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Ciao Mario @@dabbene , quando si tratta di donare faccio anch'io del mio meglio. Nel limite delle mie possibilità desidererei donare a nome anche degli altri colleghi di circolo quattro copie del nostro bollettino I - 2014 come da discussione in oggetto. http://www.lamoneta.it/topic/127861-primo-bollettino-circolo-numismatico-partenopeo/ . Fammi sapere se posso portarli. Grazie mille.5 punti
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TAGLIO : 5 Cent STATO : Malta ANNO : 2008 AUTORE : Noel Galea Bason (sigla: NGB) TEMA : Tempio di Mnajdra TIRATURA : 34.000.000 DATA DI EMISSIONE : 01/01/2008 MATERIALE : Acciaio placcato con rame (acciaio 94,35% - rame 5,65%) DIAMETRO : 21,25 mm SPESSORE : 1,67 mm PESO : 3,9 gr. CONTORNO : Liscio All’interno della stella ore 6 è presente il segno “F” identificativo della Francia che ha coniato le monete. Le isole dell’arcipelago maltese custodiscono una straordinaria concentrazione di monumenti megalitici dotati di forme architettoniche che si identificano come un unicum nel panorama della preistoria del Mediterraneo. Sono diverse le testimonianze del periodo neolitico, monumenti maestosi dei quali ancora oggi si sa poco, sia su chi li abbia costruiti, che su quale ne fosse l’utilizzo. Il complesso archeologico di Mnajdra è uno degli esempi meglio conservati del suo genere e si trova a meno di venti chilometri da La Valletta. I megaliti sono stati coperti con dei teloni bianchi perché a causa dell’erosione degli agenti atmosferici si stavano rovinando. Hanno resistito per secoli finché erano sotto terra, ma una volta portati allo scoperto (fra fine Ottocento e inizio Novecento) in pochi decenni hanno cominciato a degradarsi. Interventi di scavo e restauro si sono susseguiti per tutto il XX secolo, fino al radicale intervento conservativo conclusosi nel 2009.4 punti
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Taglio: 2 Euro Nazione: Slovenia Anno: 2014 Tiratura: 1.000.000 Condizione: Spl+ Città: Lubiana ( SLO) Note: news !!!4 punti
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Ma dai! Mica era brutto! A parte che fisicamente era alto ed atletico! Solo il naso era un po' pronunciato ma per il resto era un uomo di bella presenza. Qui alcune foto di busti in marmo ed un dipinto del 1802 del pittore Francesco Saverio Candido.3 punti
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Ragazzi, fatemi andare fuori tema, parlando in generale. In questo o in altri post si parla di pulizia e restauri come se si vedesse il diavolo (sui falsi il discorso è diverso ed è bene che se ne parli il più possibile). Ovviamente restauro non vuol dire completa ricostruzione della moneta (o dell'oggetto in generale, estendendo per assurdo il discorso). Poi, il restauro può essere giudicato anche in base all'epoca presunta in cui è stato compiuto (alcune tecniche e materiali usati sono "tracciabili") e dalla perizia del restauratore. Non entro nel tecnico perchè non è il mio mestiere e potrei scrivere un sacco di inesattezze, ma che ci piaccia o no, oggetti antichi come una moneta romana, specialmente in bronzo o rame, hanno nella quasi totalità dei casi necessità di restauri. Restauri conservativi che allo stesso tempo all'occhio del collezionista diano un'idea (un'identità?) quantomeno estetica della moneta stessa, che farebbe altrimenti fatica ad essere pienamente goduta fra una concrezione, un'incrostazione e magari una corrosione. Lo abbiamo detto mille volte. E' giusto, sbagliato? Non lo so, ma è semplicemente la realtà. Per favore, non nascondiamoci dietro ad un dito e non pensiamo che i pezzi nel monetiere di ciascuno di noi siano quelli integri, mentre tutti gli altri non lo sono. Anche i bronzi più "famosi" passati in questi anni nelle aste per forza di cose devono aver visto, poco o tanto (non sta me a dirlo), la mano del restauratore (molti lo hanno fatto notare in vecchie discussioni). Che sia stata una pulitura generale, con una minima lisciatura dei fondi e lucidatura e magari un colore di fondo uniformato, comunque l'intervento c'è stato. Monete meno famose e fortunate, giunte più disastrate fino ai nostri tempi, avranno avuto interventi più importanti ed invasivi, d'accordo. In alcuni casi il risultato si presenta come un pugno in un occhio, altri in modo tutt'altro che disprezzabile. Questo ovviamente a mio umilissimo parere. Per favore, però, smettiamo di fare le verginelle scandalizzate. Sappiamo come gira il mondo e come funziona il mercato numismatico. Sta a noi, al nostro gusto, al nostro modo di pensare, scegliere l'una o l'altra moneta, decidere cosa comprare oppure non comprare o acquistare tutt'altro. Il Traiano, da come la vedo io, ex collezionista ma tutt'ora ammiratore di monete antiche, si presenta tutt'altro che male (anche tenuto conto di ciò che "passa il convento" attualmente). Certamente aveva della cuprite in rilievo che è stata spianata e portata a livello del modellato (tra faccia e collo dove, come giustamente fatto rilevare in precedenza, terrei d'occhio un paio di punti con possibile fioritura, da trattare nel caso). Qualche particolare sarà stato ravvivato, ma non in modo scandaloso. In generale, una moneta più che dignitosa, con un ritratto di bello stile e patina apprezzabile all'occhio. Poi, se non piace o non convince, basta non fare offerte. Perdonatemi la "brutalità" con la quale ho espresso il mio modesto punto di vista. Mi piacerebbe tornare a leggere, oltre che, giustamente, di falsi, di restauri, stuccature e patine rifatte, anche del piacere estetico che una moneta offre e della storia che da essa deriva. Anzi, delle tante storie e vicende che la circondano e caratterizzano, di chi può averla posseduta e spesa e della civiltà che l'ha prodotta, dei luoghi dove ha cìrcolato e dei beni che ha procurato nel corso degli scambi. Una moneta può aver rappresentato la differenza fra la vita e la morte di un individuo (se posseduta in un dato momento oppure no). Queste sono, in ultimo, le cose che fanno volare la fantasia del collezionista e lo spingono verso l'acquisto e il geloso possesso.3 punti
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Cerco di recapitolare qui, gli orari in cui sarò presente, anche perchè il trolley viaggia con me :blum: , meglio specificare..., io ci sarò tutto venerdì pomeriggio, quindi chi mi conosce mi può fermare, telefonare o chiedere di me, quindi disponibile a consegnare tutto il venerdì pomeriggio, il sabato ci sarò tutta la mattinata e tutto il tempo che richiederà il pranzo, però essendo stato spostato un pò in avanti come orario, finito il pranzo prendo macchina, trolley, moglie e cane e ritorno.... :blum: , quindi al sabato pomeriggio, che sarà presumo abbastanza inoltrato, non ci sarò, meglio dirlo subito.... Recapitolo in questa discussione cosa sarà Verona di quest'anno per il forum Lamoneta, io credo che sia giusto ribadirlo, per noi e per il forum stesso, cosa rappresenti Verona per la Numismatica lo sappiamo, i migliori commercianti, l'editoria, il mondo numismatico quasi al completo....cosa sarà per Lamoneta ? Qualcosa in più dei precedenti Convegni.... 1) ci sarà un meeting - point per incontri e saluti, è importante conoscersi, è l'occasione perfetta per passare dal virtuale al reale, scambiarsi opinioni o semplicemente darsi la mano.... 2) è un pranzo di tutti gli utenti che vogliono il sabato conoscersi meglio, quindi convivialità, condivisione, magari anche visione di monete per chi vorrà... 3) quest'anno Lamoneta ha iniziato una nuova avventura, un contributo cartaceo, oltre a tutte le proposte che già offre sul forum e sul portale, quindi una ulteriore offerta di altro genere, che sappiamo ha i suoi estimatori e probabilmente copre vuoti apertisi recentemente nella Numismatica Italiana. Nei tre giorni del Convegno @@Tinia Numismatica si è offerta al suo stand , corsia F stand 332/A, di vendere agli utenti interessati il Quaderno o semplicemente di vederlo, visionarlo. Perchè insisto su questo, perchè essendo ora su Lamoneta, poichè scrivo qui, giustamente comunico una iniziativa del forum stesso, in primis è giusto spingere le iniziative made in Lamoneta, poi anche le altre...io la vedo così, come ritengo sia stato giusto fissare qui il punto d'incontro per i libri per i giovani da Tinia Numismatica, è un segno di apprezzamento per il gesto che hanno fatto, non scontato, di disponibilità, impegno verso questa iniziativa, quindi una stretta di mano sul posto è il minimo che mi sento di dover fare e credo che altri lo faranno.... 4) I libri per i giovani a Verona, è poi il punto della discussione su cui sto scrivendo, l'ho messo per ultimo, potrebbe essere anche il primo per il valore simbolico che rappresenta, un gesto in cui tanti credono e che ritengo giusto si faccia....perchè aiuti la Numismatica ad avere un futuro.... Riepilogo anche gli appuntamenti fissi, fermo restando che ogni giovane potrà fermarmi in ogni momento che sarò lì : SABATO ore 11,30 davanti allo stand di Tinia Numismatica corsia F, stand 332/A, qui si incontreranno i giovani che ritireranno, i loro delegati, quelli che doneranno sul posto a Verona libri per loro, staremo lì un pò almeno oltre le 12. Poi ci saremo anche al raduno del pranzo e durante il pranzo in cui chi vorrà potrà ritirare qualcosa.....questi sono gli appuntamenti per libri e quaderni, era giusto chiarirlo e magari lo farò ancora, ma essendoci anche altri meeting point per conoscersi e pranzo, meglio specificare quello che riguarda libri e Quaderni, se avete domande o prenotazioni per ulteriori libri fatelo pure qui senza alcun problema...., buon Verona a tutti...., Mario3 punti
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Braccino corto, dici? Sono in tanti che me lo dicono, ma io mica son tirchio... Raccolgo laddove gli altri sprecano. Perché spendere 30 euro al mese per comperare caffè al supermercato se posso averlo gratis usando ciò che gli altri buttano? Mia moglie ed ioci concediamo, soprattutto nell'alimentare, certi piccoli lussi proprio perché magari spendiamo (veramente poco) più tempo, ma risparmiamo. Parliamo di monete : ho fatto spesso scorta di rotolini commemorativi italiani; ben sapendo a quanto vendono le singole monete, molto spesso ho "piazzato" questi rotolini all'estero a 60 euro, quindi con un margine di 10 euro. Poca cosa, se pensiamo, ma finora a colpi di deca mi sono sempre ripagato il viaggio e magari anche qualche piccolo acquisto...3 punti
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di ritorno dall asta ranieri, vi posto il mio acquisto (son arrivato verso le 15, le sabaude son iniziate intorno alle 17.50 quando la sala era grandemente svuotata). che ne pensate? non e una moneta rara, ma il millesimo mi mancava, e quando l ho vista in catalogo l ho subito biddata on line e son passato in asta per non farmela fregare e prendermela subito...ciao A2 punti
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Ciao Mario anche se sono un veterano della numismatica se avanza una copia del bollettino n.1 del circolo di Napoli sarei interessato. In cambio una terza copia sui falsi d"epoca(vista la richiesta) e una copia di Le monete dei Savoia,con DVD.Della Fondazione Antica Zecca di Lucca. Blaise2 punti
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Si si allegerite il trolly diDabbene che a riempirlo ci penso io. Blaise2 punti
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Ok, Magdi, ti segno per la Pizza, poi vedremo li direttamente se si riescono a pareggiare i conti, non so se gli altri prenderanno 1/2 m o 1 m. Nella porzione da 1 m ci rientreresti tranquillamente. Certo che ti puoi aggiungere, ti inserisco in Lista. Ciao Espositori che vendono cartoline, di tutti i generi, ce ne sono molti, non credo che avrai difficoltà nel trovarne, comunque qualcuno potrà accompagnarti, non credo ci saranno problemi, vieni all'appuntamento così ci conosceremo e qualcuno ti aiuterà di sicuro. Ciao Enrico, mi dispiace che non ti avremo con noi per il Pranzo, ci vediamo in Fiera. Ciao Derek, ti aggiungo in Lista. Contentissima di rivederti. Benissimo, ti rivedrò molto volentieri, a presto Purtroppo l'Ente Fiera non ne fornisce l'elenco ma ce ne sono molti, al momento non so quantificare, sicuramente più di 100 tra tavoli e stand. Ciao a tutti, Giò2 punti
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Ho proposto in area staff la creazione di un database per le monete rubate in furti vari o "smarrite" (ma de che?) dalle poste/corrieri. Ci sono troppi casi ultimamente. Dovrebbe essere un database popolabile dagli utenti con le foto delle monete e la loro descrizione in campi descrittivi poi utilizzabili per la ricerca (periodo, anno, emittente, zecca, peso, descrizione dritto e rovescio, legende, metallo). In tale modo se il database inizia a popolarsi e a venire utilizzato potrebbe diventare piu' facile il ritrovamento delle monete "smarrite" e al contempo piu' difficile il loro smercio da parte dei ladri. Penso infatti ai vari operatori commerciali e ai collezionisti che potrebbero consultare il database ogni volta che gli venissero offerte delle monete in vendita da venditori non conosciuti. Non credo che i ladri siano così stupidi da rivendere la refurtiva tramite canali ufficiali ma magari al secondo/terzo passaggio di mano c'è già piu' probabilità di intercettarla da parte di qualche operatore numismatico (quando non viene fusa e venduta a peso a qualche compro oro purtroppo...). Anche i collezionisti che sono soliti fare acquisti in mercatini o in convegni da venditori non ufficiali credo che potrebbero trovare molto utile lo strumento se inizia ad essere utilizzato e le monete vengono segnalate in buon numero, nessuno credo abbia interesse ad acquistare merce rubata e pubblicata come tale online.... :nono: Vediamo come viene accolta la proposta e se ci saranno sviluppi in tal senso, secondo me potrebbe essere un valido strumento per contrastare un fenomeno purtroppo in crescita...2 punti
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Migliore di splendido sicuramente. Abilmente lavato. Degno di una collezione di livello medio-alto. Complimenti per la new entry ;-)2 punti
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La Slovenia ebbe l'aiuto dell'Austria, non della Germania. E in questa campagna anti tedesca vedo molte convergenze con quella anti americana... :nea: Arka2 punti
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Per chi volesse leggere l'articolo di Giuseppe Ruggero, può trovarlo al link della RIN 1895 sul sito di incuso http://incuso.altervista.org/docs/rivista1895.pdfalla pagina 89 (in relatà pag. 83 del documento pdf).2 punti
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Patina bellissima, spessa e coeva. La foto non rende giustizia alle stupende iridescenze che può vantare. Moneta di notevole fascino, e notevole freschezza. Rinnovo i complimenti!2 punti
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Interessante Cavallo ma come ho già anticipato ad Elio credo che il tutto si possa risolvere in un problema in fase di battitura. Osservando la nuova immagine è evidente che nell'area cerchiata in rosso si è verificato uno "scivolamento" del conio verso dx forse per la rottura del conio stesso che ha generato l'ambigua legenda. A conferma dello "scivolamento" ho evidenziato in nero la rosetta che si dovrebbe trovare in corrispondenza del braccio della croce. Al suo posto invece troviamo la S di CIVITAS ed a seguire la rosetta e il seguito della legenda. Stesso dicasi per la parte terminale della croce ancorata che anch'essa si è spostata creando quella che può apparire in effetti come una zampa di un cavallo. A conclusione a mio avviso si tratta quindi non di una ribattitura su di un cavallo di Ferdinando I ma di un problema in fase di battitura che ha creato una curiosa monetina.2 punti
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Era proprio brutto...ecco un suo ritratto realistico.2 punti
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Ciao mi spiegate dove vedete la scuola Padovanina ? E' un sesterzio originale ritoccato ma non troppo visto il peso, ripatinato ma originale, e se questo per bellezza è un plasticone i sesterzi che si trovano in blasonate aste internazionali cosa sono? E non dico altro!!!!!!!! Silvio2 punti
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Dopo aver postato la mia “patacca” nella discussione relativa in piazzetta ….mi è sorto un dubbio per cui apro qui una nuova discussione per vedere se fra chi la leggerà ci fosse qualcuno a cui sorgono gli stessi miei dubbi oppure, chissàmmai, riesca a dare qualche ipotesi o risposta. Ripeto quindi la storia: L’esemplare viene scoperto da Vittorio Emanuele III quando fa visita all’Hermitage di San Pietroburgo nel 1894, ne chiede il calco e l’anno dopo Giuseppe Ruggero pubblica sulle “Annotazioni numismatiche genovesi” uno studio dal quale si capisce che è perplesso. L’esemplare viene pubblicato sul CNI. Pesce, sul suo libro sulla monetazione genovese, dice che nel 1968 ne è saltato fuori un altro esemplare, in possesso di un privato, che presentava lievissime differenze nel disegno, con lieve riduzione di diametro e peso e quindi si poteva indurre a pensare ad un altro conio. Infine viene fuori un terzo esemplare che, secondo il Pesce, è del tutto simile al primo per diametro, peso, caratteristiche incisorie e in perfetto stato di conservazione che è presente nella Collezione di Banca Carige. Noi ora possiamo quindi confrontare l’esemplare che è riportato sul CNI, quindi il calco dell’esemplare dell’Hermitage, e la fotografia di quello di Banca Carige, gentilmente concessa dalla Banca al nostro catalogo. Pur tenuto conto che il primo esemplare è un calco, io vedo delle differenze abbastanza marcate anche tra il "primo" e il "terzo" di Banca Carige ...del "secondo" non ho notizie. Adesso cedo a voi la parola ….1 punto
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Cari frequentatori della sezione e utenti di passaggio, vi propongo una discussione in cui ognuno di noi presenti uno stemma rappresentato su una moneta di nostra pertinenza. Le monete europee tra Cinque e Settecento mostrano splendidi stemmi, sia su grandi emissioni in oro e argento, sia sui pezzi spiccioli. Sarebbe un bel modo per creare una specie di rassegna araldica, che potrebbe essere utile anche per altri studiosi e appassionati. Direi che sarebbe opportuno postare sia la moneta nella sua totalità, sia un particolare dello stemma. Dai, fatevi avanti!1 punto
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Un gettone in alluminio di "Giuseppe Masetti - Fedi gioielliere in Firenze", 1896 riportava la didascalia della locandina trovata in rete. Credo Alluminio 24mm - 1,2g1 punto
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Complimenti per i ritrovamenti di questa rivista, non sapevo della rivista, se riesco pubblico le foto dei quaderni di numismatica del Dessì di Sassari.1 punto
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Mi stavo chiedendo se tale pezzo esista realmente. Sul CNI è citato in virtù delle tavole del Mazzucchelli. Non l'ho mai vista però "reale" e non ho recuperato nessun passaggio in asta. Qualcuno del forum ne ha notizie?1 punto
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si perderebbe lo scopo, alcuni utenti navigati e non mettono a disposizione dei più giovani i loro doppioni. E' gratis, l' unica cosa è che devi chiedere all' amico Mario le disponibilità1 punto
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Volevo precisare che avevo parlato di diobolo che ‘vendicava’ il Price come battuta, in quanto la Troxell ha detto semplicemente nel suo libro a proposito del Price 16 che lei non era a conoscenza di dioboli con una ghirlanda tra le due aquile, ma con un foglia d’edera come nel suo B6 198. Del resto lo stesso Price, che nella descrizione del suo diobolo 16 parlava di ghirlanda, aveva riportato nel suo libro la foto di un esemplare con una foglia d’edera tra le aquile. L'acquisto di Andrea dimostra che l’esemplare con la ghirlanda esiste veramente e quindi dà ragione alla descrizione del Price. apollonia1 punto
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Non vorrei aver dato l'impressione del ricco snob, perché non sono né l'uno né l'altro; e per tante monete che mi interesserebbero «lascio perdere» perché fuori portata. Si può benissimo fare una collezione che sia interessante senza svenarsi, ma almeno che sia godibile per gli occhi e (senza illusione di guadagnare), che sia almeno rivendibile se cambiano i propri interessi. Se vuoi collezionare le api, ad esempio, per il 1919 ti accontenti di un BB, prendi gli altri anni almeno in spl e troverai chi ti ricompra la serie; se manca il 1919 e gli altri sono esemplari da ciotola, non interesserà a nessuno. Chiaramente con risorse limitate ci metterai di più a completarla, ma sarai ripagato sia alla vista che al portafoglio.1 punto
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si tratta del solito falso da me segnalato più volte da almeno due anni (ma nache di più ormai il tempo passa veloce). Facilmente riconoscibile dall'interruzione dell'aureola del cristo. Forse hanno anche migliorato il conio di rovescio correggendo questo particolare, potrebbero essercene quindi di falsi anche con l'aureola a posto.1 punto
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è a periodi... Prima gli Americani oggi i Tedeschi. Si guarda la pagliuzza nell'occhio dell'altro e poi...1 punto
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per quanto mi riguarda un obolo della zecca di Savona sconosciuto al Corpus ed al Mir che ho visto solo una volta simile in un'asta. è la monete a cui son più affezionato anche se di di piccolo modulo.1 punto
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Parlando di elementi materiali a me piacerebbe un monetiere a caselle di dimensioni personalizzabili che permetta di mettere una vicina all'altra monete di diverse dimensioni. Intendo qualcosa di non statico, ma che possa essere modificato per l'aggiunta di nuove monete o varianti.1 punto
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Beh, ho dato un'occhiata all'altra discussione e devo dire che il Gianazza mi piacerebbe, però, visto e considerato il fatto che io di libri ne ho già ricevuti molti e per questo ringrazio ancora una volta, lascio scegliere prima gli altri... Tornando al Convegno è la prima volta che forse e dico forse per scaramanzia, riesco a venire al pranzo e...sono davvero molto felice di potere conoscere altre persone del forum....1 punto
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@@magdi aggiudicato, Biagio stai andando alla grande..... :blum: , per @@coins non c'è qualche tuo conterraneo o amico fidato :blum: in Verona che può ritirare per te ? Facci sapere.....1 punto
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piu' che una variante e' un errore di legenda. ce ne sono tantissimi nei cavalli aragonesi :) (RENI - REDNI - RENGNI - RENGI invece di REGNI)1 punto
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"Oppure stabiliva qualcosa anche in merito agli scudi che Ridolfi aveva fino a quel momento già emesso, per così dire...."regolarizzandoli"? Anche questa è un'ipotesi suggestiva, ma se erano già entrati in circolazione sarebbe stato difficile regolarizzarli e, anche se fosse stato possibile, rimettere mano su una moneta già coniata porterebbe, a parer mio, a una vistosa alterazione della stessa". Non intendevo riferirmi ad una "regolarizzazione materiale" della moneta (che a novembre sarebbe stata ormai irrealizzabile) bensì ad una sua regolarizzazione formale. La lettera del Ministero, in altre parole, avrebbe per così dire disposto la "sanatoria" degli scudi ridolfiani già emessi, in deroga alla vigente normativa. Però, fintantoché non ci è dato di leggere la famosa lettera, le nostre rimangono solo delle illazioni. M.1 punto
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Per caso avevo sfiorato lo stesso argomento nella discussione: http://www.lamoneta.it/topic/130676-sesterzio-di-marco-aurelio-congiarum/#entry1488637 Riprendo qui le stesse frasi che avevo scritto là: ….se siamo di fronte a un acclarato falso in un'asta, si dovrebbe ravvisare un reato di truffa. Al limite il responsabile dell'asta è solo un mediatore, ma la moneta diventa un corpo di reato. Solo che servirebbe una specifica denuncia per bloccare e sequestrare la moneta. Invece in genere basta che la moneta venga ritirata e restituita al consegnatario che magari poi si eclissa… e il giro può ricominciare. Forse i tempi sono attuali per prendere qualche provvedimento legale. Qualche suggerimento giuridico? Aggiungo qui che si dovrebbe concordare una corretta forma di denuncia contro chi, direttamente o indirettamente, smercia un falso. L'ideale sarebbe consultare il diritto internazionale dal momento che le aste principali si svolgono all'estero. Ma chi ha voglia di sobbarcarsi un simile (ma lodevole) impegno?1 punto
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metto a confronto non è uguale e questi fondi lisci continuano a non piacermi. ci vorrebbe una foto più nitida.1 punto
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Un altro elemento che potrebbe essere interessante è che Genova dal 1654 iniziò a fare tentativi inviando ambasciatori a Parigi per recuperare, almeno parzialmente, la posizione perduta nel levante, Luigi XIV era molto sentito a Costantinopoli e i genovesi chiesero a lui che fossero riammessi nel commercio levantino e permettere un consolato in Oriente. I francesi non ne volevano sapere per cui, dopo la morte del Cardinal Mazzarino (1661), i genovesi pensarono di aprire pratiche dirette. Il 23 agosto 1665 un ambasciatore (Gio. Agostino Durazzo) ottenne di essere ricevuto dal gran visir. Gli espose i motivi della visita, gli magnificò l'utile grande che lo Stato turco potrebbe ricavare dall'introdurvi il commercio genovese, gli ricordò che la Repubblica genovese era stata buona amica degli antenati del sultano, esprimendo la fiducia che, grazie ai suoi buoni uffici, i Genovesi sarebbero ammessi alla mercatura nei domini della potenza ottomana. Il gran visir si mostrò disposto ad accogliere le richieste e invitò a presentargliele per iscritto in via ufficiale e lo accomiatò con un regalo. Seguirono infinite trattative, sempre osteggiate dalla Francia e dalle altre potenze che avevano in mano il commercio in quelle zone, ma alla fine il Durazzo riuscì a concludere. In sostanza i patti stabilivano: che i genovesi potessero andare e venire con le loro navi in tutti i porti della Turchia, pagassero alle dogane il 3% ed una volta sola acquistassero il sale allo stesso prezzo che si vendeva agli Inglesi e agli Olandesi, risolvessero le loro liti presso i tribunali dei propri consolati potendo in secondo grado appellarsi al tribunale supremo del sultano, i Turchi dovessero accettare la loro moneta, accoglierli sempre amichevolmente, astenersi da ogni violenza, anche quando favorissero con merci o denari i nemici dell'Impero. L'anno seguente il Durazzo tornò a Costantinopoli portando splendidi doni al sultano e al gran visir, ebbe in contraccambio cortesie e onori senza fine, la liberazione di 8 schiavi genovesi e la firma del trattato. Luigi XIV, quando seppe del nuovo accordo la prese molto male, per la paura che ne potesse soffrire il commercio francese in Oriente, tentò ogni via per screditare la Repubblica di Genova agli occhi del Governo Ottomano, l'ambasciatore francese marchese De La Haye, arrivò a denunziare al sultano che i genovesi mettevano in circolazione moneta falsa (ecco forse il motivo che sui luigini genovesi comparve la scritta con il titolo dell'argento contenuto). Questa calunnia irritò molto il sultano ma non impedì ai genovesi di riaprire i loro traffici nell'impero turco, ristabilire i consolati a Smirne, ad Atene e a Costantinopoli, e a mandare le loro navi a caricare il grano nel mar Nero e a trasportare in levante le merci d'occidente. Scusate la lunghezza del post, ma a me sembra che tutto ciò concorra con la possibilità di una coniazione d'urgenza, fatta nella massima riservatezza, inviando moneta nuova (perchè i luigini erano ormai banditi e non era proprio il caso di mandare le monete correnti piene di Madonne e Santi) dove sulla moneta si dichiarava il valore "9 aspri di buon argento" e anche la rapidità del suo ritiro visto il "peso politico" dei concorrenti che la osteggiavano.1 punto
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precisando che ognuno di noi valuta le monete come meglio crede e finchè uno se le compra per se non deve render conto a nessuno...bene premesso questo io non valuto tutte le monetazioni in egual modo. io ho il mio modo di valutare e penso,in modo del tutto opinabile,che si debba valutare con che frequeza appaiono i difetti di conio in una monetazione e se questi sono più la regola o più l'eccezione. in questo caso sarebbe interessante sapere a quale categoria appartiene questa. marco1 punto
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Caro Giov60 ti ringrazio per le tue parole sul mio 5 Lire ma le belle monete sono ben altre sia per qualità che per livello artistico questo scudone come la serie di Vittorio Emanuele II ormai non mi dice più di tanto ; monetazione piuttosto ripetitiva , naturalmente e’ un mio parere non condivisibile ,sicuramente influenzato dal mio attuale interesse numismatico Tuttavia devo ammettere che all’ epoca collezionando in modo particolare la monetazione del Regno D’Italia mi aveva fatto piacere metterlo in collezione e condividerlo nel forum Personalmente non mi farei più di tanto il problema di ostentare monete nel forum , sono proprio tanti gli utenti che apprezzano l’ opportunità di osservare esemplari dei collezionisti presenti nel sito Lamoneta , vuoi perché’ queste stesse monete non rientrano nel loro ambito collezionistico vuoi perché’ di difficile acquisizione. Come dice spesso l’amico Ingrao è sempre meglio far vedere le proprie monete che tenerle nascoste , a volte agendo così si evitano incauti acquisti e di incappare in falsi. Tale comportamento di ostentazione , per mia fortuna è tenuto anche da tutti i grandi collezionisti sabaudi che frequentano il circolo numismatico taurinense , qui ogni domenica al tavolo dei savoiardi è possibile osservare e tenere in mano esemplari di alta rarità e importanza della monetazione sabauda. Non capita tutti i giorni di vedere un “elefantino” , soppesare dei “centauri” o scrutare un “compasso” o osservare direttamente le stesse monete fotografate nel MIR e nel BIAGGI Personalmente devo ringraziare collezionisti del genere che mi permettono ogni volta di studiare e godere per monete che difficilmente riuscirei a vedere da vicino se non in qualche bacheca di un museo o sui libri. Per tale motivo sono ben contento e auspico che altri utenti si uniscano a noi nel postare immagini delle loro collezioni , non importa la conservazione o la rarità ma la voglia di rendere partecipe tutti delle loro grandi o piccole soddisfazioni numismatiche Naturalmente , capisco , che con tale comportamento si corre il rischio di ricevere critiche o pareri a volte discutibili e opinabili ma penso che un collezionista maturo sia in grado di soppesare le considerazioni ottenute Al contrario se nessuno postasse le foto delle proprie monete si avrebbe, secondo me, un forum meno ricco inoltre verrebbero meno anche le occasioni di dar spunto a discorsi considerati piu'profondi. Purtroppo è quello che si sta verificando nell’ ambito della monetazione classica Pure io all’inizio ero preso dalla sconforto di leggere in gran parte interventi unicamente legati al binomio prezzo , conservazione , ma mi sono reso conto che questo forum rispecchia realtà diverse come differenti sono le esigenze dei suoi partecipanti. Si va dal collezionista al raccoglitore passando per il commerciante , dallo studioso numismatico universitario a quello autodidatta , dal giovane al pensionato , dall’ esperto al principiante , tutti utenti ben distinti che coesistono nel sito Lamoneta. E’ evidente che in certe sezioni , prevalendo i principianti non bisogna attendersi discussioni sempre di alto livello . Proprio questa area, nella quale sto scrivendo , era stata creata con l’intento di racchiudere gli approfondimenti sul Regno D’Italia evitando di disperderli fra le decine di post quotidiani di ampio respiro. Come vedete qui i partecipanti sono pochi come pochi sono nella realtà i collezionisti-studiosi , ma personalmente devo dire grazie a voi per quello che avete scritto ora e che scriverete in futuro su queste pagine1 punto
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Taglio: 50 cent Nazione: Vaticano Anno: 2014 Tiratura: 1.488.376 Condizione: BB Città: Milano1 punto
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caro @@Ianva si tratta di un mezzo denaro o medaglia corrispondente ai tipi di denari che io dato al principio del Duecento e che nel catalogo online del forum al momento corrisponde al gruppo III, sottogruppo a (la cronologia nella mia ultima revisione della monetazione di Genova dal 1139 agli inizi del Trecento, che vedrà le stampe nel prossimo anno, dovrebbe essere 1210-1230) Complimenti perché l'aspetto è davvero ottimo, come confermato anche dal peso (ci dici anche il diametro, per cortesia? tanto per le mie statistiche sui dati metrologici...). Un saluto cordiale MB1 punto
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PS a proposito: quanto rimpiango il giornale di Ganganelli... :cray: Roberto, se ci leggi, che ne diresti di un'OPA per 'comprare' il buon 'vecchio' (si fa per dire) GdN e rifarlo uscire cartaceo? :lol:1 punto
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Potrei partecipare con questa moneta da 20 Kreuzer 1780 di Salisburgo di Hieronymus Joseph Franz de Paula Colloredo. Ma non la saprei descrivere bene perché di araldica non ne capisco nulla ... Vedo che è derivante dalla fusione dello stemma della famiglia Colloredo, di quello di Salisburgo e di quello arcivescovile.1 punto
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Magari !! E per te un viaggio nell'Agro Pontino :blum: Vabbè, basta a dire cavolate :good: , in compenso un ripassiono geopolitico non fa mai male.1 punto
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