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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/08/16 in tutte le aree

  1. Comunico con questo post che dopo il successo dell'anno scorso della " 1° Giornata di Studio la Numismatica e i giovani " anche l'anno prossimo a Parma, nell'ambito del Convegno Commerciale, si terrà la 2° Giornata sempre dedicata alle conferenze numismatiche dei giovani del Network Lamoneta. Vi anticipo già da ora la data che sarà esattamente sabato 1 aprile 2017 ( e non è un pesce d'aprile ) il tutto sempre organizzato dal Circolo Filatelico Numismatico e del Collezionismo Parmense @MatteoBarbierie da Lamoneta. it @incusoe @Reficulcol Patrocinio del CGN, Circolo Giovani Numismatici @magdi. Per il momento posso aggiungere la tematica generalista scelta che è " Casi monetari da riflessione...." e i nick dei 5 partecipanti che saranno : @Caio Ottavio @matteo95 @oldgold @Sator @Titta99 Il programma, che prevederà anche la partecipazione di ospiti e relatori importanti della nostra numismatica, sarà comunicato nella sezione Eventi a tempo debito e quando sarà completato, per il momento i complimenti e un augurio di buon lavoro ai giovani in largo anticipo e il piacere che questa virtuosa idea e iniziativa, grazie al consenso che ha avuto e per volere degli organizzatori stessi, possa continuare diventando forse un appuntamento fisso e abituale per i giovani della nostra numismatica e una bella opportunità di espressione per gli stessi.
    8 punti
  2. Ritenuta da molti la più bella piastra papale mai coniata, la piastra di Alessandro VII (1655-1667), al secolo Fabio Chigi, unica piastra da lui coniata, oltre ad una meravigliosa rappresentazione in pieno stile barocco (all'epoca a Roma alla corte pontificia prestava servizio anche il Bernini e questa moneta con grande probabilità deriva da un cartone del Bernini e dei suoi allievi), questa piastra presenta la R/ una legenda "importante": DISPERSIT DEDIT PAUPERIBUS I.E.M.I.S.S.IS, San Tommaso di Villanova porge alcune monete ad un mendicante con gruccia. La legenda è tratta dal "Beatus Vir", titolo in latino del Salmo 111 usato fino al Concilio Vaticano II come uno dei cinque salmi dei vespri delle solennità e delle domeniche. Riporto per completezza il testo in latino e in italiano del suddetto Salmo. Beatus vir qui timet Dominum, In mandatis ejus volet nimis. Potens in terra erit semen ejus, Generatio rectorum benedicetur. Gloria et divitiae in domo ejus, Et justitia ejus manet In saeculum saeculi. Exortum est in tenebris lumen rectis, Misericors et miserator et justus. Jucundus homo, Qui miseretur et commodat, Disponet sermones suos in judicio. Quia in aeternum non commovebitur. In memoria aeterna erit justus, Ab auditione mala non timebit. Paratum cor ejus sperare in Domino. Confirmatum est cor ejus; Non commovebitur Donec despiciat inimicos suos. Dispersit, dedit pauperibus, Justitia ejus manet In saeculum saeculi. Cornu ejus exaltabitur in gloria. Peccator videbit et irascetur, Dentibus suis fremet et tabescet; Desiderium peccatorum peribit. Beato l'uomo che teme il Signore E trova grande gioia nei suoi comandamenti. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, La discendenza dei giusti sarà benedetta. Onore e ricchezza nella sua casa, La sua giustizia rimane per sempre. Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, Buono, misericordioso e giusto. Felice l'uomo pietoso che dà in prestito, Amministra i suoi beni con giustizia. Egli non vacillerà in eterno: Il giusto sarà sempre ricordato. Non temerà annunzio di sventura, Saldo è il suo cuore, confida nel Signore. Sicuro è il suo cuore, non teme, Finché trionferà dei suoi nemici. Egli dona largamente ai poveri, La sua giustizia rimane per sempre, La sua potenza s'innalza nella gloria. L'empio vede e si adira, Digrigna i denti e si consuma. Ma il desiderio degli empi fallisce. L'esemplare riportato, di ottima qualità, proviene dalla NAC 30. Michele
    5 punti
  3. Nuovamente PLVS ULTRA, tuttavia questa volta compare su un modesto cavallo, sempre di Carlo V, proveniente dalla zecca di Napoli. D/ PLVS : ULTRA; colonne d'Ercole su onde unite da nastro; tra le colonne si trova un quadrifoglio R/ REX : IVSTVS :; croce potenziata in cerchio perlinato Saluti!
    3 punti
  4. Ciao a tutti, ciao @Alice.m! Sono andato a cercare tra i miei resti, varie ed eventuali ed ho trovato anch'io due tra le monete (scusatemi ma non resisto ) più inutili di tutta la repubblica: L'usura mi sembra omogenea su entrambe le monete e sono fotografate con luce radente: secondo me sono proprio due conii diversi. Bye, Njk
    3 punti
  5. INIMICOS EIUS INDUAM CONFUSIONE (Coprirò di vergogna i suoi nemici), SUPER IPSUM AUTEM EFFLOREBIT SANCTIFICATIO MEA (Psalmi 131:18). Quindi, siamo arrivati alla zecca di Cagliari... Tale legenda, introdotta da Ferdinando II d'Aragona sui tondelli d'argento da un reale (probabilmente attinente all'espulsione degli ebrei dalla Sardegna del 1492), venne successivamente utilizzata anche da Carlo V (reale, 2 reali e 3 reali), Filippo II (reale, 2 reali, 2,5 reali, 3 reali, 5 reali e 10 reali), Filippo III (5 reali), Filippo IV (reale, 2,5 reali, 5 reali e 10 reali), Carlo II (2,5 reali, 5 reali e 10 reali), Filippo V (2,5 reali e scudo d'oro), Carlo III, poi VI (2,5 reali e scudo d'oro) ed inoltre da Vittorio Amedeo III (reale sardo) e Carlo Emanuele III (reale sardo), quindi, dalla fine del XV fino agli inizi del XIX secolo. Vorrei postare un 2,5 reali di Carlo II del 1700, in cui la legenda appare leggermente abbreviata: INIMIC EIVS INDVAM CONFVS. Saluti!
    3 punti
  6. E' un falso abilmente patinato, fa parte della famosa serie con l'anforetta come simbolo del produttore. Qui hanno al solito abraso l'anforetta dal campo del rovescio. Guardate il falso pubblicato sul Fac : http://www.forumancientcoins.com/fakes/displayimage.php?pos=-7192 E' la stessa moneta, guardate le S al rovescio e le testine. Lievi modifiche al dritto alle foglioline, probabilmente per confondere ulteriormente le acque.
    3 punti
  7. Aperto il forziere e dopo poco trovo questa,stupenda! (non parlo della conservazione ?) Morivo dalla voglia di farvela vedere ?
    2 punti
  8. e per finire...il colpo del mese!! taglio 20 cent paese san marino anno 2002 tiratura 182.400 condizioni bb+ città trieste
    2 punti
  9. Bravo @aleale mi hai fatto venire in mente una delle poche monete veneziane con un motto e, guarda caso, è lo stesso. IN HOC SIGNO VINCES. Motto "trasversale" del quale si è, chiaramente, abusato in molte monetazioni. Lorenzo Priuli - Bezzo D: + LAV ° PRIOL ° DVX: croce pisana in un cerchio R: ° IN ° HOC ° S ° nell'esergo VINCIT: leone alato e nimbato andante a sinistra, poggia le zampe posteriori e l'anteriore sinistra sul terreno rappresentato dall'esergo e tiene con la zampa anteriore destra il libro, di fronte ad esso la croce.
    2 punti
  10. Se può essere utile per un confronto, questa è quella che ho io. Non mi sembra abbia alcun accenno della "gambetta". Che dite?
    2 punti
  11. Buona giornata Mi sarei veramente stupito se, dopo il successo riscontrato quest'anno alla 1° edizione, l'evento si fosse fermato a quest'unica occasione. Un esperimento, un unicum, che non ha "seminato" .... L'avventura invece continua; le monete non mancano, nemmeno la storia alla quale sono legate e nemmeno i giovani e ..... dai nomi che ho letto, non ho dubbi che saranno in grado di affabularci e interessarci con bei racconti di storia e di monete. Bravi! luciano
    2 punti
  12. Leggiamo + HAINRICVS COMES GORI Lo scudo trinciato ha le bande (due) dell'avvocazia aquileiese. Al R/ ZMO NETA DE. ..N , per MONETA DE LVONZE. Non dovrebbe trattarsi di Enrico III. E' una moneta già attribuita ad Enrico II o a Enrico IV. L.Passera rivede la cronologia ne "Le emissioni dei Conti di Gorizia: una nuova proposta cronologica", in RIN CV 2004, articolo che trovi in accademia.edu. Ti invito a leggerlo. Oltre alle legenda viene posta attenzione sul numero delle bande (se 2 o 3). Ciao.
    2 punti
  13. MERITO ET TEMPORE Motto riportato sul grosso da 3 soldi di Francesco II Sforza ( 1521 - 1535 ), zecca di Milano, sul nastro svolazzante sopra la scopetta. Riferito alle tematiche, centrali sia per i Visconti che per gli Sforza, del tempo e della giustizia. E' il tempo che darà ragione alla fine, che va oltre le prove di forza e di dominio e di potenza, il giudizio verrà comunque col tempo, lasciando spazio anche al fato e alla provvidenza.
    2 punti
  14. Buona giornata I motti e le legende inscritte nelle monete sono un valore aggiunto; a volte sono messaggi criptici, spesso sono motti che fanno parte del corredo araldico del signore che ha il diritto di zecca ed altrettanto spesso sono messaggi mutuati dalle Sacre Scritture per enfatizzare un determinato avvenimento. In ogni caso conferiscono alla moneta un ulteriore valore storico. Malauguratamente Venezia li ha usati pochissimo nella monetazione "ordinaria"; sono poche le monete che racchiudono in se un messaggio e quasi sempre si tratta di una generica dichiarazione di fede rivolta a Dio, alla Madonna, a San Marco e talvolta allo Stato ed alle sue magistrature, come ad esempio verso la giustizia. Motti e legende le troviamo, invece, nelle oselle, seppur solo in quelle emesse nell'ultimo secolo. Una eccezione c'è e riguarda le "Giustine" emesse dopo la vittoria navale di Lepanto ...... oltre alla relativa osella. Giacché oggi ricorre l'anniversario della battaglia di Lepanto, quale occasione migliore per postare l'una e l'altra dal momento che ricordano questo fondamentale avvenimento? Di seguito quindi l'osella e la moneta da 40 soldi con Santa Giustina con il motto "Memor ero tui Justina virgo" (Mi ricorderò di te vergine Giustina), dal momento che nel giorno della battaglia, dogando Alvise Mocenigo I°, il calendario ricordava questa Santa. Saluti luciano
    2 punti
  15. Invenduto , lo scorso 29/09/2016 , in asta RomaNumismatics XII al lotto n. 24 , un incuso metapontino di grande rarità ed interesse , del tipo con simboli , cavalletta al dir. e delfino al rov. , lì descritto Noe 102 . Tipologia censita da Noe al gruppo V , numeri da 100 a 105 e riportata da Rutter ( Historia Numorum Italy - 2001 ) al n. 1472 e da Gorini ( la monetazione incusa della Magna Grecia -1975 ) ai numeri 10 e 11 . Unisco , dalla rete , 3 altri esemplari della tipologia : Noe 101 ( ex NAC 25 n. 22 ) , Noe 104 ( ex LeuNum. 81 n. 14 ) e Noe 105 ( ex NAC R n. 1030 ) . Unisco anche da Franke-Hirmer ( griechische munze - 1972 ) il loro n. 229 , esemplare in Berlino = Noe 100 .
    1 punto
  16. Buonasera voglio condividere con gli amanti delle monete papali questa affascinante piastra del 1699 di Papa Innocenzo XII Gradite vostre opinioni
    1 punto
  17. fino a
    Il Convegno Numismatico, Filatelico e del Collezionismo di Parma si terrà il 31 marzo e il 1 aprile presso l'Hotel Parma & Congressi, via Emilia Ovest, 281/a Parma, sono aperte le prenotazioni per i sig.ri espositori. Sede Il convegno si tiene nei locali del prestigioso Hotel Parma & Congressi nei pressi della città di Parma e facilmente raggiungibile sia con il mezzo proprio (l'hotel è dotato di ampio parcheggio) che dalla stazione ferroviaria. Il convegno si svolge presso le sale del pian terreno dell'Hotel in un'area riservata e sorvegliata. I signori espositori cyhe desiderino soggiornare presso l'hotel possono prenotare una camera a prezzi agevolati per lla durata del convegno. Orari Venerdì 31 marzo: 14:00-18:00 Sabato 1 aprile: 9:00-18:00 Servizi per espositori Per la durata del congegno sono previsti i seguenti servizi per i signori espositori: accesso a parcheggio riservato per scarico e carico merce sorveglianza con guardie giurate durante lo svolgimento del convegno e per le operazioni di carico materiale sorveglianza notturna delle sale convegno tariffe agevolate soggiorno hotel e servizio bar Tariffe Lo spazio espositivo è costituito da uno o piú tavoli indicativamente lunghi 180 cm e ciascuno dotato di due sedie. Le tariffe per il noleggio dello spazio espositibvo sono le seguenti Primo tavolo: 100 € Secondo tavolo 90 € Terzo tavolo e oltre: 80 € Contatti Per prenotazione spazi di esposizione: Matteo Barbieri tel: 349 6647585
    1 punto
  18. I più rappresentati sono Costantius I Chloro e suo figlio Constantinus. Un deposito né ricco né tantomeno grande numericamente (anche se il più grande dell’Inghilterra del Nord): la somma rappresentava più o meno la paga di un legionario, tre anni de salario di un carpentiere o sei di un contadino. Consentiva di acquistare 700 polli o 2000 pesci di qualità o 5.500 litri di birra. Per farvi vivere qualche momento della scoperta, vi segnalo il link: Lo Yorkshire Museum ha indetto un crowdfunding al fine di raccogliere le 44.200 £ necessarie per acquistare e trattenere presso l’istituto il deposito monetale. http://www.yorkmuseumstrust.org.uk/news-media/latest-news/yorkshire-museum-to-raise-44200-to-save-the-largest-roman-hoard-of-its-type-ever-discovered-in-the-north-of-england/
    1 punto
  19. Medaglietta da rosario con doppio appiccagnolo, bronzo/ottone, del XVIII sec.- D/ Mano aperta (di Gesù), con foro del chiodo (non visibile). R/ Strunento della passione (potrebbe essere la canna con la spugna inbevuta di aceto), questo tipo di soggetti era particolarmente usato nei rosari dei sette misteri dolorosi come interspazio ogni sette grani. - Ciao Borgho.
    1 punto
  20. Bello questo effetto 'ciccio-secco-ciccio-secco',così si vede bene la differenza!! ?
    1 punto
  21. Vediamo se riesco a convincere i Savoiardi
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  22. Sembrerebbe una A, anche questa andrebbe vista tranquillamente in mano ma direi Aosta
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  23. Di Lorenzo Passera vai a vedere anche il lavoro sulla zecca di Gorizia nella Collezione Reale... http://www.bdnonline.numismaticadellostato.it/materiali/index.do?id=188
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  24. Sei soddisfatto dell' acquisto?..................sì?..........allora hai fatto benissimo
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  25. Grazieeeeee!! ???? Finalmente sono colorata anch'io! ?
    1 punto
  26. In alcune sepolture basso medievali sono stati rinvenuti denari piegati volontariamente e cuciti in modo accurato in qualche piega della veste del defunto. La teoria è che le monete in argomento avessero funzione di memorizzo per un imminente pellegrinaggio, probabilmente determinato da una grazia ricevuta. In poche parole, il nostro moderno "nodo al fazzoletto" saluti
    1 punto
  27. Ciao bravo King John azzeccato ti posto una foto di una moneta meglio conservata. Silvio
    1 punto
  28. ottima iniziativa, di sicuro se riesco verrò a vedervi e sentirvi! un grande in bocca al lupo da un nonpiùgiovane numismatico !
    1 punto
  29. Caro Apollonia, ho avuto modo di parlare con gli interessati e mi hanno confermato il limite di 100.000 € per spedizione intracomunitaria e di € 50.000 per esportazione extracomunitaria dalla Germania, sotto questi limiti non è obbligatorio alcun permesso di circolazione. Aleggia ancora qualche incertezza dovuta alla nuova normativa statale, che comunque sembra un contenitore vuoto, che a sua volta demanda ai Länder relativi la determinazione di altri limiti. Al momento le monete decontestualizzate ( quindi non archeologiche ) e che non rappresentino un qualcosa di veramente unico ed eccezionale sembrerebbero escluse da particolari limitazioni. Quello che è certo è che staranno più attenti alle provenienze delle monete da inserire nelle aste, a loro maggior tutela. Cordialmente, Enrico
    1 punto
  30. @gennydbmoney una definizione veramente poetica e precisa da inserire in un catalogo I miei complimenti ad @Alice.m per la passione che ci stai mettendo e perchè nonostante sia una neofita dimostri uno spirito d'osservazione non indifferente nello scovare queste particolarità... Saluti Simone
    1 punto
  31. In questo caso le bande sono due. Arka
    1 punto
  32. Complimenti per aver proseguito in questa iniziativa, di cui ho un piacevolissimo ricordo come relatore dell'anno scorso In bocca al lupo all'ottima squadra di relatori di quest'anno!
    1 punto
  33. 1 punto
  34. Posto per confronto due esemplari di questa moneta passati in asta tempo fa. RöMISCHE MüNZENKaiserliche PrägungenTraianusNo: 536 Schätzpreis/Estimation DM 1000.-Traianus, 98 - 117. Sesterz 103/111. Kopf / Kaiser mit Blitzbündel und Zepter vor Victoria mit Kranz und Palmzweig. RIC 549. C. 516; 17,47 g.Mittelbraune PatinaSehr schön
    1 punto
  35. Di niente, figurati. L'importante è che il "momento difficile" sia superato e che presto diventi solo un ricordo. A presto, per il famoso "caffè" tra forumisti. Ciao Illyricum [emoji4] Sent from my GT-I9301I using Lamoneta.it Forum mobile app
    1 punto
  36. ciao,il 52 pesa 12,68 grammi,il diametro è di 30,37 millimetri,contorno con scritta il 57 pesa 11,08 grammi,il diametro è di 31,20 millimetri,contorno liscio...
    1 punto
  37. Riporto a galla questa vecchia discussione perchè ho messo in collezione un nuovo esemplare di questa affascinante tipologia di moneta. La qualità dovrebbe essere nettamente superiore, che ne pensate? Peso 13,88 grammi. (Circa 3 grammi maggiore del precedente, forse a causa del maggiore spessore) Saluti Simone
    1 punto
  38. Sì vede appena accennato l'attacco del gambo della r in quelle prettamente p non si deve vedere,saluti Aldo.
    1 punto
  39. DE GREGE EPICURI @legioprimigenia: per Costantinopoli la sigla dell'officina segue la zecca (CONSP) mentre per Arelate la precede sempre (PCONST), come del resto faceva prima che si chiamasse "Costantina" (era PARL, SARL ecc.)
    1 punto
  40. scusate la battuta... vi propongo una moneta poco nota, ma che piacerà agli amanti delle ostrogote (magari alcuni non la conoscono) Clotario I 511-561 (riporto come da Prou), quarto o forse ottavo di siliqua, 0,25 g al retro DN / CHLO / THAH / ARIVS / REX
    1 punto
  41. Perché avrebbe dovuto farlo? Non è una provocazione, se leggi questa discussione, che risponde, credo, anche alla tua domanda sulle monete di più grosso modulo, vedrai che nei primi anni del XX secolo, la lira faceva aggio sull'oro, cioè 20 lire di carta valevano più di un marengo, conveniva tesaurizzare quelle: http://www.lamoneta.it/topic/136403-circolazione-grossi-moduli-doro-regno-ditalia/?page=1 Ma c'è anche un altro discorso da fare. L'oro, ha valore come bene rifugio nei momenti di crisi (crisi economiche, guerre, catastrofi naturali), ma il mondo (o meglio, l'Europa) ha conosciuto, dal 1870 (fine del conflitto franco-prussiano) al 1914 (scoppio della prima guerra mondiale), un periodo di pace lungo come se ne erano visti pochi in precedenza. Unito a uno sviluppo economico e a un progresso scientifico che hanno trasformato il mondo in quello che conosciamo oggi. E' negli anni che vanno dal 1870 al primo decennio del '900 che i paesi più avanzati si trasformano da società prevalentemente agricole a società prevalentemente industriali, nasce l'urbanizzazione, la gente lascia le campagne e i piccoli paesi per andare a lavorare nelle fabbriche delle grandi città, che diventano sempre più grandi e offrono sempre più servizi: nasce anche quello che oggi chiamiamo settore terziario. Anche l'Italietta umbertina, sebbene arranchi rispetto alle grandi potenze dell'epoca, vive un lungo periodo di pace e sviluppo. In tutto questo, il valore dell'oro sui mercati mondiali, rimane stabile per decenni, praticamente dalla fine della guerra civile americana al già ricordato scoppio della prima guerra mondiale. In queste condizioni, per un vero ricco, tesaurizzare monete d'oro non avrebbe avuto molto senso. A meno che fosse anche un collezionista, avrebbe piuttosto comprato gioielli, da sfoggiare e far sfoggiare ai suoi familiari, ma monete...perché? Se, nel 1870, avendo da investire 100.000 lire (cifra enorme all'epoca) avesse deciso di comprare 1.000 monete d'oro da 100 lire, che allora valevano tanto quanto l'oro contenuto, cioè 100 lire, non un centesimo di più, trent'anni dopo, al volgere del secolo, il suo capitale sarebbe stato sempre di 100.000 lire: non avrebbe perso, ma nemmeno guadagnato. Ma se avesse investito le sue 100.000 lire in immobili, terreni, titoli azionari, attività industriali o commerciali, trent'anni dopo, sapendoci fare (questo è ovvio), si sarebbe ritrovato con un capitale raddoppiato, triplicato, e forse più Nel periodo preso in esame, la gente aveva fiducia nel futuro, credeva nelle "magnifiche sorti e progressive" dell'umanità (Giacomo Leopardi, ma lui, in realtà, non ci credeva ). Dunque, perché un ricco, sicuramente fiducioso nel futuro (soprattutto perché ricco), avrebbe dovuto immobilizzare capitali in un investimento che, decenni dopo, se anche non avesse creato una perdita, non avrebbe fruttato nemmeno un guadagno? I veri ricchi, non avevano bisogno dell'oro come "bene rifugio", facevano circolare i capitali e diventavano ancora più ricchi Al massimo, erano quelli del "ceto medio" che, come spiegato anche nella discussione segnalata, sentivano il bisogno di metter da parte qualche monetina per i tempi grami. petronius
    1 punto
  42. DONVM DEI Siamo alla parpagliola di Filippo II a Milano, anno esattamente il 1593, vediamo al rovescio un grosso covone di spighe di grano. La leggenda specifica DONVM DEI, la raffigurazione unita alla leggenda ci portano al messaggio verso la popolazione che utilizzava queste monete povere, correnti, un messaggio di speranza, di augurio, di avere quell'anno un buon raccolto per superare il difficilissimo momento della carestia che c'era e incombeva. La moneta anche in questo caso, non potendo comunicare in altro modo all'epoca, diventava tramite col popolo col messaggio che le Autorità volevano diffondere tramite la stessa.
    1 punto
  43. Ti credo! Facendo una statistica tutta mia personale, il 35% delle monete denotano inaccettabili segni e colpi da contatto ( secondo me ) ... Ho esposto le mie lamentele all'ufficio preposto, e mi hanno risposto che purtroppo le monete arrivano così dalla zecca di Roma, e che in ogni caso non si può pretendere l'alta qualità, perchè sono monete per la circolazione... Io ho risposto che pur essendo monete per la circolazione, in realtà vengono coniate al fine di essere inserite in specifici blister per il collezionismo numismatico, e che quindi dovrebbero doverosamente essere selezionate dal controllo qualità... Ho inoltre sottolineando che una confezione BU costa più di 10 volte in più il valore nominale della moneta...! Non mi hanno più risposto ...!
    1 punto
  44. JOHNSON Stefano Medaglie , Placchette , Fusioni ,Rassegna annuale Omaggio Alfieri & Lacroix Milano 1910
    1 punto
  45. Ne posto una semplice ma per me affascinante.............Carlino 1577 Filippo II Zecca di Napoli FIDEI DEFENSOR
    1 punto
  46. Buongiorno a tutti, sono da poco iscritto e ho finalmente trovato un forum nel quale si parla di Scripofilia. Evviva! Sono un collezionista scripofilo da qualche anno e collaboro con una importante realtà italiana di questo settore, sono quindi a disposizione se avete bisogno. Tenete conto che come diceva @petronius arbiter In Italia questo tipo di collezionismo è appena nato, ma ha dei margini di crescita direi incredibili. Tanto per darvi due dati veloci, in USA e in Germania sono tanti anni che si lavora in questo settore, se però pensiamo che da noi ci sono documenti con valore storico e artistico molto più importanti, siamo la culla della cultura, iniziamo a sfregarci le mani! Vi faccio un esempio lampante: La Banca Monte De' Paschi di Siena. Probabilmente la più vecchia banca europea (o una delle più vecchie) ha una quotazione in borsa che fa ridere (guardatevi gli andamenti dal 2011 ad oggi), mentre i titoli storici di questa banca posso arrivare a qualche migliaio di euro, visto che si tratta di pezzi rari o unici! Naturalmente questo è un esempio, non tutti i documenti hanno questi prezzi, ma era per farvi capire quale sia la direzione. In Italia abbiamo documenti di Stati Preunitari, Regno d'Italia, banche, aziende storiche, pensate alla ricchezza dei particolari di certi documenti. Se guardo le azioni ed obbligazioni americane, sembrano tutte uguali... Ecco perchè sono fiducioso di questo tipo di collezionismo. Vi ho allegato un documento incredibile, si tratta di un Monte di Pietà della Città di Firenze, dell'inizio del 1700. Cosa ne dite?
    1 punto
  47. Devo ammetterlo. Sono un po' deluso. Ed anche stupito ... non che tutti dobbiamo fare le stesse cose o pensare allo stesso modo.... tuttavia io sono ancora affascinato, quasi stordito, dall'emergere dal nulla (quasi fosse una scoperta archeologica, grazie ai mezzi tecnologici che piu' o meno tutti abbiamo) di questo volto bellissimo, austero, regale e tuttavia sconosciuto di quella che è la figura protagonista (o certamente lo dovrebbe essere piu' dei cavalli...) della moneta forse piu' apprezzata da tutti i collezionisti del regno (e non solo), di quella che é considerata la piu' bella tra le belle delle monete italiane del '900 (e non solo italiane), e... non c'è quasi nessuno (a parte i pochissimi) che ha qualcosa da dire sulla scia di una pur minima emozione ? Abbiamo perso la capacità di stupirci dunque ? Mi pare inconcepibile che ci si possa tanto "emozionare" di una moneta per una conservazione perfetta o per la presenza/assenza di elementi accidentali (magari del tutto secondari rispetto alla sua iconografia), per del lustro "abbagliante" piuttosto che per una piacevole patina (e nemmeno d'epoca), e non si abbia nulla da dire di fronte all'apparire improvviso ed inaspettato di un volto notissimo e tuttavia assolutamente ignoto (a me certamente, ma non penso di essere il solo)... O forse saro' io che mi lascio troppo emozionare (da cose da nulla) ...
    1 punto
  48. buongiorno, vorrei sapere una curiosita, vale la pena tenete un 20serie nuova con questi codici, E001f4 E0033030433 grazie tanto
    1 punto
  49. 1 punto
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