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E' un pensiero che poco c'entra con la numismatica e molto con la carità umana, ma lo scrivo qui perché sia visibile a tutti. Impossibile, a mio parere, non rivolgere un pensiero affettuoso a una terra martoriata da eventi atmosferici e naturali che sembra, perun malvagio disegno del destino, si accaniscano senza pietà. Vada un abbraccio forte agli amici del Forum impegnati in questi giorni a far fronte a questi disastri, intenzione che ovviamente credo tutti noi siamo d'accordo si estenda a tutti gli abitanti del Centro Italia così colpiti da questa sventura.8 punti
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In attesa di una risposta da @Reficul circa l’ attivazione di un pulsante colorato nella nostra Sezione che racchiuda una sorta di sotto Sezione , di argomento “Monete : Storia e Archeologia” , continuo , dopo le vostre cortesi adesioni e risposte , sia alla Proposta e sia al precedente post “Alimenta Italiae” , con un' altra Moneta storica che ci tramanda un fatto tragico accaduto al tempo di Marco Aurelio , quando popoli germanici iniziarono l’ attraversamento del limes renano danubiano in maniera massiccia arrivando fino ad invadere il nord est d’ Italia ; fu l’ inizio di una grande invasione che tra alti e bassi in pratica non si arresto’ mai piu’ fino alla caduta dell’ Impero , tanto che alcuni storici fanno iniziare il declino dell’ Impero Romano da questi tragici eventi della seconda parte del II secolo , anche se per ironia della sorte Marco Aurelio fu ad un passo dal creare le due nuove Provincie germaniche di Sarmatia e Marcomannia , cosa che gli fu impedita dalla rivolta di Avidio Cassio . Tornando al tema del post , la moneta di Marco Aurelio , un Sesterzio , con la legenda al retro “Restitutori Italiae Imp VI Cos III ” ed avendo citata la sesta acclamazione imperatoria : IMP VI , cio’ la data con certezza tra il 171 e il 173 , con piu’ probabilita’ al 171/2 , quando l’ Italia fu liberata dal pericolo germanico . Come allegoria notiamo Marco Aurelio che porge la mano all’ Italia turrita inginocchiata , nell’ atto simbolico di risollevarla dalle distruzioni e umiliazioni causate dall’ inattesa invasione germanica ; anche se invasione limitata all’ area del nord est , la simbologia della moneta rende bene l’ idea del concetto , gia’ duemila anni fa , della inviolabilita’ dei confini naturali d’ Italia , centro del mondo antico . Una breve visione del quadro storico precedente all’ emissione della moneta . Dopo la morte improvvisa di Lucio Vero che , appena tornato dalla campagna partica ed a causa delle peste che imperversava nel mondo , aveva accompagnato Marco Aurelio contro gli invasori germanici , Marco si trovò ad affrontare da solo i barbari in difficolta’ di uomini e di mezzi economici ed invece che imporre nuove tasse ai cittadini , come racconta la Storia Augusta , preferi’ raccogliere denaro per la nuova impegnativa campagna militare , prevista lunga e tremenda vista la bellicosita’ dei barbari , organizzando una vendita all' asta nel Foro di Traiano di una parte degli oggetti preziosi appartenenti al patrimonio imperiale , tra cui coppe d' oro e di cristallo , vasellame in metalli preziosi , vesti di seta , trapunte d' oro appartenuti anche alla moglie Faustina , figlia di Antonino Pio , oltre ad una raccolta di gemme preziose trovata in un forziere di Adriano . Mentre si organizzava la spedizione arruolando nuove Legioni , nel frattempo , lungo il fronte settentrionale i Romani subirono un paio di pesanti sconfitte contro le popolazioni dei Quadi e Marcomanni , le quali, una volta penetrate lungo la sguarnita via dell' Ambra e attraversate le Alpi carniche o giulie , entrarono in Italia , devastarono Oderzo , l’ antica Opitergium e assediarono Aquileia la principale città del nord est dell' Italia . Questo evento straordinario ed inatteso provocò un' enorme impressione e terrore negli Italici , infatti gli Italici avevano goduto un lunghissimo periodo di sicurezza dai pericoli esterni ed il suolo italico era rimasto inviolato dai tempi di Caio Mario ed ora che una popolazione barbara oltrepassava i confini d’ Italia , rendeva palese che l’ Italia , il centro del potere imperiale , si era rivelato violabile , tanto che furono consultati i Libri Sibillini , interrogati indovini ed Aruspici etruschi e purificata Roma con sacrifici di ogni genere , anche di origine straniera . Dopo una non facile lotta , Marco Aurelio riuscì a respingere gli invasori e numerosi barbari germanici catturati vennero inviati nelle regioni di frontiera come la Dacia , la Pannonia , la Germania romana ed anche in Italia , tentando forse per la prima volta nella storia una sorta di integrazione etnica . Finita questa prima fase , Marco Aurelio fu così costretto a combattere una lunga e faticosa guerra contro le popolazioni barbariche del Nord est europeo , prima respingendole dal territorio romano invaso e successivamente , a seguito di rivolte di germani prigionieri scoppiate in territorio italico in particolare a Ravenna , spostando territorialmente i Germani catturati ed espellendo questi dai territori della Gallia Cisalpina , poi rivolgendo questa pratica anche al Norico e alla Rezia ; tutto questo accadde negli anni 170-171 ; successivamente Marco Aurelio contrattacco’ con una massiccia offensiva prima in territorio germanico (172-173) , poi sarmatico (174-175) , in faticosi scontri vittoriosi che si protrassero per diversi anni , fino a quando la rivolta in oriente di Avidio Cassio non permise a Marco di portare a termine la campagna germanica . Se l’ argomento “Monete : Storia e Archeologia” interessa , con tipologia varia : dalle romane di tutte le epoche , italiche , Magna Grecia , barbariche , bizantine di sole zecche italiane , medievali comprese le papali , ognuno secondo le proprie competenze e conoscenze , contribuisca con vostri post .4 punti
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Ho ritenuto opportuno aprire la discussione nella giusta sezione e sulla richiesta di @gionnysicily e @Tinia Numismatica posto il medaglione,premetto che non ho lo Gnecchi di conseguenza non ho potuto fare le opportune ricerche,il peso è di gr. 110. onestamente non so se ne esistono con questo peso. Lascio a voi i commenti..... io ho una mia idea e vi assicuro che dal vivo è un capolavoro, osservate con attenzione le crepe soprattutto quelle dove c'è il terriccio.4 punti
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.....nessuno si fa avanti? Allora inizio io. Ammirate il mio gioiellino: FERDINANDO II, Tornese 1839. Il D/ E adesso il R/3 punti
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Una moneta che mi affascina particolarmente il 4 tari di Carlo V battuto alla zecca di Messina. Vi propongo le tre date di coniazione, amico parere piccoli capolavori del 1500.2 punti
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Questa una delle mie preferite. Piastra 120 Grana 1859 Regno Delle Due Sicilie Francesco II di Borbone 1859-18602 punti
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Ciao @babelone, perché non lo posti , chissà se non ci potrebbero essere sorprese. D'altronde lo hai acquistato per falso . Non hai niente da perdere .....anzi !!2 punti
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Per chi colleziona e ama le monete in Euro ci sono pochi "tondelli" dei sogni In quanto i prezzi di alcune monete sono sì elevati, ma non astronomicamente. Molti diranno di sognare il 2 Euro commemorativo di Monaco del 2007, alcuni la Divisionale di Sede vacante del 2005 del Vaticano, altri la Divisionale 2002 dello stesso Stato ecc. ma si tratta di emissioni che raramente superano il valore del migliaio di Euro. Io non sogno assiduamente tali emissioni... di quelle sono riuscito ad acquistarne solo una (la seconda citata) ma desidererei un rotolino da 5 Centesimi italiano del 2003, moneta italiana piuttosto difficile da reperire, soprattutto in FDC, se non nel formato singolo. Un rotolino, quindi 50 esemplari di tale moneta confezionati assieme, sarebbe per me fantastico!2 punti
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Finalmente qualcuno che ha saputo "sfruttare" in senso positivo l'opportunità data dalla Tesi di Laurea! Mi spiego: molti studenti la vedono come una noiosa incombenza prima di conseguire il Titolo. Io la vedo come un'opportunità, che ben è stata colta dall'amico rada. La Tesi deve rappresentare lo studio concretamente applicato ad una passione, ad un caso concreto. Dovrebbe inoltre contribuire alla cultura e alla divulgazione in materia. Mi auguro abbia successo anche per la pubblicazione come monografia sui nostri Quaderni!2 punti
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Ciao a tutti! Volevo aggiornarvi dicendovi che, dopo 4 mesi di lavoro, ho portato a termine la mia tesi di laurea. Al momento tuttavia mi mancano ancora due esami, quindi non ho ancora completato gli studi. Scrivo per ringraziarvi dei link e dei titoli che mi avete fornito, i quali mi hanno aiutato parecchio nella ricerca di informazioni. Devo dire che la tesi è stata molto apprezzata dal mio relatore e quindi mi sento anch'io contento del lavoro. Scrivo questo post anche per un altro motivo: soddisfatto del risultato finale, mi è venuta l'idea di approfondire la parte numismatica. Sto quindi portando avanti un progetto in più parti che, dopo un'introduzione delle dinamiche economiche e storiche del periodo analizzato, ne proponga lo studio della monetazione. Parlavo di progetto in più parti in quando al momento prevede una prima parte riguardante il Regno d'Italia (e l'Unione Monetaria Latina), una seconda riguardante la Repubblica Italiana ed una terza riguardante la monetazione in Euro italiana (e di conseguenza il lato monetario dell'Unione Europea). Obiettivo di questo progetto unire la moneta e la storia. Al momento sto stendendo la terza parte, quella riguardante il periodo dal 2002 ad oggi, con l'auspicio che possa trasformarsi in una bella monografia dei Quaderni di LaMoneta. Se il primo "volume" apparirà interessante agli occhi degli iscritti al forum e verrà giudicato positivamente, proseguirò sicuramente con i capitoli riguardanti i periodi precedenti (Regno e Repubblica), certamente più impegnativi ma probabilmente anche più stimolanti, con l'obiettivo di ripercorrere la storia d'Italia attraverso la moneta. Grazie ancora a tutti, Marco2 punti
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@deadhead il tuo ragionamento di postare commenti su acsearch potrebbe essere valido nel caso di certezze assolute di non autenticità, ma nel caso di dubbio credo si andrebbe ad innescare un meccanismo di disputa che potrebbe sfociare anche in atti legali. Personalmente, molti anni fa ho acquistato in un asta un falso, dichiarato tale, di un medaglione romano di una eccezionale bellezza che per lo stile ed i particolari mi portavano a considerarlo autentico, dopo averlo analizzato bene ancora oggi sono nel dubbio se è autentico o meno, però, uno di noi sul forum americano,in maniera forse un po' affrettata, lo ha segnalato come falso, ho dovuto inserire un mio commento specificando che era in attesa di studio per stabilirne l'autenticità o meno, e ti assicuro che il medaglione è coniato, ha patina,cuprite ecc. che fanno pensare per una buona percentuale alla sua autenticità', pensa un po' se risultasse originale il danno che questo commento ha causato. Personalmente me lo tengo così, perché mi piace molto poi decideranno i posteri, ma proprio per questa mia esperienza personale, credo che con i commenti bisogna andarci cauti e soprattutto questi, devono essere fatti da persone esperte, possibilmente confrontandosi prima civilmente e senza litigare, tutti abbiamo i nostri limiti e si può sbagliare, se leggi i miei due post di questa discussione non ho mai espresso un giudizio sull' autenticità o meno della moneta perché anche io avevo forti dubbi su questa, oggi, grazie a @Tinia Numismatica e @gionnysicily sono stati confermati e per questo non ho ritenuto più opportuno intervenire, questo vuol dire lavoro di squadra che può coinvolgere alcuni esperti del forum che possono mettere in campo la loro esperienza senza arroganza o presunzione senza dire "IO" sono più bravo degli altri perché in fondo, tutti ci mettiamo del nostro2 punti
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Aggiungo il contorno di uno Chervonets dell'unione sovietica del 1977 inscrizione: "1 ЗОЛОТНИК 78.24 ДОЛИ (ММД) ЧИСТОГО ЗОЛОТА" tradotto sarebbe: 1 zolotnik 78.24 parti (MMD) puro oro Lo ZOLOTNIK è un'antica misura di peso usata in Russia, pari a 96 dolja ossia a grammi 4,26574. Buona giornata2 punti
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Ciao. Me ne guardo bene dall'entrare nel merito di questa vicenda e, soprattutto, dall'esprimere giudizi sulle persone coinvolte. Colgo l'occasione di questa discussione solo per segnalare che il CDM (Consiglio dei Ministri) in una delle sue ultime riunioni del 2016, ha approvato un disegno di legge che delega il Governo a riformare la disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_1594223430.html Saluti. Michele .2 punti
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Slovacchia 2017: 550° Anniversario dell'Accademia Istropolitana Al centro della moneta un insegnante e due studenti seduti. Sullo sfondo è rappresentato lo storico edificio dell’Università di Bratislava; in alto a sinistra, racchiuso in un piccolo medaglione, il fondatore dell’Università Mattia Corvino; intorno ad arco la scritta "UNIVERZITA 1467 ISTROPOLITANA"; in basso la scritta SLOVENSKO 2017"; a sinistra il simbolo della Zecca di Kremnica “MK” (Mincovňa Kremnica) e le iniziali "MP" dell'autrice Mária Poldaufová. Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. E’ inclusa nella Divisionale FDC "Università Istropolitana" e in una Coincard FDC. Emessa il 4 gennaio 2017 per commemorare il 550º anniversario dell’Università Istropolitana. Contorno: la scritta “SLOVENSKÁ REPUBLIKA”, seguita da una stella, una foglia di tiglio e un’altra stella. Materiale: Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone. Diametro: 25,75 mm Spessore: 2,20 mm Peso: 8,5 g Zecca: Kremnica Segno di Zecca: Circolanti: 993.000 Divisionale FDC "Università Istropolitana": 3.000 Coincard FDC: 4.000 Busta filatelico-numismatica: 1.500 (Descrizione, dati tecnici e immagine tratti dal sito "eurocollezione.altervista.org")2 punti
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Hai rotto le palle. Sono tre giorni che scocci con le tue stupide richieste e noi ti stiamo dietro. Ti abbiamo spiegato tutto, ora basta. Ho un metro e mezzo di neve fuori casa da due giorni...Le strade sono bloccate dagli alberi. Senza acqua... Senza luce... Oggi tre scosse di terremoto da 5.4 Richter. Riesco a collegarmi due minuti al forum per rilassarmi e devo leggere ogni volta le tue stupide richieste. Ora basta. La pazienza é colma. Regolati. La presente discussione é chiusa. Ti invito a non aprirne altre perché tanto te le chiudo ugualmente. Leggi il regolamento, informati bene su quello che hai, sul suo valore e su cosa e sul valore di quello che vorresti. Poi forse ne riparliamo.2 punti
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Questo è il conio con la testa diversa dalla tua, per la conservazione.....dite la vostra.2 punti
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Ma per favore!..." al di fuori del naturale e riconosciuto percorso accademico", come se l'archeologia dovesse quello che è solo ai "regolarmente e naturalmente licenziati"....un po' di pudore per favore..! questo è un "deja vù"...ancora una volta si esce da una porta e si rientra da una compiacente finestra...2 punti
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Nella foto si vede il Palazzo cosiddetto degli Omenoni, al civico n. 3, costruito da Leone Leoni e abitato assieme al figlio Pompeo Leoni nella seconda mera' del '500. Il nome del palazzo deriva dagli otto telamoni (od Omoni), che caratterizzano la facciata, realizzati dallo scultore Antonio Abondio. Oggi il palazzo e' sede del Clubino, uno dei circoli milanesi piu esclusivi. La sede di Crippa Numismatica era al civico 2 , esattamente di fronte. I Leoni erano, tra l'altro, dei famosi antiquari e avevano raccolto nientemeno che buona parte dei disegni di Leonardo da Vinci lasciati al discepolo Franxesco Melzi, ( acquistati - purtroppo - da facoltosi e lungimiranti inglesi ed oggi in gran parte a Windsor nelle collezioni Reali) oltre al celeberrimo Codice Atlantico, conservato oggi all'Ambrosiana di cui e' uno dei principali tesori.2 punti
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Salve ragazzi,amo la fotografia,principalmente colleziono i profili imperiali e passo parecchio tempo a fotografarli come fossero una sorta di "modella".....a volte i giochi di luce che si creano sembrano far uscire dalla moneta l'imperatore. Inizio con una delle mie monete preferite,sperando nella condivisione dei vostri "cavalli di battaglia"1 punto
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Buongiorno ultimo arrivo.... SELEUCIS and PIERIA. Antioch. Augustus (27 BC-14 AD). Semis. Archieratic issue. Dated Actian Era 27 (5/4 BC).Obv: KIAΣAPI ΣEBAΣTI APXIEPEI. Laureate head right.Rev: APXIE / PATIKON / ANTIO / XEIΣ / ZK. Legend in five lines within archieratic crown.McAlee 202; RPC I 4251; Butcher 50. ho dovuto farle fare un bagnetto....aime' Roberto1 punto
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Più volte in varie discussioni si era fatto cenno all'importanza di una corretta e accurata analisi metallografica di monete antiche. Colgo l'occasione delle recente comparsa di uno studio che fornisce ulteriori elementi sul passaggio dai quadrigati ai denari. Premetto che lo studio è stato fatto dal prof. Francis Alberède, capo del Laboratorio di Geologia dell'Università di Lione (Francia). Albarede et al 2016 isotopes in coins.pdf Grazie a un metodo, non distruttivo, di analisi degli isotopi dell'argento (oltre a quelli del piombo e del rame), egli e la sua équipe hanno potuto rilevare come l'argento usato per coniare i quadrigati era di sicura provenienza spagnola e facilmente spiegabile con le pesanti indennità pagate dai Cartaginesi dopo la conclusione della prima guerra punica e della guerra mercenariale in Sardegna (i dettagli sono contenuti nell'articolo). Infatti le ricche miniere di argento dislocate in Spagna, soprattutto nella regione di Carthago Nova (Cartagene), in grado di produrre circa 35 tonnellate di argento all'anno, erano esclusivamente in mano punica e bisogna attendere il 209 a.C. per la loro definitiva conquista romana, ad opera di Scipione Africano. Le indennità pagate dai Cartaginesi non furono tali da minare pericolosamente la loro economia. A partire dal 235 a.C., sei anni dopo la conclusione della pace e contestualmente alla chiusura del tempio di Giano confluirono a Roma i quantitativi di argento cartaginese (appunto di origine spagnola): 2.200 talenti, ossia circa 66 tonnellate, suddivisi in rate annuali per 10 anni, ai quali bisogna aggiungere ancora 1.000 talenti (circa 30 tonnellate) dopo la conquista romana della Sardegna. Praticamente i Cartaginesi hanno "perso" solo circa 2 anni di produzione del metallo prezioso a favore di Roma. Di contro i denari, emessi con la riforma sestante, presentano una composizione isotopia dell'argento che è diversa da quella dei quadrigati e che quindi il metallo doveva avere diversa origine e non dalla Spagna. Per i primi anni, quando Roma ancora non poteva contare su grossi bottini di guerra, il metallo potrebbe essere stato donato in parte dal fedele amico Tolomeo IV Eupatore, che già nel 217 a.C. aveva vittoriosamente concluso la guerra contro il re seleucide Antioco III con la battaglia di Rafiah, con conseguente annessione all'Egitto della Cesasiria. Ma il grosso dei denari romani della guerra annibalica fu coniato dopo il 211 a.C., dopo la presa di Siracusa e di Capua e ancora nel 210 a.C., con la conquista di Agrigento e nel 209 a.C. con la presa di Taranto, tutte conquiste che hanno fornito abbondante bottino e anche metallo argento. Gli studi in corso ormai stanno delineando un quadro abbastanza chiaro della produzione denariale, con emissioni inizialmente in Sicilia e poi, con il trasloco di Marcello nel 210 a.C. sul più impegnativo fronte apulo, la maggior parte delle nuove emissioni di denari devono essere prodotte soprattutto in Apulia (così se i denari RRC 44 sono in genere siciliani, quelli RRC 53 sono pugliesi....). L'esimio prof. Albarède si è appassionato al problema di definire le vie dell'argento usato per coniare le monete antiche e ha recentemente presentato un progetto di ricerca con finanziamento europeo, della durata di 60 mesi. Allego il testo della proposta di ricerca, nella speranza che venga accolta dagli organismi competenti. SILVER_Draft B1_v2.1.pdf ERC_AdG_2016_B2_en_V2.1.pdf E' un testo interessante, anche per capire i vari scopi della ricerca. Per rimanere a livello della monetazione romana repubblicana, è già stata messa a disposizione una intera raccolta numismatica per un approfondimento sulal composizione isotopica dei quadrigati e dei denari, con un campione più vasto e rappresentativo. Una analisi metallografica che va al dilà della semplice determinazione del titolo e composizione della lega. Approfitto per comunicarvi che io e Pierluigi Debernardi abbiamo già avviato ed è a buon punto la sistemazione del Corpus di tutta la serie aurea "marziale", con circa 450 esemplari, con identificazione dei conii e della loro sequenza relativa, di aurei sia anonimi sia con simboli. Stanno emergendo molti risultati interessanti e contiamo di completare lo studio entro questa estate, da pubblicare sotto forma di un volume (anche per accogliere l'intero catalogo descrittivo e illustrativo di tutti gli esemplari noti). Purtroppo non sarà agevole effettuare analisi isotopica sull'oro, dal momento che in questo metallo esiste un solo isotopo stabile. Si potrebbe valutare l'opportunità di analizzare alcuni aurei esaminando la piccola percentuale di argento (circa 1%) ivi presente (l'argento ha invece due distinti isotopi stabili, il cui rapporto varia con la diversa provenienza). A causa di questo impegno ho dovuto procrastinare la conclusione delle mie ricerche sull'ultima emissione di Bruto. Ormai sono maturi i tempi per superare gli inquadramenti proposti dal Crawford, grazie soprattutto al maggiore numero di monete e di ripostigli esaminati, anche se la sua teoria resta sostanzialmente valida.1 punto
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Ciao, io credo che ormai bisogna cominciare a non considerare FDC solo le monete che hanno impronte di dita o roba del genere. Perche' con gli Euro mi sono accorto che nel conio sono molto ma molto..cialtroni. Soprattutto alla zecca di Roma ma non solo. Ci sono altre zecche dove il conio fa pieta' lo stesso. codesta e' assolutamente una FDC. purtroppo avendola fatta in una Div non CHIUSA ERMETICAMENTE e' normale che le monete ingialliscano e si scuriscano. la mia e' simile alla tua, ahime'. per di piu' i segnetti hanno da sempre contraddistinto la zecca Romana.. Almeno in quello, visto quanto fanno pagare le monete in Divisionale, potrebbero farci piu' attenzione. un saluto1 punto
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eh beh monete sicuramente molto belle e ricche di storia quelle postate da @Eolo e @centfranc Noto che prevalgono chiaramente le monete del Nord Europa ... ne posto allora una per par condicio una proveniente dal Sud. Si tratta di una dobla de 35 maravedis coniata a Siviglia sotto Pedro I ( 1350-68 ) ... non è particolarmente rara ma, la trovo di grande impatto1 punto
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Buonasera @ozacido, non è il "periodo" che colleziono....ma sono talmente belle...che mi hai fatto venire la voglia di collezionarle!1 punto
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Ottima idea e complimenti, direi che è una splendida opportunità per te e per tutti, perché in fondo divulgare è bello...e si può... Mario1 punto
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Bravo Alberto. Unico millesimo proof dalla zecca di Pretoria. Moneta estremamente rara. La nove l'hai invece ciccata. Non è proof. Bastava leggere il segno di zecca. Leggi i particolari nei precedenti interventi. Proclamo vincitori @Livestrong @refero1980 e sopra tutti @matteo95 per la velocità con cui ha scovato la maggior parte dei millesimi. Bravi tutti e tre. Sono felice di avervi divertiti ed impegnati e vi ringrazio per l'attenzione. Alla prossima. Buona serata.1 punto
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mi lancio sulla n. 8. temo il tranello perché mi sembra troppo troppo facile. 1929 proof (r5 mi pare d aver letto) , South Africa, Giorgio V testa piccola, in asta Baldwin lotto 9271 punto
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Mi perdoni ma, oserei direi che gran parte della numismatica non solo italiana ma, pure mondiale sia "dilettantistica"... Se ci dovessimo basare solo su quello che dicono i Professoroni saremmo ancora nel buio più totale. Pensiamo a quale grande contributo hanno portato per esempio Numismatici come J.J North ( era un bancario ) e Lord Stewartby (politico ) nel campo della numismatica medievale inglese, Maurice Cammarano ( comandante di navi ) per i luigini ... Lo stesso Vittorio Emanuele III che sarà pure stato re ma, di basi scientifiche non credo ne avesse molte ... Pensate solo a come sarebbe ora la numismatica senza il Corpus ....1 punto
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Ho controllato il corpus Brutte notizie.. con quelle legende esistono sia del 1552 sia del 1553 vedi scansione.. Ora non so più che data possa essere.. Cerca di vedere tu con la moneta in mano a che data collegarla Se ti servono altre immagini posso cercare.. ma non è facile..1 punto
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In realtà mettiamo in collezione frammenti (uso il plurale perché anche io ho qualcosina da parte) perché occupano meno spazio e quindi nei vassoi ci stanno più "monete"! Eheh Nei prossimi giorni ho intenzione di riguardare un po' di denari stretti di Berengario dati a Milano nei vari cataloghi e listini, chissà che non saltino fuori altri pavesi...1 punto
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E' una bellissima moneta... per me è stata liberata dalla confezione di zecca che la stava colorando (forse per una "cattiva" conservazione della plastica).1 punto
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Ciao @RobertoF, potrebbe essere un denario di limes.. ti posto un'interessante discussione sul tema: Saluti Eliodoro1 punto
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Buona sera a tutti,volevo riprendere questa discussione per postare una doppia di Innocenzo XI che ho postato anche nella discussione "il tondello dei sogni". Il motto rappresentato al rovescio,insieme all'arca di Noè: NUNTIA PACIS che significa MESSAGGERO DI PACE infatti,la colomba,è l'uccello che portò a Noè il rametto di Ulivo e che fece a capire a quest'ultimo che l'acqua si stava ritirando per lasciare spazio alle terre dove gli uomini potevano ritornare. Mi dispiace di non aver postato prima questa fantastica moneta che,magari poteva anche vincere . Peccato...1 punto
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La mia sensazione di deja vù si fa sempre più forte.... dopo il "sole" del progresso arriva sempre "la notte" dell'oscurantismo...ciao ciao... concordo in pieno...1 punto
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Non conosco le persone coinvolte ( conoscevo Attianese ma solo di nome come autore) e quindi non mi sento di esprimere giudizi. Di contro pero' noti che in Italia c'è una grande facilità a 'impallinare' persone e personaggi , coinvolgendoli in inchieste che in buona parte poi si risolvono in un nulla di fatto. Purtroppo il danno reputazionale e mediatico a queste persone ( con conseguenze a volte addirittura drammatiche di carriere stroncate e peggio) non viene mai risarcito. Questo uso disinvolto della spettacolarizzazione e mediatizzazione dei processi è' peculiare soprattutto del sistema italiano, all'estero ci vanno molto piu con i piedi di piombo per evitare a chi è coinvolto queste conseguenze che possono essere davvero gravi a volte ( un ultimo proscioglimento- in ordine di tempo - e stato quello del compagno della ministra Guidi il cui coinvolgimento nell'inchiesta Tempa Rossa e costato il suo posto da ministro - si scopre ora che non vi è stato alcun illecito...) un po' di sana prudenza e misura non guasterebbero.. vedremo se per il caso in questione vi sia della 'carne' o se si tratterà' solo di 'fumus'...1 punto
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Certo Tiziano indubbiamente è così, d'altronde l'Argelati è quello e la pagina 223 è quella, ne consegue che il 1605 ipotizzato non esiste. Quello a cui io mi riferivo io su quanto detto dal Crippa è riportato però a pag. 226 e a questa pagina mi ero riferito in particolare quando dice " D'altra parte, dalla trascrizione che l'Argelati fece dei Registri della zecca di Milano, sappiamo che i ducatoni per Filippo III vennero battiti in tutti gli anni dal 1602 sino al 1621...." e poi quando " e' probabile che la data impressa sulle monete indicasse l'anno di inizio dell'emissione di un certo tipo di moneta..." Erano questi i riscontri che riportavo del Crippa, indubbiamente l'Argelati dice ducatoni, denari da soldi100 e poi ancora ducatoni ma era giusto riportarlo per far capire un po' a tutti di cosa stessi parlando ...1 punto
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Ciao vi spiego il sistema chiamato a cera persa degli antichi riportato ai nostri giorni visto che lo uso quasi quotidianamente per lavoro di micro fusione, nel mio caso modello in cera il manufatto poi inperniato viene messo in rivestimento, cioè inglobato in un materiale refrattario a base fosfatica e micro fine, una volta indurito viene posto in un forno per sciogliere la cera e portare il rivestimento ad una temperatura adatta al metallo che si vuole usare, una volta posto il cilindro nella fonditrice che sia a induzione o a pressofusione si procede alla fusione del metallo e alla sua iniezione nel cilindro nel vuoto lasciato dal modellato in cera, una volta raffreddato si distrugge il cilindro per estrarre la fusione, questo per quel che riguarda il mio lavoro, per la fusione di monete si procede nello stesso modo però prima viene effettuata un'impronte in materiale siliconico quello dei dentisti per intenderci della moneta e poi riempito in cera così si possono avere più monete dallo stessa impronta e fuse singolarmente o a grappoli senza esagerare per motivi di peso totale della fusione, i crogioli per queste macchine non contengono tanto metallo, il grosso problema non è tanto la retrazione del metallo ma della cera che una volta colata negli stampi raffreddandosi tende a retrarsi parecchio perdendo tutti quei particolari più spigolosi dando un effetto sfumato, infatti noi le modellazioni dobbiamo riprenderle ogni volta che si aggiunge cera calda. Questo a grandi linee il sistema di fusione classico, poi ci sono i sistemi a iniezione su stampi in metallo ma la cosa è più complicata. Spero di essermi spiegato per quanto riguarda le fusioni e di aver fatto un po' di chiarezza su questo argomento. PS le bollicine che si vedono su monete fuse di solito sono in positivo e ben tonde e si trovano maggiormente vicino ad una parte modellata o in un incavo tipo le lettere e si formano durante la colatura del materiale refrattario che avendo inglobato bollicine di aria durante la miscelatura queste si vanno ad attaccare al modellato o non riempiono a sufficienza gli incavi delle lettere o particolari come le orecchie. Silvio1 punto
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Solo PDF esiste un cartaceo in edizione limitatissima Riservato solo a biblioteche ed istituzioni sto portando avanti, silenziosamente ma ostinatamente , la battaglia per avere delle tirature cartacee disponibili per il grande pubblico.1 punto
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...se vuoi veramente aiutare (voglio dirtelo da amico..) devi provare a metterti nei panni di un altro collezionista.. ..e cercare di immaginare le sue emozioni....nella fattispecie, il suo possibile disorientamento, a sentir usare avverbi così "drastici"....o altre affermazioni "lapidarie" come accade, purtroppo, spesso in certi ambiti quali la conservazione... ...rendersi conto che ci sono tantissimi collezionisti....ognuno con mezzi e possibilità proprie,...E cercare di trovare sempre una "via di mezzo"...proprio perchè è così! La verità sta sempre nel mezzo... (PS: hai letto, in giro ...specialmente in questa sezione....quante persone spaventate ci sono?... Magari perchè hanno letto delle affermazioni "drastiche"..."è così, punto e basta"......e, in quel momento, si saran chieste: "Oddio, ..ma allora la mia collezione si sta rovinando tutta? Devo adeguarmi solo a una certa linea d'onda?...Devo seguire ciecamente solo una determinata "teoria"?....) No. L'unica cosa che devi fare è star sereno e goderti la tua collezione; facendo tesoro di consigli sicuramente preziosi...ma stando attenti alle "assolutizzazioni"....cercando sempre di "mediare"....1 punto
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