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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/04/17 in tutte le aree
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La “Campagna Romana” e’ quel vasto territorio che circonda Roma , termine gia’ in uso dal lontano Medioevo , che comprendeva una vasta area del Lazio racchiusa a Nord fino ai Monti della Tolfa , ad Est fino ai Monti Tiburtini , a Sud fino al Circeo e ad Ovest fino ad Ostia . Nel corso della storia di Roma questo grande territorio era occupato da piccoli e medi centri abitati satelliti di Roma , da immensi possedimenti terrieri con all’interno grandi e ricche Ville patrizie , percorso da Acquedotti aerei o sotterranei , dalle splendide Vie Consolari con le secondarie Vie di comunicazione , da costruzioni varie : Templi , Sepolcri , Circhi , Cisterne e quant’ altro ; tutto questo territorio alla caduta dell’ Impero e con il susseguirsi delle invasioni barbariche , venne abbandonato e gli abitanti si aggregarono intorno ai Castelli dei piccoli centri abitati , in tal modo le antiche costruzioni sparse nella campagna iniziarono ad essere disabitate , iniziando cosi’ il declino irreversibile della Campagna romana . A cominciare dal XVI - XVII secolo , artisti , pittori e poeti , richiamati dal Rinascimento italiano e provenienti da tutta Europa vennero a Roma infatuati dalle antichita’ classiche della Citta’ e percorsero a piu’ riprese la Campagna Romana ormai quasi desolata rimanendo colpiti da quelle immense rovine sparse sul territorio che la rendevano un oasi di pace ma anche di tristezza per quelle mute rovine , tanto che le declamarono nelle poesie , mentre altri le riproducevano sui dipinti dell’ epoca a ricordo di un passato glorioso ormai spento per sempre . Oggi la Campagna Romana , non esiste praticamente piu’ , inglobata in nuovi quartieri ed edifici moderni sempre piu’ invasivi e irrispettosi verso le antichita’ che a stento sembrano opporre una strenua difesa osteggiando inutilmente la loro antichita’ ed un po’ di rispetto per quello che sono e che rappresentano per noi Italiani , le nostre origini , ma servira ? Uno dei tanti esempi di questa indifferenza verso le nostre radici storiche e’ rappresentato da un modesto edificio della campagna romana , come tanti , forse un Tempio , questa definizione non e’ completamente certa , chiamato dal Medioevo : Tempio della Tosse ; si trova ad Est di Roma , sulla Via Tiburtina , vicino l’ Aniene , presso Tivoli ; vicino al Tempio della Tosse esisteva un santuario di Ercole Vincitore sui cui resti fu costruita una Cartiera , ora abbandonata . E’ chiamato Tempio ma non si conosce quale funzione avesse nell’ antichita’ e in quale epoca venne costruito ; dal ritrovamento di una lapide , ammesso che questa appartenesse al monumento , sembra che l' edificio sia stato costruito entro la prima metà del IV secolo sui ruderi di una Villa romana del I secolo a.C. durante il principato di Costantino per ricordare dei lavori eseguiti sulla via Tiburtina , costruzione pero’ strana ed anomala per commemorare una manutenzione della Via . Sono state avanzate diverse ipotesi , tra cui quella che si trattasse di un Ninfeo , di un Tempio dedicato a Venere o al Sole o ad un Sepolcro della Gens Tuscia da cui poi sarebbe derivato il nome attuale , travisato in Tosse . È invece ritenuta fantasiosa l' ipotesi risalente al Medioevo , che fosse un Tempio dedicato alla personificazione della Tosse, eretto al di fuori delle mura di Tivoli per tenere lontana la malattia della popolazione , questa sembra una delle tante leggende tipiche di quell’ epoca . L' edificio venne adibito in Chiesa e dedicata a Maria nel X secolo , restaurato successivamente con materiale proveniente dal vicino santuario di Ercole Vincitore . Come si puo’ vedere dalle foto , rimangono alcuni affreschi religiosi contenuti al suo interno piuttosto danneggiati dal tempo e dall’ incuria dei posteri . Il Tempio è oggi inglobato in una proprietà terriera privata e per questo non è possibile visitare il suo interno , lo si puo’ osservare solo dall’ esterno fuori dalla proprieta' privata , mi sembra inusuale e strano che un privato si possa “appropriare” di un antico edificio archeologico , in cambio speriamo abbia almeno la cura del mantenimento e all’ occorrenza del restauro , ma sembrerebbe essere solo “protetto” da filo spinato come in una trincea militare dalla prima guerra mondiale . Come struttura l' edificio ha forma circolare ed è chiuso sul tetto da una cupola simile a quella del Pantheon a Roma , in quanto come si vede in foto la copertura e’ provvista al centro di un occhio , la cupola misura oltre i 12 metri di diametro . Il corpo centrale in mattoni si articola in due livelli , uno più antico su cui erano situati gli accessi , l' altro più recente su cui si aprono tre grandi nicchie rettangolari e quattro nicchie semicircolari . Anticamente doveva essere rivestito di marmo , come testimoniato dai fori di fissaggio delle lastre e doveva essere sormontato da una cornice andata perduta , mentre si sono invece conservate le mensole che la sorreggevano . Tutto l’ edificio poggia su un basamento costituito in opera reticolata risalente alla primitiva Villa del I secolo a.C. e da materiale di reimpiego di altri edifici antichi prossimi al Tempio . In foto varie riprese del Tempio della Tosse , per ultima una stampa del XVII secolo (riproduzione) all' interno di un quadro .5 punti
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denier parisis per Philippe VI di Valois http://www.cgb.fr/philippe-vi-de-valois-denier-parisis-2e-type-n-d-s-l-,bry_272148,a.html ciao Mario3 punti
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Scusami@Alb123 e non prenderla a male... ma ti stai perdendo (a mio avviso) il bello della numismatica. Mi spiego e ti giro la seguente domanda: - sappiamo che di tratta di un denario di Faustina I . Ma questo rovescio cosa significa? Cosa indica? Cosa riporta la legenda e perchè (perchè ogni legenda ha un perché)? Ovvero... va bene lo stato di conservazione, va bene il valore (che si impara nel tempo guardando molti esemplari) ma questi tecnicismi sono importanti o è piú importante il messaggio e la Storia che di cela dietro l'esemplare? Ribadisco, non prendertela a male... voglio solo darti uno spunto di riflessione. Ciao Illyricum [emoji6]3 punti
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ciao @profausto, sinceramente il ritratto mi porta a pensare che si tratti di Settimio Severo e non di Marco Aurelio3 punti
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Restando in tema di 10 Tornesi, vi posto questo 1859, variante stella a sei punte........osservate bene I particolari al rovescio....e ditemi cosa trovate di "strano". Saluti e buona domenica3 punti
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Buongiorno a tutti, non so se sia già stato segnalato o se possa interessare https://ilfattostorico.com/2017/06/03/un-tesoro-di-41-monete-doro-del-tardo-impero-romano-scoperto-nei-paesi-bassi/2 punti
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Salve a tutti ragazzi.torno a scrivere su questo forum dopo circa 8 anni.Durante tutto questo tempo mi sono allontanato dalla numismatica,ma alla fine si sa che le passioni non muoiono mai.spero da oggi in poi di tornare a essere presente su questo bellissimo forum. Finito il preambolo vi vorrei chiedere cosa ne pensate di questa moneta. vi ringrazio , edoardo ps: le foto le ho fatte al volo.domani cercherò di farne di migliori2 punti
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Cavallo di Napoli per Filippo II https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FIIR/1 ciao Mario2 punti
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Ricevute e subito postate......dopo la 1787 della Civitas Neapolis.... Ecco a voi la Piastra 1788 con "quadratini e sferette" sul taglio. complimenti a @lukas1984.2 punti
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probabilmente questa RIC 704 Septimius Severus, AE Sestertius, Rome, 195-196 AD. 18.08gm, 29mm. L SEP SEV PERT AVG IMP VII, laureate head right / PM TRP III COS II PP, S-C, Jupiter standing left, holding Victory and sceptre, eagle at foot left. RIC 704; Cohen 387. Text2 punti
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Appena uscito il Notiziario del Portale Numismatico dello stato n. 10 - giugno 2017 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/notiziario2 punti
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Ciao Matteo, problematica come premesso complessa che può avere diverse riflessioni finali a seconda degli ossservatori da cui la si vede. Io penso che la tecnologia possa aiutare , collaborare ed essere di supporto all'Associazionismo tradizionale, anzi che uno possa integrare l'altro e viceversa. Come ? facendo opera di scouting qui, brutto termine ma spiega abbastanza bene il concetto, e cercare di convincere come abbiamo fatto noi a venire al Cordusio e poi successivamente per chi volesse al Circolo e poi anche in Sni. Il Cordusio e' fatto tutto di Lamonetiani, poi alcuni sono andati anche oltre, ma la partenza il primo step e' stato questo, la prima porta di accesso. Non ci fosse stata Lamoneta, la tecnologia come saremmo oggi ? Difficile dirlo, non avremmo la riprova, ma i vecchi che continuavano con la cantilena, finiti noi, finito tutto, ora vedono almeno a Milano arrivare volti nuovi, anche giovani che escono direi tutti da qui e allora si incomincia a sentire le prime frasi, forse allora ce la facciamo ... Certo stiamo parlando di piccoli numeri ma se ne porti anche due, tre, quattro e' un gran successo ... Come portarli ? ognuno ha la sua ricetta e molte possono essere, offrire quello che la tecnologia non può darti, la conoscenza reale, la visione diretta e il commento di monete, le conferenze con tematiche che coinvolgano, iniziative, dibattiti, un plus che integri le loro conoscenze, all'inizio per chi inizia siamo quasi nel tutoraggio. Io vedo Milano e a Milano, i passaggi sono stati, Lamoneta, Cordusio che e' realtà con le sue iniziative e l'incontro reale, poi il Circolo che può offrire altro tipo le Conferenze e poi la Sni. E devo anche dire, essendo stato testimone diretto di questo percorso di molti che negli ultimi anni gli iscritti nuovi della Sni nella quasi totalità da Lamoneta provengono. Spezzo per finire una lancia a favore di questo forum, questa e' una discussione di confronto , di proposta, di analisi, ringraziamo che ci sia questo mezzo per relazionarci, e non in tutte le sedi questo e' possibile , e non parlo di circoli, ringraziamo quindi questa voce che ti permette di relazionarti con semplicità e in modo proficuo con tutti su problematiche che riguardano il futuro della Numismatica, la sua operatività, i giovani, il cosa si potrebbe fare per allargare la base, sempre che ovviamente questo sia il fine per tutti noi pero' ...2 punti
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@dabbene eccomi ... scusate ma in questi giorni ho veramente pochissimo tempo e non mi sono accorto di questa discussione ... rispondo ora , a tarda notte , distratto ahime dalle drammatiche notizie che la BBC sta fornendo in diretta da Londra. L'argomento circoli è siuramente molto importante ma, pure complesso e diverso per ogni realtà. Personalmente lo sento molto vicino per via della carica di segretario del CGN ma, anche e soprattutto per quella di neo segretario e tesoriere del Circolo Numismatico Astengo di Genova che purtroppo sta vivendo un periodo di profonda crisi per via dell'assenza di nuova linfa. ( @Matteo91 quand'è che vieni a farti socio ? ) come sottolineato giustamente da @savoiardo I problemi sono diversi, quello del mantenimento di un certo status quo ad esser sinceri non lo vedo come uno dei principali .. è vero che a volte si nota una certa diffidenza nei confronti dei giovani da parte dei "vecchi" numismatci ma, questa posso assicurare che dopo poco tempo viene meno . Il problema piuttosto a mio avviso sta nei giovani stessi che non riescono a capire quanto un circolo sia fondamentale per accrescere le proprie conoscenze ... Un forum come Lamoneta in questo è un arma a doppio taglio molto pericolosa.2 punti
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Non penso proprio, sono stati trovati assieme a scatolame, ganci di giberne, bossoli, cocci di vetro sotto ad una baracca di retrovia. La classica discarica dove i soldati buttavano di tutto.2 punti
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Dopo una lunga ricerca ho finalmente trovato e inserito in collezione la mia Aratrice, pezzo che desideravo un sacco... al di là della rarità e dell'aspetto venale Pezzi belli se ne vedono, taluni veramente eccezionali... ma a che prezzi! Molti altri invece anche se in alta conservazione presentano innumerevoli graffi di conio specie nella zona delle vesti, e al dritto Considerando la facile reperibilità (anche se i cataloghi la danno R2 tutte o quasi le aste la propongono e moltissimi commercianti ce l'hanno), ho preferito cercare e attendere il pezzo che fosse il giusto compromesso tra bellezza, freschezza e prezzo secondo me giusto. Altro requisito, non doveva essere lavata... e molte di quelle che si vedono sono passate per un bagnetto Dopo un giro a Verona venerdì scorso... ho trovato da un commerciante e amico il mio pezzo, e non me lo sono fatto scappare @ilnumismatico @min_ver @piergi00 @dux-sab @savoiardo...il vostro parere è benvenuto1 punto
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Volendo fare a gara con Pier su chi inserisce una discussione sulla moneta più piccola mi pare il caso di far vedere questo denaro piccolo di Filiberto I Non bellissimo... certo... ma non facile da recuperare per una collezione! ...almeno si capisce bene il nome del duca e si può classificare...1 punto
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Salve a tutti, vorrei chiedervi qualche notizia su questo armellino di Alfonso II che al rovescio riporta un trono con i lati curvi, simile a quello più frequentemente riportato sulle analoghe monete di Ferdinando II. Sul CNI sono riportate due forme diverse della sedia, mentre il PR riporta una singola tipologia (n. 5, oltre alla variante con iscrizione "SERENA OMNIA" al n. 6). In rete ho trovato solo foto di monete con trono dai lati dritti e con la rosa al centro. Come mai le due varianti non sono riportate come tipologie diverse? Esiste qualche articolo di riferimento in letteratura? Ci sono notizie sulla rarità delle due varianti di sedia? Altra singolarità di questo esemplare è una interessante ribattitura al rovescio, dove l'iscrizione "..TER.." appare due volte. Un saluto, Luca1 punto
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Salve Qualche anno fa un’amica mi ha portato dalla Cambogia qualche moneta del posto.1 punto
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@Rocco68, é anche disponibile in PDF. http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/iuno-moneta/biblioteca/corpus1 punto
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Giusto... Non farci caso... sidrome post ore 21 della domenica sera1 punto
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Aggiungi anche il contrassegno testina d'Italia no? è presente in tutte le tue banconote1 punto
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Vista la discussione, c'è veramente da perdersi nei mendri di questa tipologia, ho visto anche questa per esempio nel catalogo del sito: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FE1/11 Sono veramente tutte da scoprire e studiare, anche quelle piastre che a prima vista appaiono "regolari", e quindi capisco appieno come hai fatto ad appassionarti, per me non è ancora il momento, ma... giusto per Napoli e Sicilia, per ora seguo queste https://www.lamoneta.it/topic/160206-500-lire-banco-di-napoli-1917-2017/ Alla prossima____1 punto
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innanzi tutto non indichi quale moneta . Quella in primo piano o quella sotto alla moneta piccola ?? In secondo luogo, occorre conoscere il peso , perché potrebbe essere una semoncia o tutt'altro... questa è una semoncia romana https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-RRB13/111 punto
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Ciao@king john..aggiungo catalogato sul MIr al n. 198 , al rovescio la croce sembra cantonata da punti disposti a croce Saluti Eliodoro1 punto
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In ultimo, e non meno importante, è che se tu sei soddisfatto dell'acquisto e ritieni giusta la cifra pagata allora siamo tutti più contenti perché infine ciò che conta è la soddisfazione del collezionista...1 punto
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@Matteo91 grazie per la risposta, comunque per il fatto che ho sbagliato sezione Non lo sapevo, Sono nuovo del forum e adesso ho iniziato a capire qualche funzionamento.1 punto
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Vacanze: una moneta in freezer può salvarvi la vita https://it.notizie.yahoo.com/vacanze-una-moneta-freezer-puo-salvarvi-091337240.html1 punto
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per verificare quanto sei stato impulsivo bisogna capire quanto hai speso per questa moneta che tra l'altro,a mio avviso,presenta non pochi problemi,innanzitutto il colore ,ma potrebbe essere l'effetto della foto,sulla corona c'è un forte consumo e ad ore 5 del dritto ha un brutto difetto sul bordo,personalmente non l'avrei presa perchè con un pò di pazienza si trova di molto meglio,poi,ripeto, il tutto sta nella cifra pagata... ovviamente questo è solo il mio parere...1 punto
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Speriamo che chi lo racchiude nella sua proprieta' ne abbi cura e non come tanti altri resti abbandonati al decadimento e in giro per l'Italia c'è ne sono molti.1 punto
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Più che salto, mi pare proprio battuta due volte, perché la scritta TER è visibilmente ruotata nelle due impressioni. I due testi sembrano avere caratteri identici, quindi direi battuta due volte con lo stesso conio, non ribattuta su un'altra tipologia di armellino.1 punto
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Ciao Jagd!!!......... buona festa!....è Marco Aurelio con al R/ Roma con la Vittoria , ma non leggendosi nulla, non si puo' definire esattamente il COS e la tribunicia potestas dovrebbe trattarsi di questa tipologia.....1 punto
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Ho letto la discussione con piacere e come spesso mi capita con un po' di sana invidia per i ''milanesi'', tanti e ben organizzati. Tuttavia vorrei anche far presente che anche una volta si poteva socializzare ai convegni. Li frequento dal 1981 e ho sempre partecipato a pranzi ''numismatici''. Certo non eravamo in 54, ma almeno una decina di persone sì. A volte anche di più. E ogni convegno aveva il suo ristorante abbinato. Eravamo in effetti numismatici gastronomi. E mangiando quante belle monete ho potuto vedere... Arka1 punto
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Un bel mix ...ora però il riconoscimento ...e' proprio vero mai sottovalutare la ciotola...1 punto
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I primi caldi di questo finale di primavera ieri mi hanno portato a cercare refrigerio e riposo, in compagnia di mio padre, all'ombra delle verdi fronde di un vecchio ed enorme platano che da sempre incombe sui tetti della casa paterna. Mio padre (83 anni, nato nel 1933) ricorda questo platano (e i suoi 5 fratelli) già presente e già di notevoli dimensioni nel corso della sua prima infanzia. Corse il pericolo di essere estirpato (il platano, non mio padre) nel corso dell'occupazione americana. Gli artiglieri alleati avevano infatti la necessità di crearsi il campo di tiro per cannoneggiare le colonne tedesche in ritirata verso il Po; la situazione arrivò al collasso in meno di un giorno, i tedeschi si arresero a migliaia e il platano si salvò. Questo platano (e i suoi 4 fratelli, uno nel frattempo è morto) ha attraversato l'ultimo secolo e ha visto "il mondo che si è trasformato....oggi tutto è cambiato" scritto in corsivo perchè è la frase pronunciata da mio padre...con gli occhi persi a guardare nel profondo dei suoi ricordi di ragazzino..mentre io, naso per aria, guardavo l'immensa chioma dell'immensa pianta. Questa frase mi ha riportato all'introduzione di un'opera in due volumi che conservo da anni nella mia biblioteca. L'ho subito cercata e gliel'ho fatta leggere....ora la vorrei condividere con chi ha avuto la pazienza di arrivare fino a questo punto. Da: GLI ULTIMI CENTO ANNI DELLA STORIA UNIVERSALE di Pietro Orsi E' evidente che qui si parla del secolo dal 1815 al 1916....il progresso che ha portato una vera rivoluzione tecnologica, politica e sociale... è legato alle invenzioni, che sono però, l'uso della forza meccanica generata dal vapore, il motore termico, il telefono, il telegrafo, l'aereo. La grande diffusione delle informazioni è legato ai sistemi di stampa... Insomma...non si parla mega o terabyte, non si parla di esplorazioni spaziali o nanotecnologie. Internet? non era nemmeno nella fantascienza. Eppure il giudizio sulle trasformazioni sociali, politiche e geografiche era praticamente lo stesso. Ancora una volta la storia si ripete, uguale a se stessa....come uguale a stessa rimane la fresca e rilassante ombra del platano che incombe sulla mia casa paterna. Un caldo saluto Mario1 punto
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Grazie a tutti! Si @fabietto83 domani proverò a mettere il peso, ti confermo che comunque la moneta è bella cicciotta come dici tu. Grazie anche a @garbo82 e a @romanus, la cui moneta è sicuramente più bella della mia. Buonanotte, Alb1231 punto
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Sicuramente..assi e dupondi di Gordiano Iii sono meno comuni dei sesterzi, così come lo sono i denari rispetto agli antoniniani..saluti Eliodoro1 punto
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Certamente si, ci vogliono tre, quattro motori in tutto per tentare di far partire, il rischio e' di stare fermi, ma mentre certi ambiti possono anche permetterselo, altri no, pena lo scomparire o il ridurre fortemente la loro azione. Consiglio i circoli nel fare comunque, nell'essere attraenti nelle proposte e iniziative e poi comunicarle bene, io vedo a Milano che il CCNM ha avuto una ripresa tra i fermenti milanesi, gli eventi importanti, e ripeto una buona comunicazione. Puo' essere così anche in altri ambiti, e se fosse per me, ogni realtà dovrebbe avere una figura di responsabile giovani, uno per gli eventi, uno per la comunicazione, ma anche altre figure... Su questo e altro potrebbero parlare in tanti, per i giovani sicuramente il CGN con @magdi e con @matteo95, mentre vedo @anto Rgià presente in discussione su Milano. E poi e' giusto rimanere secondo voi fermi rispettando lo status quo magari secolare o giusto innovare e seguire le esigenze, i tempi, le richieste dei soci ? In poche parole, gli Statuti, le regole, le finalità possono cambiare se si ritiene che ci siano ulteriori e nuove esigenze ? Domanda complessa come potrebbero essere articolate le risposte ....1 punto
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Bertrando fu nominato patriarca d'Aquileia da Giovanni XXII, papa ad Avignone, nel luglio 1334, senza attendere decisioni in merito da parte del parlamento friulano, il quale non riusciva a liberarsi dal "dominio" della contessa di Gorizia Beatrice (vedova del conte Enrico), così che siprocrastinavano i tempi per l'elezione del nuovo patriarca (Pagano era morto nel dicembre 1332). Bertrando era cappellano di Giovanni XXII e per lui aveva svolto incarichi in conciliazioni ed arbitrati. era dottore in utroque jure, era docente all'università di Tolosa. Dal papa il patriarca fu incaricato di nuove missioni diplomatiche, che continuarono anche per incarico del successore di Giovanni XXII (morto nel dicembre 1334), il terzo papa avignonese, Benedetto XII, anche lui, come il suo predecessore e come Bertrando, francese. Era un periodo un po' difficile, nei rapporti con Ludovico IV il Bavaro, che aveva cercato di deporre Giovanni XXII per far eleggere l'antipapa Niccolò V, in quelli col re d'Ungheria, etc. Bertrando si preoccupò di una conciliazione col re d'Ungheria, e si pose al governo dello stato patriarcale con "virga ferrea", per limitare gli abusi e l'autarchia dei feudatari friulani e dei conti di Gorizia. Riconobbe anche, forse bene per la prima volta, i veneziani quali primi veri nemici del patriarcato, e li affrontò. Fu un guerriero. Fu un riformatore. Restò amato dal popolo. Ricordato dal popolo friulano. Evidentemente qualcosa di buono aveva fatto per esso. Confesso che non so niente di una scomunica di Bertando "fattiva", che trattandosi di un vescovo doveva essere per forza una sospensione a divinis. Non erano infrequenti le scomuniche, anche vicendevoli tra ecclesiastici, soprattutto nel periodo avignonese. Nell'argomento in discussione è quindi da chiarire ... Bertrando è stato scomunicato? Da chi? Dal clero italiano? Dal papa? Per quanto tempo (Si cita il 1338, ma nel 1339 ad Aquileia si è svolto un concilio, indetto dal patriarca)? Le monete ..... il piccolo è indubbiamente l'unico piccolo aquileiese senza il titolo di patriarca. Il denaro con la Madonna e il Bambino è identico nelle figure e nella legenda alla tipologia consueta, ma non vi è la P del titolo. Non sembra essere dovuto ad errore di coniazione e a consunzione particolare. La P manca nel conio. Errore nell'incisione del conio? O mancanza voluta? Mi riesce difficile che un patriarca eletto rinunci volutamente all'attribuzione del suo titolo per una "proposta di scomunica" (se c'è stata), soprattutto considerando gli stretti legami coi pontefici. E anche se fosse, perchè togliere il titolo? Chi mai poteva essere a controllare la zecca per interferire su un simile argomento (al di sopra del patriarca)? In ogni caso Andrea ha fatto bene ad intervenire sull'argomento e a porre la questione, perchè desta comunque un interrogativo : perchè il piccolo senza P? Perchè il denaro senza P?1 punto
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Caro @Archestrato, fa piacere leggerti. Sono d'accordo con te. Ma rilancio: a me sembra che un po' tutti i dettagli della moneta che stiamo studiando manchino di pienezza e abbondino d'incertezza rispetto alla moneta dei musei francesi. Guarda la linea doppia di terra del dritto. Non c'è paragone. ES1 punto
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Andando per cataloghi ( NAC 72 , 16-05-2013 ) , un notevole , estremamente raro esemplare della , forse , prima moneta della tardiva produzione della polis di Locri . Alla bellissima testa di Zeus al diritto , si confronta al rovescio una interessante raffigurazione seduta della Pace , per alcuno da intendere quale divinità cittadina .1 punto
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Perchè @cristianaprilia, gli eurocoins proprio non mi fanno scattare nessuna emozione, salvo quando ne ho tanti nel portafogli da spendere (ma succede pochissime volte putroppo)1 punto
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Ecco qui il quattrino del 91...l'avevo già postato per chiedere pareri sul rimuovere o meno le incrostazioni...ma non ho mai avuto il coraggio di agire sulla moneta.. I rilievi mi sembrano buoni e nonostante i difetti mi piace pensare che li sotto ... c'è ancora una bella moneta!1 punto
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Ultime notizie su Rick. Anche se raramente, frequenta i convegni "piccoli" mensili che si tengono a Londra. Sabato a Londra c'è il convegno "grande", che sarebbe il "London Coin Fair". Si tiene in un Holyday Inn vicino alla stazione di Russel square. Ma Rick, non era stato bannato qui sul forum?1 punto
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Buona sera a tutti,volevo riprendere questa discussione per postare una doppia di Innocenzo XI che ho postato anche nella discussione "il tondello dei sogni". Il motto rappresentato al rovescio,insieme all'arca di Noè: NUNTIA PACIS che significa MESSAGGERO DI PACE infatti,la colomba,è l'uccello che portò a Noè il rametto di Ulivo e che fece a capire a quest'ultimo che l'acqua si stava ritirando per lasciare spazio alle terre dove gli uomini potevano ritornare. Mi dispiace di non aver postato prima questa fantastica moneta che,magari poteva anche vincere . Peccato...1 punto
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Bello quello presente in asta Varesi Anche il prezzo di partenza non è eccessivo ..... ma non si fermerà a quello. saluti luciano1 punto
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