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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/29/16 in tutte le aree
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Per quanto impegno ci ho messo nel fotografarla, non sono ancora riuscito a esaltare la sua bellezza.8 punti
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In pratica non sono monete ma vini. Aspettano che siano d'annata per aumentarne la qualità (in questo caso il prezzo). Visti i prezzi raggiunti possono essere definite come "gran riserva". P.s. scusate lo sfogo ironico ma non riesco piú a digerire questo Stato, manco con un buon vino XD3 punti
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Vi lascio in anteprima il frutto della nostra (mia di autore e di @@Illyricum65 revisore e traduttore!) fatica numismatica che a breve sarà distribuita anche in forma cartacea da The Royal Numismatic Society nel numero 175 di "The Numismatic Chronicle" edito a gennaio 2015. E' il mio secondo contributo "ufficiale" (nonché il primo a finire su una rivista di questa caratura)... quindi siate indulgenti se trovate qualche imprecisione... ho cercato di metterci tutto il mio impegno ed ha passato anche il vaglio del comitato della redazione sia nella versione originaria in Italiano che nella successiva versione tradotta. Devo dire che è stato bello confrontarmi con un mondo accademico di rilievo ed essere trattato assolutamente da pari. Ho trovato la massima disponibilità da parte del responsabile della rivista (Mr. Richard Ashton) che è una persona davvero squisita e che ha saputo coordinare al meglio le varie fasi della revisione delle bozze indirizzandomi verso le giuste correzioni. Fondamentale l'apporto di @@Illyricum65 per la traduzione ragionata che ha dato al pezzo essendo un valido conoscitore del periodo e della materia oltre che sicuramente più esperto di me nella redazione di testi in lingua specialmente nel settore della numismatica... lo sento (e lo è) a tutti gli effetti un lavoro a quattro mani. Buona lettura! NC175_Offprint_122101_Ghiraldo.pdf3 punti
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Riprendo la discussione per comunicare che l'evento e' riportato da oggi sulla prima pagina del sito della SNI con anche le locandine.....volendo si potrebbe aggiungere anche il link.... Ricordo che cliccando sotto dove c'è la firma si può aderire per partecipare all'evento....2 punti
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@@Trevize Ciao Moneta stupenda complimenti :hi: Come conservazione a mio parere direi SPL/SPL+ Ha dei rilievi molto belli ma guardandola, si vede che ha circolato. Per il valore che dire. In questo periodo è tutto molto relativo ne ho viste di simili dai 40-100 o anche più Rimane comunque un mio parere guardando le foto saluti2 punti
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Tanto per cambiare posto una moneta Austriaca :rolleyes: 500 Shilling:2 punti
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Ciao @@Teus I bel cavalluzzo :D :D di Ferdinando II ribattuto, come già ben detto dagli illustri foristi che mi precedono... http://www.ilportaledelsud.org/novitas_rengi.htm Saluti Eliodoro2 punti
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dovresti postare l'immagine per poter valutarne lo stato di conservazione nonché la tipologia del cetaceo2 punti
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Serie U.S.A. 1986 Proof Serie Malta 1986 Proof2 punti
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eppure io le bolle le vedo(ingrandendo),per me e' prodotto da fusione,poi aggiungiamoci i rilievi,tondello,e metallo.2 punti
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Salve, riprendo questa vecchia discussione per mostrarvi anche il mio cavallo particolare che ho in collezione. Dati ponderali:1.6 gr 19mm Purtroppo non è ben messo ma, oltre a presentare un colorito insolito, presenta il famoso “monogramma" in esergo e proprio sotto di esso, leggermente sulla sinistra, le lettere "D G". Anche nel dritto, vicino al collo del re, si notano delle scritte che non lasciano dubbi sulla ribattitura su Carlo Viii. A quale dei 2 Ferdinando può essere attribuito? E riguardo all'esergo ,che da come ho capito si riferisce a Napoli, potreste dirmi qualcosa e\o mandarmi l'articolo di @francesco77. Vi ringrazio per l'attenzione e vi saluto. Matteo :hi:2 punti
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Grazie, grazie, grazie :D mi state rendendo veramente felice e ancora più soddisfatto :D Un abbraccio virtuale a tutti, cari amici :friends:2 punti
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______________ 1987 Unione Sovietica 60° Anniversario della Rivoluzione di ottobre 3 Rubli - Rame/nickel2 punti
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Volendo affrontare un ulteriore argomento, mi sembra interessante passare a trattare della convenzione monetaria con Brescia del 1183. La convenzione venne stipulata in una data compresa tra il 30 aprile-1 maggio (giuramenti di Pace a Piacenza) ed il 29 giugno (giorno in cui si avvicendavano i Consoli di Brescia) del 1183 e non nel 1184, come erroneamente da più parti riportato. Si conveniva che: - la moneta di entrambe le città potesse liberamente circolare e dovesse essere accettata da entrambe le città; - la moneta dovesse essere di buon argento e non potesse essere svalutata, se non di comune accordo; - i cremonesi dovessero fare la loro moneta allo stesso titolo di quella di Brescia, e cioè di 37 denari per oncia; - la moneta di Milano dovesse essere bandita e accettata solo previo comune accordo tra le due città; - esistevano una moneta denominata forte ed una moneta denominata debole; - un maestro di zecca ed un operaio fossero messi a disposizione dei Consoli bresciani, per insegnare ai bresciani a fare la propria moneta al modo cremonese. Un aspetto assai interessante della convenzione è rappresentato dal fatto che viene espressamente determinata la quantità di argento che doveva essere contenuta in ogni denaro. In particolare si evince che ogni marco d'argento fino dovesse corrispondere a 37 soldi (ossia a 444 denari imperiali). Come si è già detto ogni vecchio denaro milanese valeva il doppio di un denaro di Brescia, per cui 37 soldi di imperiali corrispondevano a 888 denari bresciani. Secondo me ben poche cose della convenzione vennero attuate. La funzione della convenzione aveva più una finalità programmatica che di immediata applicazione, tanto è vero che nei documenti degli anni immediatamente successivi, sia di area bresciana che di area cremonese, si trovano menzionati senza soluzione di continuità i denari milanesi. Comunque sia, partendo da queste considerazioni il Giordano ed il Fenti hanno ritenuto che le monete della convenzione fossero i denari scodellati simili a quelli di Brescia, con la croce che interseca la scritta Cremona (tipo CNI IV, tav. XV, 5). Purtroppo si tratta di monete di rara apparizione sul mercato e non ho nessuna fotografia recente da postare. Secondo Bazzini invece la moneta dovrebbe essere spostata più avanti, nella prima metà del Duecento. Sinceramente non ho elementi per valutare bene la questione, perchè ripeto si tratta di monete di rara apparizione sul mercato e difficili da studiare. Vedendo il peso medio riportato del Fenti degli otto esemplari censiti, e cioè di 0,502 grammi, e come sono fatte le lettere, sarei propenso per spostare più avanti questa tipologia, direi tra gli anni 1230-1250. Una conferma verrebbe dal fatto che tre denari scodellati di Cremona sono presenti nel ripostiglio di monete della metà del tredicesimo secolo descritti da David Michael Metcalf, Classification of the thir- teen-century denari of Genoa, «The Numismatic Circular», lxxxv (1977), pp. 10-11. Si tratta di un tesoretto venduto sul mercato londinese a più riprese a partire dalla primavera del 1976, di provenienza sconosciuta, composto da oltre 700 pezzi, di cui 595 denari di Genova (del xii e xiii secolo), 118 denari scodellati di Milano e di Brescia, 3 denari scodellati ed un mezzanino di Cremona, 2 denari di Siena (post 1192), 1 denaro siciliano per Enrico vi (1194-1197 del tipo Spahr 30). Benché di questo ripostiglio siano disponibili solo poche immagini di monete genovesi, la sua datazione è stata resa possibile dalla accurata descrizione dei denari di Genova (si veda Monica Baldassarri, I denari della zecca di Genova e i loro frazionari tra il xii e il xiv secolo: alcune osservazioni su datazioni, seriazioni ed ambiti di circolazione, «Quaderni Ticinesi di Numismatica e Antichità Classiche», xxviii [2009], pp. 331-376). In sintesi pur essendo la questione ancora da approfondire direi che si tratta di denari che non furono coniati nel 1184 o in quel torno, ma dopo. Per cui se siete d'accordo dopo i cremonesi e gli inforziati con i bisanti come terza moneta di Cremona metterei nel nostro catalogo il grosso con i bisanti. Scusate per la prolissita del post.2 punti
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:) buonasera a tutti....un vero miracolo con questo li,tiene non si sa come!! :huh: ...intanto ci lascia osservare la ricezza e l'elaborazione artistica de le sue lettere.....tutto un un lavore rafinato de i gravori di cogni !...fortissimi!!! :) :) per una cosi piccola opera d'arte di 18mm ! ^_^2 punti
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Uno dei casi italiani piu’ eclatanti e clamorosi di , chiamatelo come volete : vendita clandestina , non controllo , non curanza o altro , riguarda il famosissimo caso del ritrovamento fortuito della Biga etrusca di Monteleone di Spoleto , unico e bellissimo reperto italico di questa tipologia , risalente probabilmente al VI secolo a.C. . E’ questo uno dei reperti archeologici più eccezionali e belli che il popolo etrusco ci ha tramandato dall’ antichita’ . La Biga , forse da parata o da battaglia di un ricco personaggio militare Etrusco , fu trovata casualmente nel 1902 appunto a Monteleone di Spoleto , o meglio nella frazione chiamata Colle del Capitano , da un contadino mentre era intento in lavori di rinnovo del terreno intorno alla sua casa ; mentre spianava una montagnola di terra , il terreno gli franò sotto i piedi e cadde dentro una tomba antica , aveva infatti scoperto una tomba datata successivamente al VI secolo a.C. ; immaginiamo la meraviglia o forse anche la paura nel trovarsi di fronte questo carro . Il contadino ignaro dell’ importanza e della unicita’ della scoperta vendette a certi mercanti d’ arte fiorentini il carro , che dopo una serie di passaggi in Italia arrivò a Parigi , per poi finire acquistato dal Metropolitan Museum di New York in America . Quello che rimane inspiegabile e ingiustificabile , ma che giustifica invece il titolo del Post , e’ come abbia fatto un simile reperto , non parliamo di monete , vasi o statue , a passare inosservato per chissa’ quanti passaggi di consegne all’ interno del territorio italiano senza che nessuno degli organi addetti al controllo del territorio lo abbia notato e quindi bloccato prima di varcare i confini d’ Italia , arrivare a Parigi e da qui in America , una vera , una delle tante , vergogne nazionale . La Biga è in legno di noce interamente rivestita di lamine di bronzo dorato lavorato a sbalzo . Il timone di circa 2 metri , ha l’ attacco coperto da una protome di cinghiale , al termine ha invece una testa di uccello rapace . Poco prima di questa è il giogo per l’attacco dei due cavalli , con due anse terminanti a testa di serpente . Il corpo centrale della Biga è chiuso da tre pannelli , uno centrale e due laterali , che hanno bordi arrotondati e curvilinei mentre le due ruote sempre in legno ricoperto di lamine bronzee , hanno nove raggi ciascuna per un diametro di 67 centimetri ciascuna , il mozzo termina con una testa di leone , mentre i pannelli sono decorati con scene prese dalla mitologia greca . Attualmente a Monteleone si trova una copia della Biga certamente lontanissima parente dell’ originale , ma che rende con grande somiglianza l’ eccezionalità di questo prodotto della tecnologia metallica artigianale antica e in generale dell' arte etrusca . Il territorio di Monteleone di Spoleto è stato abitato sin dalla piu’ remota antichità , infatti nelle vicinanze della cittadina sono state scoperte necropoli protovillanoviane ed etrusche . La biga in questione è attualmente custodita presso il Metropolitan Museum di New York che la acquistò da un trafficante di antichità , riuscito a trafugarla dall’ Italia e a portarla indisturbato oltre il confine italiano . La Biga è al centro di aspre battaglie fra il Museo e il Comune di Monteleone che ne chiede da tempo la restituzione , il fatto strano e’ l’ imbarazzante silenzio ufficiale dello Stato italiano .1 punto
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...Penso di averlo già scritto da qualche altra parte, ma non mi dispiace ripetermi.. Utilissimo focalizzare lo sguardo su alcuni particolari "critici", in questo caso la briglia e il sottopancia; grazie per avercelo fatto notare ;).. Però, generalmente parlando, io non "assolutizzerei" questa cosa..... ...anche perchè, secondo me, a volte si rischia di esser tratti in inganno: si crede che il tal particolare sia "usurato" e poi, magari, si tratta solo di una debolezza di conio; quindi, penso sia utile mantenere sempre "accesa" anche la visione "periferica", sull'intero esemplare...oltre che sui "punti critici" :)...1 punto
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Per essere giudicata sopra lo SPL,la briglia e il sottopancia devono vedersi in maniera nitida e come puoi vedere non è così. Quello per me è il primo e più semplice particolare da notare, poi il resto...1 punto
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No, in questi due casi abbiamo due cataloghi distinti, uno per l'asta battuta, uno per l'asta per corrispondenza: l'asta del 18/12/2005 è battuta l'asta del 27/12/2005 è per corrispondenza l'asta dell' 11/12/2006 è per corrispondenza l'asta del 16/12/2006 è battuta1 punto
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Buonasera, descrizione, Testone Firenze Cosimo I 1572 R2 per il Manzoni, tipologia con al diritto la testa del Granduca barbuta a destra, al rovescio il il San Giovanni Battista a torso nudo, seduto testa a destra data in basso. di difficile apparizione con tutta la barba al diritto (si vede anche il pizzetto e baffo), esistono varie varianti con il busto a bottoni e colletto diverso. conservazione molto buona, molto vicina allo SPLENDIDO o SPLENDIDO con vecchia patina di raccolta, priva dei soliti segni o graffi deturpanti di conio della tipologia. questo è un altro apparso nel 2014 in Germania, ma la barba quasi è sparita.. http://www.acsearch.info/search.html?id=2149377 saluti Fofo1 punto
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ciao, per scrupolo ma anche per una credenziale in più in caso di vendita l'ho portata a periziare ed è risultata autentica :)1 punto
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E' proprio quello che mi era sembrato a prima vista: un pirata! O meglio "Capitan Eco": https://stefaniamanunza.wordpress.com/category/belle-notizie/1 punto
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Buon pomeriggio a tutti! Per il 1987 posto 1 Peso del Messico tema: José Morelos Moneta comunissima, 250.000.000 di pezzi coniati1 punto
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@@tonycamp1978 grazie. Ti assicuro che non c'è alcun segno di usura sulla veste, rilievi forse un pò bassi ma su questa moneta credo che sia nella norma considerata la tecnica di realizzazione del conio.1 punto
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Il punto di riferimento per le rarità dei francesconi da 10 Paoli del periodo Lorenese è il buon lavoro di Lorenzo Bellesia pubblicato su Panorama Numismatico dal n° 113/97 al n° 120/98. Inoltre puoi consultare la Collezione Lorena dell'asta n°44/2012 IN ASTA e l'asta n°24/2012 NOMISMA. Le varianti sono molte e in base alla reperibilità di mercato e sui cataloghi d'asta degli ultimi decenni è stato stabilito il grado di rarità. Spero di essere stato d'aiuto per la classificazione del francescone 1796. Saluti1 punto
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Sicuramente è Ferdinando II ribattuto su Carlo VIII. Bravo bella osservazione. A prima vista non l'avevo vista la legenda parziale con DG1 punto
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Qualche rara foto di alcuni pezzi di statue trovate negli scavi sotto l' Anfiteatro , che forse ornavano gli archi esterni del Colosseo e una sepoltura con inumato che apparteneva al cimitero della Valle del Colosseo usata per tale scopo nel VI - VII secolo1 punto
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Oggi una 50 E Duisenberg in fds J002 / S0... cosa mi dite? Se interessa mandatemi un mp ciao1 punto
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portarla da due numismatici a genova e non avere risposte?...... si succede..... ne so quanto prima Unica cosa che so che non sembra trattarsi di una fusione.1 punto
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ieri sera ho comprato su amazon Il gigante e arriverà fra poco, oggi posteremo le foto della moneta :good:1 punto
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E' una curiosità che può avere anche un certo valore. E' già nota e l'Attardi (Varianti ed errori nelle monete della Repubblica Italiana) la censisce come errore artefatto , R2 e valutazione di 100-200-400€ per BB-SPL-FDC.1 punto
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Le mie prime aggiudicazioni in un’asta del 2016 sono due dramme di Mileto Price 2090, ma prima di descriverle volevo segnalare la performance di questa dramma della stessa zecca che alla Heritage Auction # 3045 del 12-13 gennaio scorso ha raggiunto un hammer di ben 1'500 USD, più di sette volte il prezzo di partenza. https://www.sixbid.com/browse.html?auction=2469&category=51317&lot=2092984 MACEDONIAN KINGDOM. Alexander III the Great (336-323 BC). AR drachm (4.25 gm). Posthumous issue of Miletus ca. 295/0-275/0 BC. Head of Heracles right, wearing lion-skin headdress / Zeus seated left on throne, holding eagle and scepter; MI monogram in left field. Price 2151. An exceptionally handsome piece, deeply struck on a broad flan from dies of wonderful style. NGC Choice AU★ 5/5 - 5/5, Fine Style. Come si vede dalla foto, la moneta è inscatolata. Anch’io ho in collezione un esemplare della dramma che anni fa mi era costato 150 €. IONIA, Miletos. Silver drachm, 4.23 g, posthumous, c. 295 - 275 B.C.; obverse Herakles' head right, clad in Nemean lion scalp headdress tied at neck; reverse AΛEΞANΔΡOΥ, Zeus enthroned left, right foot drawn back, eagle in right, long vertical scepter in left, MI monogram left. Price 2151, Müller 1057. EF. Mi chiedevo se, una volta inscatolato, potesse raggiungere la stessa cifra con uno zero in più. Ma penso proprio che lo lascerò sempre così com’è per farlo respirare. apollonia1 punto
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secondo me se gli scrivi una ricerca te la fanno, sono sempre molto gentili. http://www.biblionumis.it/it/antiche/442-jatta-cenno-storico-sull-antichissima-citta-di-ruvo.html ciao skuby1 punto
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@@Tuscia35 adesso ti manca quello con il ritratto del doge :pardon: ;)1 punto
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ciao. moneta molto bella. una piccola precisazione, la crocetta in alto del rovescio della moneta, và spostata in pendicolare alla moneta, quindi in posizione centrale al conio. questo fa si' che l'agnello risulti con il ginocchio destro appoggiato a terra, in segno di devozione1 punto
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Eccomi qui che riporto su questa discussione per condividere con tutti voi cari amici la prima piccola ma anche grande gioia della mia carriera universitaria...Oggi ho dato il mio primo esame, letteratura italiana, con un professore che mi ha fatto scoprire la bellezza di questa materia sempre ritenuta tra le più interessanti ma mai studiata in modo approfondito alle superiori...Ebbene la mia grande gioia sta nel voto preso, 30 e lode, di molto maggiore alle mie aspettative e per questo apprezzato immensamente...una piccola soddisfazione che mi sono portato a casa senza soffrire giorno e notte sui libri ma con il necessario studio aiutato da tutta la passione che ho scoperto di avere e che mi fa capire sempre di più che questa è la mia strada...1 punto
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Buona sera @@giorgio28 non conosco la monetazione di Modena quindi potreste aver ragione, ma trattando quella piombinese credo che possa trattarsi di un quattrino di Niccolò ludovisi,che riporta al rovescio la legenda ASTRIS.ET.AVSTRO.SEC.che tu hai in parte già interpretato,posto le foto orientate in maniera corretta e il link di riferimento del catalogo del forum.http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=12&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwinqK_3tcXKAhVJQhQKHb75BjsQFghIMAs&url=http%3A%2F%2Fnumismatica-italiana.lamoneta.it%2Friepilogo%2FW-NL&usg=AFQjCNFghkVu1EM_YrMv4sIO6iltt0IWHA1 punto
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La patina è molto bellissima mentre la conservazione è molto bella.1 punto
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5 Scudi San Marino Metallo: Oro .917 Zecca: Istituto poligrafico e zecca dello Stato Peso: 10 grammi Diametro: 28 mm Tiratura: 7.3871 punto
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Oggi condivido con voi l'ultimo arrivo. Medaglia di PIO IX anno IV per la Visita all'Ospedale Militare Francese ai feriti da parte del Papa. Emessa il 19-04-1950 La medaglia è catalogata come Bart. IV-32 Medaglia non semplice da reperire1 punto
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