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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/12/15 in tutte le aree
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@@claudioc47 ... per me non lo sapeva "Nessuno" .... fidati :drinks: .... e poi in qualche discussione, qualcuno mi dice che; "giro come una trottola senza pervenire ad un punto (almeno in pubblico) " ........... roba da matti. Questi sono argomenti che mai nessuno ha portato nelle discussioni di questo forum..... Si vuole lasciare tutto come era ? io non sono daccordo e quindi vado avanti per la mia strada. L'ho detto e lo ripeto, la monetazione di Napoli è in continuo sviluppo ed evoluzione, ricca di novità (anche grazie a chi stà impiegando una quantità notevole di energie, magari togliendole anche alla famiglia) .... non è che possiamo scrivere un articolo (nero su bianco) ogni giorno !! Molte volte, mi chiedo, ma chi me l'ho fa fare ? ma è l'amore per Napoli che mi calamita. Claudio .... sei daccordo su questo ?4 punti
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Una versione romanzata , ma non priva di una sottesa verità , un momento commovente per chi , come il generale Nunziante si ritrovò ad essere attendente di quel Re che ora , si trovava difronte al suo plotone d'esecuzione . Molto si è detto , e molto ancora si dirà , dal suo coraggio e alla sua gloria al momento in cui , voltò le spalle all'Impero , un gesto che , medita riflessione . Da poco l'Impero si è dissolto, ed a tante glorie , successi , onori militari di ogni singolo soldato , segue la dissoluzione dei reparti napoleonici , così a Milano [ di cui si ritroveranno gli esempi poi , del generale Teodoro Lechi ] , poi a Napoli , città nella quale , un Re , peraltro francese divenne napoletano . Ognuno di loro in cuor suo , manteneva una certa affezione , o comunque un certo sentimento nei suoi confronti , ad eccezione , s'intende di coloro i quali , furono i principali attori dell'arresto dell'ex Re di Napoli , costretto , per forza degli eventi , pagando ora il tradimento dell'ottobre 1813 , a ritornare , dalla Corsica , con un pugno di uomini alla conquista del suo regno . Era la domaenica dell'otto ottobre dell'anno 1815 , quando , dopo una faticosa navigazione , il Re Gioacchino , circondato dai suoi fedelissimi , sbarca nella spiaggia di Marina di Pizzo . Qui , accolto con una certa affezione dai cittadini del luogo , è seppur stanco ed avvilito dai recenti fatti accaduti , spronato a proseguire , la sua ultima avventura . Si avviano man mano dalla spiaggia , ove sono sbarcati , ad una località vicina , chiamata " Perrera " [ chi del luogo o comunque stato , saprà specificare meglio del sottoscritto ] , ed è qui che , il capitano Trentacapilli , fedelissimo borbonico , da poco ripristinato nel suo grado , raggiunge il manipolo di uomini , ed intima loro l'arresto . Un battibecco verbale che sfocia nell'estrazione reciproca delle pistola , la folla si accalca , la tensione sale , il Re ordina di non rispondere al fuoco ed esprime chiaramente la sua volontà di parlamentare , onde evitare spargimenti inutili di sangue . Il capitano , rozzo nei modi , lo ingiuria , lo offende , lo sbeffeggia . Il clima si surriscalda , il gruppo non può fronteggiare una situazione siffatta e così , decidono di reimbarcarsi , tentativo il quale , non riesce a funzionare , solo l'intervento poi , del conte Alcalà e del duca dell'infatado , riescono a far desistere la folla dal proseguire oltre , all'ingiuria . L'ex Re , viene arrestato e , previo avvertimento del generale Nunziante , inviato nella fortezza del coccodrillo , sita nella città di Pizzo . Qui , in meno di un giorno e mezzo , oltraggiato , derubato dallo stesso Trentacapilli , zelante ufficiale , sopratutto negli oltraggi ; riceve , la notizia della sua condanna a morte , mediante fucilazione . Una commissione , creata in fretta e furia dal sovrano restaurato , ora piegato all'invadenza inglese , decide per tale sentenza , riconoscendolo " nemico pubblico". [ quanta legalità in questa sentenza ?] Nei giorni che susseguono la prigionia , pochi , visto che il nemico è assai scomodo , sopratutto per ciò che rappresenta , ha il tempo per dare spazio all'uomo e mettere da parte sia il soldato che il re . Arriviamo al giorno 13 ottobre , data nella quale il Re Gioacchino riceve , prima il generale Nunziante , al quale recapita una lettera contenente una ciocca dei suoi splendidi capelli , per ricordo ai suoi figli ( Achille e Luciano ) ed una lettera per sua moglie Carolina : Cara Carolina del mio cuore, l’ora fatale è arrivata, morirò con l’ultimo dei supplizi, fra un’ora tu non avrai più marito e inostri figli non avranno più padre. Ricordatevi di me e tenetemi sempre nella vostra memoria. Muoio innocente e la vita mi è tolta da una sentenza ingiusta. Addio mio Achille; Addio mia Letizia. Addio mio Luciano; Addio mia Luisa. Mostratevi degni di me; vi lascio in una terra e in reame pieno di miei nemici; mostratevi superiori alle avversità e ricordatevi di non credervi più di quanto siete, pensando a ciò che siete stati. Addio, vi benedico. Non maledite mai la mia memoria; ricordatevi che il più grande dolore che provo nel mio supplizio è di morire lontano dai miei figli, da mia moglie e di non avere nessun amico che possa chiudermi gli occhi. Addio, mia Carolina, addio figli miei; ricevete la benedizione eterna, le mie calde lacrime ed i miei ultimi baci. Addio, Addio. Non dimenticate il vostro infelice padre! Così si congeda l'uomo Murat , mentre il soldato , darà dignità all'ultimo atto della sua vita . Nel colloquio con il generale Nunziante , al quale oltre a dare la lettera , riceve anche l'ora , alla quale avverrà l'esecuzione , chiede , di poter comandare il suo plotone . Il generale in questione , acconsente e , dopo una certa commozione , considerando il ruolo ricoperto da quest'ultimo , vicino al grande Re si congeda . Alle ore 16:30 il plotone , costituito da 12 uomini , si appresta a disporsi in posizione per eseguire gli ordini impartitegli : Il soldato prende possesso dell'uomo ed ordina , con una certa freddezza , calma , costanza, gli ordini di caricamento dei fucili . Comanda il fuoco , e dei 12 colpi 8 vanno in vano e 3 colpiscono il muro . Ed ecco che , l'affezione dei soldati napoletani si manifesta , soldati che hanno condiviso gloria e disgrazia con il loro Re , sopratutto la cavalleria , che arrivò ad essere la scorta dell'Imperatore Napoleone . Gioacchino ancora , rivolge nuovamente gli ordini al plotone , e questa volta , dopo la raccomandazione di non sfregiare il suo viso , cade a terra , tutto finisce , ma di quei 12 colpi solo pochi raggiungono veramente il cuore . L'atto di morte così recita : <<L'anno 1815 a dii dodici del mese di ottobre - Avanti a noi Gerolamo Tranquillo , Sindaco ed Uffiziale dello stato civile del comune di Pizzo , provincia della calabria ulteriore , sono comparsi : Nicola Moschella di anni 45 , domiciliato entro la città , di professione bastaso e Diego Galeano delle medesima professione , i quali hanno dichiarato che alle ore 21:00 di questa giornata del mese di ottobre 1815 è stato fucilato in questo castello Gioacchino Muratte Napolione ove era detenuto e si fece la commissione , di anni (45 ? ) di professione generale francese , domiciliato in questo castello , è morto nel suddetto domicilio . Per esecuzione della legge ci siamo trasferiti presso il defunto , ed avendo conosciuta , insieme ai dichiaranti , la sua effettiva morte ne abbiamo formato il presente atto , di cui s'è fatto lettura ai dichiaranti . ed indi si è segnato da noi . Essi dichiarano non sanno firmare >> Ma dov'è il corpo del Re ? , e di questo farò un altro post al seguito di quello presentato . Spero per tutti che la lettura sia stata piacevole . dedicata personalmente a @@francesco77 e @@Rex Neap che , con grande gentilezza ed umanità mi hanno accolto in questa sezione3 punti
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Buonasera a tutti :) Vorrei iniziare una discussione sui commerci internazionali del XIII-XV secolo. La mia scelta ricade su questo particolare periodo per due motivi. In primo luogo, credo che siano questi i secoli in cui l'Italia e il Mediterraneo siano all'apice della loro centralità nel mondo: con la scoperta dell'America, ma anche con la circumnavigazione dell'Africa, a mio modo di vedere, divennero scenari non più così centrali nell'economia globale. Inoltre, posticipando le ricerche al periodo 1500-1800 potremmo vedere diverse monete già documentate nella discussione "La saga dell'argento spagnolo", con il rischio di ripeterci. Vorrei però provare a fornire un elemento di “novità” in questa discussione. Vorrei infatti che protagonista della discussione fosse un ipotetico mercante italiano (genovese, veneziano, fiorentino…via via aggiungeremo città), che parte con delle merci e delle monete dalla sua città natale, per farvi ritorno, dopo un lungo viaggio nei porti mediterranei, carico di nuove merci e di monete delle città in cui è stato e con le quali è stato pagato. Focalizziamoci dunque sul “portafogli” di quel mercante, sulla storia che ha da raccontarci attraverso quelle monete. In questo modo potremmo avere l’occasione di parlare di monete italiane, monete estere (ma legate all’Italia per i rapporti commerciali), commerci, geografia e storia. Una discussione, spero, ad ampio respiro ma senza pretese scientifiche... Penso che un buon modo per partire potrebbe essere quello di decidere una città, trovare una mappa con le sue rotte commerciali e individuare le monete che il nostro mercante potrebbe aver scambiato con le sue merci. Oltre a quelle monete con le quali era partito, ovviamente :) Cosa ne pensate? Potrebbe essere interessante una discussione di questo genere? Matteo.3 punti
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La patinatura è un processo naturale, che oltre a dipendere dall'ambiente in cui viene a trovarsi la moneta, risente dei trascorsi di questa. Ho notato che se la patina viene asportata con l'apposito liquido, il tempo di patinatura è molto molto lungo. Consiglierei caldamente di non cercare escamotage per accelerare la formazione della patina. Più il processo è lento, più il risultato è gradevole. madre natura è un'artista formidabile, ma ha i suoi tempi, dovuti (il più delle volte) alle manomissioni dell'uomo. lasciamogli fare il suo lavoro, tempo al tempo... non deluderà ;) Questa moneta sono anni ed anni che sta riposando (complice il lavaggio subito)... e finalmente il processo è iniziato... e promette bene ;) Come era... come è...3 punti
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la mia è una medaglia francese di assicurazione contro gli incendi.. 18203 punti
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Precisando che la mia, più che una recensione, è una segnalazione (visto che ancora non l’ho letto tutto), indico i riferimenti di questa recente opera: Letteratura e denaro. Ideologie metafore rappresentazioni. Atti del XLI Convegno Interuniversitario, Bressanone, 11-14 luglio 2013 a cura di Alvaro Barbieri e Elisa Gregori Padova, Esedra editrice, 2014 (Quaderni del Circolo Filologico e Linguistico Padovano, 29) ISBN 88-6058-048-X Segnalando in particolare questo volume al curatore @@Liutprand, a @@dabbene, per il suo interesse specifico sulle presenze numismatiche nei Promessi Sposi (LINK), nonché a @@petronius arbiter, @@Ramossen, @@favaldar, @@apollonia, @@Littore, @@donax, @@tartachiara, @@Paleologo, @ziopaperone89, @entropia, @Flavio Burni, @Jan€ e @odjob – cioè a tutti gli utenti che intervennero nella discussione “Monete dalla letteratura” (LINK) – chiarisco subito che l’opera non è impostata dal punto di vista numismatico, ma letterario. In altri termini, la presenza del denaro o di specifici nominali all’interno di testi di letteratura non è analizzata con gli occhi del numismatico (che quindi andrebbe a caccia dell’individuazione delle monete specifiche e magari della correttezza delle citazioni) ma con quelli direi quasi del filologo. Meglio delle mie parole, comunque, chiariscono bene il contenuto del volume quelle riportate sulla quarta di copertina: “Il presente volume raccoglie gli interventi del XLI convegno interuniversitario di Bressanone (2013), dedicato allo studio del rapporto tra letteratura e denaro. Le grandi direttrici d’indagine della silloge si rivolgono alla funzione che il denaro svolge dentro la letteratura, con particolare riguardo a quelle opere in cui il denaro costituisce non un tema tra gli altri, ma il fuoco d’interesse principale e, forse ancor più, il dispositivo generatore dei significati del testo. I contributi – distribuiti lungo un arco cronologico che spazia dall’antichità ai giorni nostri – focalizzano l’attenzione sulla magia seduttrice del denaro, sul denaro come fattore determinante nella produzione e nel consumo dei prodotti letterari, ma anche sulle metafore del denaro e sul denaro come metafora. Imprevedibile e mobilissimo, il denaro prende vie diverse, volta a volta alimentando e frustrando i sogni di guadagno degli uomini in un gioco ininterrotto di profitti repentini e perdite inattese. L’ “odore” dei soldi, le scenografie precapitalistiche dell’oro come attributo del potere, le sirene della ricchezza e il tintinnio ipnotico della moneta, la forza corruttrice del denaro: sono temi di larga estensione diacronica che appaiono ripetutamente nelle letterature occidentali. Gli studi qui raccolti valorizzano gli elementi topici e ricorrenti di queste figurazioni, senza perdere di vista le specificità individuali e le determinazioni storico-culturali dei singoli testi”. Questa è la copertina: Nel prossimo post, invece, allego la scansione dell'indice3 punti
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______________ 1861 Nuova Scozia Vittoria (1819-1901) Half Cent - Rame3 punti
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Sì certo , massima llibertà ma mi piacerebbe che le religioni in generale fossero lasciate in pace! Sarebbe molto meglio! Perché essere irriverenti verso santi, dio e profeti a qualsiasi religione appartengano? Anche la bestemmia è una libertà espressiva ma di pessimo gusto! la fratellanza tra le genti e le razze la si raggiunge solo col rispetto delle usanze/fede altrui. Detto questo, bella moneta che in tutte le lingue sarebbe davvero apprezzabile per il messaggio!3 punti
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Mi chiamo Tommaso sono nato a Venezia nel 1305, ho sempre amato il mare e viaggiare, viaggiare con la mente ma anche con il corpo, presto ho capito che il mio lavoro era quello di navigare, di andare per mare.... Quando nacqui i trasporti incominciavano a prendere sempre più la via del mare piuttosto che quelle per terra, navigare per mare era diventato più veloce, a volte si potevano fare anche 160 km. al giorno, d'altronde io ero sempre su barche che trasportavano merci, a volte pesanti, e per terra trasportare merci era pesante, difficile, periglioso, antieconomico. E così iniziai a salire a bordo in quel di Venezia, iniziai con delle barche chiamate cocche più piccole delle navi, le cocche presero piede in Guascogna e attraverso lo stretto di Gibilterra entrarono nei nostri mari come pirati facendo molti danni. Le cocche furono adottate subito sia da veneziani,genovesi, catalani, veleggiavi più facilmente, in sicurezza, con tempi ridotti . Fu un po' un nuovo modo di navigare, quasi una rivoluzione, il trasporto marittimo delle merci diventava il mezzo preferito, andar per mare era un lavoro, un lavoro necessario, i mercanti ti affidavano le merci, a volte venivano anche loro per poi trattare e commerciare nei vari porti. Partivamo ovviamente da Venezia e arrivavamo sempre a Corfù, Corfù era il crocevia delle rotte, da lì si biforcavano in due le rotte o verso Est verso le colonie greche, a volte si andava ad Alessandria, a volte si puntava verso Rodi per poi andare a Famagosta e poi Beirut, a volte la rotta era invece verso ovest, si scendeva l'Italia, facendo scali in Sicilia, risalendo verso Napoli, Pisa, Marsiglia, Barcellona, a volte si puntava verso l'Africa, Tunisi, Algeri, Melilla e poi da Gibilterra verso Cadice, Lisbona per arrivare a Bruges o a Londra. Ho visto tutto e di più, di ogni porto ho dei ricordi, usanze, costumi, modi e stili di vita, ma la terraferma non mi mancava, io amavo il mare, le onde, l'avventura, e navigando facevo guadagnare i mercanti veneziani e trasportavamo un po' di tutto a seconda delle rotte. In ogni porto caricavamo acqua e cibo per il numeroso equipaggio, portavamo di solito cereali dal Nord Africa o il cotone siriano, il vino cretese, le più grandi cocche potevano trasportare anche 250 tonnellate di merci, Certamente erano Genova e Venezia a spartirsi il traffico marittimo del Mediterraneo e poi per le altre mete, Lubecca per esempio aveva traffici di circa un quinto delle due potenze marittime, si pagava in ducati, ma io di ducati personalmente ne ho visti pochi, i ducati li facevano girare i ricchi mercanti, ma a me bastava altro, io Tommaso nato a Venezia nel 1305 amavo il mare, l'avventura e la gente e le donne dei porti, la mia vita era questa e a me bastava, il mare....la mia vita...2 punti
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@@nando12 hai sbagliato secolo!! Lucenti è un incisore del 1670! Ha inciso medaglie di Papa Clemente X. Hai sbagliato sezione!! ahahahah!!2 punti
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il motivo per cui bisogna collezionare per passione vera, secondo me, è proprio questo... al di là dei prezzi e del mercato, si sarà sempre soddisfatti di ciò che si acquista. se invece si cerca l' affare puramente economico, il rischio di essere fregati non appena gira il vento è piuttosto concreto..2 punti
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@@cliff Come prima moneta direi che è un bell’esordio: complimenti. Non so come è stato descritto e classificato dal venditore questo bronzo, spesso confuso con uno molto simile che sul rovescio invece del gorytos (bow in bow-case, cioè arco nel suo fodero) ha arco e faretra (quiver + bow). Si tratta di un bronzo della Macedonia coniato tra circa il 325 a. C. e circa il 310 a. C., che il Price classifica come Unit (AE) = 4-calchi (emiobolo), incluso quindi nella categoria comprendente i bronzi di 16-20 mm di diametro e 5-8 g di peso. Il Price riporta tre esemplari del peso di 4,47 g, 5,33 g e 5,28 g, il più pesante dei quali è contromarcato con un triscele sul diritto. B e A alle estremità del fulmine sotto la clava sono le iniziali di BASILEOS ALEXANDROY, al genitivo, e si traducono quindi ‘di re Alessandro’ sottinteso ‘moneta’. Tieni presente che il titolo regale, che può anche comparire per esteso, indica che la moneta è postuma in quanto il Grande non lo ha mai aggiunto sulle monete coniate quando era in vita. Il Price cataloga il tuo bronzo col numero 373 a indicare la presenza del gorytos sotto il fulmine, mentre il numero 375 spetta al bronzo con arco e faretra, illustrato nella foto seguente. KINGS of MACEDON. Alexander III. 336-323 BC. Æ 18mm (5.22 gm). Macedonia mint. Struck circa 323-317 BC. Head of Herakles right, wearing lion's skin headdress / Thunderbolt with B A on either side between club of Herakles above and quiver below. Price 375; SNG Alpha Bank -. Choice VF, dark olive surfaces. Come ho detto all'inizio, può capitare che il 373 sia scambiato col 373 e viceversa, ad es. se il venditore non vede la differenza tra il gorytos (pezzo unico) e l'arco più la faretra (due pezzi). Qualche dettaglio sul gorytos lo trovi a pag. 81 di questa discussione, al post # 2019 http://www.lamoneta.it/topic/84573-le-monete-piu-attraenti-di-alessandro-magno/page-81 apollonia2 punti
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Austria, Francesco Giuseppe, 4 kreuzer2 punti
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mi adeguo alla bassa conservazione con questa: 25 centimos de Real isabella 2a :blum:2 punti
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Odio dirlo, ma posso ottenere un po ' più vicino a restrikes confederato di Scott che il catalogo di francobolli—ho alcuni Scott cataloghi di monete! Ma ovviamente non mi serve. Sai il vecchio detto: "Close only counts in horseshoes and hand grenades.” Catalogo delle monete di Scott è stato introdotto nel 1971, ed ecco una foto della copertina del 1976 2° edizione: Questi erano davvero superiori libri, ma non sapevo su di loro fino a primi anni '90, quando ho comprato il libro il catalogo aveva trasformato in Scott. Ecco, da circa 1990, ciò che è in vigore l'edizione 3rd del catalogo di Scott: Grazie ancora petronius, per avermi al collegamento di J.W. Scott per il confederato restrikes, ecc. Posto migliore che conosco per imparare sulle monete americane... Lamoneta.it, forum premier moneta italiana! v. ------------------------------------------------------- I hate to say it, but I can get a little closer to Scott’s Confederate restrikes than your stamp catalog—I have some Scott coin catalogs! But of course it does me no good. You know the old saying: “Close only counts in horseshoes and hand grenades.” Scott’s coin catalog was introduced in 1971, and here is a picture of the cover of the 1976 2nd edition: These were really superior books, but I didn’t know about them until the early ‘90s, when I bought the book the Scott catalog had morphed into. Here it is, from about 1990, what is in effect the 3rd edition of Scott’s catalog: Thanks again Petronius, for alerting me to the connection of J.W. Scott to the Confederate restrikes, etc. Best place I know to learn about American coins….Lamoneta.it , the premier Italian coin forum! v.2 punti
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e per finire la ciliegina sulla torta... :yahoo: Taglio: 20 cent Nazione: Germania J Anno: 2004 Tiratura: solo in divisionale :yahoo: Conservazione: BB Città: Milano2 punti
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Qualcuno dirà che la vedo con un po' di cinismo...per me alla fine cambia tutto ma non cambia niente: i tag garantiranno comunque una seconda vita alla sezione (anche se solo teorica), ma con uno spirito più volto alla partecipazione, cosa sempre buona e giusta. Per il resto si torna all'origine e, così come ci si divertiva prima, ci si divertirà ora2 punti
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ecco qualche "spunto" sull'ipotesi di cui sopra presa dalla "rete" fanno chiaro riferimento al Duca Guidubaldo II della Rovere. Infatti su ogni architrave si trovano i monogrammi e le sigle: G V DUX (Guidubaldo DUX) inframmezzati da una bombarda nell’atto dello scoppio, ma capovolta, ad indicare così il proposito del Signore del palaz- zo che era sì un “Signore della guerra” ma con intenzioni non aggressive all’interno della sua casa." (...) BOMBARDA ROVESCIATA: si é già parlato di questa impresa nella parte riguardante le finestre del cortile d’onore. Impresa già di Federico da Montefeltro ripresa dal Duca Guidubaldo come riferimento al suo avo. La bombarda era uno strumento di guerra piuttosto innovativo all’epoca, data la allora recente applicazione della polvere da sparo nella rea- lizzazione di nuove armi, e poiché il ducato era retto da un Signore che con le guerre aveva risollevato le sorti del proprio dominio, la bombarda diviene un emblemaeloquente di forza e affermazione di pote-re. Il fatto che nel Palazzo appaia sempre nell’atto dell’esplosione, ma rovesciata, sta a significare che la bellicosità del Signore nonviene rivolta all’inter-no della sua dimora e quindi del suo dominio1 punto
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Buonasera, argomento molto interessantee affascinante. Consiglio in tal senso a chi non lo avesse ancora letto il libro di Jacques Le Goffe, lo sterco del diavolo (il denaro nel medioevo) che declina moltissime informazioni utili sul periodo e l'argomento, in questione.Edito da Laterza in edizione economica, è scritto da quello che è da molti considerat il più illustre mediovalista e da sempre attento al ruolo del denaro.1 punto
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Mah per uno come me che non ha mai usato le sezioni ma sempre visitato il forum con la funzione Nuovi Contenuti (dalla mia ultima visita) non cambia praticamente nulla ma è' comunque un peccato che certe sezioni ed in particolare questa di Napoli così ben curata vadano disperse. A me questa nuova versione da un'idea di dispersione ... poi magari mi sbaglio...1 punto
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@@joker67 Buon acquisto, il 2 lire era veramente bello. Alla fine 158 euro sono il prezzo di catalogo del BB (160 sul Gigante), qui la conservazione è decisamente superiore, ed è anche la data più rara.1 punto
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Moneta Repubblicana di Satrienus, Denario di Roma del 77 a.C.in argento. Al dritto testa elmata di Roma. Al rovescio, lupa verso sinistra e sopra, ''ROMA''; esergo P SATRIE / NVS. Crawford; Sydenham 781. La tua è molto consunta e non son più visibili le parti epigrafiche1 punto
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hai fatto solo bene! è una signora moneta che in alta conservazione come prezzi vola alto alto, secondo me a meno di cosi trovi solo delle monete che dopo poco ti stancano e le vuoi cambiare.. questa la terrai fino a che non trovi un lavoro fisso da 3000 euro al mese :good:1 punto
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Ricordo che i 3 puntini prima di S M V sono identificativi di talune emissioni di ducati d'oro al tipo veneziano di Scio, con nomi aprossimativi dei dogi A. Venier e T. Mocenigo. Riguardo alla lettera alla base dell'asta la S identificava Scio, come la P identificava Pera. La B invece c'è su alcuni ducati emessi a Rodi; ma per i grossi questo non vale e devo scartabellare un po' :) Luciano1 punto
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DE GREGE EPICURI Direi Claudio e Agrippina Minore. Ora cerco la zecca; dovrebbe stare fra la Grecia, Creta e simili. Non ho il RPC, ma direi o Creta o Thyatira.1 punto
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Complimenti per il tuo acquisto, Cliff....Adesso però attento che potresti venir colpito dalla Alessandrite :D Per stimolare comunque questa tua nuova curiosità numismatica ho pensato di metterti a disposizione le tavole 197 e 198 del Price Vol.2 e la parte descrittiva della tua moneta presente nel Price Vol.1. Vedrai che in realtà ci sono tre sottotipi per il tuo bronzo con diversa inclinazione di assi e peso e in un caso addirittura con contromarca (come ha ben spiegato Apollonia).1 punto
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Ciao, restrignere il campo alla sola zecca di Roma è già un buon inizio... ;) La discussione con l'elenco di cataloghi d'asta con importanti collezioni di monete papali è questa: http://www.lamoneta.it/topic/52722-cataloghi-dasta-con-importatnti-raccolte-di-monete-papali/ Ciao, RCAMIL.1 punto
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Gettone della Nobilissima Parte de Sopra D/ * KALENDAE * MAI * Madonna Primavera R/ *DE * ASISIO * Stemma della Parte de Sopra Rame: 6,434 g, 28 mm. La figura sul diritto rappresenta Madonna Primavera, la cui proclamazione ha luogo nella seconda delle quattro giornate dell’evento. Sul rovescio lo stemma della Parte de Sopra, una delle due parti in cui è divisa la città di Assisi. Sono raffigurati in campo d’Argento due Gatti Mammoni affrontati, sostenenti una Torre a due piani con Merli Ghibellini di Rosso, in Scudo Italiano del XIV secolo. Il gettone è usato come moneta di cambio nell’evento di Calendimaggio, la festa che si tiene ogni anno ad Assisi per festeggiare la primavera. apollonia1 punto
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______________ 1861 Francia Napoleone III° (1808-1874) 10 Centimes - Rame1 punto
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@@Lafayette basta il bordo . Come falso è assai malfatto :)1 punto
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Che devo dirti? Mi piace e parecchio! Qualche debolezza di conio al rovescio sulla corona, ma ci sta in questa tipologia.. Bei rilievi nel resto e freschezza di conio... Bella moneta, non facile da trovare cosi'!1 punto
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In questi giorni ho acquistato la mia prima moneta di Alessandro Magno. Sono quindi particolarmente contento ;) E' solo un piccolo bronzetto (5,2 gr. per 18mm), ma mi è piaciuto subito per il colore della patina e per il rovescio a tematica Erculea. Al dritto è presente la solita rappresentazione di Herakle con il copricapo con la testa di leone, al rovescio l'arco con la faretra, la clava e le lettere B - A con al loro interno un fulmine. Non è niente di che, pero' nella sua semplicità è un simpatica monetina. Spero non vi dispiaccia, anche se non regge al confronto con la bellissima monetazione in argento.1 punto
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Ah ok, non avevo capito!! :D Allora l'eliminazione dei "trattini" fra le stelle al diritto nel pezzo da 2000 Reis, mi ricorda moltissimo l'eliminazione dei raggi fra le stelle al rovescio degli "Shield Nickels" made in USA nel 1867...forse per la stessa motivazione...;)1 punto
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E forse il caso di studiare sedi più idonee e accoglienti?? Il Convegno di Parma è stato organizzato in un albergo di ottimo livello, in locali chiusi e controllati. Modena, come Bologna, viene organizzato in sedi del tutto inidonee, secondo me. Una nota casa d'aste tedesca, dopo una aggressione subita qualche anno fa a Verona si porta tre guardie del corpo personali. Ovviamente il costo è insostenibile per il piccolo commerciante. Organizzare un bel convegno, in una struttura di qualità con un servizio di sorveglianza adeguato, sarà sicuramente una strada da perseguire se si vuol continuare ad avere questo tipo di manifestazioni. Rispetto allo scorso anno Modena ha visto un affluenza decisamente in calo. Alle due del pomeriggio c'era già il deserto o quasi....1 punto
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Su 68 ne devo ancora identificare 25. 3 sono ancora in giacenza sul forum senza soluzione ed un paio sono illeggibili e mi vergogno a postarle. Per il momento mi sono imbattuto in tante zecche italiane tranne un paio francesi esattamente Avignone e Provenza. Per quanto riguarda le zecche italiane segnalo una nutrita presenza per le emissioni dei Savoia, a seguire Mantova, Milano, Casale Monferrato, Savona, Genova, Padova (1), senato romano, Firenze, Manfredonia, Salerno...ci sono frazioni di follaro da esaminare. Per Venezia ho trovato e classificato una sola moneta: bezzo anonimo da 6 bagattini legge 20 aprile 1619 che Ti allego. Ho deciso di fare l'esame da perito con il grandissimo Giovanni Paoletti di Trieste dopo che ho visionato la perizia del Catalli sulla mia collezione sequestrata e poi restituita (senza parole....il Giudice ha scritto che ha dichiarato illazioni...sentenza postata in questioni legali) Ciao Fabry un caro saluto Antonio1 punto
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In questa dramma (CNG 321) che non è di Filippo III Arridèo in nome di Alessandro Magno, ma di Alessandro Magno in quanto è il suo nome inciso sul rovescio, il tirso si trova sotto il trono. KINGS of MACEDON. Philip III Arrhidaios. 323-317 BC. AR Drachm (17mm, 4.22 g, 12h). In the name of Alexander III. Magnesia ad Maeandrum mint. Struck under Menander or Kleitos, circa 323-319 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin / Zeus Aëtophoros seated left; thyrsos below throne. Price –; Hersh 35. Good VF, toned. Well centered. Rare with thyrsos below throne. apollonia1 punto
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Nella discussione riguardante la raffigurazione di animali su monete greche ho presentato questa dramma con la foca come simbolo nel campo a sinistra del rovescio. KINGS of MACEDON. Alexander III. 336-323 BC. AR Drachm (4.34 gm). Magnesia mint. Struck under Antigonos I Monophthalmos, circa 319-305 BC. Head of Herakles right, wearing lion's skin headdress / ALEXANDR[OU], Zeus seated left, holding eagle and sceptre; seal before, monogram under throne, thyrsos right. Price 1954; Müller -. Superb EF. Rare. Un altro simbolo, poco evidente perché confinato sul bordo dopo il nome del sovrano, è il tirso, un bastone rituale attributo del dio greco Dioniso e dei suoi seguaci (Satiri e Baccanti), consistente per lo più in un alto bastone nodoso e contorto - quasi un simbolo della vite – sormontato da un viluppo d’edera in forma di pigna. Dal sommo dell’asta pende spesso una benda annodata, simbolo di consacrazione. Il tirso è più evidente in questa dramma che differisce dalla precedente per il simbolo nel campo a sinistra, un delfino invece della foca. KINGS of MACEDON. Alexander III. 336-323 BC. AR Drachm (4.35 gm). Magnesia mint. Struck under Antigonos I Monophthalmos, circa 319-305 BC. Head of Herakles right, wearing lion's skin headdress / ALEXANDROU, Zeus seated left, holding eagle and sceptre; dolphin before, monogram under throne, thyrsos right. Price 1950; Müller -. Superb EF. Rare. apollonia1 punto
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Rispondo alla parte che indirettamente mi hai riservato. Il girare come una trottola, (come lo hai definiti e se riferito al sottoscritto) prima di mettere nero su bianco, se ne ho voglia, porto a far conoscere a tutti gli Utenti (anonimi compresi) un bel pò di notizie inedite che ci mettereste degli anni prima di scoprirle ...... la monetazione e la medaglistica del sud, non so se te ne sei reso conto, in questi ultimi tempi, sta facendo dei progressi da giganti e non certo grazie a chi scrive solo nero su bianco......ma soprattutto a chi scrive in questa sezione.......questo si definisce "discutere". Sei libero di non farlo, (come noto che fai) ma il mio scopo è quello di preparare e rendere partecipi tutti a queste grosse novità.....non so se riesco a farmi capire. Buon lavoro.1 punto
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SALO' (BS) SOCIETA' MUTUO SOCCORSO ARTIGIANA OPERAIA / I° CENTENARIO 1859-1959 Bronzo argentato, mm. 271 punto
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Ti sei risposto da solo. Chiuso l'OT, ma certe (mis) percezioni è bene vengano confutate su un sito di riferimento quale il nostro che vorrebbe essere documentale. In questo sintetico documento: http://ec.europa.eu/economy_finance/publications/publication6796_it.pdf si spiega anche il divario tra l'inflazione percepita e quella effettiva e il suo perché. A parte che tra l'Ikea per i mobili, i negozi dei Cinesi per suppellettili, le multinazionali dell'abbigliamento, la diffusione degli hard discount, gli acquisti online e il generale dumping nelle offerte di beni di consumo alimentari e non delle catene commerciali concorrenti... credo proprio si spenda meno oggi di 15 o 20 anni fa (al netto dell'inflazione). Magari se guardi il classico ristorante o la tazzina di caffè al bar sembra di no...1 punto
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@@vickydog perchè tu, con tutto il rispetto e senza alcuna volontà di innescare sterili quanto inopportune polemiche di natura politico economica, ci credi all'Istat? Io no, mi dispiace. È la solita vecchia storia del tipo che mangia un pollo intero mentre il vicino muore di fame.. statisticamente hanno mangiato mezzo pollo a testa, ma le cose in realtà sono decisamente diverse... Anche perchè io l'aereo forse lo prendo una volta all'anno, il cellulare forse lo cambio ogni tre, il caffè ed il pane invece li compro ogni giorno e "statisticamente" incidono molto di più sulla mia economia familiare... almeno per quanto mi riguarda... Poi sulla tecnologia che col tempo diventa più a buon mercato avrei qualcosa da ridire. Io un computer con la tecnologia di due anni fa sul mercato mica lo trovo più. Semplicemente si innalza l'asticella del livello tecnologico, proponendo prodotti sempre nuovi ed aggiornati quel tot per mantenere i prezzi inalterati o addirittura per rincararli con la giustificazione di una tecnologia più complessa all'interno di un manufatto.. ma che tendenzialmente invece costa sempre di meno al produttore... Ribadisco, è solo il mio pensiero, nulla di personale contro nessuno. Ma la "percezione" che ho io della mia realtà quotidiana presuntuosamente sono convinto che sia molto più precisa ed efficace di una elaborazione statistica numerica effettuata a campione su un paniere di prodotti. Con questo chiudo l'OT... :)1 punto
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...e chissà quanto spesso viaggiavate in aereo per il mondo...ti ricordi?! :) E quanti telefonini avevate a testa! Quelli sì erano bei tempi... Le variazioni del paniere Istat la dicono diversamente da te per es. http://www.istat.it/it/archivio/30440 Infatti le tue sono percezioni...i numerosi ribassi (come gli aerei, le telecomunicazioni etc) si tende a dimenticarli.1 punto
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Ciao Fabio, il peso specifico dell'Argento è 10,49 KG per DM3 il peso specifico della lega in metallo bianco è 7,1 kg per DM3 Basterebbe pesarla e compararla con una moneta/medaglia di uguale spessore e diamentro in AG per capire se è argento o no. Ci passa un 30% di peso in meno tra Argento e Metallo Bianco. Nessuna analisi complicata ed invasiva.... Saluti Silver1 punto
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