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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/21/15 in tutte le aree

  1. Mentre molti amici del forum, a quest'ora stanno per andare a dormire, (ore 00:28) pubblico una nuova entrata in collezione. Trattasi della mia prima mezza piastra, esattamente un 60 grana di Ferdinando II 1857 Ammetto che finora avevo snobbato un pò questo modulo, attratto come sono, dai grandi moduli; ed invece in mano è veramente un piacere poter ammirare questa tipologia. L'esemplare che vi posto ha una brillantezza dei fondi che mi ha fatto sudare non poco per far si che venissero foto accettabili. Difatti come potrete notare la foto nella parte inferiore a sinistra è molto sovraesposta. Ho preso di sicuro un esemplare che forse va al di la delle mie ambizioni e dei miei obbiettivi, ma quando l'ho vista non ho potuto fare a meno di portarla a casa. Ovviamente i difettucci ce li ha, e per questo chiedo il vostro supporto Adesso bando alle ciance, e con questa auguro buona notte a tutti. P.S: Se c'è qualche nottambulo ancora in giro e gli va di rispondere.........sono ben lieto di sentire il suo parere.
    3 punti
  2. Ma tu non c'entri nulla! La mia è una citazione (che chi mi legge da tempo sa mi piace spesso ripetere) presa pari pari da un personaggio che diversi anni fa, quando ero un pivello, incontrai ad un convegno; aveva un banchetto dove metteva in vendita tra le varie cose un 5 lire del 1956 in conservazione quasi perfetta, prezzandolo 100 Euro. Alla mia (ingenua) domanda se la moneta fosse originale, mi rispose "lo dice il prezzo", battuta che da allora mi è rimasta in mente e mai più dimenticherò, perchè quelle poche parole mi hanno insegnato molte cose. Per quanto riguarda la tua moneta lungi da me disprezzarla, visto che io colleziono ruzziche ben peggiori pagandole pure cifre esagerate. Semplicemente contesto alcune valutazioni ottimistiche che sono state espresse sulla conservazione, e altrettanto semplicemente ho sottolineato che se è stata pagata così poco c'è il suo perchè. P.S. Facciamo anche attenzione a dare sempre contro a chi va fuori dal coro delle tendenze più recenti del forum, ossia "bella moneta", "gradevolissima", "grande acquisto" e così via. Il forum ultimamente ha perso molti grandi esperti che, per carità, avevano probabilmente un caratteraccio e a volte usavano metodi poco gradevoli, ma dai quali i neofiti avevano solo da imparare. Per quel che mi riguarda credo che se una moneta ha dei "problemI", questi vadano sottolineati, non è certo con il buonismo a tutti i costi che si fa crescere la gente. Poi, se l'obiettivo non è crescere ma avere solamente persone che diano la loro approvazione allora basta specificarlo, così evito direttamente di rispondere.
    3 punti
  3. tutte le monete sono collezionabili, amatele e rispettatele
    3 punti
  4. Il mirto, pianta legata all’amore e alla bellezza, ma anche alla morte... Il sostantivo Myrtos proviene dal mito greco di Myrsine, una fanciulla di grande bellezza molto abile nello sport, tanto da sconfiggere sempre i suoi coetanei maschi nei giochi. Un giorno, dopo una sconfitta particolarmente bruciante, un giovane si lasciò prendere dall’invidia e la uccise. Atena, che amava Myrsine, la trasformò in un bellissimo arbusto dai fiori bianchi, per l’appunto il mirto. Secondo una leggenda Venere, dea della bellezza e dell’amore, dopo la sua nascita dalla schiuma del mare si ritrovò sotto gli occhi vogliosi dei satiri e dovette nascondersi. Trovò riparo dietro a un cespuglio di mirto, che nascose la sua nudità. Da quel momento, il mirto le fu dedicato e ne vennero coltivati boschetti sacri. Secondo la tradizione più accreditata, Semele, la madre di Dioniso, era una delle tante donne amate da Zeus ed Era, la gelosa moglie del signore dell’Olimpo, apparve a Semele sotto le spoglie della sua nutrice per convincerla a chiedere a Zeus di mostrarsi nel suo vero aspetto divino. Quando Zeus andò a trovare Semele, lei fece questa richiesta, ma fu incenerita dal fulgore di Zeus. Il bimbo che portava in grembo fu però salvato: da ‘papà’ Zeus che se lo cucì nella coscia, dove il piccolo Dioniso si sviluppò fino al momento della nascita. Quando Dioniso, ormai adulto, scese nel regno dei morti per riportare in vita la madre Semele e ascendere con lei all’Olimpo per renderla immortale, dovette lasciare qualcosa in cambio nell’oltretomba. Per desiderio dei signori dell’Ade avrebbe lasciato in sostituzione della madre Selene proprio il mirto. apollonia
    3 punti
  5. Voglio mostrarvi un 10 grana abbastanza gradevole (peccato per quella debolezza al centro del volto) Anche in questo caso i fondi sono belli e la cosa che mi ha spinto all'acquisto è la mancanza di graffi di conio che solitamente sono frequenti su questi piccoli tagli. Ne approfitto per postarvi un mio lavoro di photo-editing, per darmi l'illusione di aver messo la moneta a riposare sul velluto rosso, in un bel monetiere, nell'attesa che possa finalmente comprarne uno :blum:
    2 punti
  6. Un esempio virtuoso di un equivoco ed una evidente incomprensione risolta velocemente e in modo elegante da due persone intelligenti. Una dimostrazione che le polemiche, sopratutto quando sono fuori luogo, possono essere tenute fuori dal Forum per lasciare spazio alla cultura e al confronto costruttivo. A coloro che per ragioni caratteriali hanno lasciati il Forum dico di tornare: ci perdete Voi e ci perdiamo anche noi. Non mi sembra un grande affare che ne dite? ?
    2 punti
  7. Beata ingenuità.... Eppure mi ci sono consumato a scrivere il primo libro... Comunque domani pomeriggio sarò a Verona.....chi vuole parlare di questo argomento e altri con me è gradito. Buona serata.
    2 punti
  8. Ho osservato attentamente tutti i pareri, critiche e teorie di questa interessantissima discussione, in quanto possiedo un 20 lire 1936 del "2° tipo" .... La mia conclusione è: Concretamente ritengo che non avrebbe avuto alcun senso e sarebbe stato improponibile riavviare un processo di coniazione nei primi anni della repubblica di una moneta coniata vent’ anni prima (fra l altro in metallo nobile che non passa inosservata la movimentazione). Poi negli anni 50-60’ se lo scopo era “guadagnare” alle spalle del collezionista c’erano mille modi piu’ semplici e rapidi rispetto a riconiare una moneta perfettamente identica di conio e metallo in un periodo il quale “il collezionismo di monete” era privilegiato e riservato a pochissimi! Poi rimandare in produzione una moneta de vent’ anni prima non è così semplice...nel senso ci vogliono parecchi dipendenti della zecca con mansioni professionali diverse che si accordino per le varie fasi di processo produttivo oltre a provvedere a possedere il materiale con la composizione esatta da laboratorio per la coniazione e riuscire ad avviare in produzione le macchine e presse della zecca...in breve, non è una cosa che passa inosservata e che la si può fare dal mattino alla sera senza lasciare alcuna traccia e senza che nessun importante collezionista di quel tempo ne fosse a conoscenza della riconiazione avvenuta in zecca... Poi un’altra cosa, i pezzi del secondo tipo hanno pure loro hanno segni e tracce di usura e circolazione e non sono gioiellini in Fior di Conio come invece contrariamente può esser una medaglia coniata e ben conservata di quell' epoca...quindi come hanno fatto circolare?? Come si giustifica l’ usura dovuta alla circolazione? Boh ....
    2 punti
  9. Con data 1707 i quattrini di Milano sono di Carlo III, ti segnalo sull'argomento e le differenze tra Carlo III e VI questa importante discussione, buona lettura.... http://www.lamoneta.it/topic/101972-i-quattrini-di-carlo-iii-poi-vi-di-milano/
    2 punti
  10. Ok, grazie per la precisazione! Sicuramente ne avrò cura, da aspirante archeologo ho una certa passione per tutto ciò che sia antico, a prescindere dal mero valore economico che abbia!
    2 punti
  11. fa parte della monetazione anonima per Venezia e la terraferma - Se si potessero leggere le iniziali del Massaro che dovrebbero essere in esergo dalla parte della Vergine, si risalirebbe esattamente al periodo del Dogato ma purtroppo non si vede nulla ( forse tu con la moneta in mano ....) Tuttavia il bagattino in oggetto, in linea di massima, risale al XVI secolo ( legge 12/10/1519) Come hai già ben detto, la conservazione non permette di assegnare alla moneta un valore commerciale apprezzabile, tuttavia è pur sempre un pezzettino di storia di 5 secoli, abbine rispetto....., :rolleyes:
    2 punti
  12. Per gli amanti del genere, tra i quali io stesso, è ripresa la serie de “Il trono di spade”, che promette sfracelli con i tre draghi dell’affascinante Daenerys. In antichità, quando c’era spazio nella vita quotidiana anche per il mito, spesso sulle monete venivano raffigurati mostri, demoni e altre creature misteriose che altro non erano che la personificazione delle paure dei nostri antenati. Qualche tempo fa, ho fatto una ricerca per un romanzo giallo a sfondo numismatico che stavo scrivendo. Non si ha idea dell'ampiezza del bestiario magico che si può trovare rappresentato sulle monete, peraltro bellissime, del periodo classico: grifoni, sfingi, gorgone, arpie, draghi, mostri marini, centauri, chimere ecc… È una consuetudine questa che nelle epoche successive si è persa… oppure no? È un invito che rivolgo a chi ama i miti e le leggende del passato, e anche a chi è appassionato dell’odierno genere fantasy: postate qui le vostre creature del terrore preferite. Comincio io: Tetradramma di Akragas, circa 410 A.C. Il mostro Scilla (busto e testa di donna, corpo di cane a due teste, coda di mostro marino) Denario di L. Papius, 89 A.C. - Grifone rampante sopra testa di drago Statere di elettro di Ciziko, circa 500-450 A.C. - Sfinge alata, due corpi e una sola testa Buona caccia Filippo
    2 punti
  13. @@claudioc47,,@@andme @@sulinus @ lele300 @@Lay11 grazie @@Marfir, saluti anche a te
    2 punti
  14. Pregherei gli utenti della sezione di attenersi al titolo della discussione, evitando che si venga a creare un dialogo tra due-tre interlocutori: in questo modo si snaturano le finalità e i mezzi messi a disposizione da un forum, che è cosa ben diversa da una chat.
    2 punti
  15. tranquillo.... ....che la lucidatura è stata pesante, ma noi ogni tanto la prendiamo anche alla leggera. :rofl:
    2 punti
  16. Un po' di tempo ci vuole ma pian piano si trovano tutte (o quasi) ! Taglio: 2€ CC Nazione: Finlandia Anno: 2006 Tiratura: 2.467.100 Condizioni: qSpl Città:Napoli
    2 punti
  17. Non capisco questo tono stizzito: punti esclamativi...domande incalzanti... Mi sono rivolto a te in modo ineducato? No. Allora stai calmo e tranquillo. Il mio "meglio sorvolare" era riferito al fatto che l'argomento EMISSIONI PER NUMISMATICI (perfettamente note agli addetti ai lavori dell'epoca e allo stesso Vittorio Emanuele III) esula ed è cosa ben diversa dal discorso RICONI che stiamo invece affrontando in questa discussione e di cui, al contrario, si sa ben poco e stiamo cercando di capire tutti qualcosa in più alla luce soprattutto di questa nuova notizia di un contorno del secondo tipo ANCHE su una emissione per numismatici. Pertanto introdurre il discorso emissioni per numismatici come argomento a parte in questa discussione ci porterebbe a sviare dall'argomento principale qui trattato. Visto comunque che sull'argomento hai questa fame inappagabile di conoscenza che ti porta a rivolgerti in modo così veemente e sdegnato con il tuo prossimo rimedia allora questo libro: "La monetazione di Vittorio Emanuele III: Raccolta Legislativa Commentata dal Gennaio 1900 al Dicembre 1947" http://www.varesi.it/varesishop/index.php?c=38&p=308 C'è un capitoletto dedicato all'argomento "emissioni per numismatici "con un interessante documento d'epoca scritto da Re Vittorio Emanuele III e vari riferimenti bibliografici. C'è poi un altro libro di Luppino "Stato e collezionismo: indagine sulla numismatica : dalle prove e progetti alle leggende numismatiche italiane, 1730-2002" che tratta la questione riconii e molto altro. Se poi invece vuoi la pappa bella e pronta riassunta in un forum in un paio di topic allora è un altro paio di maniche... Saluti Simone
    2 punti
  18. Il rovescio è perfetto, oserei dire anche Fdc, il dritto un pò meno esaminata un pò la zona del volto di Ferdinando, appena sopra la barba ed i capelli sopra l'orecchio.......ma il qFdc ci sta tutto....Bravo :hi: Riguardo la cifra del 7 molti esemplari del 57 sono così.
    2 punti
  19. Moneta strepitosa complimenti...per me è qfdc. Dei fondi così in un qspl son già belli che andati... Ps:testa satinata?...data comunissima...forse la più comune di tutta la tipologia col 55 ma è davvero top.
    2 punti
  20. scusa profausto, ma nn capisco le tue considerazioni sul prezzo spuntato dall utente che ha acquistato la moneta. A quanto andrebbe comprato un 2 Lire 1917 con conservazione intorno allo splendido? Prendiamo un manuale a caso (Gigante) che quota lo Slp a 90 euro. Facciamo il solito giochino di togliere la meta del prezzo. Siamo a 45. Perche' 26 non sarebbe un buon prezzo? L utente l ha anche comprata da un commerciante, quindi da un operatore che ha consapevolezza di quanto stia vendendo, non l ha mica trovata in ciotola...A quanto doveva vendergliela? 15 Euro? Poi non so, se te trovi I 2 Lire 1917 Spl a 15/20 Euro io te ne compro una sacchettata, e li rivendo tutti facilmente a 45-50.
    2 punti
  21. È una semuncia della Repubblica Romana: http://www.acsearch.info/search.html?id=1101980
    2 punti
  22. Potrei sbagliarmi ma dovrebbe essere un douzain du Dauphiné à la croisette, più problematico capire se è Francesco I o il suo successore Enrico II. Più probabile che sia Francesco perché al diritto lo stemma di Francia e Delfinato non ha il cerchio polilobato intorno e le N sono normali, mentre stando al Duplessy nelle emissioni di Enrico II si ha sia il cerchio polilobato che le N rovesciate. Quindi l'unica anomalia è che il nome di Francesco sia stato pasticciato perché leggo FR-----CISV . DG . FRANCOR . Sarebbe molto utile sapere il peso. Comunque mi conforta: http://www.cgb.fr/francois-ier-le-restaurateur-des-lettres-douzain-du-dauphine-a-la-croisette-2e-type-n-d-grenoble,v12_0168,a.html
    2 punti
  23. Non stiamo qui per accusare qualcuno ma... giustamente uno vuol vederci anche chiaro nooo..., uno compra il catalogo fisicamente lo legge e ci sta a quello che c'è scritto sopra ...poi in un secondo momento scopre che c'è qualche magagna, e questo non va bene. Ci deve essere massima trasparenza a mio modo di vedere.
    2 punti
  24. Buongiorno, ultimo acquisto in mercatino svizzero. Le monete "Tiri federali" mi hanno sempre affascinato, sembrano quasi medaglie. Il problema è che sono troppo costose. :blum: Ieri ho acquistato questa che era esposta come "seconda scelta" con un prezzo abbordabile. Certo non è fdc ha un brutto colpo, ma non è per niente male. E poi con qualche "magheggiamento" dei miei (ho permutato altre monete), il costo si è abbassato ulteriormente. Non mi sono per niente pentito: Mi piacerebbe avere i vostri graditi pareri riguardo stima e conservazione. Grazie! :good:
    1 punto
  25. Cari amici, vorrei chiedervi un parere su una recente acquisizione. Datemi il vostro parere sulla conservazione, rarità ed una stima economica. Grazie. Trattasi di un giulio di Benedetto XIII. D/ Stemma a targa in cornice, chiavi con impugnatura a intagli e doppi cordoni. BENEDICTVS XIII P. M. A. I R/ Porta santa - ANNO IVBIL - MDCCXXV. Esergo armetta di Mons. Mario Bolognetti presidente delle Zecche.
    1 punto
  26. @@nando12 ...... @@gallo83, scherzando ci ha quasi "preso" ........ :blum:
    1 punto
  27. visto che abbiamo ricordato la fine di Cipro come una delle 2 isole maggiori di Venezia, ricordiamo anche l'inizio con questo bell'articolo di un nostro forumista @@roth37 http://www.roth37.it/COINS/Corner/storiamonete.html
    1 punto
  28. che belle cosine che hai nei tuoi album dimenticati!
    1 punto
  29. Posto l'immagine del R/ e l'ingrandimento del particolare di un mio Fiorino di Camera di Paolo III, fiorino di camera per Paolo III zecca di Roma Muntoni 4 D/ stemma ovale in cornice – (d) PAVLVS ● - ● III ● PO ● M ● R/ il santo alla pesca su navicella - (d) SAN ● PETRVS ● ALMA ● ROMA : I fiorini catalogati dal Muntoni al numero 3 e 4 al rovescio riportano la classica immagine di San Pietro nella navicella intento a tirare le reti, osservando bene la moneta, rispetto gli altri fiorini di camera ( Muntoni dal 5 all’ 11) , ho trovato un’immagine scolpita sulla prua abbastanza singolare, un viso con sembianze caprine, assimilabile all’aspetto che generalmente si da a quella del diavolo, ( da notare il pizzo e le corna ricurve ecc…), immagine che non si è più ripetuta su altre tipologie di fiorini di Paolo III.
    1 punto
  30. per questo ho impostato la discussione sul goliardico, dicendo Proof, perchè è talmente lucidata che sembra uno specchio! era per ridere un po', dato che nella vita già piangiamo abbastanza e chissà quanto ancora piangeremo. vi voglio bene ragazzi, grazie per la compagnia che mi tenete qui sul forum.
    1 punto
  31. @@Lay11, Nel 2050 avrà messo su una leggera patina. :rofl:
    1 punto
  32. Aggiungo che la sepoltura fu innalzata nel periodo compreso tra il 18 e il 12 a.C. Tali limiti temporali sono indicati anche dal fatto che nel 18 a.C. fu promulgata una legge contro l'ostentazione di lusso, che appunto impedì di porre all'interno della cella tessuti pregiati, quasi sicuramente arazzi, mentre nel 12 a.C. morì Agrippa, genero di Augusto, che era uno dei beneficiari del testamento. Evidentemente Caio Cestio non ebbe figli diretti eredi. La scelta della forma piramidale per il sepolcro può essere indotta dalla moda sorta a Roma dopo la conquista dell'Egitto nel 31 a.C., ad opera di Ottaviano-Augusto. Sicuramente Cestio era nella ristretta cerchia degli amici di Augusto, anche se non appare citato da fonti storiche. Impressiona non poco che la piramide (alta 36,40 metri, con base quadrata di circa 30 metri di lato, poggiata su una piattaforma di cementizio) sia stata completata in 330 giorni (circa 11 mesi). Anzi tale termine fu disposto espressamente da Cestio nel suo testamento agli eredi, pena la perdita della ricca eredità. Quindi è assai probabile che gli eredi abbiano completato l'opera con qualche giorno di anticipo. La camera sepolcrale vera e propria misura 5,05 x 4,1o e alta 4,80 metri e quindi la sua cubatura ammonta a circa 1% dell'intero monumento, realizzato in calcestruzzo, con cortina di mattoni e ricoperto da lastre di marmo bianco di Carrara. E' bene conservata, ma completamente nuda e nella foto nel post #2 si vede il buco, praticato da scavatori in cerca di tesori, già in epoca medievale e anteriormente alla prima vera esplorazione condotta nel 1663 sotto il papa Alessandro VIII.... In ogni caso nell'epigrafe è citato fra gli eredi un fratello, di nome Lucio Cestio, che molto probabilmente era l'architetto che progettò il ponte Cestio dell'isola Tiberina. Molto importante, come già accennato, è la nomina ad erede anche di Agrippa, grande urbanista e ammiraglio della flotta di Augusto. Fu proprio lui a sconfiggere le navi egizie e a sottomettere l'Egitto che era da tempo in mano della dinastia tolemaica. Come giustamente evidenziato dal bravo Legio II Italica, Caio Cestio era fortemente legato all'alta società dell'antica Roma. Probabilmente svolse un compito di primo piano, di tipo amministrativo, in Egitto. Resta la grande domanda: perché un personaggio tanto importante e tanto ricco, visto il patrimonio speso per erigere il suo sepolcro, non ha lasciato tracce? Almeno nel 18 a.C. Caio Cestio fu costretto a vendere opere d'arte di grande valore e molto antiche. Infatti una legge, definita suntuaria, vietava di seppellire i morti con opere considerate di ingente valore artistico, per evitare che fossero sottratte al godimento del popolo (mica stupido questo Augusto....). Con la vendita di antichi arazzi orientali detti attalica, egli fece scolpire due statue di bronzo che furono collocate sui basamenti. Di queste statue non è rimasto nulla, salvo pochi frammenti rinvenuti, che sono spariti, come spesso accade, nel depositi sotterranei dei Musei Capitolini. Molto probabilmente c'era anche un ritratto in bronzo raffigurante Caio Cestio, ma anche questo fu asportato dai ladri. E' difficile stabilire che arredo ci fosse originariamente nella cella funeraria. Probabilmente non un vero tesoro, ma un corredo simile alle tombe etrusche: alcune suppellettili assieme al servizio "buono", con vasi dipinti e brocche. Alla depredazione non sfuggì nemmeno il cadavere di Cestio, che sia mummificato o meno. Nel medioevo elementi costituenti le mummie erano molto ricercati anche per pretese virtù terapeutiche....
    1 punto
  33. io sarò presente il sabato, ma salto il pranzo conviviale. Mi riconoscere per l'estrema bellezza .... interiore
    1 punto
  34. Ciao sam non vedo cose particolari se non che i francobolli sono fortementi difettosi, guarda la centratura e la dentellatura. Tralasciando il retro essendo francobolli usati le cose importanti sono la centratura. la dentellatura e la frescezza dei colori. Ricorda per quanto riguarda la centratura in un francobollo accettabile i dentelli non devono mai intaccare la cornice e in caso contrario il suo valore scende almeno del 95%, come dice un guru della filatelia come Paolo Vaccari Saluti
    1 punto
  35. 1 punto
  36. Se tu vuoi sorvolare fai pure, io no! Sto discutendo civilmente di un argomento interessante, sto cercando di capire e imparare….e mi vieni a dire meglio sorvolare? motivo? perchè l'argomento è troppo complesso?lo sarà anche, ma la gente che vuole imparare e conoscere certe cose credo ci sia, non si può solo parlare di bb-spl-fdc e vale 100-200 eh... E' sempre stato dato per scontato che la serie per numismatici fosse con il contorno di primo tipo, però l'utente che ha postato il 20 lire del 37 dichiara che il contorno è del secondo tipo, quindi com'è la storia….è un riconio anni 50 pure quello come il 36?O c'è sotto altro?
    1 punto
  37. Ciao fra....eh questà:-)...merci Daniele pour les précisions.... Peso 2,10 g...sono rare su l'isola e monete di Francesco 1... ;-)
    1 punto
  38. ______________ 1922 Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa Presidente dal 1917 al 1924 Lenin (1870-1924) 50 Kopechi - Argento .900
    1 punto
  39. se sotto vedi la scritta ROMA allora è una moneta Romana repubblicana e non magno greca
    1 punto
  40. Ecco il testo della LEU 81 cui accennavo. Leggete la parte finale... Odisseo term=cycla+frog+&category=.pdf
    1 punto
  41. "E se invece di limitarsi a riconiare una moneta del Regno, avessero riconiato qualche scudo toscano o savoiardo utilizzando conii originali dell'epoca?" Ciao Luciano :hi: Le indagini della G.d.F.accertarono la (inspiegabile) movimentazione postuma e reiterata, dal magazzino del materiale creatore della Zecca, dei coni delle monete menzionate nella discussione. Non credo che nello stesso magazzino fossero (siano?) custoditi coni di monete degli Antichi Stati italiani, che dovrebbero trovarsi nei Musei o presso altre Istituzioni diverse dalla Zecca Certo che, più in generale, la Tua domanda è legittima e pone degli interrogativi inquietanti.....certe volte si vedono in giro monete del '700/'800 che sembrano appena uscite dalle presse.... Chissà... Ma mi fermo qui....prima di essere accusato di "complottismo"....poi i Cataloghi non riportano nulla....e quindi bisogna escluderlo..... M.
    1 punto
  42. Esatto, carissimo: e ricordiamo che egli fu anche vescovo di Trieste dal 1447 al 1450. :good:
    1 punto
  43. Ho letto l'articolo sullo Stato dei presidi, uno Stato in uno Stato, con monetazione sicuramente non propria, vista la natura commerciale del porto di Orbetello, ed in fine le uniche coniazioni di questo particolare Stato, che devo dire sono molto particolari. Complimenti all'autore dell'articolo.
    1 punto
  44. Scusatemi per l' assenza, ma è un periodo pieno di impegni. Ad ogni modo, rinnovo i miei ringraziamenti verso quelli che hanno dedicato un po' del loro tempo a questa vicenda.. Vorrei ringraziarvi singolarmente, ma creerei confusione :) Preferisco non entrare nei dettagli del furto. Posso dire solo che ci sono fortissimi indizi (per le modalità con cui è avvenuto). Purtroppo decine di indizi, per quanto forti, non fanno una prova. E senza prove, si può far poco.. In dubio pro reo... Nulla, rimane solo l' amarezza e lo scorno di non poter dimostrare alcunché Non vorrei nemmeno parlare di armi, magistratura, ecc.. La realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti, ma si tratta di argomenti complessi per i quali un forum di numismatica non è il luogo di discussione. Sicuramente i consigli che sono stati dati sono tutti validi, ma partono dal presupposto che una collezione abbia un valore tale da giustificare certe misure di sicurezza (cassette, assicurazioni, ecc.) che hanno a loro volta dei costi. Sono uno studente e non lavoro, per me 100 euro sono grasso che cola... I pezzi "importanti", tutti regali, erano relativamente pochi e ho ritenuto che una cassaforte sarebbe stata sufficiente (ah, il senno di poi..) Penso che l' unica soluzione siano deterrenti di altro tipo.. Certo che dover vivere a Fort Knox non è proprio il massimo Rimane solo la speranza, assai esigua ahimé, di ritrovare per caso quelle due monete.. Sarei invece estremamente favorevole alla creazione di un archivio per le monete rubate.
    1 punto
  45. Arrivata oggi la copia di Maggio, da un primo sguardo posso dire che ci sono articoli di sicuro interesse, sono curioso e penso che partirò dall'articolo sulla monetazione per lo Stato dei Presidi, dopo la lettura comunque esprimero un parere anche sugli altri articoli.
    1 punto
  46. @@min_ver di niente :hi: Visto che non ne eri a conoscenza allora ti mostro anche i progetti per il 100 Lire, in attesa che ci posti il tuo. Saluti e grazie ancora. Marfir
    1 punto
  47. Questo secondo me è il punto: Hai qualcosa di veramente importante da commemorare? Bene, puoi emetterne anche 5! Ma se non hai nulla da commemorare (e qui penso al Lussemburgo :rolleyes: o alla seconda olandese di quest'anno con doppio ritratto!) non emettere nulla! Esattamente quello che succedeva con le lire: in alcuni anni venivano emesse per la circolazione 2 commemorative in 2 tagli diversi ma alcuni anni non veniva emessa nessuna commemorativa perché non c'era nulla di così importante da commemorare!
    1 punto
  48. Una premessa, Carlo III e Carlo VI sono la stessa persona. -Carlo III , re di Spagna (1703-1725) primo periodo -Carlo VI duca di Milano ( 1707-1740) secondo periodo Quello nella tua foto è classificato come quattrino, alcuni cataloghi lo riportano come quattrino di Carlo III ed altri come quattrino di Carlo VI è uguale cmq, visto che stiamo parlando della stessa persona. Il quattrino di Carlo III non è rotondo! Io tutti quelli che ho sono quadrati e anche da catalogo è riportato quadrato.
    1 punto
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