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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/19/16 in tutte le aree

  1. Numero speciale che contiene (ma non solo) gli atti della prima giornata di studi "la numismatica e i giovani" Mario Limido - Presentazione della Giornata di Studio “La Numismatica e i Giovani” Magdi A. M. Nassar - CGN Circolo Giovani Numismatici ATTI DELLA CONFERENZA “LA NUMISMATICA E I GIOVANI 2016” Mario Limido - La Numismatica e i giovani Magdi A. M. Nassar - Date a Dio quel che è di Cesare, la croce e la moneta nel medioevo Matteo Siciliano - La moneta come mezzo di comunicazione: dalle origini al mondo greco-romano Mirco Trombini - Iconografia e identità nazionale nella monetazione in Euro: alcuni esempi Davide Maria Gabriele - Dalla Trinacria alle Puglie: cartografia e Mito nelle medaglie borboniche del XVIII e XIX secolo Antonio Rimoldi - Lo stemma e il leone: una lettura del romaninus QUADERNI DI LAMONETA 2016/2 Pierluigi Canoro - Possibili influenze di coniazioni classiche sulla monetazione medievale di Salerno Realino Santone - Notizie su due Cavalli di Brindisi e Chieti inediti Disponibile in: http://www.amazon.it/Quaderni-laMoneta-2016-giornata-numismatica/dp/1533326479/
    8 punti
  2. Zecca: Milano Autorità emittente: Carlo VI Nominale: 10 Soldi Metallo: Argento 955‰ Anno: 1713 Rarità: R Riferimenti: Crippa, 21/A; MIR 415\1
    5 punti
  3. Recentemente ho acquisito in collezione questa quartarola o cella di Giovanna II Durazzo (1414-35), zecca de l'Aquila, D/ Aquila coronata senza ° ° sotto gli artigli, legenda: *REGINA*IVHANNA* R/ San Celestino seduto con croce in mano che presenta la benda. Nimbo perlinato e piviale chiuso con °. Legenda S*PEH__TRUS°C° Il Giuliani-Fabrizi la riporta al n°124a, Ho cercato sul CNI XVIII pag 33>36 n°63>89 e ho notato che quando è presente la benda sulla croce ci sono anche i ° ° sotto gli artigli ma non è presente la variante "benda sulla croce senza pallini sotto gli artigli". @@fedafa Davide ti ricordi se tra i 56 esemplari che avete censito con Achille avete trovato questa combinazione? Forse anche @@santone può darmi un chiarimento.
    4 punti
  4. Carissimi amici, appassionati del genere, ieri Francesco mi ha segnalato l'apertura di questa nuova sezione di dibattito riguardante la Zecca della Torre dell'Annunciata (così come al tempo di Filippo era chiamata l'attuale città di Torre Annunziata) e le mie ricerche in merito. Già qualche tempo fa discussi della questione con l'amico Pietro al quale spiegai alcuni particolari della documentazione che ho reperito. In questi mesi ho affrontato la questione "Torre Annunziata" facendo dell'ascolto, ovvero cercando di reperire informazioni librarie e orali che mi sono state concesse gentilmente, ma anche non gentilmente, da qualche altro amico a cui sarò grato in corso d'opera. Pertanto vi chiedo di attendere ancora un po, almeno per il progetto editoriale, in quanto ho altri lavori di ricerca in corso che vorrei chiudere nel più breve tempo possibile. Resterò comunque attento al dibattito. Voglio solamente esprimervi una mia osservazione in merito, da neofita numismatico e da ricercatore di storia locale: secondo il mio modesto parere il Tarì del Sole non è attribuibile a Torre Annunziata come in molti hanno o asseriscono. Ora ditemi ciò che volete ma la mia idea è questa. Saluti al gruppo.
    3 punti
  5. L’oro come tale non può essere responsabile delle macchie di color rosso o marrone, oppure delle striature rossastre o altre 'manifestazioni esantematiche' che possono svilupparsi sulla superficie di una moneta: allo stato puro il metallo è incorruttibile, cioè non arrugginisce, è eterno, omogeneo. L’oro rimane inalterato anche a caldo all’aria, all’acqua e in presenza dei comuni agenti chimici quali acidi (anche ossidanti, grazie al suo elevato potenziale elettrochimico) e basi in soluzione acquosa. Non reagisce con lo zolfo, alla cui presenza invece l’argento è molto sensibile. Però l'oro puro è un metallo molto tenero (non si può aver tutto dalla vita!), e per questo motivo si usa in lega in genere col rame o con rame e argento. Quando una lega viene raffreddata dallo stato fuso, ha luogo la cristallizzazione e il rame tende a cristallizzare per primo avendo il punto di fusione più alto, potendo formare piccole aree localizzate a concentrazione maggiore rispetto a quella nella lega. Se queste aree sono alla superficie della moneta, l’ossidazione del rame a cuprite (ossido rameoso di colore rosso) produce le cosiddette ‘red spots’. L’ulteriore ossidazione porta a un rosso più intenso e al marrone. Se le lega è ternaria si posso formare tre coppie di leghe binarie e queste aree di lega (e colore) variabile possono raggiungere dimensioni tali da essere visibili a occhio nudo. Non è da escludere però che responsabili di queste macchie rosso-marrone siano tracce di altri metalli che hanno aderito alla superficie della moneta d’oro e vengono ossidati a composti colorati all’aria, anche nel contenitore. Spesso, poi, tracce di metallo o altro materiale possono trovarsi sul conio prima della battitura del tondello, cosicchè la moneta se le trova fissate in superficie senza che al momento si vedano a occhio nudo perché fini o disperse, ma si rivelino in seguito per la colorazione assunta all’aria. Infine può succedere che queste impurezze entrino in contatto con il tondello prima della coniatura e quindi si ritrovino sulla moneta. apollonia
    3 punti
  6. ciao @@claudioc47, sulla tua cella non c'è la benda che si trova sotto la croce e il circolo perlinato, di esemplari con la benda e senza pallini ne trovi uno al n. 123 G/F anche se con legenda * REGINA * IOV * allego cella con benda e pallini
    3 punti
  7. Salve, chiedo il vostro aiuto in quanto non riesco a dare una classificazione esatta ad una moneta. Si tratta di un asse di Nerone con al rovescio il tempio di Giano, ma esistendone molti esemplari con un rovescio simile su wildwinds non riesco a trovarne uno che presenti stessa legenda e medesima rappresentazione del tempio di Giano. La moneta pesa 9.05 g ed ha un diametro di 26.6 mm. La legenda al dritto recita: NERO CAESAR AVG GERM IMP ed al rovescio si legge (IA)NVM CLVUSIT PACE. RIngrazio chiunque mi vorrà essere di aiuto Luca
    2 punti
  8. Scoperchiamo poi il calderone dell'acquisto a distanza (online, corrispondenza ecc) da privato straniero, dove, chiaramente, la normativa italiana non può applicarsi. Ecco, questo caso non è ben documentato nel panorama giudiziario noto comunemente. Fino a smentita, ricordo solamente il caso (per altro molto pulito e senza conseguenze per l'acquirente) dell'acquisto di dracme padane da venditori esteri. Però, non è il caso da me evidenziato perché i/il venditore/i in questione era - sebbene estero - venditore professionale. D'altra parte, lo status di patrimonio statale non può estendersi su beni non provenienti da altri stati (salvo non siano stati preventivamente illecitamente esportati dal nostro... ma dev'essere ovviamente dimostrato/dimostrabile suppongo). O meglio, tale status si può applicare nel momento in cui questi beni entrano nel nostro territorio e, un domani, decidessimo di farli uscire (si renderebbe necessario il SUE) o comunque dovessimo cederli ad altri (ne va indicata ugualmente la provenienza). Non sono un giurista e spero di non aver detto delle castronerie. Ma sono argomenti che più volte in passato ho affrontato e su cui ho cercato di documentarmi nei limiti del possibile per cercare di muovermi sempre nel rispetto della norma al di là che questa possa essere considerata giusta/ingiusta, restrittiva/permissiva. Mi sono sempre considerato un collezionista "etico" e rispettoso della legge e tale mi considero tutt'ora e ho costruito la mia piccolissima collezione documentando sempre ogni singolo pezzo con tutte le attenzioni del caso e creandomi un corposo archivio cartaceo di fatture, ricevute, schede fotografiche, certificati di esportazioni, certificati di garanzia, dichiarazioni di cessione ecc ecc a seconda dei vari casi. Il tutto usando ebay che, come tutti gli strumenti, non è il demonio, basta navigarci con un minimo di attenzione cercando venditori affidabili, seri, onesti e corretti. Prima di qualsiasi acquisto il consiglio che mi sento di dare è quello di cercare di capire l'affidabilità del venditore e contattarlo preventivamente per avere certezza dell'eventuale documentazione che può produrre con la moneta. Se questa non è sufficiente, anche se allettante, è prudenziale astenersi dall'acquisto, poi per carità, non è detto che questo assicuri la tranquillità perpetua, ma ragionevolmente uno credo abbia tutte le carte in regola per dimostrare di conoscere la legge e di essersi mosso nel suo pieno rispetto. Il fatto di trovare in queste discussioni utenti commerciali come @Tinia Numismatica è un valore aggiunto perché offre il punto di vista e l'esperienza di chi "comunemente e per lavoro" affronta quotidianamente queste problematiche. E sulla stessa scia, pur con lavori differenti ma coinvolti appieno nella faccenda, si collocano anche @@bizerba62 e @@elledi. Credo sia sostanzialmente il valore aggiunto di questo forum: la possibilità di sentire la voce di molti e differenti attori coinvolti a vario titolo nella numismatica e nelle vicende private e professionali in qualche modo a essa collegate. Grazie!
    2 punti
  9. Cito giusto qualche libro dove sono descritti errori noti e quindi non inediti : ATTARDI G. - GAUDENZI G. Progetti - Saggi - Prove - Varianti - Errori - Curiosita' nelle monete - in Lire - della Repubblica Italiana 1946-2001 prima edizione 2013 Riccione (Rimini) Tevere Editore CACCURI BAFFA Corrado, ERRORI DI ZECCA. Le monete del Regno d'Italia. Progetto 2000, Cosenza 2001 ATTARDI GIOVANNI,GAUDENZI GIOVANNI Prove Varianti Errori Falsi nelle Monete dei Savoia con breve storia del casato 1831-1900 Volume Primo 2008.Varesi Editore DEL PUP Andrea Tecniche ed errori di coniazione 2015
    2 punti
  10. Alcuni errori gli ho pubblicati. Errori sulle monete sabauda, in Biagio Ingrao, Scritti numismatici in ricordo di Domenico Rossi, pagg.75-82. blaise @@margheludo
    2 punti
  11. Ciao @@marley69, sul D'Andrea non c'è il denaro con la S senza i globetti...per togliere ogni dubbio sull'eventuale inedito, bisognerebbe che intervenisse qualcuno che ha il Guglielmi... P.s.: neppure sul MEC Saluti Eliodoro
    2 punti
  12. Premesso che i denari repubblicani suberati sono vere monete antiche e l'opinione del Crawford che fossero in genere dei falsi d'epoca mi sembra piuttosto restrittiva. Sicuramente la maggior parte dei denari suberati fu prodotta fuori della zecca ufficiale, ma dipende molto anche dal tipo di emissione. Ci sono emissioni che hanno pochissimi denari suberati e quelli presenti sono per lo più fatte fuori della zecca ufficiale, ma altre emissioni, in genere quelle prodotte in situazioni di emergenza, presentano un numero non indifferente di suberati. Ho la sensazione che, come nel caso di Cornuficius (RRC 509/1-5), il monetario iniziò con una produzione di denari che sono in buon argento, ma poi, come subentrava una situazione di grave emergenza e penuria di argento, compaiono diversi denari suberati. Serve uno studio molto accurato e con buone basi anche statistiche. Nel caso della monetazione di Domitius Calvinus (RRC 532/1), che fu comunque prodotta a Osca, in Spagna, in condizioni ambientali favorevoli e senza reale penuria di argento, ho trovato in tutto solo 6 sicuri suberati contro 170 denari in buon argento. Di questi 6, 4 sembrano provenire da conii ufficiali e 2 da conii che non ho trovato con buon argento e che presentabo pure uno stile un pò difforme. Resta il quesito se i 4 suberati censiti siano stati realmente prodotti dalla zecca ufficiale di Calvino a Osca (e non vedo reali necessità per la loro produzione) o piuttosto sono denari "falsificati" in antico. Ho appena dato da stampare lo studio e qui posso solo mostrare un caso di suberato che sembra prodotto da conii ufficiali (senza dimenticare però che già in antico i falsari sapevano riprodurre i dettagli) in confronto con un denario in buon argento e un paio di denari che invece furono sicuramente prodotti fuori della zecca di Calvino... Conii O2/R3 CNG 75/2007, 955 g. 4,19 (con pedigree riportato nello studio) ebay Lanz 11.xii.2013 g. 2,73 (suberato) Conii O20/R19 (non noti nella zecca ufficiale) New York, ANS g. 3,09 (suberato), con IER al posto di ITER (sic), noto in unico esemplare Conii O21/R20 (non noti nella zecca ufficiale) Madrid, MAN-1993/67/12201 g. 3,19 (suberato), anch0esso noto in unico esemplare Infine ho trovato perfino uno strano esemplare, che sembra essere una anima di bronzo per un suberato, anche esso di conii non ufficiali e non bene identificabili Worthpoint 9.xi.2010 g. 3,50
    2 punti
  13. buona sera,credo che siano 3 cose ben distinte,la moneta inedita(nel nominale o nell iconografia epigrafia),la variante inedita nel senso di una lettera in piu o in meno oppure una differente interpunzion(tutti i collezionisti soprattutto di medioevali ne hanno qualcuna) e,come dice @@giarea l'errore di conio,a mio avviso questo non puo' essere inedito perche' e' semplicemente un errore,magari dell'incisore che, distratto da qualche donzelletta di passaggio,inverte due lettere nella punzonatura in fase di creazione di un nuovo conio(questo è il caso della moneta di@@blaise),o addirittura incide un punzone a rovescio,come nel caso delle lettere o legende retrograde,ma il pasticcio oramai è fatto e la battitura delle monete con l'errore termina con la rottura o l'usura del conio che viene poi sostituito e corretto.
    2 punti
  14. Solo Filippo IV, egli infatti salì al trono il 31 marzo 1621 e a Torre Annunziata vennero impiantati gli "ingegni" nel settembre dello stesso anno. Quindi di Filippo III non esiste alcuna moneta attribuibile a questa zecca.
    2 punti
  15. noi usiamo una versione personalizzata con i dati dell'attività di questa. cessione privati.doc
    2 punti
  16. Forse questa notizia non è stata mai pubblicata in rete. Sapete cosa c'era in questi locali semi-abbandonati tra il settembre 1621 e il febbraio 1622? Siamo nel centro storico della città di Torre Annunziata (NA) a 70 mt in linea d'aria dal mare. Qui vennero impiantati alcuni bilancieri provenienti dalla Germania e quattro secoli fa c'era la famosa zecca per battere moneta, un privilegio senza precedenti per una città di provincia della Campania. Sono stato alcuni giorni fa in compagnia dell'amico Vincenzo Marasco di Torre Annunziata ed ho voluto scattare qualche foto per voi perché nonostante lo stato di semi-abbandono vi garantisco che l'emozione è stata fortissima. Qui, dove ora c'è un'officina meccanica, un tempo si coniavano monete in argento e rame con i conii incisi a Napoli, il tutto rigorosamente documentato e firmato dal maestro di zecca. Davvero non ho resistito. Vincenzo ha scovato documenti inediti dell'epoca sulla zecca dove vengono citate anche le tipologie di monete da battere e il giorno. Nel 1621 il mare era ad una decina di metri da questo palazzo e accanto a quest'ultimo, dove ora c'è una scalinata, all'epoca c'era un corso d'acqua che alimentava la ruota del meccanismo della zecca, fino ad alcuni decenni fa Torre Annunziata era anche un importante centro produttivo per la pasta, una produzione agevolata da forze motrici azionate dal corso d'acqua in oggetto. Grazie a Vincenzo per avermi dato la possibilità di mostrarvi questo pezzo di storia numismatica della nostra terra. Spero con tutto il cuore che le autorità locali leggano questo post e che capiscano l'importanza di questo luogo mitico per noi numismatici e per tutti gli appassionati di storia locale e che magari possano far riqualificare il luogo e l'edificio. Qui un tempo c'era il fulcro dell'economia della città.
    1 punto
  17. Un amico mi fece notare questo denarino di Manfredi zecca di Messina con grande S in campo senza globetti ai lati....infatti facendo delle ricerche su vari testi come lo Spahr o il D'Andrea/Andreani/Faranda non riesco a trovarlo.Cosa ne pensate?
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  18. A fine gennaio avevo aperto la discussione "5 Lire 1911:...e le foto non rendono giustizia!" relativa alla moneta che riposto per la quale @@tonycamp1978 aveva chiesto cosa potesse essere l'alone presente sotto il mento del ritratto sul D/ . In questi giorni mi sono dilettato ad esaminare la moneta con il microscopio, quelle evidenziate sono le zone prese in considerazione e ho scoperto diverse cose molto interessanti. Tutte le righe sul campo del D/, a basso ingrandimento (4X), facevano pensare che la moneta fosse stata pulita, ma esaminandola a forti ingrandimenti (30-40X), quei segni si sono rivelati essere in "rilievo", fatto questo che comprova che si tratta di un CONIO SPAZZOLATO. Allego le foto delle zone Anche sul R/ sono presenti segni di questa operazione, limitati su un'area molto ristretta, in quanto il tondello è occupato quasi completamente dal figurato. A questo punto, presumo che l'alone sotto il mento sia dovuto sempre all'operazione di spazzolatura, tant'è che la traccia ingrandita si presenta anch'essa in rilievo con un aspetto granulare. Si potrebbe ipotizzare che l'operatore per togliere un residuo di lavorazione più resistente, non abbia utilizzato la normale spazzola, ma un utensile più abrasivo, lasciando una traccia più evidente. Anche questa volta l'ausilio dello stereo microscopio è stato determinante per la giusta soluzione di un aspetto del tondello che, ad un primo esame superficiale, dava adito ad altre conclusioni.
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  19. Nel rovescio davvero non riesco a capirci nulla.....
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  20. Per rispondere a qualche domanda emersa in questa discussione, aggiungo qualche notizia più specifica sulla chimica dell'oro. L’oro è chimicamente inerte nelle condizioni in cui altri metalli monetali vengono facilmente ossidati, come l’argento a solfuro se esposto all’acido solfidrico o all’aria contenente tracce di composti dello zolfo, oppure a ossido se esposto all’ozono, e il rame a ossido rameoso se esposto all’aria umida e, in presenza di anidride carbonica, a carbonati basici. Questo non implica che l’oro non venga attaccato da alcuni reattivi, e non necessariamente nelle condizioni drastiche della classica reazione con acqua regia. Ad esempio, le soluzioni acquose dei cianuri alcalini in presenza di ossigeno lo disciolgono formando lo ione dicianoaurato [Au(CN)2]- e la reazione può essere sfruttata per estrarre l’oro dai suoi minerali. Due ricercatori russi hanno sviluppato un processo alla tiourea come possibile alternativa a quello del cianuro, col vantaggio che la tiourea è meno tossica. L’amalgama è un antico processo che si basa sulla alligazione delle particelle d’oro con mercurio metallico per formare l’amalgama e in seguito la separazione dell’oro dal mercurio per riscaldamento in storte. Inoltre l’oro viene attaccato dagli alogeni in presenza di acqua, in modo più o meno rapido dal cloro, dal bromo e dallo lo iodio, ma soltanto al calor rosso dal fluoro. A temperature relativamente elevate reagisce con perossido di sodio formando aurato di sodio Na AuO2 e con cloruri di tionile e solforile formando cloruro aurico AuCl3. Viene anche attaccato dall’acido tellurico in presenza di acido solforico e dall’acido selenico al disopra di 230 °C. apollonia
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  21. in realtà un esemplare di pentonkion di Selinos è stato pubblicato da Cammarata in "Da Dionisio a Timoleonte", Tav. 1/A, n. 18a purtroppo la risoluzione è quella che è ... ciao skuby
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  22. claudio,come argomento,vista la grande quantita' di pezzi da ambedue le parti, e' troppo difficile da sintetizzare,almeno per me .....personalmente piaciono tutte e due i periodi,sia per i coni di dritto e rovescio,che hanno lasciato impresso immagini sui nostri amati tondelli,piu' disparate,che siano scorci di vita,leggendari,architettonici,figurativi,o piu' semplicemente,di modulo.ma l'anima del collezionista puo' mutare nell'arco del tempo,il passo in avanti lo fatto quando ho deciso di collezionare i fusi romani,aes grave,certamente vanno attribuiti agli albori della repubblica,ma niente a che fare con le monete coniate,piu' arcaiche,grezze,di peso e moduli,alcune,spropositate(immaginiamo assi e semissi),ma comunque nell'insieme variabili.quando mi capita di vederli in convegni o meglio in case d'aste,subito penso che le radici della nostra cultura risiedevano proprio li.....
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  23. @@carlo82 :clapping: :good:
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  24. Taglio: 2€ Expo 2015 Nazione: Italia Anno: 2015 Tiratura: 3.500.000 Condizione: qSPL Città: Caserta
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  25. in vendita, come la tua , ha questa descrizione: MEDAGLIA - GIOVANNI PAOLO II - 1978 - Medaglia ricordo Elezione al Soglio Pontificio della Zecca di Parigi - Monnaie de Paris - al D/ effigie del Sommo Pontefice verso sinistra - attorno la dicitura: JOANNES PAVLVS II . PONT. MAX. - sulla spalla sinistra il marchio della ditta ------------ al R/ Stemma del Papa con chiavi decussate e Triregno - attorno le diciture, in alto: A. D. MCMLXXVIII - in basso: il motto TOTUS TUUS - sul lato destro dello stemma in basso il marchio della ditta --------- metallo a basso contenuto d´argento - peso gr. 16,15 - diametro mm. 35 - contorno rigato - FDC - in confezione plexiglas con astuccio della Monnaie de Paris - - ( pero' vedo scritto Italy sulla spalla :crazy: ) - credo sia una riproduzione privata.. http://www.delcampe.net/item.php?id=82995526&var=MEDAGLIA-GIOVANNI-PAOLO-II-1978-Medaglia-ricordo-Elezione-al-Soglio-Pontificio-della-Zecca-di-Parigi-Monnaie&language=I&sessionToken=sslLogin_90fd8ba512e83d7dd3dc35897007acda#description
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  26. grazie ragazzi...come sempre
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  27. Che patina particolare! Le do un bel "mi piace"!
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  28. Chiedo scusa se esco dal TEMA, ma in collezione appare qualche bella e antica medaglia e con piacere la condivido 1593 PALMANOVA FONDAZIONE DELLA FORTEZZA DURANTE IL DOGADO PASQUALE CICOGNA Da: VOLTOLINA LA STORIA DI VENEZIA ATTRAVERSO LE MEDAGLIE n. 691 pag. 713 D/ PASCALE CICONIA DUCE VENTIAR . ETC . AN . DNI . 1593 - Leone di S. Marco andante a sinistra, stringendo in una zampa la spada, posa l'altra sulla terraferma, mentre ha le due zampe posteriori sul mare; a sinistra sopra il rialzo sta una piccola croce. R/ FORI IVLII . ITALIAE . ET . CHRIS(TIANORVM) . FIDEI PROPVGNACVLVM - Baluardo del Friuli, dell'Italia e della fede cristiana. - La fortezza è delineata nella sua cinta, al centro la scritta PALMA ed una gran croce, in alto a semicerchio: IN HOC SIGNO TVTA Sicura in questo segno. Bronzo originale coniata, mm. 43, gr. 22,18 Per conoscenza https://it.wikipedia.org/wiki/Palmanova
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  29. però resta spettacolare, da tutti i punti di vista.
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  30. @@claudioc47 di nulla, ho capito pensavi che la benda si trovasse sopra la croce
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  31. Ecco la notizia ufficiale!!
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  32. Ciao,io gli ultimi antoniniani li darei buoni su base stilistica. I radiati comuni del III secolo in condizioni medie magari spatinati (ce n'è uno) li trovi a carrettate e presi in grandi quantitá hanno un prezzo unitario basso rendendone antieconomica la produzione. Quindi con una ripatinatura artificiale (per aspetto mi pare simile agli altri esemplari) hanno tentato di renderli piú appetibili. Ipotesi personale, chiaramente. Ciao Illyricum ;)
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  33. Hai ragione! Ho fatto un pasticcio!:D
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  34. No...faremo una cosa molto più..."strisciante", per adeguarci ai nostri mancati interlocutori...sempre ovviamente nel pieno rispetto delle norme e della legalità.
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  35. Ottimo acquisto. Peccato per il rovescio praticamente illeggibile. Però il dritto è veramente degno di nota. Complimenti @@eliodoro
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  36. potrebbe essere in effetti un'aggressione da parte di mercurio, acqua regia, o un qualche acido (ci sono anche degli acidi che aggrediscono l'oro, o la sto dicendo grossa?). tuttavia timidamente insisto che non mi pare affatto incrostazione, ma corrosione. poi come sempre se sto sbagliando, lo ammetterò senza alcun problema.
    1 punto
  37. Qualcuno di voi conosce il Vero nome del venditore? Ho l'impressione che la provenienza di questi nuovi falsi possa essere l'estremo oriente. Riguardo la spada posso dirvi con certezza di averne visto modelli identici in vendita da venditori sicuramente orientali. Il punto è che le patine (miste malachite e anche cuprite) dalle foto sono anche credibili; il problema di questi oggetti è la serialita'. Lo stesso vale anche per le monete. Vale sempre il solito discorso del trucco psicologico adottato dal falsario: basta scrivere che la moneta è stata trovata, qualche incrostazione qua e la, monete con danni e fratture, talvolta spezzate, imitative e il gioco è fatto. A mio avviso questi nuovi mercanti di falsi sono piuttosto sfacciati tanto da sembrare addirittura ingenui ma, come si può ben vedere, il trucco funziona. Sono falsi pensati per una fascia di mercato "popolare", costano poco ma grazie ad internet si lavora sulla quantità.
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  38. Zecca di Chambery. blaise
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  39. Non capisco la differenza nel ricevere l'ordine un mese prima anzichè uno dopo. Non ci basta la certezza di ricevere quanto ordinato? Perchè stressare con telefonate o continue mail gli impiegati dell'UFN? Facciamo perdere loro soltanto del tempo.
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  40. Serpente , forse marino , che , però , Gorini definisce ippocampo
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  41. I tempi di funzionamento della zecca risultano essere molto più brevi rispetto a quanto si è ritenuto fino ad oggi
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  42. Grazie mille legio,all'imperatore ti riferisci a Valeriano? Posto il rilievo rupestre che descrive il Re Shapur I a cavallo e tiene con la mano destra entrambe le mani dell’imperatore Valeriano, suo prigioniero, e che riceve l’omaggio di Filippo l’Arabo sconfitto durante la sua seconda campagna contro l’Impero romano
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  43. Eh... a onor del vero devo dire che è stata la patina di questi esemplari a farmi rabbrividire più che lo stile o la quantità o altri particolari. Persi singolarmente, tutti i pezzi, patina compresa sono più che credibili. non ci vedrei nulla di strano se non il fatto che è della stessa tipologia dei falsi più conclamati... in collezione ho qualche pezzo patinato similmente ed è indubbiamente autentico. Qui i pezzi in questione a mio avviso non sono necessariamente falsi... quello che mi manda in crisi è quanto di fatto @@Poemenius ha sottolineato nella sua discussione: queste ondate di falsi faranno (e già stan facendo) danni non solo a livello collezionistico, ma anche a livello di ricerca e di studio. Il fatto che ora ci si ritrovi qui a dubitare di pezzi dal valore economico reale, diciamolo onestamente!, nullo sulla loro genuinità non è di grande conforto. I pezzi in questione: 1) sono tutti falsi e patinati posticciamente 2) sono mescolati (parlo dei lotti multipli) in un mix studiato di falsi/autentici e in questo caso gli autentici sono stati spatinati e ripatinati con i falsi 3) sono genuini e lasciati così come trovati e provengono da un unico ritrovamento, verosimilmente un piccolo/medio hoard composto in prevalenza da imitative e/o cmq da radiati del III secolo in prevalenza gallici non vedo altre possibilità. Bene, il fatto che un venditore spacciatore di grosse quantità di falsi mi porti a formulare queste tre ipotesi, alla luce di un ipotetico studio ecco... cosa faccio di questo materiale? Se lo considero rischio di prendere una cantonata, se non lo considero potenzialmente mi perdo del materiale utile. Ovviamente nessuno si mette a studiare piccoli lotti decontestualizzati, tuttavia, sebbene di scuola e un po' forzato, è questo il grande danno che Poemenius ha messo in evidenza... il fatto stesso che io dubiti di materiale dal valore economico nullo è già una sconfitta per la ricerca storico-numismatica...
    1 punto
  44. gia, Report mi pare adatto.....! come possiamo procedere? illustriamo la storia e poi mettiamo le firme a nome del forum, una cosa del genere?
    1 punto
  45. ho proprio oggi acquistato ad un mercatino questa la custodia mi ha convinto, che ne pensate? Alessandro
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  46. Più interessante la custodia che la medaglia in se stessa.
    1 punto
  47. Concordo che non sia rarissimo, ma è raro. R2 va bene. Ma sappiate che non esiste un solo conio. Io ne ho 3 diversi conii jn collezione.
    1 punto
  48. @@miza Va bene anche questa. http://www.masterphil.it/products/575-saldatrici.aspx
    1 punto
  49. Il punto al R/ la porta la moneta sotto lo SPL, almeno a parer mio.
    1 punto
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