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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/01/14 in tutte le aree

  1. Scusatemi ma non posso esimermi dallo scrivere una nota di apprezzamento nei confronti della security presente al nostro convegno di Napoli, vi racconto brevemente una storia che ha avuto un lieto fine: Ieri mi ha contattato un mio amico numismatico di Sorrento, il sign. G. A., il quale mi ha informato di aver smarrito una medaglia in oro del 1920 del peso di circa 11 grammi, ovviamente non ho voluto informare nessuno finora perchè mi era sembrato scontato che un simile oggetto potesse essere già nella tasca del nuovo possessore, e invece ho commesso un grande errore! Quando stasera ho letto l'intervento di Gionni mi si è accesa la lampadina, l'ho contattato in privato e mi ha accennato del ritrovamento. In pratica lo sventurato amico sorrentino aveva smarrito la medaglietta sabato nella hall dell'hotel tra i divani adiacenti alla reception, un agente della security ha poi trovato domenica sera (durante le operazioni di verifica di oggetti smarriti) la bustina trasparente con la medaglietta che è stata consegnata immediatamente ai responsabili dell'agenzia, stasera, appreso del ritrovamento proprio in questa discussione li ho subito messi in contatto con lo sfortunato/fortunato proprietario il quale ha descritto loro la medaglia nei dettagli. In conclusione: la stessa gli verrà restituita tra qualche giorno. Una storia triste per un appassionato come noi che si conclude nel migliore dei modi, per persone oneste che svolgono il loro compito in maniera estremamente professionale non è certo un atto di eroismo ma di routine. La società di oggi dovrebbe prendere esempio da persone del genere e fare dell'onestà e della correttezza una ragione di vita. Ringrazio a nome di tutti coloro che hanno partecipato al convegno numismatico di Napoli la "2 Emme security" di Roma che ha svolto un lavoro encomiabile. Grazie! :good: :clapping: :hi:
    6 punti
  2. .... e dopo tante monete, pesi monetali, libri, documenti, editti rigorosamente d'epoca, qualche foto della serata
    5 punti
  3. Buongiorno, descrizione: Tollero Livorno Cosimo III dei Medici 1680 RR moneta coniata dal 1670 in poi, con Cosimo, utilizzata per favorire i commerci sul mare e per la città in espansione come nella raffigurazione e rinnovamento del porto di Livorno sul retro. questa data la preferisco alle altre per la raffigurazione del granduca, con i capelli lunghi e il busto più grande a confronto degli anni successivi. il 1680 è catalogata sul di Giulio come RR molto rara. la moneta presenta la sua patina splendente ed ha i bordi taglienti, dovuti alla poca circolazione e al trancio della fustella. quest'ultima tranciata per far tornare il peso come per molte date di Cosimo III a ore 9 e 3, ma che da indice di originalità e di imperfezione della coniazione dell'epoca. domando a chi ha il Pucci la sua tiratura e rarità su questo tallero Toscano. saluti Fofo
    4 punti
  4. scusa gozzi una constatazione (premesso che per me siamo su FDC senza quasi). se chiedi pareri sullo stato di conservazione i casi sono due 1) vuoi sentirti scrivere quanto è bella la moneta quanto è straordinaria che bel FDC, e allora lo sai benissimo da solo che è FDC, perché quindi chiedere pareri? 2) se non sei sicuro sullo stato di conservazione della moneta (cosa di cui dubito fortemente) perché non accetti pareri differenti dai tuoi (che pero andrebbero cmq motivati?) scusa la puntualizzazione ma spesse volte su sto forum vengono aperti interventi di utenti che sanno benissimo il grado di conservazione delle loro monete, e hanno in realtà solo voglia di un po di celebrazione (lungi da me dire che è il tuo caso) ciao A
    4 punti
  5. Moneta assolutamente non circolata, ha ancora la ramatura originale di zecca quasi piena. Sul concetto Fior di Conio-quasi Fior di Conio- colpettino invisibile-manca un pelo o un baffo al fior di conio, potremmo stare a discutere per ore senza arrivare a una soluzione univoca. Su queste monete recenti il concetto non è che cambi poi granchè rispetto a medioevali o rinascimentali: se piace la si compra, se non piace la si lascia dov'è. Essendo una monetina piuttosto comune anche in alta conservazione credo sia più importante capire se il prezzo che viene chiesto è congruo, piuttosto che stare a cavillare sulle piccolezze, soprattutto se non si è uno specialista assoluto di questo settore e non si ha intenzione di creare una collezione completa puntando solo a Fior di Conio supermegamirabolanti.
    4 punti
  6. Quello lo capisco, infatti opterei di postare "oggi mi sono arrivate tot. monete ed avevano questo bordo". Penso sia più utile così e meno dispersivo. Ma se osservi come uno dice di aver ricevuto le monete, a catena partono gli "a me no, speriamo domani, eccetera". Poi ognuno scriva quello che voglia, ma da come la vedo io si allungano le discussioni senza concludere niente.
    3 punti
  7. E la storia finisce poi così....con Sissi, 6,8 Kg. di dolcezza e affetto.... la principessina già di casa e dei divani già dal primo giorno :blum: .......
    3 punti
  8. Vorrei associarmi a Vitellio pienamente. Non ho risposto ieri sera , perché sarei stato il solito (noioso) a descrivere quel che Vitellio ( che mi fido molto) a descritto. I riccioli sopra l'orecchio ? I piani che sanno di fusione e ripatinatura con sedimenti arenati ??? Caro Cliff .... Tu sei un spasimante di Agrippina e sai benissimo quali sono le differenze dei ritratti e gli aspetti tecnici di conciatura. Capisco che avrai avuto qualche dubbio e volevi conferma....... Non va comprata !! Anche se ci sarà il pollo di turno. Saluti Giovanni.
    3 punti
  9. Ho sempre creduto che "Rivedersi a Filippi" fosse una minaccia! In vece -mamma mia!- non ho mai visto tanti Filippi tutti insieme, così dal vivo senza teche blindate che li contengono. Splendenti, tangibili, fieri, con il loro accento spagnolo giravano nella sala orgogliosi e mi tremavano le mani a sfiorarli! Straordinario! In una parola: "Emozionante"! Pezzi rari e alcuni unici, come le pergamene di Giancarlone o gli scudi da urlo o la parpagliola senza la V, devo dirvi che mi è sembrata una serata d'altri tempi dove con insolita naturalezza ti passavano pezzi d'oro come se fossero gli "euro" da mettere nella macchinetta del caffè. Interessantissima la relazione e grande amicizia e cordialità da parte di tutti! Grazie agli organizzatori, agli amici del Cordusio e ai collezionisti che hanno messo a disposizione e condiviso tutti quei tesori. Complimenti! Ci rivedremo a ...lla prossima!
    3 punti
  10. scusa .... ma prima di rispondere ... controlla bene..... non si fa una gara! si deve cercare di aiutare chi ha bisogno di informazioni!! :whome:
    2 punti
  11. Carissimi, vorrei condividere con voi una mia nuova moneta: 2 Lire 1912 "Quadriga veloce". Come ho già detto in altre occasioni io preferisco questo tipo di quadriga a quella "briosa" per la sua, secondo me, maggiora eleganza: i cavalli sembrano appena usciti da una scuola di equitazione inglese. Ovviamente non intendo contrappormi alla bella recente discussione di @@renato sulla "Quadriga briosa" ma mi sembrava giusto mostrare anche una bella "veloce" del 1912 consapevole del fatto che la maggioranza di voi preferisce la "briosa". Saluti, Vince.
    2 punti
  12. 2 punti
  13. 2 punti
  14. Mi dispiace per silver 70 come è stato detto la fregature sono capitate a tutti e nessuno è mai nato imparato. Per fortuna che si riesce a recuperare ciò che si è speso. Purtroppo non sempre finisce così bene. Penso che exergus abbia dato dei buoni consigli. . Io aggiungo che certo materiale va acquistato Da persone referenziate così di dimezza la possibilità di ricevere cattive sorprese.
    2 punti
  15. Bello e interessante questo argomento. A volte diamo per scontato quello che abbiamo sotto gli occhi o sotto i piedi e non ci chiediamo mai l'origine delle cose. In questo caso si pensa che il ponte di Rialto sia sempre stato lì o meglio fosse nato con l'ampliarsi della città e invece si scopre che prima si chiamava in un modo e poi nel nome attuale. Il bello che la curiosità deriva dal fatto che venisse chiamato "ponte de la moneda". E' questo che ha stuzzicato Luciano a scoprire di più, siamo risaliti al quartarolo e abbiamo scoperto un gondoliere "moro". Questa è cultura, è scoprire cose della propria regione che altrimenti rimarrebbero nell'ombra. Grazie Luciano.
    2 punti
  16. Cari, che grande piacere è leggere i vostri splendidi commenti. Molte grazie. In pratica mi sembra di capire che gli unici due che hanno dichiarato pubblicamente di preferire la quadriiga "leziosa" siamo io e @@lele300, due contro tutti! Sto scherzando. A questo punto, letti i vostri commenti, mi permetto di coniare (e il termine è molto adatto) un principio fondamentale della numismatica: "Dimmi che quadriga ti piace e ti dirò chi sei". Pertanto io e lele300 siamo leziosi e un po' snob e vi confesso che non mi dispiace. Ha, ha ha...Bellissimo! Vince
    2 punti
  17. Da queste foto personalmente avrei qualche scrupolo a definirla Spl pieno... Inoltre ha dei bruttissimi rimasugli di patina, o sporco, nel R/ Personalmente lascerei stare. A questo punto meglio un gran bel BB, patinato, che costa meno, ma che visti i tipi e la moda di lavare, è decisamente meno comune di questi "qFDC" con tutti i dubbi del caso lasciati dalle foto. Queste non son monete antiche, e le difficoltà non son queste, ma bensì altre. L'importante è non avere fretta.
    2 punti
  18. @@Corsodinazione .....E io continuo ad ammirare "quella medaglia/mezzaglia/mezzo denaro" assolutamente incredibile! Ho cercato se si vedeva qualcosa oltre il cerchio perlinato, in alto sopra al castello ma direi che è un altro cerchio di perline forse ribattitura del primo ...e poi, sogno o mi sembra di vedere a sinistra della crocetta del retro (che in questa moneta essendoci scritto IANVA dovrebbe essere il D/) un trifoglio con i due puntini? ...quasi come il rarissimo grosso di II tipo attribuito a Boccanegra? .... (beh, sarà anche rarissimo ...ma mai quanti questo...che ha, fra l'altro, una sigla specialissima: DZ ...permettetemelo ...sorry)
    2 punti
  19. @@dizzeta grazie della presenza e penso che le fatiche del viaggio siano state ampiamente ricompensate. Quadruple, doppie, scudi, ducatoni, filippi e i loro sottomultipli, parpagliole, pesi monetari e medaglie relazionate sapientemente da A. Toffanin e da interventi dei presenti. Ieri se, alla fine della bellissima serata, ci fosse stato il tempo con il MIR alla mano si fossero disposte le monete presenti si sarebbe coperto il 90% della monetazione milanese sotto la dominazione spagnola. Il restante 10% ? E quello presenti solo nei musei. Un grazie agli organizzatori e agli amici che hanno messo a disposizione di tutti le loro monete e a chi e' potuto partecipare.
    2 punti
  20. Non capisco perché la parte mentre lui fruga alla rinfusa dentro la buca (scenica o meno stava più o meno facendo il lavoro di un cinghiale che si cerca la pappa per la cena) sia fatta per benino mentre quella dove c'è lo scavo sistematico sia presentata in maniera veloce... <_< mi stava ribollendo il sangue nel vedere come bucava e raccoglieva. E' bene ricordare e tenere presente, che fare come ha fatto il signore prima dell'arrivo degli archeologi è molto pericoloso. Se nel contesto circostante il ritrovamento ci fossero state delle strutture o degli altri reperti si sarebbe irrimediabilmente persa la connessione stratigrafica. E' vero anche che gli hoard, in genere, sono isolati...ma giusto per fare un paragone, buche del genere, in Italia, le fanno i tombaroli... Bene, finita la paternale che non interessa a nessuno, bel tesoretto, sarà sicuramente studiato e preservato come si deve.
    2 punti
  21. ciao, non so se sapete già. Un tizio ha trovato un ripostiglio di ben 22.000 monete romane. Ecco il link in inglese http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2770576/Builder-unearths-vast-treasure-trove-22-000-Roman-coins-spends-three-nights-sleeping-site-guard-hoard.html
    1 punto
  22. Buon pomeriggio In tutto il mondo è conosciuto come “Ponte di Rialto”. E’ il magnifico ponte in pietra d’Istria ad unica arcata, posto a cavallo del Canal Grande di Venezia e che, su progetto di Antonio da Ponte (Nomen, omen), venne ultimato nel 1591. Da allora è ancora li, al suo posto, a discapito delle “cassandre” che, all'epoca, gli avevano pronosticato una vita molto breve. Le cronache ci dicono che il primo modo per attraversare il Canal Grande, in veneziano “Canalazzo”, fosse di barche, ma l'epoca della sua costruzione è incerta; più notizie si hanno riguardo il primo ponte vero e proprio, edificato in legno su palafitte e di tipo levatoio, perché a metà della campata c’era l’esigenza che le tavole dovessero sollevarsi , affinchè potessero passare le alberature delle imbarcazioni in transito sul canale. Particolare del ponte da un quadro di Vittore Carpaccio Questo primo ponte in legno venne edificato nel periodo a cavallo del dogato di Sebastiano Ziani e di Orio Malipiero (anni 1178-1179) e gli si attribuì il nome di “Ponte de la moneda” poiché si trovava in prossimità dell'area dove una volta doveva essere edificata la vecchia officina monetaria, posta a sua volta tra le chiese di San Bartolomeo e San Salvatore, probabilmente lungo il Canal della Fava. Dalla foto di Paolo Steffan potete vedere il campanile di San Bartolomeo e quanto sia vicino al Ponte di Rialto Taluni affermano che il nome attribuitogli derivi dal fatto che per percorrerlo si doveva pagare una “gabella” pari ad un quartarolo. Quartarolo a nome del doge Iacopo Tiepolo (1229-1249) Personalmente la trovo una “forzatura”; se così fosse stato - ne sono convinto – l'avrebbero chiamato “Ponte del quartarolo”. E' nota l'abitudine dei veneziani di intitolare un fondaco, una riva, una calle della città a ciò che di particolare o di più cospicuo vi stava vicino ed il “Palazzo della moneta” era certamente un sito importante e qualificante del luogo. Non dimentichiamoci che all'epoca l'officina monetaria era chiamata ancora con questo termine, “Palazzo della moneta”; quello di “Zecca” doveva venire adottato successivamente, mutuandolo tall'arabo “Sikka”. Solo in un secondo momento, probabilmente quando il palazzo della moneta stava già in prossimità di San Marco, il nome fu cambiato in Ponte di Rialto, forse considerando che ci volesse un riferimento all'altezza per rimarcare l'importanza dell'area di Rialto, che era già allora deputata al mercato, agli scambi commerciali più importanti, alle transazioni bancarie e finanziarie, alla sottoscrizione dei contratti assicurativi. Il Ponte di Rialto subì, nel tempo, vari rifacimenti dovuti a guasti e crolli e nella prima metà del XV secolo vi vennero costruite, da entrambi i lati della campata, delle botteghe; cosa che venne replicata nel ponte in pietra e che ancora caratterizza questa struttura. saluti luciano
    1 punto
  23. Ho dato una veloce occhiata al CNI XX e sono riuscito a notare queste varianti della sola legenda di D/: n° 63 = PHILIP IIII (id. n° 94) n° 65 = PHILIP . IIII (id. n° 82 e 99) n° 72 = PHILIP . IIIIII n° 86 = PHILIP . P . IIII n° 87 = PHILIP . III n° 88 = PHILIPP . IIIII che in sostanza confermano le particolarità che ben ricordava Layer. :good:
    1 punto
  24. @@Exergus su ACsearch scrivi "constantine vot thessalonica 95" ... sarà la prima :good:
    1 punto
  25. Probabilmente non l'avrei fatto comunque, la prima cosa che mi è stata insegnata quando mi sono avvicinato alla numismatica è che pulendo una moneta si rischia di fare più danno che bene Ad ogni modo, grazie a tutti per i pareri :)
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  26. ....o si diceva non è tutto oro ciò che luccica..? non ricordo.... :) scherzi a parte, segnalo che molto spesso venditori di ogni sorta, dai più ai meno qualificati, dai più ai meno seri, inquadrano molte monetine "minime" come vandale. la verità è che non tutto ciò che è imitativo è per forza vandalo, ma non solo, spesso le attribuzioni sono errate per motivi diversi... mi andava di farvi qualche bell'esempio. TUTTE le monete che vedete sotto, sono riportate nella descrizione di vendita / catalogo come Vandale....e non lo sono.... buona "visione" :)
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  27. questo è il contorno.
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  28. Buon pomeriggio ....io spero proprio di si. :pardon: saluti luciano
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  29. Scusate se lo faccio notare, ma non è che per ogni moneta emessa sia giusto riempire i trhead di post dove si chiede se la moneta è arrivata oppure si dice "a me ancora niente", portiamo pazienza, di sicuro chi ha pagato le riceve. Ultimamente tra questo, san marino e vaticano è un susseguirsi di queste domande.
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  30. Mi aspetto sempre la sorpresa di qualche domanda del tipo: Cosa rappresenta il rovescio? Di che anno è? Chi era l'imperatore? Cos'è un antoniniano? ecc. ecc. Invece del solito lapidario "quanto vale?" :(
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  31. Non credo che sia tutta colpa dell'ignoranza. E' più il primo punto, ovvero una pratica commerciale scorretta. Una moneta di scarso valore viene resa interessante. Così anche tutti i tremissi bizantini di Ravenna diventano longobardi... Diciamo che, comunque, una parte di colpa è dei collezionisti che studiano poco e così comprano fischi per fiaschi. :nea: Arka
    1 punto
  32. Dunque... c'è un simbolo in campo a sx, la zecca mi sembra proprio SMN gamma. Direi Arcadio, RIC IX 45 Nicomedia. Le possibilità per il simbolo in campo sono uno staurogramma oppure una croce cerchiata.
    1 punto
  33. È sicuramente la moneta che hai indicato tu@r-29 , È un mezzo baiocco di Benedetto XIV per Ravenna
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  34. Si, come hai gia' detto sono "veneziane" e sono "genuine", la seconda mi sembra conservata meglio Bezzo da 6 bagattini detto Bezzone Legge del 20 Aprile 1619 D/ R.C.L.A Beata vergine con bambino in braccio R/ SAN MARC VEN - Busto di S, Marco nimbato e benedicente all'esergo il numerale >6 Stelle ai lato del numero.
    1 punto
  35. Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti nella discussione, mi fa molto piacere ciò che avete scritto!!!!! :) Per quest'anno era in programma di realizzare la terza mostra numismatica dell'associazione culturale Hermaea e io ne sarei stato il curatore.....il tema sarebbe stato la numismatica punica e romana della Sardegna e sarebbero state poste in mostra qualche centinaio di esemplari tra i migliori esistenti al mondo.....e, invece, la dottoressa, presidente dell'associazione mi ha comunicato che i costi di realizzazione sono diventati troppo alti e, con molta probabilità, per quest'anno ci dovremo rinunciare. :cray: La prima mostra a carattere numismatico della nostra associazione è stata fatta nel 2011 a San Teodoro (SS); vi allego il link del servizio giornalistico per darvi un idea del tema: http://www.videolina.it/video/servizi/19786/san-teodoro-mostra-numismatica.html L'anno dopo, invece, io stesso ho curato la seconda mostra riguardante, questa volta, tutte le monete coniate nella zecca di Cagliari; la location, fantastica, del Palazzo Viceregio di Cagliari ha dato un tocco d'eleganza in più alla splendida esposizione (questo il link della discussione qui sul forum): http://www.lamoneta.it/topic/93031-la-zecca-di-cagliari-tra-storia-e-cultura/ Quest'anno insieme all'associazione numismatica sarda con sede ad Assemini (CA) volevamo realizzare la terza mostra riguardante le monete della Sardegna, ma, sta diventando tutto sempre più difficile, purtroppo, con costi di realizzazione troppo alti e impossibilità di reperire strutture adeguate con vetrine idonee all'esposizione e sale dotate di sistemi d'allarme e di sorveglianza!!!!!! Vi terrò cmq informati, amici, di eventuali sviluppi!!!!! ;)
    1 punto
  36. Molto bene Fofo leggi i primi commenti nella discussione ad hoc, l'autore del MIR Milano Toffanin che conduceva e quattro grandi collezioni da vedere per tutti.....ti assicuro che questo che hanno fatto i soli collezionisti privati, e sottilineo privati, ha dell'incredibile.....
    1 punto
  37. Certo, perché la discussione è stata spostata in una sezione più appropriata. Buona continuazione.
    1 punto
  38. :bash: :bash: :bash: Cizycus..merito fischi e pernacchi...
    1 punto
  39. Non so che fine abbia fatto questo unicum. Spero solo che sia ancora in qualche collezione privata italiana. Allego il mio articolo su questo esemplare, apparso sul numero 37 di Monete Antiche, scritto quando la moneta non era ancora finita in asta e mi era stata segnalata con foto in forma anonima (e mi sono affrettato a scrivere l'articolo nel timore che di essa si perdesse traccia): MA 37 - Bellum Sociale.pdf Molto presto apparirà sulla rivista online OMNI in versione inglese e a colori, un poco più approfondito.
    1 punto
  40. Che dire, bella serata di condivisione! Ho avuto modo di vedere, di maneggiare, tutte insieme, monete che difficilmente ancora mi sarà possibile tenere in mano! È stata più una bella chiacchierata che una conferenza a senso unico, come è giusto che sia... purtroppo la partecipazione non è stata numerosa come la serata avrebbe meritato ma il calore e la voglia di divulgare, di condividere sono stati forti! Percio un grazie agli organizzatori, ai relatori, a chi ha voluto condividere le proprie monete, e a tutti gli amici che hanno partecipato! In attesa del prossimo incontro sulla monetazione austriaca, napoleonica e del 48!
    1 punto
  41. Qua abbiamo invece un altro Price 109 venduto recentemente all'asta di Gennaio della Heritage..... Osservandolo bene non presenta lo stesso difettino notato da Afranio Burro? Ossia quello "strano segno a virgola sulla guancia di Alessandro" al dritto? Osservate questa moneta e confrontatela nuovamente con l'esemplare della Roma Numismatics.
    1 punto
  42. Ho allargato l'indagine andando a vedere i vari tipi di Price109 presenti su wildwind, coinarchives e AC search. Alla fine l'ho pescato. Sembra che il modello a cui si rifà il tetradramma presente nell'asta, risulti molto simile a uno già visto a un'asta VAuctions del 2011. Lo stesso tetradramma, come riporta la descrizione del tabellino era presente in un'asta della CNG del settembre 1997. Ecco qua sotto l'immagine. Notate però come a differenza dello stesso modello presente nella recentissima asta Roma Numismatics, la mano sinistra di Atena Promacos (al rovescio) si veda benissimo, così come l'elmo, mentre nell'esemplare della Roma Numismatics in conservazione migliore non si riesce bene a delineare la figura di Atena
    1 punto
  43. E io come promesso a @@odjob pubblico un tarì 1622 di Filippo IV d'Asburgo, sempre dal convegno di Napoli, non so se è stato già pubblicato, ma uno in più fa sempre bene....
    1 punto
  44. Complimenti intanto la Sardegna è sempre più attiva nella numismatica e tutto questo lo dimostra, una domanda a chi magari è a conoscenza, il Museo del Mare a San Teodoro ha sul posto questa pubblicazione ? E visto che ci siamo ci sono in futuro ulteriori iniziative numismatiche in Sardegna ? Grazie e saluti, Mario
    1 punto
  45. Concordo con @@Exergus, non sembra neppure argento..
    1 punto
  46. Ciao a tutti Volevo segnalare che, come tutte le 3° domeniche del mese, escludendo solo agosto, ci sara' a Siena, in piazza del emrcato (a 100 metri da piazza del campo) un mercatino di antiquariato. Non ci sono molto banchetti che vendono monete di norma 1 o 2 ma tanti amici da salutare e qualcuno nuovo, forse, da conoscere. Se ci siete, fissiamo, cosi' un buon caffe' lamonetiano potrebbe aprire una nuova amicizia :) re
    1 punto
  47. Mi sa spaventa terribilmente che quello possa insegnare Sent from my GT-I9105P using Lamoneta.it Forum mobile app
    1 punto
  48. Che bellissimi interventi!!! :clapping: Era ora di vedere un thread che cominciasse a comparare in modo sistematico i tanti esemplari di una delle tipologie più diffuse nel periodo spagnolo! Sulle palline degli stemmi borbonici nelle piastre di Ferdinando II direi che ne abbiamo già un buon repertorio, non so voi, ma sinceramente non ne sento la mancanza. Caro Dareios, il tuo esemplare tipicamente tosato è un vero campionario di osservazioni. Non merita affatto le considerazioni scontate della capretta sottoscritta, ma di qualcuno più navigato. Mi limito ad osservare, come hai fatto poc'anzi, che curiosi strafalcioni nelle figurazioni dello stemma in questo periodo erano normali persino sulla monetazione aurea. Mi è capitato di vedere ducati d'oro di Filippo IV con la croce di Gerusalemme ancora "incellophanata", ossia lavorata come un semplice rettangolo allungato. Ho osservato pure un ducato con 2 corone sovrapposte, certo per ribattitura, ma davvero madornale! Insomma: sulla monetazione vicereale non si finisce mai di vederne "di ogni", come diceva qualcuno tempo fa... In questo quadro l'individuazione di falsi d'epoca credo sia impresa davvero ardua per i nostri giorni, e non dev'essere stata facile nemmeno per i contemporanei. Il ricorso massiccio a segni di zecca identificativi denuncia proprio questa difficoltà di stabilire l'autenticità dei pezzi... E che dire del magnifico parallelo di Eracle? Dico solo che l'unica monetazione coeva che mi fa pentire di collezionare le napoletane è proprio quella dei Gonzaga. Ogni volta che ne vedo è un tuffo al cuore... :wub:
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+02:00
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