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  1. villa66

    villa66

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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/25/16 in tutte le aree

  1. Ciao, festeggiando in questi giorni la ricorrenza del compleanno non potevo esimermi dal farmi un piccolo regalo. Dopo varie ricerche ho deciso di acquistare questo esemplare di Alessandro Severo ancora non consegnatomi Severus Alexander. 222-235 AD. AE Sestertius (14.87 gm, 29mm). Rome mint. 11th emission, 230 AD. Obv.: IMPSEVALE-XANDER AVG, laureate bust right, slight drapery. Rev.: IVSTITIA AVGVSTI, Justitia seated left, holding patera and scepter. RIC IV 563; BMCRE 612; Banti 28. VF. Rated scarce. Non mi pare troppo pasticciato, ha un buon ritratto con tracce di consunzione sui rilievi; il rovescio è più sofferente ma nell’insieme leggibile. Un buon diametro per il periodo con un dato ponderale abbastanza basso (restando in tema sul discorso “peso calante dei sesterzi”). Sono curioso di verificarlo in mano, specie a livello di patina. In più aveva un buon compromesso tra qualità e costo (il che non guasta mai). In attesa di vederlo dal vivo, non lo posto a puro scopo di esibirlo bensì per cercare qualche spunto storico. Mi riferisco in particolare alla Iustitia. Personificazione non tanto frequente e di solito in riferimento a quella degli Augusti. Ma “Giustizia” in che senso? Se ne era parlato di sfuggita in questa discussione. http://www.lamoneta.it/topic/88662-rappresentazione-della-iustitia-su-monete/?hl=iustitia
    4 punti
  2. Un pezzo di 5-libbra britannico del 1999, con un diametro di 38,61mm e un peso di 28,28g. Un quintuplo-sovrano in rame-nichel. Una corona d’corona, veramente. Il soggetto? Uno di quei momenti nella storia umana—chi era lì ha la propria particolare assumere quel millenario battito dell'orologio—e penso che lo lascerò lì. :D v. ---------------------------------------------------------------------- A British 5-pound piece dated 1999, with a diameter of 38.61mm and a weight of 28.28g. A quintuple-sovereign in copper-nickel. A crown’s crown, truly. The subject? One of those moments in human history—anyone who was there has his or her own particular take on that millennial tick of the clock—and I think I’ll leave it there. :D v.
    4 punti
  3. io con uan cosa così mi gaso più che con un multiplo. anche se il multiplo ti sistema meglio le tasche...
    3 punti
  4. La stessa moneta fotografata diversamente
    3 punti
  5. Che saudade a rileggerla....33 pagine , 9 punti di gradimento per la discussione, la più grande sfilata di grossi, terminata in SNI con la relazione sull'argomento del Prof. Saccocci sul tema con la chicca finale della possibilità per tutti in biblioteca di vedere alcune di queste monete messe a disposizione dai collezionisti privati per tutti....chissà se un giorno....si ripeterà un qualcosa di simile che abbracciò tanti con entusiasmo e passione....e si concretizzò in una sede storica e della tradizione della nostra numismatica.....tecnologia/innovazione e tradizione insieme....
    3 punti
  6. ______________ 1999 Uzbekistan 25 So'm - Rame/nickel-acciaio Vi è raffigurato il Sultano Jaloliddin Manguberdi, eroe nazionale (XIII sec.)
    3 punti
  7. Questo pezzo di 5-crown 1998 dalle Isole Turks e Caicos misure c.39mm di diametro e pesa 27,20g. Queste sono mie misurazioni, perché ho non trovato alcuna voce per questa moneta nel Catalogo Standard 2012 Krause e ancora non trovare alcuna voce per la moneta nell'edizione 2016. Lo scopo di questo grande commemorativa di rame-nichel è evidente: a caratterizzare la vita di Diana, principessa del Wales, nato nel 1961 e morto nel 1997. Arrivederci Rose dell'Inghilterra, ha cantato Elton John in “Candle in the Wind 1997.”. Ma la sua ex suocera domina ancora dritto. Una brava donna e una grande Regina, ma questa moneta ricorda un momento che non era uno dei suoi migliori. v. ---------------------------------------------------------- This 1998 5-crown piece from the Turks and Caicos Islands measures c.39mm in diameter and weighs 27.20g. These are my own measurements, because I found no entry for this coin in the 2012 Krause Standard Catalog, and still find no entry for the coin in the 2016 edition. The purpose of this large copper-nickel commemorative is obvious: to mark the life of Diana, Princess of Wales, who was born in 1961 and died in 1997. “Goodbye England’s Rose,” sang Elton John in “Candle in the Wind 1997.” But her former mother-in-law still dominates the obverse. A good woman and a great Queen, but this coin remembers a moment that was not one of her finest. v.
    3 punti
  8. Scusami Artax ma non riesco a capire. Pensi di risolvere i problemi che riscontri sulle tue monete ascoltando i consigli di tutti? Scegli una linea e persiguila per favore... Se hai letto la discussione che ti ho messo in collegamento hai già avuto tutte le informazioni necessarie e devi solo darti da fare....ma se preferisci acoltare chi ti dice che con un bagno in acqua distillata passa tutto...anche il cancro... (citazione da "quelli che..." di Jannacci Ooooo ieea!)....bhe! Fai pure!...... ma mi permetto di ribadire che l'acqua avrà solo l'effetto dell'acqua fresca; che poco o nulla si può fare con ciò che trovi nell'armadietto del bagno o sullo scaffale del garage. Ti invito a leggere quanto già ampiamente descritto anche nella discussione indicata in collegamento e provare....perchè ascoltare tutti e scegliere la soluzione più comoda sarà sempre e solo una perdita di tempo. Un saluto e Auguri di Buona Pasqua Mario
    2 punti
  9. caro amico @@Georg, prima di tutto buona pasqua, e non ti allontanare dal forum, mi raccomando buona pasqua anche a tutti gli utenti del forum, siate tutti piu' buoni. premesso quanto sopra, la moneta che ho appena acquistato e che non ho ancora ricevuto non e' fdc perche' e' stata periziata in spl/qfdc. a tal proposito, convengo con alcuni amici ,tra cui @@Trevize, i quali dicono che il prezzo della moneta, per le condizioni espresse in perizia, sia molto conveniente. poi come dice il mio amico @@Il*Numismatico l'ho comprata perche' mi piaceva e va bene cosi'. appena possibile la liberero' e la fotografero' personalmente, magari riesco a far notare anche un po' di lustro, dal momento che sara' minimo uno spl, almeno secondo me. p.s. dopo aver a lungo contrattato sono riuscito a portarmela via a 39.00 euro, mica male no? per uno splendido.
    2 punti
  10. Grazie, amico. Posso dire la stessa cosa dei tuoi. [ ...Perdonami per un piccolissimo fuori tema, ma non so più dove e come rispondere a @@Desiderio IV: scusami anche tu se, magari, ti ho risposto un po' bruscamente nella discussione (ora chiusa) sui tuoi primi acquisti. http://www.lamoneta.it/topic/147819-i-miei-primi-acquisti/ Da amico, ho preferito dirti la verità, perché ho provato io stesso quello che ti ho descritto, lo so per esperienza!... ...So benissimo come ci si sente, lo sconforto che si prova quando si cerca di proporre in vendita un proprio esemplare, magari girando tutta una città...e ci si vede chiudere le porte in faccia più volte, e sempre per colpa di difetti piccolissimi e trascurabili che, però, vengono ingiustamente fatti "pesare"! :(... Sempre da amico, mi sono sentito di dare a te (e anche agli altri) un consiglio per essere tutti un po' più "umani" che "critici". Ancora tanti auguri. ]
    2 punti
  11. Buona giornata Hai ragione Mario Fu il risultato di una positiva alchimia generatasi sul forum, tra passione, cultura, SNI, Lamoneta.it; un momento di alta Numismatica. Ripetibile? Mi auguro davvero di si. Ci vorrà un'altra favorevole "congiunzione astrale" e la disponibilità delle tante "componenti" che allora si trovarono in sintonia. saluti luciano
    2 punti
  12. 1999 ancora il CANADA con un dei numerosi pezzi commemorativi da 25 cents in nichel
    2 punti
  13. Turks and Caicos, 1969 1-crown: ;) v.
    2 punti
  14. Ciao @@Illyricum65 , ottimo tema questo della Iustitia , allegoria ben poco frequente e poco conosciuta nella numismatica e nella personificazione romana , per spiegarne il concetto e la funzione presso i Romani puo' essere utile questo breve passo : "Nel mondo greco-romano il concetto di giustizia ha il fondamento non nell'uomo ma nella realtà naturale , come principio materiale o come principio ideale . Da concetto della necessità che mantiene ogni cosa nel proprio ordine e nel proprio corso , la giustizia passa a significare un principio naturale di coordinazione e di armonia nei rapporti umani . Nel mondo romano viene conservato il significato naturalistico della giustizia , ma è posto in maggiore rilievo l'aspetto soggettivo della medesima . Cicerone nel De inventione scrive: Iustitia est habitus animi , communi utilitate conservata , suam cuique tribuens dignitatem (la giustizia è uno stato morale , osservata per l'utilità comune , che attribuisce a ciascuno la sua dignità) . Il famoso giurista Ulpiano (dell' epoca appunto di Alessandro Severo) traduce la definizione di Cicerone in termini romani e a favore del giurista . Iustitia est constans et perpetua voluntas ius suum cuique tribuendi (la giustizia è la costante e perpetua volontà di riconoscere a ciascuno il proprio diritto) . L'habitus animi si trasforma nella constans et perpetua voluntas ; la dignitas nello ius . La giustizia è come una virtù attiva ; non è solo scienza o ratio che segue la natura , ma è arte e voluntas . Nella mitologia Astrea o Dike è la figlia di Giove e di Temi , custode delle leggi e protettrice dei tribunali ; durante l' età dell'oro discese sulla terra ; ma sopraggiunta l'età del bronzo , per la malvagità degli uomini , fu costretta a ritornare in cielo . Viene rappresentata come una donna che regge la spada e la bilancia e anche oggi questa è la rappresentazione simbolica più comune della giustizia"
    2 punti
  15. Rispondo a Georg. Mi sembra che le superfici non siano uncircoled cone divrebbe essere un fdc ma vi siano dei segnetti leggeri forse da leggera pulitura. Non ho ancora altri esemplari per un confronto e non ho avuto modo di chiedere al perito in quanto la moneta l ho comprata su delcampe anni fa e solo adesso la sto guardando con occhi piu attenti ed esperti. Se qualcuno mibda la sua opinione sarei grato. Ciao
    2 punti
  16. Si è facile il Fs ha i fondi a specchio e i rilievi satinati, mentre nel Fdc non si nota lo stesso stacco tra fondo e rilievi, in mezzo a queste due tipologie c'è il Fondo lucido o Prooflike che in sostanza sono le prime monete battute con i coni nuovi dove i fondi sono leggermente specchianti.
    2 punti
  17. Due monete sospette Kunker eAuction 39 n°22 19.64g Restbazar ebay 28.82mm 17.18g
    2 punti
  18. ______________ 1999 Canada 2 Dollari - bimetallica Nel 1999 il Canada riconosce l'identità di patria del popolo Inuit in seno al territorio del Nunavut.
    2 punti
  19. FRANCESCO FABRIZIO SERBELLONI (......-1570) Da famiglia patrizia milanese, tanto ricca e potente che nel suo palazzo di c.so Venezia 16 ospitò Sovrani e Capi di Stato. Viene inviato dal papa PIO IV suo cugino, in soccorso del re di Francia Carlo IX per combattere gli eretici ugonotti, nel 1562 liberò Avignone. E' nominato Cavaliere Senatore di Milano dal re di Spagna Filippo II. Dal volume di Paolo Morigi LA NOBILTA' DI MILANO -1619 ....Fabricio, fù molto esperto nella militia, & essendo Capitano nel Piemonte mostrò il suo valore più volte contra delli inimici. Fù poi mandato da Papa Pio IV. Governatore in Avignone, e sostenne una guerra crudele contra de Ugonotti, dove con gran sua gloria li ruppe, e gli mandò in fracasso, con la morte di migliaia di quei heretici, e di trofei acquistati da nemici ne furono portati parecchi alla gloriosa Madonna di San Celso di Milano per rendimento di gratie. Fu ancora ornato dal Re Cattolico di Cavaliero Senatore. E Papa Pio V volendosi servire del gran valore di questo Serbellone, lo chiamò a Roma, ma giunto che fu, cade in una infirmità della quale se ne morì l'anno 1567. D/ FR . FABRICIO . A . SERBELLON . MEDIOL . PONT . PREF : - Busto a sinistra con armatura, barbuto e con capelli molto mossi R/ + REI .PV . AVENION . SERVATORI . AC . LIBERATORI - Veduta di Avignone
    2 punti
  20. avere accesso ad un sito ben strutturato e che ti permette di imparare, costa, anche perché costa tempo e fatica a chi ci lavora e/o lavorato. è come per i libri, spediamo 800 € per una moneta (quando non ha zeri in più), ma storciamo il naso quando ne dobbiamo spendere 100 € per un libro che li vale tutti..e che magari mi permette di non aver buttato le 800 di prima .. no?? skuby
    2 punti
  21. Buona sera a tutti. E' singolare constatare come alcune volte basterebbe dedicarsi con più scrupolo allo studio dei documenti, disponibili a tutti in rete, per scoprire sorprendenti novità. In serata mi ha contattato Domenico chiedendomi se avessi mai letto integralmente il Bollettino nr. 1/2012 pubblicato sul Portale Numismatico dello Stato e contenente uno articolato studio dal titolo "La Collezione di Vittorio Emanuele III e gli Studi di Storia monetaria". http://www.bdnonline.numismaticadellostato.it/apribollettino.html Più esattamente, Domenico mi chiedeva se avessi mai letto la nota nr. 56 che correda lo studio. Ho risposto che mi ricordavo di aver almeno "sbirciato" quello studio ma non avevo alcuna memoria di cosa potesse riportare la nota nr. 56. Ebbene, prima di riportare integralmente il testo della nota, consiglio ai lettori di mettersi molto comodi, auspicando che abbiano già digerito la cena, perchè le notizie che stanno per leggere sono quelle che possono anche "destabilizzare" o bloccare una digestione in itinere......... :crazy: "[56] Cardarelli - Martano 2000, p. 150 e ss. Dopo il passaggio della zecca italiana dal Ministero del Tesoro all’Istituto Poligrafico dello Stato (L.154/1970), dalla Tesoreria Centrale furono acquisiti alcuni barili ed alcune bisacce contenenti monete d’oro, preziosi e medaglie, già depositati in cauta custodia presso la Zecca. Nel 1992, con decreto del Ministro del Tesoro del 25 maggio, ad un’apposita Commissione di esperti, appartenenti alle Amministrazioni del Tesoro, dei Beni Culturali e dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, venne assegnato il compito di procedere alla ricognizione, catalogazione e valutazione delle monete e dei valori esistenti presso la Tesoreria Centrale dello Stato o presso la Zecca. I lavori di verifica sono terminati nel 2009. Oltre a una grandissima quantità di monete in oro di circolazione, specialmente sterline, marchi, franchi e dollari, il fondo esaminato dalla Commissione interministeriale ha rivelato l’esistenza, per la parte italiana (oltre 10 mila pezzi), di un significativo numero di monete per collezionisti, emesse dallo Stato ed evidentemente rimaste invendute. Tra le monete in oro emesse a nome di Vittorio Emanuele III sono da segnalare le 100 lire del tipo Aquila sabauda del 1903 (alcune decine di esemplari) e del 1905 (pochissimi esemplari); quelle del 1923 con il tipo del fascio littorio, emesse per il primo anniversario della marcia su Roma (oltre 5 mila pezzi); quelle del 1925 emesse per celebrare i primi 25 anni di regno di Vittorio Emanuele III con il tipo Vetta d’Italia (parecchie centinaia di esemplari); alcune prove in oro delle 100 lire del 1931 del tipo Italia su prora modellate dal Romagnoli (anni ’31/IX, ‘31/ X e ‘32/X ); le 100 lire del 1936 con il littore di primo tipo e del 1940 con il littore di secondo tipo (alcuni esemplari, tra cui alcuni pezzi di prova del 1940/XVIII proof). Consistente anche il lotto dei pezzi da L. 50 del 1936 anno XIV della serie dell’Impero (tra cui alcune prove) e la serie completa del Boninsegna del 1912 con il tipo dell’Aratrice (nel complesso parecchie centinaia di pezzi), oltre ad un consistente numero di esemplari diversi tra loro per taglio, anno di emissione e metallo." Parliamo di notizie destinate a suscitare certamente grande sconcerto e sorpresa nell'ambiente dei collezionisti del Regno d'Italia e....erano sotto gli occhi di tutti! Un grazie a Domenico. Michele
    1 punto
  22. Salve a tutti. E' con grande piacere che vorrei annunciare l'uscita (proprio ieri), in quanto novità editoriale, del mio libro dal titolo Introduzione alla numismatica salernitana, pubblicato per conto dell'Editrice Diana. Obiettivo del volume è quello di divulgare con passi semplici gli aspetti salienti (tecnici, storici ed artistici) che caratterizzano le emissioni della zecca di Salerno. Un "manuale" agile che si configura come un mezzo primario adatto a tutti gli interessati, sia per chi si affaccia per la prima volta allo studio di questa monetazione, sia per chi già ne segue gli sviluppi: uno strumento, questo, che fino ad oggi è mancato. Citando dalla Presentazione: "Questo testo intende così costituire un mezzo di divulgazione della numismatica salernitana alto-medievale, volendo colmare quella lacuna che oggi si avverte nella mancanza di disponibilità, principalmente nell'ambito degli studi universitari, di un libro che tratti in modo sufficientemente chiaro e diretto questa parte della Numismatica, quella salernitana, definita a ragione una delle più articolate e variegate dell'intera Campania, seconda, come Zecca, solo a Napoli." Presto pubblicherò in questa sede anche l'indice del volume, il quale si compone di quattro capitoli complessivi che trattano degli studi che si sono tenuti fino ai giorni nostri sulla zecca salernitana, di alcune note tecniche di produzione monetale, aspetti artistici e numismatici delle monete di Salerno. In allegato la copertina del volume e, di seguito, il link dell'Editrice Diana per maggiori dettagli sulla pubblicazione: http://www.classicadiana.it/libreria/content/iula-raffaele-introduzione-alla-numismatica-salernitana Spero di aver fatto cosa gradita per gli appassionati di questa monetazione e per quanti vorranno avvicinarsi a tale argomento, non solo pubblicando questo libro, ma anche dandone annuncio, in primis, qui sul nostro Forum. Presto scriverò in questo topic altre novità in merito, per ora resto a disposizione di chiunque abbia delle domande o altro da riferire. A presto per nuovi aggiornamenti, Un cordiale saluto, Raffaele Iula.
    1 punto
  23. Ciao a tutti. :hi: Apro questa discussione, forse un poco "campanilistica" (e non so se e come questo termine sarà tradotto per @@villa66 da Google translator.... :crazy:) per rintracciare quante più possibile monete a corso legale, commissionate da Paesi esteri alla zecca dello Stato italiana o a ditte private italiane. Vorrei limitare la ricerca a partire dalla proclamazione della Repubblica italiana (1946) fino ai giorni nostri, escludendo le coniazioni per lo Stato della Città del Vaticano, per San Marino e per l'A.F.I.S, (in quanto sono coniazioni abbastanza note e quindi "scontate"). Le monete oggetto della discussione devono essere state commissionate dagli Stati esteri all'Italia e devono essere state dichiarate a corso legale dal Paese committente, ancorché si tratti di monete puramente commemorative e non destinate alla circolazione. L'ideale sarebbe fornire, oltre all'immagine della moneta ed ai suoi dati pondometrici, anche gli estremi del provvedimento in base al quale lo Stato estero ha istituito la moneta e conferito il corso legale. ----------------------------------------------------------- Parto con una moneta commemorativa da 2 Dinars Tunisiens in oro 900/1.000, del peso di grammi 3,8 ed avente diametro di mm. 22,6. Il contorno è rigato e gli assi sono "alla francese". La moneta, che fa parte di una serie che ricomprende anche i valori da 5, 10, 20 e 40 Dinars, è stata coniata nel 1967 in 7.259 esemplari e commemora il decimo anniversario della fondazione della Repubblica della Tunisia. La sua emissione, così come quella degli altri valori della serie, è avvenuta in forza del "Dècret Presidentiel n. 67.202 du 4 Julliet 1967 publiè sur le Journal Officiel n. 28 du 4 Julliet 1967". La moneta reca, quale "segno di zecca", le lettere N I al rovescio, ad ore 4: N I sta per NUMISMATICA ITALIANA, azienda che aveva sede a Milano, nella Via Pietro Mascagni n. 7, oggi non più esistente ma negli anni '60 e '70 del secolo scorso molto attiva nelle coniazioni in oro non solo di monete ma anche e soprattutto di medaglie. Da quanto ho potuto apprendere, la N.I. non coniava in proprio ma si limitava alla commercializzazione del prodotto, che veniva realizzato presso zecche anche statali (Zecca dello Stato italiana, Zecca statale di Monaco di Baviera) o presso stabilimenti privati. Qui sotto il frontespizio di un vecchio listino della N.I. risalente al 1961 e una pagina a caso dello stesso, riportante la coniazioni di medaglie riproducenti i "Capi nella Seconda Guerra" emesse dal Banco Italo-Venezolano di Caracas: Interessante notare i prezzi di vendita. Naturalmente, l'emissione dei Dinars tunisiens non è riportata nel listino in quanto i Dinars sono stati coniati nel 1967 mentre il listino è del 1961. Saluti. :hi: Michele
    1 punto
  24. Una moneta con percentuale di Ag superiore al 95% quale dovrebbe essere la mia la includeresti tra quelle che definisci "leghe d'argento relativamente puro"? La relazione fra la purezza dell’argento e la cristallizzazione del rame che si riflette sulle caratteristiche acustiche nonché meccaniche (fragilità) della moneta è piuttosto complessa. Vedo di spiegare la relazione fra percentuale di rame (Cu) in lega con l’argento (Ag) in una moneta antica e il fenomeno che in numismatica viene chiamato in modo improprio ‘Cristallizzazione dell’argento’. Infatti il metallo che può cristallizzare non è l’argento ma il rame, e per comprendere la dinamica del processo può essere utile questo esperimento. Mettiamo in un crogiolo 9,8 g di Ag e 0,2 g di Cu. Se riscaldiamo fino a fusione otteniamo una soluzione liquida di Cu (soluto) in Ag (solvente) al 2% in peso. Se raffreddiamo il fuso fino a temperatura ambiente, otteniamo una soluzione solida di Cu in Ag alla stessa concentrazione. Se assumiamo che la solubilità di Cu in Ag a temperatura ambiente sia del 3% in peso, questa soluzione solida è insatura perchè contiene una minor proporzione di soluto di quanto potrebbe contenerne a quella temperatura. Come dire che il rame ci sta comodamente e tranquillamente. Se invece mettiamo nel crogiolo, ad es., 9,6 g di Ag e 0,4 g di Cu, alla temperatura di fusione non ci sono problemi di solubilità reciproca, ma quando raffreddiamo il fuso fino a temperatura ambiente, a seconda della velocità di raffreddamento e delle condizioni esterne, si può verificare la cristallizzazione della soluzione solida satura al 3% di Cu accanto alla cristallizzazione del rame in eccesso, oppure la cristallizzazione di una soluzione solida contenente il 4% in peso di rame, proprio come la miscela di partenza. Questa soluzione che contiene una maggior quantità di Cu (il soluto) rispetto alla saturazione si dice soprassatura e può mantenersi in questo stato anche per lunghi periodi di tempo, nonostante vi sia un ‘sovraccarico’ di rame. Se però in seguito, anche dopo decenni o secoli, si creano situazioni ambientali di temperatura, pressione, umidità, ecc. tali che la soluzione solida non può più sopportare questo sovraccarico di rame, l’eccesso di questo metallo viene ‘partorito’ in modo che la concentrazione della soluzione si porta a quella di saturazione del 3%. Il rame liberato è responsabile della corrosione intergranulare o reticolare che produce dei vuoti tra i grani d’argento. Se poi il rame riesce a migrare fino alla superficie della moneta, si formano quelle piccole increspature o mini cristalli a forma di foglia che rendono evidente il fenomeno ‘sotterraneo’. Si noti che se la moneta è composta di una lega, poniamo, al 10% di Cu con altre impurezze, la soluzione solida soprassatura a temperatura ambiente viene stabilizzata da questo extra-carico di soluto che quindi non tende ad essere ceduto e a cristallizzare. Le caratteristiche acustiche di una moneta d’argento sono quindi condizionate da questi aspetti termodinamici e cinetici del metallo e delle sue leghe con il rame. apollonia
    1 punto
  25. grazie cari amici, ser Alvixe ve ringrassia tuti! Cito dai Diarii del Sanudo, vol. Y: "Ogi, venere santo, 25 marzo 2016, zorno dela fondazion de Venexia, xe rivada al mazor consejo notizia che el ser @@oldgold, vulgo Jacomo, el ga tolta la magnificentissima laurea per li suoi studij di gran consideratione. Prego quindi di condividere li miei primi quarant'ani con la zoia per l'alto riconoscimento del serenissimo ser Jacomo."
    1 punto
  26. Una nuova nazione per la nostra lista :) Con questa siamo a quota 266 paesi, la discussine dall'Afganistan allo Zimbabwe ne conta ben 348, ma era specificatamente studiata per rappresentarne il più possibile. ______________ 1999 Andorra Emissione FAO 1 Centim - Alluminio
    1 punto
  27. Anch'io ho una A, se non ricordo male @@alfgio aveva una B. In questa pagina tratta da numista trovi qualche altra specifica (cliccaci sopra eventualmente per ingrandire). http://static-numista.com/catalogue/images/565f2a4c11963.jpg
    1 punto
  28. Il biglietto è autentico e regolare, le firme sono di Stammati, Gubbels e Ventura, la serie X12 fa parte di quelle firmate da loro. La numerazione inizia da A01 e fino a Z01, poi da A02 a Z02 e così via, fino a A12 - Z12, sequenza che comprende quindi anche X12. Prosegue poi da A13 a M13, ultima serie con queste firme. In totale, sono stati prodotti con queste firme 300 milioni di biglietti, 288 milioni per le serie da A01 a Z12 (24 serie da un 1 milione l'una, corrispondenti a 24 lettere dell'alfabeto, per 12) e 12 milioni per le serie da A13 a M13 (12 lettere, A-B-C-D-E-F-G-H-I-K-L-M). petronius :)
    1 punto
  29. bella moneta ed ottimo prezzo. Io il rovescio non lo toccherei proprio, al dritto magari solo quella macchia vicino i capelli ma niente di più :good:
    1 punto
  30. Visto lo studio che mi sembra ben argomentato e con dei risultati attendibili credo che gli editori dei cataloghi debbano prendere in considerazione di introdurre nelle loro pubblicazioni i risultati che sono stati pubblicati nella rivista. Ancora complimenti per l'articolo.
    1 punto
  31. Per medaglia delle "Campagne fasciste" ci si riferisce ad una specifica medaglia che è quella in immagine, poi come succedeva e succede certi nastrini vengono usati anche per altre decorazioni più o meno impropriamente, l'uso di appendere la medaglia con nastrino e catenella fu molto usato, stando all'immagini d'epoca, dagli arditi che invece che all'orologio l'appendevano al taschino della giubba.
    1 punto
  32. Non so dire se sia stata lavata. Pulita meccanicamente non credo per via della presenza del lustro. In ogni caso i segnetti diffusi sono sulla moneta non sulla scatola. Penso abbia avuto la sfortuna di essere abbondantemente colpita dalla caduta dei pezzi prodotti successivamente. Ma essendo poco esperto del regno mi rimetto ai vostri giudizi. In ogni caso la moneta è piacevole in mano ed i segnetti sono esaltati dalla direzione della luce. Insomma i colpetti sono certamente abbondanti ma dal vivo non mi infastidiscono. Infatti non ho mai pensato di sostituirla.
    1 punto
  33. Secondo me ha subito una forte pulizia che le ha lasciato tutti quei graffietti inoltre bisogno vadere quanto la plastica influisca su la foto perche in alcuni punti ci sono segni che non capisco se sono della scatola o della moneta.
    1 punto
  34. Grazie mille per la velocità e la precisione
    1 punto
  35. grazie a tutti del contributo. grazie Umberto per i consigli e per la ottima descrizione. Posterò presto qualche altro bel pezzo da condividere.
    1 punto
  36. Ho letto che Alessandro Severo - anche per riadattare l'immaginare imperiale "sporcata" dallo stile orientale Eliogabalo a quella più tradizionale del princeps romano - riprese l'abitudine di molti suoi predecessori di presenziare quotidianamente alle udienze nei tribunali, tra l'altro emettendo quasi sempre sentenze assai magnanime ed evitando le condanne capitali. Forse anche questo può essere un riferimento.
    1 punto
  37. Ora la fornace della Zecca si trova nell'atrio di Palazzo San Giorgio ed è visitabile gratuitamente. Ieri sera ho fatto una foto però merita davvero una visita. Altro piccolo OT Vicino a questa fornace si trova la bellissima statua della Madonna costruita per l'incoronazione a Regina di Genova. Questa statua ha una lunga storia: da Porta Lanterna a Molo Giano passando per le guerre mondiali; merita davvero un approfondimento. Incoronazione che avvenne proprio oggi, il 25 Marzo 1637. Tornando alla mostra, davvero molto bella e ben curata. Ci sono dei pezzi preziosissimi che valgono il prezzo del biglietto. Interessante la raccolta delle monete esposte; sarebbe stato bello avere un espositore che facesse vedere entrambi i lati ma capisco bene le problematiche finanziare che ci stanno dietro alle scelte. Complimenti ai curatori!!
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  38. 1 punto
  39. Ciao, in effetti corrisponde grandi linee in quanto ho trovato sul periodo di Alessandro Severo nel testo http://www.teoriaestoriadeldirittoprivato.com/index.php?com=statics&option=index&cID=302 di cui posto uno stralcio: In pratica Alessandro Severo consigliato da Ulpiano si rese conto della necessità dello Stato di avere dei funzionari esperti nel Diritto e favorì coloro che intraprendevano studi nelle due migliori scuole dell'epoca. Quindi la IVSTITIA AVGVSTI si riferirebbe alla scelta dell'Imperatore di promulgare la Giustizia non con atti promossi direttamente da lui bensì mediante la creazione di futuri funzionari statali esperti nel Diritto Romano. Interpreto correttamente? Ciao Illyricum ;)
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  40. Intendevo FDC "pieni", senza compromessi o gradi intermedi, tipo qFDC, o SPL-FDC... Niente di più, non stavo suggerendo un'ideologia razziale sulla conservazione delle monete :)
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  41. La prima rappresentazione nota a tema IVSTITIA è il dupondio di Tiberio riferito alla madre Livia. Livia Augusta . AD 14-29. Æ Dupondius (29mm, 14.48 g, 6h). Rome mint. Struck under Tiberius, AD 22-23. Diademed and draped bust of Iulia Augusta (as Iustitia) right; IVSTITIA below /TI CAESAR DIVI F AVG P M TR POT XXIIII, large S C. RIC I 46 (Tiberius). (notate il peso e il diametro sovrapponibile al sesterzio ben più tardo di Alessandro Severo) In Livia, la donna più degna di rispetto dell'Impero, si impersona la Iustitia, il concetto politico di Iustitia che, in tal modo, veniva solennemente affermato e, contemporaneamente, in essa si continua il senso di giustizia richiamato a nuova vita da Augusto e passato allo stesso Tiberio; questi infatti aveva 10 anni prima elevato un altare alla Iustitia. Anche i Flavi testimoniarono in modo eloquente il loro desiderio di giustizia incondizionata: immediatamente dopo l'avvento al potere, Vespasiano fa rappresentare su un aureus coniato a Lugdunum una dea seduta in trono, con scettro e spighe, intitolata iustitia Aug(usti). Tito, ripetendo le monete con la I. di Tiberio, proclama la sua piena solidarietà con questo principio fondamentale per ogni regnante. Nerva, conferendo alla iustitia Aug(usti) scettro e fronda, la mette in diretto rapporto con la dea della pace. Non solo ma probabilmente allude anche ad alcune delle prerogative tolte dai suoi predecessori al Senato (egli proveniente dallo stesso) e allo stesso rese da lui stesso.
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  42. buonasera a tutti :) presumo che la persona in questione sia io, pronto per Parma che fin'ora ha dato i suoi frutti e penso proprio che potrà essere sempre più proficua.Per quanto riguarda il pranzo nn vedo l'ora, ci siamo stati due anni fa' e siamo usciti molto soddisfatti ;)
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  43. Guarda, è più difficile trovare due cavalli con simboli di interpunzone uguali che trovarli invece diversi :D
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  44. Lo so theodor ma non mi piace il modo in cui vengono gestiste queste cose...allora i magazzini sono stracolmi e hanno un gran costo tener ferme quelle monete o opere,allora a sto punto perche' chi trova qualcosa se non e' una roba da esporre non gli viene dato un permesso di poter tener in custodia a casa propria ovviamente sempre a disposizione per qualsiasi cosa...piuttosto preferiscono prenderle e metterle in disparte e a me questa cosa non va giu
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  45. Le sette stelle presenti nel sesterzio potrebbero fare anche riferimento alle Pleiadi , chiamate dai romani Vergilie , le sette sorelle della mitologia greca figlie di Atlante e di Pleione . "Secondo una delle versioni le Pleiadi erano le compagne vergini di Artemide , la dea della caccia . Orione il famoso cacciatore , le inseguiva per tutta la terra e loro fuggirono nei campi della Beozia . Gli dei si mossero a compassione trasformando le ragazze in colombe e immortalando in seguito la loro figura nelle stelle . Eppure nessuna delle Pleiadi era vergine quasi tutte giacquero con divinità , tranne Merope , sposata con il noto criminale Sisifo . Lei per la vergogna abbandonò le sorelle in cielo e per questo motivo si dice che Merope brilla in cielo meno delle altre stelle che formano le Pleiadi . Una volta divenute stelle , grazie anche ai poteri di Zeus , manifestarono la loro simpatia ad Atreo , modificando il loro corso nel cielo"
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  46. @@darmar22 Più che massonica la medaglia in oggetto riguarda un sodalizio operaio (o meglio in questo caso artistico) legato al cattolicesimo. Infatti rappresenta il logo dei sodalizi operai nati alla fine dell'ottocento (in catalogo abbiamo censite almeno una decina di medaglie con questa identica simbologia: mani che si stringono) posti su attrezzi artistici (pennelli, scalpelli, tavolozza con colori, ecc) tra rami d'alloro e sormontati dal simbolo di Cristo PX raggiante. La qualità fotografica non aiuta a sciogliere la legenda in latino .....e ci vuole qualcuno che lo conosca
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  47. Salve amici,volevo presentarvi l'ultima arrivata in collezione Saluti
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  48. 5 Piastre 1996 Giordania Hashemite Kingdom of Jordan (1992-2014)
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  49. Zanzibar 1 Pysa del 1304 - 1886 - rame
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