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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/04/15 in tutte le aree
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Salve a tutti , torno finalmente a postare una nuova moneta in questa magnifica sezione: un grosso IQDP coniato a Genova La datazione di questa moneta è ancora incerta e a tal proposito desidero citare l'articolo sulla monetazione grossa genovese dei membri @@monbalda e @fracrasellame dove nell'ultimo paragrafo viene proprio esaminato questo nominale e vengono proposti due possibili archi temporali in cui collocare tale emissione. La prima possibile datazione va dal 1320 al 1339 negli anni precedenti alla fase dogale , mentre la seconda e inedita datazione proposta va dal 1350 al 1353 ponendo quindi tale coniazione praticamente contemporanea con quella dei minuti IQDP ( sui quali mi piacerebbe molto sentire il pareri degli esperti riguardo alle nette differenze stilistiche dei tue tipi ) la moneta in particolare proviene dalla recente asta Bolaffi , ex collezione G.B. Rinaldo . Si tratta di una moneta non particolarmente rara ma, comunque difficile da trovare in ottima conservazione ( sono molto soddisfatto per la conservazione del mio esemplare ) il peso è di 3,03 g. , abbastanza alto per la tipologia penso sia dovuto proprio alla mancanza di usura. ogni parere e ovviamente ben accetto :)3 punti
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Taglio: 2€ 2005 sede vacante Nazione: vaticano Anno: 2005 Tiratura: ? Condizioni: bb+ Città: cassolnovo 2 euro sede vacante 2005!!! :crazy: :crazy: :crazy: p.s. scusate la qualità della foto ma è fatta col cellulare di corsa!3 punti
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Ma sarà vero? Appena rientrato leggo il post 50, mi ricorda questa moneta acquistata nel 1986 e fino a qualche anno fa la davano come ZECCA MILANO, negli ultimi tempi ho aggiornato i cartellini, partito con Gnecchi poi CNI vol. V, a seguire MURARI, TORCOLI-CASTELLOTTI, TOFFANIN, BdN online e per finire CRIPPA, finalmente abbiamo certezze .... o no...... ho scherzato, è solo per condividere................2 punti
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Questi i punti richiamati dal Governo nel suo ricorso: 1) Le 10 Double Eagles sono state rubate alla Zecca; 2) Il Goveno nel corso del processo ha dimostrato che le 10 Double Eagles sono state rubate; 3) George McCann (il cassiere della Zecca dell'epoca) ha rubato le monete aiutato e spalleggiato da Israel Switt; 4) Israel Switt è un ladro; 5) La famiglia Langbord è entrata in possesso delle 10 monete appartenenti al Governo ereditandole da un ladro; 6) A parte la confisca civile dei beni (quello che il Governo non ha fatto e che ha determinato la sentenza a favore dei Langbord) la legge offre al Governo altri modi per recuperare i beni ad esso rubati (ad esempio, un reclamo separato che affermi l'esistenza di una controversia sul possesso delle monete, e che solleciti il Giudice a emettere una sentenza che dichiari a chi appartengono le 10 monete); 7) Il fatto che il Governo non abbia presentato una richiesta di confisca entro 90 giorni, non dev'essere interpretato come un impedimento al Governo di perseguire altre strade per rientrare in possesso delle sue proprietà; 8) La conferma della decisione della Corte d'Appello del 17 aprile 2015, comporterebbe per il Governo una grave limitazione alla sua capacità di recuperare e proteggere le sue proprietà, che il Governo detiene "in trust for the people", in nome e per conto del popolo americano. 9) Le 10 Double Eagles valgono milioni di dollari, e la decisione della Corte d'Appello del 17 aprile 2015 premia la famiglia stessa del ladro. Ora bisognerà vedere se la Corte d'Appello riterrà ammissibili le argomentazioni del Governo. Se sì, si ricomincia con un altro processo, se no, il Governo potrà ancora appellarsi alla Corte Suprema. Presumo che la legge fissi un termine entro il quale la Corte d'Appello dovrà pronunciarsi sull'ammissibilità o meno, ma per ora non sono riuscito a sapere quale :rolleyes: Buon 4 Luglio a tutti :D petronius oo)2 punti
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Ciao @@Anniovero , Agrippina Maggiore fu una donna eccezionale per ingegno , carattere e cultura ; dal suo matrimonio con Germanico nacquero ben nove figli di cui tre morirono presto , mentre gli altri sei furono : Nerone Cesare , Druso Cesare , Gaio Cesare (Caligola) , Giulia Agrippina (Agrippina minore madre di Nerone) , Giulia Livilla e Giulia Drusilla . Per quanto riguarda la tua domanda , personalmente non credo che queste due CC abrase si riferiscano ad una "damnatio memoriae" ufficiale , rivolta contro Agrippina per essere stata madre di Caligola , quanto piuttosto ad un fatto isolato oppure accidentale , nel primo caso forse provocato volutamente da qualcuno contro la donna romana ; anche perché dannare Agrippina per avere messo al mondo anche Druso Cesare mi sembrerebbe del tutto infondato e contro ogni logica . Comunque credo che tutte le monete di Agrippina con questa legenda siano state emesse postume da Caligola , quindi puo' essere plausibile una specie di "damnatio" rivolta solo contro Caligola che effettivamente ci fu a livello ufficiale , colpendo di riflesso la madre , ma se questo fosse avvenuto , non fu un atto ufficialmente rivolto contro Agrippina . La tua moneta con le due CC presenti e con il rovescio2 punti
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Buongiorno a tutti, purtroppo non posseggo un denaro della stessa tipologia ma se può essere utile ho lo SPAHR 204 che ho fotografato accanto al doppio, direi che la differenza è abissale...2 punti
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Cari amici, sperando sia di vostro gradimento ricevere un nuovo lavoro storico-numismatico, abbiamo scritto "LA SERBIA MEDIEVALE (DALLE ORIGINI AL 1458)". http://www.roth37.it/COINS/Serbia/index.html Augurandovi una buona lettura, gli Autori Vi inviano cordiali saluti Sergio Rossi e Daniele Ricci Dear friends, we think you agree to receive a new historical-numismatic work. Therefore we wrote "LA SERBIA MEDIEVALE (DALLE ORIGINI AL 1458)". http://www.roth37.it/COINS/Serbia/index.html Best regards Sergio Rossi e Daniele Ricci Chers amis, Nous'éspèrons qu'il vous plaira de recevoir un nouveau travail portant sur l'histoire et la numismatique. Nous avons donc écrit "LA SERBIA MEDIEVALE (DALLE ORIGINI AL 1458)". http://www.roth37.it/COINS/Serbia/index.html Cordialement Sergio Rossi e Daniele Ricci2 punti
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Fatto! Taglio: 2€ 2005 sede vacante Nazione: vaticano Anno: 2005 Tiratura: ? Condizioni: bb+ Città: cassolnovo2 punti
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Vittorio Emanuele III Una lira Argento 835/1000 Peso gr 5 - diametro 23 mm Contorno di Seconda Classe Nonostante sia, anche questo nominale, dato con bordo di seconda classe, non presenta debolezze e oltre difetti. Oltre 16 milioni di pezzi coniati, la più comune della serie, ma il bordo resta perfetto. Quello che invece risalta subito all'occhio e l'orecchio..... Quale conservazione secondo voi? Renato1 punto
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Buongiorno a tutti, vorrei presentarvi l'ultimo acquisto. Si tratta di un marengo svizzero con queste caratteristiche: - 20 franchi 1922 - tiratura : 2.784.000 - zecca : Berna - peso: 6,45 gr - diametro : 21 mm - metallo: Au 900 - contorno : 22 stelle in rilievo Come conservazione come vi sembra?? Qualcuno colleziona marenghi di questa tipologia?1 punto
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Puoi collezionare anche puffi o capsule di spumante, ma non si può rimanere indifferenti a tanta bellezza!! Questa è una liretta al Top :blum: :hi:1 punto
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Gabriiiiiiiiiii Maremma maremma! ma non eri passato alle preunitarie? lasciali stare questi pezzettini cosi' belli a chi e' malato di quadrighe! sei arrivato prima di me, volevo prenderla io :) Sono fermamente convinto che la vera moneta rara, parlando di conservazione, sia il 1915. Spesso si vedono i 1916 belli belli ed e' molto comune vedere i 1917, tanto che ne puoi comprare uno veramente bello sui 25 / 30 euro. La moneta che hai preso tu, questa, e' veramente bella. E' molto inusuale vederla cosi'. Ha una bella bavetta di conio al Dritto. Il re ha ancora tuttii dettagli, compreso i finissimi capelli nella parte medio alta che, di solito, basta pochissimo per non vederli piu'. L'orecchio non e' schiacciato, ma bello liscio e continuo. Le greche sono belle e non impastate, il colletto bello, cosi' come la stelletta. La vera chicca secondo me e' il doppio colletto che si vede in poche lirette del 1915, sopratutto la piccola righetta che il colletto crea a contatto con il collo. Meravigliosa. Il Verso e' intonso. I dettagli ci sono tutti ed anche qui, nessun segno di schiacciatura, circolazione o graffietti, seppur minimi. Anche i fiori del carro sono con tutte le puntine a posto. La prima parte della coda, del primo cavallo, e' ben visibile e nemmeno un po' impastata, definita e ''pulita''. Gli altri dettagli sono spettacolari. La briglia, sulla pancia, e' leggermente poco visibile, perche' si confonde con la patina e non crea difetto in alcun modo. La nocca del piede posteriore del 1° cavallo, e' splendidamente rotonda. Trovare una monetina del 10915 cosi' e' davvero bello ed appagante, come quotazioni andrebbe oltre quelle del 1916 in medesima conservazione e, a mio avviso, renderebbe anche maggiore soddisfazione. Devi promettermi di farmela vedere :) visto che mel'hai fregata, questo me lo devi. Davanti ad un buon caffe', magari a verona :) Complimenti, pezzo da mettere in collezione e con cui consolarsi la giornata . Bravo ! r.e1 punto
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sembra Impero Timuride, Bukhara http://www.zeno.ru/showgallery.php?cat=3869&page=1 https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_timuride1 punto
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Se la devi acquistare lascia perdere si puo' trovare a poco piu' della meta'. Ciao1 punto
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Dalle mie parti in calabria non è affatto raro sentire gli anziani appellare gli odierni portamonete con il temine "porta zecchini".....1 punto
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Grazie Legio...probabilmente mi sono espresso male io perché in effetti intendevo proprio nei confronti di Caligola lo sfregio e quindi la conseguente dannazione della memoria; trovo singolare proprio la mancanza della dicitura che si riferisce al figlio imperatore...1 punto
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Le lettere e i numeri che nelle iscrizioni si leggono da destra a sinistra si chiamano in inglese ‘retrograde’, aggettivo che noi traduciamo in ‘rovesciato’, nel senso che quel numero o quella lettera è impresso come immagine speculare di quella che si legge normalmente da sinistra a destra. Nella discussione sulle monete di Alessandro Magno se ne ho postato alcune con la N di ALEXANDER rovesciata. Si ritiene che la causa sia stata la scarsa conoscenza del greco dell’incisore. Si pensa in generale che le monete con lettere, scritte, numeri e date rovesciate siano opera di incisori avventizi o poco abili che erano assunti nelle zecche ufficiali quando era richiesta molta mano d’opera per un’urgente produzione di una quantità di monete superiore alla norma, o quando per la stessa necessità si affidava la produzione di monete anche a laboratori esterni meno qualificati. Sul bronzo di Antigono Gonata con il suo monogramma al centro dello scudo, il titolo regale sul rovescio è normalmente nella forma BA – SI ai lati dell’elmo, mentre sul bronzo segnalato da Caio è I S (rovesciato) – A B (rovesciato). Naturalmente le lettere simmetriche sono le stesse, ma collocate in posizioni diverse. KINGS of MACEDON. Antigonos II Gonatas. 277/6-239 BC. Æ 17mm (4.16 g). Macedonian shield with monogram of Antigonos in central boss / Macedonian helmet; three monograms around. SNG Copenhagen 1222. VF, brown patina. Ricordo che anche un tetradramma dello stesso sovrano in nome e nei tipi di Alessandro Magno presenta nel campo a sinistra del rovescio una K rovesciata. apollonia1 punto
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@@vv64 bel colpo,ripartenza col botto dopo 2 mesi di pausa per questa splendida discussione,interessante anche l'accostamento con gli altri ottoniani di Pavia e Milano,a tal proposito ho notato la somiglianza,che voi avete rimarcato,tra le P a lucchetto senza piede(piu simile ad una D) dei denari milanesi e quelli lucchesi,di migliore fattura invece quelle dei denari pavesi.Per le R sembra invece che siano delle P con un cuneo per gamba,questo in tutte e tre le tipologie di denari,il mio occhio neofita pero' continua a cadere sull'ultima R di imperatoR dell' esemplare di vv64, sembra avere tutte le caratteristiche delle R dei successivi denari enriciani come l'occhiello bislungo e panciuto ,una marcata "sella" in alto tra l'asta e l'attaccatura dell' occhiello,e non sembra neanche chiusa come le altre.Sicuramente particolari di poco conto ma mi chiedevo del perche di una R diversa dalle altre nella stessa moneta.1 punto
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Una bella domanda che si potrebbe fare a questo punto e' perché Milano usa la scodellatura o meglio il bordo rialzato per le sue monete ( anche Venezia in realtà ) ?1 punto
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A partire dal 1618 (quando la moneta venne attribuita ad Attila da Jean-Jacques Chifflet nella sua Storia di Besançon) e per tutto il XVII e XVIII secolo vi fu un certo dibattito su questa moneta e su chi l'avesse prodotta. Già il Berger nel Thesaurus Electoralis Brandenburgicus Selectus del 1696 la attribuisce correttamente alla Gallia, ripreso dagli autori successivi fino alla dissertazione dell'Ayrmann (di cui al pdf sopra) che chiudeva la questione. In effetti é una moneta che con Attila non ha molto a che fare (apparte l'assonanza della legenda). E' stata emessa in Gallia Belgica da un popolo ancora non bene identificato, per quanto la maggior parte delle attribuzioni indichino i Remi. Le emissioni iniziano prima del 45 a.C. (data di chiusura del tesoretto di Vernon, che ne conteneva 14 esemplari) e probabilmente dopo il 52 a.C. (nonostante i ritrovamenti siano ampiamente diffusi non ne é stato ritrovato alcun esemplare nei fossati di Alesia. Di seguito la mappa dei rinvenimenti tratta dal Traité della Scheers. Più che di un Attila si tratta di un Attilio.1 punto
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Io per valutare la quadriga veloce uso un piccolo trucchetto molto semplice.. se ti è difficile valutare il lustro... la prima cosa che devi guardare sono il primo seno a destra al rovescio e i capelli al dritto... Se c'è usura in questi punti normalmente sei sotto lo spl1 punto
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Quelle che potrebbero sembrare differenze secondo me sono da imputare alla foto.. se c'è meno luce anche la macchina fotografica vede meno... ciò che sembra usura non lo è... e poi anche il gioco di luce e ombre accentua i rilievi.. Quella di cui stiamo discutendo secondo me è leggermente inferiore resta comunque una moneta stupenda1 punto
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Questa minuscola moneta, emessa in lande remote, alla periferia della periferia, da popoli di cui non si sa quasi nulla, eppure agganciata alla moneta romana sul piano ponderale (per quanto sul piano dei tipi con i quinari romani non abbia nulla a che fare) mi ha sempre affascinato, dalla prima volta che mi é capitata sotto gli occhi, molti anni fa.1 punto
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Grazie a tutti, sono stato veramente fortunato e non ci credevo neanche io quando l'ho ricevuta di resto! ;)1 punto
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Il prezzo pagato è onesto...quasi perfetto il rovescio con un gran bel lustro, mentre c'è qualche traccia di usura al diritto sui rilievi del ritratto e sui capelli...1 punto
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Bellissimo esemplare e complimenti per la scelta. Moneta ricca di mistero che chiede di essere approfondita seriamente. Il fatto che probabilmente si debba spostare la collocazione temporale, rispetto alla troppo semplice datazione conosciuta finora, mi fa pensare che troppo poco conosciamo del funzionamento della zecca antica e ho timore che i documenti che avrebbero potuto svelarci qualche mistero possano essere stati utilizzati per "riscaldamento" in epoche dove poco interessava di conservare documenti difficilmente leggibili di cui si era persa memoria e scopo ...o forse era meglio non lasciare traccia su fatti e misfatti non sempre trasparenti durante i repentini cambiamenti che avvenivano nei governi della Repubblica. Ma la speranza è sempre l'ultima a morire e chissà che qualcuno riesca a sbrogliare questo filo che è quanto mai ingarbugliato.1 punto
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Complimenti a Francesco e agli organizzatori, vedo un bel mix tra commerciale, culturale, visita e conoscenza di luoghi di alto interesse, in fondo è un po' quello che gli utenti chiedevano e volevano nel nostro Questionario/Sondaggio fatto qui sul forum , quindi bene ottime scelte ! Mario1 punto
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Anche per me SOLI INVICTO di Costantino I, però direi zecca di Roma Quarta officina, esergo RQ, RIC VII 571 punto
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Ciao, molto difficile, comunque a me sembra: 1-dritto con volto femminile a destra e tipica capigliatura di epoca severiana. Anche il naso aquilino lo conferma (tipico siriano). 2-Rovescio con figura seduta a sinistra. Si nota il braccio sinistro a occhiello indietro che sembra reggere un bastone. Quello destro sembra proteso in avanti anch'esso a reggere qualcosa. Che sia questa.... o qualcosa di simile.... Julia Domna, AE Sestertius. IVLIA DOMNA AVG, draped bust right / [V]EST[A S]-C, Vesta seated left, holding palladium and sceptre. RIC 843; Sear 6633.1 punto
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Io non credo potra'mai essere la zecca italiana.Come non credo nella maniera piu' assoluta che uscira' il 2 euro cc. Come non credo che usciranno le Proof,come non credo che usciranno le serie 2015. Insomma io non credo piu' a un tubo. Una volte mi hanno illuso. D'ora in poi credo quando vedo. La decantata moneta da 2Euro il "genio" ministro Cinca disse a dicembre che sarebbe uscita a Marzo. Voi l'avete vista?? Io no. Quindi ora appena esce ci credero',prima no. A dire che hanno la Ferrari son capaci tutti. Ma chiedete loro di mostrarvela vai.. Poi vediamo se davvero ce l'hanno. Perdonate il cinismo ma adesso le ho le scatole piene fino all'orlo di questi "buffoni" dello "staterello".1 punto
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Taglio: 2€ Nazione: Monaco Anno: 2012 Tiratura: 1.082.000 Condizioni: BB Città: Trieste Taglio: 2€ CC Nazione: Finlandia Anno: 2005 Tiratura: 1.950.000 Condizioni: BB Città: Trieste Taglio: 50 Cent Nazione: San Marino Anno: 2008 Tiratura: 1.350.000 Condizioni: BB Città: Trieste Taglio: 50 Cent Nazione: San Marino Anno: 2014 Tiratura: 762.000 Condizioni: BB Città: Trieste @@vaio4ever1 punto
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D'Andrea, nel suo testo, riporta un peso di g. 1,33 il tuo pesa 2,20 g., quasi un triplo denaro1 punto
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Bene Alberto, bravissimo: adesso ci sono dei dati solidi su cui ragionare. Dal punto di vista legale per il recupero, così ad occhio, vedo problemi seri: siamo infatti in periodo anteriore al 1942 del nuovo Codice Civile, che poteva dare una qualche chance. Prima addirittura del 1939, quindi della legge Bottai, mi sembra ancora più in salita... Invero la legge del 1909 parlava di inalienabilità ( art.2), salvo permesso, ed inesportabilità ( art. 8 ) salvo permesso, ma temo che ad un acquisizione " a non domino", come sarebbe questa, trovi facilmente applicazione sentenze tipo quella Francia - Pilone. Poi, credo proprio che difficilmente vi sia qualche Convenzione con cui poter reclamare alcunché, e forse questo è stato un motivo che non ha portato a niente, a suo tempo... E comunque...dove sono i pezzi? Purtroppo senza una precisa locazione diventa veramente impossibile anche solo ipotizzare un recupero... Cordialmente, Enrico P.S. E' inutile che lo dica anch'io, ma rimane di un'urgenza estrema la catalogazione anche fotografica di tutto il patrimonio italiano, non oso immaginare lo scempio che ne è già stato fatto... altro che inseguire i compratori su internet di fetecchie e ciofeche innominabili !1 punto
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Senza contare che il referendum italiano (quello dell'art 75 Cost) è abrogativo e non propulsivo1 punto
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Risolto il “mistero dei tre Dubletten ex Napoli” ! Con encomiabile tempestività, il Museo di Napoli mi ha or ora inviato una nota (n. prot.297 del 02.07.2015), in cui mi comunicava l’esito delle sue ricerche nel proprio archivio per ricostruire la vicenda. Ecco le due pagine della risposta. Prot297-02-07-2015.pdf Per una migliore lettura, riporto sotto il testo completo. Oggetto: richiesta informazioni monete comparse nell'asta Leu & M. u. M. del 28/5/1974. In riferimento alla precorsa corrispondenza, si comunica che, a seguito delle Sue utili segnalazioni, sono state condotte una serie di ricerche negli atti d'archivio di questo Museo al fine di fare chiarezza su questo argomento. Si precisa, pertanto, che il prof. Franco Panvini Rosati segnalò alla prof.sa Enrica Pozzi Paolini, Responsabile del Medagliere, che nel catalogo della vendita all'asta Leu & M. u. M. avvenuta in Svizzera il 28 maggio 1974 erano comparse tre monete (un tetradrammo di Naxos, un tetradrammo di Selinunte e uno statere di Metaponto) definite "doppioni del Museo di Napoli". L'allora Soprintendente prof. Alfonso De Franciscis, a seguito della ricognizione del materiale effettuata dalla prof. Pozzi che ne constatò la sostituzione con esemplari non autentici, segnalò l'accaduto alla Questura di Napoli e al Direttore Generale delle Antichità e Belle Arti - Ministero P.L con nota prot. n. 4/bis del 18/11/1974. Si precisa altresì che la prof.sa Pozzi, procedendo al controllo degli atti di archivio e allo stralcio di ulteriori elementi utili a determinare le circostanze delle manomissioni denunciate, sentito anche il dott. Herbert A. Cahn, uno dei curatori della vendita all'asta, era riuscita a ricostruire che le sostituzioni erano avvenute, con molta probabilità, negli anni tra il 1931 e il 1939, così come si evinceva dal verbale redatto nell’ottobre del 1939 dall’ispettore e dall’assistente del Medagliere e dalla successiva denuncia inviata con prot. n. 19 del 19.11.1939 al Questore di Napoli dal Soprintendente prof. Amedeo Maiuri. Si precisa, inoltre, che lo stesso rarissimo statere di Metaponto è comparso anche nella vendita all’asta di monete antiche della collezione di Nelson Bunker Hunt - Sotheby, New York del 19 giugno 1990; anche in questo caso il Soprintendente dott. Stefano De Caro provvide con nota prot. 19969 del 14.6. I990 a segnalare l'accaduto, per i provvedimenti del caso, sia al Direttore Generale del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali che al Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Artistico dello Stato di Roma. Anche questa Direzione, avendo avuto l'opportunità di riesaminare questa delicata situazione grazie alle Sue segnalazioni, ha avvisato il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli che provvederà ad immettere di nuovo nella banca-dati di Roma la documentazione fotografica dei pezzi; pertanto, qualsiasi ulteriore informazione che la S.V. riterrà opportuno segnalarci sarà estremamente utile nella speranza di poter recuperare questo prezioso patrimonio trafugato negli anni precedenti l' ultimo conflitto. ll Funzionario Responsabile (dott.ssa Valeria Sampaolo) Il Responsabile del Procedimento Dott.ssa Teresa Giove Come sospettavamo, le tre monete erano state rubate dal Museo, quasi certamente su commissione, nel periodo 1931-1939, quindi nel decennio precedente alla guerra mondiale. Sapevo da varie voci che in quel periodo erano state avvenute diverse sottrazioni, con sostituzione con esemplari falsi fusi, per non dare subito nell'occhio. Interessanti i riferimenti alle varie pratiche protocollate e al fatto che è stata appena inoltrata nuova denuncia ai Carabinieri TPA per rinnovo dell'archivio del materiale da tenere sotto osservazione. Resta il fatto che sembra che il medagliere di Napoli si era già mossa in occasione della vendita Sotheby del 1990, ma evidentemente senza risultato. Ho già ringrazionto la dr.ssa Giove per la sua collaborazione e le ho appena chiesto se sarà possibile avere le foto del secondo esemplare che dovrebbe essere sopravvissuto al furto e anche dell'esemplare falso usato per la sostituzione. Il dettaglio non è affatto peregrino in quanto mi piacerebbe verificare se il falso è stato fatto partendo da calchi del pezzo poi sottratto. A quanto mi risulta, non esistono in giro vecchi falsi di questa emissione di Metaponto. Già che ci stavo, le ho chiesto le foto anche dei due falsi presumibilmente usati per sostituire il Naxos e il Selinunte. Un'altra novità è emersa dalla summenzionata nota. Il pezzo di Metaponto era poi passato alla famosa collezione Hunt, poi dispersa nell'asta Sotheby del 1990 (lotto n. 94). Purtroppo di questo catalogo ho solo una versione fotocopiata e gradrei se qualcuno può scansionare la relativa pagina dall'originale. Anche nel catalogo Sotheby è ribadito che era un doppione di Napoli (che roba....). Nella collezione Hunt non ho però trovato gli altri due esemplari sottratti da Napoli (tetradrammi di Naxos e di Selinunte). Bisogna però rilevare che appartengono a due emissioni con un maggiore numero di esemplari noti e più facili da essere mimetizzati. Sarebbe molto bello se tutti insieme provassimo a cercare queste due monete nei vari cataloghi asta, ovviamente dopo il 1974 er quindi negli ultimi 40 anni... Quando avremo un pò di foto proveremo a compilare sorta di schede a futura memoria dei tre esemplari sottratti dal medagliere di Napoli (e quindi dalla nostra stessa comunità).1 punto
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numismatica...che dire, come entrare nel labirinto....aprire mille porte e trovarne ampia soddisfazione. Storia, cultura, soddisfazione intellettuale e ritorno economico. Beh.. partendo dal titolo del post racconto la mia esperienza. Ho avuto bisogno di realizzare e nel vendere (avendo comprato con oculatezza) mi sono sentito dire dalla mia consorte " però rendono bene le monete". A tutt'oggi la profana, di fronte a certi piccoli sfizi.... non storce nemmeno più il naso. Sa. Ma non è questo quello che conta....sono i libri letti, le parole e gli sfottò fatti con i miei figli e...... vedere mia figlia che torna in Italia dalla Germania con..... gli euro strani da regalare a papà... Non c'è prezzo per tutto ciò. Costi quel che costi. E' VITA.1 punto
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Per il 20 tiyin, il Krause (o perlomeno, l'edizione che utilizzo) riporta un'infinita di riferimenti :o (KM#5.1 - KM#5.2 - KM#5.3 - KM#5.4 - KM#5.5) senza indicare una distinzione seria tra tutte queste varianti, se non un large denomination per KM#5.5. Ricercando informazioni in rete, le differenze, al di là della raffigurazione dei raggi del sole nell'emblema nazionale al diritto (dettaglio, questo, valido per tutti i valori) dovrebbero consistere, ancora una volta, nelle dimensioni del numerale al rovescio... ... in quelle dell'iscrizione incise sul bordo... ... e di nuovo, nella presenza o meno della perlinatura al diritto Ma come legare tutte queste varianti ai vari riferimenti elencati dal Krause :blink:?1 punto
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Secondo me bisognerebbe distinguere il collezionismo dalla numismatica; possono coesistere ma non sono imprescindibili uno dall'altro. Una persona può essere tranquillamente un numismatico e collezionista di monete ma anche essere solo un collezionista o solo un numismatico... Ci sono molti numismatici che non posseggono monete ma sanno "vita morte e miracoli" di tantissime monete come ci sono tantissimi collezionisti che hanno importanti collezioni di monete ma che sanno poco o niente della loro storia e dei popoli che le usavano...1 punto
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Ricordati che non compriamo solo monete, bensì anche la felicità di possederle :) Per questo si va in bancarotta :rofl:1 punto
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Comunque neanche Defilippo avrebbe saputo creare una commedia del genere Una banda di rompiscatole avverte la direttrice di un museo che quarant'anni prima erano stati venduti doppioni della collezione museale, collezione in gran parte non fotografata e "capisc a me" , mancante di diversi pezzi., il tutto grazie alla descrizione data alla moneta "proveniente dai doppioni del museo di Napoli", descrizione data con tranquillità senza che nessuno abbia detto nulla..... Nel frattempo il museo comprava il catalogo...... Spero tanto che la commedia finisca come quei film con Bud Spencer, mazzate per tutti , chi ha venduto, chi ha collaborato, per chi è stato zitto, sopratutto per quella banda di cialtroni che si nascondono dietro associazioni numismatiche internazionali, che parlano parlano e poi vendono qualsiasi cosa, E speriamo che le tre monete siano restituite.....1 punto
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Certo che e' difficile credere che con tranquillita' venga proposta in vendita una moneta dichiarata, in un periodo dove non era richiesto,proveniente da un museo, che almeno dal 1909 non puo aver venduto o scambiato. Sinceramente andrebbe spulciata l'attivita del museo napoletano tra la donazione Fiorelli e la data del 1909 Spulciata per dare credibilita' all'affermazione La perplessita' poi entrerebbe nel delirio pensando che nessuno sia intervenuto per mancanza di un catalogo della vendita di quaranta anni fa, come se nessuno tra istituzioni, commercianti ma anche collezionisti,.all'epoca , non si sia posta la domandina, ripeto, salvo prove dell'effettiva cessione dei duplicati, Pensando alla vendita dei libri della Biblioteca dei Gerolamini, mi fa piacere che in quarant'anni non è cambiato niente Naturalmente aspettando la risposta e la foto, ma avranno i rullini , storia vecchia , dal museo archeologico napoletano, avere un tale patrimonio e non avere una catalogazione visiva ecco il problema. Bella figura di m.... sarebbe per tutto il mondo numismatico, commerciale perchè si dimostra che mentre oggi si inventano collezioni anni 80 all'epoca si andava oltre, accademico perchè è impossibile che nessuno sapesse, collezionisti vabbè quelli basta fare cataloghi patinati1 punto
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