Vai al contenuto

Classifica

  1. derek83

    derek83

    Utente Storico


    • Punti

      7

    • Numero contenuti

      4344


  2. Layer1986

    Layer1986

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      2820


  3. profausto

    profausto

    Guru


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      22190


  4. scacchi

    scacchi

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      3527


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/11/14 in tutte le aree

  1. Per gli amanti delle statistiche....un censimento dei ritrovamenti monegaschi fino ad ora: 1 cent 2001: 1 2 cent 2001: 3 5 cent 2001: 2 10 cent 2001: 5 10 cent 2002: 1 10 cent 2003: 1 20 cent 2001: 1 20 cent 2002: 1 50 cent 2001: 5 50 cent 2002: 1 50 cent 2003: 1 1 € 2001: 12 1 € 2002: 4 1 € 2007: 1 1 € 2014: 6 2 € 2001: 12 2 € 2002: 1 2 € 2003: 5 2 € 2009: 7 2 € 2011: 76 2 € 2012: 50 2 € 2013: 2 2 € cc 2011 : 4 2 € cc 2013 : 11
    5 punti
  2. Per oggi chiudo il repertorio fotografico con la serietta 1859 Birmingham, tutti e 3 BB+ lavati dedicati @@nando12 Il rame del 1859 è enormemente più comune rispetto alle 3 monetine per Bologna, che anche in conservazione modesta non si vedono spesso 1c e 5c Ex NAC47 (si vede che ero in sala a toccare con mano :P) il 2c viene dal Canada
    3 punti
  3. Leggendo la discussione di Scacchi http://www.lamoneta.it/topic/130494-11-novembre-san-martino/ ho pensato che potrebbe piacere, o anche interessare, cercare di postare qualche moneta o medaglia che ricordi i fatti accaduti in quel giorno (basta andare su wikipedia per trovare molti spunti). Oggi per esempio, oltre al gia citato S. Martino, si ricorda l'elezione di papa Martino V del 1417 oppure Von Leibniz utilizza il calcolo integrale nel 1675 e cosi via. Potrebbe essere uno spunto per qualche approfondimento numismatico e personale.....
    3 punti
  4. Accolgo l'invito a scendere dalle nuvole e aggiungo che questo paese è in profondo declino proprio perchè, ognuno cerca di profittare al massimo della propria posizione, traendone vantaggio. La posizione che lei persegue da oggettivamente dei vantaggi immediati, ma è disastrosa per la comunità nel suo complesso a lungo termine. trasliamo su un altro campo.:immaginiamo una meravigliosa cittadina turistica sul mare dove, seguendo la sua logica si cominciano a spennare i turisti: i ristoranti fanno mangiare pessimo a prezzi alti, iperabusivismo turistico per costruire su qualsiasi zona, spennamento totale dei turisti in ogni ambito. La cittadina all'inizio si arricchisce, il denaro circola, ma dopo 20 anni, i turisti avranno scelto altri lidi, la città è diventata brutta da vedersi e il panorama totalmente distrutto e i figli dei furbacchioni dovranno emigrare da casa in altri lidi per lavorare. L'Italia ha certamente scelto la sua strada e il suo modo di pensare (se lo fanno gli altri perchè non dovrei farlo io), ma però bisogna rendersi conto che questa è la strada per la rovina futura. non voglio fare il buonista, però mi piacerebbe che si fosse coscienti delle proprie azioni, sia nel bene che nel male.
    3 punti
  5. Buona serata ...riprendo il racconto! E veniamo quindi ad Antonio Grimani ( 1521 – 1523); grazie al Sanudo abbiamo messo un punto fermo: i conii erano già predisposti; mancava di aggiungere il nome del doge eletto ed il viso sul busto, dopo di ché, in poche ore, si potevano coniare le monete che avrebbe potuto gettare al popolo. Che sappiamo del Grimani? La su bibiografia ci dice che non avendo molti parenti, “... fece il giro della piazza nel pozzetto insieme ai nipoti Marco e Vettor, buttando ducati e mezzi ducati d'oro e monete da 4, da 8 e da 16 soldi coniati con il suo nome (ecco la riprova di ciò che riporta il Sanudo) del valore complessivo di 500 ducati. All'Armiraglio regalò il bacile d'argento (sul quale erano appoggiate le monete) e monete ai portatori". E l'ammontare di 500 ducati ci riporta ai dati nello scritto seicentesco postato da @@gigetto13; il periodo è questo..... Sarà uno dei ducati gettati al popolo? D: ANT GRIMAN lungo l'asta DVX San Marco con l'aureola di perline consegna il vessillo al doge inginocchiato di fronte, che lo impugna con entrambe le mani; dietro il Santo ° S ° M ° VENETI all'esergo un punto R: ° SIT ° T ° XPE ° DAT ° Q ° TV ° REGIS ° ISTE ° DVCAT ° Il Redentore è benedicente in un'aureola ellittica composta da 9 stelline a 5 raggi; 5 a sx e 4 a dx; tra i suoi piedi c'è un punto. forse no, ma forse una moneta da 16 soldi, si ... :pardon: D: ANT GRIM ANVS ° DVX ° ° S ° M ° VENET San Marco con l'aureola di perline è assiso in trono e consegna il vessillo al doge inginocchiato di fronte, che lo impugna con entrambe le mani. R: ° GLORIA ° TIBI ° SOLI Il Redentore è benedicente ed assiso in trono; sotto il trono le sigle del massaro ° Z ° M ° Successivamente ecco assurgere al dogato Andrea Gritti (1523 – 1538); gran signore, amico di re, principi e pascià; mercante, spia di Venezia a Bisanzio, generale e provveditore in campo durante la guerra di Cambrai; insomma un uomo tutto d'un pezzo, deciso, "tombeur de femmes" e probabilmente conscio del suo valore. Il dogato fu quindi il premio per l'abnegazione e i pericoli (compresa la galera) corsi a favore della Repubblica, eppure era poco amato dal popolo, che lo riteneva suberbo (probabilmente a ragione) e forse ancor meno dai maggiorenti del governo che non potevano “manovrarlo” a piacere più di tanto. Per acquistare simpatia (inutilmente) distribuì alla gente molto grano a poco prezzo e nel giro della piazza lanciò 400 ducati fra monete d'oro e d'argento, tutte con il suo nome. Non sappiamo quale tipo venne coniato, ma certamente ci saranno stati conii ripresi dai suoi predecessori, quindi ducati d'oro, mocenighi, marcelli, ancora monete da 16, 8, 6, 4 e 2 soldi. Taluni di questi tipi sono molti comuni ed è facile trovarne in commercio. D: AND ° GRITI lungo l'asta DVX San Marco con l'aureola di perline consegna il vessillo al doge inginocchiato di fronte, che lo impugna con entrambe le mani; dietro il Santo ° S ° M ° VENETI; la banderuola del vessillo è a 2 punte R: ° SIT ° T , XPE ° DAT , Q ° TV ° REGIS ° ISTE ° DVCAT Il Redentore è benedicente in un'aureola ellittica composta da 9 stelline a 5 raggi; 5 a sx e 4 a dx; tra i suoi piedi c'è un punto. segue
    3 punti
  6. azz... e io che per sfizio posso al massimo comprare una moneta da qualche ciotolina :D
    3 punti
  7. Però volete mettere il servizio offerto..... :rofl:
    3 punti
  8. Che ne pensate di questa rara moneta di Napoli?
    2 punti
  9. :hi: salve Per il mio post n°3000, ora che la storia ha avuto il suo corso e avendo il permesso di pubblicarla, vorrei riproporre questa moneta che ha riscontrato poca curiosità in una vecchia discussione, anche se, secondo me si tratta di una moneta che dovrebbe far discutere, vista la rarità, che sappia io sono noti una decina di pezzi, la variante inedita e "alcuni dubbi sulla sua autenticità"??????. Ha un peso di 1,32 grammi e un diametro di circa 20 millimetri. Al dritto è raffigurato San Silvestro a figura intera, imberbe, con nimbo mitra e paramenti sacri, stante di prospetto, benedicente con la mano destra e con il pastorale nella sinistra. La figura del santo taglia in alto e in basso un cerchio e la legenda, che è S. SILVESTER, entro un secondo cerchio. Al rovescio viene raffigurata una croce patente accantonata da una stella a sei raggi nel I° e IV° quarto, cosa mai riscontrato in altri esemplari come posizione, tutto entro un cerchio zigrinato. Chiusa da un secondo cerchio è posta la legenda: + (mitra ) DE ( giglio ) anche questo particolare mai rilevato come tale ma secondo me presente nell'esemplare del British Museum CLUSIO (mitra ).
    2 punti
  10. Buonasera a tutti vi presento l'ultima entrata in collezione...scusate per le foto che non son proprio il massimo in mano ha una bella tonalità rossa e un gran lustro. aspetto i vostri commenti :) grazie e un saluto a tutti. marco
    2 punti
  11. Complice il WE uggioso ho fotografato alcune tra le prime monete entrate in collezione. Il Re Eletto mi ha affascinato fin dall'inizio e ricercavo assiduamente i pezzi senza badare troppo alla conservazione. A ore 3 del D/ vicino al bordo è un difetto / mancanza di metallo, non è un colpo Siamo nel 2007, ebay.de... se volete poi vi dico a quanto me la aggiudicai :P Dettaglio della spazzolata circolare al conio, visibile al R/ (i "graffi" sono in rilievo, si vede abbastanza bene dalle foto) Come la giudichereste?
    2 punti
  12. @@Rex Neap devo darti ragione... il ritratto è lo stesso... parlando con gaetano @ abbiamo prodotto questa... sovrapponendo un mezzo carlino con l'acciarino e quello in oggetto di questa discussione... E' impressionante la somiglianza
    2 punti
  13. L'originale pesa 19.99g, quindi 2 grammi in più, potrebbe veramente essere in piombo, il peso specifico dell'argento è di 10.490 contro 11.34 del piombo, ci sta, ne ha anche l'aspetto. Inoltre, benché in pessima conservazione, confrontandola con l'originale di cui ha messo il link @@leonumi67, si nota una mancanza assoluta di dettagli. In definitiva penserei ad una riproduzione fatta in casa... sembra pure dorata...
    2 punti
  14. Bella moneta complimenti :) ne posto una anche io. Simone
    2 punti
  15. Questa è la tipica moneta che affascina qualsiasi collezionista indipendente da cosa colleziona...
    2 punti
  16. dovrebbe essere un dinero de Gerunda...... (Girona)
    2 punti
  17. oggi 11 novembre 315° giorno dell'anno ne mancano 50 alla fine si festeggia san Martino tutti i mosti diventano vino e festa dei cornuti per questo lascio festeggiare chi può :rofl: Lucca. Repubblica (1369-1799). Scudo 1747 con S.Martino. Lucca, Repubblica (1369-1799), Zecchino, c. 1570;
    2 punti
  18. Un'altra moneta del Pascialato di Tripoli 40 para 1829 KM# 215
    2 punti
  19. Qualche ragazzo mi chiede qualcosa in più, certamente non è una biblioteca numismatica, ma qualcosina in più posso dire, di Venezia ho detto, dei Quaderni di Studi VIII dell'Ass.C.Italia. Num. pure, ci sono due librazzi importantissimi uguali " La moneta in Monferrato tra Medioevo ed Età Moderna " di Luca Gianazza, un " Numismatica Greca e Romana " di Fiorenzo Catalli, libri di storia, cataloghi Montenegro e Gigante e altro arriverà forse quel giorno sui Savoia....mi sembra per i tempi duri che stiamo vivendo un bel menù....per i nostri giovani.... :blum:
    2 punti
  20. La vecchia pubblicazione del Bartolotti, volta a incoraggiare una collezione delle bellissime medaglie papali di massimo modulo, si arricchisce di una nova tipologia con questa importante medaglia segnalata da Fabio. La nuova medaglia conferma a mio giudizio la storia delle emissioni di massimo modulo, che ebbero, almeno in prevalenza, la finalità di dono prestigioso del pontefice (il primo massimo modulo è stato infatti quello relativo alla fine dell'esilio di Gaeta). I massimi moduli non furono (o non furono soltanto) emissioni una tantum; furono infatti commissionati dai pontefici, con scelta tra i modelli disponibili progressivamente arricchiti, man mano che ne avessero necessità per un omaggio significativo; e l'uso delle medaglie delle basiliche si protrasse oltre Pio IX con emissioni di Leone XIII e anche di Pio X. In queste commissioni successive (di norma per pochissimi esemplari) verifichiamo anche una successione nei diritti, con uso di quello più recente a disposizione per meglio corrispondere alla attualità, alla fisionomia del pontefice. Così, per esempio, nella medaglia della basilica di San Paolo troviamo dopo il diritto del Cerbara recuperato dal massimo modulo per Gaeta, quello inciso dal Bianchi nel 1861 con il simbolo della chiesa nel piviale e di poi il diritto dello stesso Bianchi con lo stemma del Pontefice nel piviale; e a seguire diverse emissioni di Leone XIII. La medaglia per la basilica di San Pietro proposta da Fabio fu emessa originariamente nel 1869 in concomitanza con l'apertura del Concilio; ora viene ritrovata la medaglia con il diritto anno XXXI (coniato dal Bianchi per il massimo modulo della Vergine in Piazza Navona), che a mio giudizio fa parte di qualche ordinazione nell'ultimo periodo del Pontificato di Pio IX. Questa medaglia non è segnalata dal Bartolotti - Le medaglie di Pio IX - anno 1988 e non mi era nota, ma può darsi che Stefano Bertuzzi nella preparazione del suo nuovo libro sulla medaglistica di Pio IX ne avesse già conoscenza e ne avesse reperito qualche esemplare. Spero che Fabio abbia nel suo archivio le foto idonee per documentare le interessanti varianti dei massimi moduli.
    2 punti
  21. Anche se il perito è un buona fede resto del parere che se non conosci una determinata monetazione è meglio farsi aiutare da qualcuno che può essere un normale cliente o un collega numismatico,infine restò del parere che non bisogna essere specializzati in una determinata monetazione per capire che si ha davanti una ciofeca e non una moneta... ovviamente questo è solo il mio parere...
    2 punti
  22. ______________ 1829 Francia Carlo X° (1757-1836) 5 Franchi argento .900
    2 punti
  23. Era da molto che volevo aprire una discussione sul rapporto tra telepatia e numismatica ma poi ci ho sempre ripensato per paura di addentrarmi in discorsi che vanno sul para-normale e che ogni giorno mi capitano, nulla a che fare con la numismatica? A volte sì! A chi di voi non è capitato di pensare ad un amico o conoscente quando improvvisamente vi salta davanti agli occhi una moneta o medaglia spesso narrata o argomentata in precedenza da quella persona? A me capitano spesso situazioni in cui, navigando in rete o aprendo un libro/catalogo scorgo monete appartenenti ad un conoscente o collegate ad una persona .......... e dopo pochi minuti ricevere un'e-mail, messaggio o telefonata da quella persona, incredibile! Vi racconto un episodio che mi è capitato di recente. Domenica scorsa ero a Roma con mia moglie e i miei due figli, eravamo in via del Corso all'altezza del palazzo Doria Panphilj http://www.dopart.it/roma/i-capolavori-doria-pamphilj/ quando improvvisamente vengo attirato da una chiesa barocca, entriamo e scopriamo un percorso storico unico al mondo, l'ingresso della cripta oratorio di san Paolo apostolo, san Luca evangelista e di Marziale martire, mio figlio di 7 anni (molto interessato alle antichità e numismatica) entusiasta mi chiede di entrare a visitare questo luogo magico, dopo un quarto d'ora usciamo da là contenti di aver visitato un luogo importante del cristianesimo e mentre ci incamminiamo verso l'uscita vengo improvvisamente attirato dalla chiesa adiacente, la chiesa di Santa Maria in via Lata, non so per quale motivo la mia mente inizia a pensare a qualche pagina del forum Lamoneta (uno dei soliti ricordi che la mente elabora per pochi secondi durante la giornata: i celebri flash di memoria), beh ........ non so per quale motivo vengo attirato dalla navata sinistra della chiesa, inizio ad osservare le varie lastre funerarie posizionate sul pavimento, leggo nomi importanti e mentre leggo mi venivano in mente alcuni interventi del forum firmati da @@picchio .......... arrivo in fondo alla chiesa e improvvisamente in un angolo scuro mi fermo, guardo per terra, davanti a me la tomba di Giuseppe Bonaparte ex re di Napoli e di Spagna, fratello di Napoleone. A quel punto ho ritenuto opportuno scattare delle foto nonostante l'ambiente fosse molto angusto e privo di luce. Vi domanderete: ma perchè tutto questo racconto? Che c'entra Roma, Giuseppe Bonaparte e picchio? Non lo so, so soltanto che spesso la mia mente associa durante i miei "momenti numismatici" persone a monete/medaglie; ad esempio: picchio mi viene in mente quando vedo qualche bella moneta o medaglia napoleonica, altri amici mi vengono in mente quando vedo monete islamiche, altri quando vedo monete aragonesi ed altri quando vedo monete veneziane, ma la lista è lunga e forse potrebbe nascere una divertente discussione sull'associazione di una moneta ad un nostro amico o conoscente. In quel momento qualcosa mi chiamava e guarda caso mentre pensavo a pagine internet inerenti il forum, sono capitato per puro caso davanti la tomba dell'ex re di Napoli Giuseppe Napoleone perchè proprio in quel momento pensavo a qualche scritto di picchio che come ben tutti sapranno è anche e soprattutto un grande esperto di napoleoniche e spesso mi diletto nel dialogare con lui quando ne capita una a tiro http://www.lamoneta.it/topic/68185-giuseppe-napoleone-gioacchino-murat/?hl=%20giuseppe%20%20napoleone . Ecco le foto. p.s. Ma voi lo sapevate che la salma di re Giuseppe giace a Roma? Su internet è scritto che venne sepolto a Parigi. Boh!
    2 punti
  24. ecco io ad esempio darei molto piu valore affettivo ad un 50 cent Monaco 2001 trovato cosi, che uno comprato da qualche parte..... ;)
    2 punti
  25. Dal prossimo 1° dicembre: http://www.poste.it/postali/nuove_condizioni_economiche_2014.shtml Evviva la spending review... fatta col cvlo degli altri!!
    1 punto
  26. oggi 11 novembre 315° giorno dell'anno ne mancano 50 alla fine si festeggia san Martino tutti i mosti diventano vino e festa dei cornuti per questo lascio festeggiare chi può hahhahahhh mi piacerebbe vedere l'altro lato della moneta Lucca, Comune. Fiorino in oro degli inizi del sec. XIV
    1 punto
  27. @@giano666 @@Exergus Premetto che non ho il Daniel (Joseph Daniel, Les jetons des états de Bretagne, 1980) e quindi mi è molto difficile far riferimento ad un sistema di classificazione che non posso consultare personalmente. Contravvenendo ad una delle mie regole (verifica delle fonti) provo comunque a dare una mia interpretazione. Nel commento della CGB agli esemplari proposti si citano due differenti conii del dritto distinguibili fra loro per la forma della ciocca di capelli posta sotto il taglio della spalla. Di seguito un confronto fra i 3 esemplari CGB e l'esemplare di Giano66. Nell'esemplare a sinistra ho segnato con freccia rossa la ciocca che fa la differenza. Dal confronto con sovrapposizione che propongo appare evidente che l'esemplare in esame (a destra) e i due esemplari pubblicati negli ultimi due collegamenti indicati da Exergus (i due centrali) fanno parte dello stesso gruppo che vengono identificati da CGB come tipo 79. L'esemplare a sinistra viene assegnato da CGB al gruppo 80. Ripeto...Stando a quanto mi pare di capire dagli esemplari proposti in vendita ed all'identificazione allegata... Nel commento CGB si fa notare come il gruppo 80, nonostante il parere contrario di Daniel, sia il gruppo più facilmente reperibile sul mercato....ma qui ci troviamo al cospetto di 3 esemplari tipo 79 e uno tipo 80 (???)...mha!!?? un saluto Mario
    1 punto
  28. Grazie per le notizie, mi sembra simpatica questa incisione che riguarda l'elezione del doge.
    1 punto
  29. http://it.wikipedia.org/wiki/Elisabetta_di_Russia
    1 punto
  30. Concordo, il dritto il BB lo merita tutto, peccato per il colpo sul R. Moneta comunque molto gradevole :)
    1 punto
  31. Inoltre, dal mio punto di vista di collezionista di decimali italiane, vorrei fare una osservazione di tipo "qualitativo" in merito a questi moduli maggiori papali (anche se in questo specifico caso siamo ormai al "canto del cigno" della monetazione papale).... ovvero la superiore qualità e accuratezza dei rilievi rispetto ai corrispondenti massimali del Regno (VEII), molto evidente specie al D/ ... Sarà pure la lunga e grandissima tradizione della zecca pontificia, ma questo splendore davvero balza all'occhio (e non è certo un caso), ed il confronto è davvero impari. Solo dopo la presa di Roma e il definitivo accentramento dell'attività di zecca nella capitale, e solo a partire da Umberto I, il livello di questi massimali ritorna a queste "altezze" ...
    1 punto
  32. il primo tipo è più bello... signorile nel dritto e nel rovescio il secondo tipo è troppo "esasperato" (capigliatura troppo riccia, baffo sproporzionato) il terzo tipo invece, sarà anche che lo vediamo troppo spesso, non ha quell'imponenza nel ritratto del sovrano..
    1 punto
  33. bb/spl usura omogenea, bei rilievi del rovescio, il lustro purtroppo non c'è più e quindi non va oltre monetina da 20/25 euro
    1 punto
  34. Ciao la tua moneta è bella cosi' come è, ma se proprio lo desideri, ossia togliere la sporcizia...io proverei a immergela in acqua con gli ultrasuoni...ormai i macchinari entry level li trovi a 15 euro..a te la decisione buona giornata
    1 punto
  35. @@eliodoro... considerato che la moneta è radiata, non la possiamo annoverare tra i dupondi..... personalmente la considererei un soverchio ( per usare il termine di Gnecchi) Antoniniano
    1 punto
  36. un trucco per far asciugare bene l'impregnante e non lasciare tracce umide che possano recare danno alle monete è quello di passare l'impregnante, aspettare 2/3 minuti che il legno lo assorba, togliere con una pezza l'eccesso e asciugare con il phon. in questo modo evapora tutto simultaneamente senza lasciare aloni più chiari o più scuri.
    1 punto
  37. qui sembra spiegato dall'articolo apparso su Numismatica Italiana di Fr. Gnecchi "gli ultimi Dupondi o le prime monete di bronzo degli Imperatori Diocleziano e Massimiano erculeo" http://www.numismaticaitaliana.org/biblioteca/files/riviste/rni_1897.pdf interessante anche il capitolo XLII...)
    1 punto
  38. Non è mica tanto leggenda; la logica conseguenza dell'abbattimento del muro è stata la riunificazione della Germania, un affare che turbò molto la politica europea dell'epoca. Non tutti erano favorevoli alla riunificazione, i tedeschi la volevano fortemente e subito, perché temevano l'opposizione di Francia e Gran Bretagna, probabili oppositori della Germania unita (l'Italia, per mezzo di Andreotti, fece sapere il suo dissenso) Diciamolo chiaramente, la Germania da quando è stata unificata nel 1871 ha creato instabilità politica ed economica all'Europa, ha sempre cercato di espandersi, sia militarmente che economicamente (come adesso). I vincitori della 2^ guerra mondiale, volevano eliminare per sempre il "pericolo tedesco", smembrando la Germania in più Stati (nel piano Morgenthau, venne proposto di distruggere l'industria tedesca, riducendo la Germania a paese agricolo). Poi la guerra fredda , congelò la situazione in due distinti Stati tedeschi a sovranità molto limitata. La Repubblica Federale fu integrata nella NATO, ma praticamente occupata da forze armate USA. allo stesso modo la Repubblica Democratica, satellite sovietico. La stessa Unione Sovietica si preoccupò di creare una cintura di Stati cuscinetto con la Germania , memore delle invasioni che subì da occidente... L'abbattimento del muro, iniziò in Ungheria in estate, ma non tutti se ne accorsero, quando incredibilmente fu smantellato il confine con l'Austria con l'assenso dei sovietici. Il crollo definitivo colse gli alleati occidentali di sorpresa: la DDR , priva della copertura sovietica, si sciolse rapidamente, come neve al sole e la corsa alla riunificazione iniziò (complice l'Unione Sovietica che praticamente ha "venduto" la DDR all'occidente). Nel 1989, il nome stesso di "Germania" , mai più pronunciato dal 1945, evocava gli spettri della guerra nell'animo degli altri europei e dei francesi in particolare; bisognava trovare un modo per bloccare e ingabbiare l'inevitabile espansionismo tedesco. Fu trovato nella ideazione della moneta unica europea: la Germania doveva rinunciare al marco , farlo diluire nella nuova divisa comune, per sterilizzarne la forza. Unire le economie del continente poteva servire a contenere la vitalità del nuovo Stato unitario tedesco, anzi farne forza trainante per tutta l'Europa. Se il progetto è riuscito, è questione ancora aperta. saluti
    1 punto
  39. molto interessante questo cavallo, veramente particolare questo errore di dividere la parola con la + . @ermejoromanista vorrei chiederti se puoi concedere le foto ad un caro amico Catalano per un libro molto importante che uscira' il prossimo anno. Ti ringrazio anticipatamente. Scrivimi in pvt, grazie
    1 punto
  40. Non avete nulla da dire? Intanto posto un esemplare che è stato almeno riconosciuto ufficialmente come un falso, ritirato dall'asta (e registrato anche nella sezione falsi della FAC): Sincona 17/2014, 15 g. 17,64 Intanto inizierei a depennare il seguente pezzo di Gemini, veramente un po' particolare anche nell'insieme, con rilievi molto pastosi. Mi concentrerei sulla ruota dell'auriga: Gemini falso Sincona Londra, BMC 57 Berlino Nomos = Leu (autentico) De Hirsch = Rizzo 1 La ruota di Gemini assomiglia molto a quella di Sincona e risulta essere disegnata male e non hanno a che vedere con l'armonia presente nel pezzo autenticissimo di BMC 57. Solo il Berlino assomiglia, ma ha la particolarità di essere stato coniato in maniera smossa (essenso stato battuto almeno due se non tre volte col martello).
    1 punto
  41. Ho avuto una giornataccia, anzi, credo che in 3 anni sia la prima volta che non entro nel forum fino a sera e spero sia anche l'ultima, ero sicuro tra l'altro di trovare una nuova monetina inserita in questa discussione ma..............niente, Forza ragazzi vediamo di proseguire................. :angel:
    1 punto
  42. Cari amici, a meno di un mese dall'uscita del catalogo delle monete imperiali da Pertinace a Caracalla, vi annuncio l'uscita di un nuovo catalogo con le monete di Tiberio, Caio Caligola e Claudio dalle collezioni del Monetiere del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Si tratta di un volume di 203 pagine formato A4 con 380 monete di Tiberio, 238 di Caio caligola e 390 di Claudio. Il volume è tutto a colori con foto delle monete a scala 1:1 con numerosi ingrandimenti a tutta pagina. I volume è curato da me ma merito di questa nuova uscita è di Alberto Varesi che ha voluto sopportare tutti i costi della stampa. Un sincero grazie ad Alberto Varesi al quale potete rivolgervi per avere una copia. Varesi sarà presente a Verona dal 20 al 22 novembre . Fiorenzo Catalli
    1 punto
  43. IL soggetto del D/ nel caso della medaglia di S. Luigi Gonzaga, secondo il mio modesto parere è quello dove è rappresentata L'Immacolata. Ciao Borgho.
    1 punto
  44. Ritengo che sia lo stesso concetto ed ispirazione che spingono tanti appassionati ad andare ai mercatini a cercare nelle ciotole qualche moneta di valore ,solamente riveduta e corretta ed adeguata ai nostri tempi,con il proliferare dei compraoro (purtroppo legati anche a questa profonda crisi) le persone portano tutto quello che possono monetizzare subito,a mio parere si disfano anche di cose ereditate e che per loro non hanno alcun valore se non quello dei soldi,molti compraoro con la stessa mentalità preferiscono aver un più piccolo ma immediato guadagno senza doversi mettersi lì a guardare le gradazioni delle monete la rarità etc(questa è una nostra meravigliosa malattia) che mandarle a fondere,tutto quì,ciao Carlo
    1 punto
  45. Sarò presente venerdì e sabato con l'amico gallo83 Buona giornata
    1 punto
  46. A mio parere questa moneta supera lo spl. Il nichelio è un materiale morbido e facilmente, passatemi il termine, "rovinabile". Basta guardarlo e si è già strisciato. Questa moneta mi dà l'impressione che non abbia mai circolato e i colpi/strisci che si vedono possono essere dovuti ai vari passaggi di mano e a una non buona conservazione.
    1 punto
  47. Ciao @@Giovanna , in effetti le monete di Nerone con il Macellum sono un classico esempio sul quale numismatici di monete imperiali romane , archeologi , storici ed epigrafisti , professionisti , dovrebbero collaborare per tentare di risolvere la controversia . Per quanto riguarda la Chiesa di Santo Stefano Rotondo , se vuoi organizzare una visita , magari anche con quanti del Forum potrebbero essere interessati , si puo' fare ; con l' occasione si potrebbe visitare anche il Museo delle Mura (gratuito) a Porta San Paolo , si arriva in Metro , di cui ho inviato giorni fa un Post , oppure dividerli in due visite separate . Un saluto Claudio
    1 punto
  48. 1 punto
  49. L’aquila e la croce sono sempre presenti sulle monete siciliane. E’interessante vedere come questi due simboli si siano evoluti nel tempo fino alla fusione in uno sotto Carlo VI (1720-1734). Enrico Vi chiude la zecca di Salerno e ne apre una a Brindisi., ubicata alla domus Marguriti, la casa che era appartenuta all’ammiraglio Margaritone di Brindisi. Enrico VI adotta il sistema ponderale-onciale, cioè monete coniate a peso sulla base dell’oncia:circa 26,72 grammi. associato al bimetallismo e lascia invariata la produzione di Tarì siciliani nelle zecche di Messina e Palermo a 16,33 carati,cioè 68,5 % oro, 21 % argento e il resto rame Il Tarì era di circa 12 mm e del peso di 0,90 grammi e rappresentava la 30° parte dell’oncia. Vengono coniati anche multipli di tarì uguali al tarì, che non vengono cambiati a numero ma a peso. I Tarì continuano ad avere iscrizioni cubiche. E ciò sta a testimoniare che gli incisori arabi non furono molestati da Enrico VI ma, con il passare del tempo, sostituti da incisori latini. Su molti tarì appaiono le lettere V,C,M , F. L’attribuzione della lettera V a Guglielmo non è una tesi sostenibile. La lettera C è associata Costanza , M a Imperator e F al figlio Federico. La diffusione in Italia meridionale dei provisini o Provinois, denaro in mistura emesso dai conti di Champagne e Provins, aveva spinto Enrico VI ad abolire la coniazione dei follari in rame. Al loro posto viene coniato il denaro in mistura con una lega di 250 millesimi e un rapporto con un tarì di circa un 16°. I caratteri cufici http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-DEN/3 compaiono solo nella moneta da un quarto di terecenario. Il regno di Enrico VI è dominato dal terrore. Il re non mantiene nessuna promessa fatta, la famiglia Tancredi viene perseguitata, il piccolo Guglielmo è deportato in Germania, dove morirà ancora adolescente. Il Tarascio descrive il martirio subito dal conte Riccardo di Acerra, fratello di Sibilla. Mentre il Conte Riccardo tenta di fuggire, viene preso e condannato al martirio. Prima viene legato a un cavallo e trascinato per le vie di Capua, poi appeso col capo all’ingiù. Dopo due giorni, mentre il conte è ancora rantolante, il re ordina che il buffone di corte gli leghi alla lingua una pesante pietra. Enrico VI distribuisce feudi siciliani ai tedeschi e ottiene così la “pace servile”. Nel natale del 1194 nasce a Jesi l’erede di Enrico VI, Federico II. Nel 1196 Federico II viene incoronato Re dei Romani e per l’occasione Enrico VI fa coniare un denaro che reca al dritto il suo nome e al verso il busto di Federico bambino di prospetto con la legenda FREDERIC REX http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-DEF/1 . Nel 1197 scoppia in Sicilia una rivolta che viene soppressa nel sangue da Enrico VI con supplizi inimmaginabili: uomini e donne mutilati, annegati, bruciati vivi o bolliti nello strutto. A un nobile normanno chiamato Giordano e designato successore a Enrico dai congiurati fa inchiodare una corona in capo. Il 29 settembre del 1197 muore a Palermo a soli 32 anni per il riacutizzarsi di un'infezione intestinale. Enrico VI è sepolto nella cattedrale di Palermo. Antonio Loteta
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.