piu' tardi, con la definitiva conquista romana della Pannonia, nel 9 a.C., al termine della guerra intrapresa nel 35 a.C. Le origini delle serie imitative non sono da ricercarsi in questo caso nei rapporti di mercenariato in occasione di eventi bellici, ma in un'altra "piaga" storica: la tratta degli schiavi. Si ritiene che gli Eravisci (o chi per loro) entrarono in contatto con l'argento romano, che imitarono, tramite i mercanti italici che si recavano in Pannonia, ben prima della conquista romana, per approvvigionarsi di schiavi provenienti dall'Europa piu' interna. Un po' lo stesso fenomeno avvenuto in Gallia, con l'argento a sostituire il vino. Veniamo ai pezzi di Tkalec, e all'EID MAR in particolare. Su quest'ultimo (per quanto mi consta una "prima"), già qualche considerazione di ordine cronologico si puo' fare sulla base di quanto sopra, medesima considerazione per il pezzo di Augusto. Per cio' che riguarda le impressioni personali, nei limiti di cio' che é dato vedere, l'insieme dei pezzi imitativi non mi fa una buona impressione. Ma se é per questo nemmeno quello attribuito ai Sequani.
    1 punto
  13. La moneta a mio avviso, è prossima al qFDC, ha una patina fantastica. Penso che le macchie nere al rovescio, possano essere tranquillamente tolte con un cotton fioc e acqua calda....mi sembrano più particelle di sporco che altro... E' una moneta molto particolare per il suo insieme, conservazione e patina! Complimenti!! Renato
    1 punto
  14. Ok non ti preoccupare cara @@Giovanna: dicci pure se e quando potrai. Per te come per gli altri mi basta saperlo almeno per gli inizi della prossima settimana, giusto per valutare il tipo di spazi da richiedere e per prenotare il pranzo. Se riuscirai a venire ci farai tutti molto felici, lo sai :), ma senza che la cosa crei problemi, ci mancherebbe. Ovviamente se si aggiunge qualche persona anche successivamente, o all'ultimo minuto, non ci sarebbero problemi. Un caro saluto MB
    1 punto
  15. No, il sottogruppo "a" inizia nel 1280, il "d" quindi è più spostato verso il 1310 circa. So che @@monbalda sta lavorando per pubblicare con maggiore dettaglio anche questi ultimi gruppi di denari genovesi :)
    1 punto
  16. Bella la spina che nasce da globetto nel II quarto, che la pone nel gruppo VI d :hi:
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  17. oggi, inaspettatamente... mi sono trovato l'avviso di giacenza per una raccomandata estera dal Vaticano!! direi che mi sia arrivato il 2 euro della sede vacante... ma di soldi per ora non ne hanno prelevati....
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  18. Certamente, anzi diventa la norma nel momento in cui con l'introduzione del sistema tetrarchico (e successivamente con la divisione dell'Impero) si ebbero almeno due Augusti a imperare contemporaneamente. Era un modo per rendersi omaggio e, soprattutto, per accettare reciprocamente le autorità.
    1 punto
  19. Domanda da numismatico molto attento. Caro Massimiliano, l'unico esemplare in argento simile a questo da me postato (con tanto di barrette in argento delle varie battaglie) venne venduto nell'asta Christie's del 30 aprile 1992, era un'asta che prevedeva la vendita in blocco di una importante collezione di medaglie napoletane del periodo 1735-1861 per un'importo complessivo di 2 miliardi di Lit + diritti. Questa collezione è ora di proprietà del Banco di Napoli. L'esemplare da me postato è presente in collezione privata ed è il secondo conosciuto. In effetti nel D'Auria tale medaglia è classificata come unica per via del fatto che i documenti pubblicati dal compianto Neri Scerni (Monete e medaglie coniate nella zecca di Roma per i Borboni di Napoli nel periodo 1860-1862) riportano la tiratura di un solo esemplare in argento, ma attenzione, i documenti arrivano al 3 aprile 1862. Noi sappiamo che i Borbone rimasero in esilio a Roma fino al 1870 (breccia di Porta Pia) ed è probabile quindi che nei successivi otto anni siano state coniate altre medaglie in altri metalli. Ad ogni modo è una medaglia da nababbi con una valore commerciale difficilmente stimabile. Collezionisti di medaglie risorgimentali farebbero mutui per acquistarla.
    1 punto
  20. E' così che oggi è stata tristemente ribattezzata l'antica Campania Felix; felix per la grande fertilità del suolo, un aggettivo che oggi suona a dir poco beffardo. Noi, qui, stiamo morendo, ma neppure Voi siete al sicuro. Imprenditori del nord senza scrupoli ed efferati camorristi: un mix letale. http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/410890/toffa-la-camorra-uccide-anche-senza-pistole.html
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  21. @@Il collezionista Sono d'accordo con Lei per un Enrico V genericamente Terzo gruppo e in particolare Matzke Tipo H3b. La scheda mi sembra professionale anche se personalmente quel riferimento generico a Enrico III, IV o V non piace. Oggi siamo in grado di indicare periodi sufficientemente precisi per ogni tipologia. Per le parti leggibili della moneta BB mi sembra appropriato. Saluti
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  22. PS il raro antoniniano di probo che vedete a pagina 188 l ho pescato in una ciotola la settimana scorsa messo un po male , pero` l ho preso per 8 sterline :)
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  23. Questo articolo fu il frutto di settimane di discussioni e confronti tra "i quattro gatti sfogliatori di RIC" della compianta sezione italiana del Forvm Ancient Coins e della grande competenza di quel "rompiballe" ( :P ) dell'Autore. Bei tempi!
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  24. Troppo bella...... Scartata! :blum:
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  25. Personalmente penso che la modalità cerca che il forum propone si dovrebbe usare spesso tanto per non aprire discussioni già ampiamente discusse e personalmente cestinate.
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  26. Prova, tanto la vende "causa inutilizzo" quindi potrebbero andare bene 200 Euro :P :D
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  27. Come si suol dire: a volte è meglio soli ..... E' un discorso già sviscerato: le sequenze di "nascita" , che hai e abbiamo già discusso, sono leggibili in due sensi: dal denario delle Idi, al denario del 69, alla medaglia dei medici,....ma anche dal denario del 69, alla medaglia dei Medici, alle Idi di Marzo.., se invenzione postuma. Quindi.... Quanto al "presunto" ritrovamento dell'esemplare nel ripostiglio greco, vale per quello che vale, non sarebbe né il primo né l'unico caso di avallo di emissioni "postume" tramite l'inserimento compiacente in accumuli ufficiali o ufficiosi.( Vedi il tesoro di Carchemish) La "pistola fumante" necessaria a spazzare ogni ragionevole dubbio sarebbe un ritrovamento debitamente repertoriato e documentato, in uno strato sigillato d'epoca compatibile....ma non mi risulta nulla del genere , per adesso...per cui resto della mia idea fino a prova contraria.
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  28. So che il catalogo n°1 della NAC lo cercano attivamente anche alla NAC...
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  29. Credo che Alessandro0 abbia ragione, potrebbe essere: RIC 243v Trajan AR Denarius. Struck 113 AD. Laureate bust right, slight drapery on left shoulder / ALIM ITAL, Abundantia standing left, holding cornucopiae & grain ears; at her feet, a child holding a roll. RSC
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  30. Ciao a tutti, mi aggiungo alla discussione proponendovi le tre monete della zecca di asti che posseggo. I primi due sono due denari simili a quelli proposti nei messaggi precedenti: [/url] La terza moneta invece dovrebbe (e qui chiedo aiuto ai più esperti di me per capire se i dati in mio possesso sono corretti) essere un Sesino di Carlo V, della Signoria di Asti, coniato tra il 1529 ed il 1531. PS: fatemi capire se vedete le immagini o se devo cambiare qualcosa nel modo in cui proporvele... grazie :)
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  31. Veramente avevamo anche contattato l'autrice dell'articolo e non vi erano stati dubbi riguardo al ripostiglio da lei descritto e riportato nel suo articolo. Che il tipo sia esistito non vi puo' ormai essere alcun dubbio. Oltre al ripostiglio citato nell'articolo abbiamo le imitazioni fatte nei denari anonimi del 69 dC e la medaglia rinascimentale dei Medici. Nella descrizione della moneta di Tkalec i riferimenti sono solo all'esemplare diciamo "normale" battuto da Bruto, l'imitazione celtica non sembra essere stata registrata prima (ma occorrerebbe sentire qualche esperto di tale monetazione). L'imitazione è plausibile ma mi domando come abbia fatto ad essere ignorata dai tanti autori che si sono occupati di tale monetazione a meno che non sia affiorata solo adesso. Il ritratto mi pare molto somigliante ad un altro denario di Tkalec (vedere foto sotto) del tipo "ortodosso" ma potrei sbagliarmi..
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  32. Le prime 2 foto del post 275 sono incredibili perche' sembrano in bianco e nero solo con l'erba colorata !! La giornata piovosa e la leggera foschia in montagna fanno sembrare grigi pure gli alberi Per fortuna che ci sono dei bravi fotografi nel forum ...altro che il cellulare :good: Andrea
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  33. adesso provo a offrigli 200 euro per quella da 500 euro. non si sa mai!!!!!
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  34. Ed eccoci ad Oropa, è talmente grande che con una sola foto non si riesce a riprendere tutto il Santuario. Lo stesso si estende su tre grandi terrazze, nella prima, quella collocata più in basso, il grande cortile è circondato da un magnifico colonnato che abbellisce il portico che corre sui tre lati. Sul portico si affacciano vari locali, adibiti a diversi usi. Ecco il Santuario in tutta la sua maestosità e bellezza.
    1 punto
  35. Bello ... Complimenti jagd anche per la bellissima foto ..... Per quanto riguarda il minuto direi che si tratta di un Filippo di Cleves
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  36. Un documento risalente a qualche giorno prima della battaglia, firmato Francesco.
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  37. Taglio: 2 euro Nazione: Monaco Anno: 2011 Tiratura: 1.032.052 Condizioni: BB Città: MILANO
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  38. A causa della cosiddetta "crisi degli spiccioli", per cui la zecca non fu autorizzata a coniare moneta corrente per serie riservate ai collezionisti. Tutti gli sforzi dovevano essere concentrati per l'emissione di circolante. In quegli anni furono emessi i famosi miniassegni da parte di istituti privati. In alternativa, i commercianti, che non disponevano di sufficienti monete metalliche da 50, 100 e 200 lire, utilizzavano cioccolatini, cerotti e biscotti per dare il resto ai propri clienti.
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  39. ho appena letto che a novembre uscirà il nuovo 2 euro commemorativo dell'Olanda!!! sta diventando impossibile seguire tutte le emissioni
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  40. Unico ritrovamento ma discreto.... Taglio: 2 euro cc Nazione: Lussemburgo Anno: 2009 Tiratura: 800.000 Condizioni: BB anche se un po macchiata Città: Conegliano (TV)
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  41. Ogni anno l’Ateneo di Pisa , come riconoscimento ai suoi docenti che hanno contribuito ad accrescere il prestigio dell’Università, conferisce l’Ordine del Cherubino, che consiste in una spilla d’oro che raffigura, su un fondo di smalto celeste, una testa di Cherubino con sei ali. Tale figura si trova sul diritto della medaglia del post precedente e anche sul logo dell’Università di Pisa. L’amico Fabio mi ha fatto notare che nella rappresentazione dei cori angelici, i Cherubini e i Serafini sono rappresentati rispettivamente con quattro e con sei ali, e quindi che queste ultime sono una caratteristica dei Serafini. La sua osservazione è giusta, ma si deve tener conto di quanto segue (dall'Enciclopedia Treccani): … Dal Rinascimento la rappresentazione degli angeli diviene estremamente diffusa e varia, sfuggendo a ogni schema iconografico. Frequente è la derivazione del tipo degli angeli da quello degli amorini dell’antichità pagana; diffuso anche il motivo iconografico della testa di putto alata, spesso riferito ai cherubini (in tal caso con sei, anziché due, ali). apollonia
    1 punto
  42. Taglio: 2 euro cc Nazione: Lussemburgo Anno: 2008 Tiratura: 1.000.000 Condizioni: BB Città: Bordighera
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  43. 1 punto
  44. Mi sembra una buona idea. Quante sarebbero eventualmente? Per quelle che hai già classificato che bibliografia hai utilizzato? Ciao Per favore, quando scrivi usa caratteri più grandi :)
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  45. sono contrario alla pulizia, comunque ci sono in commercio dei liquidi secondo il materiale della moneta, nei negozi numismatici e online
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  46. 50 euro leone X Valore facciale: 50 euro Qualità: Proof fondo specchio Metallo: Oro 917/1000 Diametro: 28 mm Peso: 15 grammi Tiratura: 2.300 pezzi Zecca: IPZS (Italia) Prezzo emissione: 824,00 euro Data di Emissione: 15 Ottobre 2013. http://collezionieuro.altervista.org/blog/vaticano-10-euro-commemorativo-oro-dedicato-i-papi-del-rinascimento-leone-x-2013/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook
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  47. Mio nonno non era un numismatico, ma aveva un animo nobile sicuramente. Ho avuto modo di leggere alcune sue lettere indirizzate alla sua futura moglie (nonna Agata che non ho avuto la fortuna di conoscere), durante il periodo della prima guerra mondiale. Lui giovanissimo carabiniere di stanza a Pompei che sapeva leggere e scrivere perfettamente (cosa non facile per quei tempi). Conservava moltissime monete del passato, molte avute in dono da compagni d'arme e da tutti quelli che lo conoscevano e che sapevano della sua passione. A distanza di 47 anni da quando è ritornato al padre, i miei ricordi di bambino di allora, di circa 8 anni, sono ancora vivissimi. Ricordo soprattutto quando, nelle lunghe sere invernali, tirava fuori una scatola di latta piena di queste monete e dopo avermi fatto sedere sulle sue gambe, iniziava a prenderne una. Iniziava così una lunga storia, di chi aveva coniato quella moneta, di come era arrivata nel nostro territorio, di come fosse stata spesa e passata in mano a tante persone che non erano più in vita da tempo immemorabile. Ascoltavo con gli occhi sgranati e la bocca aperta, e fantasticavo sugli episodi che mio nonno mi raccontava con tanta arte. Volevo che la storia non finisse mai e impaziente, aspettavo che mi raccontasse della prossima moneta. Quante notti continuavo a fantasticare coi racconti del caro nonno! Di 4 fratelli, solo io avevo la passione per le monete e fù quindi naturale che le monete del nonno passassero a me. Ringrazio Mario per avermi fatto ricordare la figura di mio nonno, cosa che ognuno di noi dovrebbe fare più spesso, soprattutto per gli insegnamenti ricevuti. Dei miei tre figli, solo uno si è innamorato delle monete, tanto che dopo essersi laureato con due tesi in numismatica, oggi ne ha fatto una professione. Riguardo invece ai regali numismatici fatti dai nonni, posso dire che io ho iniziato a farli già da parecchio (e non sono ancora nonno). Per esempio alla comunione dei miei figli, ho regalato come bomboniera agli invitati, un bel dollaro d'argento, mentre ai padrini una moneta d'oro, tipo 6 ducati napoletani. Proprio pochi giorni fà, ho regalato una sterlina d'oro, al figlio di un mio amico per il suo battesimo. Sono del parere che regalare una moneta, è la cosa migliore che si possa fare, per due motivi. Il primo motivo è quello che la persona che la riceve, si possa innamorare e quindi diventare un possibile collezionista. Il secondo motivo è più pratico. Se anche la persona non dovesse appassionarsi alla numismatica, gli resterebbe sempre un regalo prezioso e riconvertibile. Avete mai pensato a tutte quelle bomboniere che abbiamo raccolto nel corso di una vita, se in questi tempi di crisi avessimo bisogno di monetizzare, quanto ne ricaveremmo?
    1 punto
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