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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/29/14 in tutte le aree

  1. riporto la notizia della nuova legge, se a qualcuno può interessare. e non so se è la sezione giusta. Pdl 362 approvata definitivamente alla Camera: da oggi in italia esistono gli archeologi “E' con viva soddisfazione e con un pizzico di commozione che apprendiamo la notizia dell'approvazione definitiva della legge sul riconoscimento dei professionisti dei Beni Culturali” con queste parole il Presidente della Confederazione Italiana Archeologi, Alessandro Pintucci, saluta l'approvazione in sede legislativa, nella Commissione Cultura de...lla Camera dei Deputati, della proposta di legge 362 sul riconoscimento dei professionisti dei Beni Culturali. “Dopo sei anni di battaglie delle associazioni professionali - prosegue Pintucci - è oggi possibile affermare che gli archeologi esistono, che a loro, al fianco delle istituzioni ministeriali, è affidato il compito della tutela dei beni archeologici. Quella che può sembrare quasi una formalità, cioè che gli archeologi siano gli unici attori titolati a operare su detti beni, ha richiesto l'impegno e la determinazione di migliaia di professionisti, manifestazioni, denunce dello stato della professione. Certamente molto resta da risolvere e tanti sono i traguardi da raggiungere, ma questo passaggio resta una pietra miliare nella storia della professione, della quale orgogliosamente possiamo affermare di essere stati uno dei motori principali. La legge approvata, certamente molto diversa dalla sua prima formulazione nel 2008, oggi include tutti i professionisti dei BB.CC., non solo gli archeologi; rispetto al primo testo, licenziato dalla Camera dei Deputati qualche mese fa, quello approvato oggi è stato perfezionato con il contributo di tutti i soggetti del nostro mondo, i professionisti certo, ma anche il Mibact e l'Università: avremmo preferito un ruolo più forte delle Associazioni professionali, ma la legge oggi approvata è certamente condivisa da tutti e tutti avranno la responsabilità e l'onere di farla rispettare. Ora serve un regolamento che ne permetta l'applicazione e criteri inclusivi per il riconoscimento di tutti i professionisti da inserire nell'elenco nazionale. Un elenco e non un albo. Uno strumento snello e democratico, non una corporazione nelle mani di alcuni. Il ringraziamento più grande va agli estensori della legge, Marianna Madia, Manuela Ghizzoni e Matteo Orfini, senza l'impegno dei quali i tempi di approvazione sarebbero stati ben altri. Quest'anno la Confederazione Italiana Archeologi, la prima associazione professionale di archeologi in Italia, compie dieci anni, un traguardo a cui teniamo molto e che non potevamo sperare di festeggiare meglio. Ben riconosciuti colleghi!”
    2 punti
  2. Eccone un altro anche questo l'avevo catalogato come minutino dei dogi biennali, ma forse mi sbaglio. Grazie Matteo per il precedente in quanto Filippo di Cleves mi mancava in collezione poi credo anche raro. Adesso guardiamoci il prossimo
    2 punti
  3. ... nessun problema la rimuovo subito ... ho solo fatto un esperimento (evidenziandone gli ovvi limiti) alla stregua di un "divertissement" fotografico (mal riuscito) ... mica ho preso a martellate la pietà di Michelangelo ... :P
    2 punti
  4. 2 punti
  5. Ecco i feroci guardiani del Circolo Numismatico di Beinasco : Poldino e Lilly.
    2 punti
  6. Scusa ma leggo solo ora il tuo messaggio ero fuori con amici .... Ti posso chiedere on base a cosa l hai id. come dei Dogi Biennali ? Perche per me si tratta di ben altro , ovvero di un minuto di Filippo di Cleves con sigla IC :) Ciao Matteo Inviato dal mio iPhone utilizzando Lamoneta.it Forum
    2 punti
  7. E' una Y coniata con vibrazione da ribattitura.
    2 punti
  8. Volevo farvi vedere questo strano libro medagliere che credo risalga almeno al XVII-XVIII secolo. Una volta chiuso sembra uno spesso librone antico rilegato in pelle ma al suo interno contiene 8 vassoi con 30 scomparti ciascuno. Visto in area francese. E' una soluzione che è stata ripresa anche ultimamente da Alberto Zecchi (artigiano fiorentino che espone anche ai convegni di Verona) che produce eleganti libri/vassoi piu' snelli e con un unico scomparto. Evidentemente la soluzione era molto piu' antica, e anche secoli fa c'era ovviamente il problema di dove conservare le collezioni. Anzi, una volta le cassette di sicurezza in banca non esistevano, e quindi i collezionisti che appartenevano piu' che altro alle classi facoltose dovevano cercare luoghi "non ovvi" dove conservare i propri amati tondelli...
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  9. Qualcuno sa dirmi di che cosa si tratta ? Grazie.
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  10. Credo che anche il secondo esemplare sia un gettone (pericolosamente somigliante ad un doppio souverian...), si leggono le parole ... DES . FINA che riportano all'uso finale, cioe' gettone dell'Ufficio delle Finanze,
    1 punto
  11. eccolo, questo è molto carino
    1 punto
  12. La prima e' un gettone belga, si fa riferimento ad Aalst (ALOSTANI) anche se probabilmente e' stato fatto a Bruxelles. Per confronto: http://www.acsearch.info/search.html?id=872793 http://www.cgb.fr/belgique-bruxelles-belgique-bruxelles,fjt_01486,a.html
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  13. Questa è la mia Ginger di un anno e mezzo Quello che è riuscita e riesce a dare come affetto nella mia famiglia è un qualcosa di indescrivibile. Non riesco a pensare come sarebbe stare senza di lei.
    1 punto
  14. salve 5000 lire colombo 1°tipo 1968 carta bianca o verdina?
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  15. Ragazzi mi dispiace ma confermo che la carta é verdina. :8): Guardate ad esempio la cornice. In quelle con la carta bianca la cornice é proprio bianca, come ad esempio qua: http://www.ebay.it/itm/141334193005 :hi:
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  16. E010? DUISENBERG? you mean trichet probably, is 5 euro? what is the serial?
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  17. E' il famosissimo "gettone della barba". Complimentoni per questa bellissima testimonianza storica! Trovi molte informazioni al link seguente: http://vitulus.altervista.org/la-tassa-sulla-barba/
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  18. Non ho scritto che ha fatto bene alla numismatica, ma che avranno avvicinato qualcuno al collezionismo. Alla fine degli anni '60 trovammo un tallero di Maria Teresa (riconio autentico) nel Dash, fu amore a prima vista :) Ricordo che la pubblicità diceva che c'era la possibilità di trovare un Tallero d'argento ogni 10 fustini od una sterlina d'oro ogni 100.
    1 punto
  19. Ultima moneta arrivata prima della partenza per le ferie : Denaro Piccolo di Savoia Amedeo V (1285-1323) D/ +AMEDS' COMES SAB' - Fiore a 6 petali affusolati R/ SA BAV DIE SIS - Croce doppia intersecante la legenda , accantonata da A M E D' Argento 16 mm. , 0,65 Mir Savoia 47 ; Simonetti 5 , Biaggi 39 Zecche : Chambery , S.Sinforiano d'Ozon Rarita' : R6 Variante D/ +AMEDS'
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  20. E poi la Finlandia di solito a quel prezzo è il tris '99,2000 e 2001! San marino 2002 è buono.
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  21. Non sappiamo comunque quali saranno le modalità con cui il Ministero creerà gli elenchi dei professionisti. Suppongo che una laurea sarà un requisito obbligatorio. Una scelta intelligente potrebbe essere quella di permettere l'iscrizione ad un determinato elenco a tutti coloro che hanno una laurea nella stessa area ma comprovabili esperienze specifiche.
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  22. Come ha molto ben spiegato Linda si tratta di un maldestro tentativo di argentatura, come tu stesso sospettavi in presenza delle aree scure, che sono il rame sottostante mal coperto.
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  23. L'esemplare di prova, a differenza di un 10 centesimi coniato per la circolazioen, dovrebbe pesare 11,65 grammi (come potrai ben vedere dal catalogo) mentre il 10 centesimi, in rame, pesa 10 grammi. Sempre leggendo nella pagina del catalogo,e ovviamente per quel che ho potuto capire, c'è scritto che come metallo è argento, non metallo argentato….le 2 cose son differenti. Quindi questa che hai postato è una normalissima moneta in rame che è stata sottoposta ad argentatura. Almeno, io non seguo le prove ecc, per questo sempre meglio attendere altri pareri. Spero comunque di esserti stata utile :D Buona domenica. Linda
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  24. Oggi 29 giugno si festeggiano i Santi Pietro e Paolo, tra i primi evangelizzatori cristiani entrambi morti martirizzati nella città di Roma dominata dall’Imperatore Nerone. Pietro venne crocifisso a testa in giù e poi sepolto in Vaticano, Paolo venne trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. Sul Garda, e nelle zone limitrofe, è antica tradizione, la notte precedente la festa dei SS. Pietro e Paolo, fare la barca di S. Pietro: la mamma, la nonna o qualche altro esponente della famiglia prendono una ciotola o una bottiglia, la riempiono d’acqua e vi lasciano cadere l’albume d’uovo.;il recipiente, posto all’esterno ed in luogo riparato, viene lasciato riposare per l’intera notte. L’albume fermentando, crea nell’acqua una sorta di filamenti e ramificazioni sospese che con una certa dose di fantasia, tipica dei bambini ai quali questa tradizione è rivolta, possono far corrispondere alle vele della barca che il Santo utilizzava nei suoi viaggi. Nelle tradizioni rurali poi questo manifestarsi dell’imbarcazione era di buon auspicio perché preannunciava raccolti abbondanti (tanti più erano gli alberi della barca e tanto più abbondante era il raccolto). Il giorno successivo dei Santi Pietro e Paolo poi, sul Garda, si dava inizio, almeno in passato, alla stagione dei bagni. Era infatti superstizione che il giorno 29 giugno Pietro riemergesse dagli scuri fondali lacustri per prendere con sé un povero malcapitato, quindi nessuno almeno in questo giorno, si fidava a tuffarsi nelle acque gardesane. In certe zone del lago la tradizione racconta che fosse la mamma dell’apostolo a trascinare la vittima per i piedi. Ignoro tuttavia i motivi che potrebbero spingere la madre di un apostolo ma anche dell’apostolo stesso ad un gesto così efferato. Si tratta ovviamente di folclore che purtropppo qualche volta la statistica ha accompagnato a tragici episodi di cronaca; è capitato infatti che poveri malcapitati, per motivi non certo legati alle pretese del Santo, annegassero in questo giorno nelle acque del Garda. Il più delle volte si è trattato di nuotatori poco esperti o di gente che buttandosi di colpo nelle fredde acque del lago è rimasta suo malgrado vittima di shock termici (sincope da idrocuzione). Auguri a tutti coloro che hanno per nome Pietro o Paolo,o tuttedue i nomi
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  25. Si tratta di un'emissione postuma di Costantino I, purtroppo la zecca non si vede. Al dritto Costantino velato rivolto a destra con legenda DVCOSTANTINVSPTAVG, al verso, anepigrafo, l'imperatore in quadriga tende un braccio verso la mano di Dio. Questo è un esempio di Antiochia:
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  26. Nel pieno rispetto e nella comprensione delle preoccupazioni e delle amorevoli cure dei collezionisti verso le proprie monete (perché sono queste le giuste cause che portano a scorgere con timore o speranza anche le pur minime vibrazioni negative o positive in materia), devo ricordare (preciso: relativamente alla ricostruzione dell'Arma) che una rondine non fa primavera. Quello che conta e' l'orientamentamento (non ancora) consolidato della Suprema Corte. Quello che conta e' l'eventuale dissenso consapevole di chi se discosti nel decidere o l'adesione co sapevole di chi vi acceda. Fino all'intervento delle Sezioni Unite e' bene a agire con la cautela di cui ho sempre parlato: acquisti certificati, contatti con persone degne di stima etc. Abbandonare il collezionismo dinanzi a queste difficoltà sarebbe come buttare l'acqua sporca con tutto il bambino. Polemarco
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  27. Si. Non e' il progetto in argento R4 purtroppo.
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  28. La tipoogia porta inequivocabilmente alla città di Emessa-Syria. "Aquila, con ghirlanda nel becco, in piedi a destra, andate a sinistra, sula pietra sacra di El-Gabal". Dovresti intravvedere delle lettere in campo che ne determina l'anno di conio. Anche per me Caracalla. Roberto
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  29. Io posso dirti una cosa: vai da un commerciante o meglio guarda sulla baia una moneta vaticana e da 40 euro ne trovi un'infinita' , valuta il rapporto qualita' prezzo poi entra in gioco il tuo gusto personale. Se poi cerchi una moneta da 40 euro che fra qualche anno te ne possa ritornare 100, beh non esiste. Valuta l'argento, almeno il valore del metallo lo recuperi. Ovviamente parere del tutto personale Ciao P.S. Io prenderei le sedi vacanti del 58-63-78-78september nel loro folder originali. A 40 euro dovresti riuscire a prenderle tutte e quattro.
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  30. rotolino carabinieri http://collezionieuro.altervista.org/blog/italia-rotolini-2-euro-dedicato-all-arma-dei-carabinieri-2014/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook
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  31. L'oro è molto difficile da fotografare... almeno per me Di sicuro il set-up che uso normalmente per l'argento o altri metalli non va bene, perchè si ottengono risultati pessimi Dopo diverse prove oggi ho smanettato un pò con i 2 sistemi di illuminazione e con un soggetto "comune"... un 20 lire 1891 preso recentemente da Negrini e che non avevo ancora fotografato La moneta ha i fondi speculari (come molti 20 lire di Umberto I sembra una proof) e presenta lievissime spazzolature di conio ("le righe" in rilievo dovute alla spazzolatura del conio per rimuovere la ruggine, prima della battuta) Per completezza allego anche le foto del catalogo fatte dal fotografo professionista di Negrini che ha curato il catalogo Quale D/ e R/ preferite??? Graditissimo un commento dei marenghisti... (@@min_ver, @@Dimitrios, @@piergi00) e del fotografo @@Il*Numismatico Catalogo Mie, sorgente fluorescente diffusa Mie, sorgente alogena puntiforme
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  32. @@eracle62 ... oltretutto, se guardiamo attentamente notiamo che la fronte di Ferrante I, per il fatto di aver rappresentato il sopracciglio dell'occhio sinistro, è quasi vista a 3/4 ... ruotata verso l'osservatore, cosa impossibile da rappresentare se il volto fosse stato di profilo. Ecco un altro meraviglioso profilo di Antonio (... o Piero?) del Pollaiolo:
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  33. Ciao @@gpittini e @@joker67, La moneta che ho trovato che pi si avvicina a quella postata all'inizio, e' questa: zecca di Roma, con XXI :Greek_Delta: :in esergo RIC 163, con peso intorno ai 3,60 g,, argentata. Il peso di 5 g e' fortemente anomalo, si potrebbe parlare quasi di un doppio antoniniano; non e assimilabile ai follis perche' radiato, o ai sesterzi ( seppur fatto in oricalco), non più coniati. Un'ipotesi potrebbe essere quella di una coniazione avvenuta utilizzando materiale derivante dalla fusione di sesterzi dell'Alto impero. Per curiosita, posto un doppio sesterzio di Aureliano radiato che pesa, 13 g con un diametro di 33 mm. Moneta Rara classificata al RIC 1, anch'essa zecca di Roma Saluti Eliodoro
    1 punto
  34. Ringrazio il buon snam. Vorrei solo chiarire a proposito dell’asta Riechmann. Innanzi tutto fu fatta l’asta n. 20, nel 18-20 settembre 1922, con relativo catalogo, nel quale non fu specificato il nome del proprietario della collezione. Ecco la relativa copertina: Poco dopo, non so esattamente quando, il catalogo fu ristampato praticamente identico, anche nella numerazione dei lotti, ma con diversa copertina e dove viene citato, come estensore, il prof. Max von Bahrfeldt. E’ l’opera che hai citato e allego la relativa copertina: Ufficialmente non era esplicitato il nome del proprietario della collezione, ma nell’ambiente si sapeva benissimo che era di van Bahrfeldt, che era anche un attento collezionista di monete romane repubblicane, oltre che di monete tedesche imperiali (da bravo prussiano). Ora è corretto parlare di ex collezione Bahrfeldt. La controprova è fornita dall’ottimo volume di John Spring, Ancient Coin Auction Catalogues (1880-1980), Spink 2009, che ti consiglio vivamente, visto anche il tuo interesse verso i vecchi cataloghi di asta. Ecco la pagina che ne parla: Nota: Forse pochi sanno che Max van Bahrfeldt aveva iniziato una carriera militare, fino a diventare generale e comandante durante la I Guerra Mondiale della 37a divisione tedesca, che conquistò Charleroi, in Belgio, nel 22 agosto 1914 (100 anni fa!). Fu poi accusato dagli Alleati di avere commesso atti di atrocità e nel 1925 fu condannato a morte in contumacia da un tribunale belga come criminale di guerra. Già prima della guerra aveva avviato anche la più innocua carriera numismatica, che proseguì a capofitto dopo la guerra, divenendo nel 1921 professore onorario nell’Università di Halle-Wittenberg e morì nell’11 aprile 1936. Il Belgio evidentemente non era mai riuscito a farlo estradare e poi nel frattempo era emerso il forte regime nazista, col quale era meglio evitare certi argomenti… Quindi appare comprensibile come nel 1922 il suo nome, pur molto stimato come studioso nel mondo numismatico, non era bene spendibile, con conseguente anonimato, fuori della sua amata Germania, dalla quale credo che non sia mai più uscito fino alla sua morte. Un bel tipo….. http://it.wikipedia.org/wiki/Max_von_Bahrfeldt
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  35. il catalogo non è una bibbia... la variante bordo stretto è certamente molto più rara (esiste)
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  36. leggo adesso... grazie Giovanna, grazie a Voi tutti
    1 punto
  37. Carissimo, grazie dell'assist. Il quesito è interessante, perchè la risposta non è affatto scontata ---> eufemismo per dire non la so! :rofl: Ragioniamoci insieme. Stemma al d/ Il volatile è uno dei non pochi trampolieri dell'araldica, che nel piccolo spazio dello stemma coniato finiscono col somigliarsi tutti. Cicogne, gru, struzzi... Sulle monete classiche di Crotone c'è a volte una gru, animale onomatopeico della Kroton greca ---> per via del verso kro, kro... Che nell'odierno stemma di un comune della provincia, Cirò, è forse diventata una cicogna tenente un serpe nel becco. Ma qui siamo altrove, nella Venezia rinascimentale. Dove Cicogna era un cognome di quelli importanti. E i Cicogna avevano un'arma parlante: una cicogna. Che però, a quanto ho trovato, stava nello scudo in tranquilla solitudine. :pardon: I principali autori (Beatiano, Picinelli, ecc.) assegnano alla cicogna il significato simbolico di disprezzo dei piaceri (perchè "continuamente fa' guerra con i serpi"), di religione difesa, di misericordia, di giustizia, di correzione dei vizi, e persino di immagine di Maria che trionfa sul male ---> in parallelo con le raffigurazioni della Vergine che opprime un serpe. Per farla breve: forse (sottolineo: forse) ha ragione il Dian a dire che è l'emblema della spezieria Struzzo d'oro. Se confrontiamo la sequenza delle immagini di quest'emblema (vedi alle pagg. precedenti) con questo tondello, si può cogliere una certa continuità nel lento mutar d'aspetto di un simbolo. Si parte dall'emblema della spezieria: uno struzzo con un ferro di cavallo nel becco. Si continua con la sua versione a stampa: lo struzzo è ancora tale (vedi le piume della coda) ma il ferro di cavallo inizia a "incurvarsi". Si finisce col tondello: lo struzzo ha perso la coda, e le curve del ferro sono diventate un sinuoso serpente. Aggiungo un'osservazione, magari peregrina: sulle oselle di Murano, lo stemma civico mostra un gallo con un serpe nel becco. Segno che l'abbinamento fra pennuto e rettile non è cosa episodica in Laguna. Rimane un problema: cosa significano le lettere Z C? L'ipotesi che siano le iniziali di un nome non è affatto improbabile. E se si trattasse di uno stemma Cicogna "struzzodorizzato" (o viceversa di uno stemma Struzzo d'oro "cicognizzato")?! Stemma al r/ Qui brancolo davvero nel buio. :mega_shok: Altre lettere, M C ---> questa C che ritorna non sembra casuale... ...ma non saprei davvero come collegare i Cicogna al coso che sta dentro lo scudo. Una bambola non ce la vedo proprio. Penso casomai a un triregno... anzi, oserei dire a un quadriregno, visto che è a quattro "strati". Ai lati, due rose araldiche. Sotto a tutto ciò, una fascia. Non ho trovato nessuna famiglia veneziana avente uno stemma compatibile con questo. --------------------------- E temo che, purtroppo, i documenti dell'epoca siano muti al riguardo... o sbaglio? :hi:
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  38. 1 punto
  39. Come a ogni peccora il pastore li da un nome,io ho dato nome a ogni oggetti e monete,con riccordi sempre d'emozione e d'allegria che l'azzardo a ben voluto regalarmi...... :lol: penso i miei figli avrano la presenza di spirito di saper di cosa si trata...e cosi tenerano tra i muri de la casa,quelli testimoni.....che diventerano al loro turno testimoni per altri..... e altri...siamo debitori de la natura....e cosi e la vita.....ma lasciaremo trace del nostro passaggio...a traversso le nostre collezione......!... -_- .
    1 punto
  40. Ed infine... :yahoo: Taglio: 2 Euro TDR Nazione: Portogallo Anno: 2007 Condizioni: BB Tiratura: 1.500.000 Città: Trieste :yahoo:
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  41. @@Mancusi90, qFDC anche a mio parere.
    1 punto
  42. Ciao a tutti... :hi: "Io credo che questa soluzione sia auspicata qui piu che altro da chi non ha forse partecipato/seguito i vari dibattiti che sono apparsi su questo forum e che hanno piu' volte evidenziato la totale "inutilita' " dell'applicazione delle norme correnti per reprimere un commercio di monete da scavi che persegue floridissimo oltralpe mentre questa stessa applicazione ha creato enormi disagi discriminando pesantemente i collezionisti italiani creando non solo disagi ma inefficienze e diseconomie a fronte di scarsissime o nulle contropartite dal lato della tutela". La soluzione “proibizionista” sollevata qui è, evidentemente,una soluzione “polemica” e “provocatoria”, che scaturisce dell'atteggiamento delle Istituzioni italiane verso il collezionismo privato ed il commercio numismatico. Da collezionisti “europei” quali siamo, mi pare scontato che nessuno di noi si auguri un regime proibizionista”; saremo i primi noi a rimetterci e non avrebbe senso aver versato fiumi di inchiostro virtuale proprio per auspicare un sistema più liberale. Saremmo (perdonatemi la battutaccia...) come quel marito che per fare un dispetto alla moglie si taglia le palle... In questi termini mi pare vada letto il post n. 49 di rorey36 (scusa rorey, mi permetto di interpretare il Tuo pensiero, se invece l'ho frainteso, correggi Tu...) e l'ultimo mio inciso del post n. 48. Quindi, se la polemica “proibizionista” può aver indotto qualcuno a pensare che certi intervenuti in questa discussione “remino” verso questa soluzione, mi sento di rassicurare costoro che non c'è alcuna volontà in tal senso. E' singolare dover effettuare queste precisazioni...ma tant'è; onde evitare faziose e puerili strumentalizzazioni è opportuno farlo. “Inviterei chi, digiuno di queste questioni, a leggere con pazienza i resoconti riportati in questa rubrica nonche ' gli autorevoli pareri rilasciati da molti compresi quelli autorevolissimi di Arslan e Malnati in margine al convegno di milano..” Infatti, se non Te ne fossi accorto..... era quello che si stava provando a fare qui. Poichè in questa sezione rilevano i profili legali della materia (e non quelli “cerimoniali”, o altri), si stava cercando di analizzare il contenuto del “Notiziario” sotto questo aspetto; si è quindi sottoposto ai Lettori l'intervento dei CC. e si stava commentando la parte dell'intervento del Prof. Arslan che ha attinenza coni risvolti legali della materia. Poi ciascuno, se ha voglia, si farà un'opinione e se vuole scriverà un suo commento; in piena autonomia e senza condizionamenti di sorta o timori reverenziali. “Inutile infatti tornare a discutere di questioni gia' ampiamente sviscerate. Inutile reinventare la ruota. Inutile tornare a spiegare prefine difetti della legislazione corrente Occorre guardare avanti ormai senza frapporre ulteriori indugi senza farsi frenare da chi ritorna su posizioni note e superate , altrimenti rischieremmo di girare su noi stessi p, peggio, come si vede da lle recenti risposte, perdere fiducia solo perche qualcuno, poco preparato, torna a mettere in dubbio posizioni ormai acquisite” Si discuteva e si discute, come già detto prima, di quanto il Notiziario riporta sotto l'aspetto dei risvolti legali, senza velleità di prevedere il futuro o di ribadire il passato. Se poi però il Notiziario presenta alcune posizione vetero-restrittive, la colpa non è nostra, così come non è nostra la responsabilità di uno stato di cose che, ormai da lungo tempo, intimorisce i collezionisti, li fa fuggire dalla numismatica e deprime il commercio di monete. No, perchè non vorrei che alla fine la colpa di tutto ciò diventi di chi si permette di evidenziare semplicemente ciò che la stessa Amministrazione statale riporta nelle sue pubblicazioni. Ci volete accusare di “disfattismo” solo perchè citiamo parti del Notiziario che ribadiscono posizioni oscurantiste? Guarda, caro numa, che il “ritorno al passato” è dovuto proprio a certe posizioni dell'Aministrazione, che sono persino in fase di superamento anche da parte della Magistratura decidente, ma che l'Amministrazione persiste ad ignorare e continua, viceversa, a ribadire. Si parla, purtroppo, del passato non perché siamo nostalgici ma perchè stantie e arretrate sono certe posizioni che ancora oggi leggiamo nel Notiziario. Tu hai evidentemente la “sfera di cristallo” e prevedi il futuro; beato Te..(poi magari, in MP, mi mandi 5 numeri buoni per una cinquina al lotto... :pleasantry:.). Io mi limito a leggere ciò che vedo scritto....come penso facciano anche gli Altri ….E francamente ciò che ho letto finora dell'intervento dei CC. e di parte dell'intervento di Arslan in ordine agli aspetti che qui rilevano, non mi sembra che illustri posizioni innovative o autorizzi a nutrire un particolare ottimismo per il futuro. Se Tu la vedi diversamente mi fa piacere, ma non vorrei che in questa sezione ci si confronti unicamente sui sentimenti di ottimismo/pessimismo degli Utenti, quanto piuttosto sull'analisi (sperabilmente logica e non ideologica) dei contenuti di quello che il Notiziario riporta in punto di “risvolti legali”. Comunque, come è giusto che sia, ciascuno è bene che si documenti e si formi una sua opinione in merito a ciò di cui stiamo qui discutendo. Saluti. M.
    1 punto
  43. 1 punto
  44. @@francesco77 uhmmm....per me il Rasile è stato attentissimo, se fosse così ;) ho avut dei dubbi su quella sigla U (PR 12c) da sempre, potrebbe essere stata letta male, l'ho già scritto altre volte, un maestro di zecca con la U non si conosce e poi è molto probabilistico (come abbiamo anche visto in varie discussioni) scambiare la Y (se coniata male) con una U.
    1 punto
  45. Non concordo con una visione di maestranze non all'altezza. Non si tratta di raschiare il fondo del barile, quanto di un mutato senso artistico. L'arte del basso impero è differente dall'arte dell'alto impero: cambia il gusto, sono mutati i tempi e le circostanze e l'arte è lo specchio di questo mutamento. Può piacere di più o di meno (e qui si apre un enorme discorso sulla percezione assolutamente soggettiva dell'arte), ma sempre arte è e, a mio modesto avviso, non è corretto di parlare di arte "maggiore" o "minore" oppure "migliore" o "peggiore". Lo stile di Costanzo II, al di là del collo che non è un unicum del periodo, riflette il tempo di Costanzo II ed è un prodotto artistico incisorio di tutto rispetto.
    1 punto
  46. no commenti.....lasciamo per ora il cuore in pace.....e profitiamo al massimo de l'affezione disenteressata e pura....... :mellow:
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  47. questo è Woody sotto al mio letto... fa fatica ad entrarci ma quando ci riesce guai a chi vuol farlo andare via da lì! :rofl:
    1 punto
  48. Ciao @andrearosi, ti consiglierei le seguenti letture: Federico Barello, Archeologia della moneta, Carocci editore. Angelo Finetti, Numismatica e tecnologia, Carocci editore; ma fuori catalogo. Lucia Travaini, I capelli di Carlo il Calvo, Edizioni Quasar. E per finire, un libro disponibile su questo stesso forum: http://www.lamoneta.it/biblioteca-numismatica/pubblicazione/314-moneta-credito-e-banche-in-europa-un-millennio-di-storia/
    1 punto
  49. @@incuso ma sei un genio!! anche se possiedo l'opera originale,ne farò sicuramente una copia,
    1 punto
  50. Vedo che la tua moneta è una variante molto intrigante. Ti posto alcuni Carlini coevi, noterai che il tuo esemplare ha la scritta FIDEI DEFENSOR al rovescio racchiusa in maniera abbastanza precisa in una linea circolare. La stragrande maggioranza degli esemplari che ho visto finora sono senza cerchio o con un cerchio quasi invisibile. Molto interessante.
    1 punto
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