Classifica
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/24/17 in tutte le aree
-
Buona serata Fabio. Hai ragione! Che dire di più? Immagini bene, le monete sono inserite nel catalogo da utenti che, volontariamente, lo desiderano implementare. Lavoro aperto a tutti. Non ti so dire se nell'ultimo anno non è stata inserita alcuna nuova immagine nel catalogo; vedo che sei sul forum da anni e certamente avrai monitorato la cosa; mi fido quindi di quello che hai scritto; aggiungo solo che le ragioni possono essere tante. Per quanto mi riguarda posso dirti che non ho mai inserito alcuna moneta in catalogo; sarà dovuto alla mia incapacità nel "gestire" la tecnologia informatica? Credo di si. Forse anche perché non dipongo di una macchina fotografica che mi consenta di fare delle fotografie accettabili? Anche .... potrei usare lo scanner, è vero, ma non credo che il risultato sarebbe "accettabile". Poi ci vuole la materia prima, salvo recuperare le monete da internet, dai cataloghi d'asta, dai listini, ecc. ecc. .... e io ricadrei nelle problematiche sopra accennate. In generale direi anche che Venezia significa - in quasi un millennio di monetazione - una coniazione di ca. 1.800 tipi differenti solo per la monetazione ordinaria, ai quali si aggiungono le monete dei possedimenti, le oselle, le varianti che, ancora oggi, ci regalano sorprese ...... credo di poter ipotizzare che il numero totale di monete possa essere anche il doppio. Numero che si raddoppia ulteriormente se si considera che di una moneta c'è il dritto ed il rovescio da fotografare. Anche inserendo nel catalogo una moneta al giorno, compresi festivi, ci vorrebbero dieci anni per completarlo ..... Numeri da far tremare i polsi ..... in ogni caso, "l'unione fa la forza" e approfitto per ringraziare tutti coloro che ci hanno lavorato e che ci lavoreranno. Fabio, sei anche tu dei "nostri"? Intendo appassionato della monetazione veneziana? saluti luciano3 punti
-
Grazie miza, sono un semplice compagno di viaggio in questa passione, e come tutti, sto ancora imparando. Più occhi con più teste messe insieme, possiamo essere utili gli uni agli altri3 punti
-
Buongiorno a tutti gli amici delle sovrane. Finalmente sono riuscito a trovare e ad aggiudicarmi su di una asta inglese il "Marsh". Lo cercavo da un paio d'anni. Ormai esaurito ovunque ho penato ma alla fine è arrivato insieme a due volumi riguardanti le mezze sterline. Volevo condividere il mio entusiasmo. Buona serata3 punti
-
Bravo! d'altronde, noi investiamo i nostri soldini guadagnati con molto sudore. Essere cauti non vuol dire pensare a male (anche se ci fa peccato poi ci si azzecca però ) ma essere CERTI di come si spende il denaro. Quindi, non far complimenti... Per 40€, comunque, hai preso un bellissimo pezzo di storia del primo 8002 punti
-
Questa qui è interessante: così descritta: Carausius BI Radiate. London, no mintmark, circa AD 287. [IMP CARA]VSIVS P F AVG, radiate, draped and cuirassed bust right / LITI-IA (sic), Laetitia standing right holding trident, clasping hand of Carausius standing left holding sceptre. Unpublished in the standard references, for reverse type with legend EXPECTATE VENI or similar, cf. RIC 162 punti
-
Questa bella discussione @tonycamp1978 ha dimostrato come una fotografia molto spesso "fa la differenza! Sulla fotografia, devo dire che rileggo spesso i consigli di @Il*Numismatico, anche se la strada è lunga.... Solo ora vedo della nuova nomina a "Curatore" di il*Numismatico. Colgo questa occasione per farle i miei complimenti! Buon pomeriggio a tutti!2 punti
-
2 punti
-
Consultabili su Academia.edu: https://www.academia.edu/31579486/I_FOLLIS_ROMANI_DI_GIUSTINIANO_I_-_parte_1 https://www.academia.edu/31579562/I_FOLLIS_ROMANI_DI_GIUSTINIANO_I_-_parte_2 https://www.academia.edu/31579580/I_FOLLIS_ROMANI_DI_GIUSTINIANO_I_-_parte_32 punti
-
No Nando, lui si riferisce solo a quelle presenti in divisionale che è solo 1 per anno, se ho contato bene sono 14 monete per 14 divisionali, partite con quella del 2003. 5 € Europa del lavoro, 5 € 50 anni di trasmissioni televisive, 5 € 85° anniversario nascita di Fellini, 5 € 60° anniversario della nascita della Repubblica, 5 € 5° anniversario della ratifica di Kyoto, 5 € 30° IFAD, 5 € XIII mondiali di nuoto Roma, 5 € 100° anniversario Alfa Romeo, 5 € 150° anniversario dell'Unità d'Italia, 5 € 500° anniversario della cappella Sistina, 5 € 150° anniversario nascita di Gabriele D'Annunzio, 5 € 500° anniversario della morte di Bramante, 5 € 500° anniversario della nascita di San Filippo Neri, 5 € 150° della nascita di Benedetto Croce. @Crash72 le prendi con la divisionale oppure sfuse?2 punti
-
2 punti
-
La "favoletta" che venivano segnate...perchè si doveva individuare un'opera personalizzata...oppure segnavano partite d'argento...ecc.ecc., non regge, anche perchè per le regole ferree che vennero immesse in zecca sotto Ferd. II avremmo trovato certamente documentazione...anche se si racconta che forse sia stata distrutta. Ma anche se fosse....prima o poi si sarebbe posto fine a tutti questi errori che arrivano fino all'ultima moneta del regno di Ferd. II. Per me erano così abituali..che nemmeno ci facevano più caso...... Discorso diverso per le REGN - GRTIA - GRAITA...queste, che si riscontrano tutte nel 1834, andrebbero approfondite..ma soprattutto perchè sono riscontrabili nella legenda ... e la legenda spettava ad un incisore "esperto".1 punto
-
.. che dire.....qui ci possiamo basare solo sull'esperienza e sul quel bagaglio di cultura di monete di Napoli..che ognuno di noi si porta dietro con se...visto che fino ad oggi almeno, documenti che attestino quali siano le cause di queste diversità, soprattutto nello stemma (e di Ferd. II) che riscontriamo spesso e volentieri, non ci sono. Io mi sono fatto una mia opinione...che se poi non scrivo mi chiedereste, quindi......mi esprimo. Per me, quando andiamo ad osservare particolari differenti, nell'effige e nello stemma, sono tutti degli errori involontari....causati o da problemi tecnici...o da inesperienza dei "ragazzi" alle loro prime attività....ma questo è potuto accadere solo dal 1824 in poi...ecco perchè sono così frequenti sotto Ferd. II. Il 95% degli errori, sotto Ferd. II, forse anche di più ......è sempre nello stemma.....ma qualcuno si è mai chiesto come mai ?1 punto
-
Purtroppo....è apparso nel mio periodo di " riposo" collezionistico...non controllavo attentamente le monete messe in asta.... Un pezzo unico cosi' non potevo farmelo fuggire!1 punto
-
....non ci conoscevamo ancora..... certi consigli dati.....da chi ha piu'esperienza...sono da prendere in considerazione!1 punto
-
Io mi sono preso l'impegno di compilare il catalogo della zecca di Aquileia.? Posso solo dire che è un lavoro abbastanza lungo e impegnativo (se si vuole fatto bene). Alle volte , come nel mio caso, si parte con tutti i più buoni propositi ma poi....la vita si mette di mezzo. Comunque , mi sono ripromesso di terminarlo. ? Proviamo ad immaginare una zecca come quella veneta. ?1 punto
-
Non é un problema di "rottura" di conio, dove il problema nel caso sarebbe inverso, ovvero non mancanza di rilievo, ma presenza di rilievo dove non dovrebbe. E' un problema di "sporcizia" (o deposito) nel conio che "ottura" alcune parti del suo incuso, in genere quelle più piccole per ovvie ragioni meccaniche. Da cui poi le famose spazzolature di conio che venivano effettuate per "pulire". Da cui ancora le famose "righine" in rilievo sulle monete, appunto perlopiù presenti nelle legende delle monete o nelle intersezioni alla base dei rilievi, le quali spesso vengono confuse dai meno preparati per graffi sulla moneta: sono invece solitamente sinonimo di altissima conservazione.1 punto
-
19.03.1919 Il XXII Reparto d'Assalto col Comando di Gruppo (III Gruppo d'assalto al comando del Tenente Colonnello Raffaele Repetto) s'imbarca sul piroscafo “Umbria” a Venezia: destinazione il porto di Gallipoli nel Golfo di Taranto, tappa intermedia per poi proseguire fino in Libia. Il piroscafo Umbria in navigazione (da una cartolina dell'epoca). 20.03.1919 La navigazione procede tranquilla verso sud anche se il tempo volge al brutto e lungo la rotta sono segnalati campi di mine posti negli anni precedenti dalla Marina austro-ungarica. Una mina di questo tipo fu probabilmente la causa dell'esplosione che squarciò il proscafo Umbria. 21.03.1919 La navigazione, già difficile per il mare agitato, viene funestata da un incidente collegato al conflitto. Alle 21,20 il piroscafo urta una mina alla deriva che, esplodendo, provoca uno squarcio e l’allagamento della stiva. La nave è sul punto di capovolgersi per il panico diffusosi a bordo e per le condizioni del mare. Il pronto intervento degli ufficiali e il comportamento disciplinato delle Fiamme Nere, che si dispongono in modo da bilanciare il peso dell’acqua imbarcata, evitano che il grave incidente si trasformi in una tragedia. Si hanno 200 morti. Il XXII Reparto ha 2 morti e 18 feriti e ben 83 uomini scompaiono in mare, trascinati via dall’acqua entrata nella falla o gettatisi fuori bordo al momento dello scoppio. Il piroscafo prosegue a tutta velocità cambiando rotta, dirigendosi verso Mola di Bari e quindi verso Bari senza bisogno di soccorso. Durante il tragitto si procede alla cura dei feriti e al salvataggio di quelli rimasti nella stiva allagata. La foto delle stive allagate fatta da uno degli ufficiali del XXII Reparto Arditi ed il suo commento sul retro della stessa. Per questa azione il Tenente Colonnello Repetto riceverà una medaglia d'argento al V.M. con la seguente motivazione: "Comandante di truppe a bordo di un piroscafo che, urtato da una mina, corse serio pericolo di naufragio, con sereno spirito, fredda calma ed energico contegno seppe imporsi a tutti e ciò non solo al momento dell'urto, ma anche durante le lunghe susseguenti ore di navigazione sostenuta dalla nave squarciata per raggiungere il porto più prossimo, moltiplicandosi ovunque, tenne la più serena disciplina, riuscì a compiere il salvamento di alcuni militari bloccati nelle stive allagate ed infondendo in tutti calma, sicurezza e fiducia, fu non ultimo fattore della salvezza della nave." E, sempre per questa vicenda, il Generale Ottavio Zoppi, comandante della I Divisione d'Assalto, il 30 dello stesso mese, giunto il XXII Reparto in terra libica, lo appellerà "Serenissimo" per la condotta tenuta. Il nome accompagnerà il Reparto anche a Fiume sino al suo scioglimento.1 punto
-
mi permetto di aggiungere.... uno dei "mali" è che nessuno è tuttologo, ma tutti si fingono tali... un "perito numismatico", onesto, competente, etc..., non può essere onnisciente... accade invece che tutti si pensino tali... da questo nascono molte storture... - errate attribuzioni - falsi dati per "buoni" - errate valutazioni - etc d'altronde "quel pover uomo" non può aver avuto in mano "tutto" .... e se gli capita, per puro esempio, un nummo del V secolo "appena sfornato in Serbia", se non è esperto di quel periodo, le reputa buono e degno di fede.... e questo è il quadro che presuppone la buona fede assoluta di tutti... e comunque già sarebbe problematico... sfido chiunque su questo sito a dirsi esperto, ma esperto vero, dal IV secolo a.C. al 2017 d.C. .... forse, ma dico forse, alcuni, pochissimi, ci sono...che poi sono quelli che hanno in realtà l'umiltà di sapere che su alcuni periodi devono anche loro chiedere....1 punto
-
per me dovrebbe essere CONSTANTI-US PF AVG Mi pare che a lato sinistro del busto si leggano 9 lettere , dando per scontato che sia Siscia - per esclusione degli altri e cioe' Constantinus (in quanto ha emesso come CONSTANTI-NVSMAXAVG ) - Constantinus II anche egli come il padre oltre a CONSTANTINVSIVNNOBC --- - Constans per la lunghezza della legenda - e DELMATIUS per ovvie ragioni1 punto
-
Zambia 2 ngwee 1983 21,1 mm. 5 ngwee 2012 19 mm. 10 ngwee 1987 23,6 mm. 10 ngwee 2012 20 mm. .1 punto
-
Beh.. almeno ora grazie a ilnumismatico sappiamo come fotografare questa benedetta moneta per farla capire al pubblico grazie anche a lele300 per l'intervento1 punto
-
Bella moneta senza dubbio, il D/ qualche segno di contatto e di una passata lavata lo presenta. Il R/ dà qua è meglio QFDC/FDC dalle foto un saluto1 punto
-
I blister ufficiali hanno un valore numismatico che non c'è in quelli privati, che chiunque può fare, anche tu. E' anche vero che spesso vengono venduti a un prezzo spropositato, ma se proprio si vuole risparmiare, allora meglio comprare la moneta sfusa, il blister anonimo, secondo me, non ha senso, tranne, forse, nel caso di monete per le quali non esiste quello ufficiale (es., i nostri 2 euro Verdi), ma non è il tuo caso. petronius1 punto
-
Buongiorno. Avevo visto la foto del contorno. I rilievi presenti sul bordo delle guinee sono molto pronunciati. Ipotizzavo potessero essere stati "grattati", ma non fino al punto di farli sparire del tutto. In questo modo si spiegherebbero il peso calante e il diametro minore. Purtroppo, in questo momento, non ho modo di fotografare il contorno della mia per un confronto; ricordo bene, però, che al tatto, il contorno dà l'impressione di toccare una serie di "pallini". Poi ovviamente la mia resta una "teoria", avanzata per rispondere alle mancanze pondometriche che lamenti. Per quanto riguarda la conservazione credo che se osservi, anche solo i riccioli o la corona al rovescio, ti renderai conto che la moneta ha lavorato e fatto ampiamente il suo dovere. Per confronto ti allego le foto di una moneta del millesimo precedente giudicata da NGC AU58 (su per giù un "good EF" su per giù SPL+) converrai che freschezza e rilievi non sono paragonabili. Buona giornata Buona giornata1 punto
-
e questa con luce naturale per evidendiare meglio i punti piu' delicati come guancia fronte colletto, effettivamente noto che con una inclinazione giusta della luce e' possibile studiarla meglio, perché permette di tirar fuori il leggero lustro che ha1 punto
-
1 punto
-
Tornare a scrivere inondarli di segnalazioni... al limite un servizio delle Iene ? La 'vergogna' e' un sentimento che oggi si prova sempre piu' raramente ...1 punto
-
ringrazio Ronca e Il*Numismatico per il loro contributo dato alla discussione su una moneta ritengo,anche se comune e di facile reperibilità, ma di difficile interpretazione in foto quando parliamo di alte conservazioni, e spesso a fare la differenza tra un qfdc e fdc sono piccoli dettagli che se non si ha un occhio allenato a notarli in foto quasi sicuramente si sbaglia. Come detto dal Numismatico e' molto importante l'illuminazione quando si fotografa questa moneta, proprio per questo ne ho fatte parecchie con diverse fonti di luce proprio per avere poi una visione globale del tutto e tirare le conclusioni. La moneta di Ronca la trovo molto bella, soprattutto al dritto noto questa compattezza e freschezza dei fondi che forse sulla mia si notano un po meno. Ho cercato di ricreare una fonte di illuminazione simile proprio per analizzarle ponendole sullo stesso piano, cioe' stessa inclinazione di illuminazione.. la mia e' solo un po più luminosa. Da questa foto si nota ad esempio come quella leggera usura presente sul volto si nota meno... pero' nel complesso la sensazione e' che quella di Ronca abbia qualcosa in piu' a livello di lustro nei campi e con meno segnetti...1 punto
-
Grazie fab! Il colpetto c'è, le specificazioni non c'erano, comunque "in mano" penso che al qBB possa arrivarci (certo non al BB/BB+!!!!) mandarla indietro non credo, ormai la considero "mia"... ma vale certamente il tuo: "Esatto, sbagliando si impara, lo abbiamo fatto tutti..."!, per cui con la Casa d'aste sarò moooolto diffidente e non comprerò più in mancanza di immagine nitida! ciao galaad1 punto
-
1 punto
-
Ciao a tutti, Come avete avuto modo di vedere, il tipo di luce e la sua inclinazione (cioè, come colpisce il metallo in base all'inclinazione della moneta) è praticamente il momento clou nello scatto numismatico. La luce è tutto, tanto nella foto, quanto nella realtà. Nella realtà, pensiamo alle volte che abbiamo cercato una luce "migliore" per vedere bene alcuni riflessi del metallo o la sua brillantezza. Se siamo in penombra ma all'aperto, vedremo un certo risultato. In una stanza con luce naturale ma filtrata da dei tendaggi in un altro, sotto al sole cocente d'estate in un altro ancora e così via... Ecco perchè ai convegni cercando di sopperire a questo bisogno con una fonte luminosa, che molte volte ancora non basta: Infatti li si vedono in un modo, poi magari si torna a casa e si vede un altro risultato... ecco perchè alcuni periti a volte non periziare in quelle circostanze determinati tipi di monete. Stessa cosa nella macrofotografia ma elevato all'ennesima potenza proprio perchè ci concentriamo su di un oggetto molto piccolo, quindi anche lievissime variazioni (di luce o di inclinazione), hanno un'importanza fondamentale. Questo fattore è il classico "collo di bottiglia" che fa dire, anzi scrivere, "le monete van sempre viste in mano". Nell'ultima foto, secondo me ovviamente, la luce mette in evidenza un leggerissimo velo di "passaggio di mano" (passatemi il termine) nella zona del colletto-collo-parte bassa della guancia. Nella prima foto, (analizzerò per praticità solo il dritto della moneta) con luce molto diffusa, si perdono i dettagli che potrebbero venir fuori da una luce più "mirata" (tipo spot, o faretto, per rendere l'idea). Nella seconda, la bruciatura di luce non permette di cogliere la brillantezza della zona colpita, ma sembrerebbe mostrare una moneta in uno stato di conservazione almeno qFdC. La terza, come già detto, e sempre secondo il mio soggettivo parere, avendo una luce più circoscritta (ma sottoesposta), sembrerebbe darmi l'impressione sopra evidenziata. Ho provato a replicare le condizioni di luce sopra adoperate in un montaggio fotografico approntato in quattro e quattr'otto con il cellulare. Luce diffusa tipo naturale all'aperto quella più a dx, più circoscritta e ricercata per la brillantezza del metallo le altre due. Purtroppo tra la stanchezza, il cellulare e la mano tremante, quella al centro è venuta mossa... chiedo venia... Volevo cercare di mostrare il dettaglio del collo-colletto ma non ci sono riuscito. Se notate, si vede un riflesso più accentuato di brillantezza. Ecco, quello è il dettaglio su cui volevo soffermare la vostra attenzione. Quello che fa davvero la differenza per il dritto delle quadrighe, è la brillantezza omogenea del metallo sui rilievi del ritratto. Ottimo l'esempio di @Ronca. Guardate com'è omogenea ed intatta la brillantezza del metallo nella zona tra guancia-collo-colletto. Ho provato anche a far un video con la stessa moneta che ho sottomano. Spero aiuti. Un saluto a tutti luce-lustro.mp41 punto
-
1 punto
-
Compilation di Grani Cavalli di Ferdinando IV.....I miei preferiti.1 punto
-
Spero sia retorico. Perchè penso che in molti se lo spieghino benissimo1 punto
-
1 punto
-
Complimenti anche per questo luigino, moneta come dicevamo dalle mille variantine, seguendo il Cammarano che lo cataloga per il 1661 al tipo 143, vedo rispetto al tipo Cammarano queste differenze : DV invece di DVX ET invece di ETG la data 1661 tra due punti Vediamo se avete riflessioni o trovate qualche altra particolarità anche voi.....1 punto
-
Bene ricordacelo a tempo debito e volentieri ti aspettiamo allora, Mario1 punto
-
In attesa poi di parlare del pranzo lamonetiano per il quale rimanderei a Massimo @incusoper i dettagli ricordiamo anche ai nuovi utenti cosa sia Parma e cosa rappresenti. Nell'ambito del Convegno commerciale che si svolgerà sia venerdì che sabato si svolgerà come l'anno scorso al sabato mattina Una giornata di Studi che è quindi la seconda denominata " La Numismatica e i Giovani ", in pratica si offre la possibilità a cinque giovani numismatici di esprimersi e relazionarci su un tema da loro liberamente scelto nell'ambito della tematica " Casi monetari da riflessione ". E così i testimonial dei giovani numismatici diventeranno con i 5 di quest'anno dieci che vedranno poi le loro relazioni pubblicate su un Quaderno di Lamoneta ad hoc come fu l'anno scorso. L'organizzazione è del virtuoso Circolo di Parma che l'anno scorso ha deciso di ospitare questa manifestazione e del Network Lamoneta. Quindi una manifestazione reale di un Network digitale per una giusta e doverosa causa, i giovani numismatici. Vedo e leggo di tante importanti iniziative meritevoli, ricordo che in questo caso gli attori, i registi siamo noi cioè Lamoneta dove scriviamo e leggiamo. Quindi una buona ragione in più ,oltre a quelle già dette, per sostenere questa iniziativa sia possibilmente intervenendo di persona o per chi non può nel sostenerla anche con un messaggio in questa discussione a favore dei 5 giovani del nostro forum, 5 speranze... E quindi spero che per Lamoneta diventi anche quest'anno un vero e proprio raduno con utenti, amici, simpatizzanti e spero intervenga anche chi ha responsabilità a vario titolo su questo forum. Credo che se si debba scegliere una buona e giusta occasione questo sia l'appuntamento a cui non mancare soprattutto per noi lamonetiani, ma non solo, mi auguro quindi o di vedervi o leggervi in discussione per stare vicini a questi ragazzi che sicuramente faranno bene ne sono sicuro ma che di un po' di calore umano e condivisione hanno sicuramente bisogno....1 punto
-
Non è la mia monetazione ma siete sicuri che la moneta in questione non sia un denaro d'Auvergne, vescovado del Puy http://www.ebay.fr/itm/L344-Auvergne-Eveche-du-Puy-Denier-Trouvaille-DArgentat-Argent-Silver-2-/252748557350?hash=item3ad8fcec26:g:sEgAAOSw~gRV5KQC un saluto Mario1 punto
-
Ciao, non penso ci sia molto, comunque sarò ' anche io in zona e ti scriverò se so' qualcosa. Ti consiglio il museo di Finalborgo perché merita proprio. Ad Albenga, museo archeologico e mercatino antiquariato il 16/04/17. Roberto1 punto
-
1 punto
-
Si, per carità, non metto in dubbio l'osservazione fatta, ma... guardandolo così 6124373427 non ha alcun senso chiamarlo radar, magari c'è chi lo dice ma, non possiamo definirla una banconota radar ...almeno per il momento.1 punto
-
1 punto
-
Segnalo questa mostra di cui sono venuto a conoscenza quasi per caso in corso a Tortona fino al 12 marzo 2017 che mi pare sia passata inosservata Quando il grosso era una moneta Orari di apertura Giovedì, venerdì dalle ore16.00 alle ore 19.00 Sabato, domenica dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00 Percorso mostra La mostra documentaria, è articolata in tre sezioni - moneta, risparmio, credito - e traccia, per sommi capi e senza altra pretesa se non quella di suscitare interesse, la storia monetaria, bancaria e del risparmio a Tortona e nel Tortonese, focalizzando alcuni periodi ed istituzioni di particolare rilievo, che vengono proposti nel contesto politico ed economico del tempo, alla ricerca delle relazioni di causa-effetto che hanno caratterizzato i fatti in questione. Maggiori informazioni al link seguente: http://www.comune.tortona.al.it/quando-il-grosso-era-una-moneta Sembrebbe molto interessante, notare che dal link è possibile scaricare in formato pdf il catalogo della mostra, ben 100 pagine ! e su You tube è possibile guardare un interessantissimo documentario a riguardo http://www.comune.tortona.al.it/allegati/Cultura/Mostra_risparmio/catalogo_mostra_risparmio.pdf Se qualcuno fosse interessato si potrebbe anche organizzare una giornata tutti assieme1 punto
-
1 punto
-
Si potrebbe anche aggiungere che il terzo ha due punti uno prima e uno dopo la data e i primi due no, ma anche direi che al rovescio del terzo in legenda i globetti sono piccoli a differenza degli altri che sono grandi... E probabilmente ci saranno anche altri spunti vediamo se ci sono altre osservazioni....1 punto
-
Contribuisco anche io con un umile me splendido 2 tornesi in conservazione inusuale per il tipo che,nonostante il mio budget risicatissimo,sono riuscito a prenderlo ad un prezzo eccezionale: 15 euro!!! (La foto non le rende giustizia)1 punto
-
1 punto
-
A me è capitato questo tornese 1835 negli ultimi giorni, l'ho preso per la conservazione e per l'inconsueta grandezza dei caratteri, qualcuno di voi ha mai notato questa particolarità sui tornesi del primo tipo?1 punto
-
Nel capitolo 7° abbiamo un dialogo tra Agnese e Menico, un ragazzino giovane,al quale Agnese chiede di recarsi da padre Cristoforo in cambio gli promette delle monetine le parpagliole : " Bene, abbi giudizio ; e, quando tornerai con la risposta....gurda; queste due belle parpagliole nuove son per te. Datemele ora, c'è lo stesso. No, no tu le giocheresti. Va, e portati bene; che n'avrai anche di più. " Quindi parliamo di parpagliole, e il Manzoni sottolinea nuove, aggettivo che può essere importante; il corso della parpagliola venne sempre fissato a soldi 2 denari 6, moneta estremamente popolare dell'epoca, venne spesso imitata e contraffatta, moneta da piccole transazioni, ebbe una tiratura molto elevata,raramente le monete sono ben conservate, spesso sono tosate ed ebbero un elevato circolante.Le abbiamo sia sotto Filippo II dal 1554 al 1598 senza data, ma anche sotto Filippo III dal 1598 al 1621 con date 1602, 1603, 1608,e senza data. Le variazioni in questa moneta negli anni sono molte, non solo nella data o senza data, cambiano lo stemma, le leggende, la figura della Provvidenza, la colonna, l'asta e il globo, l'altezza della figura e il basamento dei piedi . D/ MEDIO LANI D R/ PROVIDENTIA Il Crippa ne elenca diverse tipologie,in particolare sotto Filippo III, le distingue essenzialmente per la data e per senza data, ma i ragionamenti e le riflessioni sulle varie sfumature di questa moneta sono veramente tante. Ma qual'è la parapagliola citata dal Manzoni ? Proviamo a vedre insieme e apensarci su.1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
Lamoneta.it
La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.
Il network
Hai bisogno di aiuto?