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  1. francesco77

    francesco77

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/04/14 in tutte le aree

  1. Oh attenzione, non apriamo un contenzioso tra forum. L'uso del metal detector non è vietato e di fatto quel forum non viola la normativa né invita a farlo. Nel regolamento spiega come attenersi alla normativa. Certo, noi chiudiamo le discussioni in caso di ritrovamento; loro, dato il soggetto del forum, non possono farlo :lol:
    4 punti
  2. Raccontare storie e cercare di creare qualche spunto di riflessione....questa in realtà poteva starci anche nella discussione " Progetto : una moneta per utente " ma è anche giusto dividere un po' i contributi. Allora intanto l'ambito storico, stiamo parlando del periodo in cui a Milano c'erano Filippi IV e Maria Anna d'Austria e cioè tra il 1649 e il 1665. Nel 1649 accade un avvenimento che sarà importante per Milano, celebrandosi le nozze tra i due a Madrid, Maria Anna proveniente da Vienna e diretta a Madrid fa visita a e sosta a Milano esattamente il 17 giugno 1649. Milano non attraversava un gran momento, anzi la situazione era a dir poco difficile, situazione economica gravosa, deficit altissimo, tra l'altro flagellata dal maltempo eppure Milano volle per l'occasione risultare degna e pronta per l'evento. Furono stanziati per i festeggiamenti ben tredicimila scudi, le porte e gli archi della città furono preparati a festa, la popolazione si preparò anche i con fuochi d'artificio, fu insomma festa grande.... Ma nel 1649 Milano ritengo per l'occasione volle far di più, emise una coniazione con i ritratti dei due Re futuri sposi Filippo IV e Maria Anna, coniazione che il MIR Milano, chiama moneta o medaglia, il Crippa parla di emissione speciale, Rodolfo Martini nel Catalogo delle Civiche Raccolte Numismatiche di Milano passa a definirlo mezzo filippo. In effetti il peso era corrispondente a quello del mezzo filippo, riporta la data del 1649 in esergo al rovescio, le immagini dei busti reali sono bellissime, ricche, precise, da avvenimento speciale. Al diritto sotto il busto viene riportato CARACENA GVBERNAN, in quanto l'emissione fu voluta dal Governatore spagnolo all'epoca in Milano, il Marchese Caracena, dal cui nome deriva il dire emissione CARACENA. Molte riflessioni si potrebbero dire e spero in un vostro ampliamento, mi limito a chiedermi la giusta dicitura della coniazione, credo in una emissione speciale anche per quello che riportò lo storico Cremosano sul tutto : " quali denari furono poi distribuiti a curati delle parrocchie acciò essi a poveri della cura fossero con carità ripartiti " Quindi sembrerebbe una emissione limitata per l'avvenimento con un intento poi di beneficienza, il fatto poi che il peso corrispondesse a quello del mezzo filippo poi permetteva comunque un uso delle stesse con quel valore. Gli amici appassionati della monetazione corrispondente napoletana potranno fare anche loro delle osservazioni sul ritratto di Filippo IV che risulta qui con lunga capigliatura, baffi e pizzo. Il colletto non è più pieghettato, ma liscio e semplice, una raffigurazione simile a Napoli compare dal 1642 e diventa definitiva nel 1648 ( Pannuti, - Riccio ), a Milano compare qui nel 1649, il ducatone coi capelli corti verrà coniato invece fino al 1655, anno in cui anche a Milano con un denaro da 80 soldi il sovrano risulterà con fluente chioma. Quindi tanta carne al fuoco per chi vorrà.....il tipo di emissione, il fine della stessa, la bellezza della stessa, la varietà nel ritratto e il confronto con altre emissioni anche di altre zecche...., da un certo punto di vista mi ricorda un po' l'emissione speciale fatta per il giuramento a Milano di Maria Teresa d'Asburgo, emissione che poi divenne moneta corrente per la popolazione. D/ PHILIPP IIII HISP RE ET ME DVC, busto a destra coronato di Filippo IIII, in esergo CARACENA GVBERNAN R/ MARIAE ANNAE PHILIP IIII HISP ETC REG VX 1649, busto a sinistra di Maria Anna Da Asta NAC 32, 23-1 - 2006, lotto55 Rif. : Crippa 35/A, CNI 125, MIR 378, Verri 547 Per pura cronaca e informazione un esemplare è nella prossima asta Nomisma 50, esattamente un Crippa 35/B, moneta ritenuta dal Crippa e MIR un R/4 con una offerta alla base di 25.000 Euro.
    3 punti
  3. Ha circolato un pochino e ne porta i segni, ma ora almeno troverà il riposo che si merita... :yahoo: NEWS !!! :yahoo: Taglio: 2 euro Nazione: Vaticano Anno: 2008 Tiratura: 107.400 Conservazione: BB Località: Trieste Note: NEWS :yahoo: :yahoo: :yahoo:
    3 punti
  4. A questo punto, visti i precedenti, Marco dovrebbe sostituire il nick @@gallo83 con giallo83, dico bene? :rofl:
    3 punti
  5. Specchio specchio delle mie brame, dicci che moneta ha trovato Arciduca, forse la più introvabile del reame.........................????
    3 punti
  6. Al Circolo numismatico Astengo di Genova, nel lontano 1983, i mai dimenticati Janin, Astengo insieme ad altri Soci fecero uno studio sulle crocette dei denari genovesi controllando i circa 2.000 esemplari della collezione Astengo. Mi piace qui ricordarne il risultato e chiedervi, se siete d’accordo, a verificare i vostri denari in modo da controllare eventuali altre possibilità magari scoperte successivamente. Io, forse, aggiungerei una categoria “Croci anomale” dove o perché malbattute o perché ribattute ci fossero crocette diverse da quelle elencate o di forme ambigue. Io ho impaginato diversamente il loro lavoro in modo, spero, che risulti più leggibile dovendo, oggi, pensare più al formato della pagina internet che ai fogli A4.
    3 punti
  7. Come scriveva poco sopra l'utente, la patina può piacere o no, certo è che più è gradevole, più alto è il suo appeal, ed il suo valore (ovviamente tutto rapportato alla moneta, chiaramente). Il "bersaglio" mi pare in regola, semmai ci sono quelle due piccole zone circolari sopra la testa dei cavalli che risultano ancora non patinate, e ciò potrebbe compromettere leggermente la sua godibilità (più la patina è omogenea, indifferentemente se intensa o delicata, e più è gradevole). Io la lascerei continuare a patinarsi, per farla diventare il più possibile omogenea (chiaramente il bersaglio rimarrà visibile, ma ciò comunque non pregiudica la piacevolezza della patina, almeno per il mio gusto), e via via potrebbe arricchirsi di varie sfumature, dal rosato al bluette, al verdino (come sembra al R/... per cui promette bene! ;)). Importantissimo è il tasso di umidità. I tempi di patinatura variano da moneta a moneta, e ciò dipende: - da eventuali trattamenti che ha ricevuto la moneta in passato (eventuali lavaggi nel liquido apposito allungano la formazione della patina. Ancora peggio se la moneta è stata lucidata). - dall'ambiente circostante (tasso di umidità del luogo di conservazione e materiali con cui si trova a contatto la moneta). La patina è la storia della moneta. Non si ottiene in uno/due anni, men che meno in qualche mese. Più lento è il processo di patinatura, migliore sarà il risultato, per cui, sono fortemente sconsigliati "scorciatoie acceleratrici" et simila, ma fortemente consigliati tanta pazienza e passione. Tempo e madre natura faranno un ottimo lavoro... e madre natura è l'artista migliore. La foto che allego è stata scattata dopo un paio d'anni di stagionatura nel monetiere, ovviamente senza alcuna "scorciatoia". Saranno ora 6 o 7 anni che è ancora li, e la patina è migliorata (e cresciuta) notevolmente assumendo sfumature di blu/arancio molto gradevoli. La prossima volta che prenderò qualche tondello dalla cassetta, spero di ricordarmi di questa liretta per fotografarla di nuovo
    2 punti
  8. la seconda l ho comprata ora a 55 euro...la prima vuole 42 euro ma in base ai vostri valutazioni ho scelto la seconda a 55
    2 punti
  9. ho desaturato un po il giallo :D
    2 punti
  10. Alcune foto di qualche giorno fa della struttura che ospiterà il convegno numismatico partenopeo dal 26 settembre.
    2 punti
  11. concordo, purtroppo la "bellezza" dello spazio virtuale è anche la possibilità per frustrati e repressi di ritagliarsi uno spazio in cui si sentono potenti,rispettati e adulati,un piccolo regno dove altri reietti della società(quella vera)scodinzolano e applaudono a comando... Lasciateli pure ai loro deliri... Un saluto Marco
    2 punti
  12. e dopo Cnosso, qualche immagine rilassante, dopo 250 km di macchina (micra cabrio), e mega camminata, Balos!! (spettacolo)
    2 punti
  13. Ciao, adesso non ho possibilitá di controllare ma si tratta senza alcun dubbio di una provinciale "tre stendardi" di Nicaea. Il dubbio è l'imperatore... io sparo Alessandro Severo ma al momento non posso darti informazioni piú certe. Ciao Illyricum :) Sent from my GT-I8190 using Lamoneta.it Forum mobile app
    2 punti
  14. Io da svariati mesi ho liberato un pò di monete in argento e le ho messe ha riposare sul velluto ma non vedo neanche un accenno di patina.
    2 punti
  15. ciao a tutti, in primis mi scuso con un caro amico al quale avevo promesso la presenza ad un pranzo, al mio ritorno, ma un problema lavorativo, come sempre mi ha creato dei problemi... La vacanza, purtroppo breve, è stata bellissima. Creta mi ha soddisfatto. Ho noleggiato un paio di giorni la macchina ed ho cercato di vedere quanto potevo. Sono riuscito in 2 giorni a passare da una parte all'altra dell'isola, splendida Balos! La crisi si è fatta sentire anche la, cmq tanti turisti e prezzi decisamente convenienti (le signore si posso lustrare gli occhi con molte gioiellerie, la mia era perennemente incollata alle vetrine!!!! :-) ..) Ho visto Cnosso, molto affascinante nel complesso la città, anche se effettivamente il troppo cemento armato usato nella ricostruzione pesa molto allo sguardo.. Museo interessante, condizioni buone per visita, splendidi oggetti!! (intrigantissimo il disco di Festo!) Cosa non mi piaciuto? Pochissime monete!!!! Per il resto tornerò sicuramente. ecco le immagini del museo: segue..
    2 punti
  16. @@leonumi67 non voglio essere scortese e non voglio nemmeno che te la prenda...pero ti chiedo una cortesia...se non hai da dare risposte esaurienti ti pregherei di non riempire discussioni con messaggi inutili...ribadisco non prendertela...grazie ;)
    2 punti
  17. ho imparato un'altra parola :), io da persona poco colta in materia le ho sempre chiamate "rigature" ma "spazzolature" rende molto bene il concetto. Nella monetazione medievale e rinascimentale , sopratutto sull'argento, sono bellissime le " spazzolature", quando le trovo su una moneta cerco a tutti i costi di averla :P... guardatevi questi 2 dettagli di "spazzolature" sulla monetazione medievale :)
    2 punti
  18. Per Napoli e Palermo cambia parecchio ogni anno, ti garantisco che c'è molto lavoro alla base e non solo aumenti o (raramente) flessioni ma anche sostanziali rettifiche di classificazioni e rarità. La prossima settimana evidenzierò in questa discussione qualche confronto tra Gigante 2014 e 2015. :good:
    2 punti
  19. Mi ero ripromesso di non intervenire... ma non resisto. Mi par di aver sempre parlato chiaro, e molto, anzi, troppo chiaro molte volte, e chi mi conosce sa bene che non sono tipo da tenermi rospi in bocca. La Sua moneta non è assolutamente FdC al R/. @@Paolino67 e @@Nikko hanno dato un valido contributo a questa discussione, ormai arrivata veramente a raschiare il fondo del barile. Se vuole un confronto costruttivo, deve anche essere in grado di sostenerlo. Purtroppo la vedo dura se ancora ha difficoltà a distinguere usura da debolezza da conio. Sicuramente Giancarlo si guarderà molto bene dal postare le Sue monete le prossime volte, così come altri validi utenti si son guardati dallo scrivere. Il confronto è costruttivo laddove ci sono almeno un po di nozioni su cui costruire... ma qui non ci sono neanche le basi, vedi questione cartellino/conservazione. Mi pare di aver illustrato ancora più chiaramente la mia "buia" metafora di prima Cordialmente Fabrizio
    2 punti
  20. Un pezzo del genere, per uscire così, deve essere stato coniato senza la virola di contenimento (che è quella che provoca la rigatura sul contorno), o cmq con la virola mal serrata. Quando il tondello è stato coniato è così scivolato fuori dalla sua sede, provocando il difetto, e ovviamente non essendoci la virola non è nemmeno saltata fuori la rigatura sul contorno.
    2 punti
  21. Grazie mille a @@Giovanna per l'appoggio organizzativo, per quanto concerne il venerdì noleggeremo un pulman (a spese del nostro circolo) che al termine della visita al museo porterà tutti noi all'Hotel Terme di Agnano dove alle 14,30 ci sarà l'apertura al pubblico del convegno commerciale. E' importante per noi sapere (magari anche entro una settimana prima) il numero dei visitatori da trasferire al convegno (ricordo a tutti che Agnano si trova al lato opposto della città), questo per renderci conto se noleggiare un pulman da 30 o 55 passeggeri. Quel giorno distribuiremo inoltre acqua e panini ai visitatori del museo e al convegno offriremo un rinfresco-buffet. Siete tutti in buone mani! Non temete. ........ :rofl: :good:
    2 punti
  22. Mi piace, mi piace . Immaginavo che il ns. Legio II Italica avrebbe "calato l'ultimo asso", nella Sua dettagliatissima "serie dei mausolei" , con il mausoleo di Onorio, la cui storia e ritrovamenti mi ha da sempre affascinato. La bulla appartenuta a Maria ho avuto il piacere di (ri)vederla recentemente, con numerosi altri tesori provenienti da ogni dove, in quel di Milano, in occasione della mostra su Costantino...semplicemente stupenda !! Per quanto al ritrovamento del 1458 delle due bare in cipresso, foderate d'argento, contenenti rispettivamente i corpi di un adulto e di un bambino (dalla cronaca antica molto fantasiosamente attribuiti), s'ipotizza (ne accennai in altro post) possa in realtà essersi trattato dei resti di Galla Placidia e del figlio Teodosio (avuto da Ataulfo), con i resti del piccolo traslati da Barcellona in Roma. Del resto una cronaca del V secolo scrive : "Theodosius cum magna pompa a Placidia et Leone et omni senatu deductus et in mausoleo ad apostolum Petrum depositus est". Giuseppe Zecchini, nel suo scritto "Attila in Italia : ragioni politiche e sfondo ideologico di un'invasione" attribuisce tale drammatico e spettacolare gesto (la traslazione delle spoglie del piccolo Teodosio e la sepoltura in Roma) non tanto ad un semplice gesto di "pietas" materna, ma lo inquadra in un più complesso sfondo politico, ovvero una mossa ad effetto per richiamare un parallelo della formula "Gothia//Romania" di Placidia/Ataulfo verso la famosa e discussa potenziale unione Onoria/Attila. I metalli preziosi ritrovati con la sepoltura furono in effetti quasi di certo avviati alla fusione per opera di Papa Callisto III.
    2 punti
  23. Ciao Mirko, ti dico che di solito confido nei giudizi di Nikko ma in questo caso non ravviso alcunchè che mi faccia ritenere di essere in presenza di un'imitativa, a parte la leggenda incongruente rispetto al RIC. :pardon: Ma VENERI V-ICVSTI non è un inedito sul web. Ho trovato questa: http://www.worthpoint.com/worthopedia/lucernae-scarce-galeria-valeria-114273299 da Lucernae via Ebay ... Scarce Galeria Galeria follis minted in Tesalonica. Lovely diademed portrait and complete legend GAL.VALERIA.AVG. Very atractive reverse, VENERI.VICVSTI. *-A in field, SM·TS in exergue. Nice green patina, 5,74 grs. E' datata come offerta al 15/07/2010. Non so su che base data Scarce. In precedenza è passata per un'asta spagnola una quindicina di giorni prima dell'offerta su internet: https://www.aureo.com/mediaaureo/Subasta0226-2/catalogo0226-2.pdf Non vi è foto, per cui vado a deduzione osservando il peso e la descrizione che calzano. Se interfacciamo le due abbiamo questo quadro: Pensavo fossero identiche (stessa emissione o clone?) ma se il rovescio mi pare congruente, il dritto mi pare presenti qualche piccola differenza. IMHO, dandole per buone, la darei come NOT IN RIC... come la motiverei... mmm... con una certa fantasia azzardo VIC(TORIA) (AVG)VSTI ? Venere è anche legata come iconografia alla Vittoria... non mi torna però la spezzatura per AVGVSTI come VSTI anzichè AVG ... Beh, per lo meno ti ho dato un campione e un peso di confronto ... vediamo se ne esce altro... Ciao Illyricum :)
    2 punti
  24. Buongiorno a tutti, sono venuto in possesso di questo esemplare particolare. Vorrei sapere se l'errore evidenziato rappresenta un rarità in qualche modo conosciuta e catalogata o meno e se, ad ogni modo, questo esemplare può avere un qualche valore numismatico. Grazie.
    1 punto
  25. E’ un raccontino piuttosto elementare ma, credo, possa dare qualche spunto interessante, è esposto al “MUSE”, il nuovo museo di Trento progettato da Renzo Piano, e racconta come si procedeva da quelle parti all’epoca del grosso della zecca trentina. I minatori medievali erano vestiti di una tunica con il cappuccio e poco altro. Per raggiungere il minerale prezioso, nel nostro caso l’argento, scavavano dei pozzi in cui si calavano con le corde. Lavoravano per lo più con un martello e uno scalpello immanicato sul lato lungo, che sarebbero diventati il simbolo stesso dei minatori. Gli scalpelli si consumavano e si rompevano facilmente durante il giorno, per questo i minatori ne portavano a tracolla un kit di ricambio. Una volta trovato il giacimento lo seguivano ovunque, senza preoccuparsi di lavorare in cunicoli stretti o labirintici. Scavavano solo dove serviva, per estrarre tutto l’argento possibile. Raccoglievano il minerale in sacchi o vaschette di legno che trascinavano con una corda. Una volta raggiunta la base di un pozzo versavano il minerale nelle ceste che venivano sollevate con una carrucola e portate all’esterno. Da qui iniziava il viaggio che l’avrebbe trasformato in argento. All’imbocco della miniera si trovavano degli addetti alla cernita e all’arricchimento del minerale, che selezionavano il materiale più ricco in argento e lo riducevano in piccoli pezzi, più facili da trasportare. Un’ulteriore selezione si otteneva nelle laverie, in cui l’acqua incanalata di un torrente lavava il minerale e faceva depositare i frammenti più pesanti contenenti il metallo. Da qui il materiale veniva trasferito con delle carriole ai forni. Il minerale estratto era per lo più galena argentifera, un solfuro di piombo che contiene l’argento come impurità. Per ricavarne il metallo prezioso servivano due fasi di lavorazione. Nel primo forno dalla galena si estraevano piombo e argento, nel secondo forno l’argento veniva separato dal piombo con un processo detto cappellazione. Il piombo fuso ossidava e veniva asportato dalla superficie fino a che non appariva il metallo prezioso depositato sul fondo: il cosiddetto lampo d’argento. Dall’argento prodotto nei forni si ottenevano lingotti che venivano trasportati alla zecca cittadina, il luogo in cui si coniavano le monete. Qui l’argento veniva raffinato e si saggiava la sua qualità. Il metallo migliore veniva ridotto in tondini piatti sui quali una sorta di timbro inciso (il conio), battuto con un martello, imprimeva l’effige del vescovo o del re e il nome della città. Dalle viscere della terra l’argento finiva così nelle tasche dei cittadini di tutta Europa.
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  26. Ho controllato in un bar della mia zona dove ci sono 4 slot e una videolottery. Sul serio, potrebbe essere un casinò... eppure niente :( nessun cambiamonete, non so dove altro cercare, proverò a cercare in altri bar del mio paese. Magari domani vado a fare un giro armato di fior di banconote. Vi terrò aggiornati.
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  27. Non è detto che abbia circolato per 6 anni, mica le monete appena escono dalla zecca passano subito nel borsellino ;) E' così per quasi tutte le monete, entrano in circolo piano piano, anche a distanza di anni. Vedi i 50 centesimi 2007, molti sono probabilmente ancora nei caveau della BdI. Potrebbe essere stata aperta una divisionale da un ladro o un dipendente vaticano ha speso la sua serietta. Magari da 6 anni, magari 2 o uno solo. Non si sa con certezza :good:
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  28. @@Brunez Forse nella sezione Cartamoneta e Scripofilia, avresti più risposte. saluti TIBERIVS
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  29. Per ora vi anticipo che si tratta di una news!!! Quando finiranno di tremare le mani, inserirò la monetina...
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  30. Con quel busto (tipo f, radiato e corazzato) ne esistono due: RIC Vb 12: IMPCMAVRCARVSPFAVG RIC Vb 13: IMPCMAVRCARVSAVG Nello spazio che hai mangiato forse c'è posto solo per cinque caratteri. Ciao, Exergus :)
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  31. @@Michelangelo2 .... collegando Napoli a Palermo (oramai l'articolo è in stampa) credo che io non abbia sbagliato presupponendo che Ferdinando II dall'esposizione del 38 (in Sicilia) avesse la barba. ;)
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  32. Strano il fatto che abbia patinato sul cerchio, che solitamente non patina, della patina a bersaglio.. comunque una patina a mio avviso gradevole. Stefano
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  33. grazie alle vostre dritte comunque...ho fatto bene a iscrivermi qua...ottimo sito fatto benissimo e gente splendida e disponibile....bravi ..il sito dove l ho presa si chiama Numismatica Ivlia....
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  34. Hai fatto benissimo, infatti se leggi bene il mio commento iniziale ho anche scritto che con le mie valutazioni personali avresti avuto un certo margine (in termini commerciali il margine è il guadagno). Tra l'altro la 1852 non è comunissima come le 1854, 1855, 1856 e 1857. :good:
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  35. Parma. Repubblica a nome di Filippo di Svevia (1207-1208). Denaro piccolo. MIR 900 CNI 1/3 Nel campo REX su due righe. Rv. P A R M A Castello a tre torri
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  36. l'aquila con piume dietro la testa (volto medio) - R - D'Andrea 51
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  37. Eccole, devo uscire, dopo le guardo bene. Ciao
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  38. Ciao vox,anche se si vedevano i 3 gigli per me non era comunque un BB,come ho detto prima la moneta dev'essere giudicata nel complesso...
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  39. Moneta appena uscita dalla zecca con spazzolature di conio nei campi. Complimenti. Anche le altre date che hai postato non scherzano...ma questa è al top. simone
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  40. E vabbè son ragazzi! Scherzi a parte, le foto andrebbero scattate alla luce naturale, la patina non è il massimo ma un BB ci sta secondo me.
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  41. Vabbè, l'importante è che ti sei allontanato e che ti trovi bene qui con noi.
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  42. Eccomi qui, dicevo: Parlando con l'addetto alla numismatica ho avuto modo di capire un po'meglio come funzionano le liste monegasche, ma quello c'è scritto anche sul loro sito. Le assegnazioni avvengono ultimamente in parte per tempo di permanenza nelle liste (se non compri nulla per lunghi periodi ti cancellano), in parte per quantitࠤi acquisti effettuati e in parte a estrazione casuale per i residui, soprattutto per dare l'opportunitࠡ qualche fortunato nuovo iscritto (ipotizzo pochi, in ogni caso). Non ho saputo le singole percentuali. Ma la cosa che conta è che della lista di 20.000 persone da cui attingono per assegnare si è liberata quest'anno una buona quantità di posti, non mi ha detto di preciso quanti ma data la cifra totale ridotta ipotizzo siano tra i 300 e i 500. Molti di essi sono stati già occupati, ma ce ne sono ancora alcuni liberi, quindi fatevi pure avanti e chiedete, potreste essere accontentati ma probabilmente non riceverete la divisionale 2014, ormai ce ne sono davvero pochissime e non fareste in tempo. Le mail per richiedere di entrare nelle liste non vengono cestinate ma lette in momenti successivi rispetto a quelle per l'acquisto con invio dei moduli. Non credo di aver scordato nulla, sono un po'preoccupato per la mia serie, lunedì la data della telefonata in cui ho ricevuto queste info, ho corretto i dati della carta di credito scaduta il giorno prima ma ad oggi ancora nessun prelievo... Eppure mi ha assicurato che sì, erano poche, ma una serie per me ci sarebbe stata certamente. Spero che sia davvero così, credo che i monegaschi siano affidabili e precisi come persone. Auguro a tutti voi che sperate di entrare di riuscirci, a me è bastata una mail in italiano e francese Occhio, se scrivete in inglese non avrete mai nulla :P Non è la solita etichetta piazzata sui francesi, non odiano l'inglese loro del museo che si occupano di tutto, ma lo masticano molto male. Un italiano semplice o un francese elementare potrebbero bastare, ma prima dovreste scusarvi per il linguaggio usato. Ma nemmeno leccategli i piedi! ;) Ah, dimenticavo, nel mio caso non hanno mai risposto alla mail, ho solo ricevuto il modulo per posta ordinaria. Non funziona nemmeno la notifica di lettura, cosa molto strana. Aspettate la lettera in corrispondenza delle emissioni. Io ho fatto provare già ad alcuni parenti, buona fortuna a tutti :good: :)
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  43. Io uso una vasca con termostato a bagnomaria ma basta un termostato per biberon o un fornetto termostatato (il forno della cucina lo è) ma dovrebbe essere sufficiente anche una normale yogurtiera. Se si va anche a 50 o 60°C non è un problema, lo scopo è aumentare l'efficacia dell'azione di solubilizzazione delle incrostazioni...prima verificare comunque la temperatura con un termometro. Il succo di limone è un metodo casalingo che sfrutta l'azione dell'acido citrico sui prodotti dell'ossidazione del rame contenuto nella lega....se questo è lo scopo io mi oriento preferibilmente su prodotti con azione complessante (EDTA o ammoniaca al 20%) che hanno un'azione molto più specifica senza controindicazioni per la componente metallica della moneta...ma, a mio parere, non è questo il caso. un saluto Mario
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  44. Scusatemi se vado controcorrente ma sinceramente non credo che la piastra in questione arrivi al BB,i rilievi sono abbastanza intaccati dalla circolazione,per la macchia al rovescio credo che la moneta sia stata a contatto con qualche altro oggetto di metallo subendone l'ossidazione...
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  45. Esiste anche il velluto di seta, molto più bello di quello in cotone, anche se molto caro, non c'è paragone. Anche una stoffa bianca in puro cotone, o lino, può andar bene come sfondo per poggiarci le monete. Ciao
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  46. Comunico che abbiamo esaurito proprio ieri il numero disponibile di tavoli per i commercianti. Ci scusiamo con qualche espositore che proprio stamattina aveva richiesto un tavolo. :pardon: Come già anticipato settimane fa, provvederemo alla pubblicazione della lista dei commercianti partecipanti. L'evento è stato inserito in questo sito dedicato anche alle segnalazioni degli eventi numismatici e filatelici. Si tratta di un sito internet molto utile per questa sezione. http://www.convegnifiereitalia.it/
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  47. Bella discussione, anch’io sono stato un “lupo solitario”, o forse sarebbe più corretto definirmi “mentore”: in effetti ho trasmesso la “febbre” della numismatica ad un caro amico con circa dieci anni in più di me, ed è stato molto gratificante per entrambi. Certo è più romantica la figura del fanciullo che viene instradato dal “lupo solitario”, ma si tratta di una favola molto lontana dalla realtà di oggi: gli “anziani” mi sembrano sempre meno disposti a comunicare, ed i giovani sono disinteressanti ad ogni forma di arte di cultura. A mio parere nelle generazioni future ci sarà spazio anche per la numismatica, ma sarà appannaggio di pochi rampolli benestanti………nell’attesa di vedere come finirà io proverò a coinvolgere chiunque mi manifesti un minimo di interesse, sia esso un bambino, ragazzo adulto o anziano, perché intendo portare avanti il testimone di una passione unica che ha dato senso ad alcuni lunghi e bui anni della mia vita.
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  48. - Calcoli nella nuova valuta. Dato che era pubblicamente noto (almeno a chi seguiva attentamente il processo di nascita dell'euro) fin dal 1997 all'circa che il cambio euro-lira sarebbe stato basato su quello ECU-lira, già da quell'anno cominciai ad allenarmi a pensare in euro adottando un cambio approssimativo di 2000 lire, col risultato che nel 2002 sapevo già usare l'eurocontante senza alcuna difficoltà. - Nascita dell'euro (1 gennaio 1999) Come sappiamo l'euro è nato invisibile fisicamente... ma era qualcosa di ben concreto almeno per chi ha seguito attentamente la sua storia. Ricordo che già dall'inizio del 1998 cominciai a comprare tutti quei numeri di "Il Sole 24 ore" che parlavano in modo approfondito della nascente unione monetaria: volevo aumentare il più possibile le mie conoscenze in materia in attesa del grande giorno. Finalmente, il 31 dicembre 1998 a mezzanotte, mi ritrovai a brindare nalla solita festicciola di capodanno... ma tutt'altro avevo in mente che non l'anno nuovo: io festeggiavo la nascita dell'euro, dopo circa 40 anni di fatiche che si sono dovute sudare per raggiungere quel giorno! :lol: Ho ancora oggi raccolti tutti gli articoli del giornale, compresi quelli dell' 1/1/1999 con la mitica prima pagina che titolava: "E' nato l'euro, adesso tocca all'Europa". - 2002 Ero meno "agitato" che nel 1999, perchè l'euro lo usavamo sotto forma di contante lira già da tre anni, ma incontrarlo anche visivamente fu comunque un evento indimenticabile, nonchè una grossa soddisfazione collezionistica. Il primissimo impatto fu con le monete a fine 2001, con lo starter kit, mentre per le banconote fu subito dopo la mezzanotte del 31 dicembre 2001 con prelievo bancomat in compagnia di alcuni miei parenti. Il 2 gennaio portai tutte le mie lire a cambiare e da quel giorno ho usato solo l'euro. Ricordo che nei giorni seguenti ero divertito e allo stesso tempo sconcertato da chi cascava dalle nuvole perchè non si era mai disturbato ad allenarsi a calcolare in euro fino all'ultimo giorno e/o credeva che l'euro fosse nato come valuta proprio nel 2002 e/o che addirittura la Comunità europea stessa fosse "nata da poco". Non immaginavo il disastro che si sarebbe compiuto pochi mesi dopo, una volta fuori corso il vecchio contante, con gli aumenti indiscriminati dei prezzi di cui ancora oggi molti attribuiscono la colpa all'euro. Non ricordo quali furono i miei primi acquisti in euro in entrambe le due forme: non lo consideravo un fatto importante, l'importante era che fosse nato.
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