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Almeno nei caratteri generali (forma quadrangolare, croce patente che circoscrive una seconda croce, affiancata da lettere) somiglia a quello presente nella pagina a questo collegamento: https://archeotoscana.wordpress.com/tag/luni/5 punti
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A proposito della 'prova' descritta dal mio caro amico Stahl e illustrata nell'articolo citato sopra, già il mio altrettanto caro amico Raffaele Paolucci, che purtroppo manca a molti di noi, aveva notato quell'esemplare e ne aveva inserito la foto nel suo volume sulle monete dei dogi. Purtroppo in una tavola a p. 108, molto distante dalla p. 37 dedicata ad Antonio Venier. Per questo è sfuggito a molti, Stahl compreso. Interessante che il 'rovescio' con il Cristo rinascimentale appartenga ad un conio diverso dall'esemplare illustrato nell'articolo postato. Quindi il discorso della sola prova è un po' da rivedere. Forse si trattava di un gruppo di coni che l'incisore aveva già predisposto per la normale produzione, ma che poi vennero invece bocciati. Per quanti abitano nei dintorni di Firenze o anche no (forse io vado), comunico che Alan Stahl terrà una conferenza su Venezia e la carestia di metallo (bullion famine) del XIV-XV secolo al Congresso Dell'Istituto Datini di Storia Economica, a Prato, nella mattinata di martedì 12 maggio. Potrete trovare il programma e la sede (vicinissima alla stazione di Prato) nel sito dell' Istituto Datini, al quale però non riesco al momento a connettermi. Basta comunque cercare su google Istituto Datini. Nella stessa mattinata ci saranno altri interventi numismatici. Cari saluti, Andreas4 punti
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Buongiorno, ero indeciso per questa moneta visto che colleziono solo in alta conservazione il periodo, ma quando l'ho vista in mano ho riconosciuto la sua bellezza e la sua coniazione incredibile dell'epoca, come qualcosa di unico e di particolare. questo è l'unico anno con questa raffigurazione del Granduca Cosimo III, BUSTO PINGUE, il Di Giulio riporta R3 il Pucci solo R2, i pezzi conosciuti sono tutti in brutte conservazioni e basse, questo a parer mio è tra i più belli, se non il più bello passato su aste, credo siamo sul vero BB/SPL per la tipologia, presenta qualche graffietto, ma tutti i capelli sono visibili al diritto e i particolari ci sono, tondello leggermente più largo degli anni successivi e più sottile e di diversa raffigurazione per particolari del porto, come la fattura del faro ecc.. descrizione: Livorno Cosimo III de’Medici, 1670-1720. Tollero 1681, AR 26,70 g. COSMVS III D G MAG DVX ETRVRIÆ VI Busto radiato, drappeggiato e corazzato a d.; sotto, nel giro, 1681. Rv. ET PATET ET FAVET Veduta del porto di Livorno. CNI 15. Galeotti XLIV/1. Di Giulio 130. Ravegnani-Morosini 13. Molto raro.3 punti
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Permettetemi una piccola divagazione, raccontandovi un aneddoto che definire bizzarro è riduttivo. Stamattina, vedendo alcune sterline in oro e marenghi (un collo lungo e due svizzeri) in una vetrina di una nota gioielleria in centro città, per curiosità entro a chiedere se per caso avessero altri marenghi italiani ed il prezzo di vendita. La commerciante mi risponde che ha solo il marengo collo lungo in vetrina, me lo prende e vedo che è un Genova 1859, a mio parere neanche BB, prezzo di vendita euro 340 (oggi il marengo di borsa è sui 215, n.d.r.). Chiacchierando con la commerciante dico che meno di un mese fa ne ho acquistato uno del 1858, periziato, in stato di conservazione notevolmente superiore (che potete vedere - per chi non lo avesse già fatto - qui: http://www.lamoneta.it/topic/136271-lire-20-1858-genova/), e che quindi non sono interessato all'acquisto di un esemplare della stessa tipologia. La commerciante - di esperienza almeno quarantennale, credo - a questo punto assume tono aulico, curiale, illustre e cardinale (per fare la battuta), e mi dice "Si, ma il tuo è un anno comune, questo invece è un anno raro!!!". Io, impressionato da cotanta convinzione, non posso che confermare che il mio marengo è classificato come comune, sebbene coniato in circa 176mila esemplari. Ultimati ulteriori convenevoli e saluti - vi tralascio il grosso, anche se ce ne sarebbero delle altre, divertentissime - continuo per la mia giornata, fin quando, pochi minuti fa, non mi torna in mente il dialogo della mattina con la commerciante ed apro il catalogo online di questo sito, e, udite udite, cosa vi vado a leggere? Lire 20 Genova 1859, comune, esemplari coniati pressapoco 454mila! - pausa - cosa dovrebbe insegnare, questo, specialmente ai neofiti ma anche a chi, come me, sebbene di una certa età è pur sempre un neofita? 1) attenzione a non prendere le parole di chicchessia abbia in vetrina qualche marengo come (perdonate la battuta) oro colato e 2) ad averci un borsello capiente, meglio portarsi sempre dietro un catalogo cartaceo, o, per i più tecnologicamente avanzati, verificare su uno smartphone le informazioni prima di cascarci come le pere cotte. Per quanto questo post possa essere utile, spero almeno di aver strappato un sorriso a qualcuno di voi in questo sabato pomeriggio. un saluto a tutti.2 punti
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Infatti. Certamente è sempre importante cercarre le fonti, ma è prima di tutto la logica che deve essere prevalente e prioritaria. Una critica che farei al RIC è che di fronte a un'analisi splendida della monetazione imperiale (tomo IX escluso!), mi pare carente nella sua capacità di mostrare il sistema nel suo insieme. Analitico quanto basta e quanto è necessario, ma povero nella realizazioni di sintesi che sono altrettanto indispensabili della analisi e che permettono di trarre frutto dalle analisi. E' quello che mi sono messo a farte con gran parte del IX tomo del RIC: riscrivere per completo tutto quanto è riportato di monetazione enea dal 363 al 395, sotto forma di fogli elettronici che eprmettano di volta in volta sia vederne i dati analitici, sia vederli sotto forma di sintesi e di quadri comparativi impostabili per data, per rovescio, per zecca o per nominativo. E' un lavoro enorme che mi creerà ampi meriti per guadagnare il paradiso. Sempreché il Padreterno sia un numismatico.2 punti
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Ricordo anche questa discussione di cui riporto il link qui sotto, che tra l'altro avevo iniziato io più di due anni fa e che è stata anche tra le importanti per un pò, ma che poi la ristrutturazione delle sezioni ci ha portato a toglierne alcune tra cui questa. In teoria dovremmo per non disperdere materiale e opinioni agganciarci a questa, ma onestamente non ho il potere di unirle ora..... Ci sono parecchie monete rivedendola anche due 1703, i commenti sono più per gli aspetti iconografici e per l'evoluzione nel tempo della stessa, aspetti che prediligo. La rarità e le conservazioni...., importanti entrambi, ma pur sempre entrambi sogggettivi e opinabili....personalmente mi riferisco di più al Pucci perchè opera recente e credo più vicina alla realtà per le rarità, ma ripeto in teoria un bravo appassionato se ne potrebbe creare una sua di scala di rarità se avesse la bravura e l'attenzione di segnarsi tanti passaggi d'asta, credo che altri abbiano poi tentato di dare una rarità in base a questo e ai dati in loro possesso.... Certamente conservazione è una cosa, rarità un'altra...., quello che invece rimane indubbiamente per tutti è l'iconografia, la si può commentare, ma quella è e rimane, il busto che cambia, la corona, i vascelli, il fanale, la bandiera.....cambia l'aspetto di Cosimo III sulla moneta , ma anche i particolari del porto nella sua comunque indiscutibile simbolicità... http://www.lamoneta.it/topic/108532-tollero-col-porto-per-livorno/page-32 punti
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@@Lay11 sapessi quante me ne sono capitati di incontri simili nel campo delle pietre preziose, ed in particolare con i diamanti!! Io mi divertivo ad entrare nelle gioiellerie, chiedere informazioni e dopo una serie di "sproloqui" del gioielliere (?!), tiravo furi la mia lente e chiedevo di farmi vedere la pietra e lui................. sbiancava!! ahahahah!!2 punti
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Concordo! Questa discussione, quasi divenuta una "rubrica" , era per me un appuntamento fisso! Tra l'altro ha contribuito ad accostarmi alla splendida medaglistica del sud Italia e, ovviamente, Borbonica! Ricordo che aspettavo i risultati delle aste per leggere i commenti dei "guru", come dei comuni mortali.... Non lasciamola cadere nel nulla... Matteo Sforza2 punti
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infatti! rigorosamente senza aglio, però, anche per il bene di chi ci sta intorno! l'aceto è un prodotto straordinario, uno dei migliori disinfettanti in assoluto, e, costa pochissimo! altro che appunto quelle robacce contenute nei disinfettanti chimici, che, vedremo tra 50 anni che genere di danni ci stanno causando - purtroppo! a questo punto, buttandola lì, credo che in caso di patina, dopo 12 ore di immersione (ma anche 6, penso) di essa resterebbe solo il ricordo impresso nelle nostre menti!2 punti
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@@Lay11@@sulinus l'aceto essendo acido (acido acetico) può svolgere azione anche sulla patina, quindi, secondo me è una sostanza potente ma non da usare sulle monete. Sarebbe stato interessante vedere la foto prima del trattamento, non tanto per lo sporco, quanto per vedere come era la patina. Consideriamo poi che questa moneta è una lega di Rame e Nichelio, e non so quale azione può avere l'aceto su questo metallo.2 punti
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Austria. Franz Josef (1830 — 1916). 2 HELLER. i 60 anni di regno di Francesco Giuseppe I. 1 CORONA. 5 CORONA. 10 CORONA. 20 CORONA. Il Belgio. Leopoldo II (1835 – 1909). 25 CENTIEMEN.2 punti
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Dove sono tutti quanti? :unsure: Pensavo che questa notizia, attesa per anni, vi facesse fare un salto sulla sedia e che vi sareste precipitati a scrivere e commentare. Invece, dopo più di 24 ore, sembra che nessuno o quasi se ne sia accorto, a giudicare dal numero di visite alla discussione, che non mi pare si sia incrementato di molto dall'altro ieri. Probabilmente è colpa mia, forse sarebbe stato meglio aprire una discussione apposita, avrebbe avuto sicuramente maggiore visibilità, però mi dispiaceva abbandonare questa proprio sul più bello, dopo aver seguito passo passo, per anni, le vicissitudini delle 10 monete. Ho pensato quindi di segnalare la discussione a coloro che ne sono stati finora i partecipanti più attivi, e a chi, in genere, è più attivo in questa sezione, scusandomi fin da subito nel caso dovessi dimenticare qualcuno (cosa che succederà senz'altro :rolleyes:). E' chiaro che nessuno deve sentirsi in obbligo di intervenire, se lo faccio è perché davvero temo che la notizia vi sia sfuggita, poi a me sta bene anche se vi limitate a leggerla, la discussione avrà comunque svolto il suo compito, quello di continuare a informare sulla storia di questa straordinaria moneta. Vi ringrazio :) @@nibanny @@derek83 @@villa66 @@someday564 @@dizzeta @@incuso @@Eldorado @@Pernove @@vathek1984 @@luke_idk @@nikita_2 punti
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Orpo!!! Rilievi alti dei capelli!! @@gallo83: Marco questa è come la nostra, ricordi? ;) Ostia, non ha il bordo deturpato (ma ha una vistosa schiacciatura dei capelli), quindi quella deduzione che avevo fatto sembrerebbe essere sbagliata, ma bisognerebbe vedere altri esemplari, ed il R/ di questa. E' possibile avere una foto anche del Rovescio? è la terza che incontro... http://www.lamoneta.it/topic/125721-varianti-nel-ritratto-della-piastra-1818-1-tipo/2 punti
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In seguito all'enorme successo dell'esposizione londinese, nel 1855 fu organizzata a Parigi, venne costruito sui campi elisi il mastodontico Palais de l'Industrie, tentativo malriuscito di emulare il Crystal Palace londinese. Costruito in modo classico con una struttura in pietra venne abbattuto a fine secolo per lasciar spazio al Grand Palais dell'esposizione universale del 1900. Dalla mia collezione Opus Caque - Wiener Bronzo 36 mm Al dritto busti di Napoleone III e Eugeniè - Al rovescio il Palais de l'Industrie2 punti
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Probabilmente il commerciante a cui ti sei rivolto era uno di quelli che si è scottato qualche anno fa comprando oro a 50€ grammo - perché con l'oro non puoi perdere!! - e oggi deve rivendere a 35€. Agli ultimi Verona nessun commerciante aveva oro di borsa da vendere e i pochi che compravano dai privati pagavano prezzi tali da rivendere i "cetrioli"? in poco tempo nello stesso convegno. Nessuno comprava per accumulare. Oggi l'oro fisico deve fare i conti con quello di carta quindi il rischio di perdite, anche nel lungo periodo, è molto più elevato. Ho dimostrato più volte, matematicamente, su questo forum che l'apprezzamento in termini REALI è sempre stato pari a zero, l'oro quindi aveva assolto alla sua funzione storica di bene rifugio o se volete riserva di valore. Dall'entrata in scena dell'oro di carta (ma vale anche per argento e platino) il saldo rischia di virare verso il negativo...2 punti
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Roman Republic L. Thorius Balbus. Denarius. Head of Juno Sospita r., wearing goat skin; behind, I.S·M·R. Rev. Same type Incuse (brockage). Babelon Thoria 1. Sydenham 598. Crawford 316/1. Cfr: http://www.acsearch.info/search.html?term=Thorius+balbus+brockage&category=1-2&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&images=1¤cy=usd&order=0&company= Original Rev. Bull butting r.; above, letter and below, L·THORIVS. In exergue BALBUS2 punti
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E' una medaglia per la quale evidentemente non è facile stabilire (maxime da foto) se proviene da coniazione di epoca o posteriore, come la diversa opinione di due amici esperti dimostra. Va ricordato anzitutto che la medaglia fu coniata con diritto anno XII (annuale) e poi anche con anno XIII (diritto anno XII corretto). Su questa seconda coniazione c'è discussione se sia stata autorizzata in epoca come medaglia straordinaria o se si tratti di medaglia arbitraria postuma. Propendo per la prima ipotesi, poichè ho un esemplare nel quale la qualità del rovescio fa pensare decisamente a coniazione di epoca. Comunque i coni originali anno XII dovevano essere due, poichè al Mazio pervengono sia il conio originario anno XII sia quello integrato anno XIII (n. 395 e 396 di catalogo). Vengo a parlare della medaglia di ferofers. A mio parere è conio posteriore: nel rovescio, in alto, vicino alle nubi, c'è una escrescenza di conio (che non appare nella medaglia di Veridio), tipica tutti gli esemplari postumi, compresi quelli del Mazio. Quanto al diritto, mi pare di intravedere (non ne sono certo) una originaria coniazione con anno XIII con l'ultima stanghetta abrasa. Le riconiazioni di questa medaglia con anno XIII sono probabilmente degli Hamerani (il Mazio conia di norma con anno XII - n. 395 di catalogo). Se è esatta la ricostruzione, penso ad un riconio Hamerani a fine 1700, sul quale successivamente è stato modificato nel diritto l'anno, perchè le medaglie annuali sono sempre state ricercate dal collezionismo molto più delle straordinarie e perchè sulla medaglia con anno XIII c'erano dubbi di arbitrarietà.2 punti
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ok vi tolgo subito il dubbio.. in effetti le monete trovate sono due :yahoo: , entrambe con tirature abbastanza basse, ma non quanto il GK (sarebbe il massimo trovarlo in circolazione) ecco la prima: Taglio: 2 € cc Nazione: Malta Anno: 2011 Tiratura: 375.000 Condizioni: SPL+ (vedendolo senza lente di ingrandimento; dalla scansione direi qSPL si vedono i segni di circolazione) Città: Milano Note: NEWS!!!! :yahoo: :yahoo:2 punti
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Data la mattinata piovosa dalle mie parti, ne approfitto per presentarvi uno dei miei ultimi acquisti: si tratta di un pezzo da 2 franchi, emesso dalla Svizzera nel 1860, secondo standard similari a quelli che di lì a poco sarebbero stati adottati dall'Unione Monetaria Latina...la moneta pesa 10 grammi in argento '800, ed è stata coniata in 2 milioni di esemplari dalla zecca di Berna. I collezionisti più esperti noteranno, come l'iconografia del diritto non sia quella consueta delle monete della Confederazione Elvetica, ormai in uso sin dal lontano 1874. Si tratta infatti della tipologia precedente, coniata dal 1850 al 1863, esistente peraltro in diverse varietà. La raffigurazione allegorica dell'Helvetia, è ritratta seduta invece che stante in piedi, e sullo sfondo sono presenti delle vette montuose in luogo delle stelle. La conservazione è molto bassa, ma la moneta è ancora ben leggibile, inoltre preciso che tutti gli esemplari appartenenti a questa tipologia sono rari e piuttosto costosi nelle alte conservazioni. Sono ovviamente graditi i vostri commenti sulla moneta e sullo stato di conservazione...:)1 punto
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In effetti anche a me era sfuggita l'immagine del Paolucci di pagina 108. Sperando di fare cosa gradita, riproduco le immagini dal volume.1 punto
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senza offesa per nessuno cerco di spiegare il mio punto di vista: non riuscirei a tenere in collezione una moneta del periodo " moderno " dello stato pontificio che presenta una montatura del genere, sapendo che spendo credo 4-5 la somma pagata da Barone90 mi metterei in collezione una moneta perfetta o quasi. pero' quello che l'hai pagata e' davvvero un buon prezzo, 45 euro equivale a un quasi regalo. hai fatto bene a prenderla, in caso futuro di dismetterla non sara' difficile trovare altri acquirenti, saluti.1 punto
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Grazie mille per il suggerimento, volevo chiedere a questo punto a @@borghobaffo e @@sandokan se in settimana posso inserire in rilievo qualcuna delle discussioni più importanti sulle medaglie del sud Italia.1 punto
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Scusate ma credo sia il caso di riportare in evidenza le regole di questa discussione postate in prima pagina, così magari non corriamo il rischio che diventi come la prima discussione che è stata chiusa.1 punto
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:yahoo: Taglio: 2 € cc Nazione: Germania G Anno: 2015B Tiratura: ??? Conservazione: BB++ Città: Trieste1 punto
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Ciao, se mi chiedi la valutazione economica, non ti posso aiutare, non rientra nel mio "perimetro" d'interesse, saluti TIBERIVS1 punto
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non è bellissima, ma secondo me (anche se ovviamente non è l'esemplare che rappresenterà questa tipologia nella mia collezione) non è neanche orrenda. Anzi, a seguito del lavaggio sono emersi particolari prima solo intuibili. mi sarebbe piaciuto sentire il parere anche di @@contemax67, che purtroppo a quanto pare ha messo in atto il suo proposito di abbandonare il forum. spero che un giorno ci ripenserà.1 punto
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@@fofo, i miei complimenti per questa moneta, per me hai fatto bene a non fartela scappare perchè ancora moolto moolto bella.1 punto
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Questa postata è solo un esempio di quel che intendevo dire. Se vuoi cercare sul motore di ricerca digita: steelyard weight,ne escono vari tipi di varie epoche,databili soprattutto conoscendo il luogo del ritrovamento . Saluti Simone. @@joker671 punto
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Confermo che si assiste a una maggiore disponibilità di esemplari di Capua, anche di emissioni considerate rare. E' difficile capire se a seguito di qualche ritrovamento prontamente disperso oppure, più probabilmente, alla dismissione di diverse collezioni più o meno vecchie. Un criterio potrebbe essere quello di confrontare le patine e la conservazione. Se troppi esemplari rari sono simili fra loro diventa più probabile l'ipotesi di un ritrovamento (certo che i due destanti sopra postati sono molto simili fra loro e appaiono autentici: sembrano avere una medesima origine, forse appunto trovati insieme...). C'è da osservare che da qualche anno si assiste a una notevole immissione sul mercato di esemplari di monete apule, soprattutto Arpi e Salapia e non credo per la sola dismissione di vecchie collezioni....1 punto
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:yahoo: Taglio: 2 € cc Nazione: Germania D Anno: 2015B Tiratura: 6.300.000 Conservazione: BB++ Città: Milano Note: :yahoo:1 punto
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Per chi si volesse fare due risate, si dovrebbe ancora trovare un mio articolo adolescenziale sul denaro in esame. Avevo 17 anni, non esisteva internet e mi ero scartabellato un po' di scartoffie. Ma senza grandi intuizioni, lo ammetto. Avevo però vinto il premio indetto da Panorama Numismatico per il miglior articolo di "giovane". :) correva l'anno 1994 se non sbaglio.1 punto
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Per i necessari esperimenti e confronti sono state eseguite alcune prove di rigatura anche su monete d'argento da l 5, col millesimo 1927..... Mario Lanfranco I progetti e le prove del regno d'italia1 punto
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@@claudioc47 grazie come sempre per le tue risposte analitiche e competenti; hai detto molto bene, quando l'umore del periodo me lo consente, tra le mille difficoltà serie della vita quotidiana, gradisco fare dell'umorismo - specialmente se di risposta a quello di altri utenti del forum, come in questo caso - specialmente in contesti come questo, che a mio parere modestissimo dovrebbero essere più di studio e relax che di non infrequenti polemiche e battibecchi, come purtroppo spesso mi capita di leggere. Avendo conseguito tempo fa l'attestato HACCP presso Confcommercio, ho seguito il corso tenuto da un Ispettore della A.s.l. della mia provincia, il quale spiegava in termini chimico-biologici come l'aceto sia il più potente pulitore/sgrassatore/disinfettante esistente in natura, e come i professionisti della ristorazione lo adoperino per la pulizia e disinfezione dei piani di lavoro, siano essi in marmo che in acciaio. Un prodotto naturale, dal costo infimo, molto più valido ed efficace del 99,99% dei disinfettanti chimici di uso comune, che tra l'altro non sono un toccasana per la nostra salute. Perciò, come hai ben detto, trattandosi di moneta dal valore praticamente nullo, ho pensato di provare, tanto in ogni caso sarà una moneta che non entrerà mai in collezione (è veramente terribile, vi garantisco). Proverò prossimamente l'utilizzo anche della benzina rettificata, facilmente reperibile tra l'altro presso qualsiasi tabaccheria. grazie e un saluto.1 punto
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Il padre di sua nonna dovrebbe invece averla avuta in regalo dal Re o, in alternativa, averla pagata una cifra enorme, nell'ordine, fatte le debite proporzioni e rivalutazioni, di quelle che le hanno detto poc'anzi, oggi sono 95.000 euro, 50 anni fa potevano essere 9 milioni di lire, o comunque tantissimi soldi: pensa sia possibile che possa essere successa una cosa del genere? Queste monete non furono messe in circolazione, ma donate appunto dal Re a nobili, alti dignitari, ecc. Chi le ricevette, era naturalmente ben consapevole dell'alto valore, sia morale (un regalo del Re) che economico che le monete avrebbero assunto nel tempo (solo 114 esemplari coniati). Che sua nonna l'abbia ricevuta dal padre, senza che questi le spiegasse di cosa si trattava, e che per questo la moneta sia rimasta dimenticata per anni in un cassetto è, non improbabile, ma pressoché impossibile. Comunque, se ha dubbi, è giusto che la faccia vedere a persona competente, potrebbe bastare anche una foto postata nel forum, completa di peso e diametro. petronius :)1 punto
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Taglio: 2 euro CC Nazione: Portogallo Anno: 2014 Tiratura:520.000 Conservazione: BB Città: Nizza Note: News1 punto
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Taglio: 2 € Nazione: Germania G Anno: 2005 Tiratura: solo in divisionale Conservazione: BB Città: Milano Note: il solito mistero delle monete tedesche solo in divisionale: è la seconda che trovo della zecca G :yahoo:1 punto
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Taglio: 1 € Nazione: Monaco Anno: 2001 Tiratura: 971.100 Conservazione: BB+ Città: Milano Note: nonostante l'età, 14 anni, si è mantenuta bene :yahoo:1 punto
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Ed ora, Signore e Signori, la reginetta , l'insperata ritrovata, il mio più incredibile doppione! :yahoo: :yahoo: Taglio: 2 Euro TDR Nazione: Slovenia Anno: 2007 Tiratura: 400.000 Conservazione: BB/Spl Città: Trieste :yahoo: :yahoo:1 punto
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Anche per me q.FDC con fondi lucenti, ricorda che le foto vanno fatte con luce più naturale possibile, in effetti dal tipo di illuminazione utilizzato inizialmente i leggeri segnetti nei campi sembravano solchi. Complimenti davvero, il buon giorno si vede dal mattino. A titolo di curiosità ti allego le immagini di monete FDC o q.FDC provenienti dall'asta Varesi 42 Civitas Neapolis del 2003, anche in quel caso i fondi a specchio erano ma tradizionalmente segnati da una sorta di micro-lineamenti superficiali che sembravano essere scaturiti da una spazzolatura ma così non è. Per quanto concerne i soliti graffi di conio marginali sappi che nel tuo caso hanno un peso irrilevante sul giudizio generale della moneta e in genere non vengono nemmeno menzionati.1 punto
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Anche con i sentimenti, l'importante che non si sfora, altrimenti va a finire veramente male e..... :D :D :D :D :D1 punto
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Buon giorno a tutti, E' finalmente disponibile in formato digitale anche il "Bollettino di Numismatica e di Arte della Medaglia" pubblicato dal Circolo Numismatico Milanese dal 1903 al 1918. Questo è il link dove potete scaricarlo. http://www.socnumit.org/bolnumartmed_50.html Buona lettura a tutti. Matteo1 punto
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E un Batzen dell abbazia di Sitten in Svizzera data 1710 FI SUPERSAXO EP SE PRAEF ET COM REIP VALLESY emessa da Franz Joseph Supersaxo 1701-1734 e una bella moneta relativamente rara ciao valore sui 5-10 euro1 punto
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