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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/18/15 in tutte le aree
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Il Circolo Filatelico Numismatico e del Collezionismo Parmense organizza: 45° CONVEGNO NUMISMATICO FILATELICO E DEL COLLEZIONISMO CITTA' DI PARMA VENERDI' 8 APRILE 2016 DALLE 14:00 ALLE 18:00 SABATO 9 APRILE 2016 DALLE 9:00 ALLE 18:00 PRESSO HOTEL PARMA & CONGRESSI Via Emilia Ovest, 281/a - Parma In macchina: autostrada A1, uscita Parma Ovest, prendere direzione Pontetaro, passato il paese e il ponte sul fiume Taro, l'hotel si trova sulla sinistra. Ampio parcheggio libero per espositori e visitatori Area scarico/carico riservata per espositori CONFERENZA CON TEMA "LA NUMISMATICA E I GIOVANI" Il Circolo Filatelico Numismatico e del Collezionismo Parmense in collaborazione col Network Lamoneta, col patrocinio CGN, nell'ambito dell'iniziativa "il convegno che vorrei" SABATO MATTINA 9 APRILE 2016 DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 12:30 PROGRAMMA: ORE 10:00 - 10:10 - SALUTI E INTRODUZIONE AI LAVORI CON MATTEO BARBIERI (CIRCOLO FILATELICO NUMISMATICO E DEL COLLEZIONISMO PARMENSE) E MASSIMO BERTOZZI (LAMONETA) ORE 10:10 - LORENZO BELLESIA: LA MONETAZIONE DI FERDINANDO DI BORBONE A PARMA ORE 10:30 - MARIO LIMIDO: LA NUMISMATICA E I GIOVANI COL TEMA "IL MESSAGGIO INSITO NELL'ICONOGRAFIA MONETALE E MEDAGLISTICA" LE RELAZIONI DEI GIOVANI: (MODERATORE MARIO LIMIDO) ORE 10:50 - MATTEO SICILIANO - LA MONETA COME MEZZO DI COMUNICAZIONE: DALLE ORIGINI AL MONDO GRECO-ROMANO ORE 11:10 - MAGDI NASSAR - DATE A DIO QUEL CHE E' DI CESARE - LA CROCE E LA MONETA, IL SACRO SUL PROFANO ORE 11:30 - ANTONIO RIMOLDI - LO STEMMA E IL LEONE, UNA LETTURA DEL ROMANINUS ORE 11:50 - MIRCO TROMBINI - ICONOGRAFIA E IDENTITA' NAZIONALE NELLA MONETAZIONE IN EURO, ALCUNI ESEMPI ORE 12:10 - DAVIDE MARIA GABRIELE - DALLA TRINACRIA ALLE PUGLIE, CARTOGRAFIA E MITO NELLE MEDAGLIE BORBONICHE DEL XVIII E XIX SECOLO ORE 12:30 - FINE DEI LAVORI8 punti
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@@contemax67, sinceramente a me piace tutto e poi mi piace anche saltare ...come una cavalletta. :blum:4 punti
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Quest'anno Parma come avrete visto sarà commerciale, e su questi aspetti sia Matteo Barbieri che incuso potranno nel tempo darvi tutte le informazioni necessarie, ma Parma che è ormai un convegno che è una realtà consolidata italiana tra l'altro sempre più in ascesa, quest'anno avrà un ambito culturale e delle Conferenze che sono la grande novità. Mi soffermerò su due aspetti " Il Convegno che vorrei " discussione fatta qui sul forum dove gli utenti hanno dato delle indicazioni precise su come vorrebbero fosse fatto il convegno ideale e l'altro della " La numismatica e i giovani ". Parma sarà quest'anno l'uno e l'altro, o almeno si cercherà di fare tutto questo, con la parte culturale in cui il network Lamoneta entra come organizzatore e collaboratore del Circolo Numismatico Filatelico di Parma. I have a dream....diceva uno....e io un dream nel cassetto da tempo l'avevo :blum:, lo dicevo ogni tanto anche sul forum ma per farlo ci voleva qualcuno a cui piacesse l'idea, che la condividesse, che ci credesse, che me la facessero fare :blum: Grazie al virtuoso e attento Circolo di Parma, e in particolare ringrazio Matteo Barbieri e Massimo Bertozzi dello stesso, tutto questo si realizzerà compiutamente ad aprile 2016. L'idea, ritengo unica nel suo genere, quasi rivoluzionaria per la tempistica del mondo della nostra numismatica, è di fare un Convegno in cui si parli per la prima volta dei rapporti tra numismatica e i giovani e dove i protagonisti, gli attori - relatori saranno dei giovani, giovani del nostro forum che hanno già degli invidiabili curriculum e hanno delle potenzialità da esprimere e che è giusto secondo me che le esprimano. Parlare dei giovani nella numismatica, con dati, numeri, di cosa è stato fatto, cosa si sta facendo, delle finalità della numismatica per i giovani, delle prospettive, delle proposte e del futuro della nostra numismatica sarà il mio compito, speriamo di rispondere in modo completo su tutto questo.... E poi ci saranno loro, che per motivi di tempo saranno solo cinque e mi sarebbe piaciuto che fossero di più, che si cimenteranno sul tema indicato in programma, avranno così modo compiuto di esprimersi ,e conoscendoli bene , sono sicuro che lo faranno alla grande.... Chiariamo subito che questo non sarà Taormina ( anche se due di loro arrivano da lì ), è una scommessa che il network Lamoneta fa, pensando al ricambio generazionale e guardando oltre la punta del nostro naso. Una scommessa è una scommessa.....ma sono sicuro che la vinceremo, ovviamente ci vorrà l'appoggio e il consenso di tutti voi , l'incoraggiamento e magari anche la comprensione. In una discussione qui sul forum in un certo qual senso preannunciavo tutto questo, la discussione era " Quando si può....quando si vuole...", ecco tutto questo sintetizza quello che sarà a Parma " La numismatica e i giovani ", certo ci voleva un Circolo che dicesse si può e un Network come Lamoneta che dicesse se vogliamo....facciamolo, succederà ma tutto questo dovrà diventare poi uno stimolo per altre realtà numismatiche per osare, scommettere, fare.....la numismatica a 360 gradi è grande, ha tante componenti e in queste i giovani certamente ci sono, che Parma diventi la loro festa numismatica e i cinque giovani i testimonial di tutto questo per altri che arriveranno, auguri a tutti noi e buon lavoro ! P.S. Mi sembra giusto citare ora anche i nick del forum di chi non espressamente già citato con nome e cognome in programma : incuso è Massimo Bertozzi dabbene è Mario Limido Matteo91 è Matteo Siciliano magdi è Magdi Nassar anto R è Antonio Rimoldi Tm-NPZ è Mirco Trombini providentiaoptimiprincipis è Davide Maria Gabriele grazie dell'attenzione, Mario Limido4 punti
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Nessuna svista, il sistema aveva segnalato due nominativi, e lo staff, all'unanimità dei presenti stamattina (tra cui io), ha scelto il tuo. Ci è sembrato un giusto riconoscimento a un uomo di grande cultura, non solo numismatica, che nonostante il carattere spigoloso che tu stesso ti riconosci, ha scelto di condividere le sue conoscenze, e questo non è da tutti. Quindi mi aggiungo ai complimenti, e comunque, coraggio...un mese passa presto :D petronius :)4 punti
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Avete ragione, dipende dai momenti! A volte ci si fa prendere da qualche tipologia particolare...3 punti
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Ma per favore, ma quale nobile inizio, quale "tradimento": Lenin era un miserabile pinificatore di morte come i suoi successori e discepoli, un uomo che scriveva e ordinava: "Finche' non applicheremo il terrore, magari con una pallottola in testa sul posto, non otterremo nulla". Ha teorizzato, pianificato, attuato e ordinato ogni sorta di repressione, uccisione di massa, sterminio etnico e di classe, carestia, campo di concentramento. E' stato un ottimo maestro per Stalin. All'inferno non c'è abbastanza carbone, per arrostirlo come merita3 punti
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Se non capisci il chiaccherio te lo spiego io.Una moneta Commemorativa DOVREBBE AVERE come scopo primcipale quello di commemorare un evento, di renderlo piu' visibile e di dare risalto allo stesso evento. Se uno Stato la conia in 5 milioni Fdc e in 5 mila Proof il tutto puo' essere accettabile perche' i collezionisti normale compreranno il Fdc e i collezionisti di Proof si accaparreranno la Proof. Se uno Stato conia unicamente 10 mila monete in Proof, ne distribuisce solo poco meno di 2 mila,le altre le da ai rivenditori,credo di chiacchere da fare ce ne possano essere tante,eccome. Innanzitutto gia' quello Stato e' venuto meno al fatto di divulgare la CommemoraZione (visto l'esiguo numero di esemplari coniato) inoltre ,visto il modo di distrubuzione, si alimenta solo la speculazione. Per un collezionista vero e serio , un'emissione come questa e' una mazzata allo stomaco. Ecco perche' c'e' questo chiaccherio attorno a quest'emissione. Se poi qualcosa non ti e' chiaro, chiedi pure e ti verrà spiegato ancora meglio. Un'ultima cosa. Il chiaccherio non fa lievitare i prezzi. Sono (secondo il mio umile parere) i buffoni che spendeno 1000 Euro per comparla che alimentano la speculazione e fanno incrementare i prezzi. In un forum si parla e ci si confronta. Serve apposta il forum. Senno' si chiude tutto e nessuno ne parla piu'.3 punti
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Buongiorno, Vorrei condividere la "scoperta" di questa moneta, che secondo me è una tipologia completamente nuova di follaro (o frazione di) di Ruggero II d'Altavilla. La moneta è in rame, ha un diametro massimo di 17mm e pesa 1.32g, quindi in linea con la monetazione in rame di Ruggero dopo la riforma del 1140. La conservazione del pezzo è abbastanza bassa, con schiacciature che impediscono una lettura completa delle impronte, ciononostante lo stile è inconfondibilmente quello dei follari normanni del regno di Sicilia: Lato A: Legenda circolare in caratteri latini o greci: + OTEPC [...] T; al centro una croce greca con i bracci molto spessi. il braccio superiore è unito al cerchio interno da un prolungamento più sottile. Contorno perlinato. Lato B: Al centro, dentro un cerchio, stella a sei punte da cui partono, a raggiera, 12 linee di legenda cufica. Al centro un globetto. Sono mesi che cerco di trovare un senso alla legenda del lato A, senza riuscire a venirne a capo. Penso che una svolta potrebbe venire dall'interpretazione della legenda cufica sul lato B, di cui però gli esperti che ho potuto contattare non hanno saputo dare una lettura. Che ne pensate? Un saluto! Paolo2 punti
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Siete pazzi. Togliete subito quell'assurdo "riconoscimento". Ho litigato pesantemente con più foristi: almeno due di loro, per quanto mi consta (Mariesu e Andreas), volevano agire nei miei confronti per le vie legali. Possibilmente ce ne sono anche altri di cui non ne so nulla. Sono almeno una ventina i foristi con sui ho litigato pesantemente (e non me ne pento), incluso alcuni amministratori. Sono spigolosissimo nelle mie risposte. Più volte ho sbattuto la porta andandomene via dal forum. In un caso ho chiesto di essere bannato e sono stato accontentato. Poi, passata l'incazzatura, sono rientrato, ma l'incazzatura mi resta sempre molto facile. Ho sempre detto a chiare lettere che la mia presenza sui forum, su tutti i forum, segue una logica do ut des. Collaboro se ricevo collaborazioni. Sconfino spesso e volentieri nei miei post su argomenti polemici, Sono marxista leninista sin da quando avevo i pantaloncini corti e morirò chiedendo che sulla mia urna mettano la bandiera rossa. Detesto la Società occidentale, ch eritengo demoniaca, anche se sono visceralmente pacifista e quindi contrario a qualunque tipo di reazione violenta: ancor più quanddo colpisce vittime innocenti. In calce colloco quello che è e resta il mio inno nazionale e che ho lasciato in testamento che sia suonato al mio funerale (funerale ovviamente laico): l'unico inno che riscalda il mio cuore e la mia anima! Quella nomina di "utente del mese" è stata un'evidente svista degli Amministratori che devono immediatamente cancellare! AntvwaIa2 punti
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E' già da tanti anni che non posseggo doppie. A suo tempo è stato un problema smaltire quelle che non erano più idonee per degli scambi, in buona sostanza quelle stracomunissime che ormai avevano tutti gli scambisti con cui ero in comunicazione, potevano interessare solo ad un collezionista a cui mancava di tutto. Erano i tempi delle liste scritte con la macchina da scrivere e spedite per posta... Poi ho proposto ad un paio di venditori 4 mie monete per una a mia scelta presa dalle loro ciotole (ciotole con monete a basso/bassissimo costo naturalmente). Ho acquisito così tante monetine che mi mancavano, e non pensavo minimamente al fatto che davo 4 volte tanto, da allora faccio in modo di non avere più doppioni, praticamente non compro lotti.2 punti
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Nell'ottocento il valore di quasi ogni moneta era dato in modo proporzionale dal contenuto di metallo in essa contenuto. Ad esempio in Svizzera un franco corrispondeva a 5 grammi di argento .835, quindi secondo questa regola, cinque franchi dovevano pesare 25 grammi, due franchi 10 grammi e mezzo franco 2.5 grammi, e di fatti quelle monete pesavano proprio quella quantità. Ovviamente per le monete che valevano molto o quelle che valevano poco questa regola non era più praticabile, si sarebbero dovute coniare monete o enormi o minuscole rispettivamente. Quindi si decise di legarle all'oro o ai metalli vili, così ad esempio una moneta da 100 franchi che in argento sarebbe venuta a pesare mezzo chilo in oro arrivò a pesare dei ben più maneggevoli 32 grammi. La stessa cosa per i tagli piccoli, una moneta da 10 centesimi in argento sarebbe dovuta pesare mezzo grammo, ma in metalli vili, che valevano di meno dell'argent pesava di più e quindi risultava più maneggevole. Questo sistema comunque non durò all'infinito, si basava sul fatto che il valore dei metalli restasse stabile, cosa che in seguito a vari eventi, come guerre od crisi,i non successe, il valore di oro e argento schizzava alle stelle, e la gente invece che spendere le monete preferiva tesaurizzarle. In Svizzera quindi le monete in oro non circolarono più dagli anni trenta mentre quelle in argento scomparvero a fine anni sessanta. Per sostituirle quindi vennero coniate nuove monete in metalli vili che son quelle che circolano ancora oggi, ovviamente, visto che la gente era ancora abituata alla vecchie, il design e le dimensioni non cambiarono e restarono gli stessi. Per concludere questo è il motivo per cui i venti rappen sono più grandi del mezzo franco.2 punti
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Buonasera! Aggiungo una moneta già vista in un post per l'anno precedente 1966 Austria 2 Groschen Alluminio 18 mm2 punti
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Le aste serie si...le aste meno serie ti fanno un sacco di storie. E' questo che fa la differenza tra professionisti e cialtroni e vale anche per i singoli commercianti. Sbagliare si può sbagliare tutti, l'importante è assumersi la responsabilità dei propri errori. C'è da seguire delle regole ben precise, ma il rimborso lo si ottiene, di solito al netto delle spedizioni.2 punti
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Da non cristiano, concordo pienamente sul fatto che così come la carta europea giustamente sottolinea la radice cristiana della cultura delle Nazioni che formano la UE, è giusto mantenere e proporre (non imporre) i simboli anche esteriori di questa cultura, senza per questo rinunciare alla laicità, altro aspetto fondamentale della cultura di queste stesse Nazioni. Non ha senso rinunciare a celebrazioni che fanno parte della tradizione nazionale, o modificare gli alimenti nelle mense scolastiche. Chi non desidera celebrarlo o chi non desidera usufruire dei servizi delle mensa scolastica, libero di astenersi: ma non di pretendere che sia abolito o modificato a suo piacimento. Se la partita di calcio fosse stata giocata a Ardebil, capitale del Kurdistan, nessuno avrebbe fischiato ma avrebbero rispettato il silenzio. Ma l'Occidente non aiuta il Kurdistan per non "irritare" la Turchia, alleato dell'Occidente, che appoggia sin dall'inizio l'Isis poiché la Turchia sta attraversando una pericolossima deriva verso l'estremismo islamico. Ma Erdogan continua ad essere un "amico" dell'Occidente perché consente agli USA di avere basi militari sul Mar Nero, ovviamente in funzione anti-russa. Così come siscitano giusto orrore le pena applicate dall'Isis: decapitazioni, mutilazioni delle mani, crocifissioni, lapidazioni. Eppure queste stesse pene sono comminate ad ogni piè sospinto dai tribunali islamici dell'Arabia Saudita, teocrazia dove si applica la shariah (legge islamica) e dove i giudici sono gli stessi iman: ma l'Arabia Saudita è un amico dell'Occidente perché consente agli USA di avere le sue basi militari e quindi di fronte a questi orrori si chiudono gli occhi. Chi non chiudono gli occhi, sono giovani mussulmani di seconda e di terza generazione in cui genitori hanno davvero creduto nei valori di una Società laica, integrandosi: questi giovani vedono tutta l'ipocrisia di questo comportamento occidentale, la falsità ttra enunciati e applicazioni, e allora matura l'odio e tra coloro che odiano, purtroppo, ci sono anche alcuni che decidono di sfogare nel modo più terribile il loro odio verso l'Occidente e la sua ipocrisia e partino per arruolarsi nelle bande del terrore dalla bandiera nera. Grande quel padre che di fronte al cadavere della figlia disse ai carnefici dell'Isis: "non avrete mai il mio odio!". Invece di tante parole scontate di solidarietà con la Francia (perché non anche con gli altri morti non francesi? libanesi, siriani, kenioti, nigeriani, russi, iracheni: non capisco perché loro vengono ignorati), servono gesti concreti. Denunciare l'ipocrisia dell'Occidente, esigere ai governi che cessino di intervenire nei Paesi del Terzo mondo imponendo la loro volontà e dominio finanziario, è un modo di recuperare credibilità agli occhi di quei giovani che (giustamente) ce la negano e, in questo modo, di lottare davvero contro la violenza di pochi, possibile perché il silenzio di molti la permette.2 punti
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@@andreiemanuele Se il compro oro ti dà qualcosa, io ti consiglierei di vendergliela.2 punti
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@@sulinus, non so se può esserti utile ma, io prima usavo una cosa del genere, semplice ma efficace.2 punti
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Buona giornata Beh, qui non si è premiato né il carattere "spigoloso" né la fede politica, ma la tua cultura ed il saperla divulgare. Questo basta e avanza anche per me. Complimentoni! C'è e c'è stata una massa di persone con un caratteraccio ..... ma con un cervello e un cuore grande così, che facciamo? Ce ne priviamo per il carattere? No e ...... saluti luciano2 punti
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Si compiono cent'anni dalla conferenza di Kienthal quando Vladimir Ilich Lenin denunciò che ogni guerra è un crimine commesso contro i popoli del mondo, invitando i soldati a impugnare le armi contro coloro che volevano la guerra e a usarle per difendere il proprio popolo. Fu l'inizio della Rivoluzione. Nobilissima nel suo inizio, poi purtroppo tradita e vilipendiata da Stalin. Forse il socialismo è utopico: ma io credo che oggi più che mai abbiamo bisogno di utopie nelle quali credere e per le quali batterci con le armi della pace. Cosa c'entra con questa discussione? C'entra, c'entra, eccome che c'entra! Quando l'esercito russo in grande maggioranza fece proprio l'invito di Vladimir Ilich e rivolse le armi contro coloro che gli comandavano di uccidere altri uomini, che avevano i loro stessi sentimenti, nelle cui vene correva il loro stesso sangue, anche se parlavano una lingua diversa, avevano un'altra religione e un'altra divisa, scrissero una delle più belle pagine della Storia dell'umanità. Non della Russia: dell'umanità intera. La vera Rivoluzione di quei soldati fu che scoprirono l'empatia nei confronti di coloro che gli erano stati additati quali "nemici". Così come meravigliosa fu la pagina che scrissero durante la Prima Guerra Mondiale quei soldati francesi e germanici accovacciati nelle loro trincee quando la vigilia di Natale entrambi incominciarono a intonare inni natalizi e allora successe il miracolo: compresero di essere uguali. Non ebbero timore e uscirono dalle trincee, si abbracciarono, offersero gli uni agli altri quello che avevano, celebrarono insieme la notte di Natale. Poi tornarono nelle loro trincee e al giorno successivo tornarono ad imbracciare il fucile gli uni contro gli altri, perché i generali glielo comandavano. Ma dopo quella notte non furono più gli stessi. Non furono più dei soldati, ma degli Uomini. Oggi nel mondo ci sono troppi soldati e troppo pochi Uomini, e invece ci vuole un bisogno enorme di Uomini!2 punti
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Anche io ho provato a contattarlo, ma c'è sempre il risponditore automatico : "Risponde la segreteria telefonica della Banda Bassotti, stiamo organizzando la prossima truffa di fine anno. Lasciate pure anche più di un messaggio, che in ogni caso non verrete ricontattati".2 punti
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Non ci vedo niente di male a farlo presente, soprattutto ai neo iscritti, il tasto cerca esiste in tutti i forum indistintamente dall'argomento trattato, e spesso gli argomenti sono trattati. Il problema è che si va sempre di corsa e si vorrebbe una risposta nel più breve tempo possibile. Perché non pensate di aprire un numero verde per le risposte rapide? :rofl:2 punti
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Da Artemide XXI, lotto 1293: Partenza 100 realizzo 550 (cinquecentocinquanta :mega_shok: ) euro!!! I conii mi sembrano differenti, sia quello del diritto che quello del rovescio...2 punti
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Le 1000 bimetalliche si possono trovare in ciotola. Proprio sabato scorso, rovistando dentro una ciotola da 1 euro per 5 monete, ce ne stavano tantissime....non le ho prese perchè non saprei che farmene. Prova a girare per bancarelle, vedrai che riesci a trovarle. Ne hanno coniate a milioni e sono comunissime. saluti2 punti
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Ciao domenica sono andato ad un mercatino vicino a casa, la speranza di trovare monete era nulla e infatti non ho trovato niente di sonante, ma girando ho iniziato a chiacchierare con un venditore di libri cartoline vecchie e mi ha chiesto se volevo vedere delle vecchie stampe, ho acconsentito e con mio stupore guardate cosa è saltato fuori, sono stampe francesi del 1804 staccate da un'enciclopedia di antichità, ve ne posto alcune in tutto ne ho prese 22 con lo stesso filo conduttore. Silvio 1° insegne militari - 2° Busti Repubblica - 3° I Flavi - 4°I vari diademi - 5° le corone - 6° alcuni esempi di scudi - 7° trofei d'armi e marinari - 8° altro trofeo e busti tra cui Alessandro.1 punto
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Salve, presento agli amici della sezione questa pezza della rosa, chiedendo opinioni su conservazione e valore. Non è una monetazione che conosco e la presente moneta mi pare ben conservata. Se qualcuno via MP volesse gentilmente fornirmi indicazioni su commercianti che solitamente trattano tali monete e che saranno presenti nel prossimo convegno veronese sarò' grato. Infatti non essendo collezionista sono ben disposto nella cessione della stessa solo che aste a parte non ho conoscenza diretta di commercianti specializzati su tale periodo o monete. Mi scuso ma non è mia intenzione postare qui per avere offerte o proposte ma necessito di capire onestamente quale può essere l'effettivo valore economico. Non me ne vogliate, qualsiasi informazione sarà ben gradita via MP e altre considerazioni le potremmo spero condividere qui nella discussione pubblicamente tutti insieme. Grazie, saluti.1 punto
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Ciao Paulone piacere di risentirti, il corso non lo parlo ma se necessario faro' le scuole, sicuramente con poca fatica visto che si comprende benissimo, sono stato a Bastia che da casa mia e' tutto a dritto 3 ore di barca a 10 nodi di velocità,il versante dell'Elba dove io vivo ha profondi legami con la Corsica, anche linguistici, amo la tua isola perche' mi ricorda la mia ma e' più selvaggia ed incontaminata.Se dovessi venire in vecchiaia spero finalmente di vedere con i miei occhi "l'orto del tu babbo"salutoni A presto.1 punto
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Si potrebbero dire tante cose ancora, ma certamente mancano quattro mesi e bisognerà essere un po' dei diesel nel frattempo. Nel programma che leggete e che vi ho illustrato è inserito anche un autorevole autore della nostra numismatica italiana che è Lorenzo Bellesia che tratterà una tematica riguardante la monetazione parmense e questo sarà un ulteriore piacere per chi segue questa monetazione. A Verona porteremo già delle locandine cartacee per chi verrà al pranzo e per chi sarà interessato, saranno interpellati i tre editori specializzati della nostra numismatica, i Circoli, la SNI e altre realtà. Due considerazioni ancora, mi piacerebbe visto che è un evento " made in Lamoneta " che ci fosse vicinanza, unione nel sorreggerlo, è un evento a differenza di altri fatto da noi per i giovani, i nostri giovani, a volte basterebbe un post o meglio ancora venire d'altronde Parma è veramente baricentrica per il Nord e il Centro Italia. Io credo che sarà sicuramente un buon evento culturale, ma che indipendentemente da tutto questo, il valore, il simbolismo, quello che rappresenta che andrà ben oltre quello che verrà fatto quel giorno sia già una nostra vittoria da tenere come un fior all'occhiello tra le cose importanti realizzate da Lamoneta. Confido quindi nella vostra vicinanza in questo lungo periodo preparatorio come appartenenti a questa grande famiglia verso le nostre giovani promesse della numismatica italiana.....ci conterei veramente....grazie !1 punto
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grazie @@Biagio75 forse e' meglio, d'altronde intervenendo potrei rischiare di rovinarla irrimediabilmente. tutto sommato , secondo me, e' una moneta che ha una buona conservazione1 punto
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ciao @@andme bell'esemplare per me BB. p.s. non lo sapevi che l'amico nando ha abbandonato il regno? ora fa l'occhiolino al regno di napoli e alla somalia italiana giusto @@nando12?1 punto
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@contemax67 Complimenti per la moneta, bella così com'è! Per quanto riguarda i vari liquidi e sistemi, la tentazione ce l'abbiamo tutti di provare a migliorare o a togliere qualche difetto dalla moneta, ma esperienze passate (su doppioni vari) hanno sempre peggiorato oppure lasciato com'è la moneta, quindi non rischiare di sciuparla.. L'unica soluzione per combattere il processo di ossidazione è di tenerle il meno possibile all'aria (quindi capsula o taschina sigillata) e con meno umidità possibile. Ovviamente questo è il mio punto di vista! :pardon:1 punto
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@@pedro_88, si effettivamente ho fatto un errore anch'io. Corretto immediatamente. Grazie. :good:1 punto
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Innanzi tutto i principi che ha esposto luca1984 sono corretti e in effetti prima di tutto una CC è emessa per una ricorrenza che una Nazione ritiene importante per se, che sia il Vaticano o che sia la Germania è indifferente, queste sono le prime motivazioni dell'emissione di una moneta da 2 euro CC poi viene anche il collezionismo che mette assieme tutte queste monete non solo per il mero piacere di vedere una sfilza di figure e di disegni diversi su questa tipologia, ma anche perché essendo una moneta che circola in tutta Europa il messaggio in teoria vuole essere divulgato a tutti cittadini dell'Unione, ora prendendo l'esempio di questa emissione non è sicuramente emessa per la circolazione ma solo per i collezionisti questo è fuori da ogni dubbio e mi stupisco della BCE che consideri questa una moneta emessa per circolare, ma ad ogni modo bisognerebbe mettere un limite a queste situazioni che ormai tutti sanno essere speculative, ponendo un tetto minimo di coniazioni per poter avere l'autorizzazione ad emettere commemorative, non mi stancherò mai di ribadire che questa è l'unico mezzo per porre fine a queste situazioni che ormai dopo Andorra sono diventate penosissime. Sveglia BCE sveglia..................1 punto
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Un piccolo grande eroe in più! http://www.tuttosport.com/news/attualit/2015/11/18-5980022/diesel_il_cane_eroe_morto_nellassalto_ai_terroristi/1 punto
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Purtroppo se la BCE non controlla il quantitativo venduto dall'MTM è ovvio che si creano situazioni simili. La BCE non può lasciare la possibilità di monopolio, sarebbe come incentivare uno strozzino, è una pratica illegale. Le 10 mila coniate dovevano essere messe in vendita come per tutte le altre nazioni. Ma perchè Monaco se ne frega e decidere di vendere solo una parte e l'altra di venderla privatamente? Perchè tanto nessuno controllo. Si parte già da un costo di base assurdo perchè come si fa a motivare un costo di 95 € per una proof? Altre nazioni la vendono ad 1/3 del prezzo e non sono ugualmente proof? Anche qui la BCE non chiede spiegazioni? Secondo loro è lecito che una Nazione vendendone 1500 pezzi incassi 142500 euro avendo magari le stesse spese di coniazione di una nazione che la vende a 30 euro? Poi il resto viene in automatico perchè colui o colore che si accaparrano il resto con trattativa privata avranno dovuto pagare molto più di 95 euro a moneta (per avere il monopolio) e arrivano altri soldi alla nazione (molti di più di quelli che avrebbe incassato vendendo le 8500 rimaste al pubblico) che ci guadagna ancora. Poi tocca al rivenditore che ci mette il ricarico e ci mette il monopolio e si arriva ai 950 fino ai 1500 euro a moneta. E' un economia di scala e la causa primaria di tutto è di colui che dovrebbe vigilare e non lo fa. Ci vorrebbe l'antitrast o un organo come il garante del consumatore o cose del genere. Speriamo che la nostra protesta serva ad evitare cose del genere in futuro.1 punto
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dovrebbe essere un triente di Volterra della serie clava....e' un po sottopeso e malconcio, sembra abbia subito una violenta spatinatura meccanica.....secondo me e' buono ma veramente ridotto male. ciao p.s.@@ARES III grazie per la considerazione ma gli altri da te citati sono per me inarrivabili,chi per preparazione chi per esperienza.1 punto
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Riapro questa vecchia ma piacevole discussione per mostrare i miei di cartellini, certo sono poco personali ma io preferisco così non avendo affatto una bella scrittura è meglio usarla il meno possibile.... È il frutto di lunghi ripensamenti e aggiustamenti che grazie all' abilità e disponibilità di un amico del forum son riuscito a realizzare ( cioè li ha realizzati lui x me.... ). Pensieri e opinioni sono graditi, saluti.1 punto
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Ciao diego82 le prime foto sono state fatte dal professionista che me l'ha venduta che sicuramente avrà una attrezzatura specifica per fotografare le monete destinate alla vendita. Le seconde le ho fatte io con un cellulare solo per mostrarle con una risoluzione più alta. Anche se il colore che ne risulta non è proprio quello reale. Tant'è che sembra dorata quando invece nella realtà ovviamente ha il colore dell'argento come nella prima foto che su questo aspetto è più coerente.1 punto
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3 Lei 1966, Republica Socialista Romania1 punto
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Ma....sul pavimento?? :wacko: .. Quindi non è tua,...ti hanno mandato questa foto, giusto? Potevano anche sprecarsi un po' di più....e una presentazione un po' più decente... Solo da questo, mi cascano le braccia ( e non solo...)...1 punto
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Scusate un pensiero che è leggermente fuori tema, ma che scaturisce dal continuo bombardamento dell'espressione "la Francia è laica" o "la Francia è un Paese laico". Vorrei precisare qualcosa: l'Italia, pur essendo un Paese con una forte tradizione cattolica (e qualche volta anche con simboli cristiani molto ostentati in luoghi pubblici, tralasciando a torto od a ragione), pur avendo un clero molto radicato e potente (tale a volte da influenzare politiche governative, ancora tralasciando a torto od a ragione ), E' COMUNQUE UN PAESE LAICO COME LA FRANCIA, dove tutti effettivamente possono credere in ciò che vogliono. In Italia ci sono moschee, sinagoghe, templi e luoghi di culto di ogni sorta. Se poi si vuole confondere il laicismo con il moralismo, allora lo Stato italiano non è laico. Non è perché è proibita l'eutanasia attiva, non ci sono ancora le nozze gay e i luoghi di culto sono esentati da IMU, che l'Italia può essere definita uno stato confessionale. Scusate la disgressione.1 punto
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Se c'é qualcuno che si deve "integrare" quello sono io, essendo straniero: la stragrande maggioranza dei miei amici e conoscenti (che siano cristiani, musulmani, ebrei o atei) sono francesi. Quanto allo "sgarrare", per quanto concerne il ridotto campione della mia cerchia di amicizie, noto che i musulmani "sgarrano" i precetti religiosi più o meno allo stesso livello dei cattolici, mentre tra i miei amici e conoscenti di religione ebraica la maggior parte potrebbe essere definita "integralista". Ma l'elemento centrale é quello colto da @@antvwaIa nel suo ultimo intervento: la laicità dello stato. E' questo il bene primario da salvaguardare, e non solo da Daesh. Quanto allo stato laico (che non vuol dire di per sé democratico), non é un appannaggio dell'occidente : molti paesi arabi, prima della cosiddetta primavera, avevano regimi non necessariamente democratici ma laici, in cui le donne circolavano senza velo e ci si poteva tranquillamente bere un birra al tavolino di un caffé. Nella Turchia laica di Ataturk il velo delle donne era proibito negli uffici pubblici, così come il fez degli uomini. Nella Turchia atlantica di Erdogan (che per lavoro frequento spesso e da anni) é sempre più difficile trovare un posto in cui si possa bere una birra in tranquillità. Non parliamo degli altri partner occidentali nella regione, i cosiddetti paesi "arabi moderati", quali l'Arabia Saudita, in cui le stesse nefandezze praticate da Daesh (decapitazioni, mutilazioni, crocifissioni pubbliche) vengono praticate dallo stato in un quadro legale, dato che sono previste dal codice penale. Tornando a Parigi, perché questo mi sembra fosse il tema della discussione, Parigi é laica, e la sua laicità pone le basi ad una multicultaralità che rende il viverci un fatto estremamente piacevole e ricco. Le guerre di religione qui nessuno le vuole. E' la laicità, uno dei valori fondante della Repubblica, universalmente riconosciuto sia dalla destra che dalla sinistra (anche se ciò potrà sembrare strano a chi non conosce la realtà francese) che tutti si apprestano a difendere. Da qualsiasi parte venga l'attacco.1 punto
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è doverosa una rettifica sul sito di Ameselon, da collocare presso il comune di Regalbuto (EN). sul monte Turcisi ti invio il link dove troverai un video1 punto
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L'integrazione è sempre molto difficile e richiede un lungo percorso. Osservo che essa non appare correlata solamente al gruppo sociale "ospite" che s'inserisce in un tessuto diverso, ma che è molto correlata al contesto in cui avviene l'inserimento. La società islamica è una società complessa e in termini generali di non facile integrazione all'interno di una più ampia società laica, a causa soprattutto della loro teocraticità che è incompatibile con la laicità. Un secondo elemento che rende difficile l'integrazione è dato dal rapporto uomo-donna che nella società islamica è di subordinazione della seconda nei confronti del primo. Mi è successo di ascoltare un dialogo per strada (in Italia) tra una bambina di 8-9 anni e la madre islamica osservante (lo suppongo in quanto velata): la bambina le domandava perché permetteva a suo fratello di fare qualcosa (non intesi di cosa si trattasse) e a lei no, e la madre le rispose che lei era una donna e che Dio ha creato la donna affinché servisse l'uomo. Parlavano in italiano, la bambina con evidente accento piemontese: quindi si tratta già presumibilmente di una "seconda generazione". Ovviamente per gran parte degli islamici che giungono in Occidente, l'emancipazione della donna è inconcepibile e intollerabile. Durante la guerra di Bosnia, a seguito di un'iniziativa della Caritas ricevemmo in affidamento una bambina bosniaca di cinque anni insieme alla madre, le quali vissero con noi per un anno (abbastanza perché potessi imparare il serbo-croato). La madre era una donna con molta iniziativa, che si dette sempre da fare e la bambina particolarmente intelligente. Dopo un anno anche il marito, falegname, riuscì a uscire dalla Bosnia e a raggiungerle: allora cercammo un alloggio perché potessero vivere per conto loro e al marito fu facile trovare lavoro. Economicamente stavano bene, erano ben accetti nella località dove vivevano e non c'erano ostacoli all'integrazione. Eppure dopo meno di un anno decisero inaspettatamente di tornare in Bosnia. Ne discussi con la madre poiché la situazione era ancora molto difficile e non ne comprendevo le ragioni. Mi dette questa spiegazione: ella si rendeva conto che se restava in Italia si sarebbe separata da suo marito, in quanto le risultava sempre più difficile rispettare un ruolo subordinato che egli e soprattutto la tradizione gl'imponevano e non voleva distruggere il suo matrimonio; pertanto tornava in Bosnia perché suo marito così voleva e là le risultava più facile accettare nuovamente un ruolo che ora le era diventato stretto e difficile da accettare. Poiché l'iniziativa di accettare in affidamento madri bosniache con i loro bambini avviata dalla Caritas coinvolse varie persone, entrammo in contatto con altre gruppi famigliari che avevano fatto la nostra stessa scelta e, quindi, presso i quali vi erano donne e bambini bosniaci (fu l'occasione per me per scrivere la fiaba "L'anello del tempo") e vedemmo che questa situazione di conflitto tra una vivenza conforme alla tradizione o conforme alla società ospitante rappresentava la normalità. Spesso le donne nella loro terra non usavano il velo, mentre qui in Italia il suo uso gli era imposto dal marito. Credo che gran parte degli islamici che giungono in Europa sia tepidamente religiosa: ma qui la loro religiosità si accentua per paura di essere "assimilati" perdendo completamente la loro identità. L'identità: un concetto chiave se si vuol comprendere quanto avviene nelle Società multietniche. La difesa di una propia identità non è in contrapposizione all'integrazione: i due concetti possono convivere benissimo purché ci sia da parte della Società ospitante la volontà di rispettare l'identità e da parte del Gruppo ospitato la volontà di integrarsi. Quello che osservo in Italia è che spesso la Società ospitante mostra fastidio nei confronti dell'identità del Gruppo ospitato e questo, a sua volta, anziché integrarsi diventa integralista e isolazionista. L'uno è la causa dell'altro? E' come chiedersi se apparve prima l'uovo o la gallina. Quello che serve è rompere questo schema perverso e c'è un detto, che a me pare molto saggio, che dice "chi ha più educazione, ne faccia maggiore uso". Alla Società islamica è mancata la Rivoluzione francese, ovvero una Rivoluzione che ponesse al vertice della scala dei valori quelli che sono propriamente laici: tolleranza per il diverso, uguaglianza nei doveri e nei diritti, educazione alla libertà di pensiero e di opinione. Sono convinto che anche la Società islamica avrà la sua Rivoluzione laica e sono convinto che sarà la donna la protagonista di questa Rivoluzione. La borghesia e il proletariato urbano furono le componenti sociali che "fecero" la Rivoluzione francese in quanto erano quelle che maggiormente soffrivano nell'Ancien Regime. La donna è la componente sociale che maggiormente soffe nella Società islamica: per questo sono convinto che sarà la donna la protagonista della Rivoluzione laica che prima o poi scuoterà quella Società, non distruggendola, ma rinnovandola . Ogni cultura ha tano da dare alle altre culture, anche quella islamica. Una Società islamica che faccia propri i valori del laicismo (che non è assolutamente antireligioso e neppure atea), diventa una Società che trasmette agli altri la sua cultura, arricchendo l'umanità intera. La componente islamica che ospitiamo, se e quando sarà integrata nella nostra Società pur preservando la sua identità specifica, arricchirà moltissimo la nostra Società. Che l'integrazione sia possibile, ne sono pienamente convinto. A Santiago, nel liceo, avevo in classe compagni tanto palestinesi come ebrei: ricordo una caria amica, Erika Mohor, palestinese. A Santiago i palestinesi sono circa 50.000: hanno un proprio Stadio, una squadra di calcio (in prima divisione), moschee, centri culturali. La stessa cosa avviene con gli ebrei: frequentavo lo stadio israelita perché mi rimaneva comodo rispetto a dove vivevo, e la stessa cosa facevano alcuni miei amici palestinesi, e, ovviamente, anche gli ebrei hanno una loro squadra di calcio (in seconda divisione). Eppure tanti gli uni come gli altri sono pienamente e felicemente integrati nella società cilena che li ospita: ovviamente discutono e litigano tra di loro quando si parla di quanto avviene in Medio Oriente, com'è naturale, sostenendo ragioni opposte. Terminata la discussione, vanno insieme al bar, o allo stadio, proprio in quanto si sentono rassicurati nella loro identità di palestinesi o di ebrei, e proprio in quanto rassicurati si sentono entrambi accomunati dall'appartenenza alla Società cilena. Credo assolutamente nella possibilità di integrazione perché ho comprovato in modo concreto che l'integrazione è possibile. Possibile, ma non facile. Ci vuole molto impegno, apertura mentale, capacità di ascoltare, di immedesimarsi nell'altro. Non facile, ma doverosa. Così come non esistono alternative ragionevoli alla pace, allo stesso modo non esistono alternative ragionevoli all'integrazione degli altri. Come disse 2.000 anni or sono il grande rabbino Hillel: se non ora, quando?1 punto
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Buona giornata L'iconografia è quella solita e credo che l'immagine del doge impressa sul soldino non abbia nulla a che vedere con la realtà. Ci sono immagini del doge Steno con la barba, può essere che in un periodo della sua vita l'abbia portata .... di certo c'è il suo monumento funebre (oltre ad altre immagini e dipinti) che ce lo fa vedere sbarbato. (non mi è possibile in questo momento postare le immagini). Ripeto, però, che non ci vedo alcuna correlazione in questo caso; l'immagine sul soldino è quella solita, "ingessata", a prescindere dalle reali fattezze del doge. Anche per me, sotto la stellina c'è una m medioevale. saluti luciano1 punto
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Nono quel bios è un B1056 , numero d'archivio del precedente proprietario :) Il resto per me è tutto chiaro la zecca è Bury St Edmund, penny di Edward II della classe 11b1 , proveniente dal Ednam Hoard ... L'ultima riga è il riferimento alla pubblicazione su cui la moneta è stata pubblicata ...1 punto
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:bandit: :drinks: Con ritardo di 2 giorni mi faccio gli auguri di 10 anni di forum! :pleasantry: Ps: si puo cambiare titolo?1 punto
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Recentemente ho rispolverato uno scatolone pieno di documenti russi, cinesi e mongoli della guerra civile russa (1917-1922) e ritrovato alcune banconote mongole, le prime emesse dallo stato dopo l'indipendenza dalla Cina. Furono emesse il 20 Aprile 1921, pochi mesi dopo l'indipendenza mongola, dal famigerato Barone Ungern-Sternberg, il cosiddetto "barone pazzo" che sognava di creare un impero buddhista dal Giappone alla Russia Europea per combattere il comunismo, gli ebrei, e la decadenza occidentale. Personaggio bizzaro, crudelissimo e mentalmente sbilanciato, osannato come un dio della guerra quando era ancora in vita, e' stato descritto in modo piuttosto romanzato da Ossendowski nel suo best seller "Bestie, uomini e dei". Persino Hugo Pratt, nell'episodio di Corto Maltese "Corte sconta detta arcana" ne offre un ritratto piuttosto romantico. In realta' era un despota sanguinario, megalomane, iperconservatore, anticomunista e antisemita, e piuttosto ottuso e in ritardo coi tempi e la realta' di almeno 500 anni, tanto che invece di affidarsi a piani tattici o espertii militari, si affidava quasi esclusivamente a indovini, sciamani e rituali scaramantici per pianificare i suoi attacchi. Pero' con un manipolo di disperati male armati, male vestiti e mal nutriti era riuscito a liberare la Mongolia dal controllo cinese (per poi farla entrare nell'oribita Russa). Se all'inizio i mongoli furono grati per aver ottenuto l'indipendenza, dopo poco anche i suoi uomini si ribellarono contro di lui stanchi delle sue crudelta' gratuite, sadismo, e pazzia. Un personaggio su cui e' stato scritto di tutto e di piu' spesso sconfinando nella leggenda e nel mito che nella realta' vera e propria. La Mongolia del 1920 assomigliava piu' alla Mongolia del 1220. Nulla era cambiato negli ultimi 700 anni e il paese era forse il piu' arretrato, povero, sporco, puzzolente e desolato buco che esisteva in Asia. L'unica "citta'" era la capitale Urga (ora Ulan Bataar) dove viveva il 60% dell'intera popolazione mongola, composta per la maggior parte da monaci buddhisti o persone affiliate ai monasteri. La citta' era composta per la maggior parte da tende di feltro movibili. Gli unici edifici in muratura erano il palazzo del Bogd Khan (capo religioso e politico mongolo), in realta' una modesta palazzina di due piani, qualche tempio, il piccolo quartiere russo distante circa 5 km dal "centro" e il quartiere cinese (che era quasi tutto in legno) anch'esso distante circa 5-6 km dal "centro". Una volta preso il potere, Ungern Sternberg emette banconote per conto del Bogd Khan in tagli da 10, 25, 50 e 100 Dollari equiparati al Dollaro Messicano, allora ancora molto usato in Mongolia dai mercanti cinesi, russi e occidentali. Furono emessi per un totale di 250,000 $, quindi in veramente piccola quantita'. Siccome il nuovo stato Mongolo non aveva nessuna riserva d'oro, le banconote (che avevano un interesse annuo del 6%) erano garantite nella tipica maniera mongola: ovvero contro le mandrie di bestiame di proprieta' personale del Bogd Khan. Le banconote erano stampate con matrici di legno su carta veramente sottile e fragile (ragione per cui ne sono sopravvissute poche). Venivano parzialmente colorate a mano con tamponi di legno o semplicemente con pennelli. e numerate a mano con timbri di gomma. Dato che i cliche' erano in legno e realizzati a mano, ogni banconota presenta micro o macro differenze con le altre. Presentano scritte in inglese, russo, e una lunghissima tiritera in mongolo dove tra l'altro si specificava che venivano condannati a morte "i bolscevichi, commissari, propagandisti, e ebrei falsificatori di moneta e danneggiatori dell'economia nazionale". Tanto per ricordare alla gente che aria tirava laggiu'... Le banconote rappresentano un po' la vita economica e sociale mongola, per cui troviamo la pecora sul 10 dollari, una mucca sul 25, un cavallo sul 50 e un cammello sul 100. Queste banconote venivano comunemente chiamate "Baroni" dato che furono emesse dal barone Ungern Sternberg. Pochi mesi dopo purtroppo, con l'andamento disastroso delle campagne militari del Barone, le banconote perdono progressivamente quasi del tutto il loro valore, tanto che alla fine vengono scambiate coi rubli bolscevichi a soltanto il 10% del valore facciale. Io purtroppo ne ho solo 2, dato che sono difficili da trovare. Difficili ma non introvabili. 16 anni fa le avevo acquistate dal museo nazionale mongolo a Ulan Bator per 350 dollari l'una. 350 dollari all'epoca erano lo stipendio di un anno di un funzionario governativo e questo dipendente del museo dalla condotta non proprio cristallina non ci aveva pensato su due volte prima di aprire la teca e vendermi i pezzi. Io, da parte mia, essendo un "fan" del Barone Pazzo non potevo farmele sfuggire dato che sono alcuni dei pochissimi, veramente pochissimi oggetti della storia mongola sopravvissuti alla furia distruttrice russa degli anni 30 e due rarissimi esempi testimoni del "leggendario" Barone Pazzo. Qualche anno dopo si trovavano ancora in qualche negozio mongolo e siberiano, poi ne fu fatta incetta e sono "scomparse". Qui posto le scansioni (che tra l'altro avevo donato anche a un sito di cartamoneta russa, ma non so se esiste ancora). Siccome non ho con me il catalogo Pick o Krause, nessuno sa darmi informazioni su possibili emissioni effettuate sotto un'altro personaggio mitico della rivoluzione russa, il Comandante Grigorii Semenov e il suo esercito personale, OMO (Osoboi Manchzhurskii Otryad, Il Distaccamento Speciale Mancese)1 punto
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All'inizio, erano 445.500, coniati tra il marzo e il maggio 1933 a Philadelphia, una quantità che avrebbe fatto di questa "doppia aquila" una moneta abbastanza comune. Di sicuro allora, nessuno nella Zecca la considerava una rarità. E' lecito supporre che se qualcuno avesse chiesto di avere una Double 1933 in cambio di una moneta di altra data, l'avrebbe ottenuta senza problemi....ma poi accade qualcosa :huh: Accade che il 4 marzo 1933 si insedia alla Casa Bianca Franklin Delano Roosevelt . Nell'opinione generale, FD Roosevelt è considerato uno dei più grandi Presidenti americani, paragonabile forse solo a Washington e Lincoln, ma se invece dovessimo giudicarlo da un punto di vista numismatico, godrebbe sicuramente di bassissima considerazione.....il contrario, se vogliamo, di quanto si potrebbe dire del nostro Vittorio Emanuele III, grande numismatico, ma.... <_< Del resto, i tempi erano quelli che erano, l'America stava attraversando la peggior Depressione della sua storia, e non c'erano segnali che le cose potessero migliorare in breve tempo. Andavano prese decisioni gravi, e se queste significavano dolori per la numismatica, pazienza, c'erano (ci sono) cose più importanti. Anche se si dice che lo stesso Roosevelt collezionasse monete, ma la sua era probabilmente una collezione modesta. Di sicuro niente a che vedere con la collezione di francobolli, per i quali il Presidente aveva invece una vera passione :D petronius :)1 punto
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