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  1. dabbene

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/15/15 in tutte le aree

  1. Ciao. "Continuo però a ritenere un po' ingiusto (pensiero che a quanto pare condividono molti utenti di questa sezione) dire che in questa sezione, appunto, si chiedano solo pareri su conservazione e prezzi, che il livello sia infimo etc etc. Rimando in merito all'esempio che ho citato nel mio messaggio #42, e potrei farne tanti altri, di esempi." Beh, scusa, ma su dieci discussioni che si aprono in questa sezione, quante si riferiscono alla conservazione e al prezzo di una moneta? Vogliamo dire nove e mezza? Dove le vedi le discussioni "di approfondimento numismatico"? La sezione soppressa conteneva un numero consistente di discussioni che approfondivano aspetti della numismatica del Regno. Sono state discussioni per preparare le quali si è fatto spesso ricorso alla consultazione di testi anche reperiti in biblioteche sacrificando il tempo libero; si sono scansionati documenti a corredo dell'esposizione testuale, in modo da offrire ai Lettori un supporto documentale e preciso. Sono state discussioni spesso interdisciplinari (storia italiana/periodo coloniale/attività di polizia giudiziaria in zecca/legislazione/ecc.) che hanno coinvolto nel dibattito che ne scaturiva un numero anche considerevole di Utenti, che a loro volta erano stimolati a fornire contributi altrettanto documentati. Preparare queste discussioni, dalle quali in alcuni casi sono nati articoli poi pubblicati sulla stampa specializzata (C.N. e G.d.N) o approfondimenti che hanno trovato spazio in libri successivamente pubblicati, è costato fatica, tempo studio, impegno. Per alcuni (non dico per tutti...) questo genere di discussioni meritavano uno spazio a se stante e infatti venne intelligentemente allestita un'apposita sezione. Ora, per motivi che francamente mi sfuggono e che non mi pare siamo stati preventivamente esposti agli Utenti, quella sezione non esiste più e rintracciare le relative discussione è un'impresa...specialmente per chi non le ha mai lette. Quel lavoro, se non è andato perduto, è tuttavia pressoché disperso. Il curatore di questa sezione, nel post di apertura della discussione, ha lamentato al primo punto: "1) la numismatica non si esaurisce nel mero prezzo delle monete, nè sul loro stato di conservazione: sarebbe bello, approfondire anche altri temi, come accade nelle altre sezioni, dove questi problemi non ci sono. Sono tutte considerazioni che sottoscrivo ma che, visto l'andamento della sezione, non sembrano interessare quasi a nessuno in questa sezione. Sia ben chiaro che non si vuole impedire a chicchessia di utilizzare questa sezione come "sportello" per fornire prezzi e gradi di conservazione. Se questo è ciò che vuole la maggioranza degli Utenti che frequentano la sezione, è giusto che si continuino a farlo....ma, mi chiedo....perché impedire a chi è interessato allo studio della numismatica come disciplina (e non come commercio), a chi è interessato a coltivare quegli stessi approfondimenti che erano visibili fino a qualche tempo fa in una sezione autonoma e che adesso invece si stenta persino a ritrovare, di poter continuare a fare lo stesso? "Se poi dobbiamo sentirci dei caproni di serie C solo perchè continuiamo a frequentare la sezione, mentre i Migliori sono andati via da tempo (eppure ne vedo a bizzeffe di utenti validissimi, a mio parere, che non si sono ritirati sull'Olimpo e che intervengono qui spesso e volentieri - mmhà, sarò pazzo io, a questo punto), che dire, da parte mia, inizierò a farci su un ragionamento serio." Non è questione di essere dei caproni o di essere i Migliori. Il discorso è un altro. Così come è diritto degli Utenti utilizzare questa sezione per sapere se hanno fatto un affare, se la loro moneta è BB+ o SPL---, se vale 10 o 13 euro, dovrebbe parimenti essere consentito (come lo è stato in passato) a chi invece preferisce dedicarsi all'approfondimento numismatico, di coltivarlo con quelle stesse modalità già ampiamente sperimentate in anni lontani, nei quali molti degli Utenti che scrivono oggi su questo Forum non ne conoscevano neppure l'esistenza. Una cosa è certa: per il tipo di "dinamica" che caratterizza i posts di questa sezione, è impensabile che possano coesistere discussioni di approfondimento (quali quelle che si svolgevano nella sezione soppressa) e le discussione sulle conservazioni e sui prezzi. C'è un'incompatibilità "ontologica" fra le due tipologie di argomenti, che almeno a me sembra insuperabile. Saluti. Michele
    6 punti
  2. personalmente , ed è da tempo che lo penso , avrei voluto creare pagine , anche in pdf o direttamente nel forum , dove allegare per ogni tipologia moneta i punti da vedere e cosa considerare .
    6 punti
  3. Ho letto attentamente tutti gli interventi e devo dire che ognuno ha il suo carico di verità. Si è vero: la qualità degli interventi è calata... Non ci sono tanti utenti di una volta... La gente si accapiglia per una conservazione o un giudizio... Etc etc. Affermare però che da questa sezione non si impara più nulla è ingeneroso e non realistico: basta utilizzare il sacro tasto "cerca" e vengono fuori dieci anni di forum da cui attingere roba che in passato per conoscerla ci volevano dieci vite... ... A parte gli screzi personali e del mondo reale che hanno portato questo o quell'utente a non intervenire più secondo me anche il mancato utilizzo della funzione di cui sopra ha un suo ruolo determinante. Nel senso: non tutti hanno lo spirito del divulgatore e sono propensi a ripetere le cose 1000 volte sia a persone realmente interessate che a gente che spesso pretende la pappa bella e pronta tipo quiz: a domanda rispondimi che c'ho fretta. Un esempio pratico: ormai capitano sovente utenti che mostrano talleri di maria teresa e a parte la conservazione chiedono magari la zecca di provenienza e come distinguerla e qualche altra notiziola. Bello, una domanda di approfondimento si direbbe. Ora l'utente un o pò più esperto, forumista da anni secondo i più dovrebbe esporre con buona volontà e entusiasmo ogni volta e mille volte la questione delle piume e questo e quello... Bene io non lo faccio, il più delle volte non rispondo. Mi scazza terribilmente questa pigrizia nel non sforzarsi da soli nel darsi le risposte. Basta cercare nel forum e ormai l'argomento è stato affrontato in tutte le salse, che altro bisogna aggiungere??? C' è anche un saggio pubblicato nel forum... Quale altro approfondimento è necessario??? Io stesso quando mi viene qualche dubbio non è che apro subito una discussione: cerco se se ne è parlato nel forum (e quasi sempre al 90% si) e avoja a leggere... Idem la questione conservazioni: ad es. tasto cerca "punti spiga conservazione" e avoja quanti spunti di riflessione, in dieci anni di forum se ne è parlato fino alla nausea. Se poi l'obiettivo che si legge tra le righe di chi posta una moneta invece è avere un servizio grading accurato e preciso sempre disponibile H24 con tanto di quotazioni in tempo reale aggiornate allora è un altro paio di maniche e ritengo normale e capibile che in quel caso l'utente navigato si scazza di nuovo e non interviene. Per quanto riguarda la presenza di commercianti/operatori commerciali sul forum a mio parere personale quando gli stessi mantengono un atteggiamento coerente e non mirato alla protezione dei propri interessi personali ma anzi offrono un punto di vista altro e appunto da "addetti ai lavori" se non vere e proprie "dritte" agli altri utenti su quello che è il mondo numismatico o su determinati tipologie monetarie allora sono solo che favorevole. Utenti come come @@Monetaio o @@Alberto Varesi o @R-R (i primi che mi vengono in mente ma ce ne sono vari altri) sono solo da ringraziare per il loro apporto di questi anni. Tutti gli altri che sono intervenuti sul forum solo quando si toccavano le "loro" monete o che hanno cercato di usare il forum per fare intrallazzi o farsi pubblicità, o far passare certi messaggi interessati possono stare dove stanno che tanto nel 90% dei casi non ce n'è bisogno. A quel punto meglio quelli che coerentemente non sono MAI e poi MAI intervenuti sul forum. Un saluto Simone
    6 punti
  4. Come da richiesta allo staff del diretto interessato, riapro la discussione per dare modo alla controparte di scrivere la sua versione. Pregherei quindi tutti, prima di scrivere ulteriori commenti o pensieri, di attendere il messaggio che arriverà comunque nel pomeriggio. Per cortesia, rivolgendomi a tutti quelli che vorranno intervenire, usate la massima correttezza cercando di mantenere i toni i più pacati possibili, grazie!
    5 punti
  5. Vediamo se riusciamo a parlare di un'altra moneta interessante e anche un po' emblematica di Milano....siamo ai Visconti, a Filippo Maria Visconti, Filippo ha una abbondante e varia tipologia monetale, in particolare c'è una serie di grossi, questo mi ha colpito subito per gli evidenti tre soli raggianti presenti al diritto, due ai lati dello stemma, uno in alto. Ma guardando meglio anche il rovescio, guarda un po'....altri soli raggianti, due ai lati e uno sul petto, tre e tre .....di cui due ai lati e uno in alto sia al diritto e al rovescio.... Un modo per differenziarsi dagli altri grossi ? Ricordo che il grosso da 2 soldi presenta in alto un bisante pieno o una stelletta o nulla, altri presentano la corona con rami di palma e di olivo o il classico biscione coronato.... Interessante anche vedere le piccole stellette all'interno del nimbo posto sulla testa del Santo, io ne vedo 7 evidenti...forse anche 8... Credo si possa dire altro....per esempio mi sembra la variante riportata dal Crippa con MEDIOLAI al rovescio, c'è una piccola mancanza ma non mi pare di intravedere la N. Interpunzoni in leggenda al diritto differenziati rispetto al tipo Crippa e MIR. GROSSO DA 3 SOLDI, FILIPPO MARIA VISCONTI, MILANO, 1412 - 1447 Argento, peso gr. 3, 54, diametro 24 mm., Rarità R/2 sia per Crippa che per MIR MILANO RIFER. : Crippa 2, MIR 151, CNI 44 -57, GN. 8/12 D/ + FILIPV MARIA DVX MEDIOLANI 3C, stemma quadripartito con biscia viscontea e aquila imperiale, due soli ai lati dello stemma e uno sopra R/ S ABROSIVS MEDIOLAI, Sant'Ambrogio seduto con staffile e pastorale, due soli ai lati del Santo e uno in petto Graditi ovviamente commenti ed osservazioni .....
    4 punti
  6. Mi sembra giusto comunicare questa notizia, la famiglia Crippa non lo farebbe mai, troppo riservati per farlo e questa è una iniziativa personale, spero non mi sgridino però .... :blum:, ma ieri sul Corriere della Sera c'era una pagina intera ma la trovate anche on -line sul premio vinto da Carlo Crippa a New Orleans da parte dell'Associazione mondiale dei numismatici. Il " Book Prize " è un po' un Oscar per la miglior pubblicazione dell'anno numismatica, direi anche un premio alla carriera. Una vita per la numismatica e per la zecca di Milano, risultato un'opera completa della zecca della città, un amore e un connubio inscindibile quello dei Crippa e Milano, Milano e la sua storia, Milano e la sua zecca e le sue monete, un regalo per la città di Milano. Chi colleziona Milano, ma anche altro conosce la signorilità e la passione dell'uomo e del numismatico, oggi credo sia giusto celebrare un numismatico che ha reso famosa e importante coi suoi libri sulle sue monete la città di Milano anche coll'aiuto importante della figlia Silvana e del figlio Paolo oggi al timone della Ditta Numismatica. Riporto dalla sua intervista al Corriere della Sera questa frase che per me e' semplicemente strepitosa e dice tutto : " Con la numismatica sfioro la storia " Complimenti vivissimi da parte mia... ma credo di poterlo fare anche a nome di tutto il forum Lamoneta, cordialmente, Mario Limido
    4 punti
  7. Circa 3 anni fa, ho deciso di mettere insieme una piccola collezione di monete di rame tipo Congo belga. Il set è composto da 1, 2, 5, e 10 centesimi monete, tutte dotate di design "forato". Dopo 18 mesi di ricerche, ho completato il set in alto condizione e presento qui sotto per il vostro piacere. Questi sono molto belle monete di rame, ma da un momento storico molto disperazione e trattamento orribile e condizioni del popolo congolese. ==================== About 3 years ago, I decided to put together a small type collection of the copper coinage of Belgian Congo. The set consists of the 1, 2, 5, and 10 centimes coins, all of which feature the "holed" design. After 18 months of searching, I completed the set in high condition, and present it below for your pleasure. These are very beautiful copper coins, but from an historical time of much despair and horrible treatment and conditions of the Congolese people. Saluti, Brandon 1 Centime 2 Centimes 5 Centimes 10 Centimes Illustrazione di dimensioni
    4 punti
  8. Ma, intanto, erano "forse rumeni". Ecco che si dimostra quello che intendevo. Scusate, ma preferisco rispondere messaggio per messaggio, per fare capire perchè queste discussioni portano a certe distorsioni, pur volendo esprimere tutta la mia solidarietà a chi è stato vittima di un reato (e questa è l'unica cosa certa).
    4 punti
  9. Mi astengo da qualsiasi giudizio inerente la questione che esula completamente dalle mie competenze . Da esterno posso tuttavia osservare che un valore aggiunto Puo' essere rappresentato proprio dal portare parti tra le quali in precedenza non era possibile istituire un dialogo a comunicare finalmente. Nel bene e nel male, pur con contrapposizione di ideali e di idee, la comunicazione è' sempre da preferire alla NON comunicazione È il Forum e' il demiurgo che forse può' rendere questo 'difficile' dialogo una possibilità' ...
    3 punti
  10. Cari amici, non ho chiesto io la chiusura di questa discussione ma ho chiesto io la riapertura per darmi la possibilità di chiarire le "frottole", essendo io il perito, come avevate ben compreso! Mi scuso anzitutto per il ritardo del mio intervento ma ho dovuto anzitutto riflettere e poi chiedere le necessarie autorizzazioni per citare atti di questo procedimento. Infatti, se la sentenza del Giudice è un atto pubblico, come precisa Piras, non lo sono gli atti singoli del fascicolo, compreso il mio esame tecnico, che rimangono atti riservati. Ma immagino che il Sig. Bernardo abbia chiesto e ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni. Io non sono infallibile ma, se in questo caso ho sbagliato, sappiate che almeno non avete speso soldi inutilmente, come ha suggerito il Sig. Bernardo, perché per i miei esami tecnici, oltre un centinaio finora effettuati non ho mai preso un centesimo di euro, avendo collaborato con l'A.G. nella mia qualifica di funzionario archeologo con specializzazione in numismatica, come prevede l'arti 348 comma 4 del C.P.P. Mi dispiace, inoltre, che il Sig. Bernardo abbia pubblicato solo 14 righe dai miei esami tecnici che assommano ad un totale di otto pagine. Sinceramente quando ho letto quella parte pubblicata dal Sig. Bernardo, avulsa completamente da tutto il resto, ho pensato: "ma chi è quel matto che ha scritto queste cose? ". Poi è stato sufficiente rileggere quanto avevo scritto nelle pagine precedenti per capire che l'estrapolazione non ha giovato alla comprensione. E per questo motivo comprendo e giustifico tutti coloro che hanno espresso dubbi sulla serietà del mio lavoro. Va detto che il Sig. Bernardo è un ufficiale dell'Esercito Italiano impegnato in missioni di pace in Afghanistan e in Iraq e per questo Suo impegno per primo esprimo la mia completa ammirazione! Mi risulta (ma prego chi è più informato di me di confermare o smentire quello che sto per dire) che le persone impegnate in queste missioni firmano un contratto per cui non possono riportare con sé oggetti artistici di qualunque genere dal paese ospitante senza la preventiva autorizzazione. Io sono certo che il Magg. Bernardo ha chiesto ed ottenuto l'autorizzazione come sono certo che, al suo rientro in Italia, abbia presentato la dichiarazione di avvenuta importazione degli stessi oggetti presso l'Ufficio Esportazione competente per territorio. Questa norma, non sembri strano, serve anzitutto a tutelare il proprietario del bene che importa l'oggetto, regolarmente acquistato all'estero, da qualunque contestazione. Non lo dio io ma lo prevedono le leggi italiane di tutela che giustamente non si limitano a tutelare il patrimonio italiano ma anche quello delle altre nazioni. Faccio un esempio (che non ha nulla a che vedere con questo caso!): se dalla Grecia vengono importate illegalmente in Italia un gruppo di monete, è dovere dell'A.G. italiana confiscare le monete e restituirle al paese legittimo proprietario. Le monete provenienti dalla regione afghana e da quella irachena, oggetto dei miei esami tecnici, sono più di 15, non come ha scritto il Giudice perché evidentemente non mi sono espresso chiaramente! Mi permetto inoltre di non condividere il parere del Giudice che considera le 15 monete come souvenirs (vedi il brano della sentenza allegata dal Magg. Bernardo): non sono cartoline ma si tratta comunque di oggetti del patrimonio storico e artistico delle rispettive nazioni. Ma rispetto comunque la decisione del Giudice. Per fortuna una sentenza di primo grado non fa giurisprudenza e, a volte, nemmeno una di Cassazione! Il perito poi, si limita a fare il perito e a rispondere ai quesiti posti dal PM, dal Giudice o dall'A.G. senza prevalicare nessuno e senza fare né l'accusatore né il difensore. Al perito si chiede di rispondere se la moneta A è uguale alla moneta B. Se poi la moneta doveva essere uguale alla moneta B, e non lo è, questo è oggetto di indagini dell'A.G., non del perito. Ritornando alle frottole voglio sottolineare, con la massima forza, che in 36 anni di questa carriera non ho mai subito pressioni da nessuno, né P.M., né Giudice, né A.G. nella redazione dei miei esami tecnici! Nessuno mi hai lontanamente chiesto di scrivere una cosa piuttosto che un'altra o di sottolineare nelle mie relazioni maggiormente un aspetto piuttosto di un altro! Ho sempre risposto a dei precisi quesiti che mi venivano posti all'inizio del lavoro, riguardanti principalmente l'autenticità dei reperti, la loro collocazione temporale, il loro interesse storico e numismatico indipendentemente dal loro stato di conservazione , e il loro eventuale valore commerciale. L'acquisto, la vendita e il collezionismo di monete in Italia sono perfettamente legali. L'ho detto più volte in aule di tribunale e l'ho scritto più volte nelle mie relazioni. Ovviamente dobbiamo considerare solo i soggetti che hanno la relativa licenza per l'acquisto e la vendita e che le monete oggetto dello scambio siano di lecita provenienza. Avendo diretto scavi archeologici conosco bene le condizioni in cui vengono alla luce monete dagli scavi, le stesse condizioni che ho ritrovato in molti nuclei sequestrati dall'A.G. assieme all'immancabile metaldetector . Non è questo il caso, per carità, ma un nucleo di 104 monete (il famigerato reperto 4) del Magg. Bernardo, composto da monete imperiali presentano le stesse incrostazioni terrose, inequivocabile testimonianza di una loro provenienza dal sottosuolo. Un collezionista attento evita di acquisire per la propria collezione monete di tal genere come un corretto commerciante evita di acquistare monete di cui non sia certa la provenienza. Le incomprensibili 14 righe estrapolate sono le considerazioni finali del nucleo di 104 monete sporche di terra: da quali aree geografiche provengono? Sono state sicuramente recuperate seguendo il bip bip di un metaldetector, con una buca più o meno profonda a sconvolgere la stratigrafia archeologica. Sono tutte le monete recuperate in quella zona o altre sono già state selezionate perché in migliore stato di conservazione e disperse altrimenti? Per queste residue un intervento di restauro potrebbe far uscire fuori qualche variante inedita rispetto a quanto noto finora? Io credo di si! Chi ha lavorato con me al Monetiere di Firenze per il riordino della collezione mediceo lorenese sa quante scoperte interessanti sono state fatte rovistando(il termine è esatto!) nei mucchi di monete brutte ma ancora utili alla ricerca numismatica. Mi dispiace aver rubato tutto questo spazio al Forum. Buona serata a tutti! Fiorenzo Catalli
    3 punti
  11. Come al solito qui si finisce per divagare. I soggetti (molto) interessati erano malviventi in formazione 2+2 all'interno...e tre all'esterno. Chi c'era ed è stato abbastanza bravo da vedere, sa quello che ha visto. Gli altri parleranno sempre e solo per sentito dire...o per interessi personali. Posto questo, una volta ritirati i lotti, usciti fuori si è soli ed allo stesso tempo bersagli facili (per non dire carichi)
    3 punti
  12. Ragazzi, ma ve ne state buoni 2-3 orette e attendete l'intervento del diretto interessato, siete tremendi :acute:. Dopo scatenate pure l'inferno :blum: , ma stoppate le polemiche per 2-3 ore, suvvia. Sono molto interessato al parere della controparte, mi dispiacerebbe che la discussione venisse richiusa per litigi e incomprensioni prima che questa possa intervenire. Quindi se avete la tentazione di scrivere qualcosa o di rispondere a qualcuno che ha detto qualcosa che non condividete.... attendete queste fatidiche 2-3 orette :drinks: .
    3 punti
  13. 10 e lode! Si può attuare come ovvio comportamento da avere e mantenere regolarmente? SI, basta VOLERLO e ORGANIZZARSI per attuarlo Il conflitto di interessi non deve esserci, perchè uccide la qualità
    3 punti
  14. In realta si trattava di forze dell'ordine in incognito che registravano le vendite di alcuni lotti , notizia riferita da fonte certa
    3 punti
  15. Buona Giornata Ieri mi tornò in mente Gio, persona eccezionale che è stata molto attiva nel Forum e in diverse organizzazioni e che ho conosciuto personalmente nel primo convegno numismatico partenopeo e che ultimamente, forse dal 1 aprile 2015, non si collega più al Forum, spero solo per scelta e non a causa di qualche problema personale o familiare. Qualcuno che la conosce direttamente può contattarLa e magari invogliarLa a ripartecipare al Forum. Per come la conobbi, se c'è stato un malinteso spiegandosi e chiarendosi sicuramente sarà disponibile a partecipare nuovamente al Forum, Magari sarà attiva per il 24 giugno e potremo porgerLe gli auguri di Buon Onomastico (San Giovanni va anche per le Giovanne). Chiedo scusa anticipatamente se tale messaggio può creare fastidi, ma è fatto in buona fede angel
    2 punti
  16. Questo è il mio messaggio n. 5000, si tratta solo di un numero ma credo sia anche l’occasione per fare alcune riflessioni. Poco più di sette anni fa approdai a questo sito così per caso, come spesso accade navigando in internet. Mi accorsi subito però che era un forum diverso dagli altri: più ampio, più articolato e con numerose possibilità di interagire. Tante cose sono cambiate in questi anni, tanti vecchi utenti sono spariti nell’oblio ma tanti altri nuovi sono entrati e ancora oggi costituiscono la colonna portante del forum e con alcuni si è anche instaurato un rapporto di amicizia. Vorrei infatti sottolineare che la vera forza di questa realtà è appunto la molteplicità di competenze, di interessi e di vedute, non esenti, spesso, anche di qualche polemica, ma da considerarsi a mio avviso come il “sale” degli scambi di opinione, purché ovviamente non si esca dal confine della correttezza e del rispetto reciproco. Qui ho imparato tante cose, ho visionato le foto di migliaia di monete che di certo hanno accresciuto la mia esperienza, così come spero di essere stato utile a qualcuno. Quindi colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta Reficul per questo forum e voi tutti per il vostro apporto.
    2 punti
  17. ok, ho capito, quindi il pm stesso ha chiesto l'archiviazione... Meglio ancora allora...
    2 punti
  18. Ciao, non è del tutto ben chiaro come venissero pagate le truppe. Nel senso che si consocono i vari salari e che verosimilmente avevano cadenza quadrimestrale se non erro. Vale a dire 225 annui denari per un legionario e 75 per un ausiliario in epoca augustea. Ma giro la domanda: come venivano valutate le proprietà personali, le ville, i patrimoni familiari? In sesterzi. Questo non vuol dire però che per un acquisto di migliaia di sesterzi (uno schiavo variava tra i 1200 e i 2500 sesterzi) il proprietario arrivava con la carriola. Semplicemente pagava in denari. O al caso in aurei. E i nobili li avevano, infatti a Pompei alcuni patrizi che cercavano di mettersi in salvo con parte del patrimonio avevano con sè il borsello pieno di aurei. Il sesterzio era in pratica la moneta di collegamento tra due sistemi: l'oro/argento e oricalco/rame. E probabilmente non era nemmeno comunissimo in epoca augustea/tiberiana: se pensate non è che vi siano tanti sesterzi del periodo in circolazione soprattutto considerando gli anni di regno. Non dico raro ma non comunissimo sì: svolgeva la sua funzione di cerniera tra i due sistemi ma il popolino utilizzava soprattutto bronzi. Controllando i depositi da Pompei il grosso dei ritrovamenti sono quadrans, semis, assi. Perchè questo era quello che manipolava il popolino. Tra l'altro l'inflazione faceva aumentare i prezzi e se da un lato stimolò riforme monetali (Nerone) gli aumenti di prezzo rendevano più spendibile il sesterzio. Torniamo al principio però. La paga legionaria e in genere militare era calcolata in denari. Ma non è assolutamente detto che fosse pagata solamente in argento. Anzi. Alcuni studiosi hanno proposto che lo Stato pagasse in argento e bronzo/rame. E quando impossibilitato o in difficoltà negli approvigionamenti probabilmente pagava anche in bronzo. Gli assi Minerva di Claudio I prodotti nelle zecche ausiliarie ispaniche probabilmente servivano a questo. E sempre restando a Claudio e la Britannia pongo un quesito: come mai i denari a suo nome o antecedenti sono così rari in terra britannica e invece i bronzi sono comuni? Perchè i primi hoard dopo l'invasione sono in bronzi/oricalco e solo in seguito iniziano i depositi con denari (quasi esclusivamente?). Verosimilmente di denari ne giungevano pochi. Ma bisognava pur pagare l'esercito per evitare rivolte e ammutinamenti. E quindi fu pagato con enormi quantità di bronzi (anche più leggeri dello standard) prodotti dalle zecche ausiliarie suddette e da denari. Questi erano spendibili. Ma il legionario uscito dal suo campo dove sarebbe andato? Alla taberna, a giocare a dadi e bere vino, da quella signora che vendeva le sua virtù, dall'artigiano... per comperarsi un nuovo borsello - "Mannaggia quello vecchio c'ha un buco che c'ho perso il sesterzio di Nerone!" ;) - o magari, se c'era, ai bagni. E qui servivano gli "small changes" ovvero gli spiccioli, utili nelle piccole spese quotidiane. Un quadrans per i bagni pubblici, assi per il vino o il pane... Le casse delle legioni (sì perchè avevano una sorta di "cassa di mutuo soccorso") di stanza sul Reno erano piene di... quadrans! Quindi i denari servivano generalmente per l'accantonamento. Ogni tanto ne pescava uno e lo cambiava per le piccole spese in monete di bronzo. Spero di esser stato chiaro. Ciao Illyricum :)
    2 punti
  19. La situazione porta chiaramente alla riflessione. Certe reazioni, è giusto precisare, sono determinate da certe sensazioni che si vivono in determinati momenti quando da sempre cerchi di consolidare e trasmettere determinati valori: educazione, lealtà e correttezza. Il 23 marzo 2012 quando sono stato perquisito davanti a 300 colleghi di corso, ufficiali dell'Esercito, sono morto dentro. Dal giorno stesso ho documentato la mia triste esperienza mettendoci la faccia e anche qualcos'altro convinto della mia estraneità come poi sostenuto dalla A.G. due giorni fa alla recita di mio figlio ho pianto dalla commozione. Non sono riuscito a controllare le mie emozioni. Nonostante tutto in qualcosa sono riuscito e solo chi mi conosce bene può capire. A tutti Voi auguro di non vivere le sensazioni che ho vissuto in prima persona.
    2 punti
  20. Salve a tutti, vorrei cortesemente un vostro contributo in merito alla conservazione di questa Rupia del 1915, grazie.
    2 punti
  21. @@claudioc47 domanda sbagliata : chi mi da una mano ? ho una vita e ci vuole tempo per fare un lavoro come si deve .
    2 punti
  22. Grazie Dottor Catalli per essere intervenuto in questa discussione. Come per la mia considerazione relativa ai soldi spesi dai contribuenti e me ne scuso sulla base della sua risposta. Volevo precisare che le 15 monetine provenienti esclusivamente dall'Afghanistan e non dall'Iraq (non ci sono mai stato e ci sto andando) sono state acquistate presso il mercatino che aveva luogo all'interno della Base militare. Tale Mercatino era costantemente monitorato dai Carabinieri. In Afghanistan ci sono stato ben 4 volte. La procedura relativa al trasporto dei prodotti acquistati e regolamentati dalla dichiarazione del passeggero (non c'è alcun contratto) prevede una franchigia di 350 dollari altrimenti non va fatta alcuna dichiarazione. Le monetine le ho pagate un dollaro l'una e le ho dichiarate alle Autorità competenti che considerato il valore e l'entità del materiale hanno deciso di non produrre documentazione. Per tale questione sono stato denunciato durante l'inchiesta nata per altri motivi per attività di contrabbando (dai due ai cinque anni di reclusione) e delitto contro la fede pubblica. Il Pubblico Ministero (l'accusa) ha chiesto l'archiviazione al GIP che l'ha accolta motivandola. Le 104 monetine le ho acquistate su ebay e nelle sedi opportune ne ho dimostrato la provenienza. Le chiedo pubblicamente scusa se ritiene che la discussione possa averLa offesa e non era assolutamente mia intenzione farlo. Lo scopo era quello di capire certe incongruenze. E' chiaro che le 8 pagine della perizia non avevano nulla da eccepire sulle Sue considerazioni. Sul forum è stata messa la parte di maggior interesse al fine di comprenderne i contenuti. Concludo che ho molto sofferto in questi ultimi tre anni anche se la vicenda giudiziaria si è chiusa il 3 febbraio del 2014 e spero che i miei interventi spontanei siano almeno serviti ad aprire uno spioncino per avere un dialogo trasparente e semplice con le istituzioni che si occupano di questo settore. Credo che non ci sia nulla di male nell'esprimere liberamente e civilmente la propria opinione. Grazie Dr. Catalli saluti e buona serata a tutti Antonio Bernardo
    2 punti
  23. ciao @@nando12 ultimamente ci stai facendo fare gli occhi :fool: complimenti
    2 punti
  24. Segnalo un paio di esemplari da ripostiglio. L'uno dei due é un peso massimo: mm 67x40x105, g 1435 mm52x32x69, g 478 Sono parte del ripostiglio di Gracac, in Croazia, uno dei numerosi ripostigli Yugoslavi del cosiddetto "tipo Mazin" caratterizzati dalla presenza di bronzo non monetato accanto alla massiccia presenza di emissioni africane, e talvolta, di pezzi iberici, di bronzo coniato repubblicano, di aes grave romano o italico e di monete magnogreche. Nel caso specifico il ripostiglio era cosi composto: 221 pezzi di aes signatum (ramo secco), aes rude e lingotti più o meno frazionati 3 assi repubblicani coniati 137 monete puniche 222 monete numide (tutte di Micipsa) 9 bronzi tolemaici 3 monete di Castulo una ventina di frammenti vari di bronzo (tra cui 6 archi di fibula tardo lateniana) Quanto alla data di interramento normalmente per questo tipo di ripostigli si situa a cavallo tra la fine del II sec. a.C. e l'inizio del I sec. a.C.
    2 punti
  25. Faccio notare che anche il rovescio, in cufico, in questo esemplare inedito è riposto in due righe, anzichè in tre come nel quarto di tercenario. Comparando le scritte sembrebbe che manchi la prima parola presente nel quarto di tercenario. Sebbene non legga il cufico, mi sembra comunque ragionevole che via scritto Tancredi re, riportando in lingua araba quanto scritto nel dritto. In altre parole, se la mia interpretazione è corretta, sia al dritto che al rovescio, è stata eliminata la parola sicilia. Concordo con voi col riconoscere in questo esemplare un ottavo di tercenario, sia per il peso che per la somiglianza con quarto, probabilmente ricercata per mettere in evidenza che ne rappresenta una frazione.
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  26. 2 punti
  27. Si si il tuo discorso non fa una piega purtroppo.Capisco anche l'arrabbiAtura piu' che altro perche' uno si sente preso in giro. Chiaro che 150 mila euro al governo non servono a niente ma al singolo che hai nominato fanno comodo eccome. Ritorna quindi il discorso che facevo anch'io. Forse piu' che con il governo(che comunque ha le sue innegabili colpe)bisognerebbe riprendersela con i singoli rivenditori. Insomma,il governo non ha controllato e' vero. Pero' le serie dal governo sono uscite ad un prezzo accettabilissimo. Poi sono gli altri che si son divertiti a farlo lievitare. Concordo pienamente anche con l'amico @@cig come quasi sempre accade. Chiaro,oguno spende a spende come cavolo gli pare. I finti moralisti non li ho mai sopportati. E' inutile fare il populista ragazzi. Il vero collezionista VUOLE LE MONETE. inutile stare a disquisire. Appena escono ti prende quella bramosia di averle che solo che davvero e' appassionato puo' capire. Spesso tale fretta frega. Ma non ci si puo' fare niente. E' come il richiamo di una bella ragazza. Difficile resistere...
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  28. Non conosco personalmente nessuna delle 2 persone oggetto della presente discussione, ma con una ho un rapporto di amicizia qui sul forum :good: . Essendo di parte mi asterrò da qualsiasi commento. Detto questo, trovo giusto riaprire questa discussione con l'intervento del perito "richiamato" per capire meglio certi meccanismi e sentire le Sue ragioni. Poi la mia coscienza mi dirà se valide o meno. Ai posteri il giudizio. Buona giornata
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  29. ecco lil mio esemplare con S che ritengo essere un R4 :P
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  30. Sì il tondello è sottilissimo, ed il diametro di soli 10mm. Comunque la legenda è diversa dal quarto di tercenario, dove c'è TACD / REX SI / CIL su tre righe, mentre su questa c'è solo TACD / REX. Posto una foto della trilogia completa :) purtroppo proprio del quarto di tercenario, che è il più comune, non ho un esemplare decente
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  31. Quindi per te, professionisti e traffichini a nero senza licenza e mascherati da un nick, se non peggio magari con cariche da forum, sono sullo stesso livello ? Io ho sempre pensato che la presenza di professionisti potesse arricchire le discussioni invece. Pensa un po'. Il problema invece é che molti professionisti da questo forum ci stanno lontano come alla peste. E non sempre per "paura" del confronto, come piace pensare a qualcuno.
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  32. Car.mi, e' opportuno ricordare che le attuali rarità o comuni...tà (mmm, non credo sia il termine giusto); comunanza? (neppure, temo).... vabbé frequenza, diffusione ecc. non sono affatto indicativi della situazione originale di una serie monetale, soprattutto se si tratta di monete di alto valore (quindi soggette o meno a fenomeni di tesaurizzazione e rifusione). Sono troppi i fattori di disturbo che potrebbero alterare completamente la consistenza di una determinata emissione; può essere ad esempio che una moneta sia stata prodotta in milioni di esemplari, ma che sia completamente stata cancellata da diffusi fenomeni di rifusione perché il metallo con cui era realizzata subì una forte rivalutazione subito dopo la sua emissione; al contrario può essere che tutti i mille esemplari di una emissione limitatissima siano sopravvissuti perché l'unica cassetta in cui erano raccolti venne nascosta e poi non più recuperata, per essere riscoperta ai giorni nostri (quindi risultando comunissima ai nostri occhi). Questo è ancora più vero se raccogliamo dati principalmente nei cataloghi d'asta, nelle collezioni private o in rete (dove in genere i ripostigli non compaiono come tali, per ovvi motivi di convenienza economica e.... di opportunità legale). Così può capitare che vi si trovino solo esemplari bucati o contromarcati, cosa che potrebbe dare l'impressione che tutta quella serie sia stata soggetta a tali fenomeni, quando invece è solo la conseguenza del fatto che tutto il mercato in un certo periodo è stato rifornito da un nucleo di monete bucate. Temo proprio questo sia il caso del grosso di Antonio Venier. Ad esempio in un altro ripostiglio di c. 700 grossi da Giovanni Soranzo ad Antonio Venier, pubblicato sul Numismatic Chronicle del 2002, soltanto l'1% delle c. 200 monete di Venier con doge barbuto risulta invece bucata; lo stesso dicasi di un ulteriore ripostiglio pubblicato da Stahl sulla RIN del 1984, nel quale una sola delle 27 monete di Venier con testa barbuta appare bucata. Riguardo all'origine del buco, si tratta sicuramente di un fenomeno di montatura a gioiello di tipo arabo, visto che in un esemplare del ripostiglio del Chronicle, successivamente acquisito dal Fitzwilliam Museum di Cambridge e quindi illustrato nel futuro MEC 12, è sopravvissuta anche la catenella che si agganciava al buco. L'origine orientale (meglio, egiziana) del gruzzolo, poi, è dimostrata dal fatto che lo stesso ripostiglio conteneva anche un centinaio di monete mammalucche. A chi è interessato alle monete del Venier, come il nostro @@417sonia, suggerisco la lettura del lavoro sul Chronicle del 2002 (pp. 265-291), perché ricco di spunti e di suggerimenti per la classificazione, con anche bei disegnini. Buona notte, Andreas
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  33. Mi sembra geta! il fratello di Caracalla! Un boy e non una girl!
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  34. Rispondo a Piras che in questa circostanza il processo non c'è stato in quanto l'indagine è stata archiviata. In particolare il Pubblico ministero relazionato dalla Polizia Giudiziaria delegata nell'attività investigativa ha proposto al GIP l'archiviazione in quanto il fatto non costituisce reato compresa la questione delle monetine afghane. Pertanto non c'e' mai stato un processo in quanto dopo due anni di indagini l'accusa non l'ha chiesto.
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  35. ..a me la moneta fa pensare ad un "falso d'epoca"....
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  36. @@dabbene Complimenti a Mario, Magdi e Luca. L'articolo è di estremo interesse! Cari saluti
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  37. Non è un errore, il 20 marzo 1947 indica il decreto di emissione, hanno solo deciso di metterlo prima di quello che ne determina le caratteristiche (15 marzo 1947), anche nelle altre 2 emissioni successive è così (10 febraio 1948 e 9 febbraio 1948 --- 23 marzo 1961 e 9 febbraio 1948). Gli altri 2 decreti, 14 e 18 agosto 1947, determinano le caratteristiche del "nuovo contrassegno Medusa* (14 ago) ed il suo utilizzo al posto del contrassegno *Testina d'Italia* (18 ago) che viene messo in pensione. Purtroppo è in bassa conservazione, realisticamente direi che non supera i 6 euro, le altre due sono comunissime, il loro valore è molto piccolo. Banconote comunque da tenere in collezione. ciao
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  38. Costanzo Cloro, FIDES MILITVM, zecca di Ticnum.
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  39. al punto in cui si trova,cosa altro deve subire? da quello che vedo io mi sembra sia stata spatinata....
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  41. STATUA IN BRONZO DELLO SCULTORE FLORIANO BODINI ALL'INGRESSO DEL SANTUARIO DEL SACRO MONTE A VARESE
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  42. @@Littore se mi posso permettere di darti un consiglio: fossi in te piuttosto che arrovellarti per aprire nuove discussioni di approfondimento o divulgazione di sana pianta, vista anche l'esigenza evidenziata da vari utenti, procederei quando hai tempo ad andare a cercare le discussioni più interessanti della vecchia sezione approfondimenti e riportarli in vista segnandole come "importanti". Idem per le vecchie discussioni che trattano di tipologie precise come ad es. il tallero appunto o roba generale su come stabilire le conservazioni etc. Insomma vai a riesumare tutte le discussioni che ti sembrano interessanti per neofiti e non. Già basterebbe questo semplice lavoro a creare una sorta di piccolo ma utilissimo indice di sezione a cui potere attingere immediatamente e visivamente. Al momento attuale sono segnate come importanti solo 8 discussioni: troppo poco a fronte della mole di roba che è stata scritta. Fui io ad es. a chiedere di segnare come "importante" la discussione "sorprendenti notizie" che era andata nel dimenticatoio. Invece mi sarei aspettato che autonomamente chi era curatore in quel momento lo avesse già fatto. Saluti Simone
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  43. Ecco, appunto.....grazie Pier di averlo scritto......altrimenti qualcuno avrebbe aperto la discussione...."Attenzione ai romeni alle aste! In sala fanno il vostro identikit e poi vi derubano all'esterno". E invece la realtà da Bolaffi è stata, a quanto pare, ben diversa.........altro che romeni! M.
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  44. Ciao a tutti, questa tipologia di moneta di Traiano, Asse non sesterzio, pardon, mi ha fregato di nuovo...le lettere sullo scudo e la legenda tagliata, deviano la mia attenzione.. Anche in quest'altro caso ci so caduto: http://www.lamoneta.it/topic/124912-asse-di-traiano/?hl=%2Btraiano+%2Basse#entry1421501
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  45. Questa sezione è diventata una polveriera, pronta ad esplodere da un momento all'altro, e nella maggior parte dei casi, a causa dello stato di conservazione delle monete, per cui mi si permetta di fare alcune considerazioni, che sono strettamente personali ma è ancora una sezione ? , siamo sinceri e quindi costruttivi : gli utenti veramente forti se ne sono andati tutti , da loro si ( e non da me ) si poteva imparare , ma tant'è questo è quanto . 2) la conservazione è un parametro soggettivo. Non è una grandezza fisica (e anche sull'oggettività di queste ultime ci sarebbe da parlare, ma questo ci porterebbe fuori strada). Se si aggiunge che giudichiamo attraverso fotografie (che sono bidimensionali) l'aleatorietà del giudizio aumenta. Tutto ciò per dire che ogni giudizio espresso deve essere considerato come tale, ovvero un'opinione, più o meno attendibile, in base alla esperienza di ciascuno. Inviterei, peraltro, a motivare i propri giudizi, non limitandosi a fornire delle semplici sigle. Analoghe riflessioni potrebbero essere fatte per il prezzo. La conservazione sarà pure soggettiva ( sul mezzo e sul quarto di punto ) , ma il prezzo no . Ci sono contesti i cui si ripetono n^ volte i parametri ed i punti da giudicare , ma siamo sinceri , quanti ne fanno tesoro ? , pochi , visto che costantemente esce fuori la domanda << ma dov'è che si deve guardare , cavolo , nessuno spiega >> . In proposito , e qui senza far polemica , c'è stato un utente che , non solo ha postato immondizia ma l'ha pure messa in vendita ad un prezzo totalmente sballato . Mi chiedo , dov'erano i curatori ? , la sezione non è sempre una polveriera , ma molte volte dovrebbe tutelare da acquisti e da persone non totalmente affidabili e , molte altre redarguire chi , spara a caso prezzi e conservazioni . 3) il numero di messaggi, dei "mi piace" ricevuti, delle stelle e altre amenità non aumentano l'autorevolezza della fonte, per cui chiederei ad alcuni utenti, piuttosto "loquaci" di non scrivere solamente per queste motivazioni, ma di cercare di apportare il loro contributo fattivo alle discussioni. Ringrazio tutti per l'attenzione e chiedo scusa se vi ho tediati con questo messaggio. dal momento che la verità fa male , vale più un mi piace che un << hai ragione >> . Non mi stupisco affatto , perché sono io molte volte la causa di questa polvere e sono io alle volte che me ne passo largamente , vuoi per il mio caratteraccio , vuoi per la mia poca inclinazione ad ascoltare frottole , vuoi per ...non so qualche accidenti ancora ....ma comunque me ne prendo la responsabilità ( perfavore non mi venite a dire che non è rivolto nello specifico a nessuno ) :) . Concludendo , l'apparenza è meglio della sostanza , ma questa è una vecchia verità . Certo che , queste mie povere considerazioni vengano prese , costruttivamente e senza abbisogno di far polemica , saluto .
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  46. http://www.lamoneta.it/topic/124562-gettone-in-alluminio-gut-fur-12-liter-bier/?hl=%2Bbirra apollonia
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  47. Era da qualche giorno che non entravo nel forum e contentissimo di pubblicare il mio ritrovamento emozionante rimango colpito dal ritrovamento di @@DanPao della desideratissima GK. Al suo confronto non ho trovato un granché ma posso ritenermi ugualmente strafortunato di aver trovato questa: Taglio: 2 Cent Nazione: Monaco Anno: 2001 Tiratura: 373.400 Condizioni: qSpl Città: Arezzo Note: è stata un po' un impresa recuperarla ma ancora mi tremano le mani dall'emozione quando l'ho avuta fra le mani
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  48. ma "probabilmente" a fine anno o prox primavera verrà pubblicato un articolo inerente a constatare che il 2° tipo era la ghiera per la coniazione delle monete post-prova e documentazione consultata alla Zecca da tre Signori della Numismatica che erano stati invitati per esaminare "dei pezzi esposti"! E per una cosa del genere dobbiamo aspettare la fine dell'anno o la prossima primavera? Io non so chi siano questi signori della numismatica, perchè evidentemente l'anonimato va di moda, manco stessimo parlando dell'Operazione D Day. Posso darvi però per certo che documentazione in tal senso non esiste, non si parla mai di ghiere da nessuna parte. E le indagini a suo tempo vennero allargate anche alla documentazione presente all'Archivio di Stato, dove sulla zecca erano presenti solo due piccoli faldoni, dove si parlava di tutto fuorchè di monete. Presso la zecca, sono stati rinvenuti solo i registri poi oggetto di approfondite indagini dalle quali risulta solo che alcuni coni vennero movimentati nel 1957 e poi intorno agli anni 70....ma forse li hanno portati a fare una passeggiata sul mare. E i registri..spero siano ancora la dove li ho lasciati, anche sde erano in mediocri condizioni. Mi giunge nuova che chiamino ad esaminare pezzi esposti ad alcuni signori della numismatica...quali pezzi esposti??? Gli unici li troviamo al Museo della Zecca, ma anche qui, dopo il sequestro dello stesso, vennero esaminati gli inventari a cura dello scrivente e dei suoi collaboratori ma di ghiere non se ne parla...si parla invece di riconi del 1926.... E poi..ciliegina sulla torta: poichè i pezzi più importanti sono stati trafugati e sostituiti con dei falsi anche in questo museo (e non lo dico io ma una certa professoressa signora della numismatica e grandissima artista), ogni raffronto appare improponibile... E dunque mi chiedo....di cosa stiamo partlando?? Esiste documentazione sulle ghiere? Benissimo, postiamola...ma non venitemi a dire che per pubblicare un articolo ci vuole quasi un anno....ma stiamo scherzando?
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  49. Ipotesi di destinazione Secondo Plinio (N. H., 33, 46) il vittoriato sarebbe stato introdotto come mercis loco, ossia argento a peso, nell'Illirico. La teoria estrapolata dagli scritti di Plinio attualmente tende ad essere screditata; si ritiene infatti che l'associazione con i territori dell'Illirico sia scaturita da un'analogia ponderale con i nominali circolanti in quelle aree, come accade colla comparazione alle dracme padane. Plinio però scrisse la sua opera due secoli dopo l'entrata in circolazione del vittoriato e la sua associazione non appare molto credibile o comunque non verificabile. Patrick Marchetti, studioso belga, ritiene che il vittoriato sia un nominale destinato ad un differente canale di emissione. I Romani lo avrebbero utilizzato, almeno nel corso della guerra annibalica, per pagare gli auxilia. Le truppe straniere infatti ricevevano una paga inferiore rispetto a quella dei legionari e sempre secondo lo studioso belga ad un ausiliario spettava la paga di un vittoriato per 4 giorni di servizio, mentre ad un legionario un denario per il medesimo periodo. Il vittoriato rappresenterebbe dunque "una frode" perpetrata dallo Stato nei confronti degli ausiliari, ma si trattava di una truffa poco evidente in quanto apparentemente questi soldati percepivano lo stesso numero di monete di un legionario. Questa particolare ipotesi risulta incerta principalmente perché si ritiene che gli auxilia, in quel periodo, percepissero la paga direttamente dai governi di origine ma, al tempo stesso, fornisce una verosimile spiegazione sul perché questo nominale fu coniato. Sempre a sostegno di questa ipotesi vi è la corrispondenza tra le aree di circolazione del vittoriato e quelle costituenti il teatro bellico frequentato da queste truppe ed i territori di reclutamento. Un peso e una riduzione ponderale analoghi a quelli del vittoriato si rinvenirebbero nelle dracme dell'Illiria: inizialmente pari a 3 scrupoli sia ad Apollonia che a Dyrrachio, si sarebbero inoltre svalutate, nella prima città, a 2,92 grammi. Su questa base, Thomsen ha ipotizzato che il vittoriato fosse stato dapprima coniato nelle zecche del centro-sud Italia approssimativamente in contemporanea all'introduzione del denario, al fine di disporre di una moneta che, in vista della campagna illirica contro il regno macedone (alleato di Cartagine), rispondesse a una metrica ponderale compatibile con quella dei Paesi in cui si sarebbero svolte le operazioni belliche. Sulla base dei dati di circolazione, F. Barello (Archeologia della moneta. Produzione e utilizzo nell'antichità, Roma 2006, pp. 197-198) propende per l'ipotesi che il vittoriato fosse destinato a fare da aggancio con il sistema monetale dei Celti stanziati nella pianura padana, che utilizzavano, nella seconda metà del III secolo, una dracma al di sotto dei 3 grammi di peso. In questo senso è estremamente significativo il contenuto dell'arbitrato romano (117) tra gli abitanti di Genova (Genuates) e i Viturii Ligurenses (tribù ligure dell'interno), che impose a questi ultimi un tributo annuo di 400 nummi vittoriati, conservato sulla tavola bronzea detta "di Polcevera" (CIL I, 199)[1]. Considerato il basso contenuto d'argento del vittoriato, l'imposizione riportata sulla tavoletta di Polcevera potrebbe essere vista come un tentativo di risparmio di risorse: imponendo il pagamento in nummi vittoriati veniva utilizzata una moneta probabilmente più familiare ai diretti interessati ed al tempo stesso le risorse di argento dell'area di influsso romano venivano in certa misura preservate; quel nominale "povero" avrebbe poi circolato in quelle zone a tutto vantaggio del politicamente sempre più pesante denario di Roma. Per Coarelli (Argentum signatum, 2013) il vittoriato deve essere leggermente precedente al denario (come Thomsen ha dimostrato) e deve quindi incastrarsi fra la fine dell’emissione del quadrigato e la riforma denariale, quindi nell’anno dal 261 al 215. Riduzioni ponderali Mommsen, per primo, evidenziò l'esistenza di due differenti standard di peso per il vittoriato: 3 scrupoli (circa 3,41 g), il primo; 2 e 4/7 di scrupolo (circa 2,92 g), il secondo, con ogni evidenza più recente. Dalle fonti tradizionali sappiamo che nel 217, dopo l'inizio della Seconda Guerra Punica, la lex Flaminia ridusse il peso del denario da 4 a 3 e 3/7 scrupoli (portandolo a g 3,9); si ritiene che la prima riduzione del vittoriato, pari appunto a 1/7 di peso, sia contemporanea, per mantenere invariato il rapporto di 3/4 tra le due monete. Una successiva riduzione subì verso il 104 in seguito alla lex Clodia che ne fissava il peso a g 1,95 rendendolo quindi pari a mezzo denario e portandolo, di fatto, a ricostituire il quinario romano che aveva cessato di esistere colla riforma monetaria del 217. Vittoriati e dracme padane Mommsen (Histoire de la monnaie romaine, Tomo II, Parigi 1870, pag. 99) per primo ha supposto un'influenza ponderale del vittoriato sulla dracma padana. Osserva Pautasso (La monetazione preromana dell'Italia settentrionale, 1966) che la dracma padana, nata sotto l'influenza commerciale di Massalia, perde ben presto ogni relazione con la di originaria ispirazione; può quindi porsi il quesito se il diverso andamento ponderale della monetazione cisalpina possa essere stato determinato dall'influenza del vittoriato, coniato sul piede della dracma focese e destinato al commercio con le regioni adriatiche e ioniche, l'Italia meridionale, la Spagna, la Liguria e la stessa Massalia. I ripostigli forniscono indicazioni contrastanti. Sono pochi i casi di ritrovamenti congiunti di dracme padane e vittoriati e questo farebbe dubitare di un rapporto di coesistenza fra le due monetazioni e di una equivalenza ponderale, finalizzata a semplificare gli scambi. Tuttavia sono ancor più rari, forse inesistenti, i ritrovamenti delle dracme padane con quelle di Massalia, onde si può escludere che fosse Massilia il riferimento ponderale per i popoli padani. Su queste basi, alcuni studiosi escludono una connessione ponderale fra le due monetazioni: i ripostigli attesterebbero un afflusso graduale dele monete romane nelle regioni cisalpine, parallalelo alla crescente influenza commerciale di Roma, per cui la scarsità dei vittoriati (e, soprattutto, dei ritrovamenti congiunti con le dracme padane) dimostrerebbero una loro scarsa penetrazione, imputabile ala fatto che sarebbero arrivati solamente con la fondazione delle colonie, quando ormai erano una moneta in declino. Inoltre, le dracme padane non presenterebbero alcuna riduzione ponderale parallela a quella subita dal vittoriato con la lex Clodia (g 1,95), in un’epoca in cui ormai erano più intensi gli scambi col mondo romano, e ciò attesterbbe una totale mancanza di collegamento ponderale. G. Gorini, invece, ritiene che le monete celtiche del Nord Italia si siano sempre progressivamente adattate al peso del vittoriato e alle sue riduzioni (da 3,41 a 2,92 g e infine a 1,95 g). Infatti, dacendo riferimento alla classificazione del Pautasso, si osserva che i tipi da 1 a 3 (localizzati in area ligure-pedemontana) hanno peso medio di poco superiore a 3 g e possono quindi essere associati ai primi vittoriati (fine III secolo a.C.); presentano inoltre un’escursione ponderale da 3,5 a 2,7 g che potrebbe essere letta in chiave diacronica e giustificarsi con un progressivo adattamento alla prima riduzione ponderale dei vittoriati. I tipi successivi attestano una progressiva diminuzione di peso, anche in questo caso interpretabile come adattamento alla seconda riduzione ponderale del vittoriato: 2,8-2,7 g per il n. 4 (nord-est della Liguria); 2,6 g per il n. 5 (associato ai Salluvi, localizzati nel Ticinese oppure nel sud della Francia); 2,3 g per il n. 6 (Cenomani, tra Brescia e Verona) e il n. 7 (Insubri); 2,25-2,2 g per i n. 9 e 10 (con alfabeto leponzio o nord etrusco). Per il tipo n. 12 (con alfabeto leponzio) è stato ipotizzato uno standard ponderale di 2 g ma, in realtà, queste monete hanno quasi sempre peso inferiore e potrebbero quindi essere allineate ai vittoriati di 1,95 g, di cui peraltro condividono la datazione alla fine del II secolo a.C. Infine, i tipi da 13 a 30 sono quelli presenti nel tesoretto di Serra Riccò, spesso intepretati come mezze dracme od oboli; presentano tuttavia peso da 1,75 a 0,6 g e potrebbero quindi attestare un adattamento agli ultimi vittoriati e ai quinari del I secolo a.C. Zecche militari I vittoriati con simboli e lettere sembrerebbero emessi nell’Italia meridionale: alcuni simboli sembrano infatti adeguarsi a simboli già utilizzati su monete greche (ad esempio, il pentagrammacompare su bronzi di Teanum e su monete puniche del Bruttium) e se ne registra una maggior presenza nei ripostigli[2], rispetto ai vittoriati senza simboli. Il fenomeno potrebbe spiegarsi con la presenza di zecche ausiliarie, forse anche itineranti con l’esercito, operanti in loco per evitare il pericolo di spostamenti di denaro in un territorio altamente insicuro: infatti i vittoriati con simboli, mediamente più leggeri dei vittoriati senza simboli e quindi attribuibili ad anni successivi al 217, sarebbero stati emessi in concomitanza con l’occupazione cartaginese. Anche l’iconografia ne confermerebbe la natura di monetazione militare di guerra, assolvendo a una funzione di messaggio ideologico grazie all’associazione tra la protezione del dio supremo e la vittoria militare. Per altro verso, si registrano rinvenimenti di vittoriati con simboli in Hispania, lungo la direttrice della campagna di conquista finalizzata a tagliare i rifornimenti ad Annibale (in questa regione sarebbe stato emesso il vittoriato con legenda Roma in incuso, considerato tuittavia il più antico e quindi anteriore alla campagna degli Scipioni, e l’unico doppio vittoriato conosciuto). Campana propone di attribuire a zecca ispanica le coniazioni con pentagramma e con bastone (Cr. 105/1 e 106/1). [1] Lastra bronzea su cui è incisa un'iscrizione in lingua latina, che riporta una sentenza emessa dal Senato romano nel 117 in merito ad una vertenza di confini tra i Genuates e i Veiturii-Langenses, due tribù liguri. Fu rinvenuta nel 1506 nel greto del torrente Pernecco a Pedemonte di Serra Riccò da un contadino del luogo, Agostino Pedemonte, mentre era intento a dissodare un pezzo di terreno. La tavola arrivò quindi nelle mani del governo della Repubblica di Genova che ne permise lo studio e la traduzione. Attualmente è custodita nel Museo di archeologia ligure presso la villa Pallavicini di Genova Pegli. La vertenza tra i Genuates e i Veiturii-Langenses riguardava i confini tra alcuni terreni pubblici e terreni privati ed aveva raggiunto momenti di elevata tensione. Essendo il territorio oggetto del dissidio particolarmente delicato perché attraversato dalla via Postumia, i consoli e il Senato, decisero di intervenire direttamente inviando in loco i due magistrati citati nel testo, Quinto e Marco Minucio Rufo, i quali, dopo un'adeguata ispezione del territorio tornarono a Roma ed emisero la sentenza che fu resa esecutiva dal Senato il 13 dicembre dell'anno 637 di Roma (117). Detta sentenza venne incisa su alcune lastre di bronzo, di cui una sola venne ritrovata. [2] Sono però assenti dai ripostigli dell’Italia meridionale (compreso quello di Caltrano, ove sono presenti quasi tutti i tipi di vittoriati con simboli) il vittoriato con crescente (Cr. 57/1) e quello con pentagramma (Cr. 105/1, presente invece nei ripostigli di Pisa e di Fano).
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